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Black Mamba



Teatro Il Cantiere 20 Aprile 2013 “BLACK MAMBA” Mauro Tiberi (Voce, Basso e Chitarra acustica), Ugo Vantini (Batteria), Ivan Macera (Percussioni). Special guest: Alex Amptek Marenga (Chitarra),Deva Mati: action painting, Valerio Iammartino: suono e ripresa audio. Un “interzona” uno spazio fra il rock e la musica etnica ma definirlo “etnorock” potrebbe essere riduttivo. La musica di Black mamba è di chiara matrice improvvisativa con aperture epiche legate ad un sound rock caldo e scuro, cavalcato dalla vocalità di Mauro Tiberi che fa un uso della voce evocativo e misterioso, utilizzando forme vocali inconsuete e sconosciute alla maggior parte degli ascoltatori. Un vortice di canti orientali e rock con un uso mantrico del linguaggio, un mistico canto pagano senza parole…La parte strumentale di Black Mamba ha la caratteristica del basso acustico e batteria che rende il sound di questo gruppo particolarmente intrigante anche per via delle fughe strumentali che dal groove rock passano nei territori del Raga indiano e della musica turca, del jazz e del funk. L’utilizzo del bordone e dei modi musicali del vicino oriente con il drumming solido e ricco di Ugo Vantini e la vocalità di Mauro Tiberi riesce a sbalordire dal vivo gli ascoltatori più esigenti e anche chi della musica aveva limitato l’ascolto alle solite facili cose proposte dal mercato.
31.5.13
 

L'uomo dal fiore in bocca



Colosseo Nuovo Teatro dal 21 al 26 maggio 2013 “L'uomo dal fiore in bocca” (Opera in musica) di Luigi Pirandello adattamento e regia Guido Cerniglia con Alberto Di Stasio, Walter Nestola, Benedetta Rossi. Canzoni e musiche e direzione artistica di Loriana Lana Installazioni di Isabelle Fordin. Organizzazione di Gianna Cimino, Edizioni Musicali Studio Chirco, Crema. Arrangiamenti di Giorgio Costantini. L'uomo dal fiore in bocca è un atto unico di Luigi Pirandello. Il protagonista è affetto da un epitelioma che cresce a un lato della bocca, tumore maligno di epidermide e organi profondi. Il dramma pirandelliano é un colloquio appassionato fra costui che, sapendosi condannato medita sulla vita, e un individuo convenzionale, che non si pone troppi problemi, tanto meno quello della morte. Per “L’uomo dal fiore in bocca” le cose, che appaiono ad altri insignificanti, assumono una diversa sfumatura, valore e collocazione. Il dramma è ancorato ai temi più cari a Pirandello: quello dell’incomunicabilità e della relatività del reale. Nello spettacolo, diretto da Guido Cerniglia - che ne cura anche l'adattamento, ed è interpretato da Alberto Di Stasio, Walter Nestola, Benedetta Rossi – sono stati inseriti dei brani cantati orecchiabili e pertinenti che ne fanno un’opera musicale, tesa a sottolineare l’esaltazione della vita. Le istallazioni di Isabelle Fordin, fatte di tendaggi bianchi e spumeggianti, caratterizzano l’idea del Sogno. L’Uomo dal fiore in bocca, assopito all’esterno di un Bar della Stazione, immagina di incontrare il suo destino nella persona dell’Avventore con il quale avvia le drammatiche riflessioni. Fondamentali per l'adattamento di Guido Cerniglia le musiche e i testi originali scritti da Loriana Lana, già collaboratrice di Luis Bacalov e Ennio Morricone. In questa ambientazione rivivono reminiscenze poetiche del Regista palermitano, legato alla sua Terra. Una realizzazione insolita e nuova che, pur nell’azzardo riuscito, rimane assolutamente fedele al testo. Spettacolo palpitante e senza tempo, realizzato con tocco originale. Prolungati gli applausi.
31.5.13
 

OraProNobis



Forte Fanfulla dal 20 al 22 maggio 2013 “OraProNobi”rassegna Parabole fra i Sanpietrini di Rino Marino, con Fabrizio Ferracane. Regia Rino Marino. Assistente di scena Gianluca Giambalvo. Assistente scenografo Liborio Maggio. Effetti sonori Rudy Pusateri e Antonio Bonanno.Voci off Anna Maria la Barbera, Cristina Perrone ed Ermelinda Palmeri. Monologo per attore e manichino in siciliano arcaico.Un pover’uomo, un residuo d’umanità “malata”, in una dimensione onirico-allucinatoria, al cospetto di un alto prelato (incarnato dalla muta immobilità di un fantoccio), scioglie un lamento disperato, che si alza come una preghiera profana, in un siciliano arcaico, attraverso le poste di un rosario dolente e sarcastico, che si fa violenta invettiva, spietato atto d’accusa alla corruzione e al “sacrilegio” del potere ecclesiastico, fino a culminare nella tragica rievocazione di un’esistenza misera e marginale, in una struggente antitesi tra sogno e realtà.
31.5.13
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Synesthesia



Macro Museo D'Arte Contemporanea 18 maggio 2013 “SYNESTHESIA” musicians: Maurizio Giammarco: filtered soprano and tenor sax; John B. Arnold: electronic drums; Amptek Alex Marenga: guitar-synth, laptop, analog synth; Dr.Lops: keyboards, pads. Dancers: Valentina Buffone, Antonio Marino, Laura Fantuzzo. Synesthesia è il nuovo progetto multimediale che vede il coinvolgimento di alcuni protagonisti della scena jazzistica italiana e internazionale come Maurizio Giammarco e John B. Arnold e il progetto storico dell’elettronica italiana Entropia, composto dal Dr.Lops e Amptek Alex Marenga. La performance si incentra sull’interazione fra musica elettronica, danza contemporanea e video-art, l’aspetto coreografico è curato da Valentina Buffone, Antonio Marino e Laura Fantuzzo.Le elaborazioni video sono realizzate da Valentina Buffone, coreografa dell'Accademia Nazionale di Danza e reduce da workshop su Max/MSP curati da Klaus Obermaier. Il progetto prende il nome dalla sinestesia che è un fenomeno sensoriale/percettivo, che indica una "contaminazione" dei sensi nella percezione. In «Synesthesia» musica e danza si interconnettono, non secondo le tradizionali modalità della coreografia prefissata e della musica scritta, ma in una performance incentrata sull’improvvisazione. Il corpo umano interagisce con gli strumenti della tecnologia e l’immagine digitalizzata e processata diviene parte di una realtà perfomante. La ricerca di incentra sul rapporto uomo-protesi tecnologiche e realtà e virtualità, è un interazione fra mondo fisico e digitale. Il progetto sonoro è fondato sull'improvvisazione e coniuga elementi sviluppati dalla tradizione improvvisativa del jazz e del rock a innovativi comportamenti sonori frutto delle nuove interazioni uomo-macchina-suono. Per la prima volta la musica elettronica si svincola dalle strettoie dell’esecuzione sincronizzata dai microprocessori dei computer e si inoltra sui territori dell’improvvisazione. Gli apparati elettronici sono qui utilizzati come strumenti tradizionali e piegati totalmente alle necessità interattive della performance. I musicisti utilizzano sia le nuove superfici sonore tattili che strumenti giocattolo, apparati elettronici analogici e strumenti tradizionali filtrati.
31.5.13
 

Concerto di Hang



Teatro Tordinona 19 Maggio 2013 “Concerto di Hang” di e con Luca Bertelli. L'hang ha una sonorità particolarissima, che chiaramente può esser colta solo dal vivo, il suono ti avvolge. La sua musica è un po' monotona - l'hang suona in una sola tonalità - ma vederlo suonare è molto interessante.
31.5.13
 
 
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