Tratto dal libro "A primera vista" di Angela Tabbì
Scritto e diretto da Davide Indagati
Con Ludovica Valentini e Fabrizio Ginocchi
Tratto dal libro "A primera vista" di Angela Tabbì
Scritto e diretto da Davide Indagati
Con Ludovica Valentini e Fabrizio Ginocchi
Si chiude con la proclamazione di IL COPO DI MATTEOTTI come Migliore Spettacolo Roma Fringe Festival 2026 la XIV edizione del Roma Fringe Festival,
che dal 13 al 24 luglio ha trasformato il Teatro Vascello in uno spazio di incontro, confronto e scoperta dedicato al teatro indipendente contemporaneo.
Dodici giorni di programmazione, quindici spettacoli in concorso, nuove drammaturgie, linguaggi differenti, compagnie provenienti da tutta Italia e un numero di candidature raddoppiato rispetto alla passata edizione hanno confermato ancora una volta la vitalità di una scena che continua a cercare nuove forme di racconto e nuovi modi di abitare il presente.
Il riconoscimento di Migliore Spettacolo conclude un percorso che, più che premiare un vincitore, restituisce il valore di una comunità artistica in continua trasformazione. Perché il Fringe, fin dalla sua nascita, non è il luogo delle gerarchie, ma quello dell'incontro tra poetiche, della libertà della ricerca, del rischio creativo e della possibilità di sperimentare linguaggi ancora in divenire.
Il premio principale, assegnato dalla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri del circuito Zona Indipendente, consentirà allo spettacolo vincitore di intraprendere una tournée nella stagione 2026/2027 all'interno della rete nazionale dei teatri aderenti al circuito, trasformando il riconoscimento in un'opportunità concreta di circuitazione e crescita.
I tre finalisti che si sono contesi la vittoria finale sono stati:
Ex Pose Me – (Brindisi)
con Ilenia Sibilio e Giulia Alò
Ideazione, drammaturgia e regia David Marzi
aiuto regia Teresa Cecere
musiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò
coreografia Francesco Biasi
Masnada Quest – Trova Margherita – (Roma)
drammaturgia Leonardo Alberto Lutrario
con Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli
Il corpo di Matteotti – (Roma)
regia Andrea Baldoffei
con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo
liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri
con il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS
Accanto al premio principale sono stati assegnati anche tutti gli altri riconoscimenti della XIV edizione.
I PREMI DEL ROMA FRINGE FESTIVAL 2026
Premio Migliore Spettacolo
Il Corpo di Matteotti
regia Andrea Baldoffei
con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo
Premio Migliore Regia
Pigiama Party regia e drammaturgia di Martina Badiluzzi
con Viviana Barboni, Camilla Benzi Alice Casales, Tiziana Di Tella, Caterina Petrarulo
Premio Migliore Drammaturgia
Il Corpo di Matteotti
Premio Migliore Attrice
Manuela Fischietti (Mi chiamavano Tina)
di e con Manuela Fischietti
regia Maura Pettorruso
Premio Migliore Attore
Giacomo Toccacieli (Masnada Quest – Trova Margherita)
Premio Speciale Off
The Kisser – Divoratrice di bocche
di e con Martina Gabrielli
Premio della Critica
Masnada Quest – Trova Margherita
drammaturgia Leonardo Alberto Lutrario
con Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli
Premio Alessandro Fersen
Ex Pose Me
con Ilenia Sibilio e Giulia Alò
Ideazione, drammaturgia e regia David Marzi
Premio Spirito Fringe
(Masnada Quest – Trova Margherita)
La XIV edizione del Roma Fringe Festival si chiude così confermando la propria vocazione: essere uno spazio dedicato alle nuove drammaturgie e alle compagnie indipendenti, un luogo in cui il teatro possa ancora esercitare la propria funzione più autentica, quella di interrogare il presente senza rinunciare alla complessità, attraversando forme, linguaggi e visioni differenti.
Anche quest'anno il Festival ha restituito una geografia ampia della scena contemporanea, offrendo visibilità a esperienze artistiche eterogenee e favorendo il dialogo tra artisti, operatori, critici e pubblico. Un ecosistema in cui il concorso rappresenta il punto di arrivo di un percorso condiviso e, al tempo stesso, l'inizio di nuove possibilità di incontro, produzione e circuitazione.
Con la conclusione della XIV edizione si rinnova così l'impegno del Roma Fringe Festival nel sostenere una scena indipendente viva, plurale e necessaria, continuando a investire su quei percorsi artistici che, spesso ai margini dei circuiti consolidati, sono capaci di anticipare le trasformazioni del teatro di domani.
proveniente da Roma
regia Andrea Baldoffei
con Andrea Baldoffei e Riccardo Milani
disegno sonoro Alessandro Giannone luci Giulio Ferro
liberamente ispirato al libro omonimo di
Italo Arcuri
con il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS
Il cuore de “Il corpo di Matteotti” è la crisi che si consuma in uno spazio angusto tra due corpi: quello vivo dello squadrista Amleto Poveromo e quello morto di Giacomo Matteotti. Poiché ogni dialogo è impossibile, l’orrore indicibile dell’atto viene ricostruito attraverso il monologo interiore di Poveromo e, soprattutto, tramite l’azione fisica. La finzione scenica non è storica, ma emotiva: la sepoltura si trasforma in una sorta di danza involontaria, una coreografia dell’esaurimento che travolge lo squadrista. Poveromo è fisicamente e mentalmente a pezzi: il corpo di Matteotti gli sta addosso come un peso insopportabile, impedendogli di portare a termine il compito e facendo vacillare ogni sua presunta solida convinzione. Il suo orgoglio, già ferito dai suoi pari, crolla sotto questo sforzo. Ad amplificare lo stato di tormento c’è il disegno sonoro, una traccia unica e ossessiva che accompagna l’intera rappresentazione. Partendo dai rumori naturali di una sera d’estate, il suono si evolve, diventando l’eco della crescente paranoia di Poveromo e del suo straniamento dalla realtà. Egli percepisce i rumori non come neutri, ma come giudizi: sente risate nel buio e il belato delle pecore che sembrano accerchiarlo, condannarlo e bloccarlo nella sua impresa. Il progetto, in definitiva, usa questa fusione di azione, parola e suono per esplorare il tema della scelta e del coraggio necessario per rivedere le proprie radicate certezze.
drammaturgia Leonardo Alberto Lutario
con Leonardo Alberto Lutario e Giacomo Toccacelli
Il progetto nasce dall’urgenza di indagare come il linguaggio della performance e dell’efficienza economica abbia colonizzato l’intimità. L’estetica sonora attinge al mondo del gaming. I cartelli costituiscono gli unici elementi scenografici . In questo testo si tenta di dare voce all’analfabetismo emotivo attraverso una struttura ludica. Masnada Quest intende denunciare la cronica carenza di un’educazione affettiva, spesso sostituita da automatismi sociali precostituiti e quindi preimpostati. La frangia conservatrice, e non, delle passate generazioni tende a delegittimare i moderni studi psicologici e relazionali, rifugiandosi compulsivamente in un modello di monogamia standard. Questo approccio ha generato un vuoto comunicativo, un’idea di coppia da cui sentiamo l’urgenza di prendere le distanze per far emergere la fallacia di un sistema che scambia il silenzio per armonia e la sottomissione per fedeltà.
con Ilenia Sibilio e Giulia Alò
Ideazione, drammaturgia e regia David Marzi
Aiuto regia Teresa Cecere
Musiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò
Coreografia Francesco Biasi
Produzione SenzaConfine
EX-POSE-ME nasce da una domanda semplice e radicale : chi decide cosa è visibile, e quindi cosa è desiderabile? In un ecosistema digitale che si presenta come neutrale ma che è profondamente attraversato da logiche economiche, politiche e di genere, il corpo e in particolare il corpo femminile diventa superficie di esposizione, consumo e giudizio. Questo spettacolo prova a intervenire in quel meccanismo non spiegandolo, ma attraversandolo dal vivo. In scena ci sono due attrici : entrambe cantano, una suona dal vivo. Questa scelta rompe l’idea di individualità eroica e afferma una necessità : da sole non si combatte. I corpi si sostengono, si duplicano, si contraddicono, diventano eco e distorsione l’uno dell’altro. Il corpo non rappresenta, ma espone; non interpreta, ma attraversa . È luogo politico, campo di tensione tra sguardo e autodeterminazione. EX-POSE-ME non ricostruisce semplicemente una storia di esposizione subita : prova a ribaltarla. Trasforma l’esposizione in scelta, la visibilità in gesto politico. È un attraversamento del trauma che non cerca consolazione, ma posizione. Alla fine, dopo la frammentazione, resta una parola semplice e radicale: io.
Alessandra Cristiani indaga
il pensiero e la pratica del Butō dal 1996, sviluppando
nel tempo un percorso che la vede attiva sia come solista sia all'interno della
compagnia Habillé
d'eau, insignita del Premio Ubu 2018 per lo spettacolo di
danza Euforia.
Tra il 2011 e il 2013 ha ricoperto il ruolo di coreografa in residenza per la
Filarmonica di Roma. La performance è presentata in collaborazione con Pindoc.
Sabato 4
luglio ore 21:00
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
#teatro
TEATRO BELLI di Antonio Salines
in collaborazione con Tyndaris Augustea
di Euripide traduzione di Filippo Amoroso
con Edoardo SIRAVO Giasone, Francesca BIANCO Medea, Gabriella CASALI Coro, la Danza
costumi Francesca Pipi, impianto scenico e disegno sonoro Carlo Emilio Lerici
adattamento e regia Carlo Emilio LERICI
Domenica 28
giugno ore 21:00
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
#teatro
TTR Il Teatro di Tato Russo – V.A.N. Verso Altre Narrazioni
regia Collettivo V.A.N.
con Andrea DI FALCO, Gabriele MANFREDI, Andrea PACELLI, Gabriele RAMETTA,
Pierantonio SAVO VALENTE
Discesa nella Commedia dantesca
Sabato 27
giugno ore 21:00
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
#teatro
Compagnia Xenia con Ruben APREA, Agnese CIAFFEI, Alexia COZZI e Carlo RICCI
regia Paolo Pasquini
LĀSYA
Domenica 14
giugno ore 21:00
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
#danzaindiana
Il ritmo della preghiera femminile, di e con GANGA DEVI SHETH
Sabato 13
giugno ore 21:00
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
#teatro #danza
Obliquo – MDA Produzioni Danza
da Svetonio, Virgilio, Strabone
drammaturgia Sebastiano Tringali
musica originale Marcello FIORINI e della tradizione popolare
con Carlotta BRUNI, Rosa MERLINO, Paola SARIBAS, Mario BRANCACCIO e Gianluca ENRIA