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RADIO P - 5° Puntata Venerdì 6 maggio

Venerdì 6 maggio ore 17.30
Open Poetry

RADIO P 
"Di domani non v'è certezza"

tramontata è la luna

di e con

Giovanni Greco, Gianluca Riggi, Maria Cristina Zerbino

e la partecipazione straordinaria di


Flavio Ciancio 





Sono le 17.30 e va in onda l'ennesima puntata di RadioP - Tramontata è la Luna, storico programma condotto da Vainamonen, ZorbaG, e HonzaC. Da Venerdì 8 Aprile in via sperimentale on line connettendosi al seguente link : htpp://www.e-performance.tv/p/live.html o sul canale you tube di e-performancetv. Potete anche venirci a trovare dal vivo al Teatro Tordinona - Sala Strasberg (la prenotazione è obbligatoria) Il numero per intervenire in diretta è il 0039 328.2783807 (attivo solo il venerdì dalle 17.00 alle 19.00)

Torna dopo tre anni “RadioP”, la Radio della Poesia e della Pazzia, la Radio della Passione e della Paura. Sono trascorsi tre anni di silenzio, tre anni in cui il mondo, l’Europa, l’Italia, sono cambiati, si sono succeduti nuovi presidenti e nuovi ministri, nuovi arrivi e nuove partenze, ma tutto è rimasto tremendamente uguale, anzi quella realtà profeticamente annunciata dai tre conduttori radiofonici è ora sempre più attuale e vicina. Questa è l’ultima ora: allo scoccare della mezzanotte, insieme con la chiusura del programma, chiuderà per sempre anche la radio. Gli spettatori spiano i tre conduttori sempre più inquieti che, come tutte le notti da più di dieci anni, portano avanti il programma con le sue rubriche, i suoi approfondimenti, i suoi giochi e non sanno, o forse sì, di essere visti, loro che sono abituati ad essere sempre e soltanto ascoltati e ad ignorare gli inquietanti segnali che giungono dall’esterno.

La messa in scena ripropone dal vivo uno studio radiofonico dove i tre conduttori giocano, vivono, si vedono morire lentamente, in una società che non li vuole, che non sa che farsene della Poesia e che riesce ad alimentare solo ed esclusivamente Paura. Un viaggio all’interno della poesia classica e contemporanea, un viaggio all’interno del mito, attraverso il gioco, e la leggerezza iniziale, i tre protagonisti conducono gli spettatori e/o radioascoltatori nella violenza non dichiarata e non vista del nostro presente.

Il mondo esterno sta per irrompere violentemente nello storico studio da un momento all’altro. Fino a qui tutto bene!
29.4.16
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Pinocchio Alchemico

Teatro Tordinona 22 APRILE 2016
“PINOCCHIO INCONSCIAMENTE ALCHEMICO”
testo a quattro mani di: Emanuele Carboni  e V. Di Bert
Regia : Viviana Di Bert
LUCI : FABRIZIO CICERO
Attori E Personaggi: Francesca La Scala (Pinocchio), Federica Guerra (Fata Tv), Giulia Pinzari (Grillo Cabiria), Giulio Gioia (Geppetto Barbone), Annagiulia Stazi (Mangiafuoco Domatrice), Stefano Pompili  Rossini (Lucignolo Tossico), Valeria De Matteis (Volpegatto)
Pinocchio è ormai nell'immaginario collettivo di più generazioni, così diverse tra loro, così come sono diversi i messaggi che ci sono arrivati da questa figura simbolica spesso incompresa e fraintesa.
Su Pinocchio se ne sono dette e fatte molte e questo spettacolo è semplicemente un altro punto di vista: si è scelto di partire dal percorso della vita , sulla strada, che in qualche forma primaria appartiene a tutti noi e sicuramente ai personaggi (volpegatto, fata tv, lucignolo, grillocabiria, Geppetto, mangiafuoco) avvolti nel proprio mondo illusorio (avidità, paura, ecc.) . Le vicende di questo Pinocchio gli impongono un percorso senza proporre valori come bene e male, giusto e sbagliato, ma solo un percorso obbligatorio, quello della vita, per arrivare alla grande trasformazione interiore. 
29.4.16
 

Dodici

Teatro Tordinona 22 aprile 2016
12 Dodici
testo e regia di Marco Guadagno
con Antonio Conte, Alice Pagotto e Giulia Santilli
Musiche Stefano Mainetti
Scene Oreste Baldini
Light Design Luca Santini
Costumi Antonella Balsamo e Luca Bureca
Aiuto Regia Beatrice Manfredi 
Foto di scena Pino Le Pera
In un luogo anonimo, composto solo di fragili fondamenta: lui, lei. l’altra. Un uomo ambiguo (Antonio Conte) e due donne (Alice Pagotto e Giulia Santilli) che sono l’una l’opposto dell’altra - l’angelo e il diavolo, l’ingenua e la seduttrice - sembrano contenderselo. Chi sono? E soprattutto dove si trovano? Due forze antagoniste o forse semplicemente i due aspetti del femminile, le due facce di una stessa donna? I personaggi in scena si evolvono, si scambiano di ruolo ed entrano in conflitto fra loro per provare ad esplorare tutta la gamma delle emozioni che ruotano intorno all’amore.
Al centro dello spettacolo ancora una volta il sentimento più importante, quello che accentra tutti i nostri sforzi e desideri, e meno si comprende. C’è un punto di partenza e una base interiore in ognuno di noi da cui si sviluppano tutte le nostre emozioni, quelle forti, deboli, insane e contrapposte, il nostro originario materiale vitale. Cercare di raggiungere quel luogo oscuro, invece di continuare a governarlo e soffocarlo è tanto difficile quanto liberatorio. 
29.4.16
 

Magda e lo spavento

 Teatro India 21 aprile 2016
 MAGDA E LO SPAVENTO
dalla trilogia Innamorate dello spavento di Massimo Sgorbani
regia Renzo Martinelli
con Milutin Dapcevic e Federica Fracassi
dramaturg Francesca Garolla
suono dal vivo Fabio Cinicola
luci Mattia De Pace
Il dialogo della morte, il dialogo dell’incubo. Il dialogo delle fiabe da raccontare ai bambini per farli stare buoni. Un dialogo pieno di comparse, da Biancaneve ai sette nani, passando per Topolino, con Walt Disney che sorride sornione alla finestra del bunker. Magda e lo spavento: in effetti c’è da aver paura, pensando alla storia. Si ride, si scherza, si flirta amabilmente con l’uomo nero e, per farlo, bisogna avere il sangue freddo di Magda Goebblels, essere capaci di far amabilmente morire sei piccoli cuccioli d’uomo, il freddo del cianuro e il bacio della buona notte. Ecco arrivare l’innominabile, l’osceno, Heil Hitler! per l’ultima tappa della trilogia Innamorate dello spavento, progetto teatrale di Massimo Sgorbani sulle figure femminili legate al Führer. L’unico dei tre testi a vedere in scena proprio Mein Führer, orribile, eppure bellissimo agli occhi idealizzanti delle sue seguaci, forte, eppure debolissimo, l’uomo di razza dalle origini incerte.
LA TRILOGIA // Nella trilogia Innamorate dello spavento Massimo Sgorbani cattura le voci di alcune donne legate al Führer che precipitano inarrestabili verso la fine del Reich. Tra il 29 aprile e il 1° maggio del 1945, nel bunker sotterraneo del Palazzo della Cancelleria di Berlino, alcuni dei principali rappresentanti del partito nazionalsocialista si suicidano. Poche ore prima Hitler sposa Eva Braun. Poche ore dopo Hitler e signora si uccidono con le fiale testate sul pastore tedesco del Führer, Blondi, il primo a morire. Poche ore dopo Magda Goebbels somministra le fiale ai sei figli addormentati. Ancora poche ore, e anche Magda e il marito si avvelenano con le stesse fiale.
29.4.16
 

A sciuquè

Nuovo Cinema Palazzo 22 aprile 2016
A Sciuquè

una pièce dedicata all'emergenza sociale della dipendenza dal gioco d'azzardo.
Scritto e diretto da Ivano Picciallo, con Adelaide Di Bitonto, Giuseppe Innocente, Igor Petrotto, Ivano Picciallo e Francesco Zaccaro, il progetto è una coproduzione L'Malmand e I Nuovi Scalzi.
Mascherato dal velo di "legalità" che lo ha reso un business, il gioco d'azzardo crea una dipendenza, impropriamente detta ludopatia, che ancora oggi non è affrontata dalle istituzioni in modo sufficientemente adeguato. La mancanza di attenzione al tema consegna il giocatore d'azzardo a un viaggio verso la rovina senza possibilità di ritorno.
Al centro dello spettacolo la dipendenza del protagonista Nicola dalle Slot Machine. Il gioco lo ha portato lontano dai suoi affetti e lontano dalla sana "normalità" della sua vita, fino a condurlo lontano da se stesso. Nicola, ormai corroso dalla dipendenza dal gioco d'azzardo, vive al tempo imperfetto scandito solo dai suoni, dai colori e dalle luci della Slot.
La polifonia dialettale e un energico ed accurato uso del corpo e del gesto creano un dinamismo scenico ricco di immagini e suggestioni che si rincorrono e si susseguono in un movimento senza fine. Gli attori - in forma di coro "moderno" - accompagnano il protagonista nell'excursus della propria vita.
Uno spettacolo sul paradosso e la contraddittorietà del termine gioco: nella sua forma pura, esso è parte integrante dello sviluppo e della crescita del bambino, ma può divenire vizio e motivo di rovina nell'adulto.
Il Nuovo Cinema Palazzo, che ha rischiato di essere trasformato in un casinò, si presenta perfetto per ospitare la performance. Oggi è un faro per la creazione e la diffusione della cultura per tutta la comunità del quartiere di San Lorenzo e non solo.
29.4.16
 

Concerto Angelo Mai 23 Aprile 2016

Angelo Mai 23 Aprile 2016
Concerto
Alvin Curran / Jon Rose / Amy Denio / Mike Cooper

Una serata di musica esplorativa e innovativa con quattro maestri internazionali di improvvisazione!
ALVIN CURRAN (USA) [pianoforte, campionatore, shofar]
JON ROSE (AUSTRALIA) [violino, effetti digitali]
AMY DENIO (USA) [voce, sassofono, effetti digitali]
MIKE COOPER (GB) [voce, chitarra, effetti digitali]
PLUS JAH EINSTEIN [exotica sound system]
29.4.16
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