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Ladro di saponette

Teatro Tordinona 6 Febbraio 2019
LADRO DI SAPONETTE
con Pietro Naglieri e Ida Vinella (Ida Vin)
scrittura e regia Pietro Naglieri

“Ladro di saponette – Breve storia di un sesso-dipendente” è un thriller psicologico o, per semplicità, potrebbe essere definito un NOIR.
La vicenda prende le mosse dall’arresto di un uomo sorpreso a notte fonda nell’appartamento vuoto dei suoi vicini. C’è il cadavere di un uomo nel bagno dell’abitazione e la moglie del nostro protagonista che non conferma la versione di suo marito. Parte da qui un’indagine che percorrendo a tentoni diversi scenari mette in luce, quasi casualmente, una relazione coniugale malata, tanto perversa quanto disorientante fatta di avventure sessuali, travestimenti e manipolazione. Non già il delitto, ma la relazione stessa si rivela ora sotto una luce, ora come il suo perfetto negativo. E non si capirà fino alla fine chi dice la verità e chi recita, chi agisce per pura autoconservazione e chi bara. Un labirinto di chiaroscuri tra testimoni veri o prezzolati, intercettazioni telefoniche e perizie psichiatriche.
L’essenza del lavoro è da individuare nella complessità patologica di un rapporto amoroso minato da una forma di sesso-dipendenza distruttiva. Una forma possibile, ancor prima che plausibile, che trascina verso gli inferi i nostri due amanti.

16.2.19
 

Dopo la prova

Teatro Vascello 6 febbraio 2019
Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello (Roma)
Milleluci Entertainment

DOPO LA PROVA
di Ingmar Bergman
traduzione di Laura Cangemi
con Ugo Pagliai, Manuela Kustermann e Arianna Di Stefano
assistente regia Alessandro Gorgoni
assistente M° Pagliai Alessandro Guerra
scene di Alessandro Chiti
costumi Daniele Gelsi
Musiche di Marco Podda
disegno luci Umile Vainieri
regia Daniele Salvo

In un tempo sospeso, nella penombra di un vecchio palcoscenico, Henrik Vogler, grande regista e direttore di teatro, è seduto su una poltrona, immobile. Appare quasi imbalsamato. Ha 109 anni o forse solo sessantadue. La scena è ingombra di oggetti, attrezzature sceniche, quinte, attrezzeria, rimasti dopo una prova pomeridiana de "Il sogno" di Strindberg. Ora però il regista è rimasto solo, assorto nelle sue riflessioni sul senso del suo stesso lavoro, sulle scelte fatte, sugli errori compiuti, sul tempo della propria esistenza e sulle aspettative per il futuro. L'edificio è completamente deserto. Il sipario è alzato sino a metà. D'improvviso appare sulla scena Anna Egerman, giovane attrice interprete della Figlia di Indra nella pièce diretta da Vogler. Da questo momento inizia un confronto serrato tra i due che, sospesi in una zona di confine, in una sorta di limbo extra-quotidiano in cui tutto è concesso, si permettono finalmente di dire la verità. Le loro ansie, le loro paure, i loro desideri, i loro affanni e le loro vanità di piccoli esseri umani vengono alla luce con chiarezza, affiorano dalla loro piccola stanza dell'immaginario e prendono corpo con violenza. È quasi un percorso psicanalitico, un raggio di luce in una stanza buia da anni, un momento di verità in un'esistenza di finzione. Vogler si muove nel torrente del tempo con disinvoltura e leggerezza, analizzando il sentimento dell'amore, della gelosia, dell'attrazione, del gioco teatrale, senza retorica e con semplicità disarmante. L'ingresso sulla scena di Rakel, attrice di mezza età, introduce altri temi bergmaniani di straordinaria pregnanza: la percezione del tempo, la paura della vecchiaia, la straordinaria fragilità dell'animo femminile che si risolve in patologia pura, in ansia da prestazione, in senso di inadeguatezza e nevrosi. Quella di Rakel è una figura che si muove sul filo del rasoio, un'artista distrutta dal suo stesso talento, una scorticata viva.
In "Dopo la prova" Bergman non crea nemmeno più "personaggi", ma linguaggi, funzioni emotive, "contenitori" di fragilità, ansie e paure, donne e uomini reali che non riescono più a convivere con le menzogne, con i compromessi della vita borghese, vecchi-bambini che rischiano la vita, perdono l'equilibrio e cadono a terra in preda ad un ossessivo bisogno di verità, di un senso possibile, di un segno, un gesto, un respiro che dia un significato alle loro piccole vite.
12.2.19
 

Who is the king

Teatro Vascello 22 gennaio 2019
Teatro Franco Parenti - La Pirandelliana - Marche Teatro
WHO IS THE KING
da William Shakespeare, la serie
Episodi 1 e 2 da Riccardo II-Enrico IV parte prima, di W. Shakespeare
drammaturgia e regia Lino Musella, Paolo Mazzarelli
con Massimo Foschi, Marco Foschi, Annibale Pavone, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Alberto Paradossi, Laura Graziosi, Giulia Salvarani, Paolo Mazzarelli, Lino Musella
luci Pietro Sperduti
scene Paola Castrignanò
musiche Luca Canciello
costumi Marta Genovese

Negli ultimi 15 anni le serie TV hanno sconvolto, rinnovato, vivificato il concetto universale di narrazione, abituando il pubblico di tutto il mondo ad entrare nelle grandi storie episodio dopo episodio, passo dopo passo, personaggio dopo personaggio. Ma la serialità, in narrativa come in teatro, non è una novità del nostro tempo.

Studiando l'opera teatrale di un certo William Shakespeare, ci siamo resi conto che il grande genio inglese, nell'arco della sua sconfinata produzione, ha saputo dar vita a qualcosa di realmente impressionante: egli ha infatti messo insieme una sequenza di otto opere (RICCARDO II, ENRICO IV parte I e II, ENRICO V, ENRICO VI parte I, II, III, RICCARDO III) che, messe in quest'ordine, raccontano poco più di un secolo della storia d'Inghilterra (dal 1370 al 1490 circa), precorrendo in modo geniale e sconvolgente esattamente i meccanismi narrativi delle migliori serie TV contemporanee. Messi l'uno dopo l'altro, gli otto drammi storici che vanno da Riccardo II a Riccardo III, si rivelano una grande saga di sconvolgente potenza e di inquietante attualità, una saga che indaga in particolare il rapporto fra uomo e potere, una saga nella quale ogni personaggio viene presentato prima giovane, poi uomo, infine anziano, per poi lasciare il testimone ad un nuovo carattere, che a sua volta attraversa tutte le fasi della vita, va incontro alla morte, lascia il campo ad un nuovo protagonista. Il tutto in un doppio arco narrativo (se fosse una serie TV, diremmo che sono due stagioni perfette) che, partendo dal crollo mistico di Riccardo II, sale su, fino alle vette eroiche di Enrico V, per poi precipitare giù, attraverso gli intrighi dell'Enrico VI, fino all'inferno di Riccardo III. Padri e figli, fratelli e zii, re e regine, ribelli e sudditi, personaggi di corte e viziosi impenitenti, formano tutti insieme un grande quadro che ritrae -a metà fra storia e poesia - l'abbraccio letale che da sempre vede le migliori qualità umane soffocare tra le braccia del potere. WHO IS THE KING Da William Shakespeare -la serie, si propone di adattare, tradurre, ridurre, mettere in scena le otto opere di Shakespeare trasformandole in quattro grandi spettacoli, da presentare nel corso di due triennalità. Gli episodi 1 e 2, che coprono gli eventi narrati in Riccardo II ed Enrico IV parte prima, sono l'inizio di questo grande viaggio.

12.2.19
 

I due Gentiluomini

Teatro Tordinona 2 febbraio 2019

I DUE GENTILUOMINI DI VERONA

Adattamento e Regia: Ilario Crudetti
Aiuto Regia: Ilaria Mariotti
Con:
Luca Avallone
Chiara Bonome
Andrea Carpiceci
Ilario Crudetti
Chiara David
Emiliano Pandolfi
Simone Ruggiero
Voce: Marco Simeoli
Musica dal vivo: Valeria Modica e Gianfranco Giufà Galati
Disegno luci: Valerio Camelin
Scene: Elena Baciorri
Costumi: Giulia Pagliarulo
Grafica: Studio Akhu
Drakkar - Arti Sceniche

SINOSSI
1918. Da quando i tuoni dei cannoni e i fischi assordanti delle mine della prima guerra mondiale hanno cessato di urlare, un gruppo di anime vagano nell'eterno flusso dell'amore che non hanno potuto vivere. Valentino e Proteo sono uniti da fraterna amicizia ma divisi dalla passione per la stessa donna, Silvia, la figlia del duca di Milano. Valentino è un vero gentiluomo, Proteo, invece, per conquistare l’amata, non esita a tradire l’antico patto di lealtà con l’amico e a rinnegare le promesse di fedeltà fatte a un’altra donna, Giulia, cui è da tempo legato. Il travestimento da uomo della fidanzata tradita e molte trame secondarie complicano l’azione della commedia fino al lieto fine nel quale l'amore e l'amicizia ritrovata riporteranno pace e armonia.

NOTE DI REGIA
In questo adattamento di una delle prime opere di Shakespeare, un cannone dei primi del Novecento è il luogo dell’anima intorno al quale si riuniscono personaggi che sognano il degno finale di una storia d'amore che li renda finalmente liberi. Ognuno di loro, tutti antesignani dei più celebri protagonisti delle opere successive del Bardo, ha il suo tratto particolare e straordinario: un cane invisibile, una velocità fuori dai limiti fisici, una personalità doppia.
Lo spettacolo affonda le sue radici nei canoni classici della commedia romantica, e ha il ritmo, allo stesso tempo allegro e malinconico, dettato dell'accompagnamento musicale dal vivo di canzoni popolari italiane del nord e del sud.

10.2.19
 

Mad Love Circus


Teatro Tordinona 28 Gennaio 2019
MAD LOVE CIRCUS

Regia Giorgia Filanti, con (in O.A.): Barbara Abbondanza, Rocco Ciarmoli, Giorgia Filanti, Fefo Forconi, Livia Ghizzoni, Serafino Iorli, Francesca la Scala, Raffaele Risoli.

"1 demiurgo, 1 ballerina,1 fantasista, 1 comico,1 musicista rock and roll,1 poetessa rock and roll, 1 cantastorie e 1 poetessa si esibiranno in un circo di amore.. tenerezza diversità, follia, solitudine.... quindi vita! Dove il circo, non è un circo... fatto di clown, tendoni a strisce acrobati... nasi rossi, ma rappresenta il "circo" della natura umana : anche gli outsiders, i pazzi, i diversi, coloro che hanno sofferto e che guardano senza inganno ,hanno voce e dietro ad un sorriso o una lacrima sono liberi di esprimere "poesia"
MAD LOVE CIRCUS vi farà tornare bambini, vi farà essere veri, vi farà sorridere e sospirare e vi darà un cazzotto nello stomaco!

2.2.19
 

ESSE 26Gen


Teatro Tordinona 26 Gennaio 2019
ESSE
Di Massimiliano Bruno
Regia di Duccio Camerini
Con: Umberta Coglio, Giorgia Conteduca, Erika D’ambrosio, Martina Galasso, David Marzullo, Roberto Mercurio, Maria Antonietta Monacelli, Francesca Pettinelli, Davide Semilia.
Musiche di Adriano Russo

2.2.19
 

ESSE 25Gen

Teatro Tordinona 25 Gennaio 2019
ESSE
Di Massimiliano Bruno
Regia di Duccio Camerini
Con: Alberto Bucco, Germana Cifani, Carlo Coculo, Dario Di Luccio, Rocco Dragone, Roberta Lionetti, Antonella Marino, David Marzullo, Maria Antonietta Monacelli, Giuseppe Morrone, Marco Mosca, Monia Rosa, Martina Zuccarello.
Musiche di Adriano Russo

29.1.19
 

Teoria del Cracker

Tuttoteatro.com
1998 – 2018
20 anni di promozione delle arti sceniche con la prima rivista italiana online di informazione e critica teatrale Tuttoteatro.com, i Premi intitolati a Dante Cappelletti e a Renato Nicolini. Per festeggiare i venti anni di attività arriva il nuovo Premio dedicato ai teaser teatrali.

Teatro Tordinona 29 dicembre 2018
TEORIA DEL CRACKER
di e con: Daniele Aureliv primo spettatore: Massimiliano Burini
dramaturg: Giusi De Santis
assistenza al lavoro: Amedeo Carlo Capitanelli e Matteo Svolacchia
cura del suono: Nicola “Fumo” Frattegiani
luci: Christian Sorci
drammaturgia e regia: Daniele Aureli
con il sostegno di: Fontemaggiore - Centro di produzione, Corsia Of - Centro di Creazione Contemporanea, Spazio Zut, Teatro Thesorieri di Cannara
spettacolo vincitore premio Giuria Popolare Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2017
“Quando mastichiamo un Cracker, il rumore che percepiamo dentro di noi è maggiore rispetto al rumore che sentono le persone che ci sono accanto.
E così quando proviamo dolore.”
Teoria del Cracker
La Teoria del Cracker è un respiro.
È l'ultimo respiro di una persona che lascia, nell'eco del suo dolore, uno spiraglio di scrittura che diviene un inno alla vita, rabbia e poesia.
La cellula impazzisce, il corpo si fa esile, la mente rimane abbastanza lucida, ma gli occhi piangono e i denti si stringono. E la gente attorno vive. Alcuni più, altri meno.
Un effetto domino che colpisce un intero paese. C'è chi si dispera, chi resta indifferente; chi compra fiori e chi si nasconde dietro i vetri di una finestra. Alcuni rimangono di notte a parlare mentre preparano una caffettiera da dodici.
Un cane abbaia.
L'aria brucia.
In lontananza si vede salire un fumo provenire da una specie di camino, grande, enorme. Da bianco a grigio tutto cambia colore.
“Chi se ne frega dell’amianto, tanto la malattia arriva dopo trent’anni”
(Intercettazione di un dirigente X – 19 gennaio 2017)
“Hai saputo di quella ragazza? Che peccato proprio a lei, così giovane.”
(Intercettazione notturna in casa di due pettegole del paese)
La ricerca drammaturgica è strutturata come un corpo.
Un corpo studiato, modificato, sezionato e diviso. Che si è trasformato, che si è lasciato andare; che non sorregge più i pensieri e le volontà. Un corpo che si è fatto esile e leggero, che diventa la testimonianza del tempo che scorre dall’inizio di un sintomo sino alla fine dell’ultimo respiro. Tre anni circa. La ricerca è suddivisa in più linee. Tutte parallele. E queste linee di attenzione costruiscono e sorreggono lo scheletro di questo lavoro, che prende vita attraverso le parole dei protagonisti e attraverso gli occhi degli spettatori.
Testa | Il Ministero della Salute ha stilato una mappa delle zone della penisola italiana più esposte all’inquinamento e al rischio tumorale. In tutto sono quarantaquattro le aree inquinate oltre ogni limite di legge. Piombo, cromo, nichel, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, ed altre sostanze dai nomi strani e dalle conseguenze impreviste, o probabilmente previste. Stomaco | Un suono, un grido, una luce, una corsa. Stop. Un respiro, le campane, un respiro, non è colpa di nessuno, un respiro, qualcosa si spezza. Stop. Da bianco a grigio. Tutto cambia colore. Negli alveoli, nella gola, nel culo. Vuoto. Ingoiare parole. Pausa. Una crepa. Datemi il sole. E la musica. Voglio un po’ di musica.
Cuore | “Quando mastichiamo un Cracker, il rumore che percepiamo dentro di noi è maggiore rispetto al rumore che sentono le persone che ci sono accanto.”
Ossa | Andiamo avanti, fino a quando qualcosa accade. E quando accade è troppo tardi. E quando accade, speri che non accada anche a te.

29.1.19
 

Er naso de Gogolle

Teatro della Cometa 15 gennaio 2019
Francesco Acquaroli in
ER NASO DE GOGOLLE
testo e regia Pierpaolo Palladino
da Nicolaj Gogol
musiche originali Pino Cangialosi
suonate dal vivo da Flavio Cangialosi tastiere, chitarra e percussioni
e Livia Cangialosi voce e fiati
scena, costumi, disegno luci, aiuto regia Alessia Sambrini

Francesco Acquaroli, dopo il boss Samurai di Suburra e Sebastiano, l'amico fuorilegge del vice questore Rocco Schiavone, decide di "rovinarsi" la reputazione di duro della mala romana interpretando un personaggio farsesco e paradossale che si ispira al famoso racconto di Nicolaj Gogol. In questo divertente spettacolo il protagonista si risveglia all'improvviso senza naso, ma la sua unica preoccupazione di aver perso anche la rispettabilità nella buona società che frequenta. "Un omo senza naso che omo è?" Con vittimismo fantozziano si lancia dunque all'inseguimento del suo Naso che fugge in città vestito da cardinale, ma è inseguito a sua volta dal suo stesso pregiudizio sociale, perché "a un omo timorato nun gliè capitano 'ste cose!".
A inseguire le sue gesta in scena due giovani polistrumentisti con sonorità acustiche ed elettroniche, che accompagnano narrativamente e musicalmente l'intera vicenda grazie alle musiche di Pino Cangialosi. Una riscrittura in romanesco colto di un classico gogoliano con cui l'autore Pierpaolo Palladino narra le ansie dell'abate Corvallone, alter ego del Kovalòv gogoliano, nella Roma del Papa Re, specchio di un mondo analogo al nostro, in cui la forma e il buon nome in società sono l'essenza stessa dell'uomo.

Nicolaj Gogol fu amante e conoscitore di Roma, dove abitò nel 1836, conobbe il Belli e scrisse buona parte del suo "Le anime Morte". L'ambientazione romana e in un romanesco colto ben si presta a raccontare le ansie dell'abate Corvallone, alter ego del Kovalòv gogoliano, che si agita alla ricerca del suo naso fuggito all'improvviso per girare libero in città. Le musiche eseguite dal vivo accompagnano narrativamente e musicalmente le gesta dell'abate. La curia vaticana sostituisce infine l'analoga burocrazia zarista, in un mondo in cui la forma e il buon nome in società sono l'essenza stessa dell'uomo.
Aggiungo infine che questo spettacolo si inserisce in una personale ricerca nel solco di una drammaturgia contemporanea dialettale (come altri autori di ogni regione italiana che dagli anni ottanta sono stati protagonisti del rinnovamento drammaturgico nazionale) che segue i miei precedenti testi "Il Pellegrino", "L'albergo Rosso", "La battaglia di Roma" ed "Il Cappello del Papa".
Pierpaolo Palladino

La scelta condivisa con Palladino di affidare l'interpretazione musicale a due polistrumentisti in scena, permette una narrazione sonora ricca di elementi colti e popolari, con strumenti come il corno, il contrabbasso e la chitarra, già in uso all'epoca di Gogol. Le musiche di scena di "Er Naso", in analogia alle musiche de "Il Pellegrino" e "La Battaglia di Roma" di Pierpaolo Palladino, sono dunque concepite in forma di melologo, genere musicale che unisce la musica con il parlato.
Pino Cangialosi

18.1.19
 

Branchiamo?

Teatro Tordinona 4 Gennaio 2019
BRANCHIAMO?
Scritto e diretto da Anna Fraioli
Con la Compagnia de La Bottega dell’attore:
Alessandro Arseni, Anna Malloni, Elisabetta Baldi, Elisabetta Madau, Laura De Santis, Lorenzo Sanna, Luca Menenti, Marco Tavani, Raffaella Ariganello, Roberto Guadagnoli, Saverio Mattei, Tiziano D’Adamo.

Cosa ti può succedere quando, dopo tanti anni e tanta vita vissuta insieme, vedi tuo marito che si avvicina a te, ti stringe forte e mentre ti bacia appassionatamente ti dice: “Amore preparati. Ho prenotato nel ristorante più romantico della città”?

Che ti svegli! Ecco cosa ti può succedere!
Oh mamma! Dove sono? Che ora è? Chi diamine è quell'estraneo dal bizzarro linguaggio mugugnante che mi circola dentro casa in mutande? Ma dove sta quel ragazzo che ho conosciuto un tempo? Ma sì! Quello che sta nella foto sul comodino? E…fermi tutti! Chi è quella donna che vedo nello specchio? Non posso essere io! No, non è possibile, io non metterei mai quella vestaglietta a pois che sembra uscita dall'armadio di mia nonna! Marrone! Ho sempre odiato il marrone. E i pois! Menomale che ci sono le amiche. Loro sanno sempre come aiutarti. Sempre. Loro non hanno problemi con gli uomini. Mai. Quasi mai. Sempre! Sono spacciata.

Ma la Vita riserva sempre qualche sorpresa. Non si sa bene come faccia, ne ha di fantasia. Forse mette insieme a caso gli ingredienti che si trova davanti: magari un marito distratto e una moglie delusa. Un nonno all'antica e due nipoti che da anni frequentano il quinto liceo. Una donna perennemente inquieta, una irrimediabilmente affetta da dissacrante cinismo, una impiegata pettegola, un avvocato marpione affetto dall’ars oratoria, un barista psicologo e una astrologa esperta. Poi mescola, mescola, mescola e lascia decantare tutto fino a farlo esplodere nel momento più serio della vita di ogni tifoso: il Derby della Capitale!

E all'improvviso tutto prende forma e diventa Felicità

13.1.19
 

Evento speciale Paolo Poli

Foyer del Teatro Valle, 10 novembre 2018
Evento speciale
Santa Rita and the Spiders from Mars
reading tra Paolo Poli e David Bowie
a cura e con Marco Cavalcoli

Un reading a partire da testi di Paolo Poli e David Bowie. Due personaggi istrionici, due artisti che hanno saputo, nei rispettivi ambiti, inventare nuove forme e nuove direzioni artistiche in un costante trasformismo in grado di ridisegnare il tempo vissuto. In una sorta di intervista/dialogo impossibile tra Paolo Poli e David Bowie, incastonata in una ipotetica trasmissione radiofonica o televisiva, la serata rivela l’anima, il carattere, l’unicità e la radicalità artistica di due inventori che hanno lasciato un segno anticipatore sui tempi presenti e futuri. I due artisti rivivono in scena attraverso l’impronta stampata in eterodirezione sull’attore Marco Cavalcoli, che riceve in cuffia le voci dei due artisti e ne restituisce la presenza vibratile.

8.1.19
 

Paolo Poli è.....

Teatro Valle 10 Novembre 2018
PAOLO POLI è ...
Mostra multimediale su Paolo Poli
a cura di Andrea Farri e Rodolfo di Giammarco
Il genio, la storia e l’arte di Paolo Poli in mostra negli spazi del Teatro Valle. Un percorso visivo lungo oltre sessant’anni di carriera teatrale dell’artista testimoniato dalla grande quantità di oggetti, video, bozzetti, scenografie. Una mostra-album, e non semplicemente una “mostra”, nella quale calarsi dal vivo e che consente ai visitatori di sfogliare le pagine di vita dell’amato Poli attraverso 40 monitor allestiti in sala, uno per ogni spettacolo che ha realizzato (dal 1950 al 2014), in una carrellata storica che copre 64 anni di progetti e attività teatrale. Sugli schermi scorrono loop di immagini, video, bozzetti di scene di Eugenio Guglielminetti, Anna Anni, Aldo Buti; bozzetti di costumi di Santuzza Calì, Danda Ortona; locandine e poster; le scenografie realizzate da Lele Luzzati sono collocate sul palcoscenico, mentre i costumi sono installati in alcuni palchi di primo ordine; infine nel foyer il pubblico può leggere su un video wall i 568 appellativi con cui la stampa ha descritto Poli, tutt’ora a rappresentare le facce multiformi del suo essere artista a tutto tondo.
il teatro di Roma e i curatori ringraziano la Sartoria Farani per l'amichevole messa a disposizione dei costumi di Santuzza Calì

8.1.19
 

Misteria Vulcanorum

Teatro Tordinona 27 Dicembre 2018
MISTERIA VULCANORUM
Verso la terra mia prima, verso sud migrai là dove il rosmarino fiorisce e dove l'acqua ancora scorre dalle sorgenti, frutti d'ombra cadono dai muri, luce di luna imbianca la casa, e cenere di crateri ormai freddi trasportano vento di mare nelle stanze. Queste parole rappresentano il nostro vissuto e il vivere ancora oggi in questa Terra Prima, laddove la processione si allontana e fa spazio al tempo e al mondo interiore, noi diamo spazio alle preghiere, alle invocazioni, ai canti, alla musica. Un gruppo di suonatori e cantanti, che per tutto lo spettacolo non si limiteranno a proporci una serie di brani natalizi (spesso tanto belli e suggestivi quanto poco conosciuti), ma ci racconteranno anche il loro rapporto con il Natale, con la tradizione, la devozione e soprattutto con la musica popolare che a questa straordinaria Festa fa riferimento.
Chest'è 'a vita 'a storia 'a museca che noi vi proponiamo.

Organico
Nando Citarella: voce-chitarra battente-armonium portativo, tammorra
Gabriella Aiello: voce, kalimba, tammorra
Carlo "Olaf" Cossu: violino d'amore
Eleonora Pariante: voce recitante
con a volte ma non sempre
CYMBALUS & EQUIVOX ENSEMBLE voci e tamburi
Una produzione Compagnia "La Paranza" Associazione Culturale

5.1.19
 

Due ore di sole

Teatro Tordinona 21 Dicembre 2018
DUE ORE DI SOLE
Regia Maurizio Lops
Scritto e interpretato da
Lucia D’Ambra, Francesca Elicio, Ilaria Falconi, Francesca La Spina, Alessandra Lucidi, Valentina Maduli, Linda Celeste Montemiglio, Simona Sighinolfi

31.12.18
 

Oasi comizio sui valori

Teatro India 15 Dicembre 2018
OASI COMIZIO SUI VALORI
Oscillazioni
Di e Con Enea Tomei
Spettacolo sui valori e sulla loro trasmissione
Quali sono i valori che oggi vengono trasmessi da un essere umano all’altro? A cosa servono? Chi li decide?
Il lavoro d’inchiesta condivide le domande con La buona educazione di Piccola Compagnia Dammacco.
Il lavoro ha a che fare con il rischio.
Perché rispondere spaventa socialmente e esistenzialmente: perché si ha paura di perdere il proprio posto nella società e perché non ci si vuole impegnare a interrogarsi. Bisogna dunque parlare a lungo degli argomenti per arrivare a quel che si vuol trovare…sprecare tempo per conoscere le persone.
Il tema posto alla comunità degli ostiensi racconta le risposte a lungo cercate e trovate tra denunce e omissioni, serenità, complicità, passione, amarcord, serietà e un pizzico di follia. Molti sono i supporti e i materiali che ha utilizzato nella sua costruzione (questionari, interviste audio concesse e rubate, registrazioni sul campo, scatti fotografici leciti e illeciti, di modo che l’indagine possa essere restituita attraverso un mash up tra la parola, l’ascolto e la visione e provocare, tra rimandi di senso, allitterazioni, contrasti, assonanze e dissonanze, una psichedelia emotiva e intellettuale della percezione.
In tal modo O A S Iè descrivibile come:
un’operazione concettualmente popolare
un’indagine culturale e sociologica
una restituzione artistica tra teatro, fotografia e poesia
L’osservazione e l’ascolto sono i criteri che hanno caratterizzato la prima parte del lavoro: abitare e immergersi nell’atmosfera dei luoghi attraversandoli. Il lavoro sul campo è stata la seconda fase del progetto: sperimentare la fiducia o il contrasto con le persone a cui si rivolgono le domande e registrare voci e suoni ambientali e fotografare la realtà che circonda persone e luoghi oggetto dell’indagine. Il lavoro finale è stato dedicato alla costruzione della struttura: la traduzione in parole, panorami audio-visivi e voci per la restituzione performativa dell’indagine.
Oasi fa parte di H o M e Giro d’Italia per immagini e versi
Home è la casa.
Ho me è la consapevolezza che ho del mio essere e, dunque, la capacità di abitarmi, di essere casa per la mia persona. Per i tanti me che mi abitano e che, spesso, neanche conosco. La sollecitazione è quella di riappropriarsi della propria esistenza, a partire dal modo di vivere l’ambiente di residenza.
Attraverso l’indagine per interviste che riguardano l’individuo, cerco di comprendere gli interrogativi che ci legano ai luoghi che abitiamo, alle dimore fisiche e metafisiche in cui viviamo.

29.12.18
 

Cineforuom

Teatro Tordinona 19 Dicembre 2018
CINEFORUM
Con: Silvia Alibrandi, Pietro Lasciato, Daniele Blando, Flavia Prugnola, Laura Canale, Salvo Puglisi, Sara Canonico, Martina Raspa, Licia Cristiano, Daniela Scattolin, Rozalina Culli, Eva Sgalia, Antonella De Cesare, Federica Vari, Rose Marie Gatta, Patrizia Zalocco. Regia di Antonio Gargiulo

29.12.18
 
 
Support : MarXoB
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