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Ladro di saponette

Teatro Tordinona 6 Febbraio 2019
LADRO DI SAPONETTE
con Pietro Naglieri e Ida Vinella (Ida Vin)
scrittura e regia Pietro Naglieri

“Ladro di saponette – Breve storia di un sesso-dipendente” è un thriller psicologico o, per semplicità, potrebbe essere definito un NOIR.
La vicenda prende le mosse dall’arresto di un uomo sorpreso a notte fonda nell’appartamento vuoto dei suoi vicini. C’è il cadavere di un uomo nel bagno dell’abitazione e la moglie del nostro protagonista che non conferma la versione di suo marito. Parte da qui un’indagine che percorrendo a tentoni diversi scenari mette in luce, quasi casualmente, una relazione coniugale malata, tanto perversa quanto disorientante fatta di avventure sessuali, travestimenti e manipolazione. Non già il delitto, ma la relazione stessa si rivela ora sotto una luce, ora come il suo perfetto negativo. E non si capirà fino alla fine chi dice la verità e chi recita, chi agisce per pura autoconservazione e chi bara. Un labirinto di chiaroscuri tra testimoni veri o prezzolati, intercettazioni telefoniche e perizie psichiatriche.
L’essenza del lavoro è da individuare nella complessità patologica di un rapporto amoroso minato da una forma di sesso-dipendenza distruttiva. Una forma possibile, ancor prima che plausibile, che trascina verso gli inferi i nostri due amanti.

16.2.19
 

Dopo la prova

Teatro Vascello 6 febbraio 2019
Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello (Roma)
Milleluci Entertainment

DOPO LA PROVA
di Ingmar Bergman
traduzione di Laura Cangemi
con Ugo Pagliai, Manuela Kustermann e Arianna Di Stefano
assistente regia Alessandro Gorgoni
assistente M° Pagliai Alessandro Guerra
scene di Alessandro Chiti
costumi Daniele Gelsi
Musiche di Marco Podda
disegno luci Umile Vainieri
regia Daniele Salvo

In un tempo sospeso, nella penombra di un vecchio palcoscenico, Henrik Vogler, grande regista e direttore di teatro, è seduto su una poltrona, immobile. Appare quasi imbalsamato. Ha 109 anni o forse solo sessantadue. La scena è ingombra di oggetti, attrezzature sceniche, quinte, attrezzeria, rimasti dopo una prova pomeridiana de "Il sogno" di Strindberg. Ora però il regista è rimasto solo, assorto nelle sue riflessioni sul senso del suo stesso lavoro, sulle scelte fatte, sugli errori compiuti, sul tempo della propria esistenza e sulle aspettative per il futuro. L'edificio è completamente deserto. Il sipario è alzato sino a metà. D'improvviso appare sulla scena Anna Egerman, giovane attrice interprete della Figlia di Indra nella pièce diretta da Vogler. Da questo momento inizia un confronto serrato tra i due che, sospesi in una zona di confine, in una sorta di limbo extra-quotidiano in cui tutto è concesso, si permettono finalmente di dire la verità. Le loro ansie, le loro paure, i loro desideri, i loro affanni e le loro vanità di piccoli esseri umani vengono alla luce con chiarezza, affiorano dalla loro piccola stanza dell'immaginario e prendono corpo con violenza. È quasi un percorso psicanalitico, un raggio di luce in una stanza buia da anni, un momento di verità in un'esistenza di finzione. Vogler si muove nel torrente del tempo con disinvoltura e leggerezza, analizzando il sentimento dell'amore, della gelosia, dell'attrazione, del gioco teatrale, senza retorica e con semplicità disarmante. L'ingresso sulla scena di Rakel, attrice di mezza età, introduce altri temi bergmaniani di straordinaria pregnanza: la percezione del tempo, la paura della vecchiaia, la straordinaria fragilità dell'animo femminile che si risolve in patologia pura, in ansia da prestazione, in senso di inadeguatezza e nevrosi. Quella di Rakel è una figura che si muove sul filo del rasoio, un'artista distrutta dal suo stesso talento, una scorticata viva.
In "Dopo la prova" Bergman non crea nemmeno più "personaggi", ma linguaggi, funzioni emotive, "contenitori" di fragilità, ansie e paure, donne e uomini reali che non riescono più a convivere con le menzogne, con i compromessi della vita borghese, vecchi-bambini che rischiano la vita, perdono l'equilibrio e cadono a terra in preda ad un ossessivo bisogno di verità, di un senso possibile, di un segno, un gesto, un respiro che dia un significato alle loro piccole vite.
12.2.19
 

Who is the king

Teatro Vascello 22 gennaio 2019
Teatro Franco Parenti - La Pirandelliana - Marche Teatro
WHO IS THE KING
da William Shakespeare, la serie
Episodi 1 e 2 da Riccardo II-Enrico IV parte prima, di W. Shakespeare
drammaturgia e regia Lino Musella, Paolo Mazzarelli
con Massimo Foschi, Marco Foschi, Annibale Pavone, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Alberto Paradossi, Laura Graziosi, Giulia Salvarani, Paolo Mazzarelli, Lino Musella
luci Pietro Sperduti
scene Paola Castrignanò
musiche Luca Canciello
costumi Marta Genovese

Negli ultimi 15 anni le serie TV hanno sconvolto, rinnovato, vivificato il concetto universale di narrazione, abituando il pubblico di tutto il mondo ad entrare nelle grandi storie episodio dopo episodio, passo dopo passo, personaggio dopo personaggio. Ma la serialità, in narrativa come in teatro, non è una novità del nostro tempo.

Studiando l'opera teatrale di un certo William Shakespeare, ci siamo resi conto che il grande genio inglese, nell'arco della sua sconfinata produzione, ha saputo dar vita a qualcosa di realmente impressionante: egli ha infatti messo insieme una sequenza di otto opere (RICCARDO II, ENRICO IV parte I e II, ENRICO V, ENRICO VI parte I, II, III, RICCARDO III) che, messe in quest'ordine, raccontano poco più di un secolo della storia d'Inghilterra (dal 1370 al 1490 circa), precorrendo in modo geniale e sconvolgente esattamente i meccanismi narrativi delle migliori serie TV contemporanee. Messi l'uno dopo l'altro, gli otto drammi storici che vanno da Riccardo II a Riccardo III, si rivelano una grande saga di sconvolgente potenza e di inquietante attualità, una saga che indaga in particolare il rapporto fra uomo e potere, una saga nella quale ogni personaggio viene presentato prima giovane, poi uomo, infine anziano, per poi lasciare il testimone ad un nuovo carattere, che a sua volta attraversa tutte le fasi della vita, va incontro alla morte, lascia il campo ad un nuovo protagonista. Il tutto in un doppio arco narrativo (se fosse una serie TV, diremmo che sono due stagioni perfette) che, partendo dal crollo mistico di Riccardo II, sale su, fino alle vette eroiche di Enrico V, per poi precipitare giù, attraverso gli intrighi dell'Enrico VI, fino all'inferno di Riccardo III. Padri e figli, fratelli e zii, re e regine, ribelli e sudditi, personaggi di corte e viziosi impenitenti, formano tutti insieme un grande quadro che ritrae -a metà fra storia e poesia - l'abbraccio letale che da sempre vede le migliori qualità umane soffocare tra le braccia del potere. WHO IS THE KING Da William Shakespeare -la serie, si propone di adattare, tradurre, ridurre, mettere in scena le otto opere di Shakespeare trasformandole in quattro grandi spettacoli, da presentare nel corso di due triennalità. Gli episodi 1 e 2, che coprono gli eventi narrati in Riccardo II ed Enrico IV parte prima, sono l'inizio di questo grande viaggio.

12.2.19
 

I due Gentiluomini

Teatro Tordinona 2 febbraio 2019

I DUE GENTILUOMINI DI VERONA

Adattamento e Regia: Ilario Crudetti
Aiuto Regia: Ilaria Mariotti
Con:
Luca Avallone
Chiara Bonome
Andrea Carpiceci
Ilario Crudetti
Chiara David
Emiliano Pandolfi
Simone Ruggiero
Voce: Marco Simeoli
Musica dal vivo: Valeria Modica e Gianfranco Giufà Galati
Disegno luci: Valerio Camelin
Scene: Elena Baciorri
Costumi: Giulia Pagliarulo
Grafica: Studio Akhu
Drakkar - Arti Sceniche

SINOSSI
1918. Da quando i tuoni dei cannoni e i fischi assordanti delle mine della prima guerra mondiale hanno cessato di urlare, un gruppo di anime vagano nell'eterno flusso dell'amore che non hanno potuto vivere. Valentino e Proteo sono uniti da fraterna amicizia ma divisi dalla passione per la stessa donna, Silvia, la figlia del duca di Milano. Valentino è un vero gentiluomo, Proteo, invece, per conquistare l’amata, non esita a tradire l’antico patto di lealtà con l’amico e a rinnegare le promesse di fedeltà fatte a un’altra donna, Giulia, cui è da tempo legato. Il travestimento da uomo della fidanzata tradita e molte trame secondarie complicano l’azione della commedia fino al lieto fine nel quale l'amore e l'amicizia ritrovata riporteranno pace e armonia.

NOTE DI REGIA
In questo adattamento di una delle prime opere di Shakespeare, un cannone dei primi del Novecento è il luogo dell’anima intorno al quale si riuniscono personaggi che sognano il degno finale di una storia d'amore che li renda finalmente liberi. Ognuno di loro, tutti antesignani dei più celebri protagonisti delle opere successive del Bardo, ha il suo tratto particolare e straordinario: un cane invisibile, una velocità fuori dai limiti fisici, una personalità doppia.
Lo spettacolo affonda le sue radici nei canoni classici della commedia romantica, e ha il ritmo, allo stesso tempo allegro e malinconico, dettato dell'accompagnamento musicale dal vivo di canzoni popolari italiane del nord e del sud.

10.2.19
 

Mad Love Circus


Teatro Tordinona 28 Gennaio 2019
MAD LOVE CIRCUS

Regia Giorgia Filanti, con (in O.A.): Barbara Abbondanza, Rocco Ciarmoli, Giorgia Filanti, Fefo Forconi, Livia Ghizzoni, Serafino Iorli, Francesca la Scala, Raffaele Risoli.

"1 demiurgo, 1 ballerina,1 fantasista, 1 comico,1 musicista rock and roll,1 poetessa rock and roll, 1 cantastorie e 1 poetessa si esibiranno in un circo di amore.. tenerezza diversità, follia, solitudine.... quindi vita! Dove il circo, non è un circo... fatto di clown, tendoni a strisce acrobati... nasi rossi, ma rappresenta il "circo" della natura umana : anche gli outsiders, i pazzi, i diversi, coloro che hanno sofferto e che guardano senza inganno ,hanno voce e dietro ad un sorriso o una lacrima sono liberi di esprimere "poesia"
MAD LOVE CIRCUS vi farà tornare bambini, vi farà essere veri, vi farà sorridere e sospirare e vi darà un cazzotto nello stomaco!

2.2.19
 

ESSE 26Gen


Teatro Tordinona 26 Gennaio 2019
ESSE
Di Massimiliano Bruno
Regia di Duccio Camerini
Con: Umberta Coglio, Giorgia Conteduca, Erika D’ambrosio, Martina Galasso, David Marzullo, Roberto Mercurio, Maria Antonietta Monacelli, Francesca Pettinelli, Davide Semilia.
Musiche di Adriano Russo

2.2.19
 
 
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