El conde de Torrefiel (ES) - (24/09/14)


CANALE:
LA PELANDA. CENTRO DI PRODUZIONE CULTURALE 5 SETTEMBRE 2014
EL CONDE DE TORREFIEL (ES)
La chica de la agencia de viajes nos dijo que habìa piscina en el apartamento
idea e creazione El Conde de Torrefiel | drammaturgia Pablo Gisbert | testo Pablo Gisbert in collaborazione con gli interpreti | con Cris Celada, Tanya Beyeler, David Mallols & Guests | disegno luci Octavio Mas composizione sonora Rebecca Praga | traduzione in italiano Roberto Fratini | produzione Mónica Pérez - Oficina Antes e Tanya Beyeler | una co-produzione di Festival TNT, Terrassa | in collaborazione con GRANER, espai de creació de Barcelona; AZALA Espacio de creación (Álava); L’Estruch de Sabadell | con il sostegno di OSIC, Generalitat de Catalunya, ISEC, Generalitat de Catalunya, Instittu Ramón Llull, INAEM, Instituto Nacional para las Artes Escénicas y la Música
WWW.ELCONDEDETORREFIEL.COM
La ragazza dell’agenzia di viaggi ci disse che l’appartamento aveva la piscina, ambientato durante un viaggio verso una località balneare, costruisce una partitura nella quale corpi, parole e suoni creano ambienti indefiniti che si dibattono fra ció che è banale e ció che è straordinario. Durante le vacanze, il tempo si trasforma in un’altra temporalitá, indipendente ed eccezionale, permettendoci di vivere esperienze uniche che si costituiscono come un universo parallelo pensato principalmente per saziare il nostro ideale di felicitá. Le ferie sono un esercizio di autismo volontario, un’interruzione circoscritta per dimenticare momentaneamente il mondo. Intanto peró il mondo, sconcertato, osserva milioni di persone che viaggiano intorno a lui alla ricerca di un paradiso personale di ozio, esperienze e piaceri.
Note di regia
Nello stesso mese ho letto Platone, Nietzsche e Thomas Bernhard, e dopo averli letti ho notato che c’era qualcosa di comune in quello che avevano scritto (e pensato) durante la loro vita: ognuno di loro credeva profondamente di star vivendo il peggior momento nella storia dell’umanitá. E pensai che tutti noi in alcuni momenti ci sembra di star vivendo il peggior momento nella storia dell’umanitá. E grazie a questo ho capito che la crudeltà, non solo è una costante, ma è la vita stessa. La crudeltà è il motore che opera fra di noi, e che poi viene alleggerito puntualmente con storie d’amore e con la buona musica.
E questo che ho appena scritto, potrebbe essere l’impulso per raccontare una storia: due amiche organizzano una vacanza a Cuba. Viaggiano da un punto dell’Euorpa fino all’Avana. Lí, affittano una macchina e si avventurano per cercare il luogo piú lontano, solitario e realmente esotico dell’isola. Dopo aver viaggiato per diverse ore, quando si trovano di fronte alla spiaggia piú lontana, solitaria e realmente esotica del mondo, in quell’istante, completamente sole di fronte ad una spiaggia paradisiaca, pensano in silenzio che in fondo, tutto quello, è una merda.
LA PELANDA. CENTRO DI PRODUZIONE CULTURALE 5 SETTEMBRE 2014
EL CONDE DE TORREFIEL (ES)
La chica de la agencia de viajes nos dijo que habìa piscina en el apartamento
idea e creazione El Conde de Torrefiel | drammaturgia Pablo Gisbert | testo Pablo Gisbert in collaborazione con gli interpreti | con Cris Celada, Tanya Beyeler, David Mallols & Guests | disegno luci Octavio Mas composizione sonora Rebecca Praga | traduzione in italiano Roberto Fratini | produzione Mónica Pérez - Oficina Antes e Tanya Beyeler | una co-produzione di Festival TNT, Terrassa | in collaborazione con GRANER, espai de creació de Barcelona; AZALA Espacio de creación (Álava); L’Estruch de Sabadell | con il sostegno di OSIC, Generalitat de Catalunya, ISEC, Generalitat de Catalunya, Instittu Ramón Llull, INAEM, Instituto Nacional para las Artes Escénicas y la Música
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La ragazza dell’agenzia di viaggi ci disse che l’appartamento aveva la piscina, ambientato durante un viaggio verso una località balneare, costruisce una partitura nella quale corpi, parole e suoni creano ambienti indefiniti che si dibattono fra ció che è banale e ció che è straordinario. Durante le vacanze, il tempo si trasforma in un’altra temporalitá, indipendente ed eccezionale, permettendoci di vivere esperienze uniche che si costituiscono come un universo parallelo pensato principalmente per saziare il nostro ideale di felicitá. Le ferie sono un esercizio di autismo volontario, un’interruzione circoscritta per dimenticare momentaneamente il mondo. Intanto peró il mondo, sconcertato, osserva milioni di persone che viaggiano intorno a lui alla ricerca di un paradiso personale di ozio, esperienze e piaceri.
Note di regia
Nello stesso mese ho letto Platone, Nietzsche e Thomas Bernhard, e dopo averli letti ho notato che c’era qualcosa di comune in quello che avevano scritto (e pensato) durante la loro vita: ognuno di loro credeva profondamente di star vivendo il peggior momento nella storia dell’umanitá. E pensai che tutti noi in alcuni momenti ci sembra di star vivendo il peggior momento nella storia dell’umanitá. E grazie a questo ho capito che la crudeltà, non solo è una costante, ma è la vita stessa. La crudeltà è il motore che opera fra di noi, e che poi viene alleggerito puntualmente con storie d’amore e con la buona musica.
E questo che ho appena scritto, potrebbe essere l’impulso per raccontare una storia: due amiche organizzano una vacanza a Cuba. Viaggiano da un punto dell’Euorpa fino all’Avana. Lí, affittano una macchina e si avventurano per cercare il luogo piú lontano, solitario e realmente esotico dell’isola. Dopo aver viaggiato per diverse ore, quando si trovano di fronte alla spiaggia piú lontana, solitaria e realmente esotica del mondo, in quell’istante, completamente sole di fronte ad una spiaggia paradisiaca, pensano in silenzio che in fondo, tutto quello, è una merda.
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