Promemoria, monologo per una persona sola - (13/07/15)


CANALE:
Romexpo – Roma Fringe Festival 26 Giugno 2015
PROMEMORIA. MONOLOGO PER PERSONA SOLA
Scritto, diretto e interpretato da Gloria Gulino
Assistente alla regia e alla drammaturgia: Silvia Lamboglia
Compagnia HeART Associazione Culturale
Una signora affetta dal morbo di Alzheimer si prepara a celebrare un’importante ricorrenza familiare, ma strani avvenimenti ostacolano lo svolgersi di semplici mansioni quotidiane, alimentando un giallo domestico alla ricerca della propria memoria.
Un lungo racconto in cui i ricordi si fondono con l’ostilità del presente; un monologo tragicomico che cerca di dare voce al malato, nella forma teatrale che più si confà alla solitudine. In una cucina dove gli oggetti si muovono senza apparente spiegazione, un orologio sembra scandire un tempo tutto suo, tra passato e presente, visioni e realtà, minuti cancellati e minuti ripetuti. Lo spettatore si addentra nello spiazzamento della protagonista e tra i suoi fantasmi, che sono tracce dell’identità che la malattia cerca di rubarle.
Lo spettacolo nasce dalla voce e dall’ascolto di persone affette dal morbo di Alzheimer, in seguito a interviste condotte presso l’ASP “Giovanni XXIII” di Bologna.
Romexpo – Roma Fringe Festival 26 Giugno 2015
PROMEMORIA. MONOLOGO PER PERSONA SOLA
Scritto, diretto e interpretato da Gloria Gulino
Assistente alla regia e alla drammaturgia: Silvia Lamboglia
Compagnia HeART Associazione Culturale
Una signora affetta dal morbo di Alzheimer si prepara a celebrare un’importante ricorrenza familiare, ma strani avvenimenti ostacolano lo svolgersi di semplici mansioni quotidiane, alimentando un giallo domestico alla ricerca della propria memoria.
Un lungo racconto in cui i ricordi si fondono con l’ostilità del presente; un monologo tragicomico che cerca di dare voce al malato, nella forma teatrale che più si confà alla solitudine. In una cucina dove gli oggetti si muovono senza apparente spiegazione, un orologio sembra scandire un tempo tutto suo, tra passato e presente, visioni e realtà, minuti cancellati e minuti ripetuti. Lo spettatore si addentra nello spiazzamento della protagonista e tra i suoi fantasmi, che sono tracce dell’identità che la malattia cerca di rubarle.
Lo spettacolo nasce dalla voce e dall’ascolto di persone affette dal morbo di Alzheimer, in seguito a interviste condotte presso l’ASP “Giovanni XXIII” di Bologna.
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