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Occhi aperti

Teatro Tordinona 23 aprile 2017
Occhi aperti
Regia
Claudio di Paola
Con
Eletta del Castillo
Claudio di Paola
Carlotta Maria Rondana
Beniamino Presutti
26.4.17
 

Amore loop

Teatro Tordinona 21 Aprile 2017
Compagnia di Teatro La San Luis (Argentina)
AMORE LOOP
Teatro espresso. Un gruppo di attori mette in scena l'opera, il motivo è sempre lo stesso: un litigio, elementi sonori immersivi e tanto amore. Ciò che cambia ogni volta sono attori e luogo di rappresentazione, con una parte importante lasciata all'improvvisazione. Il risultato è una opera itinerante in cui ogni rappresentazione è simile ma mai uguale alle altre.

AMORE LOOP eredita il realismo della compagnia del teatro San Luis (Argentina) che da più di 5 anni lavora con l'idea di inserire la routine quotidiana nel contesto teatrale, per creare e ricreare scene della vita di tutti i giorni e rappresentare il lavoro della gente comune. Situazioni e momenti "reali" vengono elevati a opera teatrale e salgono sul palcoscenico. Musica ed effetti speciali aiutano a creare uno spazio cinematografico di cui il pubblico è parte integrante.

Dopo le sue performance a Salta, Buenos Aires y Berlino, AMORE LOOP di Maria Mar Perez y Macarena Fuentes (Argentina) a Roma sarà interpretato da Viviana Datti e Lorenzo Parlati, due attori italiani, essi interpretano una coppia di musicisti viaggiatori che condivideranno con noi: canzoni, tensioni e passioni del loro viaggio... 
26.4.17
 

The Joyce audition

Teatro Tordinona 23 aprile 2017
THE JOYCE AUDITION
di
Riccardo Mini
con
Angelica Cacciapaglia
Mario Migliucci
Roberto Scotto Pagliara
regia
Riccardo Mini
SINOSSI
Una coppia di attori italiani emigrati a Londra in cerca di fortuna si sta preparando ad un importante provino per una produzione inglese di Exiles, l'unico dramma di James Joyce.
Tra situazioni a tratti comiche e paradossali, momenti di riflessione e confronto suscitati dal dramma a cui stanno lavorando, i due attori si trovano spinti ad affrontare il proprio vissuto individuale e di coppia, mettendo in discussione se stessi e i propri sogni, uscendone profondamente trasformati.
NOTE AL TESTO
The Joyce Audition è un testo bilingue, scritto e recitato in italiano ed inglese, che alterna scene e dialoghi originali ad estratti del dramma Exiles di James Joyce. L'utilizzo del linguaggio metateatrale, attraverso la situazione drammatica di “prova aperta”, permette una esplorazione di alcuni tipici temi joyciani (senso di paralisi esistenziale, decadenza morale ed economica della società, crisi di valori, epifania come presa di coscienza della propria condizione umana) riattualizzandoli in chiave contemporanea, allo scopo di evidenziarne le analogie profonde con il mondo di oggi. Propone quindi anche una riflessione sull'Italia odierna, sul senso di inquietudine delle giovani generazioni, alle prese con la difficile conquista della propria identità personale e professionale.
26.4.17
 

I ragazzi del cavalcavia

Teatro Vascello 21 aprile 2017
I RAGAZZI DEL CAVALCAVIA
Scritto e diretto da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri
Con Alberto Alemanno, Maziar Firouzi, Ciccio La Mantia, Daniele Pilli e Michael Schermi
Disegno luci Gigi Martinucci
Musiche originali Diego Buongiorno
Assistente alla regia Elvira Berarducci
Costumi Livia Fulvio
Una produzione Industria Indipendente
In collaborazione con Carrozzerie N.O.T. Fivizzano 27
Testo inserito e promosso nell'ambito del progetto Fabulamundi Playwrtiting Europe

Uno spettacolo scritto e diretto da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, già vincitrici del Premio Hystrio per le Scritture di scena 2014, I ragazzi del cavalcavia è ispirato ai fatti di cronaca avvenuti a Tortona venti anni fa quando i fratelli Furlan, lanciando un sasso dal Cavalcavia della Cavallosa, colpirono un'auto in corsa uccidendo Maria Letizia Berdini.
Durante le prime dichiarazioni si chiarì il movente, dissero che l'avevano fatto per passare il tempo, per gioco, "per scacciare la noia non sapendo come trascorrere una serata d'Inverno nel periodo di Natale".
Attraverso questi elementi la storia è stata rielaborata è il tragico evento preso come pretesto per raccontare le vicende di un gruppo di ragazzi come tanti, i Fratelli F., con un lavoro qualunque e una città alle calcagna, la Città di T.
Tra la noia e la voglia di rivalsa sulla vita, i Fratelli F., accompagnati da uno zio acquisito (lo Zio Tex) si muovono tra eccessi e tentativi di rimanere a galla, portando a compimento quello che pare essere un atto già predestinato dalla vita.
Il racconto ci conduce in un luogo irreale, che somiglia a numerosi luoghi reali, dove le gesta di questi ragazzi si svolgono come da copione: la narrazione si suddivide in tre cicli diurni/notturni: 24-25-26 dicembre.
Sono passati vent'anni dall'accaduto e la noia nelle città di periferia sembra ancora essere presente. Luoghi deserti e inabitati, dimenticati, che fanno crescere male e non sentire più niente. Industria Indipendente
26.4.17
 

Pre Occupazione


17.4.17
 

Risiko

Teatro della Cometa 6 aprile 2017
Risiko
Quell' irrefrenabile voglia di potere
di Francesco Apolloni
regia Vanessa Gasbarri
musiche Jonis Bascir
con Andrea Bizzarri, Tommaso Cardarelli, Guenda Goria, Antonio Monsellato, Luigi Pisani, Giulia Rupi
scene Katia Titolo
luci Corrado Rea
Primissimi anni '90. Risiko è la storia di un gruppo di giovani "yuppies" della politica che sono riuniti in un albergo per il congresso del loro partito, in occasione dell'elezione del loro nuovo segretario giovanile. Sono cinici, amorali, arrivisti, stemperano le differenze sociali e psicologiche nella comune smania di un potere che non sembra essere per loro niente di più o di diverso dello status symbol del telefonino o del tabellone del "Risiko", dove si conquista il mondo tirando ai dadi. Il sesso, la droga, la politica, la stessa vita altrui... tutto è gioco per questi bambini che si allenano a diventare i padroni di domani e i risvolti comici di cui la commedia è ricca non fanno che renderla più sinistra; sono giovani che non hanno nessuno scrupolo e non esitano ad abusare di una giovane cameriera per "sacrificarla" al dio potere.
Questa non vuole essere una commedia sulla politica, ma sul potere, e in particolare di come dei ragazzi si avvicinano ad esso, anche perché sembrerebbe che da Catilina fino ad oggi questo rapporto sostanzialmente non sia cambiato di molto ed è per questo che la commedia, al di là dei riferimenti contingenti, mantiene sempre una sua attualità.
L'azione si svolge nell'arco di un intero giorno. La scena rappresenta la stanza di un albergo di lusso, di un paese di provincia dell'Italia centrale, dov'è riunito il movimento giovanile di un partito politico non ben specificato.
16.4.17
 

Storie di donne

Teatro Elettra 12 Maggio 2017
Storie di donne
di Carlangelo Scillammà Chiarandà, regia di Carlo Cianfarini. In scena Barbara Patarini, Simone Balletti, Chiara Pavoni, Luisanna Arias, Teodora Nadoleanu. Trucco e costumi di Roberta Budicin.
Tre storie, tre donne, un solo sentimento: la solitudine. Solitudine del cuore e del corpo, quando il calore lascia posto al freddo di un letto vuoto; solitudine della mente, quella che ti fa sentire solo anche in mezzo alla folla, alle persone care; la solitudine che ti regala la monotonia fredda di giornate tutte uguali, prigioniera di un non amore, prigioniera di te stessa e della tua solitudine che diventa follia. Eroe, un eroe, tu! Non facevano altro che ripetermelo…un eroe, un eroe, un eroe! Quanto sei stato eroe a lasciarmi qui da sola! Mi hanno dato una medaglia, sai, una medaglia, in un astuccio nero infilato a forza fra le mani - spuntata fra mille occhi, fra mille sguardi che volevano essere muti e comprensivi e invece cercavano solo curiosi il mio dolore e non mi sapevano dire nulla e non riuscivano nemmeno a capire. Tutto il mio amore volevo darti…tutto il mio amore volevo darti e tu? Avanti dimmelo! E' una questione di faccia…io ad esempio…ho una faccia colpevole…colpevole a priori! Anche se non ho fatto nulla: "signori della corte è lei la colpevole di tutto quanto". Si tocca, fa le smorfie che ci posso fare…me la cambio? Oh si, che vorrei farmene una più simpatica…più accattivante, più dolcina, più tranquillità. Elvira è una giovane donna. Elvira è carina, spigliata, intelligente e ha una famiglia, come tante ne esistono: un marito che rientra la sera, un figlio pieno di esigenze e una mamma un po' soffocante. Ha anche un lavoro, Elvira, un lavoro part time che vorrebbe cambiare per qualcosa di più fantasioso, Elvira è un po' spenta dalla vita di tutti i giorni, dal tran tran che non cambia mai. Anche per lei c'è stato un piccolo raggio di sole, la novità che dà senso alle giornate, forse alla vita; il suo raggio di sole si chiamava Luca, ma anche questa storia, questo unico momento di evasione e di felicità sembra ormai è passato per sempre, travolto dalle complicazioni.
4.4.17
 

La milite ignota

Teatro Tordinona 31 marzo 2017
Piccola Compagnia impertinente Presenta
LA MILITE IGNOTA
Con Ramona Genna
Regia di Pierluigi Bevilacqua

La sentenza della Fortezza da Basso, Bill Cosby, Sara Tommasi: abusi sessuali, fatti di cronaca e gossip. Queste le premesse de La Milite Ignota, la storia di un'aspirante attrice alle prese col provino più importante della sua vita. Dal finale a sorpresa. Il monologo doloroso e onirico di una donna a caccia di conferme. Su se stessa e sul proprio talento. Dove, naturalmente, ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Sabato 26 luglio 2008 alla Fortezza da Basso, a Firenze, succede qualcosa di terribile. Una violenza di gruppo ai danni una ragazza, poco più che ventenne. La giovane conosce alcuni di loro. La denuncia, le indagini, i rinvii a giudizio, i retroscena. Nel 2013 il Tribunale di Firenze condanna 6 imputati su 7, uno viene assolto, a 4 anni e mezzo di reclusione. La sentenza è del gennaio e sembra fare giustizia, a quasi 3 anni dall’inizio del processo. Un processo in cui il comune di Firenze si è costituito parte civile. Questa brutta storia sembra finire. Fino a quando i difensori dei 6 condannati ricorrono in appello. Nel marzo 2015 la Corte, ribaltando completamente la condanna, nelle quattro pagine della sentenza definisce la vicenda «incresciosa», ma «penalmente non censurabile». Secondo i giudici, la ragazza, bisessuale dichiarata, voleva con la sua denuncia «rimuovere» quello che considerava un suo «discutibile momento di debolezza e fragilità», ma «l’iniziativa di gruppo» non venne da lei «ostacolata». Scaduti i termini per il ricorso in Cassazione. La sentenza diventa definitiva. A luglio del 2016 sono state pubblicate le motivazioni. La milite Ignota è una pièce a metà tra cronaca e melodramma. La storia di una ex ragazza coraggiosa che oggi, così come ha scritto in una lettera, non desidera altro che l’oblio. Una vittima che ha deciso di nascondersi, dopo una lotta eroica. Una donna che sarebbe incivile, da parte nostra, dimenticare: la milite ignota.

Note di regia
Affrontare una storia come questa pone una questione di principio: da che parte stare.
Per quanto il teatro, nella drammaturgia così come nella regia, il più delle volte non prevedano questa possibilità.
La verità è che non si riesce a decidere.
Da entrambe le parti ci sono elementi che non riesci a decifrare, sia per la complessità legata al fatto di cronaca da cui è liberamente tratto, sia perchè non si può indagare in modo esaustivo la psicologia femminile di un personaggio come questo.
Abbiamo preferito farlo fluire, dare alla sua voce tutto, verità, alibi, omissioni, emozioni costruite o pure.
I martiri non hanno sempre ragione, non hanno sempre torto. Sono simboli.
piccola compagnia impertinente
3.4.17
 
 
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