Porno e Socialismo reale - (04/10/18)


CANALE:
Cappella Orsini di Roma 26 settembre 2018
PORNO E SOCIALISMO REALE
Di e con Rosanna D’Andrea
Disegni di Ukkigodel

uno scrigno visionario spalancato sul meraviglioso mondo del sesso, con dibattito finale aperto a tutti.
Al centro della scena un’elegante giovane signora con tanto di occhiali, bacchetta e impeccabile carré biondo platino. Accanto, la lavagna su cui scorrono i disegni firmati da Ukkigodel, misterioso alias di un noto disegnatore che collabora da anni con alcune delle maggiori riviste underground italiane. E lo spettacolo entra subito nel vivo.
La signora ci avverte fin dall’inizio: a lei i film porno non piacciono, perché sono fatti male. “Bisognerebbe fare porno più belli, e soprattutto affettuosi!” spiega ispirata “Così ne ho scritto uno io. Tutti lo lodano ma nessuno lo vuole produrre. Per questo ho deciso di raccontarvelo”. Ed ecco, un magico scrigno si spalanca sul meraviglioso mondo del sesso immaginato dall’autrice. Naturalmente declinato in tutte le sue pratiche perché, come dice il Reverendo Cooper, l’unica vera perversione è usare sempre la stessa posizione per tutta la vita.
Lo story-board del film inattuato scorre sulla lavagna, mentre la protagonista ci racconta le gioie di un sesso democratico, pensato per tutte le età e per ogni gusto. Nella storia infatti lo fanno proprio tutti: giovani e vecchi, belli e brutti, etero e gay, in uno, in due o in tanti. C’è perfino un alieno.
Grazie a un divertito gioco tra sogno e realtà che alterna momenti casalinghi a sfrenate fantasie lisergiche, nella singolare cornice della Jugoslavia di Tito si consumano intrecci narrativi sorprendenti. Il risultato, visionario come in un film del primo Almodovar, è un porno edificante formato famiglia. Con happy end garantito: alla fine tutti sono soddisfatti e felici, perché “fare l’amore è meglio di non farlo”.
Rosanna D’Andrea viene da Novara ma poi ha girato molto. Nasce artisticamente nei primi anni ’80, quando è ancora adolescente. Ha tanto tempo e perciò non si fa mancare un diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Si introduce così nel circuito ufficiale dello spettacolo (Teatro della Tosse, cinema d’autore, un po’ di tv). Nei primi anni ’90 arrivano il RAP e la computer grafica: firma insieme al maestro fumettaro Ugo Delucchi, 2 diari scolastici voluti dalla Pigna e distribuiti dalla Upim, vale pena di ricordare almeno ‘ Il Diarino di Moskino ‘. Con lui e altri fonda la Posse MDB MadreDiddioBossa e per un po’ di anni gira nei Centri Sociali. Dopo la crisi del ’92 diventa stilista di strada e apre il suo banchetto di artigianato vario, pur continuando a fare l’attrice; condensa l’esperienza nel primo libro che le viene pubblicato, nel 2004 Manuale X Bankettari (come vendere le mutande x fare il Cinema). Si trasferisce poi a Bologna, dove fonda con altri colleghi l’associazione culturale Il Volo delle Fenici che organizza eventi a sostegno dell’artigianato artistico. Si sposta infine a ROMA dove contribuisce a fondare l’associazione culturale CineAirone. Collabora a lungo con le storiche riviste Il Male e Frigidaire usando lo pseudonimo Rozanita Mc Andrew.
Cappella Orsini di Roma 26 settembre 2018
PORNO E SOCIALISMO REALE
Di e con Rosanna D’Andrea
Disegni di Ukkigodel

uno scrigno visionario spalancato sul meraviglioso mondo del sesso, con dibattito finale aperto a tutti.
Al centro della scena un’elegante giovane signora con tanto di occhiali, bacchetta e impeccabile carré biondo platino. Accanto, la lavagna su cui scorrono i disegni firmati da Ukkigodel, misterioso alias di un noto disegnatore che collabora da anni con alcune delle maggiori riviste underground italiane. E lo spettacolo entra subito nel vivo.
La signora ci avverte fin dall’inizio: a lei i film porno non piacciono, perché sono fatti male. “Bisognerebbe fare porno più belli, e soprattutto affettuosi!” spiega ispirata “Così ne ho scritto uno io. Tutti lo lodano ma nessuno lo vuole produrre. Per questo ho deciso di raccontarvelo”. Ed ecco, un magico scrigno si spalanca sul meraviglioso mondo del sesso immaginato dall’autrice. Naturalmente declinato in tutte le sue pratiche perché, come dice il Reverendo Cooper, l’unica vera perversione è usare sempre la stessa posizione per tutta la vita.
Lo story-board del film inattuato scorre sulla lavagna, mentre la protagonista ci racconta le gioie di un sesso democratico, pensato per tutte le età e per ogni gusto. Nella storia infatti lo fanno proprio tutti: giovani e vecchi, belli e brutti, etero e gay, in uno, in due o in tanti. C’è perfino un alieno.
Grazie a un divertito gioco tra sogno e realtà che alterna momenti casalinghi a sfrenate fantasie lisergiche, nella singolare cornice della Jugoslavia di Tito si consumano intrecci narrativi sorprendenti. Il risultato, visionario come in un film del primo Almodovar, è un porno edificante formato famiglia. Con happy end garantito: alla fine tutti sono soddisfatti e felici, perché “fare l’amore è meglio di non farlo”.
Rosanna D’Andrea viene da Novara ma poi ha girato molto. Nasce artisticamente nei primi anni ’80, quando è ancora adolescente. Ha tanto tempo e perciò non si fa mancare un diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Si introduce così nel circuito ufficiale dello spettacolo (Teatro della Tosse, cinema d’autore, un po’ di tv). Nei primi anni ’90 arrivano il RAP e la computer grafica: firma insieme al maestro fumettaro Ugo Delucchi, 2 diari scolastici voluti dalla Pigna e distribuiti dalla Upim, vale pena di ricordare almeno ‘ Il Diarino di Moskino ‘. Con lui e altri fonda la Posse MDB MadreDiddioBossa e per un po’ di anni gira nei Centri Sociali. Dopo la crisi del ’92 diventa stilista di strada e apre il suo banchetto di artigianato vario, pur continuando a fare l’attrice; condensa l’esperienza nel primo libro che le viene pubblicato, nel 2004 Manuale X Bankettari (come vendere le mutande x fare il Cinema). Si trasferisce poi a Bologna, dove fonda con altri colleghi l’associazione culturale Il Volo delle Fenici che organizza eventi a sostegno dell’artigianato artistico. Si sposta infine a ROMA dove contribuisce a fondare l’associazione culturale CineAirone. Collabora a lungo con le storiche riviste Il Male e Frigidaire usando lo pseudonimo Rozanita Mc Andrew.
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