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CRIPPLETREK

CRIPPLETREK — DOMANI 7 MAGGIO A SPIN TIME 🔥

Un’esperienza che scuote, provoca, travolge.
🎬 Crippletrek è un viaggio intenso e visionario dentro una ribellione deformata, poetica e radicale: quella dei membri dell’Istituto dell’Ultima Crociata contro l’impotenza, la morte e una vita segnata dalla miseria.

Un’opera che rompe gli schemi e costringe a guardare dove spesso si distoglie lo sguardo.

✨ A seguire, dibattito con la regista e autrice Pavla Dombrovská.

A dialogare con lei sarà Cecilia Carponi, attivista di Spin Time, studiosa di storia del teatro e docente all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma, per aprire uno sguardo più ampio tra eredità novecentesche e pratiche contemporanee del teatro applicato.
19.5.26
 

Il bar delle anime sole



Teatro Tordinona 17 Maggio 2026


19.5.26
 

Muratori



Teatro Tordinona 15 Maggio 2026
MURATORI
Autore: Edoardo Erba
Regia: Francesco Romano
Cast:Andrea Corallo - Alessandro Misischia - Alessandra Persi

In un'ambientazione notturna e clandestina, due muratori, Fiore e Germano, si introducono in un teatro in disuso per compiere un abuso edilizio. La loro missione è innalzare un muro sul proscenio per chiudere definitivamente il palcoscenico e permettere al supermercato confinante di ampliare il proprio magazzino.
Quella che doveva essere una semplice notte di lavoro faticoso e illegale si trasforma in un'esperienza trasformativa. Tra i calcinacci e la polvere di un luogo che ancora trasuda storie, i due protagonisti iniziano a confrontarsi sulle proprie vite, delusioni e sogni. All'improvviso, dal buio del teatro emerge una figura enigmatica: la Signorina Giulia (storica protagonista del dramma di Strindberg), una presenza quasi fantomatica che sembra incarnare l'anima stessa del teatro che stanno cercando di cancellare.
L'incontro con questa "presenza" travolgerà i due operai, portandoli a riflettere sulla condizione umana e sul valore della cultura, sacrificata in nome del profitto commerciale.

16.5.26
 

UNA CONTRO L'ALTRA





  • Teatro Tordinona 9 Maggio 2026
  • UNA CONTRO L'ALTRA
  • Un'odissea della mente

  • Autore e Regista: Enrico Bernard
  • Interprete Principale: Melania Fiore
  • Produzione: Enterprise Multimedia

  • Lo spettacolo mette in scena due figure femminili in totale contrasto tra loro, descritte come "due emisferi della stessa mente".
    • La prima donna: Fedele e sottomessa al potere patriarcale, riesce a elevare la propria virtù e a liberarsi dalle costrizioni sociali attraverso un gesto di profonda indipendenza morale e intellettuale.
    • La seconda donna: Apparentemente trasgressiva e conquistatrice, finisce paradossalmente per diventare prigioniera dei propri sensi e delle proprie passioni, finendo per soccombere.
    Si tratta di un confronto-scontro tra due anime diverse o, forse, di un'unica donna in lotta con se stessa. L'autore ha scelto di svelare la reale identità della protagonista solo durante la messa in scena, poiché, come afferma Bernard, è proprio "il particolare a creare l’universale".
    11.5.26
     

    Il morso della tarantola



    Teatro Tordinona 10 Maggio 2026


    IL MORSO della TARANTOLA

    La serata dei ragni danzanti


    UN PROGETTO DI: Renato Giordano


    CAST ARTISTICO

    • Renato Giordano: Voce narrante

    • Clara Graziano: Organetto e canto

    • Gabriele Coen: Sax e clarinetto

    • Claudia Ugenti: Danza

    • Simone Pulvano: Percussioni


    PARTNER E COLLABORAZIONI

    • Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria (ASAS)

    • Compagnia Nuove Indye (CNI)

    • Otranto Jazz 


    SINOSSI DEL PROGETTO 

    "Il Morso della Tarantola" è uno spettacolo-concerto che nasce dalle ricerche di Renato Giordano sul medico barocco Giorgio Baglivi. L'opera esplora il legame storico tra il morso del ragno e la "terapia musicale". Attraverso la narrazione e i ritmi della pizzica, il pubblico viene trasportato nel Seicento, scoprendo come la musica fosse considerata l'unica medicina efficace contro la malinconia e il veleno della taranta. Un viaggio affascinante tra scienza, mito e tradizioni popolari del Salento.


    11.5.26
     

    Le interviste impossibili 5 Maggio



    7.5.26
     

    Santa Vergine delle Rose 25 aprile


    Teatro Fortezzaest 23-24-25 Aprile 2026

    SANTA VERGINE DELLE ROSE

    Un progetto del Collettivo Nonnaloca

    Drammaturgia di Veronica Chirra e Sara Russolillo

    Con Marta Bulgherini, Irene Ciani e Camilla Tagliaferri

    Dicono che per far credere a qualcuno una bugia basti ripeterla abbastanza volte. Dicono anche che le bugie hanno le gambe corte. E che se cammini in strada con i tacchi alti e il ginocchio in bella vista è normale che qualcuno ti poggi una mano dove non vuoi.

    Pure se tu gli hai detto di no, pure se gli hai detto che non ti piace.

    Dicono che se vai a ballare il sabato sera e bevi come un uomo, poi è normale che qualcuno ti metta in macchina e ti porti a casa sua. Pure se tu non riuscivi nemmeno a capire dove fossi. Pure se tu non riuscivi nemmeno a dire di no. Dicono che Ada Cuordoro sia colpevole di sessantaquattro truffe, a danno di sessantaquattro uomini.

    Dicono che li incontrasse in un locale di musica latina, che li seducesse, li ubriacasse e gli sfilasse un bonifico dopo l’altro, proprio quando loro non erano più capaci di intendere e di volere. Santa Vergine delle Rose è un dialogo con un giudice che non ha voce, è un monologo. Potrebbe essere una deposizione, o una trappola. Scivola tra la confessione e la messa in scena, tra la verità e l’illusione. Ada è l’imputata, certo, ma anche la narratrice, la regista della sua stessa storia. Decide cosa dire, cosa omettere, quando piangere, quando ridere. E lo spettatore, come il giudice, si ritrova a seguirla, a dubitare, a cercare un appiglio.

    Ma alla fine, quando la sentenza arriva, rimane solo una domanda: perché questa assoluzione ci fa rabbia? Perché ci sembra così assurda? Forse perché sappiamo bene che, a parti invertite, non ci sembrerebbe affatto assurda.

    Ada se ne va. Libera. Assolta. Ci siamo fatti tutti ingannare?

    No, da Ada no. Dalla pièce, forse.


    30.4.26
     

    Santa Vergine delle rose 24 Aprile


    Teatro Fortezzaest 23-24-25 Aprile 2026

    SANTA VERGINE DELLE ROSE

    Un progetto del Collettivo Nonnaloca

    Drammaturgia di Veronica Chirra e Sara Russolillo

    Con Marta Bulgherini, Irene Ciani e Camilla Tagliaferri

    Dicono che per far credere a qualcuno una bugia basti ripeterla abbastanza volte. Dicono anche che le bugie hanno le gambe corte. E che se cammini in strada con i tacchi alti e il ginocchio in bella vista è normale che qualcuno ti poggi una mano dove non vuoi.

    Pure se tu gli hai detto di no, pure se gli hai detto che non ti piace.

    Dicono che se vai a ballare il sabato sera e bevi come un uomo, poi è normale che qualcuno ti metta in macchina e ti porti a casa sua. Pure se tu non riuscivi nemmeno a capire dove fossi. Pure se tu non riuscivi nemmeno a dire di no. Dicono che Ada Cuordoro sia colpevole di sessantaquattro truffe, a danno di sessantaquattro uomini.

    Dicono che li incontrasse in un locale di musica latina, che li seducesse, li ubriacasse e gli sfilasse un bonifico dopo l’altro, proprio quando loro non erano più capaci di intendere e di volere. Santa Vergine delle Rose è un dialogo con un giudice che non ha voce, è un monologo. Potrebbe essere una deposizione, o una trappola. Scivola tra la confessione e la messa in scena, tra la verità e l’illusione. Ada è l’imputata, certo, ma anche la narratrice, la regista della sua stessa storia. Decide cosa dire, cosa omettere, quando piangere, quando ridere. E lo spettatore, come il giudice, si ritrova a seguirla, a dubitare, a cercare un appiglio.

    Ma alla fine, quando la sentenza arriva, rimane solo una domanda: perché questa assoluzione ci fa rabbia? Perché ci sembra così assurda? Forse perché sappiamo bene che, a parti invertite, non ci sembrerebbe affatto assurda.

    Ada se ne va. Libera. Assolta. Ci siamo fatti tutti ingannare?

    No, da Ada no. Dalla pièce, forse.


    30.4.26
     

    SANTA VERGINE DELLE ROSE 23 Aprile



    Teatro Fortezzaest 23-24-25 Aprile 2026

    SANTA VERGINE DELLE ROSE

    Un progetto del Collettivo Nonnaloca

    Drammaturgia di Veronica Chirra e Sara Russolillo

    Con Marta Bulgherini, Irene Ciani e Camilla Tagliaferri

    Dicono che per far credere a qualcuno una bugia basti ripeterla abbastanza volte. Dicono anche che le bugie hanno le gambe corte. E che se cammini in strada con i tacchi alti e il ginocchio in bella vista è normale che qualcuno ti poggi una mano dove non vuoi.

    Pure se tu gli hai detto di no, pure se gli hai detto che non ti piace.

    Dicono che se vai a ballare il sabato sera e bevi come un uomo, poi è normale che qualcuno ti metta in macchina e ti porti a casa sua. Pure se tu non riuscivi nemmeno a capire dove fossi. Pure se tu non riuscivi nemmeno a dire di no. Dicono che Ada Cuordoro sia colpevole di sessantaquattro truffe, a danno di sessantaquattro uomini.

    Dicono che li incontrasse in un locale di musica latina, che li seducesse, li ubriacasse e gli sfilasse un bonifico dopo l’altro, proprio quando loro non erano più capaci di intendere e di volere. Santa Vergine delle Rose è un dialogo con un giudice che non ha voce, è un monologo. Potrebbe essere una deposizione, o una trappola. Scivola tra la confessione e la messa in scena, tra la verità e l’illusione. Ada è l’imputata, certo, ma anche la narratrice, la regista della sua stessa storia. Decide cosa dire, cosa omettere, quando piangere, quando ridere. E lo spettatore, come il giudice, si ritrova a seguirla, a dubitare, a cercare un appiglio.

    Ma alla fine, quando la sentenza arriva, rimane solo una domanda: perché questa assoluzione ci fa rabbia? Perché ci sembra così assurda? Forse perché sappiamo bene che, a parti invertite, non ci sembrerebbe affatto assurda.

    Ada se ne va. Libera. Assolta. Ci siamo fatti tutti ingannare?

    No, da Ada no. Dalla pièce, forse.


    30.4.26
     

    Insoliti sospetti



    27.4.26
     

    Elhadra


    Elhadra è un'opera multidisciplinare che esplora il confine tra rituale ancestrale e arte contemporanea. Presentata il 16 aprile 2026 dal collettivo Onti Certe, la performance si configura come un viaggio sensoriale profondo nelle tradizioni mistiche del Mediterraneo.

    🌀 Il Concept
    Il titolo richiama la "Hadra", il rito collettivo del sufismo legato alla trance e alla memoria. Onti Certe rilegge questa pratica non come folklore, ma come uno strumento per indagare la perdita di identità nel mondo digitale.
    🎭 Elementi Chiave
    • Musica Ipnotica: Fusione di percussioni tradizionali e sintesi granulare elettronica.
    • Corpi in Movimento: Una coreografia basata sulla ripetizione e sullo sfinimento fisico.
    • Scenografia Immersiva: Uso di proiezioni laser che reagiscono al battito cardiaco dei performer.
    • Spazio Sacro: Il pubblico non è spettatore, ma parte integrante del cerchio rituale.

    📍 Il Messaggio
    L'evento mira a ricreare un senso di comunità attraverso il ritmo. È un invito a staccarsi dalla frenesia quotidiana per ritrovare una connessione primordiale con il proprio corpo e con gli altri.
    📌 Punto focale: La trasformazione del dolore individuale in estasi collettiva.
    16.4.26
     

    Noi imperfetti



    14.4.26
     
     
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