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Nata a quarant'anni




  • Titolo: NATA A QUARANT'ANNI
  • Format: Lettura in scena
  • A cura di: Giulia Mininni
  • Tipologia: Monologo di Esnedy Milan Herrera
  • Ispirato al: Romanzo biografico di Giusy Musso
  • Con (Interprete): Veronique Vergari
  • Musiche di: Manuela Iori
  • Incontro speciale: L'Autrice dialoga con Giulia Mininni
  • Teatro: Teatro Tordinona (Via degli Acquasparta, 16 - 00186 Roma)

🎭 Sinossi d'Autore e Note di Regia
La rinascita di una vita a metà del cammino.
Cosa succede quando l'esistenza comincia davvero solo nel momento in cui si decide di guardarsi dentro senza più filtri? Nata a quarant'anni, lettura in scena curata da Giulia Mininni, traspone sul palcoscenico l'intensa materia emotiva dell'omonimo romanzo biografico di Giusy Musso. Il monologo, scritto da Esnedy Milan Herrera, si configura come un viaggio intimo, doloroso e profondamente liberatorio, che indaga il momento esatto in cui una donna si riappropria del proprio destino e della propria identità, celebrando una vera e propria seconda nascita.
La struttura scenica valorizza la potenza della parola nuda attraverso l'interpretazione di Veronique Vergari, la cui voce diventa il veicolo di una memoria collettiva e profondamente personale al tempo stesso. La partitura testuale dialoga costantemente con il tessuto sonoro creato dalle musiche di Manuela Iori, capaci di sottolineare i passaggi più lirici e drammatici del racconto. A completare l'esperienza culturale della serata, la messinscena si apre all'incontro diretto con il pubblico attraverso un dialogo a fine lettura tra l'autrice Giusy Musso e la curatrice Giulia Mininni, trasformando lo spettacolo in uno spazio di condivisione e riflessione sulla forza del riscatto femminile.
27.2.26
 

Orchestra e coro musiche mediorientali




  • Titolo dell'evento: Musiche e Canti del Medio Oriente
  • Formazione orchestrale: Orchestra Persiana
  • Formazione corale: Coro Persepolis
  • Direzione artistica e musicale: Pejman Tadayon
  • Teatro: Teatro Tordinona

🎶 Sinossi d'Autore e Note di Direzione
Un ponte sonoro tra Oriente e Occidente.
Le sponde del Mediterraneo si fondono con le antiche rotte della Via della Seta in un viaggio acustico senza tempo. Musiche e Canti del Medio Oriente è un progetto culturale e spirituale che si propone di svelare la ricchezza melodica e la profondità poetica di tradizioni musicali millenarie. Attraverso l'intreccio armonico tra l'Orchestra Persiana e le voci del Coro Persepolis, la serata si configura come una vera e propria immersione estetica nelle sonorità mistiche e profane delle culture mediorientali.
La direzione magistrale di Pejman Tadayon guida l'ascoltatore attraverso un repertorio sofisticato dove la complessità dei ritmi tradizionali sposa la liricità del canto corale. Gli strumenti tipici e le antiche modalità musicali (i radif e i maqam) dialogano sul palco ricreando quelle atmosfere intime, sfarzose e contemplative evocate visivamente dalle miniature d'epoca presenti sulla locandina. Un'esperienza multisensoriale che non è semplice esecuzione filologica, ma una vibrante e necessaria testimonianza di dialogo interculturale, capace di far risuonare corde universali nell'animo dello spettatore contemporaneo.

24.2.26
 

Caro Dr Frankenstein




  • Titolo: Caro Dr. Frankenstein
  • Regia: Giulia Jacopino
  • Cast: Emanuele Martinelli, Michela De Nicola, Alessio Oroghini, Giulia Jacopino, Roberta Ferrante e Manuel Matteucci.
  • Team Tecnico:
    • Aiuto Regia: Emanuele Martinelli
    • Assistente alla Regia: Roberta Ferrante
    • Responsabile Tecnico: Michela De Nicola
    • Tecnico: Giovanni Strumacci
  • Luogo: Teatro Tordinona (Via degli Acquasparta, 16 - Roma)
  • Periodo: Dal 17 al 22 Febbraio
  • Orari: Da martedì a venerdì ore 21:00; sabato ore 17:00 e 21:00; domenica ore 17:00.
  • Produzione: Associazione Culturale Figli della Luna.

Sinossi
"Caro Dr. Frankenstein" è una messinscena che reinterpreta il mito gotico di Mary Shelley in chiave teatrale. L'estetica della locandina, dominata da un castello oscuro sotto una tempesta di fulmini, suggerisce un'atmosfera carica di mistero e tensione drammatica, fedele alle radici del genere horror e sci-fi classico.
L'opera esplora le ambizioni e i tormenti del celebre dottore e della sua creatura, mettendo in scena il conflitto tra la creazione e il suo creatore. Attraverso una regia corale, lo spettacolo indaga i confini della scienza e dell'etica, calando i personaggi in un'ambientazione suggestiva e tempestosa che fa da sfondo alla nascita di uno dei mostri più iconici della letteratura mondiale.

24.2.26
 

Le Interviste impossibili

Teatro Tordinona 15 febbraio 2026

 

Le Interviste impossibili – Dalla Radio al Palcoscenico

curata da Laura De Luca e Renato Giordano.

 

La serata è tutta dedicata agli eroi di carta del mondo del Fumetto. Occasione per conoscere meglio due protagonisti della stagione d’oro delle “nuvole parlanti” e forse per mettere a nudo alcuni meccanismi che portarono al loro successo.

Renato Giordano intervista Olivia (Arianna Ninchi), la fidanzata di Popeye/Braccio di Ferro. Da un’idea di Giovanni FedericoLuca Raffaelli intervista Mandrake (Gaetano Lizzio).

Olivia si presenta in una veste nuova. Non più la fragile, urlante donzella sempre in cerca della protezione del rozzo marinaio Braccio di Ferro avido di spinaci, ma donna pronta ad offrire una lettura totalmente alternativa della sua femminilità, nonché consapevole del ruolo storico che le spericolate avventure di tutta la sua banda svolsero in anni difficili sia l’America sia per il mondo intero.

Il “divo” Mandrake è pronto a svelare aneddoti poco noti della sua storia di mago – come ad esempio la vicenda dei suoi due padri – o particolari che coinvolgono nomi importanti del cinema italiano e non solo. Oltre a mostrarsi particolarmente critico nei confronti di alcuni ambigui “superpoteri” contemporanei…

In una serata ancor più surreale del solito, si moltiplica l’effetto straniante dell’intervista immaginaria, i cui interlocutori/interlocutrici stavolta non sono persone in carne ed ossa, bensì creature di fantasia. Nati nella prima metà del Novecento, Olivia e Mandrake raggiunsero eccezionali vette di popolarità non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo, in particolar modo alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Conosciuti ed amati ancora oggi come simboli rispettivamente di una solo apparente fragilità femminile e di illimitate capacità magiche, testimoniano l’inesauribile vitalità e la trasversale seduzione dell’universo del fumetto.

Gli interpreti

Arianna Ninchi, figlia e nipote d’arte, segue presto le orme di famiglia. Studia recitazione presso il DAMS di Bologna e nel 2000 debutta al Teatro di Leo con lo spettacolo di teatro-danza Le stanze di Penelope di Anna Redi, con la quale, nel corso degli anni, continua a collaborare. A teatro è diretta, fra gli altri, dal padre Arnaldo Ninchi, da Piero Maccarinelli, Antonio Calenda, Ennio Coltorti, Luca Archibugi, Gianfranco Calligarich, Monica Nappo. Al cinema ha lavorato per Francesco Falaschi, Gianfranco Pannone, Daniele Misischia, Filippo Bologna, Leonardo Pieraccioni, Stefano Mordini. In collaborazione con la Cineteca Nazionale ha curato le rassegne Un vizio di famiglia: i Ninchi e il cinema Ave Ninchi, la più amata dagli italiani. Ha adattato e tradotto per il teatro, e pubblicato testi sulla tradizione attoriale della sua famiglia. Ha inoltre curato – assieme a Silvia Siravo – l’antologia al femminile Musa e getta – Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate) (Pontealle Grazie, Milano 2021). Nel dicembre 2024 le è stato assegnato il Premio per il Teatro Franco Cuomo International Award X edizione.

Gaetano Lizzio (Catania, 1966), formatosi presso la scuola dello Stabile di Catania, debutta nel 1989 al Teatro Musco in Il cappello di paglia di Firenze di Labiche; ha lavorato presso vari gruppi teatrali, per poi passare attraverso l’esperienza della fondazione di una propria compagnia, con cui ha messo in scena una rivisitazione del Macbeth, con le musiche di Paolo Buonvino, e Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori. Ha lavorato con Turi Ferro, Giulio Brogi, Valeria Moriconi, Giorgio Albertazzi, Remo Girone, Massimo Popolizio, Anna Bonaiuto. E’ stato diretto da Dario Fo, Krystoff Zanussi, Giancarlo Cobelli, Lorenzo Salveti.

Gli autori

Giovanni Federico (Napoli, 1957). Narratore, ha firmato varie raccolte di racconti, la più recente per Edizioni Armando: (De)Relitti, dedicata agli ultimi della nostra società. Per il teatro ha scritto L’abbraccio di Giuseppe (Roma, Teatro Ennio Flaiano, 2015), Matilde, la donna che non vorrei essere, (Sovana in Arte, 2015), Belle di carta (Festival della Piana del Cavaliere, 2018), Poetando tango (Sovana in Arte, 2021). Collabora con il blog di attualità e politica “Il Domani d’Italia”.

Luca Raffaelli (Roma, 1959), giornalista, saggista e scrittore, ha cominciato come critico di fumetto a meno di vent’anni, curando poi serie di interviste televisive con vari autori e scrivendo a tutt’oggi di animazione e fumetti su «la Repubblica». Vicedirettore del Salone di Lucca nel 1986, è stato anche direttore artistico di Castelli Animati, il festival internazionale del cinema d’animazione di Genzano (RM), e, dal 2001 al 2011 di Romics, il festival romano da lui fondato. Curatore di varie mostre, ha firmato numerosi saggi e romanzi, sia per ragazzi sia per adulti. Dal 2024 è direttore artistico del Palazzo del Fumetto di Pordenone.

La quinta serata della rassegna “Le Interviste impossibili – Dalla Radio al Palcoscenico” si svolgerà al Teatro Tordinona domenica 15 febbraio 2026.

16.2.26
 

Comica gelosa




  • Titolo: Isabella Andreini - Comica... Gelosa
  • Presentato da: Associazione Progetto Teatro, Centro Culturale "La Casaccia"
  • Scritto e Diretto da: Enrico Bernard
  • Con: Monica Menchi
  • Teatro: Teatro Tordinona (Via Acquasparta, 16 - 00186 Roma)
  • Crediti Tecnici (dal fondo locandina):
    • Costumi: Isabel Witto
    • Scene: Progetto Teatro
    • Tecnico: Mauro Poli
    • Ufficio Stampa: Antonia Di Spigno, Giovanni De Rose
    • Regia (Assistente/Collaborazione): Alessio Mancini
    • Con la partecipazione di: David Melani

🎭 Sinossi d'Autore e Note di Regia
Il riscatto della prima "Diva" della commedia.
Il viale alberato che si estende all'infinito sulla scena non è solo una via fisica, ma il percorso storico ed esistenziale di una donna che ha rivoluzionato il teatro. Isabella Andreini — Comica... Gelosa, scritto e diretto da Enrico Bernard, è un'indagine drammaturgica profonda sulla figura della celebre attrice e letterata del Rinascimento, icona assoluta della Commedia dell'Arte. Il testo esplora la dualità tra la maschera pubblica del palcoscenico e le passioni private, mettendo a nudo le gelosie, i tormenti e la feroce determinazione necessari per imporsi in un mondo dominato da logiche maschili.
La regia di Enrico Bernard si concentra sulla straordinaria potenza attoriale di Monica Menchi, che incarna lo spirito e la carne di Isabella. La messinscena instaura un dialogo intimo e magnetico con lo spettatore, dove i sontuosi costumi storici curati da Isabel Witto e la struttura scenica essenziale evocano l'epoca d'oro delle compagnie itineranti. Con la partecipazione di David Melani, lo spettacolo non si limita alla semplice rievocazione biografica, ma si trasforma in un manifesto poetico sull'arte dell'attore, sulla gelosia intesa come motore creativo e sul diritto immortale delle donne di fare della propria vita un'opera d'arte.
10.2.26
 

Partiamo dal titolo

Teatro Tordinona 7 Febbraio 2026

Partiamo dal titolo

Scritto e diretto da Carolina Eminente, con: Alessandra Rossi, Matilde Brini, Lucrezia Lai, Paolo Rossi, Beatrice Chiapelli, Diletta Maria D’Ascanio, Eleonora Zavaglia, Raffaele Filipponi

10.2.26
 

Mad Club

Teatro Tordinona 1 Febbraio 2026


MAD CLUB

Atto unico jazz-noir
di Gemma Costa
vincitore del Premio Luce sul Proscenio 2025 – Autori Under35
Nel cuore di un elegante hotel, un lutto misterioso coinvolge vite sospese tra inquietudini e ambizioni segrete. Due storie parallele si delineano a poco a poco fino a confondersi l’una con l’altra: tutto si evolve, si mescola e si ribalta di continuo in un gioco sottile tra finzione e realtà che genera un noir spiazzante dove ironia e tragedia si rincorrono tra jazz, ombre e dubbi amletici.
Premiato lo scorso ottobre, il testo di Gemma Costa, che prosegue con questa nuova creazione un percorso autoriale giunto al settimo lavoro, scivola tra ribaltamenti di ruolo e tensione costante; ogni certezza vacilla e il colpo di scena è sempre imminente. Tra gelosia, desideri nascosti e relazioni ambigue, lo spettacolo dialoga con l’immaginario noir degli anni ’40, offrendo uno sguardo attento, critico e contemporaneo sul femminile.
La regia, firmata da Miranda Angeli, autrice e regista del cortometraggio La verità, finalista ai Nastri d’Argento 2024 nella cinquina speciale “Contro la violenza di genere”, e da Gemma Costa, premiata per la miglior regia al Festival InDivenire 2025, imprime alla scena un ritmo serrato e costruisce relazioni sottili tra i personaggi.
In scena Michele Breda, vincitore del premio miglior attore under30 al Festival InDivenire 2023, Gemma Costa e Vittorio Magazzù, noto per le sue interpretazioni nelle serie di successo Rosy Abate e The Bad Guy, si muovono tra conflitti, fragilità e non detti.
A sostenere l’atmosfera è la colonna sonora originale jazz, “Un sogno nel cuore”, composta da Giulia Mutti, cantautrice dalla penna originale, finalista a Sanremo Giovani e al Premio Fabrizio De André.
I costumi sono di Giovanni Schiera, artista di grande esperienza e sensibilità, attivo tra cinema, televisione e teatro. Aiuto regia Ylenia Rubbini e aiuto costumista Emma Campana.

2.2.26
 
 
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