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Giuliano Guazzetti che perse la guerra

Romexpo – Roma Fringe Festival 18 Giugno 2015
GIULIANO GUAZZETTI CHE PERSE LA GUERRA
Di Alberto Severi – Con: Rosario Campisi – Regia: Riccardo Rombi
Voce: Elena Balestri – Assistenti: Ulpia Popa, Virginia Billi
Compagnia Catalys
La storia è quella di un soldato volontario,che di fronte a un capitano confessa una notte di orrori, visioni e incontri. Lo spettacolo riflette l’aspetto più bieco dell’animo umano in una condizione estrema: guerra come conflitto universale che ci identifica con il protagonista e a rischiare come lui , ‘che perse la guerra’, di perderle tutte.
Nel centenario del conflitto che incendiò l’Europa, Alberto Severi riscrive per Rosario Campisi la Guerra Piccola che nel 1999 venne messa in scena da Ugo Chiti per l’Arca azzurra.
30.6.15
 

All-In

Romexpo – Roma Fringe Festival 18 Giugno 2015
All-In
Regia: Roberto Nugnes
Attori: Angelo Rizzo e Gioele Rotini
Allestimento Scenico: Eugenio Piscopello
Luci: Pietro Frascaro
Compagnia All-In
Associazione Roberto Nugnes
Una commedia amara sulla quotidianità e la psicologia di un giocatore d’azzardo. Due personaggi, due amici alle prese con la vita di tutti i giorni, due punti di vista e due modi di affrontare la vita. Atto unico fatto di dialoghi taglienti, paradossali e irriverenti. Due personalità a confronto, due estremi che si ritrovano e che si combattono, ribaltando i ruoli in un finale crescente. Da una parte Ernesto, padre di famiglia, disposto a giocarsi tutto pur di sentirsi unico e invincibile; dall’altra Ruggero, l’amico di sempre, l’altra faccia della medaglia, opposto ad Ernesto in tutto, tranne che nell’emarginazione sociale che li accomuna. Una commedia tragicomica ispirata ai tempi moderni, un’istantanea che fotografa con distacco e ferocia uno spaccato drammatico dei nostri giorni.
30.6.15
 

Naked Lights

Teatro Tordinona 18 giugno 2015
Naked Lights
Spettacolo interattivo, che ha come fulcro il corpo del protagonista. L'attore al centro della scena diventa "torcia umana, fiamma viva," mettendo a fuoco una nudità dell'arte.
In Naked Lights l'artista si fa opera, offrendo al pubblico una forma artistica vera e concettualmente rischiosa. Si dà così vita ad un esperimento nel teatro, con al centro dell'attenzione l'imprevedibilità dell'interprete. Il rapporto con la platea ed il suo coinvolgimento viene indagato attraverso diversi approcci. Gli spettatori si trovano di fronte ad una serata sul modello del varietà televisivo, dove si esibiscono artisti differenti che danno una dimostrazione delle loro ricerche artistiche. Un evento all'insegna della convivialità, strutturato come segue: primo tempo - Combustioni foyer, sala Strasberg-Giordano, camerini: performance ongoing, happening, musica e drinks. Secondo Tempo: Performance dal palco sala Pirandello. Artisti: Paolo Angelosanto, Elena Bellantoni, Tomaso Binga, Lucia Bricco, Simone Cametti, Carlo De Meo, Mauro Folci, Piotr Hanzelewicz, Myriam Laplante, Luca Miti, Pasquale Polidori, Gian Maria Tosatti, Daniele Villa, Davide Casolino, Mike Cooper, Andrea Lanini, Fabio Orecchini, Branislav Petric, Laura Riccioli, Enea Tomei, Luca Venitucci e gli artisti§innocenti: Petra Arndt, Davide Cortese, Riccardo Frontanelli, Rita Mandolini, Carlo Massaccesi, Armando Moreschi, Franco Ottavianelli, PLM Pacentini, Francesca Saracino, Donato Simone.
30.6.15
 

Orfani bianchi

Castel Sant’Elmo Napoli 14 giugno 2015 Fringe Festival
ORFANI BIANCHI
Il Carro dell’Orsa
di Anastasia Astolfi e Maddalena Grechi
Con Anastasia Astolfi e Alessandra Fallucchi
Regia Anastasia Astolfi
Costumi Rosaria Teti
Disegno luci Valerio Sabino
È così che va. Ti passano accanto e neanche ci fai caso. Ti rifanno il letto, ti piegano le mutande, imboccano tuo figlio, spingono la carrozzella di tuo padre. E i loro figli che fanno? Crescono. A volte con i padri, più spesso con i nonni, in casi estremi negli internat, istituti popolati da orfani di genitori vivi. Non tutti i bambini però riescono a tollerare il peso dell’assenza e negli ultimi anni, in Moldova e Romania, si assiste a un fenomeno agghiacciante: la crescita vertiginosa dei suicidi nei ragazzi tra i 10 e 14 anni figli di genitori emigrati. Quasi mai se ne parla. “Orfani Bianchi” prova a raccontarlo.
30.6.15
 

Pinball

Sala Assoli Napoli 19 Giugno 2015 Fringe Festival
PINBALL
Performing Arts Group – Compagnia Giovani Movimento Danza
Coreografia Sonia Di Gennaro
Con Valeria D’Antonio, Fabio De Rosa, Francesca Pascazio e Simona Perrella
Musiche Pete Namlook e David Moufang, Alva Noto
rielaborazioni musicali Luigi Stazio
Costumi Sabina Albano
Lanciando su un piano più volte delle biglie, a gruppi o una biglia alla volta, ne osservo le traiettorie, gli scontri, i cambiamenti improvvisi di direzione, le rotolate veloci e i piccoli sbalzi. Questo disegno apparentemente caotico unito alle variazioni improvvise del ritmo del loro movimento ispirano la coreografia. I danzatori con movimenti fluidi interagiscono secondo schemi non sempre predefiniti creando disegni, geometrie spaziali e incontri-scontri simili a quelli di un gioco come il pinball.
30.6.15
 

Tutto fa brodo

Ridotto del Teatro Mercadante Napoli 15 Giugno 2015 Fringe Festival
TUTTO FA BRODO
Trentospettacoli
di I Becchi
Con Cecilia Campani, Claudia de Candia, Dennis Garcia, Gabriele Gattini Bernabò
Dramaturg Entoni Ghrian
Costumi Valentina Territo
Una storia nata con l’uomo e ingrassata ai margini delle sue metropoli. La storia delle nostre pause pranzo, del sushi la sera con gli amici, del Natale coi tuoi e della Pasqua con chi vuoi. La storia dell’Allevamento, termine che ormai si accompagna ad un solo aggettivo: Intensivo.
Una giostra surreale dove gli animali si lamentano come onesti lavoratori; le lobby e la politica siedono allo stesso tavolo per legiferare; le star dei cartoni animati si mostrano dietro le quinte; attivisti e allevatori si
30.6.15
 

Arie di carta

Sala Assoli Napoli 21 Giugno 2015 Fringe Festival
ARIE DI CARTA
Il Filo di Paglia
Coreografia e interpretazione Maria Carpaneto e Ivana Petito
Suggerimenti musicali Emanuele De Checchi
Immagini e montaggio video Marco Maccaferri
Disegno luci Paolo Casati
Due personaggi femminili senza tempo che con evocazioni sonore, gestuali e di immagine riportano a sfumature, colori, emozioni in cui tutti si possono riconoscere. Una sottile vena ironica e un passaggio continuo di stati d’animo fanno vivere queste due donne come se venissero dalla terra per raccontare la storia del luogo in cui si palesano. Due creature che fanno rinascere e rinascono dalle mura, dai suoni, dai colori, dalle temperature del sottosuolo per fondersi con i luoghi intrisi di storie di gente comune e al tempo stesso straordinarie. Un ricordo vivo nel passato e nel presente.
30.6.15
 

Friendly Feuer, una polifonia europea

Ridotto del Teatro Mercadante Napoli 23 Giugno 2015 Fringe Festival
FRIENDLY FEUER, UNA POLIFONIA EUROPEA
Isola Teatro
Drammaturgia scenica a cura di Marta Gilmore
Con Armando Iovino, Tony Allotta, Vincenzo Nappi, Marta Gilmore, Eva Allenbach
Regia Marta Gilmore
Nell’anno di un centenario che mediaticamente celebra un eccidio quasi dimenticato, facciamo capolino sui campi della Grande Guerra Europea. “Non passa lo straniero” si cantava quando il nemico risiedeva entro i confini di Schengen. Oggi sono altri i cimiteri dei morti senza nome e per loro non suona la fanfara. Disertare, impazzire, sottrarsi, come il fragile atto di chi si arrende. Oggi come allora il fuoco amico ti toglie il lustro di una fine gloriosa. Resta il silenzio, frammenti di discorsi, di lingue, e di esseri umani. Resta un corpo ritto, le mani alzate, che tenta di percorrere lo spazio che lo divide dalla parte avversa. Sparate al disertore.
30.6.15
 

Dance Peas

Castel Sant’Elmo Napoli 20 Giugno 2015 Fringe Festival
DANCE PEAS
Figs in Wigs
Con Alice Roots, Rachel Gammon, Rachel Porter, Sarah Moore, Suzanna Hurst Dance Peas è un po’ una pièce teatrale e un po’ un tentativo di entrare nel Guinness dei primati. Una dopo l’altra le Figs in Wigs proveranno a battere il record di piselli mangiati in tre minuti, con il solo aiuto di uno stuzzicadenti! E per rendere le cose ancora più difficili, possono infilzare solo un pisello per volta, niente spiedini di piselli! L’attuale record è 211, ed è stato conseguito dall’artista Mat Hand nel 2001. Al posto del cronometro, le Figs in Wigs hanno ideato una coreografia, che dura esattamente tre minuti. Ma attenzione, tutti sanno che un bel gioco dura poco, e queste cinque ballerine sono molto competitive. Ce la faranno le nostre eroine? Le Figs in Wigs sono un gruppo di performers al femminile che giocano a mescolare teatro, danza e commedia. Usiamo giochi di parole, paillettes e riferimenti pop per creare spettacoli freschi e surreali, che coinvolgono e divertono spettatori di tutte le età.
24.6.15
 

L'invenzione senza futuro: viaggio nel cinema in 60 minuti

Castel Sant’Elmo Napoli 18 Giugno 2015 Fringe Festival
L’INVENZIONE SENZA FUTURO: VIAGGIO NEL CINEMA IN 60 MINUTI
Tedacà/Compagnia dei Demoni e OffRome
di Federico Giani, Celeste Gugliandolo, Francesca Montanino, Mauro Parrinello
Con Federico Giani, Celeste Gugliandolo, Mauro Parrinello
“Un’invenzione senza futuro”: così il padre di Auguste e Louis Lumière definisce il cinema, quell’idea di catturare la realtà in movimento a cui i suoi figli stanno lavorando.
Lo spettacolo racconta il rapporto tra i due fratelli e la ricerca dell’amore, attraverso un viaggio che si trasforma e si snoda per mezzo di scene di film e incontri tra personaggi cinematografici noti. Un viaggio che comincia silenzioso, come il cinema delle origini, per conquistare man mano suoni, colori, fino alle molteplici capacità offerte dalla tecnologia.
24.6.15
 

Bambolina

Sala Assoli Napoli 17 giugno 2015 Fringe Festival
BAMBOLINA
Cerbero Teatro
di Gianni Spezzano
Con Cristel Checca, Adriano Pantaleo (e cast in via di definizione)
regia Gianni Spezzano
Costumista Giovanna Napolitano
Disegno luci Andrea Burgaretta
Bambolina è la storia di una realtà, partenopea e non solo, fatta di supremazie e sottomissioni psicologiche. Ripercorrendo un classico della tradizione, “Isso, essa e ‘o malamente”, Bambolina si immerge in un mondo, quello popolare, in cui gli atteggiamenti di prepotenza e arroganza riescono a soffocare ogni spiraglio di cambiamento. La droga fa da sfondo a questo ambiente angusto e rappresenta l’arma bianca con cui si uccidono le migliori intenzioni di una vita difficile da vivere. L’arrivo di un elemento esterno, Nicole, farà crollare quel sottile equilibrio tra poteri che si era instaurato tra i protagonisti.
24.6.15
 

Un uomo a metà

Castel Sant’Elmo Napoli 5 giugno 2015 Fringe Festival
UN UOMO A METÀ
di Giampaolo Rugo
Con Gianluca Cesale
Regia Roberto Bonaventura
Giuseppe lavora come rappresentante di articoli religiosi. È fidanzato da sempre con Maria, ricca figlia del padrone del più̀ grande negozio di articoli religiosi di Roma. Si avvicina la data del matrimonio ma Giuseppe ha un problema: è impotente.
Quanto dipende dall’ambiente che lo circonda la libertà dell’individuo? Fino a che livello può essere compressa l’essenza più vera della persona?
L’uomo a metà utilizza l’impotenza sessuale sia come simbolo di un’impotenza più generale a vivere sia come grimaldello per svelare le mille ipocrisie, nascoste e non, della nostra società̀.
23.6.15
 

Toninot

Teatro Mercadante Napoli 11 giugno 2015 Fringe Festival
TONINOT
Manovalanza
di Fiorenzo Madonna
Con Antonio Maione e Carmine Paternoster
Regia Adriana Follieri
Elementi di scena Selvaggia Filippini
Scenotecnica Eugenio Picardi | Lab Art&Craft
Disegno Luci Davide Scognamiglio
Registrazioni audio Luciano Esposito | Groovin Music Studio
È un’istantanea scattata sulla vita reale, sulle difficoltà delle scelte di un adolescente, sulle inquietudini, le menzogne, i silenzi che possono condurre a delinquere, sulle parole che spingono a riscattarsi. È la storia vera, raccontata dal protagonista stesso, di un ragazzo che, affidate alla malavita le pulsioni di gioventù, verrà confinato dalle proprie colpe nell’isolamento del carcere per vent’anni. Lo spettacolo traduce sguardi, cronache e punti di vista in una dinamica scenica a due: Tonino e il suo giovane alter ego, compattati in un solo multiforme personaggio, specchio di se stesso e dell’Italia malavitosa degli anni ’80.
23.6.15
 

Be here

Romexpo – Roma Fringe Festival 14 Giugno 2015
Be here
Compagnia malware
Con
Claudia Salvatore
Barbara Caridi
Music e Sound Design Umberto Fiore
Disegno Luci Francesco Piotti
Progetto Grafico Guido D’Angelo
Essere qui ora, perché? Nessuna risposta. Solo tracce sui muri, testimonianze di esistenze che sfumano. Due donne, un parcheggio deserto. Tutte le traiettorie si allineano su un’unica destinazione: il rifiuto. Sono randagie che non hanno imparato a vivere in branco. La sfida è conquistare la libertà di spendere gli eccessi della propria natura attraverso un tuffo nel vuoto: Il suicidio. La città è fatta di schermi su cui si leggono confuse testimonianze di altri “randagi”. Parole consumate, allarmi, come sensori di parcheggio ci dicono che toccarsi è scontrarsi. Mantenere la distanza di sicurezza. Siamo un esercito di mani immobili, che non si tendono verso nessuno, non si riempiono, non sperano più. Solo gli occhi dei cani restano a guardare ciò che fuori prosegue e cade senza far rumore.
22.6.15
 

La conferenza

Romexpo – Roma Fringe Festival 14 Giugno 2015
LA CONFERENZA
Regia: Claudio Jankowski – Aiuto regia: Isabella Ripoli
Drammaturgia: Giuseppe Manfridi
Interpreti: Alessia Carbonaro, Davide Poggioni, Stefano Roselli – Scene e costumi: Francesca Garofalo
Trucco: Accademia di trucco professionale – Musiche: Marco Raoul Marini
Organizzazione: Isabella Ripoli – Compagnia Teatro Studio Jankowski
Una vicenda curiosa e a tratti paradossale, che unisce ironia e quotidianità. I tre protagonisti rappresentano figure comiche, ma anche capaci di suscitare non pochi spunti di riflessione. Il Conferenziere, Donnina e Francisco sono infatti legati da rapporti (e rancori) in cui si fondono passato e presente. Dialoghi e situazioni al limite del paradosso faranno scoprire quanto di vero, falso e possessivo s’intreccia nell’originale terzetto, vivo sul palcoscenico. Una provocazione, una storia qualunque, ma emblematica, acuta e grottesca, in grado di far riflettere sul surrealismo della nostra esistenza.
22.6.15
 

Dr. Jekyll e Mr. Eyde the strange show

Romexpo – Roma Fringe Festival 12 Giugno 2015
DR. JEKYLL E MR. HYDE THE STRANGE SHOW
Fabrizio Paladin (regista, attore)
Loris Sovernigo (musicista, pianoforte)
Fabrizio Fabi Crico (lighing designer)
Compagnia Teatro Studio Maschera
Il Dr Jekyll e Mr Hyde condividono lo stesso corpo ma non hanno mai condiviso lo stesso palcoscenico. Attraverso smaglianti omicidi ed efferati sorrisi, in una Londra luciferina, un viaggio attraverso il teatro tragicomico, la paura, il piacere e il doppio.
L’interpretazione di Fabrizio Paladin affronta i più svariati generi teatrali e segue l’intreccio poliziesco-fantastico del racconto di Stevenson: l’indagine dell’avvocato Utterson, amico da sempre di Jekyll, su Mr Hyde e cerca di ricrearne, divertendo, la suggestiva tensione. Una chiave di lettura accorata e commossa chiude The Strange Show: “…vorrei solo farvi capire che in me s’è creata questa netta spaccatura fra bene e male non perché io ricercassi il vizio, al contrario, io ricercavo la virtù…lo so che è strano ma è così…” Jekyll
Lo spettacolo, oggetto di una tesi di laurea allʼUniversità Caʼ Foscari di Venezia, affronta i più svariati generi teatrali e segue l’intreccio poliziesco-fantastico del racconto di Stevenson. L’interpretazione di Fabrizio Paladin, il pianoforte di Loris Sovernigo e le luci di Fabrizio Fabi Crico, accompagnano il pubblico in una Londra luciferina, un viaggio attraverso il teatro tragicomico, la paura, il piacere e il doppio.
22.6.15
 

Franca mente

Sala Assoli Napoli 15 giugno 2015 Fringe Festival
FRANCA MENTE
DNA – Associazione Culturale DaNzA
di Elisa Pagani
Con Giancarlo D’Antonio, Matteo Marchesi, Marta Mazzoleni, Elisa Pagani, Giacomo Quarta, Silvia Rossi
Regia e coreografie Elisa Pagani
Scene e Costumi Elisa Pagani
Disegno luci Emiliano Minoccheri
Apre la scena un’ampolla di vetro piena di acqua avvolta in cima da una parrucca bionda. All’interno un pesce rosso, Franco, che nuoterà indisturbato per tutta la performance, la cui anima, palesata dal corpo dei danzatori, vorrebbe incarnare un’avvenente donna, ma le sovrastrutture gli impongono di rimanere un pesce. 6 corpi umani danzano il suo mondo, i suoi pensieri, l’ampolla in cui vive, l’acqua dentro e fuori da lui, chi lo vede pesce, chi lo vede donna, danzano lo sguardo che lui stesso pone su di sé, la consapevolezza, l’autostima, l’accettazione, l’amore.
22.6.15
 

O della nostalgia

Castel Sant’Elmo Napoli 16 giugno 2015 Fringe Festival
O DELLA NOSTALGIA
Urteatro
scrittura e interpretazione Matteo Angius, Riccardo Festa
Il nostalgico è contemporaneamente qui e là, né qui né là, presente e assente, due volte presente e due volte assente (Vladimir Jankélévitch). Un programma radiofonico con la forma di uno spettacolo teatrale, fatto di appunti, rubriche, di tentativi da condividere con il pubblico. Con una scaletta, come quella di una trasmissione sempre sul punto di essere interrotta, rimandata, invasa. Si avanza per capitoli, di cui si è smarrita la numerazione. Siamo due uomini di 40 anni, o quasi. Alcune cose le abbiamo fatte, molte altre le abbiamo mancate: e di tutte sentiamo un’insopportabile nostalgia.
22.6.15
 

La vera vita del cavaliere mascherato

Romexpo – Roma Fringe Festival 11 Giugno 2015
LA VERA VITA DEL CAVALIERE MASCHERATO
Regia: Alessandro De Feo
Interpreti: Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Angelica Ferraù, Fabrizio Milano, Gioele Rotini, Duilio Paciello
Allestimento: Valentina Cristofari
Musiche: Chopin, Beethoven, Liszt, Debussy, Nino Rota
Compagnia Azzèro Teatro
Liberamente tratto da un’opera quasi sconosciuta della produzione brechtiana, questo spettacolo racconta la storia semplice di un cameriere che sogna di mutare il mondo, con una rabbia che pare incontrollabile ma finendo sempre per esser vinto dalla colpevole debolezza di chi in fondo si accontenta dello stato delle (proprie) cose e fa ‘spallucce’.
In un tristo albergo della periferia berlinese, il cameriere Jacob Geherda conduce un’esistenza miserabile, con una paga vergognosa, costretto a subire quotidiane umiliazioni dai superiori e dalla clientela. Gli rimane di sognare e tra fuochi d’ artificio, bottiglie stappate, acclamazioni, si trasforma nel Cavaliere mascherato, impavido difensore dei maltrattati. Un testo indeciso tra il vaudeville, la sceneggiata napoletana e il dramma romantico d’amore e d’avventure, sospeso tra realtà e sogno, in disequilibrio ideologico tra il dovere di dire la verità sempre e il proprio tornaconto esteriore.
22.6.15
 

Ex-stasis

Teatro Mercadante Napoli 11 giugno 2015 Fringe Festival
EX-STASIS
FRENTANIA TEATRI / AZZURRA DE GREGORIO
scritto e diretto da Azzurra De Gregorio
Con Azzurra De Gregorio, Giandomenico Sale, Giulio Maroncelli, Carmine Scotto Di Santolo, Loredana Canditone, Eva Sabelli
Scene Michelangelo Tomaro
Costumi Marina Miozza
Sound Design Rosa Della Sala
Ex-Stasis mette in scena la bellezza e la potenza della trasfigurazione che si verifica quando un corpo è coinvolto in un’esperienza estatica, e ne indaga le possibili, molteplici manifestazioni.
L’osservatore esterno, una volta messo di fronte a tali estasi, potrà sì ricercarne il senso, ma non potrà mai addentrarsi nel nucleo profondo che ha condotto il “personaggio” ad una tale alterazione dello stato di coscienza, poiché quella estatica rimane sempre un’esperienza fortemente soggettiva.
22.6.15
 

L come Alice

Romexpo – Roma Fringe Festival 9 Giugno 2015
L COME ALICE
Regia: Nexus
Attori: Laura Garofoli
Aiuto regia: Giuseppe Sofo
Assistenza alla regia: Alessandra Masi
Costumi: Mariagrazia Toccaceli
Scenografia: Alessandro Laureti
Oggetti di scena: Progetto Steam
Musiche: Gyorgy Ligeti
Compagnia Garofoli/Nexus
Con il sostegno della Compagnia Mauri Sturno
L come Alice è uno spettacolo di teatro e video arte tratto dal romanzo “Attraverso lo specchio” di Lewis Carroll e dalla traduzione di Antonin Artaud. In uno scenario steampunk, la nostra Alice intraprende un viaggio fra i milioni di doppi che il suo personaggio ha incarnato nelle epoche. Una rocambolesca serie di situazioni tratte dai capitoli del libro si mescola a suggestive istallazioni video legate all’immaginario della protagonista. Animali elettrici, dispositivi molesti, fantasmagorie e trappole sceniche creano una ragnatela delle meraviglie in cui Alice si imbriglia e si imbroglia. Ma tra fotografia, videogame, cinema e poesia la nostra eroina riesce a rivendicare una soggettività autonoma, fluida e felicemente contraddittoria. Un’Alice, che può persino iniziare con la lettera L.
Il lavoro drammaturgico si ispira al teatro della crudeltà di Artaud e al pensiero di Gilles Deleuze. Lo stile visuale, oltre che dal romanzo “Attraverso lo specchio”, prende spunto dalla fotografia di Lewis Carroll dall’immaginario steampunk. La performance richiama le atmosfere del teatro di vaudeville e della slapstick comedy, interagendo con fantasmagoriche istallazioni video.
22.6.15
 

La signora del blues

Romexpo – Roma Fringe Festival 10 Giugno 2015
LA SIGNORA DEL BLUES
Regia: Jacopo Bezzi – Con: Daniela Barra – Allestimento scenico a cura de La Compagnia dei Masnadieri
Organizzazione: Nicoletta La Terra – Foto Manuela Giusto
Associazione Culturale La Compagnia dei Masnadieri
Una biografia cantata e vissuta attraverso il sapiente uso della musica e delle videoproiezioni che ci riportano ad una New York dagli anni 20’ ai 40’ dello scorso secolo all’interno di più linguaggi; costumi accennati, movenze e sguardi di una meno nota Billie Holiday nella sua più asciutta umanità, attraverso i suoi amori e le sue sconfitte, fino ad una amara autodistruzione che sfiora la follia. Un viaggio attraverso i ricordi e le canzoni di un’artista unica fra le più grandi di tutti i tempi nei generi jazz e blues, senza per questo rinunciare ad avere anche uno sguardo attuale sulla condizione della donna e sui temi dell’emarginazione. Uno spettacolo asciutto ma denso di significati e rimandi, dalla violenza sulle donne al problema della discriminazione razziale dell’America dei primi del ‘900, raccontati in una messinscena che cerca di restituire l’immagine di un’artista di protesta di cui ancora oggi il mondo sente fortemente il bisogno.
22.6.15
 

Punto triplo

Teatro Mercadante Napoli 13 giugno 2015 Fringe Festival
PUNTO TRIPLO
Compagnia Pietribiasi/Tedeschi
di Cinzia Pietribiasi e Pierluigi Tedeschi
Con Pierluigi Tedeschi, Tommaso Monza, Davide Tagliavini
Regia Cinzia Pietribiasi
Video, Visual e Mapping Samuele Huynh Hong Son
Corpo sonoro originale Alfredo De Vincentiis
Allestimento e scene Luca Prandini
Consulenti scientifici Lorenzo Belardinelli, Virginia Ferrarini Nucleo concettuale e visionario di Punto Triplo è l’elemento fondamentale alla vita sul nostro pianeta: l’acqua. Unicità e triplicità dell’acqua, i suoi cambiamenti di stato (liquido, solido, gassoso), i punti di equilibrio e i punti di passaggio tra uno stato e l’altro. Idratazione e disidratazione. Memoria dell’acqua e perdita di memoria. Idratazione e memoria come infanzia, disidratazione e perdita di memoria come vecchiaia. Un incontro e una dialettica tra pensiero scientifico e pensiero umanistico: la bellezza della scienza e della matematica, capace di suggerire uno sguardo sulla trascendenza, sulla sintesi affascinante e inattingibile di essere uno e trino, sull’esistenza di un punto triplo.
22.6.15
 

Cute

Romexpo – Roma Fringe Festival 11 Giugno 2015
CUTE
Ideazione, scenografia e coreografia: Lisa Rosamilia
Musiche e sonorizzazioni: Giada Bernardini
Tecnico alla scenografia: Fabio Sabaino
Compagnia Matroos – Associazione Pescatori di poesia
Primo confine col mondo, riveste e protegge, esprime, assorbe e rilascia, sente, comunica, respira. Cute narra dei segni invisibili tracciati sulla propria pelle: resti, cicatrici, conseguenti tracce di un passo, un gesto, un’impronta. Sul tessuto di una tela, installazione dello spettacolo intesa come metafora di una superficie cutanea, appaiono i movimenti interiori, le pieghe della pelle, ferite come solchi, a narrare le trasformazioni e i ricordi. Visioni necessarie a un ciclico ricambio di pelle.
La Compagnia Matroos fonda la sua ricerca sul rapporto tra linguaggio coreografico, materie scenografiche e tessiture sonore: la danza si muove in comunicazione con il tessuto, in piccoli gesti o inaspettate apparizioni di forme dalla tela, accompagnata da musica e sonorizzazioni dal vivo.
22.6.15
 

Immota Manet

Romexpo – Roma Fringe Festival 12 Giugno 2015
IMMOTA MANET
Di e con Luigi Guerrieri – Occhio esterno: Samuel Müller
Aiuto alla drammaturgia: Balàzs Várnai – Aiuto alla ricerca: Beatrice Vollaro
Consulenza storytelling: Kientéga Pingdéwindé Gérard (KPG)
Musiche originali: Marco Merli – In collaborazione con Francesco Chiari e Franco Cocco
Luci e tecnica: Christoph Siegenthaler
Compagnia we were monkeys
A L’aquila la poesia fiorisce sui muri diroccati, i poeti vivono nelle auto, davanti alle macerie delle loro case. Le anziane vestite a lutto si battono il petto piangendo, mentre nulla assomiglia più a come era prima: case, cose, persone, sembra che persino la memoria abbia perso i propri connotati.
Un uomo dall’altra parte dell’Europa, nello spazio immaginario della sua città natale, ne racconta il terremoto. Il nostro uomo riporta un racconto anonimo e collettivo, risultato dell’ascolto di testimonianze e poesie, della sua distanza e delle bugie che si racconta, che ci racconta.
Immota manet è una storia vera, o forse no. In ogni caso questo in teatro non è così rilevante. È una storia formata da tante altre piccole storie ascoltate, raccontate, inventate, vissute oppure mai accadute. Una narrazione che gravita intorno a personaggi e anonimi, intorno al terremoto e alla città dell’Aquila. Una storia come tante altre.
Di e con Luigi Guerrieri – Occhio esterno: Samuel Müller
Aiuto alla drammaturgia: Balàzs Várnai – Aiuto alla ricerca: Beatrice Vollaro
Consulenza storytelling: Kientéga Pingdéwindé Gérard (KPG)
Musiche originali: Marco Merli – In collaborazione con Francesco Chiari e Franco Cocco
Luci e tecnica: Christoph Siegenthaler
Compagnia we were monkeys
22.6.15
 

Cronos

Sala Assoli Napoli 13 giugno 2015 Fringe Festival
CRONOS
Associazione Caravan Teatro
di Giovanni Del Prete
Con Francesca Iovine, Orazio Cerino, Antonio Vitale
Regia Giovanni Del Prete
Scenografia e costumi e disegno luci Francesco Felaco
Musiche Tommaso Grieco
Cronos è il padre, l’antico padre, che ha paura di essere spodestato, di perdere il potere e per questa ragione mangia i figli: oltre la metafora del tempo che fagocita quello che produce, è una riflessione sulla situazione di ricambio generazionale necessario ai nostri giorni, e uno sguardo in generale ai rapporti generazionali.
22.6.15
 

Casa di bambola

Castel Sant’Elmo Napoli 12 giugno 2015 Fringe Festival
CASA DI BAMBOLA
Fondazione Sipario Toscana onlus / espaceouvert
di Emanuele Aldrovandi, liberamente tratto dal testo di Henrick Ibsen
Con Valentina Cardinali, Fabrizio Martorelli, Cecilia Elda Campani, Marco Bellocchio
Uno spettacolo di Sandro Mabellini
Costumi Chiara Amaltea Ciarelli
Quanto i nostri cari sono funzionali a noi (e noi a loro) e quanto, invece, li amiamo davvero? Nora ricorda un passato di sacrificio (sacrum-facere), dove però vi era qualcosa di eroico e di vero. Ora è il tempo di riscuotere quel sacrificio. La società, però, non ripaga quella fatica, ha delle regole che rendono quel sacrificio un delitto. Per Torvald su tutto prevale la paura di essere reietti dalla società. Di perdere il prestigio ottenuto. Per Nora prevale la paura di rovinare la sua immagine agli occhi di Torvald. L’uomo reietto, Krogstad, è l’unico a stupirci. La signora Linde porta qualcosa di inaspettato dal passato. E compie un miracolo nel presente.
20.6.15
 

Guerriere. Tre donne nella grande guerra

Romexpo – Roma Fringe Festival 11 Giugno 2015
GUERRIERE. TRE DONNE NELLA GRANDE GUERRA
Regista, attrice: Giorgia Mazzucato – Allestimento scenico: Gaetano Pimpolini
Tecnica: Paolo Facco, Dario Giuffrida – Musiche di Mario Di Marco – Veronica Giuffrè (violino), Mario Di Marco (clarinetto), Dario Giuffrida (melodica)
Drum synth e programmazione scenografia: Graziano Pimpolari e Livia Centonze – Luci: Paolo Facco
Compagnia Giorgia Gigia Mazzucato – Associazione Teatro Boxer
Prima Guerra mondiale: donne dell’epoca immaginate come povere anime rimaste sole, costrette a prendersi cura di casa e figli, mentre, fuori dalla finestra, ruggisce la guerra. Invece, è tutta un’altra storia. Angela, travestita da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice che cerca di imitare la Regina Elena e Coco Chanel; Franca, che, per rivedere il marito al fronte, costruisce armi. Un affresco di storie che dipingono un panorama sconosciuto.
Narrata dalla voce di una giovane donna, questa pagina del passato, regala nuovi punti di vista in favore delle generazioni che la vedono a 100 anni di distanza.
Spettacolo di interesse storico inedito. I personaggi sono stati scritti sulla base di documenti originali ed esclusivi di donne dell’epoca. La supervisione storica è del giornalista e storico Aldo Cazzullo. Allieva di Dario Fo, l’autrice, per la scrittura dello spettacolo attinge all’enorme eredità lasciata dall’incontro con Franca Rame, alla quale lo stesso è dedicato.
19.6.15
 

Il Milapoletano

Romexpo – Roma Fringe Festival 10 Giugno 2015
IL MILAPOLETANO
Di e con Gianpaolo Gambi – Scritto con Alessio Tagliento
Un monologo comico che all’improvviso vira in un racconto intenso ed emotivo. Una storia comune a chiunque abbia lasciato la propria ‘Napoli’ e abbia trovato la sua ‘Milano’.
Un pezzo di teatro fortemente emotivo che racconta una storia comune a tutti gli italiani che hanno lasciato il proprio Sud per abbracciare il generoso Nord. Nuovi emigranti stanchi di ‘lacrime amare’ e di rimpianti, una generazione di viaggiatori che scaltramente usa la propria ‘Napoli’ sia come causa dei propri pregi siae come alibi dei propri difetti.
“Sono napoletano ma vivo a Milano da molti anni, quindi per i napoletani non sono più napoletano, per i milanesi non sarò mai milanese: sono fortunato perché sembro un extracomunitario.”
“Napoli è la mamma ma Milano è la fidanzata ideale, quella che non ti chiederà mai di cambiare per lei.“
“Ho chiamato mio nonno per dirgli che ero celiaco e lui mi ha risposto che era colpa della nebbia.”
“Amo essere un uomo del Sud perché c’è un Nord in cui sentirmi un po’ migliore e un po’ peggiore degli altri.”
19.6.15
 

Le buone maniere

Teatro Tordinona 5 dicembre 2014
 la compagnia I Rum & Pera presenta
LE BUONE MANIERE
con Marianna Antenucci, Simone Corbisiero, Giovanni Cordì, Luisa Giurato
elementi scenografici Pina Bucci e Maria Bulzacchelli
grafica Giovanni Cordì
ufficio stampa Graziano De Leo
si ringrazia per la gentile collaborazione Francesco Scorrano
regia Alice Guidi
Come dimenticare le raccomandazioni che ci facevano da bambini: “Non alzare la voce. Non dire parolacce! Non essere maleducato!! Comportati bene!!! AH LE BUONE MANIERE... Le buone maniere non vanno mai dimenticate, MAI! Anche nelle situazioni più critiche bisogna mantenere il self control, stampare un bel sorriso sulla faccia ed essere gentili se vogliamo preservare la civile convivenza ed essere considerate persone evolute. Certo spesso è solo una questione di apparenza: basta un banale incidente, un contrattempo perché la maschera cada, compaia il lato oscuro delle persone e quello che poteva essere un semplice confronto si trasformi in un vero e proprio massacro, dimostrando che, a volte, si è più credibili quando si dà il peggio di sé.
16.6.15
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S.O.S.

Td IX Teatro Tordinona10 GIUGNO 2015
Scuola Attore/Performer Katalab - Kataklisma di
Elvira Frosini e Daniele Timpano
S.O.S.
(Soccorso Occidentali Smarriti)
con: Barbara Amici, Francesco Blasi, Irene Crocco, Sonia Fiorentini, Camilla Fraticelli, Emanuela Lancianese, Elisa Liberati, Eleonora Paris, Gianluca Parisi, Martina Pentimalli, Laura Toro
drammaturgia e regia: Elvira Frosini
in collaborazione con Daniele Timpano
Realizzato da Kata LAB per il 2015, è un lavoro sugli stereotipi che ci abitano ed attraverso i quali guardiamo il mondo, noi stessi e gli altri.
Guardare avanti, guardare al futuro che sfugge e sembra inconsistente, e nello stesso tempo guardare e sorvegliare ansiosamente i confini del proprio territorio, anch'esso una precisa costruzione culturale, sembra essere più che una ossessione.
Sul palcoscenico, un luogo che sembra minacciato, da difendere, gli attori-performer vivono la loro piccola tragedia di occidentali smarriti, schiacciati tra una visione del mondo che vuole apparire univoca e lo spettro incombente di una crisi economica ed epocale che sconvolge qualsiasi certezza.
15.6.15
 

Anna O (parte 1)

Romexpo – Roma Fringe Festival 5 Giugno 2015
ANNA O (parte 1)
Giulia Aleandri (Regia, Attrice)
Simone Ranucci (Attore)
Veronica Scudo (Attrice)
Ulisse Poggioni (Musiche Originali)
Marta Pasquetti (Scene e Costumi)
Compagnia LesMistons
Associazione Gabinete Italia
Anna Osberghiuzzi della Lucciola, per tutti Anna O insieme ai suoi amici Bea e Freeze continua a galleggiare tra lavori precari e magnifici sogni di successo. Tutto questo fino a che il destino non bussa alla sua porta, dandole solo 10 giorni per cambiare vita e afferrare il proprio futuro. Ci riuscirà? . Anna O. (parte 1) è una serie teatrale in 6 puntate di cui qui presentiamo la puntata Pilota. E’ l’idea di far incontrare il formato e le atmosfere di certa serialità televisiva americana con una messa in scena e una scrittura che guardano al teatro dell’assurdo o a certi film di Bunuel. Anna O. è un progetto semplice che in fin dei conti hanno pensato in pochi. E’ qualcosa che mancava, e che dopo aver finito di esperirlo, ci/vi mancherà
15.6.15
 

Monieur David: "A piedi non inquino"

Romexpo – Roma Fringe Festival 5 Giugno 2015
MONSIEUR DAVID: "A PIEDI NON INQUINO"
regia : Monsieur David , allestimento Monsieur Davd ,montaggio audio ,Sandra graniti , costumi , Noemi Intino creations
Voce registrata, Federica Gumina
Compagnia monsieur david
In uno spazio apparentemente nero ,si affacciano loro ,personaggi che all ‘apparenza sembrano arrivare da un altro pianeta, ma piu’ ci si avvicina,e piu’ ci rendiamo conto che sono piedi di Monsieur David ,che per un attimo , sospeso nel mondo della fantasia rubano la scena alla testa ormai satura di vizi, per regalare spensieratezza ,lazzo,sogno e divertimento uno spettacolo per tutta la famiglia ,che per un istante si concede un volo in caduta libera nella fantasia ,medicina essenziale e naturale per un vivere sano….
15.6.15
 

Come d'autunno

Romexpo – Roma Fringe Festival 5 Giugno 2015
COME D'AUTUNNO
Regia della compagnia – Interpreti: Elena Scalet, Gianluca Follo, Francesco Modugno, Alberto Zambelli Compagnia Iloveyousubito – Associazione Culturale Qubo
In occasione del centenario dello scoppio della Grande Guerra, la storia prende spunto da un episodio storico: la scelta del Milite ignoto. Una donna di Gradisca di Isonzo, che aveva perso un figlio in guerra, venne chiamata a scegliere tra undici salme quella destinata a rappresentare il Milite ignoto. Lo spettacolo si basa su un dialogo immaginario tra questa donna e il figlio, attraverso il quale emergono particolari e aneddoti che mostrano la guerra in tutta la sua crudeltà. Dal racconto del figlio prendono vita altri personaggi, realmente esistititi, come lo scrittore Emilio Lussu e il patriota Enrico Toti. Il testo è scritto da Lello Gurrado, autore di numerosi romanzi tra cui Fulmine, Invertendo l’ordine dei fattori, La scommessa, Gli sdrogati.
15.6.15
 

Checkpoint Charlie

TEATRO FURIO CAMILLO 11 Giugno 2015
 Scuola di teatro piccola compagnia impertinente presenta
Checkpoint Charlie
con Rita Cancellaro, Giulia Cerrone, Franco Chierici, Luca Citarelli, Umberto Contini, Michele Correra, Serena de Lillo, Emilio de Niro, Chiara Gioiosa, Antonio Lonigro, Mariangela Lonigro, Alfonso Pedone, Giammarco Pignatiello, Francesco Saggese, Ilaria Scarano
ideazione e regia Pierluigi Bevilacqua
Produzione Piccola compagnia impertinente
Checkpoint Charlie è tutto ciò che la guerra significa.
Rappresenta l'esistenza stessa del conflitto.
Una presenza storica e materiale del continuo desiderio di potere, che porta ad una semplice riflessione: perché tutto il meglio che l'uomo crea deve necessariamente nascere dallo scontro?
15.6.15
 

Dovevate rimanere a casa, coglioni

Castel Sant’Elmo Napoli 7 giugno 2015 Fringe Festival
DOVEVATE RIMANERE A CASA, COGLIONI
Progetto U.R.T. Unità di Ricerca Teatrale
di Rodrigo Garcia
Con Rebecca Rossetti
Regia Jurij Ferrini
Il teatro di Rodrigo Garcia è una vera ginnastica della mente per il pubblico, una attività sana e divertente. La sua irriverenza va al di là della forma: Garcia riempie di scomodità ogni contenuto, ogni periodo ed ogni aggettivo, negli sproloqui apparentemente sconclusionati che porta in scena. Dirigere questo lavoro significa per me avere una grande opportunità di guidare un flusso creativo immane e condurlo allo spettatore, dove esso prende forme molto diverse a seconda della fantasia di chi le ascolta e le vede.
15.6.15
 

Girotondo

Teatro India il 30 maggio 2015
Girotondo
di Arthur Schnitzler con la regia di Simone Giustinelli
Il testo, scritto tra il 1897 ed il 1900, è uno dei più interessanti testi del drammaturgo austriaco. Dieci personaggi, appartenenti a tutti gli strati della società (una prostituta, un soldato, una cameriera, un giovane signore, una giovane signora, il marito, una ragazzina, un poeta, un’attrice ed un conte) s’incontrano ed esprimono i loro desideri, le loro fragilità, i loro bisogni primari, la loro voglia d’avere relazioni umane.
Per il regista “è interessante vedere come Arthur Schnitzler racconti l’umanità e tutti i suoi bisogni ed istinti, anche primari, come quello sessuale, ma anche cercare di capire come in questo testo l’essere umano usi gli altri essere umani per dominarli“. Nella sua visione “è importante far capire come Arthur Schnitzler crei dei personaggi che fingono dei comportamenti per non svelare i propri istinti. Tutto si svolge in un non luogo e non tempo. Le persone si rigenerano sempre, come in un “girotondo”, dal quale si riparte sempre da un punto zero. I personaggi, attraverso le parole, svelano altri significati o comportamenti differenti da quelli enunciati“.
Girotondo è formato, secondo Simone Giustinelli, “da una comicità amara, che non lascia spazio al riso ma al sorriso“. Nell’interessante impostazione da lui voluta, tutti i personaggi assistono, restando sempre in scena, alle varie vicende raccontate, con una intento quasi voyeristico per spiare e conoscere l’altro e le sue inquietudini. Un’atmosfera drammatica ed inquietante, che viene accentuata dalla scabra scenografia (delle panche che diventano tutta una serie d’oggetti, tra cui: stipiti di porte e letti) e da luci spesso soffuse ed intime.
Tutto il cast artistico, formato da Ugo Benini, Cristel Caccetta, Bernardo Casertano, Beatrice Fedi, Silvia Lorenzo, Margherita Mannino, Riccardo Marotta, Sarah Nicolucci, Daniel Terranegra e Francesco Wolf, è risultato ottimale, così come lo sono state le scenografie di Michael Durastanti, il disegno luci di Paride Donatelli e le foto di scena di Marzia Troiani. Da citare giustamente anche la fondamentale aiuto regia di Erica Sivilli. Lo spettacolo è una produzione JUSTINTWO, con la co-produzione di GenerazioneOFF ed il sostegno di Carrozzerie n.o.t. Un ringraziamento va anche al Teatro Tor Bella Monaca, alla Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea Ex Lavanderia S.Maria della Pietà, CSOA ex Snia, GPRV – ex cinema preneste, all’assistente alla produzione Vincenzo Nappi e l’ufficio stampa di Stefania D’Orazio, ed ovviamente anche al Teatro India ed a tutto il personale ed all’organizzazione dell’All In Festival per aver reso possibile la cosa (soprattutto l’ufficio stampa di Lavinia Martini).
15.6.15
 

Scùossa

Ridotto Teatro Mercadante Napoli 7 giugno 2015 Fringe Festival
SCÙOSSA
Sutta Scupa
liberamente tratto da “L’ammazzatore” di Rosario Palazzolo
regia Giuseppe Massa
con Gaspare Balsamo e Simona Malato
scene e costumi Simone Mannino
luci Rudy Laurinavicius
suono Tazio Iacobacci
assistente scene e costumi Linda Randazzo
assistente alla produzione Elena Amato
Ernesto Scùossa rivive l’ultimo anno della sua vita: dall’inizio della sua carriera di ammazzatore (killer di professione) fino al momento di definitiva deflagrazione della sua esistenza. In scena, invocati dallo stesso Scùossa, si materializzano gli uomini e le donne che hanno attraversato con lui questo arco di tempo: La Madre, Cartapecora (il boss che lo assolda), Angelo (la sua prima vittima), Katia (la momentanea compagna). Proprio attraverso la relazione con Katia nella mente di Scùossa si insinua lentamente, scavando come un verme, l’eventualità di una libera scelta, la possibilità di percorrere una strada alternativa, la remota probabilità di riuscire a formulare un pensiero nuovo. Questo goffo tentativo di rivalsa risulterà vano però, perché Cartapecora verrà a imporgli e a ricordargli che, all’interno di questo inferno laico dove l’umano ha lasciato il posto al disumano, nessuna possibilità̀ di espiazione è prevista per un ammazzatore, né tanto meno per le sue vittime.
15.6.15
 

Miasmi

Romexpo – Roma Fringe Festival 5 Giugno 2015
MIASMI
Regia: Ludovica Sistopaoli – Testo: Ludovica Sistopaoli
Attrice: Ludovica Sistopaoli – Direttore di Scena: Matteo Bennati
Aiuto regia: Marta Ruggieri – Disegno luci: Javier Delle Monache
Musiche: Francesco Leineri
Scenografia: Anastasia Barasheva – Costumi: Anna Maria Curreli – Grafica: Michela Rossi
Compagnia Ludovica Sistopaoli – S.P. Servizi pubblicitari s.r.l. – Gruppo creativa
Questa è la storia di un omicidio. Salamè è una bambina molto problematica: i suoi compagni di classe la prendono in giro quotidianamente, in modo cattivo e verbalmente violento. La maestra non si accorge di nulla. La madre non è in grado di aiutarla. Il padre non si esprime. Il tutto degenera tragicamente in un atto di estrema violenza: Salamè decide di vendicarsi e uccide un suo compagno di classe. Vera protagonista è la violenza, presente come un’ombra all’interno di tutti i personaggi. In scena c’è un’unica attrice che utilizza marionette corporee e (non)maschere per dare vita a ogni personaggio.
15.6.15
 

CLEO - Storia di una puttana

Teatro Tordinona 28 maggio 2015
CLEO- Storia di una puttana
Di Susy Suarez
Con Susy Suarez, Andrea Galatà
Regia di Paolo Orlandelli
Cleo è una giovane donna prigioniera di un doloroso segreto e di una vita che le è stata strappata, che solo grazie alla caparbietà di uno psichiatra troverà il coraggio di aprirsi e raccontarsi. Sondare il passato come analisi del processo di formazione della personalità, in un universo in cui maschile e femminile sembrano irrimediabilmente contrapposti, senza possibilità di dialogo, senza possibilità di scambio, di amore.
Il dialogo con il terapista diventa così, di volta in volta, dialogo con il padre e dialogo interiore, con il “doppio”, e la costruzione del rapporto di fiducia con l’uomo diventa il viaggio stesso lungo cui Cleo si confessa: il rapporto simbiotico e di grande affetto che la legava alla sorella maggiore, l'assenza di un padre, una madre distratta che salta da una relazione all’altra. E poi ancora la vita di strada, l'intolleranza nei confronti di chi la considera “problematica”, lungo un viaggio schietto e lucido in cui solo affrontando ciò che l’ha spezzata Cleo potrà riappropriarsi della propria identità.
12.6.15
 

Ammazzali

Romexpo – Roma Fringe Festival Parco Adriano, giardini di Castel Sant'Angelo 31 maggio 2015
AMMAZZALI
Regia: Antonello De Rosa
Attori: Alessandro Tedesco, Cesare D’Arco, Victor Stasi
Ricerca Musicale: Nicola Ferrentino
Compagnia Scena Teatro
Tre fratelli rinchiusi in una cantina o forse semplicemente in una stanza, giocano ossessivamente ad un gioco allucinante: l’assassinio dei propri genitori. In forma quasi psicodrammatica, con chiaro riferimento al teatro dell’assurdo, assumono i ruoli degli assassini, delle vittime, dei vicini curiosi, della polizia che indaga, dei funzionari del processo, a cui intervengono, in qualità di testimoni, gli stessi genitori uccisi.
Quando i giovani ossessi avranno riconosciuto che tutti i personaggi, quelli “recitati” – i genitori – e quelli “recitanti” – i figli – sono tutti egualmente vittime, il gioco riprenderà senza soluzione di continuità in un alternanza di accusa-difesa. Gli attori sono tre: Alessandro Tedesco, Victor Stasi e Cesare D’Arco. I loro ruoli ufficiali sono quelli di Cuco, Bebo e Lalo. C’è molta più gente di loro tre che si muove in quello stretto spazio delimitato da candeline che riflettono gli occhi lucidi dei personaggi che incarnano grandi sentimenti: PAURA, VIOLENZA, IGNORANZA, FOLLIA, ORRORE.
9.6.15
 

Scompaio

Romexpo – Roma Fringe Festival Parco Adriano, giardini di Castel Sant'Angelo 31 maggio 2015
SCOMPAIO
Interpreti: Francesca Romana Miceli Picardi, Manola Rotunno
Regia: Alfredo Agostini
Laura è alla stazione che non aspetta nessun treno. O per strada, senza fretta di andare in nessun posto. Se la vedi le resti lontano, volti lo sguardo e la dimentichi velocemente. Il resto del tempo è o resta invisibile. Eppure ha un nome, una storia e molti ricordi come ognuno di noi. Ma c’è qualcuno che si ricorda di lei?
Beatrice invece non la incontri per strada con molta facilità, ma se succede non puoi non voltarti e notare la sua classe. Ha scelto di non vivere di ricordi. Il suo tempo è un calendario invisibile che profuma di cipria e si veste di perle. Ma a volte, lei, il tempo lo ferma. Quasi scompare. Mentre Laura canta. Sembra impossibile che queste due donne possano toccarsi, ma potrebbero essersi sfiorate.
Cosa possono avere in comune una barbona e una ricca borghese? Forse nulla, forse pezzi di vita che si è scelto di mettere da parte. Due mondi a confronto, due realtà talmente vere da sembrare irreali. Due donne che si scontrano senza mai incontrarsi davvero, che si sfiorano senza toccarsi. Ci si può trovare mentre ci si perde, scomparendo ognuno nel proprio buio che diventa una luce accecante.
9.6.15
 

Cara utopia

Romexpo – Roma Fringe Festival 4 giugno 2015
CARA UTOPIA
Di Maria Teresa Berardelli – Regia: Marianna Di Mauro Con Claudia Crisafio – Scene: Lucio Duca – Aiuto regia: Dimitri D’Urbano
Foto di scena: Guido Mencari – Foto backstage teaser: Ciro Meggiolaro
Teaser: Alessandro Formica – Compagnia Nuove Officine
Pasqualina Losacco è la protagonista di questa storia. Ha settantacinque anni ed è di origini pugliesi. È cresciuta con la nonna alla quale era molto legata e che seguiva in ogni faccenda domestica, soprattutto nella cucina. La guardava cucinare, cercando di apprendere da lei il più possibile. Dopo aver lavorato per tanti anni come domestica in una casa di Roma, in seguito alla morte della proprietaria, viene cacciata di casa e si ritrova per strada. All’inizio lotta contro la fame, il freddo e le violenze subite, ma Pasqualina ha una fede, che non è quella religiosa. La sua fede è il suo sogno, l’unica grande passione della sua vita: diventare una cuoca. Pasqualina è sicura che un giorno, prima o poi, riuscirà a realizzarlo.
9.6.15
 

Vaghe donne

Romexpo – Roma Fringe Festival 31 maggio 2015
VAGHE DONNE
Regia: Velia Viti
Con Maria Antonia Fama e Maurizio Minnucci
Musiche: Maurizio Minnucci
Compagnia Manaus Opera
Dopo il successo del progetto teatrale “ComeRisolvereInDueProblemiCheDaSoliNonAvreste”, Velia Viti e Maria Antonia Fama, con Maurizio Minnucci alla chitarra, tornano in scena con “Vaghe Donne-L’Amore ai tempi della Peste”, una rilettura all’insegna della sfera femminile del Decameron di Boccaccio, che ha ottenuto un ottimo riscontro di critica e pubblico durante l’ultimo Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni.
8.6.15
 

#ALTROKESUPERMAN

TEATRO TORDINONA 19 Maggio 2015
#ALTROKESUPERMAN
Scritto da Luca Gaeta & Salvatore Rancatore
Musiche live SUPERTUMBP "BAD" ORKESTRA
con Salvatore Rancatore live music Giuseppe Coglitore Roberto Tavano Iaco Posky
regia Luca Gaeta
Grafica Carlo Vignapiano
Foto Angeles Parrinello
Organizzazione Lidia Varsalona e Paolo Longo
Comunicazione Stefania D'orazio
Collaborazione artistica KILLTHE PIG
Due Supereroi (per questa speciale edizione addirittura 4)
Una sala hobby.
Una festa di compleanno.
Il tempo delle mele.
Il cielo stellato dove volare. Un sogno grande come il mantello di SUPERMAN.
Il primo party-theater dell'universo.
Una parola d'ordine: l'amore è la vera Kriptonite.

NOTE DI REGIA
"Ecco, io vi insegno il superuomo:
egli è questo fulmine, egli è questa follia!" Friedrich Nietzsche - Così parlò Zarathustra Da sempre i Supereroi sono la risposta degli uomini ai momenti di crisi nelle società.
Sogni materiali in cui investire per uscire dal momento negativo.
Sono quel segno + che ci vive dentro e che è poi la risposta all'oblio del tempo.
Ci vuole energia per vivere, ci vuole energia positiva per vivere i tempi di crisi.
Essere Supereroe oggi è semplicemente dire di essere, senza se e senza ma.
Essere tempo, essere azione, essere costruzione di qualcosa che superi il Male (qualsiasi nome abbia il male): costruire per superare il buio con una scintilla di astuzia e poesia. Essere Supereroi è essere attore, musicista, artista che proprio in momenti come questo sono le specie a più rischio d'estinzione.
Essere Supereroi è essere genitori, è avere la forza di dare speranza e gioia al nostro futuro.
Essere Supereroi è vincere contro ogni pronostico.
Essere Supereroi è indossare quelle tutine e quei mantelli che rendono la lotta contro l'oscurità sempre divertente.
Essere Supereoi è non aver paura di avere speranze e non sentir imbarazzo nell'essere entusiasti, mai.
Essere Supereroi è essere qui ed ora.
3.6.15
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