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MetalMe

Teatro Rialto 25 Aprile 2014 MetalMe di Anagrama
Anagrama è un collettivo coreografico composto da tre danzatrici e coreografe (Marta Capitani, Miranda Secondari e Simona Zaccagno), che, dopo aver condiviso l’esperienza in contesti performativi di interazione tra danza e tecnologia (lavorano infatti insieme in Altroteatro per diversi anni), intraprendono la strada del collettivo.Grande attenzione Anagrama pone alla creazione del materiale sonoro e alla sua rielaborazione in tempo reale, grazie alla collaborazione con il sound designer Adam Bourke. Coreograficamente Anagrama programma configurazioni sceniche che mutano ciclicamente, generando ambienti di percezione visiva e sonora. Il corpo (sia esso corpo del suono, corpo performativo, corpo luce-immagine) nel suo abitare una scena diviene uno spazio aperto alla multi- percezione, o percezione estesa. Ne è un esempio Optico(2009), in cui Anagrama sperimenta, in un lavoro ispirato a Kandinsky, la possibile modularità, dove il modulo è l’unicità di ogni ambiente performativo che prende vita dal precedente ma non è mai uguale a se stesso.
12.5.14
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Bangalore MK

Teatro Rialto Santambrogio. 25 aprile 2014 BANGALORE MK
concept Biagio Caravano, guest Federica Santoro. Due performer si affrontano in un dialogo sonoro. Dialogo e non campo perché si lavora nel tentativo di sottrarsi a quella posizione per creare costantemente vie di fuga; spostamenti repentini, cambi immediati di panorami sonori attraverso l'uso dei fader, rotativi o pad delle macchine utilizzate x produrre suono creano una condizione nel quale il corpo del performer è messo sotto tensione.
Non si crea mai un discorso ma griglie ritmiche sulle quali si poggia l'attenzione dei due performer occupati costantemente a riorganizzarlo. E' un atto fisico perché il corpo è in continua vigilanza e tensione.
Si parlo di atto fisico perché è proprio il gesto fisico che condiziona la scelta dell'azione sulla macchina.
12.5.14
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Una storia un po' così

Teatro Rialto 25 Aprile 2014 MELEMARCE
 presenta la Performance teatrale
"UNA STORIA UN PO' COSI'"
di Silvio Impegnoso
con Silvio Impegnoso e Marco Polito
muische originali di Marco Polito
disegno luci: Daniele De Mitri
progetto grafico e foto di scena: Niccolò Mucio e Valerio Paletti
Purtroppo, “Una storia un po’ così” non è né un epico romanzo di formazione, né un edificante esempio morale, né una grande testimonianza di impegno civile.
E’ solamente un’altra storia d’amore e di rock'n'roll, e come tale parla degli argomenti più noiosi, banali, scontati e trascurabili di tutta la storia della drammaturgia mondiale.
12.5.14
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Come tu mi vuoi

Teatro Rialto 26 Aprile 2014 “Come tu mi vuoi” di Veronica Cruciani & Christian Raimo
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Sinfonia per Irma. La vera storia di X

Teatro Rialto 25 Aprile 2014 "Sinfonia per Irma. La vera storia di X"di Lari Francoise Bougault. Il testo dello stesso Francoise Bougault nasce in gran parte da materiali biografici ed autobiografici fanno da spunto alla composizione del racconto di "Pauline X". Il lavoro racconta i ricordi di Pauline, nata in silenzio una sera di neve nella banlieue parigina. Pauline ignora quasi tutto dei suoi genitori biologici. Al momento della nascita le informazioni su di loro sono state cancellate e sostitute da X. Dopo tanti spostamenti e dopo tanto dolore, un giorno, per le vie di Roma, trova una cagnolina dentro un cassonetto della spazzatura e decide di chiamarla Irma. Il cagnolino ha il dono di restituire la possibilità di comunicare e di creare.
12.5.14
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Componibile Cortazar

Teatro Rialto 26 Aprile 2014 “Componibile Cortazar” della Compagnia Barone/Chieli/Ferrari& Carlo Sperduti Il progetto esplora l’opera di Cortázar per coglierne e restituire al pubblico la varietà di forme e contenuti. Componibile Cortázar si avvale di un repertorio di brani selezionati tra racconti, versi e saggistica, su cui applicare un gioco combinatorio di messa in scena, adattabile a ogni luogo, situazione e durata. In tal modo è possibile costruire diversi percorsi di lettura e mettere in luce i vari aspetti della produzione di Cortázar, non solo attraverso la scelta di un singolo testo o di un gruppo di testi, ma anche grazie a differenti contestualizzazioni e giustapposizioni.
 In Componibile Cortázar i tasselli del gioco sono trattati in maniera simile a quelli di Rayuela. Pur rimanendo autoconclusivi, assumono valenze diverse a seconda dell’ordine e del modo in cui sono presentati.
12.5.14
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Alla città morta




Teatro Rialto Santambrogio. 25 aprile 2014 ALLA CITTÀ MORTA - 1°epistola ai romani
testo, regia, interpretazione di Elvira Frosini e Daniele Timpano
occhio esterno di Alessio Pala
collaborazione di Alessio Rizzitiello
Elvira Frosini e Daniele Timpano vestiti bene, di bianco, in piedi, fermi davanti a due microfoni con asta. Hanno gli occhi chiusi come fossero morti o addormentati.
Due morti sotto le macerie della città eterna. Sono qui a parlare, a mandare un messaggio agli altri morti romani. Mortacci loro. Riapre il centro culturale chiuso da cinque anni. In occasione della tre giorni di festa con cui si celebra il ritorno all’illegalità lecita in cui versano gli ambienti culturali della modernità.
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Odio questo lavoro


Solo performance di e con Pasquale Passaretti, presentata per 'living-e-theatre' al ColosseoNuovoTeatro - Roma, 8 febbraio 2011
12.5.14
 

Meno 18


Folk Studio 1983 "Meno 18" di e con Paolo Hendel e David Riondino. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
12.5.14
 

Rive abbandonate - Paolo Antonio Simioni


Soriano del Cimino (VT) Castello Orsini - cortile della Cortigiana luglio 2007 "Rive abbandonate", compagnia Ezzthetic, regia di Paolo Antonio Simioni. Qualsiasi atto creativo nell'arte drammatica (la creazione di un personaggio, lo sviluppo di una scena, la creazione di un climax...) si fonda sull'interazione di tre energie fondamentali e sul continuo disequilibrio e riequilibrio tra le tre in un moto continuo che produce quella che sotto gli infiniti aspetti di questa espressione, chiamiamo azione drammatica. Le tre energie sono legate all'impulso vitale, al desiderio, alla relazione e alla copertura del conflitto e l'intuizione del meccanismo che le mette in moto, produce la capacità  di un'autentica tridimensionalità, quindi verità, dell'atto performativo. E' impossibile, però, per un attore intuire come si sviluppi il rapporto tra queste energie, senza una piena coscienza della struttura di base della scena e del suo sviluppo in un preciso climax che ne marchi l'arco emotivo. Il laboratorio si sviluppa in una serie di passi che dall'esercizio dell'ubriachezza a quello dell'attesa, passando per quello dello specchio, permettono di stratificare e raffinare sempre di più, strada facendo, la propria percezione dell'emotività  umana come bidimensionale e infine tridimensionale, entrando quindi nell'anticamera dalla quale si accede al lavoro più complesso, successivo, che è la vera e propria costruzione del personaggio. Sarà  solo a questo punto che le Tre Energie, riferite alla struttura psicologica del carattere, acquisiranno tre nomi più specifici: Bisogno, Difetto Tragico, Azione Esteriore. Cuore dell'attivazione del processo che ci deve guidare nel lavoro è il Momento Privato del Personaggio. Esperienza che permette di avere un'intuizione profonda della natura emotiva di quell'essere umano che si vuole rappresentare e che l'attore può portarsi dietro in qualsiasi circostanza successiva, in qualsiasi scena, anche improvvisata, come un ricordo violentemente penetrato nella sua memoria, nel suo cuore, nel suo corpo. Simioni segue un percorso formativo articolatosi tra Roma, Milano, Berlino e Parigi nel corso del quale ha la possibilità di lavorare con maestri provenienti dalle più autorevoli scuole del teatro italiano ed internazionale, tra i quali Susan Batson (membro a vita dell'Actors Studio, tra i suoi attori Nicole Kidman e Juliette Binoche), con la quale comincia a lavorare all'età  di quindici anni. Attivo professionalmente dal 1997, specialista del metodo Stanislavskij- Strasberg proprio grazie alla sua stretta collaborazione con la Batson, si dedica da subito alla formazione di giovani attori in varie città  italiane, fino a giungere a Roma, dove si stabilisce, creando un laboratorio privato presso il Teatro Ripa Grande e insegnando presso l'Accademia dell'Orologio e La Fucina, prima di approdare alla Nuova Università  del Cinema e della Televisione a Cinecittà  e presso il Teatro Eliseo. Dal 1997 ad oggi ha lavorato con artisti come Gabriele Vacis, Giuseppe Bevilacqua e Lena Lessing (di recente coach sul set di Quentin Tarantino) con cui sta creando degli scambi tra Roma e Berlino. Come attore ha recitato al fianco di Luciano Virgilio, Sergio Castellitto e Terence Hill. Come regista ha diretto attori del calibro di Omero Antonutti, Susanna Costaglione e Werner di Donato, fino a partecipare, grazie alla stretta collaborazione con Marco Maria Tosolini, a rassegne di rilievo internazionale quali il Festival dei due Mondi di Spoleto e il Mittelfest. Fondatore del gruppo multimediale Ezzthetic insieme a Leonardo Gementi, Simioni ha allargato la propria attività  anche all'ideazione di performance ed installazioni audio-video, approdando nel 2007 alla Biennale di Venezia grazie a una collaborazione con Mario Bottinelli Montandon. Nella veste di trainer è da anni attivo nella formazione di giovani attori e nella preparazione di attori professionisti. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
12.5.14
 

SHORT THEATRE 2011- Black Market International - Roi Vaara


MACRO Testaccio 6 settembre 2011 CICLO DI PERFORMANCE: BLACK MARKET INTERNATIONALGruppo di performer fondato nel 1985 da Boris Nieslony, Tomas Icone Ruller, Norbert Klassen, Zbigniew Warpechowski e Jèrgen Fritz in oltre 20 anni ha presentato il proprio lavoro in tutto il mondo, in una vasta tipologia di luoghi e formati. Black Market è un'idea di lavoro: agisce come una piattaforma che accoglie il percorso singolo degli artisti che vi partecipano in una ricerca progressiva e condivisa. BMI propone due giorni di performance singole e un evento finale con una 'durational performance' collettiva di 3 ore e mezza, pensata per quest'occasione. Artista: Roi Vaara (FIN). Con il supporto di Instituto Cervantes, Delegazione del Quèbec a Roma e National Arts Council Singapore. http://www.shorttheatre.org
12.5.14
 

Non dirlo a nessuno


Teatro i Milano 2008 "NON DIRLO A NESSUNO" regia di Francesca Garolla. Con Alberto Onofrietti e Irene Valota. Spettacolo teatrale liberamente tratto da Il buon Dio di Manhattan di Ingeborg Bachmann. Due giovani si incontrano per caso, si innamorano perdutamente, si isolano sempre più dal resto del mondo per vivere fino in fondo il loro sentimento, un amore irrazionale e pericoloso perchè al di fuori di qualsiasi condizionamento sociale. Il suo progetto può essere in qualche modo definito minimalista, e non solo perchè l'azione in sé è ricostruita come indirettamente, per indizi, per frammenti, privata di spessore fisico e quasi appena citata o rievocata. Il vero minimalismo, insito nella natura stessa del testo, è quello dei sentimenti, dei moti interiori.
12.5.14
 

Saldi di fine stagione seconda parte


"SALDI DI FINE STAGIONE - ""le madame"" Un progetto di Giuseppe Cutino, a chiudere la rassegna di teatro e danza ai Candelai a Palermo ""Quinte(s)senza"" curata da Giuseppe Cutino ed Alessandra Luberti. Attori, danzatori, musicisti, circensi e giocolieri a prezzi stracciati riprese Stefania Cicirello, Laura Scavuzzo montaggio Laura Scavuzzo"
12.5.14
 

La signora in blues


"Torbellamonaca luglio 2003 LA SIGNORA IN BLUES Scritto e diretto da Pierpaolo Palladino da un'idea di Bruno Maccalini con Cristina Aubry e i Musical Story. La signora in blues è un racconto 'musicale' in cui a una stessa attrice sono affidari tutti i personaggi di una storia rievocata attraverso il testo e la musica. La vicenda si basa sull'incontro e lo scontro fra ambizioni sociali di una donna in carriera e quelle anarchiche dell'artista che è in lei, tra la musica e la retorica di regime ed il blues che giunge dal nuovo mondo, sullo sfondo di una Roma a cavallo tra glia anni trenta e gli anni quaranta. Tre sono i personaggi interpretati: Bruna, protagonista della storia, giovane cantante in carriera, Paolacci, gerarca responsabile della commissione di censura, innamorato di lei, che la protegge e le spiana la strada al successo e Sante, detto Sam, sassofonista italo americano, di cui è lei ad innamorarsi e che la inizia alle vibrazioni dell'anima Soul. Divisa fra l'amore per il musicista e la protezione dell'uomo di potere, Bruna, alias Elsa, cerca di unire l'ambizione pubblica con le aspirazioni private, ma lo scoppio della guerra e il successivo sbarco degli alleati la costringeranno ad una scelta lacerante."
12.5.14
 

SIMULAZIONI


Festival del Teatro Italiano, Terracina 22/8/1998 "Simulazioni" di Paolo Zuccari, regia Marcello Cotugno, con Tiziana Bagatella, Giuseppe Antignati, Giada Fradeani, Valerio Aprea. Produzione Associazione Culturale Beat 72. Storia di una giovane coppia, Dora e Walter che per problemi di sterilità  cercano un 'utero in affitto' da una coppia di sbandati Erika e Giò.
12.5.14
 

Monika Mariotti per Lucia Calamaro a Il Corpo Comico


Intervento di Monika Mariotti per Lucia Calamaro a Il Corpo Comico a cura di Valentina Valentini e Roberto Ciancarelli al Teatro Ateneo -
12.5.14
 

G.E.R.M.I. Music Festival 2011 - MARCO FUSI suona Alessandra Ravera


"G.E.R.M.I. Music Festival 2011 nelle pieghe della contemporaneità Mercoledì 2 novembre 2011 il violinista Marco Fusi musiche di Alessandra Ravera Tache Rouge da ""Quadro con macchia rossa"" di Vasilij kandinskij"
12.5.14
 

DIGERSELTZ - anteprima


Kataklisma NUOVA PRODUZIONE 2011 DIGERSELTZ di e con Elvira Frosini collaborazione artistica: Daniele Timpano disegno luci: Dario Aggioli materiali di scena: Antonello Santarelli assistente alla regia Alessio Pala foto Claudia Papini musiche originali Marco Maurizi produzione : Kataklisma in collaborazione con: Arti Vive Festival, Officine CAOS/Stalker Teatro, Consorzio Ubusettete L'artista è come il maiale: non si butta niente. Percorso da visioni ironiche e parole masticate da bocche sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio: una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata, i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l'orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società  vorace o anoressica. Il corpo in scena che mangia e si fa mangiare - mangiare le parole, ingozzarsi di parole, indigestione di parole - come agnelli in mezzo ai lupi, capro espiatorio, banale sacrificio dato in pasto al pubblico, agli occhi famelici o svogliati. L'attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l'eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile 'Digerseltz' della realtà  ingozzata. Il progetto, 'Digerseltz', indaga il tema del cibo, del mangiare. Il cibo come ossessione del nostro tempo (di tutti i tempi?); il cibo come tema politico; mangiare come insopprimibile azione di sostentamento, pratica culturale massificata, metafora ossessiva, implosione autodistruttiva. Eppure pur sempre azione sotterraneamente rituale, legata al rapporto con il nostro corpo/fame, con la morte, con il sacro, con una comunità. www.kataklisma.it
12.5.14
 

Premio Razzano 2011: la premiazione


Premio Razzano 2011: la premiazione
12.5.14
 

Salve o Erodiade


Teatro Colosseo 1990 "SALVE O ERODIADE" con: Francesco Eleuteri, Giacomo Gonnella, Laura Milani, Alessandra Roca, Giorgio Santangelo, testo, regia e musiche originali Mariano Aprea.
12.5.14
 

Stalker


"di e con Elvira Frosini collaborazione artistica Daniele Timpano disegno luci Dario Aggioli materiali di scena Antonello Santarelli produzione Kataklisma in collaborazione con Officine CAOS - Stalker teatro; Arti Vive Festival www.novocritico.blogspot.com"
12.5.14
 

I Clienti


I Clienti, produzione Artiespettacolo, regia di Giancarlo Gentilucci
12.5.14
 

IL POETA E' BALBUZIENTE


"di Francesco Gambaro con Gea Gambaro"
12.5.14
 

Museo ad alta voce


Galleria Nazionale d'arte moderna 20 maggio 2011 "Museo ad alta voce". Allievi e diplomati dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' propongono la lettura a confronto dei poeti del Dolce Stil Novo e delle liriche ad essi ispirate. In occasione della mostra Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e il mito dell'Italia nell'Inghilterra vittoriana, Francesca Benedetti con Angela Bandini in collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico cura una cavalcata di poeti affini alla mostra. Ascolterete Dante, Rossetti, Blake, Shelley, Keats, Byron, Baudelaire, Swinburne, Wilde, D'Annunzio, Pascoli, Hofmannsthal. Le voci e le presenze sono di Cecilia D'Amico, Flavia Giovannelli, Maria Scorza, Federica Seddaiu, con la partecipazione di Sabrina Knaflitz.
12.5.14
 

TRAGICO AMMORE 4 - Canio Loguercio


Canio Loguercio TRAGICO AMMORE 3 con la partecipazione di Gaja Cenciarelli Rocco De Rosa E-Theatre Colosseo lunedì 19 marzo 2012 Roma
12.5.14
 

FATTACCI DI CRONACA NERA


Parco Collina della Pace, borgata Finocchio Roma 23 - 26 luglio 2009 "FATTACCI DI CRONACA NERA" regia Martino D'amico e Roberto Valerio, con: 42 ALLIEVI DELL'ACCADEMIA TEATRALE PIGNETO. Lo spettacolo ha partecipato alla manifestazione del Comune di Roma dal titolo: 'Convergenze urbane. Solitudine e marginalità  nelle grandi periferie'. Non è accidentale che i casi di cronaca fortemente cruenti e neri finiscano per avere fortuna letteraria o mediatica. Stuzzicano la curiosità  della gente, destano l'interesse del nostro lato buio. Afferrare e capire infatti le logiche di un massacro o le fortuite coincidenze di una tragedia ci aiuta a far luce nei meandri oscuri dell'animo, ad avere maggiore coscienza di sè, a individuare i limiti materiali e spirituali dell'uomo con maggior precisione e, di conseguenza, a tollerare e comprendere le ragioni dell'altro. La drammaturgia dello spettacolo prevede anche l'inserimento di estratti da opere classiche (es. Antigone di Sofocle,..) perchè la riflessione possa essere più intima e, al tempo stesso, assoluta. I Casi: Il Nano della stazione Termini, Il Mostro del Tevere, L'uxoricida di Perugia, Mariolini - il cacciatore di anoressiche, La Saponificatrice, Il Massacro del Circeo, Il Canaro, I Marchesi Casati Stampa, A sangue freddo (da T. Capote). Riprese Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72.
12.5.14
 

ANNA MARIA GHERARDI LEGGE: GLI ULTIMI GIORNI DELL'UMANITA'


Anna Maria Gherardi legge: "GLI ULTIMI GIORNI DELL'UMANITA'" di Karl Kraus. Voce di Renzo Rossi, scene di Mario Romano, progetto di Simone Carella. Karl Kraus è stato uno scrittore, giornalista e autore satirico austriaco, saggista, aforista, commediografo e poeta, viene generalmente considerato uno dei principali autori satirici di lingua tedesca del XX secolo, ed è noto specialmente per le sue critiche taglienti alla cultura, alla società, ai politici tedeschi ed alla stampa. "Gli ultimi giorni dell'umanità" è senza dubbio l'opera più significativa del grande scrittore satirico Karl Kraus. Con le sue numerose scene ed i suoi innumerevoli personaggi Kraus la dedicò ad un 'teatro marziano'. Si tratta delle immagini della Prima guerra mondiale, dall'assassinio dell'erede al trono a Sarajevo fino al crollo della monarchia asburgica, che si susseguono in una sconvolgente danza di comicità  crudele. Kraus assembla ritagli di giornale, cartoline postali, lettere, volantini, brandelli di discorsi orecchiati per strada, ottenendo delle scene di forza incisiva, nelle quali appaiono caricature di tutti gli strati sociali e vengono condannati il pressochè generale entusiasmo per la guerra, la corruzione della classe politica e il potere dei mezzi di comunicazione. Nel suo giornale 'Die Fackel' Kraus scrive: "Il Male attivo di questo mondo oggi nell'Europa occidentale si manifesta sotto forma dell'amorfia sia nella stampa che nel pubblico, nel parlamentarismo, nellelettorato, nell’economia delle banche e del denaro, tutti poteri di massa anonimi, completamente irresponsabili, inafferrabili." La resa dei conti di Kraus si svolge in modo linguisticamente virtuoso; ed è spaventosamente attuale. Riprese video Ulisse Benedetti per l’archivio storico dell’Ass. Cult. Beat 72.
12.5.14
 

PENE D'AMOR PERDUTE


Teatro Eliseo 19/4/2002 "Pene d'amor perdute" di William Shakespeare, regia Marco Carniti, con: Patrizio Cigliano, Luciano Scarpa, Enzo Curcurò, Tommaso Cardarelli, Melania Giglio, Barbara Di Bartolo, Silvia Giuliano, Chiara De Bonis, Gianluigi Fogacci, Roberto Marinelli, Federica Bern, Matteo Azchiruani, Gigi Palla, Francesco Cordella, Maniero Di Michele, Roberta Cartocci, Sergio Raimondi, Fabrizio Lo Presti. Musiche originali Maurizio Rizzuto. Commedia sull'amore e sulla conquista dei sentimenti, è definita commedia perchè ha un lieto fine sebbene non termini con il classico matrimonio tra i personaggi, cosa che la rende atipica rispetto ad altri lavori del Bardo. Ferdinando, re di Navarra, decide di dedicare tre anni di vita all'erudizione, stilando un patto con tre uomini di corte - Berowne, Longaville e Dumaine - nel quale sottoscrivono la condizione di porsi in una condizione ascetica e rigorosa per tutta la durata scelta da Ferdinando. La decisione, che implica l'astensione dalle donne e addirittura la loro vicinanza alla corte di Navarra a non meno di un miglio, lascia perplesso Berowne che, tuttavia, accetta di stilare l'accordo. Tra i pochi divertimenti concessi a corte, vi sarà  il cantastorie Don Adriano de Armado accompagnato dal paggio Tignola. Nel momento della sottoscrizione Berowne lascia intendere che il patto non potrà  essere rispettato a causa dell'imminente visita della Principessa di Francia con tre dame al seguito: la donna è diretta da Ferdinando in vece del padre morente per discutere del possesso dell'Aquitania contesa nella guerra dei cent'anni.
12.5.14
 

SANGUE


Teatro Colosseo 6/2/2001 "SANGUE" liberamente ispirato all'omonimo racconto di Isaac Bashevis Singer. Drammaturgia Martino D'Amico e Roberto Valerio, con: Sabrina Scuccimarra, Franco Ravera, Maurizio Castà, Martino D'Amico, Roberto Valerio. Per questo narratore, acuto interprete della tradizione ebraica, le storie e la vita non finiscono mai, confondendosi in un intreccio apparentemente senza fine. Da questa coscienza scaturisce la sua familiarità  con il teatro della totalità. Il suo sguardo vuole liberare la società  dalla Legge, la vita dal valore, l'immediatezza dal senso, il particolare dalla totalità. Una delle più grandi parabole della vita, secondo Singer, è il suo racconto 'sangue', storia di un adulterio consumato tra le mura di un mattatoio in cui l'autore denuda la realtà  nella sua crudezza. La storia viene descritta senza censure, allibrando ad ogni suo particolare una evidenza assoluta: i corpi, i piaceri, il cibo e i desideri. Il ritratto che ne viene fuori mostra una confidenza straordinaria con il corpo umano, pieno di sacro rispetto per la vita, l'amplesso, la carne. Il desiderio inestinguibile e tranquillo che vivificala persona, la violenza dell'infrazione che travolge ogni divieto. La perversione di Risha e Rueben rompe ogni regola. I loro corpi ingrassati dalla voluttà  per il cibo e sudati per la violenta foga degli amplessi, riescono a malapena a congiungersi nel mattatoio ingombro di bestie squartate. La forza dantesca di questa immagine è anzitutto l'insinuante tentazione a rinunciare ad ogni giudizio per abbandonarsi alla casualità  indistinta della vita, al di là  del bene e del male. Riprese e regia video Ulisse Benedetti
12.5.14
 

UBU REX - Simone Nebbia incontra Fabio M.Franceschelli


INCONTRO
12.5.14
 

Musica Ignoto


12.5.14
 

QUADERNI DI SCENA 4 - I parte


"QUADERNI DI SCENA 4 - I parte incontri a cura dei QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA editoriale Attilio Scarpellini   DRAMMATURGIA E POESIA Daniele Timpano Lidia Riviello con la partecipazione di Valerio Malorni   TEATRO ARGENTINA - SALA SQUARZINA mercoled√¨ 29 febbraio 2012 Roma www.teatrodiroma.net/quaderni www.facebook.com/quaderniteatrodiroma pagina FB: quaderni del teatro di roma"
12.5.14
 

AttoDue - Fabula Alcesti


"Castello Pasquini Castiglioncello, Tensostruttura 1, 7 luglio 2011 ""AttoDue - Fabula Alcesti"" di e con Simona Arrighi, Alessandra Bedino, Sandra Garuglieri drammaturgia originale a partire da Euripide, Rainer Maria Rilke, Marguerite Yourcenar collaborazione al progetto Silvano Panichi, Laura Simi, Alessandro Rabatti, Ilaria Cristini luci Marco Falai / costumi Antonio Musa / ricerca musicale Serena Belloni Filippi produzione AttoDue (Laboratorio Nove, CiT), Associazione Teatro Buti in collaborazione con Teatro Comunale Pietro Aretino di Arezzo, Compagnia Silenda di Caen, Francia con il contributo di MIBAC, Regione Toscana, SestoIdee, Comune di Buti, Provincia di Pisa durata 65' Tre attrici, attratte dalla tragedia di Alcesti, si scoprono incapaci di rappresentarla. Tre donne si specchiano nel mito e non vi si riconoscono più. Le varianti del mito moltiplicano le interpretazioni possibili e la vita stessa sembra impedire di aderirvi fino in fondo. E' la nostra condizione di sottoproletari dello spirito inchiodati a un eterno presente che impedisce uno sguardo verso l'eternità e la resurrezione. Eppure la potenza del mito rimane intatta, proprio perché getta sul nostro presente la consapevolezza di un vuoto, di una mancanza, di un'ombra. Nuova formazione di artisti/operatori che ingloba le esperienze del Laboratorio Nove di Firenze e del Centro Iniziative Teatrali di Campi Bisenzio, AttoDue si presenta come entità  multipla dove i progetti innescano relazioni autoriali ogni volta differenziate. Non ci sono formati o formule da confermare, o strategie pronte al consumo, ma la ricerca di una sfaccettatura sensibile dell'arte del palcoscenico e della tematica performativa."
12.5.14
 

io non sono wonder woman


monologo tratto da "Io non sono wonder woman" diretto e interpretato da Angela Calefato.Teatro Argot
12.5.14
 

La Parola "Madre"

Audio intervista su Radio BOH

 Sciapò è una rassegna di teatro a cappello, l’unica dove il biglietto non si paga prima, ma dopo lo spettacolo, e solo in base al gradimento. È nata con un duplice obiettivo: dare visibilità a compagnie che nei circuiti ufficiali non riescono a entrare, ma che uno spazio lo meriterebbero; riportare a teatro i meccanismi della Commedia dell’Arte, dove il pubblico era non solo fruitore, ma anche giudice e sovrano assoluto. Per fare in modo che il teatro sia prima di chi lo vede che di chi lo fa!

www.sciapò.it

LA PAROLA ‘MADRE’
Libero tradimento da “Emma B. vedova Giocasta” di Alberto Savinio Scritto e diretto da Luigi Imperato e Silvana Pirone Con Fedele Canonico, Domenico Santo, Salvatore Veneruso Uno spettacolo della compagnia Teatro di Legno SINOSSI: Una notte dopo quindici anni di assenza, Emma B. incontrerà suo figlio. È una notte di attesa, ma anche di festa. Alberto Savinio immaginava la sua protagonista sola in scena, in un monologo allucinato; noi le affianchiamo due personaggi che, insieme a lei, danno vita ad una danza dell’attesa e nello stesso tempo si fanno narratori-testimoni di un segreto profondo e impronunciabile: l’incesto compiuto dalla protagonista per sottrarre il figlio a un’ispezione nazista. La condanna dell’incesto resta sulla soglia dell’ambiguità: Emma infatti è madre, ma sembra riconoscere nel figlio il suo uomo, il suo complemento.
12.5.14
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EDEN – Connect the Dots

Teatro dell’Orologio 24 Aprile 2014 “Eden. Connect the dots” progetto di Gianni Parrella e Gianluca Cheli, dove le parole chiave sono proprio quelle di connessione, confine, ma soprattutto corpo. Un coinvolgimento di tutti e cinque i sensi, non a caso Eden mette in connessione immagini, corpi, ma anche cibi e parole, offrendo al pubblico una pregevolissima selezione di performance live di alcuni tra i più affermati danzatori e performer italiani.
 L’arte teatrale si compone da sempre di una stratificazione espressiva che ne garantisce il valore immortale; i livelli di significazione sono moltissimi, dal testo alla messa in scena, alla recitazione, ecc. Purtroppo spesso ci si dimentica che il teatro è anche e soprattutto l’arte del corpo, l’orizzonte dove l’impatto visivo si coniuga sinesteticamente al trascinamento nervoso e dove tutti i sensi si trovano coinvolti. Quelli del pubblico sono corpi che reagiscono ad altri corpi, e se il teatro tradizionale solitamente rischia di occultare questa dimensione fisica a vantaggio del testo o delle altre dimensioni dello spettacolo, forse è il dovere della danza quella di restituire la dignità e il valore fondamentale che il linguaggio (del corpo) non ha mai smesso di avere.
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ZTL - Viaggio per l'Orient Cafè


"ZTL da Viaggio per l'Orient Cafè Alessandro Langiu Angelo Mai 29 aprile 2011 Roma"
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Rosa Nurzia

Intervista su Radio Boh

 Sciapò è una rassegna di teatro a cappello, l’unica dove il biglietto non si paga prima, ma dopo lo spettacolo, e solo in base al gradimento. È nata con un duplice obiettivo: dare visibilità a compagnie che nei circuiti ufficiali non riescono a entrare, ma che uno spazio lo meriterebbero; riportare a teatro i meccanismi della Commedia dell’Arte, dove il pubblico era non solo fruitore, ma anche giudice e sovrano assoluto. Per fare in modo che il teatro sia prima di chi lo vede che di chi lo fa!

www.sciapò.it 

ROSA NURZIA
Scritto e interpretato da Ciro Esposito Diretto da Valentina Carbonara Uno spettacolo della compagnia ESPOSTI SINOSSI: Rosa Nurzia è l’attimo prima della fine, un’esplosione bloccata. Dalle parole di Rosa dipende tutto. Se non racconta, il suo mondo non può finire. Se non racconta, non può accorgersi che il suo mondo è finito. Rosa è immobile sulla sua sedia, fieramente barricata nell’unico spazio consentito al suo essere vecchia e definitivamente sola. Entrare nella sua casa è come dare l’ultimo saluto a un mondo in decomposizione. Rosa ha una storia da raccontare con la sua lingua antica e forte e con il suo corpo incerto, nervoso, che non sa più rialzarsi da solo. Una storia reale, privata, fatta di piccole cose, che fa ridere e che per questo fa male.
12.5.14
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Invisibile al rumore del mondo


"Ideazione, regia, testi e coreografie di Mara Rubino. Regia digitale di Luca Savettiere e Francesco Di Ges√π (Lula Immagini) con Germana Raimondo e Marta Cataliotti. I candelai 28/04/'11 Palermo riprese e montaggio: Elisa Calunniato"
12.5.14
 

ABECEDAR - Beatrice Magalotti - Opificio Telecom


ABECEDAR Beatrice Magalotti Opificio Telecom coreografia e danza Beatrice Magalotti drammaturgia e disegno luci Giovanni Magnarelli OPIFICIO TELECOM 20 gennaio 2012 Roma
12.5.14
 

L'ingegner Gadda va alla guerra


Teatro Vascello 11 - 16 ottobre 2011 Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti "L'ingegner Gadda va alla guerra" (o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro) un'idea di Fabrizio Gifuni (da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare) con Fabrizio Gifuni, regia Giuseppe Bertolucci, disegno luci Cesare Accetta, direttore tecnico Hossein Taheri. Lo spettacolo racconta i diari di guerra e di prigionia di Carlo Emilio Gadda. L'ingegner Gadda va alla guerra (o della tragica storia di Amleto Pirotiburro) prosegue il discorso che Gifuni e Bertolucci avevano cominciato nel 2004 con 'Na specie de cadavere lunghissimo, passando dalla prosa di Pasolini a quella dell'autore del Pasticiaccio brutto de Via Merulana, trasformato in un eroe tragico che attraverso la sua terribile esperienza del primo conflitto mondiale racconta l'Italia di ieri e, purtroppo, di oggi. Gifuni si getta in questo one man show, di cui è protagonista assoluto e corpo unico che riempie lo spazio scenico, con una dedizione maniacale e un'energia straordinaria, interpretando con eccezionale maestria la scrittura raffinata e complessa di Gadda, unendo a una fisicità  strabordante un'attenzione certosina della parola, fatta di continue modulazioni vocali abbinate alle molteplicità  dei dialetti che ripercorrono la penisola martoriata dalle atrocità  della guerra. Una narrazione straziante e corrosiva, in cui si inseriscono i fulminanti inserti dall'Amleto, tragico alter ego letterario esistenziale di quest'uomo che attraverso la folle esperienza della trincea e della cattività  spiega allo stolto italico che dopo tanto dolore ne sarebbe seguito molto altro. Fulminanti gli ultimi venti minuti dello spettacolo, in cui la demolizione sistematica della figura del Cuce, geniale distorsione lingustica di Gadda della figura di Mussolini, del suo scientifico metodo di moltiplicazione del consenso attraverso la figura della maschia virilità o dell'Io Minchia, e la sua bassezza morale e intellettuale innalzata solo dall'utilizzo di tripli tacchi, sommergono lo spettatore in un'attualità assurda e malefica come quella che quotidianamente subiamo. In tutto ciò, Gifuni offre una performance totale che molto sarebbe piaciuta a Carmelo Bene, capitalizzando l'invisibile ma efficacissima idea di teatro di Bertolucci, evoluzione semplice e per questo riuscita delle avanguardie degli anni Settanta. Novanta minuti senza respiro, da vivere sulla propria pelle, uscendo con la consapevolezza che dopo ottant'anni non è cambiato proprio niente. Soprattutto noi che abitiamo il Belpaese
12.5.14
 

SHORT THEATRE 2011- La morsa, epilogo in un atto


Teatro India 8 settembre 2011 Compagnia Sandro Lombardi / Arturo Cirillo "La morsa, epilogo in un atto" di Luigi Pirandello, regia di Arturo Cirillo, con Sandro Lombardi (Andrea Fabbri), Sabrina Scuccimarra (La signora Giulia), Arturo Cirillo (L'avvocato Antonio Serra), scene Dario Gessati, costumi Giovanna Buzzi, luci Gianni Pollini, suono Antonio Lovato. Secondo Arturo Cirillo: . http://www.shorttheatre.org
12.5.14
 

La favola di Amore e Psiche


Teatro Studio di Scandicci 2003 "La favola di Amore e Psiche" Piccoli Principi Compagnia Teatrale
12.5.14
 

COLPEVOLI


TEATRO COLOSSEO 19/10/2002 "FROM MEDEA" di Grazia Veresani, con Antonella Elia, Vera Gemma, Barbara Begala e Marina Pannofina, regia di Pietro Bontempo. Quattro donne in una stanza, all'interno di un carcere psichiatrico giudiziario. Marga, Vincenza, Rina ed Eloisa - età  e vissuti diversi - fanno i conti con la loro comune, terribile colpa: l' assassinio del proprio figlio. L'infanticidio, il più inquietante e oscuro dei delitti. Queste donne sono le protagoniste dell'ultimo libro di Grazia Verasani, quarantenne scrittrice bolognese, già  autrice di tre romanzi, una raccolta di racconti e diverse sceneggiature. Grazia Verasani ha scelto di misurarsi con questo delicatissimo tema in seguito al delitto di Cogne. Ha sentito la necessità  di affrontarlo nella sua complessità, nel tentativo di superare le letture semplicistiche fatte sull'onda emotiva del momento. Da questo bisogno, e da un intenso lavoro di documentazione, è nata una piece teatrale, 'From Medea' , dal nome del personaggio della tragedia classica, madre infanticida per antonomasia. Calandosi nelle vite dolorose o estremamente grigie delle protagoniste non si può non sentire per loro pietà. Una pietà  laica per Grazia Verasani, quella che si prova nel momento in cui si smette di giudicare e si inizia a cercare di comprendere. In effetti, in 'From Medea' non c'è traccia di giudizio nei confronti delle quattro donne, ma neppure di giustificazione e, tanto meno, di assoluzione. C'è semplicemente la fotografia delle loro vite, raccontate dal luogo dove stanno scontando la pena e, contemporaneamente, cercando di 'curarsi' con il supporto di psichiatri. 'Conoscere la storia pregressa delle infanticide - prosegue l' autrice - aiuta a capire come l' istinto materno non sia obbligatorio, come la maternità  sia qualcosa di estremamente complesso e come la depressione post partum, se non compresa, possa sfociare anche nell' assassinio del proprio figlio, che, poi, altro non è che un suicidio'. Durante la stesura del libro la scrittrice bolognese si è ampiamente documentata su depressione post partum e maternity blues, sindromi legate alla maternità  studiate soprattutto negli Stati Uniti, dove i casi di infanticidio sono numerosi. 'Ho letto molti libri e saggi - spiega - e mi è stato molto utile il supporto di un amico psichiatra che si occupa di questi temi. Poi, naturalmente ho letto centinaia di articoli di giornale e visto i programmi televisivi nei quali andavano in scena i casi di infanticidio'. Come il caso Franzoni: 'Mi hanno indignato la facilità  di giudizio e le valutazioni approssimative di tutti, colpevolisti e innocentisti. Mi ha colpito come l' attenzione non fosse rivolta al bambino o agli altri bimbi che, se Annamaria Franzoni è davvero colpevole, devono essere protetti, quanto piuttosto alla ricerca del 'mostro' .. Alla sua individuazione attraverso primi piani ed espressioni del viso'. 'Ma la mente umana è un pozzo profondo', dice la scrittrice. Spesso insondabile. Figuriamoci con una telecamera. La depressione post partum esiste. Sta lì, minacciosa. Lo dimostra una vasta letteratura in materia. Lo dimostrano le storie vere delle donne detenute nel carcere psichiatrico giudiziario di Castiglione dello Stiviere, nel mantovano, e le storie immaginate di Marga, Vincenza, Rina ed Eloisa. Allora meglio guardarla in faccia. Pensare che si pu provare a fare almeno un piccolo sforzo di comprensione. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. BEAT 72
12.5.14
 

FIUMARA AMARA


storia di un ritorno
12.5.14
 

LA SPALLATA


testo e regia di Francesca Macri e Andrea Trapani con Andrea Trapani e Lorenzo Acquaviva
12.5.14
 

DUE MADRI


TEATRO VASCELLO 9 gennaio 2012 "DUE MADRI" dramma in forma concerto per soprano, voce, coro ed orchestra da camera, musica di Maurizio Gabrieli, libretto di Antonio Ferrara. Con la partecipazione straordinaria di MANUELA KUSTERMANN che interpreta Arina - voce, ANNA CATARCI (Olga) - soprano, voci dall'aldilà  CORO LABIRINTO VOCALE, PICCOLA ORCHESTRA '900, maestro concertatore e direttore Simone Veccia. Due donne con lo stesso tragico destino: la perdita violenta delle loro uniche figlie. Una delle due, sconfitta dal dolore e dalla cieca ansia di vendetta, vive, schiava dell'odio e del suo senso di colpa, provocando rovina e lutto a chi considera responsabili della sua tragedia.Nell'altra, la disperazione e l'amore per la figlia persa, prevalendo sull'istinto alla ritorsione, la conducono ad una scelta che le dona una sofferenza serena nel ricordo e nella contemplazione della visione della figlia. L'opera è costruita secondo il modello della tragedia greca, con protagonista, antagonista e coro, che qui rappresenta le giovani vittime della violenza, con uno stile di grande impatto emotivo che scava con coraggio e senza pregiudizi nel dolore delle due donne.
12.5.14
 

SHORT THEATRE - DEFLORIAN / TAGLIARINI


"Teatro India Daria Deflorian / Antonio Tagliarini 16 e 17 settembre 18.00>20.00 sala mostre installazione 16 settembre ore 22.30 e 23.30 - sala mostre performance 20' - ingresso gratuito su prenotazione 17 settembre ore 20.30, 21.30 e 22.30 - sala mostre performance 20' - ingresso gratuito su prenotazione rzeczy/cose ideazione e performance Daria Deflorian e Antonio Tagliarini collaborazione artistica Fernanda Pessolano organizzazione e comunicazione Filipe Viegas in collaborazione con la casa editrice Nottetempo l'installazione/performance fa parte del progetto Reality, debutto previsto luglio 2012 al festival Armunia/Costa degli Etruschi Lo scrittore polacco Mariusz Szczygiel racconta nel suo libro Reality dei 748 quaderni tenuti per cinquant'anni da Janina Turek, scoperti dalla figlia dopo la morte della donna nel 2000. Janina aveva scelto come oggetto delle sue osservazioni ciò che è quotidiano, quelle centinaia di piccole azioni che accompagnano il nostro fare. Nessun commento. Nessuna emozione. Solo una minuziosa elencazione. Gli oggetti, le cose di tutti i giorni sono al centro della nostra riflessione per questa installazione/performance. DARIA DEFLORIAN e ANTONIO TAGLIARINI dal 2008 iniziano a firmare insieme alcune creazioni: Rewind, omaggio a Cafè Mùller di Pina Bausch (Festival Short Theatre di Roma,, segnalato per il Premio UBU 2008), Blackbird, lettura scenica dal testo di David Harrower (Festival Trend, Roma) e from a to d and back again liberamente ispirato a 'la filosofia di Andy Warhol (teatro Palladium, Roma). Per il 2012 è previsto il debutto del loro nuovo progetto, Reality. www.shorttheatre.org"
12.5.14
 

SHORT THEATRE 2011- Lorenzo Gleijeses - Cerimonia


Teatro India 17settembre 2011 Lorenzo Gleijeses "Cerimonia" regia e drammaturgia Lorenzo Gleijeses con Lorenzo Gleijeses e Manolo Muoio e con la partecipazione di Anna Redi, spazio scenico Roberto Crea, light design Gigi Ascione, paesaggio sonoro Lorenzo Gleijeses, Mauro Penna area tecnica Luigi Luongo, produzione Teatro Quirino - Quirino Revolution MAD e Teatro Stabile di Calabria. Un ludo scenico spinto all'eccesso, tra le quinte della Città  Globale in fiamme nell'era dell'ADSL. Il macchinoso gioco nella casa che brucia, di tre attori che si credono inestinguibili più dei loro stessi carburanti performativi. I personaggi, per cominciare. Sulla scena sono tre, ma a contarli sul calcolatore di un tempo sovratemporale, potrebbero benissimo essere trecento o anche tremila. Ognuno di essi è portatore, insano, di un solo mal d'anima invariabilmente spalmato sulla superficie terracquea: quello di esistere in un sistema di vasi comunicanti rotto. Fuori, una grottesca Fabbrica per la normalizzazione dell'insolito è al lavoro. Ha ramificazioni. Ovunque. Pasolini, Burroughs, Genet, Majakovskij, Mishima, Tarkovskij, Ian Curtis e così via, sfileranno in gran parata sul palcoscenico listato a lutto. In onore e memoria della Terra che li ha defenestrati, per fare largo alla Notte del Mondo. L'umanità  è diventata un enorme bivacco solitario. Materializzare e smaterializzare mondi, in una successione senza fine di finestre pop-up di realtà esplose. K. Lecovich. Con la PERFORMANCE PARASSITARIA MK Grand Tour di e con Michele Di Stefano. http://www.shorttheatre.org
12.5.14
 

Otello


Al teatro Litta di Milano 2008 "Otello" di William Shakespeare regia Claudio Autelli, primo spettatore Antonio Syxty, con Matilde Facheris (Emilia), Lino Musella (Iago), Woody Neri Cassio), Irene Serini(Desdemona), Francesco Villano (Otello), produzione Teatro Litta. Otello, Desdemona, Iago, Emilia e Cassio sono i commensali di un festoso banchetto con tanto di tovaglia e palloncini colorati: va in scena la devastante gelosia di colui che, accecatone, uccide la moglie Desdemona. Una festa tragica in cui i personaggi urleranno, confesseranno, racconteranno i loro odi e le loro ossessioni anche se queste non corrisponderanno ai loro pensieri. Inizieranno così un ineluttabile cammino verso la rovina fatto di fraintendimenti, menzogne, invidie e piccole risate. Desdemona apparirà  come la portata principale del banchetto che vede tutti i commensali partecipi alla scarnificazione, infatti sono tutti portatori di un disagio e il loro sfogarsi è obbligatoriamente a scapito della 'santa donna' a cui piace ammettere - State certo che il vostro avvocato preferirà  morire piuttosto che rinunciare a difendere la vostra causaâ€?. E il valoroso generale Otello, bisognoso di valori e cerimonie che manifestano la maestosità delle sue imprese, crollerà a quelle prime parole di tradimento.
12.5.14
 
 
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