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Gesù, Confucio e John Lennon

Teatro Tordinona 14 Settembre 2018 - Roma Comic Off

GESÙ, CONFUCIO E JOHN LENNON
di Sha Yexin, riduzione e regia di Silvana Mariniello,
con Patrizia Murgia, Marianna Miranda, Ester Carbone, Lara Panizzi, Francesca Gambini, Paula Miglietta, Giovanna Li Santi, Zeyu Cao, Gonzalo Otero, Liliana Gramillano, Sara Cacciapuoti

Gesù, Confucio e John Lennon vanno sulla Terra per volere di Dio. Il loro viaggio gli serve a capire se può fare una revisione alla struttura del Regno Dei Cieli per accontentare le anime che dal Purgatorio hanno diritto a trasferirsi in paradiso sin da tempo. Durante la peregrinazione terrestre i nostri protagonisti si imbattono in paesi governati dal dio denaro, dal potere assoluto, e sono sottoposti a situazioni difficili ed a pericolose prove, fino a che, invocando il potere di Dio, riescono a tornare su in cielo.
È una commedia divertente che racconta la Cina degli anni ’80.
In quel periodo la Cina è in cerca di modernità, ma il pensiero confuciano base di questa civiltà orientale, rimane saldo ed incuriosisce, interessa e influenza anche il mondo occidentale.
Il confronto tra i tre protagonisti della storia, motivo ricorrente nel plot, è la rappresentazione dell’incontro della cultura orientale con quella occidentale.
16.10.18
 

Improvvisa... mente

Teatro Tordinona 23 Settembre 2018
Improvvisa... mente
scritto e diretto da Roberto Lopez, con Gabriele Marconi, Simona Mancini, Armando Puccio, Ilaria Sequino
Dario e Gianni sono due amici che condividono lo stesso appartamento. Gianni, pure avanti con l’età, conduce una vita da ventenne, facendo tardi la sera e intrecciando numerosi flirt con donne più giovani di lui. Dario è separato e con un figlio con cui non ha più rapporti da tempo. Vive in casa di Gianni da più di due anni ed è un social dipendente. Un giorno Gianni chiede a Dario di aiutarlo a fare colpo su una donna e la invita a cena a casa loro. La serata trascorre tra equivoci e gag. Fino a qui potrebbe sembrare una commedia come tante. Ma improvvisamente farà il suo ingresso in scena un personaggio inaspettato che metterà i protagonisti di fronte a loro stessi, mentre le lancette di un grande orologio segnano inesorabilmente il trascorrere del tempo.
16.10.18
 

Cominciamo a risplenne

Teatro Tordinona 25 Settembre 2018
Cominciamo a risplenne
Di Clizia Aloisi

Presentazione del libro di poesie romanesche: "Cominciamo a risplenne" di Clizia Aloisi
Nelle sue poesie scritte nel dialetto romanesco, l'autrice fa riferimento alla natura, alla fauna, agli oggetti di tutti i giorni, alla libertà, all'umanità e all'amore. In un modo incantevole l'animale parla con l'albero, l'uomo con la statua, filosofeggiano gli orologi sul loro essere e anche l'amore è considerato in molti modi.
16.10.18
 

La moglie fantasma

Teatro Tordinona 16 Settembre 2018 - Roma Comic Off

LA MOGLIE FANTASMA
di David Tristram, regia di Marco Dané, con Giovanni Petrotta, Roberto Cottone, Daniela Lopis, Graziella Gaspari, Antonella Vassallo, Marco Palazzi

Edward è un commediografo affetto dal blocco dello scrittore, da quando (un anno prima) sua moglie Ruby è morta per un sospettato suicidio. Edward sta per mettere fine alla sua triste vita, è già con la pistola carica in bocca... quando Alex, il suo migliore amico, irrompe nella stanza, salvandogli la vita inconsapevolmente. Alex decide di risollevare il morale a Edward, combinandogli un appuntamento con una bella e giovane attrice, Glenda.
È proprio quella notte che Edward riceve la visita del fantasma di Ruby, che gli confida di non essersi suicidata, ma di essere stata assassinata da un membro della loro compagnia teatrale.
Così Edward convoca tutti i sospettati, fingendo di avere pronto per loro un nuovo copione, dal titolo "La Moglie Fantasma". Arrivano quindi Frances, attrice diva e dipendente della chirurgia plastica, e Hedley, pomposo protagonista che parla citando Shakespeare. Si aggiungono alla lettura Alex e Glenda, che interpreta il ruolo di moglie assassinata.
La presenza del fantasma di Ruby nella casa, però, getta la compagnia nello scompiglio, creando malintesi e situazioni comiche che fanno di questo testo ben più di un semplice
giallo.
Una commedia che vi tormenterà come il migliore racconto degli orrori!
14.10.18
 

Funerale col morto

Teatro Tordinona 19 Settembre 2018 Roma Comic Off
FUNERALE COL MORTO

di Italo Conti, regia di Giampiero Bonomo, musiche e testi di Luca Angelosanti, Francesco Morettini, Roberto Russo (CASAMUSICA), direzione artistica, scenografie, costumi e trucco di Francesco Ruggirello, con Deborah Niscola, Maresa Minati, Chiara Simone, Eugenio Usai, Cinzia Bravo, Patrizia Ciriaco, Annaclara Martorelli, Domenico Giardino, Maurizio Montuschi, Roberto Del Prete, Francesco Ruggirello

La vicenda si sviluppa intorno al funerale della Prof.ssa Geltrude del Corno all’interno dell’Agenzia funebre Scampamorte, la cui titolare Fortunata e la figlia Addolorata hanno il compito di organizzare il funerale. La sorella della morta, la Sig.ra Adalgisa Del Corno rappresenta la tendenza della società odierna che fa prevalere gli interessi economici sugli affetti famigliari. La salvezza arriva dall’amicizia di Matilde che supera e vince ogni ostacolo, persino la morte. Intorno a queste figure ruotano una serie di personaggi divertentissimi, come il tecnologico Felice Agonia, i due facchini scansafatiche Anselmo e, il computer umano Cisco, il postino ubriacone, Camilla l’amica della Sig.ra Adalgisa, che con il loro estro, la loro mimica, la loro grinta, la loro briosità, i loro giochi linguistici e gli equivoci, garantiscono risate a crepapelle.
5.10.18
 

Just before the forest

La Pelanda 8 settembre 2018 Short Theatre Studio 1
Emanuela Serra
Just before the forest
Danza, Performance 45′

ideazione Emanuela Serra, Alessandro Pallecchi
in scena Emanuela Serra, Alessandro Pallecchi +cast in definizione
disegno sonoro Alessandro Pallecchi
installazione scenica Alessandro Pallecchi
realizzato grazie a residenza produttiva Carrozzerie n.o.t, Balletto Civile, FuoriLuogo/ Fisiko, Associazione Mondo Nuovo Caritas “Progetto SPRAR”

Nel 2017 Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi collaborano nel realizzare Just before the forest, coinvolgendo i centri SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).
L’ispirazione estetica è ai fumetti di GIPI, quella drammaturgica al testo di Bernard-Marie Koltès La notte poco prima della foresta (Just before the forest), un lavoro sulla solitudine, sul tentativo di orientarsi e di essere trovati. Un monologo fisico per rialzarsi dal fango e andare a cercare qualcuno a cui dire chi sei.
La musica, creata dal vivo da Alessandro Pallecchi, è un tappeto sonoro che racconta, è parte attiva, accompagna il testo e a volte lo soffoca, lo copre, come una sirena o un abbaiare di cani troppo forte. Emanuela Serra, e i ragazzi coinvolti nel progetto sono i personaggi di questa storia che inizia dopo una rissa in una città sconosciuta. Uno di loro ha il ruolo del cantastorie, canta in inglese e parla nel suo dialetto. I testi sono suoi, nati dalle riflessioni fatte insieme su come ci si sente a non appartenere più a un luogo. Sono stranieri che si sfiorano per tutto lo spettacolo. Il lavoro sul corpo è dettato dall’urgenza di ritrovarsi, come in Koltès i personaggi si vedono sotto una pioggia battente e iniziano ad inseguire l’altro perché lo riconoscono, lo sentono loro simile e hanno bisogno di toccarlo, afferrarlo. Il testo è una slam poetry in un misto di italiano e inglese, in uno slang comprensibile e ritmato.
Alla fine accade l’incontro.
Emanuela Serra nasce a Torino nel 1980. Da sempre interessata al teatro oltre che alla danza, la sua formazione si è consolidata in una ricerca nell’ambito del teatro fisico. È uno dei fondatori della compagnia Balletto Civile e dal 2003 cura sia la parte artistica che di formazione. Nel 2010 Balletto Civile cura il progetto triennale di alta formazione presso il Teatro Due di Parma, di cui è docente stabile. Da questi tre anni di formazione nascono tre produzioni importanti di cui è sia coreografa e regista che interprete: Il Sacro della Primavera, che nel 2011 è secondo al Premio Roma Danza alla coreografia, Woyzeck / ricavato dal vuoto, Paradise/Liberamente tratto da Le Troiane di Euripide
Attraverso gli anni di formazione ha sviluppato un particolare interesse nella ricerca di organicità nel movimento dei corpi, a prescindere dalla preparazione tecnica, e nella possibilità di contatto tra la danza contemporanea e le diverse altre discipline. Nel 2017 vince il bando Odio L’Estate presso Carrozzerie n.o.t. con il Progetto/Spettacolo Just before the forest.
Alessandro Pallecchi nasce a Milano nel 1989. Dal 2013 fa parte della compagnia di teatro fisico Balletto Civile diretta da Michela Lucenti, sua coreografa e insegnante di metodo.
Dopo questa esperienza si rinnova la necessità di cercare momenti in cui poter indagare una ricerca nell’ambito di un teatro “totale” che, a partire dal lavoro sulla relazione tra i corpi, non tralasci mai l’espressione vocale, il ritmo, la drammaturgia sonora della pièce.
Nel 2018 inizia una ricerca artistica con Chiara Taviani, Simone Previdi ed Emanuela Serra intorno al progetto Vitalithium, che indaga la creazione di drammaturgia sonore eseguite dal vivo e il lavoro attorale e coreografico.
4.10.18
 

Porno e Socialismo reale

Cappella Orsini di Roma 26 settembre 2018
PORNO E SOCIALISMO REALE
Di e con Rosanna D’Andrea
Disegni di Ukkigodel

uno scrigno visionario spalancato sul meraviglioso mondo del sesso, con dibattito finale aperto a tutti.
Al centro della scena un’elegante giovane signora con tanto di occhiali, bacchetta e impeccabile carré biondo platino. Accanto, la lavagna su cui scorrono i disegni firmati da Ukkigodel, misterioso alias di un noto disegnatore che collabora da anni con alcune delle maggiori riviste underground italiane. E lo spettacolo entra subito nel vivo.
La signora ci avverte fin dall’inizio: a lei i film porno non piacciono, perché sono fatti male. “Bisognerebbe fare porno più belli, e soprattutto affettuosi!” spiega ispirata “Così ne ho scritto uno io. Tutti lo lodano ma nessuno lo vuole produrre. Per questo ho deciso di raccontarvelo”. Ed ecco, un magico scrigno si spalanca sul meraviglioso mondo del sesso immaginato dall’autrice. Naturalmente declinato in tutte le sue pratiche perché, come dice il Reverendo Cooper, l’unica vera perversione è usare sempre la stessa posizione per tutta la vita.
Lo story-board del film inattuato scorre sulla lavagna, mentre la protagonista ci racconta le gioie di un sesso democratico, pensato per tutte le età e per ogni gusto. Nella storia infatti lo fanno proprio tutti: giovani e vecchi, belli e brutti, etero e gay, in uno, in due o in tanti. C’è perfino un alieno.
Grazie a un divertito gioco tra sogno e realtà che alterna momenti casalinghi a sfrenate fantasie lisergiche, nella singolare cornice della Jugoslavia di Tito si consumano intrecci narrativi sorprendenti. Il risultato, visionario come in un film del primo Almodovar, è un porno edificante formato famiglia. Con happy end garantito: alla fine tutti sono soddisfatti e felici, perché “fare l’amore è meglio di non farlo”.
Rosanna D’Andrea viene da Novara ma poi ha girato molto. Nasce artisticamente nei primi anni ’80, quando è ancora adolescente. Ha tanto tempo e perciò non si fa mancare un diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Si introduce così nel circuito ufficiale dello spettacolo (Teatro della Tosse, cinema d’autore, un po’ di tv). Nei primi anni ’90 arrivano il RAP e la computer grafica: firma insieme al maestro fumettaro Ugo Delucchi, 2 diari scolastici voluti dalla Pigna e distribuiti dalla Upim, vale pena di ricordare almeno ‘ Il Diarino di Moskino ‘. Con lui e altri fonda la Posse MDB MadreDiddioBossa e per un po’ di anni gira nei Centri Sociali. Dopo la crisi del ’92 diventa stilista di strada e apre il suo banchetto di artigianato vario, pur continuando a fare l’attrice; condensa l’esperienza nel primo libro che le viene pubblicato, nel 2004 Manuale X Bankettari (come vendere le mutande x fare il Cinema). Si trasferisce poi a Bologna, dove fonda con altri colleghi l’associazione culturale Il Volo delle Fenici che organizza eventi a sostegno dell’artigianato artistico. Si sposta infine a ROMA dove contribuisce a fondare l’associazione culturale CineAirone. Collabora a lungo con le storiche riviste Il Male e Frigidaire usando lo pseudonimo Rozanita Mc Andrew.
4.10.18
 

SEI. E DUNQUE, PERCHÉ SI FA MERAVIGLIA DI NOI?

La Pelanda 11 settembre 2018 Short Theatre – Teatro 2
Fortebraccio Teatro
SEI. E DUNQUE, PERCHÉ SI FA MERAVIGLIA DI NOI?


Teatro 1h10′
drammaturgia e regia Roberto Latini
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
assistente alla regia Alessandro Porcu
consulenza tecnica Luca Baldini
collaborazione tecnica Daria Grispino
con PierGiuseppe Di Tanno
produzione Fortebraccio Teatro
con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi
con il contributo di MiBACT, Regione Emilia-Romagna

L’ultima produzione di Fortebraccio Teatro indaga la metateatralità dei Sei personaggi in cerca d’autoredi Pirandello e la sollecita fino a farne una performance drammaturgica che si conclama nei becchini dell’Amleto di Shakespeare. Un solo attore in scena, PierGiuseppe di Tanno, come fosse il settimo dei Sei personaggi in cerca d’autore, è confinato nelle parole tutte e a queste abbandonato. La reclamanza, l’urgenza, insieme alla resistenza al palcoscenico, sono la condizione intorno alla quale e dalla quale Fortebraccio Teatro vuole muovere. Quanto tenterà di fissare, trattenere, si sa già essere nella delicatezza del poco e del niente.
Questo è davvero ciò che interessa.
Fortebraccio è una compagnia teatrale riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 1999. Volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale, vive della collaborazione artistica di Roberto Latini, Gianluca Misti e Max Mugnai. Roberto Latini è attore, autore e regista. Si è formato a Roma presso il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretta da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Direttore del Teatro San Martino di Bologna dal 2007 è il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro. Ha ricevuto il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore per lo spettacolo Cantico dei Cantici.
Gianluca Misti è musicista e compositore; lavora per il cinema e per il teatro. Ha ricevuto nel 2015 il premio speciale Telesio D’Argento al Festival “La primavera del Cinema Italiano” per la colonna sonora del film di E. Leo, Noi e la Giulia. Ha ricevuto il premio Ubu 2017 nella categoria Miglior progetto sonoro o musiche originali per lo spettacolo Cantico dei Canticii.
Max Mugnai inizia a lavorare nell’ambito teatrale nel 1991. Ha collaborato con diverse compagnie di teatro e danza del panorama italiano, tra cui Le Belle Bandiere, Sistemi Dinamici Altamente Instabili, Diablogues, Farneto Teatro. Ha firmato le luci de L’onorevole (2015) e di Assassina (2017) per la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

www.fortebraccioteatro.com
4.10.18
 

Combattimento

La Pelanda 14 settembre 2018 Short Theatre Studio 1
Muta Imago
Combattimento

Performance 45′
prima assoluta
regia Claudia Sorace
con Annamaria Ajmone, Sara Leghissa
drammaturgia e suono Riccardo Fazi
direzione tecnica Maria Elena Fusacchia
costumi Fiamma Benvignati
organizzazione Martina Merico
produzione Muta Imago
con il sostegno di Angelo Mai
Compagnia finanziata dal Mibact

Combattimento indaga il concetto di amore come guerra, della seduzione come conquista, del desiderio come abbandono di uno stato di tranquillità per entrare in una dimensione di mistero e perdita di sé. Tutto ruota intorno ai corpi delle due performer in scena e alla relazione che queste instaurano nel tempo della performance: l’obiettivo è quello di condividere con il pubblico l’esperienza di due persone che cercano di uscire da loro stesse, di trasformarsi per arrivare a incontrare l’altra, attraverso il gesto della danza. Combattimento è una performance che ha la forma di un contest selvaggio e animale, che parte dallo studio del concetto di “mating” (l’insieme dei movimenti rituali che gli uccelli eseguono per attivare il desiderio e convincere il partner della propria forza e sensualità), attraversa l’ Après-midi d’un faune di Nijinski e arriva fino a Sergio Leone. Un movimento circolare e ipnotico che cerca di investigare l’amore come spinta del desiderio, il desiderio come esibizione di sé, e l’amplesso come scambio e annullamento di identità.
Muta Imago è una compagnia teatrale e un progetto di ricerca artistica nato a Roma nel 2006. Vive tra Roma e Bruxelles. È guidata da Claudia Sorace, regista, e Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer. È composta da tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori. È alla continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà presente, umana, politica e sociale. Per questo realizza spettacoli, performance, installazioni, dove lo spazio è quello del rapporto e del conflitto tra l’essere umano e il suo tempo.

www.mutaimago.com
4.10.18
 

LEAVE THE KIDS ALONE


La Pelanda 14 settembre 2018 Short Theatre Atelier

VicoQuartoMazzini
LEAVE THE KIDS ALONE

Installazione sonora
prima assoluta
ideazione, progettazione e realizzazione VicoQuartoMazzini
testo in audio tratto da Aeroplani di Carta di Elise Wilk; traduzione Roberto Merlo
voci recitanti Michele Altamura, Simonetta Damato, Gabriele Paolocà
suono Alessandro De Rocco
foto Valerio Polici
registrato al REH studio – MAT Terlizzi(Ba)

nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe
Viviamo in un mondo violento e lo impariamo sin da piccoli. Crescere, entrare nel mondo dei grandi, vuol dire scendere a patti con quella violenza e poi scegliere da che parte stare.
LEAVE THE KIDS ALONE è un’esperienza immersiva, un’installazione dove convivono elementi visivi e sonori che appartengono all’universo infantile e adolescenziale. Una stanza dei giochi, richiamo dei luoghi dell’infanzia, dove s’insinua l’elemento sonoro, una registrazione dove viene raccontata la storia di Miki, un adolescente bullizzato da alcuni coetanei che, per uscire da quella situazione, deciderà di compiere un gesto estremo.
Lo spettatore si ritroverà ad ascoltare il dramma come se fosse una favola raccontata a dei bambini ancora alle prese con il mondo dei giochi, come una premonizione che si staglia su di loro, come una cassa di risonanza volta a smuovere le radici profonde del suo primo incontro con la violenza.
La storia narrata è tratta da Aeroplani di carta dell’autrice rumena Elise Wilk, uno dei testi scelti da Fabulamundi Playwriting Europe per il sostegno e la promozione della drammaturgia contemporanea in Europa.
LEAVE THE KIDS ALONE è uno dei progetti vincitori del bando di produzione promosso da PAV, Short Theatre e Teatro i nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe.
Raccontare mondi al contrario per riuscire a comprendere il nostro, stimolare il surreale per non giustificare il presente. E’ questa la sfida di VicoQuartoMazzini, progetto nato nel 2010 che attinge alla forma spettacolare nei modi più disparati. In primis il teatro, ma anche radio, video e installazione, in un continuo movimento di ricerca volto a scoprire nuove prospettive del reale. VQM è guidata da Michele Altamura e Gabriele Paolocà, che sono attori, registi, autori, a volte scenografi, a volte light designer, ma negli anni ha coinvolto numerosi artisti che l’hanno accompagnata nel suo percorso d’indagine artistica.

www.vqmteatro.com
4.10.18
 

IF, IF, IF, THEN


La Pelanda 6 Settembre 2018 Short Theatre Studio 1

Jacopo Jenna
IF, IF, IF, THEN

Danza 40’
concept, regia e coreografia Jacopo Jenna
musica Caterina Barbieri
danza e collaborazione Nawel Nabù Bounar, Sly, AndreaDionisi
direzione tecnica e disegno luci Giulia Broggi
organizzazione Luisa Zuffo
print designer Alessandra Tempesti
costumi Eva Di Franco
produzione KLM – Kinkaleri, Le Supplici, Mk
co-produzione Centrale Fies, Danae Festival nell’ambito di Next 2018 / Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo / Edizione 2018/19
con il supporto di Bolzano Danza

IF, IF, IF, THEN è una serie probabilistica, un algoritmo sull’evoluzione. Uno dei principi del Darwinismo universale è che ogni informazione che subisca variazioni e sia selezionata produrrà progetto. La coreografia tende a ricollocare culturalmente grammatiche diverse di movimento, definendo una forma astratta di costruzione ed osservazione della danza. Una stratigrafia profonda, di immagini su immagini; una sotto l’altra, una dopo l’altra, costituendo un infinito palinsesto di dati visivi, situati nei giacimenti iconografici dei nostri repertori, dei nostri archivi e, soprattutto, della nostra influenza memetica. Il corpo vuole essere presentato come la realizzazione di un potenziale virtuale di innumerevoli stati materiali, che solo in parte si concretizzano nel tempo attraverso un processo continuamente ridefinibile. I danzatori sono contenitori postmoderni, un insieme articolato di riferimenti ibridi legati alle varie forme di street dance e alle pratiche della danza contemporanea, con le quali possono spostarsi in un secondo da questo a quel codice, senza tuttavia mai trovare un terreno stabile su cui sostare.
Jacopo Jenna è un coreografo, performer e filmaker. La sua ricerca indaga la percezione della danza e la coreografia come una pratica estesa, generando vari contesti performativi in cui ricollocare il corpo in relazione al movimento. Laureato in Sociologia si forma nello studio della danza presso Codarts (Rotterdam Dance Academy). Ha collaborato in Europa con compagnie stabili, progetti di ricerca coreografica, artisti visivi e musicisti.
Caterina Barbieri è una compositrice bolognese attualmente residente a Berlino. Il focus minimalista della sua musica sorge da una meditazione sulle forme d’onda semplici e l’esplorazione del potenziale polifonico e poliritmico dei sequencers. La sintesi e la permutazione estatica di pattern sono i mezzi principali tramite cui stilizzare i suoni in severe geometrie di tempo e spazio, nel confine tra minimalismo, drone e techno.

www.jacopoj.it
4.10.18
 

Juan Dominguez


La Pelanda 6 settembre 2018 Short Theatre Studio 2
Juan Dominguez
Between what is no longer and what is not yet

Performance 1h30′
prima nazionale
in inglese con sovratitoli in italiano
di e con Juan Domínguez
prodotto da Juan Dominguez
con il supporto di Tanznacht Berlin e Tanzfabrik Berlin/ apap-advancing performing arts project – Performing Europe 2020 / EU – Creative
Europe Programme
produzione esecutiva di Manyone

Juan Dominguez è clown concettuale, cowboy magico, poeta-modello e curatore del piacere. I suoi lavori propongono la dissoluzione del limite tra realtà e finzione, utilizzando la prima per determinare la seconda e viceversa. Il titolo Between what is no longer and what is not yet, che significa letteralmente “Tra ciò che non esiste più e ciò che non esiste ancora”, rivela fin dall’inizio il desiderio che l’artista desidera intraprendere in questa performance. Juan si appropria di una rottura tra il passato e il futuro per tradurre, attraverso il linguaggio, i pensieri e le visioni che fluttuano fuori dall’esperienza vissuta. In questo tempo sospeso, aneddoti personali della vita di Juan vengono raccontati senza seguire una linea temporale, e si mescolano ad altri racconti, tra verità e fabulazione. Juan Dominguez introduce progressivamente l’idea di un andamento temporale nel quale tutto può trasformarsi nel proprio contrario, una cesura che lascia spazio all’inatteso.
Juan Dominguez terrà anche un workshop aperto al pubblico il 5 settembre. Qui tutte le info per prenotarsi. Juan Dominguez è clown concettuale, cowboy magico, poeta-modello e curatore del piacere. Attivo come creatore e curatore nel campo della coreografia e delle arti performative, il suo lavoro esplora il rapporto tra codici duversi e sostiene la dissoluzione completa tra finzione e realtà, usando il primo per produrre l’ultimo e viceversa.
Alcuni dei suoi lavori sono: The taste is mine (1999) All good spies are my age (2002), The Application (2005), Shichimi Togarashi in collaborazione con Amalia Fernandez (2006), All good artists my age are dead (2007), Don’t even think about it! (2008), blue (2009), Clean Room Pilot (2010), A room without view (2011), Characters Arriving in collaborazione con Los Torreznos (2011), Clean Room Season 1 (2012), Clean Room Season 2(2014), El Triunfo de la Libertad in collaborazione con La Ribot and Juan Loriente (2014), Clean Room Season 3(2016), Between what is no longer and what is not yet (2016), Festival Avant-Garten (2017), My Only Memory(2018). Nei ultimi 14 anni ha curato diversi festival e programmazioni artistiche. È stato il direttore artistico del Festival In-Presentable/La Casa Encendida (2003-12), co-designer of Living Room Festival (2010-13), co-curatore di Picnic Sessions al C2M-Madrid (2013-15), co-designer al Festival Avant-Garten e al Interntional Sommer Festival Kampnagel-Hamburg (2017) tra gli altri.

www.juandominguezrojo.com/
4.10.18
 

Hope Hunt and The Ascension into Lazarus


La Pelanda 8 settembre 2018 Short Theatre Teatro 1
Oona Doherty
Hope Hunt and The Ascension into Lazarus

di e con Oona Doherty
autista e dj Luca Truffarelli
direzione tecnica Sarah Gordon
produzione Gabrielle Veyssiere
Danza 30′

Un’auto nera con i fari accesi attende. Della musica martellante proviene dall’interno della sua gabbia metallica. Un uomo, che è molti uomini, irrompe dal ritmo incalzante: la sua storia è quella di una caccia alla speranza.
L’uomo si trasforma in diverse individualità, muta da un personaggio all’altro. Attraverso parole, movimenti e suoni egli trasporta e scaglia il pubblico contro le stereotipiche idee di mascolinità, moralità e nostalgia. Denuncia come le maschere degli uomini non siano altro che una forma di difesa personale contro se stessi e il mondo in cui vivono.
Non importa da dove si viene, a quale classe sociale si viene assegnati. Esistono dei bisogni d’amore imprescindibili che sono radicati in tutti noi: rimuovendo le maschere dell’ego e le imposizioni culturali, la speranza è di trovare un terreno comune fatto di verità e fiducia. Hope Hunting confonde i limiti del teatro fisico, della proclamazione sociale e della danza. È un tentativo di decostruire lo stereotipo dell’uomo svantaggiato con l’intenzione di trasformare i reietti negli uccelli del Paradiso.
Oona Doherty è una danzatrice e coreografa proveniente dall’Irlanda del Nord.
Ha studiato presso la London School of Contemporary Dance, University of Ulster e LABAN London. Ha iniziato nel 2010 ad esibirsi a livello internazionale tramite la collaborazione con compagnie del calibro di TRASH (NL), Abbattoir Ferme (BE), Veronika Riz (IT), Emma Martin/United Fall (IE).
Più recentemente, Oona si è esibita in Arlington, spettacolo acclamato dalla critica di Enda Walsh, presso il Festival di Arti Internazionali di Galway, Abbey Theatre (Dublino) e St. Anne’s Warehouse (New York).
Il pezzo su cui Oona ha lavorato di recente è intitolato Hard to be Soft –A Belfast Player, la cui premiere si è svolta durante il Festival di Arti Internazionali di Belfast nel 2017. Lo spettacolo è stato presentato presso l’Abbey Theatre di Dublino come parte del Dublin Dance Festival durante Maggio 2018, cui seguiranno performance a Parigi nel 2018 presso Rencontres Choréographiques e a Lione presso Maison De La Danse come parte della Benniale che si svolgerà a Settembre 2018.

www.oonadohertyweb.com/
4.10.18
 

RIARSE DI SETE C’è un posto in cui la terra danza

Giardini della Filarmonica 21 Agosto 2018
RIARSE DI SETE C’è un posto in cui la terra danza
Di Igor Geat Con le Voci InPopolari
Liberamente tratto dalle Baccanti di Euripide
Interpreti: Marianna Cifarelli, Andrea Colangelo, Andrea Graziosi, Andrea Marchesino, Aurora Pica, Marta Pytel, Walter Silvestrelli.
E’ il senso panico a scorrere nelle vene profonde della civiltà di ogni tempo e la civiltà, organizzata nelle fredde mani della politica, non riesce ad arginare il pulsante sangue che sgorga, in sembiante vino, dalle ricche botti di Dioniso al ritmo di un irresistibile suono.
Le Baccanti, l’opera di Euripide in cui la Natura corrompe la Politica
Queste sono le motivazioni estetiche che hanno portato gli artisti delle Voci In Popolari a presentare il nuovo lavoro dal titolo “Riarse di Sete” scritto e diretto da Igor Geat, esperto nel cucire spettacoli site specific e interpretato da Andrea Colangelo con il suo gruppo di musicisti e danzatrici Voci Inpopolari.
L’opera “Riarse di Sete” è un’opera di teatro–danza con musiche dal vivo, liberamente ispirata alle Baccanti di Euripide, testo immenso dal quale ancora oggi è possibile trarre preziosi interrogativi per indagare il rapporto tra uomo e natura.
Lo spettacolo si presta ad essere messo in scena nei siti di interesse storico, archeologico e paesaggistico, in linea con gli obiettivi del Progetto “Un Mare di Cultura”. Una produzione GDO in collaborazione con Teatro 91
6.9.18
 

Speaking dance


17.7.18

Both sitting duet

17.7.18

La storia dello zoo

Teatro Tordinona 7 Luglio 2018
"LA STORIA DELLO ZOO"
di Edward Albee
prodotto da Leonardo Poggiali, regia di Davide Solinas interpretato da Carlotta Maria Rondana e Viviana Colais. "Una signora borghese trascorre tutte le Domeniche pomeriggio seduta su una panchina, a Central Park, in compagnia di un romanzo. Una di queste Domeniche le si avvicina una donna, all'apparenza eccentrica, che inizia una conversazione con lei. Ma è davvero solo una conversazione?
O è qualcos'altro?"
13.7.18
 

La Fata Matematica

Teatro Vittoria

La fata matematica

scritto e diretto da Valeria Patera
con Galatea Ranzi e Gianluigi Fogacci
musica originale di Francesco Rampichini
produzione TIMOS Teatro Eventi in collaborazione con Compagnia Orsini

15 e 16 maggio 2018

rammaturgia contemporanea, tematica universale che narra una storia che sta dietro alla tastiera del computer che usiamo tutti i giorni, la storia di un sogno che ha cambiato il mondo e l'avventura esistenziale di una donna che, per amore della conoscenza e passione del vivere, ha superato i limiti imposti al suo sesso. Una regia che intreccia con finezza parole, musica, poesia, pensiero, storia e magia di immagini. Lo spettacolo è ispirato alla storia di Augusta Ada Byron Lovelace, figlia del noto poeta Lord Byron, che è considerata la prima programmatrice della storia poiché nel corso della prima metà dell’Ottocento intuì profeticamente l’avvento dell’informatica e della cultura digitale. Donna ribelle che anelava alla libertà e alla conoscenza ebbe una vita avventurosa e drammatica e morì a trentasei anni. Nel 2015 in occasione del bicentenario della sua nascita celebrato nelle principali città di tutto il mondo, lo spettacolo è stato rappresentato in diverse città e trasmesso in diretta da Radio 3. Il testo è pubblicato da La Sapienza e nel 2018 Patera firmerà una biografia.
La rappresentazione teatrale si dà in un notturno articolato in tre quadri che si scandiscono dentro una incisiva struttura musicale che, nella parte centrale, si armonizza con una sequenza video. Ada si trasfigura e in un flash-back che si apre con una sequenza di immagini, avvampa l’energia radiosa della perduta giovinezza, lo slancio vitale di quel momento straordinario durante il quale lavorava con il famoso Charles Babbage al progetto della macchina che, azionata dal vapore, facesse calcoli matematici e un’ampia serie di altre operazioni programmabili con le schede perforate. Pensava ad una macchina multifunzione a cui trasferire parti della nostra conoscenza per poterne fruire in modo più ampio e rapido: era il sogno del computer e dell’èra digitale. Qui si gioca la parte profetica di Ada consegnata alla storia dell’informatica, lo splendore della mente di “quella maga che ha sparso la sua formula magica intorno alle massime astrazioni della Scienza e ha saputo penetrarle con una forza che pochi intelletti mascolini hanno avuto modo di mettere alla prova”, come disse di lei Babbage che appunto la soprannominò “the mathemathical fairy”, “la fata matematica”.
27.6.18
 

Comunione

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

COMUNIONE

Di e con Cesare Pietroiusti

COMUNIONE è un sobrio rito celebrato da un officiante e sei co-autori, sul tema della banconota. Al centro della celebrazione, una banconota da 500 euro viene sottoposta ad un momento di ostensione e di spiegazione delle sue caratteristiche. In seguito, essa viene fatta in pezzi che vengono consegnati dall'officiante ai co-autori che li mangiano, essendosi impegnati, da contratto, a recuperarli nelle proprie feci nei giorni successivi. Dopo i ritrovamenti si potrà ricostituire l'unità del corpo frammentato e trasformato, e la nascita di un'opera collettiva.
26.6.18
 

Lunatico

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

LUNATICO

Massimiliano Balduzzi

LUNATICO investiga i modi in cui un testo in lingua inventata può trasformarsi e consumarsi in scena attraverso un’emissione vocale costante, che si intensifica attraverso la ricerca delle numerose voci che vivono inascoltate nel nostro corpo. Un testo in lingua inventata che investiga il ritmo, l’impulso, la resistenza del suono, la differenza tra parlato e cantato, l’articolazione, l’agilità vocale e l’origine del suono, senza la costrizione data da un significato comprensibile delle parole.
26.6.18
 

Merende ai Tropici 9 giugno

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

MERENDE ai TROPICI

Di ritorno da Berlino, è ora il momento di partire per i Tropici.

In occasione di Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea, Palomatooth & Bunny Dakota aka Industria Indipendente vogliono offrirvi una merenda che apra un varco spazio temporale e ci porti lontano da qui; vogliono farvi attraversare uno spazio comodo, togliervi le scarpe e accompagnavi in un luogo fresco e soleggiato.

Durante la nostra residenza presso l'ITZ Interkulturelle Theaterzentrum Berlin abbiamo sperimentato un processo di lavoro basato sull'esplorazione del territorio urbano e sulla sua trasfigurazione attraverso una pratica di "drammaturgia urbana", in cui il punto di partenza e di arrivo sono state le identità lì presenti e la nostra relazione con queste. A partire dal vissuto delle persone abbiamo riscritto lo spazio, per poi donare loro una "merenda", un'oasi nell'oasi, uno spazio in cui mangiare, rinfrescarsi, ballare, leggere, tatuarsi, travestirsi.

Se il triangolo di Rixdorf, Neukölln, era l'ecosistema di cui proteggere la biodiversità, ora lo spazio di cui prendersi cura è l'Angelo Mai.

Il giardino dell’ANGELO MAI è una riserva naturale che mantiene le biodiversità, dove ci si può rifugiare dopo un lungo cammino e incontrare di-verse specie animali e vegetali. In questa oasi naturale sarà possibile sdraiarsi, prendere il sole, muovere i fianchi e perdere tempo, avvistare puma e iguane, essere punti da una vespula germanica e dover correre al riparo dalla prossima onda anomala.
Durante i tre giorni delle merende sarà possibile per gli ospiti ricevere massaggi, passeggiare accompagnati fuori dalla riserva, ballare marimbo fino a perdere il fiato, leggere indisturbati, conoscere e interagire con nuove specie, spogliarsi, essere liberi.

PERSONAE

PALOMA TOOTH
È bionda e millanta un’origine africana. Il suo corpo è formato da tracce disegnate, dipinte, scolpite. Ha fretta, si comporta in maniera spesso confondente, ambigua, scomposta. Vuole tutto e sempre. Vuole sbocciare.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: TATUAGGI

TUNA ROARRR
Ha gli occhi grandi che somigliano alle profondità dell’Oceano. Solca il campo di gioco scartando gli avversari. È pieno di ossigeno nei polmoni, per questo non sa prendere fiato. Segno particolare: sul fianco destro porta una piccola palma tatutagli da Paloma Thooth. Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULENZE PER REDIGERE PENSIERI ( PROGETTI/MAIL/WHATS APP/ SMS)

MAGNETIC WITCH
Ha avuto 15 vite da cui è rinata 14 volte. Ora sta vivendo la 15esima. La sua sapienza mescola alchimia, sciamanesimo, scienze anatomico-osteopatiche e una spiccata capacità di intravedere la seconda pelle degli altri.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULTI E TRATTAMENTI PER MENTE, CORPO E SPIRITO

TUNDRA JOLAõ
Ha visto l’indicibile e conosciuto gli abissi da cui è impossibile tornare. Lui è tornato. Spesso tace guardandoti dritto negli occhi. La sua voce riscalda i venti del nord.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SILENZIO E CANTO

TEKNO FLAMINGO
La sua weltanschauung ha creato un linguaggio funzionale fatto di gong, makumbe e beffe utilizzato da buona parte della comunità. Nata da un quadro fiammingo del XV secolo, è Reina dei bpm ad alte frequenze in cui si muove tremando. Corre/nuota/respira/suona/riposa. Non si ferma.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: PEPPINI (PASSEGGIATE NELLA RISERVA) E SELEZIONI MUSICALI (EXOTICA)

VELVET ORAYO
È nata atopica ed è condannata per natura a non scegliere mai davvero. Per sopravvivere ha escogitato la tecnica della dissoluzione degli interstizi grazie alla quale ha assunto una consistenza vellutata, da accarezzare.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: ACCOGLIENZA, CHIACCHIERE, MAGIC POISONS

NINO AXOLOTL
Chi ha la fortuna di imbattersi in lui non può smettere di ascoltarlo e stargli accanto. Il suo giovane sguardo allegro e malinconico allo stesso tempo somiglia a quello dei più grandi filosofi. Quando si tira indietro i capelli si capovolgono i poli. Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: NON SOLO GIOCHI DI PRESTIGIO

MYMER THE SIREN/ BLACK MARLEIA
La delicatezza di Mymer The Siren è direttamente proporzionale al suo esplodere. Mette tutto a soqquadro per poi ricostruire fondamenta spesse e invalicabili. Ricorda e dimentica. Dalle profondità marine le piace osservare gli stormi scomparire.
Quando Black Marleia ha un’ossessione la sua voce non smette di gridare e i suoi passi non possono placarsi. Quando Black Marleia si perde negli occhi di qualcun altro è pronta al contrasto e non crede al potere della consolazioni.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: MORE THAN NAILS (MANICURE)

BUNNY DAKOTA
Sacerdotessa delle lingue sacre e sconosciute. Il suo sexy aspetto è lo specchietto per le allodole con cui mette alla prova lo spirito degli avventurieri. Il suo alfabeto flexa su ogni tipo di argomento, dalle pieghe del collo di dinosauri estinti alle torsioni muscolari.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SELEZIONI MUSICALI (TURKISH DELIGHT/VODOO BEATS)

POISON D. + PAMPA PRINCE
Gustavo Roll è il mentore di Poison D. e ne ripete spesso le aberrazioni. Le sue piccole mani trasfigurano immagini in cui non ti vorresti mai augurare di esistere. Pampa Prince è qui da milioni di anni. Mangia fiori di shigrapishcu per guarire dalla forza gravitazionale. Ha un profumo che ti percuote lo stomaco.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: IMMAGINI DI POISON D. SU CUCITO DI PAMPA PRINCE

PROGRAMMA
Resident: Bunny Dakota, Paloma Tooth, Velvet Orayo, Magnetic Witch, Poison d+Pampa Prince
// 7 GIUGNO // resident + guests: Axolotl Nino, Tekno Flamingo+Tundra Jolaõ, Tuna Roarrr
// 8 GIUGNO // resident + guest: Jennifer Beals presenta: Melting Pot con Marco Torrice
// 9 GIUGNO // Roma Pride itinerario:
h 15 partenza Piazza della Repubblica con QueerPride di Roma 2018 con deviazione alla riserva dell’Angelo mai (h 18 e 30) per l’ultima merenda ai Tropici + guest_ Mymer The Siren

BIO
Erika Z.Galli e Martina Ruggeri si incontrano artisticamente nel 2005 dando vita al progetto Industria Indipendente, collettivo di ricerca dedito alle arti performative e visive. Alcuni dei loro testi sono stati pubblicati a Settembre dalla casa editrice Cue Press e tradotti in francese. Hanno partecipato a numerosi festival tra cui: Short Theatre, Inequilibrio, Tramedautore e Romaeuropa Festival.
Fanno parte del progetto Fabulamundi-Playwriting Europe.
26.6.18
 

Legítimo/Rezo’

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

Legítimo/Rezo’

Concept: Jone San Martin, Josh Johnson, William Forsythe.
Interpretation: Jone San Martín

Jone San Martin, che ha lavorato con William Forsythe a partire dal 1992, ci immerge nel processo creativo dietro la coreografia di Forsythe. In questo travolgente solo, creato appositamente per lei da Forsythe, il corpo di Jone San Martín diventa il tramite tra scrittura coreografica e interpretazione esecutiva, tra linee guida e libera improvvisazione. Ne nasce così una riflessione sui meccanismi della percezione e della decodificazione, sulla distanza tra il messaggio e la sua comprensione, e su come uno stesso stimolo o una stessa figura possano venire interpretati in modi spesso molto diversi.
26.6.18
 

Orphans

Teatro Tordinona - Sala Pirandello
ORPHANS
ispirato all’opera di Lyle Kessler
regia di Danny Lemmo
con
Vincent Papa - Edoardo Trentini - Mattia Fiorentini
Dal 14 al 19 Giugno ore 21
Due fratelli orfani cresciuti a Roma vivono nel quartiere Ostiense. Filippo è sensibile, solitario, e non si avventura mai fuori casa, mentre Felice, un violento ladro borseggiatore, rapisce un misterioso uomo di mezza età di nome Aldo.
Presto l'inatteso cambia le carte in tavola, mutando per sempre il delicato equilibrio di potere della loro relazione.
Orphans è una storia sull'amore universale di un padre verso il figlio, sul bisogno di quest'ultimo di vivere la propria vita e sulla paura dell'abbandono.
25.6.18
 

Attribuzione di idee assurde ad entrambi

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

ATTRIBUZIONE DI IDEE ASSURDE AD ESTRANEI
Cesare Pietroiusti

Abbozzi di progetti, note surreali sui massimi sistemi, monogrammi pseudo-filosofici che incrociano la forma e il significato delle parole, elucubrazioni sui fonemi e sui loro significati reconditi, vengono, uno dopo l'altro, raccontati e, per quanto possibile, spiegati dal loro autore. Lo scopo dell'autore è in realtà quello di spossessarsi di queste "idee", nella speranza che qualcuna/o, nel pubblico, ne desideri, da quel momento in poi, l'attribuzione di paternità. Con la consapevolezza che, diventando titolare dell'idea, ad ogni successivo suo uso, ella/egli sarà citata/o.
25.6.18
 

ILINX

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

ILINX
Simona Bertozzi
25.6.18
 

Chi ti manca?

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea
Chi ti manca?
Filippo Riniolo, La forma del pathos
20.6.18
 

Back to the yellow

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea
Back to the Yellow
Marina Giovannini
20.6.18
 

PA.KO DOBLE – TROPICANA RESORT

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

PA.KO DOBLE – TROPICANA RESORT
Paola Stella Minni & Kostantinos Rizo

"PA.KO doble è un gioco di parole e un sorriso autoironico: un passo a due creato a partire da un archivio di gesti, intuizioni, dialoghi, ossessioni. Quello che la nostra relazione artistica al momento può rigurgitare, nonostante noi, è un universo ambiguo di figure, trasformazioni e durate che lascia trasparire un'interrogazione esistenziale sul senso dell'esserci e del tempo. PA.KO doble incontra Tropici al Tropicana Resort."
20.6.18
 

Merende ai tropici 7 giugno

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

MERENDE ai TROPICI

Di ritorno da Berlino, è ora il momento di partire per i Tropici.

In occasione di Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea, Palomatooth & Bunny Dakota aka Industria Indipendente vogliono offrirvi una merenda che apra un varco spazio temporale e ci porti lontano da qui; vogliono farvi attraversare uno spazio comodo, togliervi le scarpe e accompagnavi in un luogo fresco e soleggiato.

Durante la nostra residenza presso l'ITZ Interkulturelle Theaterzentrum Berlin abbiamo sperimentato un processo di lavoro basato sull'esplorazione del territorio urbano e sulla sua trasfigurazione attraverso una pratica di "drammaturgia urbana", in cui il punto di partenza e di arrivo sono state le identità lì presenti e la nostra relazione con queste. A partire dal vissuto delle persone abbiamo riscritto lo spazio, per poi donare loro una "merenda", un'oasi nell'oasi, uno spazio in cui mangiare, rinfrescarsi, ballare, leggere, tatuarsi, travestirsi.

Se il triangolo di Rixdorf, Neukölln, era l'ecosistema di cui proteggere la biodiversità, ora lo spazio di cui prendersi cura è l'Angelo Mai.

Il giardino dell’ANGELO MAI è una riserva naturale che mantiene le biodiversità, dove ci si può rifugiare dopo un lungo cammino e incontrare di-verse specie animali e vegetali. In questa oasi naturale sarà possibile sdraiarsi, prendere il sole, muovere i fianchi e perdere tempo, avvistare puma e iguane, essere punti da una vespula germanica e dover correre al riparo dalla prossima onda anomala.
Durante i tre giorni delle merende sarà possibile per gli ospiti ricevere massaggi, passeggiare accompagnati fuori dalla riserva, ballare marimbo fino a perdere il fiato, leggere indisturbati, conoscere e interagire con nuove specie, spogliarsi, essere liberi.

PERSONAE

PALOMA TOOTH
È bionda e millanta un’origine africana. Il suo corpo è formato da tracce disegnate, dipinte, scolpite. Ha fretta, si comporta in maniera spesso confondente, ambigua, scomposta. Vuole tutto e sempre. Vuole sbocciare.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: TATUAGGI

TUNA ROARRR
Ha gli occhi grandi che somigliano alle profondità dell’Oceano. Solca il campo di gioco scartando gli avversari. È pieno di ossigeno nei polmoni, per questo non sa prendere fiato. Segno particolare: sul fianco destro porta una piccola palma tatutagli da Paloma Thooth. Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULENZE PER REDIGERE PENSIERI ( PROGETTI/MAIL/WHATS APP/ SMS)

MAGNETIC WITCH
Ha avuto 15 vite da cui è rinata 14 volte. Ora sta vivendo la 15esima. La sua sapienza mescola alchimia, sciamanesimo, scienze anatomico-osteopatiche e una spiccata capacità di intravedere la seconda pelle degli altri.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULTI E TRATTAMENTI PER MENTE, CORPO E SPIRITO

TUNDRA JOLAõ
Ha visto l’indicibile e conosciuto gli abissi da cui è impossibile tornare. Lui è tornato. Spesso tace guardandoti dritto negli occhi. La sua voce riscalda i venti del nord.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SILENZIO E CANTO

TEKNO FLAMINGO
La sua weltanschauung ha creato un linguaggio funzionale fatto di gong, makumbe e beffe utilizzato da buona parte della comunità. Nata da un quadro fiammingo del XV secolo, è Reina dei bpm ad alte frequenze in cui si muove tremando. Corre/nuota/respira/suona/riposa. Non si ferma.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: PEPPINI (PASSEGGIATE NELLA RISERVA) E SELEZIONI MUSICALI (EXOTICA)

VELVET ORAYO
È nata atopica ed è condannata per natura a non scegliere mai davvero. Per sopravvivere ha escogitato la tecnica della dissoluzione degli interstizi grazie alla quale ha assunto una consistenza vellutata, da accarezzare.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: ACCOGLIENZA, CHIACCHIERE, MAGIC POISONS

NINO AXOLOTL
Chi ha la fortuna di imbattersi in lui non può smettere di ascoltarlo e stargli accanto. Il suo giovane sguardo allegro e malinconico allo stesso tempo somiglia a quello dei più grandi filosofi. Quando si tira indietro i capelli si capovolgono i poli. Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: NON SOLO GIOCHI DI PRESTIGIO

MYMER THE SIREN/ BLACK MARLEIA
La delicatezza di Mymer The Siren è direttamente proporzionale al suo esplodere. Mette tutto a soqquadro per poi ricostruire fondamenta spesse e invalicabili. Ricorda e dimentica. Dalle profondità marine le piace osservare gli stormi scomparire.
Quando Black Marleia ha un’ossessione la sua voce non smette di gridare e i suoi passi non possono placarsi. Quando Black Marleia si perde negli occhi di qualcun altro è pronta al contrasto e non crede al potere della consolazioni.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: MORE THAN NAILS (MANICURE)

BUNNY DAKOTA
Sacerdotessa delle lingue sacre e sconosciute. Il suo sexy aspetto è lo specchietto per le allodole con cui mette alla prova lo spirito degli avventurieri. Il suo alfabeto flexa su ogni tipo di argomento, dalle pieghe del collo di dinosauri estinti alle torsioni muscolari.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SELEZIONI MUSICALI (TURKISH DELIGHT/VODOO BEATS)

POISON D. + PAMPA PRINCE
Gustavo Roll è il mentore di Poison D. e ne ripete spesso le aberrazioni. Le sue piccole mani trasfigurano immagini in cui non ti vorresti mai augurare di esistere. Pampa Prince è qui da milioni di anni. Mangia fiori di shigrapishcu per guarire dalla forza gravitazionale. Ha un profumo che ti percuote lo stomaco.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: IMMAGINI DI POISON D. SU CUCITO DI PAMPA PRINCE

PROGRAMMA
Resident: Bunny Dakota, Paloma Tooth, Velvet Orayo, Magnetic Witch, Poison d+Pampa Prince
// 7 GIUGNO // resident + guests: Axolotl Nino, Tekno Flamingo+Tundra Jolaõ, Tuna Roarrr
// 8 GIUGNO // resident + guest: Jennifer Beals presenta: Melting Pot con Marco Torrice
// 9 GIUGNO // Roma Pride itinerario:
h 15 partenza Piazza della Repubblica con QueerPride di Roma 2018 con deviazione alla riserva dell’Angelo mai (h 18 e 30) per l’ultima merenda ai Tropici + guest_ Mymer The Siren

BIO
Erika Z.Galli e Martina Ruggeri si incontrano artisticamente nel 2005 dando vita al progetto Industria Indipendente, collettivo di ricerca dedito alle arti performative e visive. Alcuni dei loro testi sono stati pubblicati a Settembre dalla casa editrice Cue Press e tradotti in francese. Hanno partecipato a numerosi festival tra cui: Short Theatre, Inequilibrio, Tramedautore e Romaeuropa Festival.
Fanno parte del progetto Fabulamundi-Playwriting Europe.
20.6.18
 

Azioni per Wonder and – MANDALA

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

Azioni per Wonder(l)and – MANDALA (15’)

Con Simona Bertozzi e Mandaakhai Daansuren
20.6.18
 

Sapiens Sapiens Sapiens?

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea
Laagam presenta:

Sapiens sapiens Sapiens?

A cura di Loredana Tarnovschi
Ideazione, coreografia e danza: Flora Orciari, Francesca Siracusa, Loredana Tarnovschi
Supporto coreografico: Erica Meucci, Cecilia Tragni, Sabrina Fraternali
Supporto drammaturgico: Gabriele Albanese Gerets
Musica dal vivo: Simone Faraci
Produzione: Ariella Vidach- Aiep
Compagnia Laagam

Il progetto Sapiens Sapiens Sapiens? nasce dall'intenzione di tre danzatrici e un compositore di trovare un modo di vivere la dimensione performativa e scenica in cui il corpo e il suono possono fare da tramite visibile e tangibile e dunque da anello di congiunzione tra il reale e il virtuale. Il lavoro parte da una ricerca sullo sguardo come motore di movimento, come condizione indispensabile per dispiegare dinamiche individuali, spaziali e collettive. Il corpo diventa strumento istintivo e animale che attraverso la deformazione ritmica e architettonica dell'ambiente in cui è immerso esplora differenti identità, e che pur rimanendo in una sfera privata e personale si affaccia verso un luogo condiviso e in continuo mutamento. Il danzatore, muovendosi in una griglia virtuale, crea un percorso del reale aprendo paesaggi e immaginari inesplorati, mostrando parti di sé disseminate e incarnate da ciò che è altro da sé.
19.6.18
 

Willy Willy

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

Willy Willy

Di e con
Biagio Caravano
Daniela Cattivelli
Gruppo Sigourney Weaver

WILLY-WILLY è un atto performativo, fisico e sonoro e sviluppa l’idea di un’ipotetica palestra frequentata da atleti con una propensione verso una visione sbilenca del corpo. Una geometria instabile che presuppone la possibilità di un crollo in molteplici direzioni. Il lavoro prende ispirazione da un forte vento caratteristico dei territori desertici, il cui passaggio da luogo ad un bizzarro fenomeno conosciuto come DUST DEVILS: coni di sabbia e polvere che si alzano verso il cielo.

Sigourney Weaver lavora sulla stratificazione del suono che prende forma da una partitura di gesti/azioni a sostegno di una spessa griglia ritmica. Un'azione sonora che coglie come pretesto le regole di un gioco, lo spirito di una partita, la condotta e dislocazione fisica di due giocatori, per creare un evento sonoro e visivo che tende alla rottura e rifugge lo stazionario, definendo una zona di non riposo e di continui spostamenti. Gesti concreti come girare una manopola, premere un pulsante o far scorrere un fader performano gli immaginari suscitati da due bizzarri piloti del suono, evocando la gestualità del giocatore di ping pong e l'attitudine del 'classico' dj. Il performer ha l'obbligo di una estrema vigilanza. Come un dj deve mantenere costante il livello del ritmo sul dance floor; come in un match di ping pong deve reagire velocemente alle mosse dell'avversario.
Sigourney Weaver è un duo di recente formazione costituito da Daniela Cattivelli e Biagio Caravano. Singolarmente sono presenti sulla scena artistica italiana e internazionale da anni con vari progetti.
19.6.18
 

No Title Yet

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

NO TITLE YET

Kinkaleri/Jacopo Benassi

Il progetto di Kinkaleri in collaborazione con il fotografo Jacopo Benassi, indaga la dinamica della percezione usando la performance come elemento di condivisione e dilatazione di uno spazio/tempo. Un movimento circolare che mette in tensione tutti i componenti di un ambiente, dove pubblico e performer dialogano sullo stesso piano, ognuno sotto gli occhi dell'altro, dove i flash fotografici diventano una punteggiatura visiva di azioni condivise. Corde individuali e collettive vengono toccate simultaneamente; qualcosa accade e a ognuno è mostrata la responsabilità della propria presenza dislocata su più livelli. La performance ha un titolo: No Title Yet.
19.6.18
 

Uscita N.7, Adagio

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

USCITA N. 7, ADAGIO
di Pavel und Pawel
L’uscita n. 7 di Pawel und Pavel è una coreografia per un gruppo di performer polacchi, movimento a sciame in relazione a due oggetti luminosi posti a pavimento. Sullo sfondo, tracce audio con sonori d’ambiente aprono a una dimensione di lento consumo. Modesta è l’interazione, minimo l’accadimento.
19.6.18
 

Voci dal cortile

Teatro Lo Spazio DALL'8 AL 13 MAGGIO 2018
VOCI DAL CORTILE
Regia
Enrico Maria Lamanna
Assistenti alla regia
Cecilia Guzzardi,Vladimiro Randazzo
Con
Brenno Placido
Elisabetta Mirra
Federico Lepera
Jacopo Carta
Matteo Bossoletti
Scena Chiara Paramatti
Costumi Teresa Acone
Musiche Francesco Verdinelli
Disegno luci Stefano Pirandello
Nell'estate dell'86 una violenza orrenda, dolorosa fu perpetrata a Hibbutz Shomrat nel nord israele. L'intero paese fu scioccato....7 ragazzi di circa 17 anni ripetutamente stuprarono una ragazza di 14 anni abusandone sia fisicamente che psicologicamente. Questo tragico e vergognoso fatto fu ispirazione per per il più famoso e il più grande successo teatrale mai scritto nella drammaturgia israelita. Un testo che non solo denuncia la violenza in se ma pone a confronto uomo/donna donna/uomo amico/amica essere umano/ solitudine...vita Oggi in Italia raccontiamo questa storia. 5 Attori che hanno dai 24 ai 28 anni, interpretano il momento e il dopo di una violenza tra rumori notturni, altalene, palloni, giochi di ragazzi violati sotto una luna piena di sangue. E a sorpresa i ragazzi e la ragazza diventano gli avvocati, la difesa, l'accusa del giorno dopo...e un altalena vuota dondola sola, fa un rumore...come un lamento infinito in cerca di un perché.
19.6.18
 

Per Tonos

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

PER TONOS
Di Camilla Monga

“Il fenomeno dello Strano Anello consiste nel fatto di ritrovarsi inaspettatamente, salendo e scendendo lungo i gradini di qualche sistema gerarchico, al punto di partenza”. PER TONOS interpreta il fenomeno degli Strani Anelli descritto da D. Hofstadter, come una linea di congiunzione che unisce le geometrie di M.C. Escher ai canoni virtuosissimi di J. S. Bach. Una coreografia concepita come un labirinto senza via d'uscita, dove qualsiasi cambiamento o evoluzione riconduce sempre al punto di partenza.
19.6.18
 

Bolle di sapone

Teatro Tordinona 23 Maggio 2018
“BOLLE DI SAPONE”
di Giovanni Antonucci
Regia e interpretazione dell’Autore
protagonista di un monologo satirico su vizi e luoghi comuni del mondo di oggi. Si racconta con bonomia la tradizionale satira sociale dei vizi nella civiltà occidentale. Aristofane soprattutto ci ha lasciato commedie irresistibili su problemi che riguardano anche la società dei nostri giorni: la politica, la burocrazia, la giustizia, il costume, l’economia, la stupidità. Bolle di sapone smaschera i luoghi comuni, gli slogan, le parole d’ordine, le fake news, come si chiamano oggi, i vizi dell’Italia in cui viviamo. Lo fa con l’arma della satira, ma anche dell’ironia, supportato con le altrettante scelte musicali umoristiche a cura di Gabriele Antonucci; perchè l’autore crede, nonostante tutto, nella possibilità dell’uomo di riscattarsi. Come scrisse Ennio Flaiano: “L’uomo è un animale pensante, e quando pensa non può essere che in alto”.
4.6.18
  ,

L'ultima notte di Mata Hari

Teatro Tordinona 23 Maggio 2018
“L’ULTIMA NOTTE DI MATA HARI”
di Anna Hurkmans, regia Daniele Derogatis
Cast: Mata Hari: Monica Salvi
Suor Leonide: Lorenza Giacometti
Custode del carcere: Marco Palange
Vadim: Stefano Dilauro
È il 1917, ancora in piena guerra mondiale. La scena si svolge nella prigione di St.Lazare, dove è prigioniera la famosa danzatrice orientale Mata Hari. All’alba ha avuto luogo l’esecuzione di Mata Hari, dopo la sua condanna a morte come spia. Suor Leonide racconta al custode il comportamento coraggioso della donna, di cui poi racconta la vita in flash-back: la difficile giovinezza, l’infelice matrimonio con un ufficiale ubriacone e violento, la tragica morte del figlio e la geniale trasfigurazione come ballerina di danze orientali di fama mondiale. Quando s’ innamora di un giovane russo che viene ferito al fronte ha bisogno di un passi per la zona di guerra. Si fa allora coinvolgere in un gioco più grande di lei, che non sa più controllare. Viene arrestata come spia. Alle autorità francesi fa comodo un capro espiatorio del genere: donna, straniera, scandalosa… Gli otto mesi di prigione e la condanna a morte hanno però cambiato profondamente una donna che sembrava solo superficiale e frivola. Adesso ha imparato ad accettare con grande coraggio e dignità un destino non meritato.
4.6.18
  ,

Gladiatrici

Teatro Tordinona 23 Maggio 2018
“GLADIATRICI”
scritto e diretto da Lucio Castagneti
con: Roberto Alessandrini, Serena Cino, Alessandra Romano
Le due gladiatrici (Amazon e Akillia) immortalate nella famosa Stele di Alicarnasso (conservata al British Museum) prendono vita nel singolare dialogo tra loro la sera che precede il combattimento mortale nell’arena. Il lanista Rufo proprietario della palestra (ludus) dove le gladiatrici romane imparavano l’arte della “Gladiatura”, commenta e narra la conclusione: le due giovinette grazie al segno del fulmine divino furono effettivamente liberate.
4.6.18
  ,

4014

Teatro Tordinona 24 Maggio 2018
“4014”
scritto e diretto da ALESSANDRO IORI
Con Maria Elisa Barontini, Maria Grazia Bordone e Maddalena Ferrara
Ambientato in un futuro non tanto prossimo dove i maschi si sono estinti. La Terra, popolata solo da donne, sta rischiando un conflitto tra i due popoli che la abitano, diversissimi per mentalità e cultura.
4.6.18
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Era per darti la vita

Teatro Tordinona 24 Maggio 2018
“ERA PER DARTI LA VITA”
di Carlangelo Scillama’ Chiarandà
con: Fabrizio Facchini Hamlet, Nicole Mastroianni
Regia Carlo Cianfarini
L’autore usa i fichi d’india come metafora: “Sapete come sono fatti i fichidindia? allora, fuori sono pieni di spine che non ti ci puoi nemmeno avvicinare per quanto pungono, poi, però quando sai come prenderli in mano delicatamente e sbucciarli … dentro c’hanno il sapore del Paradiso. Sicuro, così è, proprio così! …come l’amore, a volte”.
Sbatte una persiana, si sente il vento fischiare forte. Lei: non volevi, non volevi e allora, allora perché, dimmelo perché? Lui: è per questo che… quanto eri bella, bella come il fiore più bello del creato … era per darti la vita, una nuova vita, amore mio.
4.6.18
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Cinquina

Teatro Tordinona 26 Maggio 2018
“CINQUINA”
di Sara Calanna e Gioacchino Maria Spinozzi
Con Sara Calanna, Eleonora Gambelli, Silvia Lombardo, Donatella Palmieri, Ludovica Sacchet.
Regia di Sara Calanna.
Cinque singolari personaggi riuniti a formare…una pericolosa cinquina. Ciò che importa è saperli tenere a bada! Gli autori tengono a far sapere che per rendere a tutti possibile la visione del corto, nessun essere vivente, umano o animale, è stato effettivamente sacrificato.
4.6.18
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Angelica

Teatro Tordinona 25 Maggio 2018
“ANGELICA”
di Massimiliano Perrotta
Con Ornella Cerro e Roberto Pensa.
Musiche originali: Emanuele Senzacqua.
Collaborazione Artistica: Sara Nussberger
Il metaforico corto racconta l’incontro di un vecchio burbero, ed una avvenente ventenne…
4.6.18
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A short splash

Teatro Tordinona 30 Maggio 2018
“A SHORT SPLASH”
scritto diretto e interpretato da Elena Baroglio
con
Roberto Bellatalla: Contrabbasso.
Ivan macera: Percussioni.
Il titolo è la risposta alla domanda: “Cos’è che dà vita alla tua creazione?”, una risposta che viene dalle profondità della nostra storia prenatale, prefetale. Il suono della generazione. È il confine che separa e unisce realtà e potenzialità: La realtà è il terreno della regola, di ciò che è stato deciso, solido e sicuro; la potenzialità è il luogo in cui tutto può essere, dove la musica e le parole possono assumere forme e seguire direzioni inaspettate. Questa soglia elastica è l’improvvisazione, l’ambito nel quale si muoveranno i tre musicisti durante la performance.
L’’interazione seguirà l’unica linea possibile per la creazione: l’ascolto reciproco. Ci sono parole e non parole, dimensioni parallele e comuni, particolari ed universali, il ricordo di un’immersione prima ancora che qualcosa iniziasse ad esistere. Premio Luce sul Proscenio
4.6.18
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I mancati giorni

Teatro Tordinona 27 Maggio 2018
“I MANCATI GIORNI”
scritto e diretto da Gianluca Riggi.
Con Giovanni Alfieri, Riccardo Cananiello.
Una raccolta di monologhi raccontano un periodo preciso della vita di un uomo, le sue ansie, gli stati esistenziali d’angoscia alternati a stati di imbecillità, narrano gli eventi tragici della nostra storia europea e nazionale attraverso lo sguardo di un giovane che vive i suoi primi sentimenti d’amore e non sa restituirgli un nome. Il terrorismo, la guerra in Bosnia, Belgrado, Restore Hope. Sesso, sentimenti, amore e morte, sono i temi trattati in maniera quasi ossessiva dai protagonisti. Al centro del lavoro c’è l’attore con il suo corpo e la sua presenza, la sua capacità di rapportarsi alla parola e renderla viva.
4.6.18
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Le avventure del detective Pears


Teatro Tordinona 30 Maggio 2018
“LE AVVENTURE DEL DETECTIVE PEARS”
di Matteo Cupellaro.
Con Domiziana Califano, Valerio Corigliano, Matteo Cupellaro, Giorgia Marigliano, Arturo Troili, Matteo Venditti.
Regia di Luciano Bottaro.
Anno 1948: La città di Bustherburg, nel continente di Aisberg, è in grave pericolo. Dopo anni di tranquilla e duratura pace, una nuova e pericolosa ondata di crimini si fa avanti. “I fantasmi”, una banda così denominata e mai conosciuta, terrorizza l’intera popolazione con reati di ogni genere, da furti a veri e propri omicidi. Per risolvere il problema, il sindaco di questa piccola cittadina ricorre all’aiuto di Jack Pears, astuto ed infallibile detective, considerato come il migliore su piazza. Famoso per non aver mai fallito un caso, l’investigatore avrà l’arduo compito di frenare l’avanzata dei fantasmi, mettendo a dura prova la sua reputazione e scatenando una vera e propria guerra personale! Ad aiutarlo, la fidata moglie Miriam, anche lei detective affermato ed in cerca di giustizia. Premio Luce sul Proscenio
4.6.18
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Cinquantore

Teatro Tordinona 30 Maggio 2018
“CINQUANT’ORE”
Scritto e diretto da Olimpia Ferrara e Maria Teresa Campus.
Foto e video: Giona Ferrara.
Grafica: Andrea Capelletti.
“con me quel giorno in cui fui violentata, c’era anche il mio fidanzato, l’uomo che è ora mio marito. Se ho insistito a denunciare la grave offesa subita l’ho fatto anche per lui e per tutte le altre come me, e sono state moltissime …” È Teresa a parlare, vittima di cinquanta ore di carta bianca che il generale Juin concesse al contingente marocchino dell’esercito francese qualora fosse riuscito a sfondare la linea Gustav. Cinquanta ore di stupri, omicidi e saccheggi. Insieme a lei, tra il 13 e il 14 maggio 1944 furono violentate migliaia di donne, anziane e bambine in tutta la Ciociaria. Teresa non ci racconta la violenza carnale, già troppe volte sviscerata di fronte a medici e autorità, ma ci svela i retroscena di una seconda ondata di violenza, quella morale. Le donne “marocchinate” divennero una vergogna da coprire e negare. Coloro che denunciarono furono allontanate dal tetto coniugale, emarginate trattate come appestate.
4.6.18
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Maschera nuda

Teatro Tordinona 25 Maggio 2018
“MASCHERA NUDA”
scritto e diretto da Giancarlo Gori
Con Anna Alegiani e Giancarlo Gori
L’autore porta in scena un interessante lavoro su Antonietta Portulano, moglie di Pirandello, nel momento che torna a casa dalla clinica psichiatrica. Lo scontro con il marito è violento e drammatico. In lei si alternano momenti di lucidità e di follia, e questa miscellanea di sentimenti sarà per Pirandello fonte di rimorsi e di nuove ispirazioni. La malattia della moglie portò lo scrittore ad avvicinarsi alle nuove teorie sulla psicoanalisi di Sigmund Freud, lo studio dei meccanismi della mente e ad analizzare il comportamento sociale nei confronti della malattia mentale.
4.6.18
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La ragazza nella valigia


Teatro Tordinona 24 Maggio 2018
“LA RAGAZZA NELLA VALIGIA”
scritto e diretto da Salvatore Scire’
con: Adolfo Bianchi Whites, Maria Cristina Capogrosso, Nicola Di Lernia, Silvia Notari
La ragazza nella valigia si ispira molto liberamente a un recente tragico fatto di cronaca. Una valigia abbandonata, forse piena, o forse vuota, viene rinvenuta ai bordi di un viottolo; ma come per incanto, ecco apparire una ragazza, che in modo assolutamente surreale racconta la sua drammatica storia.
4.6.18
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S-memorare è un'arte?


Teatro Tordinona 26 Maggio 2018
“S- MEMORARE È UN’ARTE?”
di e con Luisa Sanfilippo
Un continuo effluvio di “S-Memorie” dove la dimenticanza si contrappone ai ricordi. Facciamo progetti, organizzando le giornate intorno a degli obiettivi. E quando i ritmi della vita diventano più affannosi ci si può ritrovare ad interrompere all’improvviso la propria sferzante agenda (o quel che ci si ricorda di essa). Si ha quasi l’impressione che siano invece il lavoro, le relazioni il ritmo della vita ad essere diventati confusi, fragili e turbati. Quindi sia benvenuto questo apparentemente nevrotico desiderio di riporre nell’oblio dettagli negativi del proprio vissuto – rimozione di particolari eventi di natura affettiva o conflittuale – e altresì ricordare i valori dell’esistenza effettuando un costante lavoro di selezione e rivalutazione di ricordi al fine di dar loro una giusta importanza. S-memorando con un po’ di ironia potremo magari riguadagnare un giusto rapporto con le persone e le cose, imparando a riconoscere l’esistenza nella sua fragile bellezza, godendola per quello che è, e non per quello che pretendiamo che sia. Allora S-memorare – per rimuovere le banalità dell’esistenza- può diventare un’arte!
4.6.18
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