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Labo-Bau de l'aire


"di Gianluca Bottoni con Gianluca Bottoni Flavio Arcangeli Meta-Teatro martedì 14 dicembre 2010 Roma"
12.1.09
 

MIA MANO FATTI PIUMA


di Giorgio Caproni interprete: Antonio Piovanelli
12.1.09
 

Buon Compleanno Pier Paolo 2° parte


Colosseo Nuovo Teatro 5 marzo 2012 "Buon Compleanno Pier Paolo". Un'occasione per rivivere - nel novantesimo anniversario della nascita - il pensiero poetico, politico e civile di Pier Paolo Pasolini. La festa si apre la mattina del 5 marzo a Casarsa (Friuli), con una manifestazione pensata per gli studenti, e prosegue la sera a Roma per iniziativa dell'Associazione Culturale Porta Nova e dell'Associazione Culturale Musicale Beat 72, e grazie al sostegno della Provincia di Roma.Una vera festa che intende salutare, con amore e leggerezza, il compleanno di uno tra i più grandi poeti del novecento. La kermesse occuperà tutti gli spazi del Colosseo Nuovo Teatro. Il foyer, con annesso catering per gli ospiti, sarà trasformato in sala espositiva per la mostra fotografica di Mario Dondero "Pasolini e Roma": una collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, sottolineata dalla partecipazione alla serata del direttore Angela Felice. Musica dal vivo e interventi live di artisti che canteranno e leggeranno brani tratti dall'opera del poeta, animeranno ogni spazio. Nella sala teatro sarà presentato l'inedito filmato, realizzato per la Rai del Friuli Venezia Giulia, Pasolini in Friuli di Mario Rizzarelli, sulla prima giovinezza del poeta. Seguirà la proiezione dei film documentari La voce di Pasolini di Matteo Cerami (2006) e Via Pasolini di Andrea Salerno (2005). Fra gli artisti che si esibiranno: Aisha Cerami, Lucilla Galeazzi, Lucianna De Falco, Sandra Toffolatti, Patrizia Zappa Mulas, Carmen Giardina, Federica Marchettini, Tiziana Avarista, Giacomo Zito, Fabio Gomiero, Michele Botrugno, Nuccio Siano. Musicisti: Roberto Marino (pianoforte e arrangiamenti), Salvatore Zambataro (fisarmonica e clarinetto), Andrea Colocci (Contrabasso) Nuccio Siano, promotore dell'iniziativa, frequenta da anni l'opera del poeta. Le più recenti produzioni sono state la raccolta delle Canzoni di Pasolini con Aisha Cerami e la messa in scena di un'opera giovanile e poco conosciuta, Un pesciolino.
12.1.09
 

RIDIAMOCI SOPRA - seconda parte


Teatro Valleoccupato 21 Giugno 2012 "RIDIAMOCI SOPRA" con: Boris/Il cast, Paola Minaccioni, Lillo, I Serissimi, Saverio Raimondo, Awa Ly con Valerio Guaraldi.
12.1.09
 

Testaccio jazz orchestra


concerto della testaccio jazz orchestra per la festa della musica 2011 al colosseo nuovo teatro.
12.1.09
 

I VIAGGI DI GULLIVER


Rampa Prenestina 18/9/2004 "I VIAGGI DI GULLIVER" compagnia Temperamenti con: Marco Solari , Alessandra Vanzi , Gustavo Frigerio, Patrizia Bettini, Flavio Cova, Dora Francese, Giulia Frezza, Matteo Angius, Vincenzo Schirru, musiche Piergiorgio Faraglia, Pasquale Innarella, luci Luca Storari, scene Roberto Ricci, assistente alle scene Carolina Foti, costumi Patrizia Sgamma, regia Marco Solar i, percussioni Mauro D'Alessandro, registrazioni voci Paolo Modugno. Spettacolo realizzato nell'ambito del LA NOTTE BIANCA, seguendo il testo di Swift, è una satira delle follie umane, una critica in particolare della razionalità apparente del modello occidentale, attraverso il ribaltamento di prospettive e di dimensioni, in un progressivo straniamento culturale ed esistenziale. La satira politico-filosofica si alleggerisce e si rafforza al contempo attraverso l'invenzione fantastica. Nel 1726 venne pubblicato anonimo a Londra I viaggi di Gulliver, in realtà opera di Jonathan Swift, uno dei maggiori autori satirici inglesi e della letteratura universale. Il libro ebbe un successo immediato e immenso, suscitando apprezzamenti entusiastici per la fantasia creativa, per la lucidità  della satira, per la semplicità della scrittura. Certamente il testo nasce come una dura e amara satira della condizione umana in generale e dei sistemi politico-sociali, dell'Europa del tempo e dell'Inghilterra in particolare; ma 'I Viaggi' sono anche una scanzonata e divertentissima successione di invenzioni brillanti, a volte comiche a volte stranianti. E' soprattutto questo aspetto che più ha contribuito alla diffusione e alla notorietà  dell'opera, nonché alle numerose riduzioni per l'infanzia. E, da queste, alle trasposizione per il cinema e per i cartoni animati. Sono le immagini che per prime ci vengono alla mente quando pronunziamo i nomi Gulliver o Lilliput. Purtroppo ognuna di queste trasposizioni ha operato dei tagli drastici sulla storia originale, limitando le peregrinazioni di Lemuel Gulliver solamente ad alcuni dei mondi descritti nei viaggi. Questa versione teatrale cerca di ricreare il senso e il carattere originario del testo, senza rinunciare a quelle parti che solo superficialmente possono essere considerate difficili. Vogliamo infatti stimolare la capacità immaginativa del pubblico, e allo stesso tempo sottolineare l'importanza delle diversità  culturali e fisiche, uno degli scopi evidenti per il quale il libro fu scritto. Lo stupore è forse il sentimento dominante e costante dell'opera, uno stupore che raggiunge spesso lo straniamento nel confronto costante tra i mondi visitati e il proprio d'origine. Nonostante siano passati quasi tre secoli, il testo di Swift mantiene inalterata la propria freschezza, sia per l'invenzione formale (il minuscolo, il gigantesco, l'alienato, il naturale), sia per il rispecchiamento con un mondo, il nostro, che allora come oggi ci mostra, accanto a straordinari progressi, aspetti meschini, ridicoli, assurdi, palesi errori e colossali follie. La storia porta il protagonista a navigare e a naufragare su isole e continenti popolati da esseri diversi, con culture, abitudini, ordinamenti particolari ed assoluti. A Lilliput, un mondo in miniatura, gli abitanti sono alti la dodicesima parte di noi: uomini meticolosi, un po' cerebrali e ottusi. A Brobdingnag si troviamo invece alle prese con un mondo gigantesco, popolato da uomini che sono dodici volte più grandi di noi; qui già  ci troviamo in una dimensione morale più alta, e più semplice. Dopo un altro naufragio Gulliver visita una specie di arcipelago, con un'isola volante che controlla un intero continente: ognuna di queste isole affronta diversi gradi di follia, dall'Accademia di inventori e scienziati alle prese con i più assurdi esperimenti, all'isola dei vecchi annoiatissimi immortali. Infine Gulliver arriva nel paese dei cavalli saggi, gli Houyhnhnms, che vivono di virtù e di astrazione, allevando gli Yahoo, caricatura grottesca degli uomini. Normalmente nelle versioni per l'infanzia e nelle trasposizioni per lo schermo
12.1.09
 

Teatro Futuro - ottava parte


Teatro Spazio Uno dal 5 al 17 giugno 2012 "Teatro Futuro" rassegna dedicata agli autori teatrali viventi e alla drammaturgia, che, a partire dalle loro idee mobili, si libera verso l'avvenire. "Teatro Futuro" è un modo per far vibrare la drammaturgia contemporanea - spiegano gli ideatori Maltauro e Fiorini - per mostrare, dal di dentro, come le idee si formano, prendano letteralmente corpo, scivolino nella scena, diventino azione teatrale e al contempo un gioco, iperbolico e riflessivo, sugli orizzonti del teatro a venire. Rassegna di Teatro Futuro: Giuseppe Manfridi, Antonia Brancati, Massimo Sgorbani, Roberto Agostini, Patrizia La Fonte, Marcello Isidori, Pier Paolo Palladino, Maria Letizia Compatangelo, Angelo Longoni, Alessandro Trigona, Rosa Menduni, Roberto De Giorni, Enrico Di Fabio, Maria Inversi, Luca De Bei. Registrato il 14 Giugno 2012.
12.1.09
 

La lunga notte dei mille - 2 parte


12 dicembre 2011 Serata garibaldina al Colosseo Nuovo Teatro di Roma con testimonial prestati dalla scena e dalla società  civile per chiudere l'anno del Centocinquantenario con un omaggio ai padri fondatori, i Mille di Garibaldi. Si cerca di rispondere all'interrogativo: che fine fecero i Mille negli anni successivi alla Spedizione del 1860? Musiche e letture, dal libro di Paolo Brogi "La lunga notte dei Mille", con proiezione di spezzoni di "Noi credevamo" di Mario Martone e i fondali di scena dipinti da Giancarlino Benedetti. Le letture sono affidate a un team che va da Manuela Kustermann a Renato Nicolini passando per Jean Léonard Touadi e Franco Cordelli, con Alessandra Vanzi, Marilù Prati, Carmen Giardina, Patrizia Bettini, Marco Solari, Stefano Quatrosi, Donatella Monachesi, Carlo Ambrosoli, Marco Foroni, Paolo Fallai, Brunella Diddi. Leggeranno brani dal loro "Roma 1849, gli stranieri nei giorni della Repubblica". Le musiche sono affidate a Piero Brega che suona con Oretta Orengo, Graziella Antonucci accompagnata da Marco Quintiliani, "Les Canuts" di Mariolina Mallo, Enzo Farinacci ed Ettore Leter, Elena Somarà che fischia l'Inno di Mameli", Stefania "Paperina" Maggio col suo sax. Col patrocinio del I Municipio e l'adesione della Sezione ANPI "don Pappagallo" Esquilino-Monti-Celio. Serata trasmessa in streaming su www.e-theatre.it. In scena le vicende di un esercito di idealisti e bastian contrari, dibattuto tra colonialisti e di anticolonialisti, interventisti e pacifisti, ministerialisti e aventiniani. Un affresco dell'Italia unitaria, in cui molti volontari stentarono poi a ritrovarsi. La diaspora di una generazione che ha fatto da battistrada alle altre venute dopo, fino ad oggi. "Fecero l'Italia. E poi, indigesti e spesso incompresi, continuarono a combinarne di tutti i colori. I Mille di Garibaldi. I Mille dopo la Spedizione del 1860. Chi finì in Patagonia e chi a Sumatra. Un gruppo di lombardi deportato in Siberia, altri sbaragliati in Africa, in molti emigrati all'estero. Un direttore di giornale assassinato dagli anarchici, parecchi chiusi in manicomio, chi si suicidò in un fiume e chi con una rivoltellata, un ungherese ingegnere tentò invano di realizzare grandissimi canali, un tiratore scelto bergamasco si ridusse a cacciar gatti e un suo compaesano risalì l’Italia con un teatrino di marionette. A Roma uno di loro fu il primo sindaco, un altro ormai ultraottantenne aderì più tardi al fascismo, l’unica donna fu ripudiata dal potente marito diventato primo ministro. L’ultimo dei Mille morì nel 1934…â€?.
8.1.09
 

IL LAVORO DELL'ATTRICE SUL PRODUTTORE


Colosseo Nuovo Teatro dall'8 al 20 Novembre 2011 "IL LAVORO DELL'ATTRICE SUL PRODUTTORE" scritto e diretto da Riccardo Leonelli, con Francesco Branchetti e Veronica Gentili. Musiche originali Pino Cangialosi. Scamore T Company. Lo spettacolo che tutti gli attori dovrebbero vedere.
6.1.09
 

Muri - prima e dopo Basaglia


"Teatro della Cooperativa Milano 2010 ""Muri. Prima e dopo Basaglia"" con Giulia Lazzarini testo e regia Renato Sarti, scene e costumi Carlo Sala, musiche Carlo Boccadoro, progetto luci Claudio De Pace. Produzione Teatro della Cooperativa, in coproduzione con Mittelfest con il sostegno di Regione Lombardia - Progetto Next con il sostegno della Provincia di Trieste. Giulia Lazzarini porta in palcoscenico l'esperienza, di lavoro e di vita, di un'infermiera presso l'ospedale psichiatrico di Trieste prima dell'arrivo di Franco Basaglia nel '72. Camicie di forza, psicofarmaci in quantità  disumane, lobotomia, elettroshock e ogni tipo di violenza e tortura erano all'ordine del giorno. In tre decenni di esperienza, la protagonista vive il mutamento del manicomio: da luogo di isolamento estremo, a luogo di comprensione e di cura. E allora, inevitabilmente, si metteva in moto un meccanismo, in cui il confine che separa la ""normalità "" dalla ""follia"" rivelava tutta la sua precarietà. Trieste è l'unica città al mondo dove la parola mato è sinonimo di uomo. Uno zio dello stesso Sarti morì all'interno del manicomio; il primo teatro dove il regista lavorò, nel 1971, era quello situato nello stesso ospedale: era inevitabile che queste esperienze prendessero corpo in un testo e uno spettacolo teatrale."
4.1.09
 

Elisabetta e Limone


Teatro Beat 72, 14 dicembre 1988 “Elisabetta e Limone� di Rodolfo Wilcock, con Federica Giulietti e Filippo Dionisi, regia Aldo Miceli, scene Salvatore Manzella e Giulio Cesare Perrone, costumi Ettora D’Ettorre. Commedia dall’umorismo crudele e surreale accoppiato ad una certa bonomia e indolenza con numerose argomentazioni a carattere metafisico lasciate scivolare tra le fila di una conversazione apparentemente disinvolta.
4.1.09
 

Argot Off 2012 - STOP THE "M"


"Argot Off 2012

Alessandro Federico

STOP THE ""M""

con Valentina Varando, Francesca Porrini, Federica Fabiani, Lorenzo Bartoli, Angelica Leo, Alessandra Guazzini, Gaia Insenga, Paolo Giangrasso Argot Studio 16 giugno 2012 Roma"
4.1.09
 

La trilogia della vita


2005 La trilogia della vita: Kamikaze 2002, Macerie 2003, Paure 2004. Compagnia teatrale Chille De La Balanza. http://www.chille.it
28.12.08
 

Si potrebbe cominciare dalla fine


Si potrebbe cominciare dalla fine di Paolo Modugno, in scena al Bellini di Palermo, con Galatea Ranzi, regia di Marco Andriolo, musiche di Giglio. riprese Elisa Calunniato, Stefania Cicirello montaggio Elisa Calunniato
24.12.08
 

SAINT GENET


intervista-documento sulla vita e le opere di Jean Genet
24.12.08
 

QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA - n5 Aprile 2012


QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA - n5 Aprile 2012 QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA - n5 29 marzo 2012 n5 Aprile 2012 direttore artistico Attilio Scarpellini
24.12.08
 
 
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