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Max Gericke

La Pelanda 9 Settembre 2017 – Short Theatre
Max Gericke
di Manfred Karge | titolo originale Jacke wie Hose
traduzione | Sabrina Venezia
regia | Fabrizio Arcuri
con | Angela Malfitano
set video | Lorenzo Letizia
assistente alla regia | Francesca Zerilli
produzione | TRA UN ATTO E L’ALTRO e ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI
in collaborazione con Ert-Emilia Romagna Teatro Fondazione
con il sostegno della Regione Emilia Romagna
si ringrazia il Teatro di Roma e Studio Spectrum

artefatti.org

Allievo di Bertolt Brecht, per anni stretto collaboratore di Heiner Müller, Manfred Karge (1938) è attore regista e drammaturgo tutt’ora attivo al Berliner Ensemble. Il suo testo più noto, Jacke Wie Hose (Giacca come pantaloni), è un monologo suddiviso in 26 brevi quadri e ispirato a una storia vera ambientata nella Germania nazista: Ella Gericke, rimane vedova nel bel mezzo della grande crisi del 1929 e, per sopravvivere, decide di indossare i panni del marito defunto, si trasforma in lui, e di lui assume anche il lavoro di gruista. È la storia di una sostituzione radicale. Il racconto di una trasformazione che mette in questione l’identità di genere in un ambito politico e sociale. Ella occupa il posto nel tessuto sociale che era del marito, e per farlo fa della sua femminilità non un segno ma uno strumento, audace, risolutivo. Diventa il marito, e lo fa per amor suo e del marito stesso. È la storia di una trasformazione necessaria, resistente. Una critica poetica a un sistema in declino. La Germania Nazista, la forza della parola femminile, la surrealtà di una scelta concreta e quotidiana. E poi anche il linguaggio di un teatro che vuole sempre e comunque indagare le pieghe della realtà, le derive di una crisi, l’immagine di una rivolta possibile. Max Gericke è il secondo progetto che vede la collaborazione di Accademia degli Artefatti e Tra un atto e l’altro, dopo che nel 2015 avevano prodotto e realizzato insieme FaustIn And Out di Elfriede Jelinek.

21.9.17
 

EL CONDE DE TORREFIEL | Guerrilla

Teatro India 7 Settembre 2017 - Short Theatre
EL CONDE DE TORREFIEL | Guerrilla
ideazione | El Conde de Torrefiel
regia e drammaturgia | Tanya Beyeler, Pablo Gisbert
testo | Pablo Gisbert
in collaborazione con | 80 volontari di Roma
assistente | Nicolas Chevallier
disegno luci | Dani Miracle
scenografia | Blanca Añón
suono | Adolfo García
stage manager | Isaac Torres
assistenza alla coreografia | Amaranta Velarde
musica | Pink Elephant on Parade, Salacot
performer | Amaranta Velarde e gli 80 volontari di Roma
coproduzione | Kunstenfestivaldesarts (Brussels), steirischer herbst Festival (Gratz), Noorderzon Festival (Groningen) con il sostegno di progetto europeo NXSTP e il supporto di Graner, Centre de creació Barcelona, ICEC-Generalitat de Catalunya, INAEM, Ministerio de Cultura de España, Institut Ramón Llull
con il sostegno di LULL
la presentazione a Roma di Guerrilla avviene con il sostegno di Accademia di Spagna a Roma e Istituto Cervantes elcondedetorrefiel.com
Una conferenza, una lezione di Tai Chi, una sessione di musica elettronica. In un futuro non lontano, i partecipanti a questi eventi ballano, parlano e ascoltano. E il testo scritto e proiettato, caricato di intimi pensieri, si confronta e si sovrappone costantemente alla proiezione ritmica di immagini. Guerrilla presenta il confuso e contraddittorio universo interiore di un gruppo di persone che vivono lo stesso momento, si muovono attraverso le strade della stessa città, condividono la coscienza collettiva dello stesso continente, e sono affetti, in grado maggiore o minore, dalle stesse conseguenze. Nonostante questo, non sanno come affrontare un mondo che è cambiato troppo dall’inizio del ventesimo secolo e il cui bisogno di nuove regole, simboli, strumenti per essere interpretato cresce di continuo. Guerrilla descrive la sottile ed organizzata guerra che esiste nella testa di qualsiasi individuo all’interno di una folla, e svela il processo di immaginazione di universi multipli all’interno di una situazione collettiva. Come onde dell’oceano, queste persone sono parte di uno stesso gruppo, ma i loro pensieri, le loro idee, il loro passato e le loro aspirazioni delineano un paesaggio contraddittorio – in contrasto con l’immagine di svago rappresentata in scena. Guerrilla osserva le tensioni dell’Europa: pensieri incendiari che sorgono dalla nostra “comfort zone”, amori troppo facilmente distratti, soluzioni individuali a problemi collettivi, l’eterno dilemma tra passione e ragione. Se tutto sta progredendo in un apparente stato di pace, nel quale ci sentiamo in salvo, perché nella nostra testa dichiariamo involontariamente guerra ad ogni cosa?
El Conde de Torrefiel è un progetto con base a Barcellona diretto da Tanya Beyeler e Pablo Gisbert. Come autori teatrali, musicisti, performer e video maker, le loro creazioni cercano un’estetica visiva e di testo nella quale teatro, coreografia, letteratura e visual art coesistono. Le loro opere trattano la nozione di temporalità, partendo dalla sincronica analisi del presente e interrogando le possibilità del nostro tempo. I loro più recenti lavori hanno portato alla compagnia un riconoscimento internazionale, con ospitalità nelle programmazioni e nei festival di tutto il mondo.

21.9.17
 
 
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