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Chukrum - Petruska


Teatro Argentina 14 giugno 2019
Pétruska
coreografia e spazio Virgilio Sieni
musica Igor Stravinskij
interpreti Jari Boldrini, Ramona Caia, Claudia Caldarano Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo
luci Mattia Bagnoli
costumi Elena Bianchini
lo spettacolo è anticipato e introdotto da CHUKRUM (musica Giacinto Scelsi)
produzione Teatro Comunale di Bologna
Lo spettacolo si sviluppa intorno alla relazione tra marionetta e tragedia, gioco e archeologia: un ciclo di azioni sentimentali sulla natura del gesto e l’abilità di stare al mondo. La composizione musicale di Chukrum – che anticipa e introduce lo spettacolo – sembra addentrarsi nel “notturno del corpo” svelando piani percettivi che richiamano alla notte rivelatrice di un mondo di forze ancestrali, dell’origine. Quattro quadri introducono un altro punto di vista del fantoccio Petruska e delle sue vicende “umane”: uno sguardo sulla natura dell’uomo, dove il lato oscuro non è altro che l’essenza del corpo nel suo mostrarsi orfano di orpelli. Petruska getta un legame con l’impossibile. Tra noi e il vuoto, tra noi e il nascosto. Pétruska è una marionetta e non è una marionetta, convive nei due mondi, nelle due visioni e esperienze, trascendendo l’esistenza stessa dell’uomo per identificarsi con il gesto liberatorio. In cammino tra lazzi e innamoramento, tra gioco e tragedia, si dimentica della sua incorporeità e da angelo delle fiere e del divertimento apre uno squarcio nella vita. Ci permette di penetrare in quel tratto dell’immaginario dove l’essere marionetta ci guida nel vissuto: marionetta che disattiva con le sue movenze e le danze, l’inesorabile decadimento. Dunque, danzare fino alla fine del mondo, fin dal primo momento che già assapora di tragedia nonostante il clima festoso.
19.7.19
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Mix Salad


Teatro Tordinona 9 giugno 2019
MIX SALAD
di autori vari, con Aurora Di Marcantonio, Anna Rosa Baldini, Alessia Filiberti e Flaminia Fungo
3.7.19
 

One One One 2°parte


Palazzo delle Esposizioni spazio Buffalo 31 maggio 2019
ONE ONE ONE
concept e coreografia Ioannis Mandafounis
performer Alexander Staeger e Hazuki Kojima
Produzione Compagnia Ioannis Mandafounis
Coproduzione Prairie - Migros Cultural Percentage, Tanzfest 2015 con il sostegno di Città di Ginevra, Cantone di Ginevra, Swiss Art Council Pro Helvetia e Corodis - Lottery romande con il contributo di Istituto Svizzero Roma
Con One One One il pubblico è coinvolto in un’esperienza allo stesso tempo inquieta e risolutrice. I performer assorbono le emozioni dei singoli spettatori per restituirle in forma coreografica, instaurando una relazione molto stretta con lo sguardo e la postura di chi osserva. La performance cerca una connessione fisica e mentale con un’ ambiente non teatrale, aperto ad esplorazioni e trasgressioni di natura relazionale con il semplice allestimento di due linee sul pavimento e di due sedie per lo spettatore.
3.7.19
 

Declinazioni d'amore


Teatro Tordinona 27 Giugno 2019
DECLINAZIONI D’AMORE
Di Franca De Angelis, regia di Anna Cianca
Con: Enrico Catani, Nunzia Fabrizi, Alessia Filiberti, Cristina Finocchi, Antonio Gallelli, Piergiorgio La Rosa, Fabio Valerio.
2.7.19
 

WILLY WILLY


Palazzo delle Esposizioni spazio Buffalo 31 maggio 2019
WILLY WILLY
di e con Sigourney Weaver (Biagio Caravano/Daniela Cattivelli)
segni e oggetti di Edoardo Ciaralli
produzione Xing/Raum
Willy Willy è il nome di un forte vento che si manifesta nei territori desertici australiani il cui passaggio produce un bizzarro fenomeno conosciuto come dust devils: coni di sabbia e polvere che si alzano verso il cielo. Partendo dall’immaginario attivato da una ipotetica turbolenza atmosferica, Sigourney Weaver sviluppa uno scenario abitato da un simbolismo esploso, delineando una zona d’azione che astrae, delocalizza, trasforma le identità che l’attraversano. Willy Willy è un palinsesto performativo scandito dalla sperimentazione di dinamiche corporee e posture ignote, generate dalla collisione dei corpi con immaginari mediatici, forme, materiali, vissuti, oggetti e feticci transculturali.
1.7.19
 

Otto


Palazzo delle Esposizioni spazio Buffalo 30 maggio 2019
OTTO
progetto, realizzazione Kinkaleri / Matteo Bambi, Luca Camilletti,
Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco, Cristina Rizzo con Filippo Baglioni, Chiara Bertuccelli, Andrea Sassoli e Mirco Orciatici
produzione KLm / Kinkaleri in collaborazione con Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Teatro Metastasio / ContemporaneaFestival, spazioK.Kinkaleri con il sostegno di Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello spettacolo
Otto ha vinto il premio UBU prima del suo debutto nel 2002. L’anno in cui gli fu assegnato il premio, Kinkaleri era in giro con gli studi del lavoro sperimentando nuovi materiali di scena che venivano assemblati come in un montaggio cinematografico. Dopo 15 anni dal debutto, avvenuto il 16 gennaio 2003, Kinkaleri riporta in scena questo lavoro spinto dalla necessità di capire cosa ci sia ancora di vero in uno spettacolo che fa del “crollo” l’emblema di una nuova era. Una persona entra in scena e cade: una caduta che a distanza di anni tenta di rapportarsi con una nuova generazione, per capire se il crollo che era stato individuato in quegli anni duemila è ancora in divenire oppure se ci troviamo in un iceberg che si muove verso altre direzioni.
1.7.19
 

Jardin


Palazzo delle Esposizioni spazio Buffalo 30 maggio 2019
JARDIN
di e con Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi
costumi e oggetti Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi
Jardin per Palazzo delle Esposizioni è un intervento site-specific che nasce da Le Jardin, un lavoro coreografico che viene “riadattato” ogni volta allo spazio urbano che ospita la performance, come luogo simbolico per comunicare tra individui, oggi sempre più inseriti in uno spazio virtuale. I giardini sono luoghi ideali, simboli del piacere e del diletto, una connessione tra uomo e natura che culmina in un’eco nostalgica che richiama il Giardino dell’Eden. In Le Jardin due figure vagano in un paesaggio immaginario costantemente trasformato dai loro gesti: esaminano e plasmano l’ambiente imbarcandosi in una prova di forza tra loro e ciò che li circonda.
1.7.19
 
 
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