- Titolo: Isabella Andreini - Comica... Gelosa
- Presentato da: Associazione Progetto Teatro, Centro Culturale "La Casaccia"
- Scritto e Diretto da: Enrico Bernard
- Con: Monica Menchi
- Teatro: Teatro Tordinona (Via Acquasparta, 16 - 00186 Roma)
- Crediti Tecnici (dal fondo locandina):
- Costumi: Isabel Witto
- Scene: Progetto Teatro
- Tecnico: Mauro Poli
- Ufficio Stampa: Antonia Di Spigno, Giovanni De Rose
- Regia (Assistente/Collaborazione): Alessio Mancini
- Con la partecipazione di: David Melani
🎭 Sinossi d'Autore e Note di Regia
Il riscatto della prima "Diva" della commedia.
Il viale alberato che si estende all'infinito sulla scena non è solo una via fisica, ma il percorso storico ed esistenziale di una donna che ha rivoluzionato il teatro. Isabella Andreini — Comica... Gelosa, scritto e diretto da Enrico Bernard, è un'indagine drammaturgica profonda sulla figura della celebre attrice e letterata del Rinascimento, icona assoluta della Commedia dell'Arte. Il testo esplora la dualità tra la maschera pubblica del palcoscenico e le passioni private, mettendo a nudo le gelosie, i tormenti e la feroce determinazione necessari per imporsi in un mondo dominato da logiche maschili.
Il viale alberato che si estende all'infinito sulla scena non è solo una via fisica, ma il percorso storico ed esistenziale di una donna che ha rivoluzionato il teatro. Isabella Andreini — Comica... Gelosa, scritto e diretto da Enrico Bernard, è un'indagine drammaturgica profonda sulla figura della celebre attrice e letterata del Rinascimento, icona assoluta della Commedia dell'Arte. Il testo esplora la dualità tra la maschera pubblica del palcoscenico e le passioni private, mettendo a nudo le gelosie, i tormenti e la feroce determinazione necessari per imporsi in un mondo dominato da logiche maschili.
La regia di Enrico Bernard si concentra sulla straordinaria potenza attoriale di Monica Menchi, che incarna lo spirito e la carne di Isabella. La messinscena instaura un dialogo intimo e magnetico con lo spettatore, dove i sontuosi costumi storici curati da Isabel Witto e la struttura scenica essenziale evocano l'epoca d'oro delle compagnie itineranti. Con la partecipazione di David Melani, lo spettacolo non si limita alla semplice rievocazione biografica, ma si trasforma in un manifesto poetico sull'arte dell'attore, sulla gelosia intesa come motore creativo e sul diritto immortale delle donne di fare della propria vita un'opera d'arte.





