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NORMOPATHIE D’UNE MIGRATION PSYCHIQUE

Théâtre Poème Bruxelles 27 Giugno 2014 DSM 5.2:
NORMOPATHIE D’UNE MIGRATION PSYCHIQUE
Le Poème 2 accueille La Troupe du Possible. est un spectacle avec :
Laurie Aerts, Sarah Cavenaile, Sebastien Caramello, Guilhem Culot, Christine Dessomme, Benjamin Philippe Ectors, Assiya El Mayer, Anne Sophie Fostier, Pierre Guerrier, Céline Jacobs, Noémie Lannoy, Laura Mas Sauri, Dereck Moloughney, Flora Seigle, Natacha Schrouben,Thierry Snoy, Claude Uyttenhove, Benoit Vandersteen, Christel Verlent
Texte de la Troupe du Possible
Assistante à chorégraphie : Laura Mas Sauri
Assistante à la mise en scène : Flora Seigle
Scénographie : Maude Piette
Regard extérieur : Sandro Mabellini
Mise en scène et chorégraphie : Farid Ousamgane
DSM 5.2 : Normopathie d’Une Migration Psychique est une coproduction de La Troupe du Possible et de l’Espace Magh
En 2010 La Troupe du Possible a créé la première mouture de sa série « DSM », cette sorte de dictionnaire psychiatrique qui transforme la moindre humeur en pathologie mentale (sic). Il y eut, en 2010 l’aventure « DSM IV Normopathie d’une Société bien Rangée » créé au Théâtre de Poche et repris à l’Espace Magh la même année. Trois ans plus tard, la Troupe revient sur le sujet, plus que jamais d’actualité (voir la sortie du DSM V qui fait encore plus fort dans la pathologisation… tout bénéfice pour l’industrie pharmaceutique et médicale). Avec son nouveau spectacle « DSM 5.2 : Normopathie d’Une Migration Psychique » la Troupe revient sur des questions qui lui sont chères : où, quand et comment sommes-nous normaux ? Mais aussi, tout particulièrement ici, le propos se penchera sur les notions d’ « étrange », d’ « étranger » et d’ « étrangeté ». Et c’est en les traitant de manière universelle que ce spectacle tentera de dégager ce qui « fait » étrange – unheimlich – au-delà d’une histoire particulière et/ou individuelle.
Suite à son succès lors de sa création à l’Espace Magh, la Troupe du Possible reprend ce spectacle dans le cadre plus intime du Poème 2 pour le réadapter en une nouvelle « performance », une
« installation » exploitant les particularités d’un autre lieu.
30.6.14
 

Hamlet travestie

Incontro con la compagnia



Teatro Sybaris 1 Giugno 2014 HAMLET TRAVESTIE
PUNTA CORSARA/369 GRADI
di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella
con Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Carmine Paternoster, Valeria Pollice, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella
dramaturg Marina Dammacco
disegno luci Giuseppe Di Lorenzo
collaborazione artistica Mirko Calemme
organizzazione Marina Dammacco
aiuto regia Gianni Vastarella
regia e spazio scenico Emanuele Valenti
in coproduzione con Fondazione Pier Lombardo / Teatro Franco Parenti
e con il sostegno di Armunia /Inequilibrio Festival, Fuori Luogo – La Spezia, Olinda
Partendo da Hamlet Travestie, riscrittura burlesque settecentesca di John Poole, passando per Don Fausto di Antonio Petito, la storia di una famiglia napoletana a noi contemporanea, i Barilotto, in un quadro di sopravvivenza quotidiana: il lavoro, la casa, i debiti, i figli. Ognuno vincolato al legame con l’altro, in una stasi violenta in nome dell’unità. Dissociato, se ne sta Amleto, il figlio senza padre, ad alimentare un conflitto di dubbi e paure. Intorno a lui, la vicenda shakespeariana diventa il canovaccio di un’improbabile tragedia redentiva, una fallimentare distribuzione di ruoli e di pesi, in una famiglia “fuori di sesto”. Una farsa amara e divertente che rielabora la tradizione napoletana senza tradire minimamente le suggestioni del testo originale.
30.6.14
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Piccoli suicidi in ottva rima - Vol 1 e Vol. 2

Incontro con la compagnaia



Sala 14, Castrovillari 2 Giugno 2014
 PICCOLI SUICIDI IN OTTAVA RIMA – VOL. 1 E VOL. 2
I SACCHI DI SABBIA
ideazione Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
regia Giovanni Guerrieri
con la collaborazione di Dario Marconcini
consulenza all’Ottava Rima Enrico Pelosini
consulenza al canto Andrea Bacci e Enrico Baschieri
in co-produzione con Armunia e Festival Orizzonti 2014
con la collaborazione di Santarcangelo dei Teatri/ Compagnia Lombardi-Tiezzi/ Teatro di Buti / Compagnia del Maggio “Pietro Frediani” con il sostegno di Regione Toscana.
Un divertente viaggio nella tradizione dei Maggi Toscani. Una raccolta di episodi, recitati in ottava rima e in quartine di ottonari. Avventura, western, fantascienza sono gli ingredienti di piccole allegorie di genere, riformulate secondo quest’antica tecnica popolare.
Una tappa decisiva nell’indagine sulla parodia intesa come “fuori posto”, come rottura del nesso naturale fra musica e linguaggio. Ecco il cuore di quest’avventura.
Ricalcare e abitare una forma arcaica – quella dei cantori dei paladini di ariostesca memoria – diventa la chiave per condividere un immaginario con lo spettatore, per poi rovesciarlo e/o straniarlo.
30.6.14
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Thanks for vasellina

Incontro con la compagnaia



Teatro Sybaris Castrovillari 2 Giugno 2014
THANKS FOR VASELINA
 CARROZZERIA ORFEO
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
interpreti Gabriele Di Luca , Massimiliano Setti, Beatrice Schiros (Lucia), Alessandro Tedeschi, Francesca Turrini
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara
disegni e locandina Giacomo Trivellini
organizzazione Luisa Supino
ufficio stampa leStaffette
in coproduzione con Fondazione Pontedera Teatro
in collaborazione con La Corte Ospitale/ Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria
Gli Stati Uniti d’America, con il sostegno dei paesi alleati, decidono di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga con il pretesto di “esportare” la propria democrazia.
Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di marijuana e, con due opposte motivazioni, decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire l’ andamento del mercato della marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Ai due spacciatori si aggiungeranno Wanda, una trentenne obesa e insicura e Lucia, madre di Fil, una cinquantenne frustrata appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal vizio che la perseguita. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa, padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventato nel frattempo una transessuale. Thanks for Vaselina è la storia di esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi, sfruttati e poi tragicamente derisi. E’ il controcanto degli “ultimi” e degli esclusi dal mondo del successo e del benessere. In un esistenzialismo da taverna dove ogni desiderio è fallimento.
30.6.14
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Va' pensiero che io ancora ti copro le spalle

Incontro con la compagnia


Teatro Sybaris 1 Giugno 2014 VA’ PENSIERO CHE IO ANCORA TI COPRO LE SPALLE SCENA VERTICALE ATTO UNICO IN 6 QUADRI E CANZONI di Giuseppe Vincenzi collaborazione alla drammaturgia Dario De Luca con Dario De Luca alle tastiere Paolo Chiaia costumi, oggetti di scena e assistenza Rita Zangari audio, montaggio video e immagini Gennaro Dolce programmatore esecutore video e luci Gaetano Bonofiglio organizzazione e distribuzione Settimio Pisano segreteria Rosy Chiaravalle regia Dario De Luca produzione Scena Verticale, Progetto More Scena Verticale Attiva dal 1992, la compagnia per il suo lavoro artistico e progettuale ha ricevuto alcuni dei maggiori riconoscimenti teatrali nazionali e i suoi spettacoli sono stati rappresentati in molti paesi stranieri. “La Trilogia del Fallimento” pensata da De Luca/Vincenzi, di cui “Va pensiero che io ancora ti copro le spalle” è il secondo capitolo, rientra in quel solco profondo scavato dal teatro-canzone inventato da Gaber/Luporini, dal quale prende le rispettose ma dovute distanze e prova a trovare una sua personale cifra stilistica; convinti, oggi più che mai, che il “genere” possa avere ancora tanto da dire con modalità nuove e nuovi autori. Un omino entra in scena raccontando i propri fallimenti. Senza volerlo, parlando e cantando, con le sue cronache così profondamente e tragicamente comiche, inventa una morale, che evidenzia bisogni e desideri di una società oramai in mutande e oltretutto sporche. Parla con ironia del mondo di cui fa parte, del quale non è protagonista ma semplice figurante. Racconta di un paese fondato sul reality; di individui che hanno rapporti virtuali; di uomini e donne che esprimono al meglio le loro emozioni solo con le faccine nei messaggi su WhatsApp. Fortunato progetto musicale di Giuseppe Vincenzi, lo spettacolo rinasce oggi remixato grazie alla complicità di Dario De Luca, per consolidare, innanzitutto, un sodalizio artistico che si è manifestato al pubblico con lo spettacolo Morir sì giovane e in andropausa; ma anche per segnare il primo movimento, una sorta di prequel, di un progetto più vasto che vede i due impegnati nel rinnovamento del genere teatro-canzone. Almeno nelle intenzioni.
30.6.14
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La drammaturgia di Vincenzo Ziccarelli

PROTOCONVENTO 1 Giugno 2014
LA DRAMMATURGIA DI VINCENZO ZICCARELLI
Un ricordo dell’autore a cura di Carlo Fanelli.
Letture, interventi, testimonianze di Adriana Toman, Marco Silani, Giovanni Turco.
Vincenzo Ziccarelli è autore calabrese di importanti opere teatrali, fra le più belle scritte in Italia, come riteneva Diego Fabbri. Il suo teatro, raccolto in buona parte dalle edizioni “Sipario”, comprende, fra gli altri, Un caso di morte apparente, Sogno d’ubriaco, Francesco e il Re, Signori, la Mafia!, Volevo conoscerti meglio, La casa di pietra, La coppia scoppia. In collaborazione con Saverio Strati ha scritto e rappresentato il dramma, di forte sapore classico, Il ritorno del soldato.
Cristina ‘a spedesa, vista negli anni ’70 al Rendano di Cosenza da oltre 50.000 spettatori, replicato nel 1974 per una settimana al Piccolo Eliseo, è il primo lavoro in dialetto calabrese rappresentato a Roma.
30.6.14
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Elena di Sparta o Della Guerra

Teatro Argot Studio e Teatro Orologio – Roma
DOMINIO PUBBLICO OFFICINE
festival di drammaturgia contemporanea
Dal 9 al 12 giugno 2014 parte il festival di drammaturgia contemporanea e bando di produzione Dominio Pubblico OFFicine, nato dalle fortunate esperienze di “Argot Off”, storica rassegna del Teatro Argot Studio e il progetto di produzione “Next(w)ork”, frutto della collaborazione tra Kilowatt e Teatro Orologio. Nei due spazi del Teatro Argot Studio e Teatro dell’Orologio si alterneranno, per quattro giorni consecutivi, i sedici artisti che presenteranno alla giuria i primi venti minuti dei lavori in gara per il premio di produzione Dominio Pubblico OFFicine.
Dominio Pubblico OFFicine vuole essere un ulteriore impegno a promuovere e sostenere i nuovi linguaggi scenici, compagnie o singoli artisti emergenti che da anni operano con finalità professionali nel teatro contemporaneo, nella danza e nella performing art.
È stato possibile realizzare questo progetto grazie al sostegno degli spazi coinvolti e delle realtà partner. Argot Studio e Teatro dell’Orologio, Kilowatt Festival, ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, e Ar.Té Stabile d’innovazione d’Orvieto, si affiancano per dimostrare la possibilità di un sistema concreto a sostegno degli artisti emergenti.
I vincitori di Dominio Pubblico OFFicine avranno a disposizione per allestire lo spettacolo finale, un periodo di residenza di nove giorni, tra settembre e dicembre 2014, presso Kilowatt a Sansepolcro; una circuitazione di tre date a cachet, due nel Lazio e una data ad Orvieto, una settimana in programmazione nella seconda parte della stagione di Dominio Pubblico 2014/2015 presso il Teatro Argot o Teatro dell’Orologio. L’assegnazione del premio sarà decisa da una giuria diversificata composta da otto Under 25 scelti all’interno del Gruppo Under 25 di Dominio Pubblico, otto Over 50 selezionati dalla Casa dello Spettatore diretta da Giorgio Testa, i quattro direttori artistici diDominio Pubblico e da Isabella Di Cola per ATCL Lazio, Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.

9 GIUGNO – TEATRO DELL’OROLOGIO

SantaRita Teatro / Elena Arvigo – “Elena di Sparta o Della Guerra”
“Elena di Sparta” o Della Guerra e’ il racconto di un viaggio che Elena compie incessantemente per ritrovare la ragazza di Sparta e rinnovare la coscienza di cio’ che fu. Viaggiare nel senso di cercare e ripercorrere gli accadimenti ridefinendone sempre i confini e il significato. Chi e’ Elena? Come si fa a raccontare un ricordo senza tradirlo ? Che cos’e la guerra di Troia? E perche’ ci fu la guerra di Troia? La guerra non si fa forse sempre per un illusione ? Chi sono gli eroi? E dopo la guerra, cosa rimane ? In questo viaggio ogni nuovo pensiero mette in discussione il precedente e forse questo e’ l’unico vero modo di ricordare : continuare a porsi domande.
30.6.14
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Valdrada

Casa dei Teatri Villino Corsini 16 Maggio – 4 Luglio 2014
PER FARE IL TEATRO CHE HO SOGNATO
 Ciclo di incontri per fare conoscere al pubblico nuove realtà teatrali soprattutto giovani. Gli incontri presentano compagnie appena visibili sul piano professionale che svolgono un’attività non rilevabile con i tradizionali sistemi – ad esempio biglietti, giornate lavorative - lavorando in stati di marginalità che possono essere considerati dei veri e propri modelli di produzioni alternativi e, forse anche, “sostenibili”. La loro esistenza è un sintomo della resistenza della nostra cultura teatrale a farsi omologare come merce.
Il progetto prevede circa 20 incontri che si svolgeranno in due fasi: la prima, nel trimestre maggio/luglio 2014 e la seconda nell’autunno 2014 con cadenza settimanale. Nel corso degli incontri, strutturati come conferenze-spettacolo, ciascun gruppo presenta e analizza uno o più segmenti dei propri spettacoli mostrando metodo di lavoro, training e strategie produttive adottati. A seguire le conferenze, stimolando un “dialogo critico”, sono alcuni ricercatori dell’Università di Roma “La Sapienza”, giornalisti della webzine “Teatro e Critica” e operatori della “Casa dello Spettatore” di Giorgio Testa.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale in collaborazione con Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo Università di Roma “La Sapienza”, Teatro e Critica; ATCL Lazio; La Casa dello Spettatore; Zètema Progetto Cultura. A cura di Annarita Colucci, Guido Di Palma e Irene Scaturro. 

VALDRADA
 nasce dall’incontro di numerosi talenti e di numerose competenze, formatesi attraverso il medesimo percorso accademico-formativo e affacciatesi insieme al professionismo dopo un periodo di ricerca e sperimentazione individuale nei più diversi ambiti dell’arte performativa, lavorando attivamente per la gestione del Teatro del Lido di Ostia.
30.6.14
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Una nuvola passeggera

Teatro Tordinona 6 Giugno 2014 L’Associazione per lo Spettacolo presenta Serata D’onore Elio Pandolfi in UNA NUVOLA PASSEGGERA a cura di Paolo Silvestrini. Organizzazione Elisa Carucci.
30.6.14
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TRIO ANTIMODERNO


Trio antimoderno - concerto del 16 nov.2009
23.6.14
 

SHORT THEATRE 7 / WEST END - Your Girl


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

Alessandro Sciarroni

Your Girl

  performance di Alessandro Sciarroni performer chiara bersani, matteo ramponi produzione, Corpoceleste cura e promozione, Lisa Gilardino   www.alessandrosciarroni.it   La PELANDA 12 settembre 2012 Roma"
23.6.14
 

SHORT THEATRE 7 / WEST END - Una lettura del Woyzeck (parte 2)


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

Claudio Morganti

Woyzeck

II parte

video di animazione di Caludio Morganti www.claudiomorganti.it Teatro INDIA 8 settembre 2012 Roma"
23.6.14
 

SHORT THEATRE - BLACK MARKET - Myriam Laplante


Macro Testaccio Black Market International lunedì 5 settembre Black Market International Myriam Laplante (I/CAN) Progetto speciale per Short Theatre Gruppo di performer fondato nel 1985 da Boris Nieslony, Tomas Icone Ruller, Norbert Klassen, Zbigniew Warpechowski e Jèrgen Fritz in oltre 20 anni ha presentato il proprio lavoro in tutto il mondo, in una vasta tipologia di luoghi e formati. Black Market è un'idea di lavoro: agisce come una piattaforma che accoglie il percorso singolo degli artisti che vi partecipano in una ricerca progressiva e condivisa. BMI propone due giorni di performance singole e un evento finale con una 'durational performance' collettiva di 3 ore e mezza, pensata per quest'occasione. Artisti: Alastair MacLennan (UK), Boris Nieslony (D), Jacques van Poppel (NL), Elvira Santamaria (MEX), Marco Teubner (D), Julie Andrée T. (CAN), Roi Vaara (FIN), Wen Lee (SEN), Myriam Laplante (CAN/I), Jürgen Fritz (D). www.shortthearte.org www.myriamlaplante.net
23.6.14
 

Short Theatre 2011- Black Market International - Roi Vaara - Julie Andrèe T.


MACRO Testaccio 6 settembre 2011 CICLO DI PERFORMANCE: BLACK MARKET INTERNATIONA Gruppo di performer fondato nel 1985 da Boris Nieslony, Tomas Icone Ruller, Norbert Klassen, Zbigniew Warpechowski e Jèrgen Fritz in oltre 20 anni ha presentato il proprio lavoro in tutto il mondo, in una vasta tipologia di luoghi e formati. Black Market è un'idea di lavoro: agisce come una piattaforma che accoglie il percorso singolo degli artisti che vi partecipano in una ricerca progressiva e condivisa. BMI propone due giorni di performance singole e un evento finale con una 'durational performance' collettiva di 3 ore e mezza, pensata per quest'occasione. Artista: Roi Vaara (FIN), Julie Andrèe T. (CAN). Con il supporto di Instituto Cervantes, Delegazione del Quèbec a Roma e National Arts Council Singapore. http://www.shorttheatre.org
23.6.14
 

Meditaliano


"MEDITALIANO musiche dalla tradizione orale corsa, provenzale, siciliana - FRANCIA/ITALIA/SICILIA in collaborazione con Associazione per la musica antica Antonio Il Verso Associazione Musicale Parthenia Prima esecuzione in Italia. Museo delle Marionette - Palermo"
23.6.14
 

Saldi di fine stagione prima parte


"SALDI DI FINE STAGIONE - ""le madame"" Un progetto di Giuseppe Cutino, a chiudere la rassegna di teatro e danza ai Candelai a Palermo ""Quinte(s)senza"" curata da Giuseppe Cutino ed Alessandra Luberti. Attori, danzatori, musicisti, circensi e giocolieri a prezzi stracciati. riprese Stefania Cicirello, Laura Scavuzzo montaggio Laura Scavuzzo"
23.6.14
 

AUTORI NEL CASSETTO, ATTORI SUL COMO' - RACCIONEPECCUI


RACCIONEPECCUI di Giuseppe Bertolucci Diretto e interpretato da Chiara Lombardo
23.6.14
 

ARMUNIA - niconote - RHAPSODY (o alfabeto in sogno)


"Armunia RHAPSODY (o alfabeto in sogno) Ideazione, drammaturgia, messa in scena NicoNote Produzione NicoNote Dream Action (F/I), MilanOltre (I) Con il sostegno di La Fonderìe - LeMans (F) Composizione e performance live NicoNote e Mikael Plunian Consulenza letteraria Luca Scarlini Luci Pietro Paroletti Costumi Olivia Spinelli Registrazioni sonore : Voce Laurence Chable Violoncello e Contrabbasso François Tanguy Organizzazione Cèline Bouteloup Si ringraziano : Velvet Factory, Farmhouse Studio Rimini, Sabrina Zanetti, Teatro Malatesta Montefiore Conca, Compagnia del Serraglio, Assia Andrighetti, Iko, Enrico Folegatti, Barbara Biordi, Andrea Arcangeli, Mappa, Sotterfugio Studio Misano Adriatico, Centro Sociale GrottaRossa , Mulino Di Amleto , Victoria Rohrhofer, Tone Avenstroup. Armunia Castello Pasquini Castiglioncello (LI) venerdì 3 giugno 2011 www.armunia.eu http://www.niconote.net/ http://www.rhapsody-niconote.blogspot.com/"
23.6.14
 

BLACK REALITY


Palladium 9 - 10 marzo 2012 "BLACK REALITY" idea e regia di Gianluca Riggi e Valerio Gatto Bonanni, con Magda Mercatali, Flavio Ciancio e Valerio Malorni. I partecipanti al laboratorio Simo El Idrissi, Ishtiaq Khan, Shamsullah Ziyai, Wisdom Koffi-Gbama, David Lonlonyo, Mohamed El Sahaf, Abed El Kabir El Bassri, Jalal, Fa Usmani, Abdellah Essate, Muhhamad Alì Maruf, Ari Akam Youssef, Lofti, Mohamed Camara. Costumi e scene Federica Fiorenza, produzione Teatro Furio Camillo/Appia Under e SemiVolanti in collaborazione con Fondazione Romaeuropa, CGIL, Casa dei Diritti Sociali, Senza confine, Volturno Occupato. Lo spettacolo vuole rappresentare esperienze e testimonianze, l'impresa al limite dell'eroico di tutti coloro che affrontano un viaggio di migrazione verso un occidente "civilizzato" e "democratico". Di coloro che hanno attraversato il deserto d'acqua che divide l'Italia dall'Africa. Black Reality non cerca la militanza del teatro civile o la retorica compassionevole, vuole farsi provocazione, rivendicando il ruolo propulsivo dell'arte nello scatenare corto circuiti, fornendo un contributo attivo alle questioni sociali strumentalizzate dalla politica e dal giornalismo sensazionale. 10 migranti si suderanno la possibilità di diventare cittadini italiani subendo le scelte voyeuristiche del pubblico. Gianluca Riggi e Valerio Bonanni hanno iniziato ad incontrare i giovani migranti nel mese di ottobre 2011, in un lavoro di ricerca e di narrazione, un'esperienza artistica, professionale ed umana. Black Reality è anche un progetto di docu-film, ideato da Valerio Bonanni e Gianluca Riggi a cura di Berardo Carboni in collaborazione con Davide Starinieri e Alice Lizza.
23.6.14
 

Navà Ensemble-Jan be fadà


7 Nov 2010 - musica di Pejman Tadayon con: Pejman Tadayon: voce, oud Reza Mohssenipoor: tèr Hamid Mohssenipoor: tombak Martina Pelosi: voce Paolo Modugno: dayereh
23.6.14
 

Doppio Gioco


Festival delle Ville Vesuviane e Tournèe, 1991-92 "DOPPIO GIOCO" scritto e diretto da Renato Giordano (www.renatogiordano.it), con Virginio Gazzolo, Luigi Diberti, Ursula Baechler, Olga Boumont, Roberto Posse, Gerardo Gallo. Recensioni: Il nuovo testo di Giordano DOPPIO GIOCO , è probabilmente il risultato più compiuto dell'autore per la sintesi raggiunta fra l'interesse dei contenuti e la scrittura: nitida, sottile, intrigante nel senso più alto del termine. Realtà  e finzione si scontrano nel testo, non su un piano teorico e astratto, ma nell'esistenza di due personalità  di statura non comune: Casanova e Da Ponte … Lo spettacolo diretto dallo stesso autore conferma ancora una volta le qualità di Giordano per l’equilibrio che riesce sempre a raggiungere fra magia visiva dei suoi spettacoli e la saldezza con cui padroneggia la scena e la scrittura. (Giovanni Antonucci, su “IL TEMPOâ€?, 20 luglio 1991). E’ sicuramente uno degli avvenimenti teatrali della stagione DOPPIO GIOCO di Renato Giordano. In un’ora e venti lo spettacolo è un incandescente magma di passioni, di ipocrisie, tra lenzuola grondanti di voglie, afrori di sesso, sudori di morte. Giordano, anche autore delle musiche, è una vera scoperta di straordinaria capacità drammaturgica. (Paolo A. Paganini, su “LA NOTTEâ€?, 17 ottobre 1991). Grande successo per DOPPIO GIOCO , che ha una efficacissima costruzione teatrale. E la regia dello stesso autore è essenziale ed incalzante lungo un percorso circolare in cui le battute iniziali sono anche quelle che avviano alla conclusione … la doppiezza del titolo è quella dei personaggi : Da Ponte in definitiva più dissoluto di Casanova, entrambi disposti a giocarsi la vita come nella partita di carte e dadi che scandisce l’azione , il primo ancora aperto ad ogni azzardo , il secondo già sconfitto nel declino di ogni passione che non sia ormai un’ultima beffarda volontà di supremazia intellettuale prima del sonno, senza neanche l’orgoglioso rogo che trascinerà Don Giovanni all’ inferno. (Franco de Ciuceis su “IL MATTINOâ€?, 24 luglio 1991). Diretto dallo stesso Giordano, lo spettacolo, davvero bello, è come una serrata partita a scacchi, in cui ogni personaggio gioca per sé , in un’ atmosfera vagamente minacciosa, trafitta da sonorità mozartiane … (Osvaldo Guerrieri su “LA STAMPAâ€?, 3 novembre 1991). La nuova opera di Renato Giordano è un altrettanto ben congegnato meccanismo ad orologeria nel cuore dell’ antitesi tra arte e vita … Nulla di strano quindi , nell’alternanza tra le carte e il sesso, tra il tavolo e il letto, fin nei bassi fondali dei mercati del sentimento, che il più celebrato libretto di Da Ponte sia opera non sua ma del rivale-amico Casanova. (Marco Caporali, su “L’UNITA’ “, 25 luglio 1991). Un’ ipotesi terribile, un afflato maligno alimenta le ultime ore della vita di Giacomo Casanova trascorse nel castello di Dux … Questa ipotesi suggestiva ed accattivante viene avanzata da Renato Giordano, autore e regista di un interessantissimo testo dal titolo intrigante di DOPPIO GIOCO che ha debuttato con una entusiasmante accoglienza di pubblico al Festival delle Ville Vesuviane …(C.C. su “IL ROMAâ€?, 24 luglio 1991). In DOPPIO GIOCO il senso è tutto nell’impossibilità che vi siano linee di fuga … Al centro dell’immaginazione del drammaturgo-regista Renato Giordano c’è Venezia per il suo carattere museale e lagunare, per il suo carattere di immobilità. Per Giordano l’universo di volta in volta si dispiega o si rattrappisce in una entropia centripeta e ossessiva. E’ il tratto che lo distingue dai drammaturghi trentenni suoi coetanei. (Franco Cordelli su EUROPEO, 45/ 8 novembre 1991). Riprese video Ulisse Benedetti per l’archivio storico dell’Ass. Cult. Beat 72
23.6.14
 

Schegge d'Autore - NOTTE DI PIOMBO


"Schegge d'Autore Festival della Drammaturgia Italiana Decima Edizione 2010 NOTTE DI PIOMBO testo e regia: Riccardo Petrozzi, Lamberto Poggi con: Andrea Conte, Giorgio Giordano, Chiara Maccioni, Riccardo Petrozzi"
23.6.14
 

linea35 - Sulle spalle degli altri


Sala Uno 23 - 27 - 28 - 29 - 30 Dicembre 2011 LINEA35 Festival presenta "PASSAGGI VISIONARI" TEATRO- MUSICA-DANZA-ARTIVISIVE. La prima edizione di Linea35 Festival si è svolta nel luglio 2011 presso il comprensorio del Santa Maria della Pietà. Il tema era quello del disagio, vissuto nel rapporto tra arte e follia, capace di coinvolgere pubblico artisti e organizzatori. Il gruppo nato da questa prima esperienza ha avvertito l'esigenza di portare avanti questo progetto sviluppandolo in nuovi ambiti e nuovi spazi. Linea35 Festival giunge al Teatro SalaUno di Porta San Giovanni ed amplia lo stesso tema del disagio che si fa fisico, relazionale, sociale, economico. E che diviene anche la messa in discussione dei margini dove esso viene solitamente relegato, ribadendo la necessità  vitale di un confronto e di una elaborazione collettiva. Il Teatro SalaUno diverrà  un luogo dove il processo creativo possa continuare a prendere forma, un luogo di studio e di elaborazione, scandito da appuntamenti ricorrenti, fornendo sia a giovani compagnie emergenti che ad artisti affermati un cantiere aperto dove approfondire, ricercare, confrontarsi e proporsi in una progettualità  continua. Un intento che accoglie l'intenzione creativa messa in luce dalla nuova realtà  del Valle Occupato e che Linea35 condivide. Ogni sera il pubblico sarà  accolto e accompagnato attraverso un susseguirsi di passaggi visionari, fatti di video art, racconti, work in progress, improvvisazioni teatrali, suggestioni poetiche e sonore. Il tutto su un palcoscenico che pur mantenendo la sua unità  sostanziale si farà  territorio ideale di molteplici percorsi emotivi. Moltissimi i protagonisti di questo festival delle arti che acquisisce una nuova identità  in ogni sua tappa, accogliendo in sè la creatività  e l'urgenza di numerosi artisti. Direzione Artistica: Hossein Taheri. Coordinamento artistico: Caterina Bertone, Antonella Britti, Francesca Campli, Marianna Di Mauro, Matteo Febo, Fabiana Iacozzilli, Carolina Levi, Federica Marchettini, Mario Schittzer Coordinamento per l'arte contemporanea: Francesca Campli e Carolina Levi Coordinamento Tecnico: Davood Kheradmand, Mario Schittzer, Emanuele Silvestri, Hossein Taheri Ufficio Stampa: Alessandra Comotto Pubbliche relazioni: Valentina Olivato Social network: Eva Milella Grafica: Marianna Di Mauro. Ore 19:30 Sulle spalle degli altri di e con Eva Milella, regia di Luca Angeletti Ore 20:15 NUOVE OFFICINE Laboratorio Babs presenta Take two. L'inevitabile conseguenza a cui Vale(2) ci sottopone di Marianna Di Mauro con Raffaella Cavallaro, suoni Piero Antolini, video Matteo Seduta, scene Roberto Sonica, ideazione e regia Marianna Di Mauro. Ore 21:00 Non sono stata finita, ispirato ad una storia vera di follia di e con Clara Galante Ore 22:00 SANDRO JOYEUX live in Sala Uno.Si ringrazia Tommaso Garavini, Tommaso Guerra, Flavia Di Nardo per il contributo artistico durante le serate.
23.6.14
 

Rassegna di Drammaturgia Internazionale Contemporanea - DIARIO DI UN EX RAPINATORE E DI UNA DONNA ONESTA


Teatro INDIA 24 ottobre 2011 "DIARIO DI UN EX RAPINATORE E DI UNA DONNA ONESTA" di Emanuela Giordano, Curatore: Emanuela Giordano, con: Rosaria Di Cicco, Giuseppe Gaudino. Rassegna di Drammaturgia, Internazionale, Contemporanea. Un uomo e una donna si incontrano tutte le settimane in carcere; lui è un rapinatore di banca alla sua terza condanna, lei è un'attrice di teatro, una donna onesta. Tutto ruota intorno al tema : la responsabilità  dell'individuo nei confronti della società . Che valore ha oggi la frase più conosciuta del Vangelo: "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te?" Cos’è il senso di colpa? Cosa vuol dire oggi la parola onestà? Come può la giustizia essere uguale per tutti? Senza enfasi, senza retorica, due esseri umani cercano di trovare un terreno di confronto e di conforto.
23.6.14
 

SHORT THEATRE - BLACK MARKET - Boris Nieslony


"Macro Testaccio Black Market International lunedì 5 settembre 2011 Boris Nieslony (D) Progetto speciale per Short Theatre Gruppo di performer fondato nel 1985 da Boris Nieslony, Tomas Icone Ruller, Norbert Klassen, Zbigniew Warpechowski e Jèrgen Fritz in oltre 20 anni ha presentato il proprio lavoro in tutto il mondo, in una vasta tipologia di luoghi e formati. Black Market è un'idea di lavoro: agisce come una piattaforma che accoglie il percorso singolo degli artisti che vi partecipano in una ricerca progressiva e condivisa. BMI propone due giorni di performance singole e un evento finale con una 'durational performance' collettiva di 3 ore e mezza, pensata per quest'occasione. Artisti: Alastair MacLennan (UK), Boris Nieslony (D), Jacques van Poppel (NL), Elvira Santamaria (MEX), Marco Teubner (D), Julie Andrèe T. (CAN), Roi Vaara (FIN), Wen Lee (SEN), Myriam Laplante (CAN/I), Jèrgen Fritz (D). www.shorttheatre.org www.performancelogia.blogspot.com"
23.6.14
 

Autori nel cassetto, attori sul comò - STASERA VADO A LETTO PRESTO


Teatro Lo Spazio, Roma, 19 Luglio 2012 Autori nel cassetto, attori sul comò - STASERA VADO A LETTO PRESTO, di autori vari, regia Emiliano Morano e Laura Bonato, con Emiliano Morano.
23.6.14
 

ECCE PERFORMER - Il Solito Show


Kataklisma ECCE PERFORMER Progetto di Creazione per la Scena Contemporanea IL SOLITO SHOW appunti di lavoro sulle icone del nulla con angela d'alessandro, francesca lisci, giuseppe marzio, stella novari, alessio pala, caterina paolinelli, valerio peroni, fabio ramiccia, elisa turco liveri, simone zacchini testi drammaturgici francesca blancato, andrea ciommiento, sonia di guida direttore drammaturgia attilio scarpellini progetto e regia elvira frosini disegno luci dario aggioli Kataklisma 7 marzo 2011 roma www.kataklisma.it
23.6.14
 

Pentesilea


Teatro Colosseo 1990 "Pentesilea" riduzione del testo di Heinrich Von Kleist, con: Marisa Grande, Laura Bagarella, Anne Victoria Banks, drammaturgia e regia Giulio Cesare Perrone, scene e costumi Salvatore Manzella e Giulio Cesare Perrone, musiche Gabriele Pinamonti, percussioni Gianfranco Tofanelli. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat72.
23.6.14
 

La strega


Teatro Tordinona 1992 "La Strega" di Nicolaj Koljada, regia Renato Giordano, con: Caterina Verdova, Carlo Valli, Isabella Martelli e Ugo Fancareggi. Koljada, regista e scrittore russo, descrive nelle sue opere emarginati sociali e principalmente il luogo: casa della comunità  e caserme. Il suo popolo anche se spesso accovacciato sul bordo del baratro, fa penzolare le gambe e sogna di se stesso, i suoi personaggi vivono in solitudine con il desiderio di qualcosa di diverso, qualcosa che preveda la parola amore. Suo il motto: c'è un miracolo in questo mondo, ciò che vale la pena vivere, e questo miracolo è il teatro. Riprese Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72.
23.6.14
 

CHI VA PER FRONDE


Palazzo del Collegio Asti giugno 1986 "CHI VA PER FRONDE" di Franz Xaver Kroetz, diretto da Flavio Ambrosini con: Graziella Galvani e Remo Girone. Realizzato in co-produzione con il Beat ' 72 di Roma e il festival "Asti teatro" giunto all'ottava edizione incentrato sulla drammaturgia contemporanea. Lavoro firmato dal tedesco Kroetz drammaturgo, scrittore, attore e regista tedesco, che rappresenta un legame di due amanti carico di tensioni. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72.
23.6.14
 

Short Theatre 2011- Atlante del Bianco


Teatro India 10 settembre Damasco Corner / Virgilio Sieni "ATLANTE DEL BIANCO" Una compagnia formata da ragazzi non vedenti su un progetto di Virgilio Sieni. Interpretazione e collaborazione Giuseppe Comuniello, musica Francesco Giomi, assistenti Luana Gramegna, Caterina Poggesi, produzione Compagnia Virgilio Sieni, Regione Toscana , Comune di Firenze - Assessorato alla cultura e alla contemporaneità, CANGO - Cantieri Goldonetta Firenze, Accademia sull'Arte del Gesto. Atlante del Bianco vede in scena, Giuseppe Comuniello, un giovane ragazzo non vedente, protagonista di un lavoro che ha trovato una sua forma definitiva al termine di un lungo e articolato percorso iniziato nel 2008 da un'idea di Virgilio Sieni. Si tratta di un progetto dal titolo Damasco Corner nato all'interno dell'Accademia sull'arte del gesto di Firenze che coinvolge nuovi danzatori non vedenti nella ricerca artistica sul gesto poetico, la sua trasmissione, visione e creazione in contesti dedicati alla formazione e alla produzione artistica. http://www.shorttheatre.org
23.6.14
 

Impression D'Afreak 7/7/7


Atelier Meta-Teatro di Roma 7 Febbraio 2011 “Impression D’Afreak 7/7/7â€? (ovvero Immondo Commento al Mondo), di e con Pippo di Marca. Spettacolo sviluppato per 21 serate. Ogni serata totalmente diversa rispetto alla precedente, costituendo spettacolo unico e irripetibile, ancorché sotto lo stesso titolo. Lunedì 17 gennaio è andata in scena la prima puntata di un lungo esperimento teatrale che, al di là della continua metamorfosi alla quale verrà sottoposto nelle 21 differenti versioni, si configurerà come uno stesso unicum ideativo e drammaturgico basato su una rigida composizione a contenitore â€" una sorta di sceneggiatura teatrale, o se si vuole format â€" suddiviso invariabilmente in più parti, o quadri: sette. Il format drammaturgico-performativo che ricalca un ‘rituale’ fisso entro cui si sviluppano e ogni volta si riformulano tutte le ‘soirées’, programmaticamente ispirate a surrealistici cortocircuiti ‘exquis’, ‘squisiti’, ma all’occorrenza in-sensatamente spietati, è così strutturato: INTROITO/SPROLOGO (Videoproiezioni), PEZZI DI LETTERA/DURA (‘Lettura scenica’ di ‘pezzi’ tratti da capolavori della narrativa italiana e mondiale), BATTELLO EBBRO (Viaggi erratici, cum licentia, ‘nei fiumi’ della poesia), ENTRACTE/D’AFREAK (Libres ‘impressions’: la parte più corposa e ‘fuori controllo’, comprendente, tra l’altro, Freak-Aforismi, De Repubblica, InCanto, File Documenti, Bagattelle per Freak-Massacri, Special Guest), OH! SCENA MADRE (Omaggi al D.D.T. â€" Divino Demone del Teatro), OFFERTORIO (Offerte d’arte x ‘baratti’ fra attore e spettatori), EXTREMA COMMUNIO (Ite Ite Ite / Afreak Missa / Est Est Est ….). Gli autori (tra cui figurano Roberto Bolaño, Thomas Bernhard, Carlo Emilio Gadda, Julio Cortázar, Edoardo Sanguineti, Franco Cordelli, Lautréamont) dei ventuno romanzi che andranno a confluire nella parte “Pezzi di lettera/duraâ€? e che costituiscono il segmento più cospicuo, in certo senso l’asse drammaturgico portante, il segno distintivo di ogni serata (sulla lontana scia di Raymond Roussel, Lautréamont… et d’autres frères) sono stati scelti da Luca Archibugi, Andrea Cortellessa e Pippo Di Marca, sette per ciascuno: in sintonia con il numero che sovrintende all’intero progetto. Collaborano allo spettacolo Luisa Taravella (spazio scenico), Michele Marsili (cura video), Simona Volpi (ricerche e aiuto regia). Riprese video per l’archivio dell’Ass. Cult. Beat 72. compagniadelmetateatro@fastwebnet.it
23.6.14
 

Navà  Ensemble-Didi ey del


7 Nov 2010 - musica di Pejman Tadayon con: Pejman Tadayon: voce, robab Reza Mohssenipoor: târ Hamid Mohssenipoor: tombak Martina Pelosi: voce Paolo Modugno: dayereh
23.6.14
 

L'altro amore


"prove dello spettacolo ' L'altro amore ' di Victor Cavallo, con Laura Morante, Daniela Silverio, Tamara Triffez e Victor Cavallo - elementi di scena di Giusto Puri Purini - teatro Tordinona, Roma. riprese originali in super8 di Giusto Puri Purini, (seconda parte)"
23.6.14
 

PROUST


BEAT 72 1976 "Proust" di Giuliano Vasilicò. Composto secondo la metafora compositiva della cerimonia araldica, si snoda secondo il movimento circolare della parata. Con corazze medievali sui neri stiffelius, i personaggi vengono presentati come i membri di una società  segreta. Essi sono "identificati" con attenzione secondo certe caratteristiche che ognuno presenta nella Recherche. Viene quindi identificato un tema che può definirsi come l'omosessualità  e il suo codice iniziatico, quale mutazione di contenuto in una società  la cui iniziazione è ancora cristiano-medievale, cavalieresca e virile. Il tema viene espresso teatralmente attraverso una serie di allegorie. I personaggi vengono "portati" attraverso la scena in varie pose, formando col portatore unità  simbiotiche simili a sculture. Ora sono impassibili come ritratti, ora appaiono in una eccitata domesticità  con gli oggetti sacri della nuova tecnologia, o nella altrettanto "sacra" compunzione dello sport: la bicicletta e il nuoto, il telefono e l'automobile, la lampadina elettrica e l'aeroplano si susseguono come cartelloni dell'Esposizione Universale, al tempo di un contagioso Moulin Rouge. I momenti "allegorici" sono montati con altri, più "sensibilmente" realistici, in cui sono riconoscibili le situazioni del romanzo; ma è nei momenti allegorici e nella loro parata circolare che si rende visibile la struttura cerimoniale caratteristica del teatro di Vasilicò. Spicca tra questi momenti "portanti" un pomposo funerale, in cui i personaggi discendono lungo due scale parallele, più e più volte, con solennità  allucinata. Motivo che ritorna nel finale, in forma conclusiva, quando, coperti di armature medievali, ma vacillanti e come ciechi, i personaggi ripercorrono il loro iter circolare sotto le note gravi di un pezzo per organo di Bach. Nelle maglie aperte tra questi legamenti "corali", si snodano le situazioni mondane, pompose e pettegole, o tese e febbricitanti, attraverso cui si viene evidenziando il sottofondo di rapporti inconfessabili, eppur più tenaci di patti di sangue, tra cavalieri invertiti, arroganti "mesdemoisel-les", sofferenti sotto maschere di compassato moralismo il dramma della loro diversità  e solitudine sessuale. In  'Proust' assume centralità  l'individuo con le sue componenti psicologiche e affettive mentre, sotto l' aspetto formale, la stilizzazione, che pur continua a prevalere, presenta squarci di recitazione naturalistica. Il testo si avvale fra l' altro di una scrittura scenica molto spettacolare, che mira a evocare la sontuosità del Gran Mondo rappresentato. Archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
23.6.14
 

Se mi ami fammi un SEGNO...ho finito le pile!


Colosseo Nuovo Teatro 2 Ottobre 2011 "Se mi ami fammi un segno, ho finito le pile!" Spettacolo di cabaret con Giuditta Cambieri e Francesco D'Amico di Giuditta Cambieri e Alessio Tagliento. Regia di Alessio Tagliento. Testi di Sergio Viglianese, Alessio Tagliento, Giuditta Cambieri. Con il patrocinio di: ENTE NAZIONALE SORDI, ISTITUTO NAZIONALE SORDI ROMA. Giuditta e Francesco mettono in scena un nuovo tipo di cabaret: un cabaret diversamente comico. La sfida è quella di far arrivare contemporaneamente a un pubblico di sordi e udenti le loro battute e i loro sketch... Utilizzando la voce, la lingua dei segni (LIS) e il linguaggio del corpo nella sua totalità, fanno una serie di riflessioni comiche sulla difficoltà  di comunicare. Il fatto che tra uomo e donna ci sia incomunicabilità  a causa della diversità  tra gli universi femminile e maschile, è luogo comune conosciuto da tutti. Su questo argomento da sempre i comici attingono idee per le loro performance. Ma cosa accade se lui è sordo e lei udente? Quali sono le gaffe, le incomprensioni e le situazioni assurde che si creano nella vita quotidiana e nell'intimità? Quali sono i problemi che s'incontrano nella relazione con parenti, amici e il resto della società? Tra battute sarcastiche, giochi di parole e doppi sensi Giuditta e Francesco raccontano la loro vita di coppia. Francesco nella vita è realmente sordo dalla nascita e insieme a Giuditta ha scoperto in scena il piacere dell'autoironia. I due ridono su loro stessi, sui propri vizi e virtù svelando al pubblico il loro punto di vista, cioè la visione di un mondo dove i sordi e gli udenti s'incontrano, s'innamorano, litigano, si prendono in giro. 'Il nostro desiderio è quello di abbattere le barriere della comunicazione. Proprio per questo abbiamo scelto il cabaret, una forma di teatro diretto, immediato, dove non esiste confine tra attore e spettatore. La "quarta parete" viene abbattuta e il pubblico, con le sue reazioni il suo coinvolgimento, diventa parte integrante della rappresentazione scenica. La comicità  poi, con il meccanismo della risata e del sorriso, crea con lo spettatore una dinamica di ascolto attivo. In questo modo il gioco scenico diventa occasione di complicità  tra chi recita e chi ascolta. Per questo abbiamo pensato che due attori in scena, uno sordo vero e l'altro udente, che sperimentano e ricercano con ironia i vari modi di comunicare, mettendosi in gioco in modo totale e sincero, possono essere un'occasione per il pubblico di vivere con leggerezza e divertimento questo tipo di esperienza. Non c'è alcuna velleità  o presunzione didattica o educativa nel nostro intento. Il desiderio di fare uno spettacolo di cabaret per sordi e udenti è dettato semplicemente dalla curiosità  e dal piacere di vivere in prima persona un'esperienza reale di comunicazione ed integrazione, oltre le parole'. (Francesco e Giuditta).
23.6.14
 

AUTORI NEL CASSETTO, ATTORI SUL COMO' - "Appuntamento al buio"


APPUNTAMENTO AL BUIO Diretto, scritto e interpretato da Cristina Cetoloni
23.6.14
 

HATE MAIL


Forte Fanfulla 26 -28 Aprile 2012 "HATE MAIL" di Bill Corbett e Kira Obolensky, con Mauro Parrinello e Elisabetta Fisher, traduzione Kiara Pipino, regia Mauro Parrinello. "Preston e Dhalia sono molto diversi, non perché lui sia un facoltoso architetto e lei una squattrinata fotografa; nemmeno perché lui sia un pragmatico provinciale e lei un' artista newyorkese... Sono irrimediabilmente diversi perché sono un uomo e una donna. Le parole che si cambiano sono quelle che un uomo e una donna non possono fare a meno di usare nella vita, come arma, o come strumento di seduzione, vita comune, esasperata, esagerata, parole scritte. Loro non si parlano, si scambiano lettere, biglietti, post-it che portano in se tutta la solitudine di una relazione".
23.6.14
 

QUADERNI DI SCENA 2 - II parte


"QUADERNI DI SCENA 2 - II parte incontri a cura dei QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA DRAMMATURGIA E POESIA Michele Santeramo, Giulio Marzaioli TEATRO ARGENTINA SALA SQUARZINA mercoledì 22 febbraio 2012 Roma www.teatrodiroma.net/quaderni www.facebook.com/quaderniteatrodiroma pagina FB: quaderni del teatro di roma"
23.6.14
 

Teatroinscatola - Via dei Capocci


Teatro India Giovedì 7 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea 'TEATROINSCATOLA' venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva. "Via dei Capocci" di Carlotta Corradi Arianna Gaudio e Enrica Costantini regia di Federico Vigorito
23.6.14
 

Mauro Durante e il Canzoniere Grecanico Salentino


"Nato da un'idea della scrittrice Rina Durante nel 1975, il 'Canzoniere Grecanico Salentino' (Miglior Gruppo di Musica Popolare Italiana - MEI 2010) E' il primo e più antico gruppo di musica popolare salentina ad essersi formato in Puglia. Dal 2007 la conduzione passa dal fondatore Daniele Durante al figlio Mauro, già  affermato tamburellista e violinista che collabora con numerosi artisti, tra cui Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ibrahim Maalouf, Ballake Sissoko, Stewart Copeland e La Notte della Taranta.A soli 26 anni Mauro DuranteÂassistente musicale del maestro concertatore della Notte della Taranta Ludovico Einaudi, lavorando alla creazione e alla produzione artistica dello spettacolo al fianco del celebre maestro. Il Canzoniere apre il Concertone della Notte della Taranta a Melpignano, esibendosi di fronte ad oltre centomila persone. Dall'energia della pizzica pizzica alla dolcezza dei canti d'amore, dalla festosità della banda paesana ad un ironico sguardo sulla modernità, quello del Canzoniere è uno spettacolo suggestivo ed intenso. Con 16 album e numerosi spettacoli presentati in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti, il gruppo ha fatto la storia della riproposta nel sud Italia,  riscuotendo sempre successo di pubblico e una sensibile attenzione della stampa specializzata. Melpignano, Ex Convento degli Agostiniani, 28/8/2010 Mauro Durante violino, tamburello Maria Mazzotta voce, tamburello, percussioni Luca Tarantino chitarra, basso, voce Giancarlo Paglialunga voce, tamburello, tapan Massimiliano Morabito: organetto Giulio Bianco: zampogna, flauti, armonica a bocca Silvia Perrone: danza special guest: Daniele Durante chitarra e voce"
23.6.14
 

MAX GERICKE


Teatro in scatola 26 Marzo 2011 "MAX GERICKE" di Manfred Karge, diretto e interpretato da Sabrina Venezia. Compagnia/Produzione: Associazione Culturale KAOS. Scene e costumi Chiara Paramatti. Perchè raccontare la storia vera di questa donna, che decide di "diventare" uomo? Per rispondere a questa domana ci si può rifare ad una dichiarazione di Margherita Hack, in occasione dell'8 marzo 2011, in cui le è stato chiesto, perchè ancora oggi è utile festeggiare la donna: 'Può essere utile perchè ce ne sono tante che stanno ancora lottando per i loro diritti e per la parità . Io credo che in questo mondo chi ha meno diritti si deve battere per averli e non aspettare che piovano dallalto. la questione sta tutta nell’educazione". Riprese video per l’archivio dell’Ass. Cult. Beat 72.
21.6.14
 

STORIA DI UN UOMO E DELLA SUA OMBRA (Mannagg 'a mort) - Principio Attivo Teatro


Principio Attivo Teatro con: Giuseppe Semeraro, Dario Cadei, Leone Marco Bartolo regia: Giuseppe Semeraro luci: Otto Marco Mercante scenografie: Dario Rizzello / Officine KataPelta musiche originali di Raffaele Vasquez e Leone Marco Bartolo eseguite dal vivo da L. M. Bartolo vincitore PREMIO EOLO AWARDS 2010 - migliore spettacolo di teatro ragazzi e giovani vincitore PREMIO PADOVA 2010 - festival nazionale del teatro per ragazzi finalista al Premio Scenario Infanzia 2008 INFO: http://www.myspace.com/principioattivoteatro
21.6.14
 

Caligola


Colosseo Nuovo Teatro dal 14 al 20 Febbraio 2011 "Caligola" di Albert Camus, con: Daniele Scattina, Manuela Gatti, Marco Zangardi, Gaetano Lembo, Giacomo Rosselli, Laura Monaco, Flaviano Fiocchi, Romeo Cirelli, regia Daniele Scattina. Caligola, tragedia scritta da Camus nel 1937, riprende il tema del nichilismo attraverso la nota follia dell'imperatore romano.L'imperatore Caligola è sconvolto per la morte improvvisa e prematura di Drusilla, sua sorella ed amante.Lacerato dal dolore, vaga da solo per giorni, nascondendosi a chiunque e dimenticandosi dei suoi impegni di governatore. Al suo ritorno i senatori lo riportano ai suoi doveri ( "il tesoro" ), ma Caligola va su tutte le furie: qual è l'importanza di un lavoro, anche il più alto, in un momento simile? Cos'è l'impegno civile in confronto alla totale perdita di senso della propria stessa vita? Accecato quindi dall'odio e dal rancore verso l'ingiustizia di un mondo governato dal caso ("ci vuole un giorno per fare un senatore, dieci anni per fare un buon lavoratore"), e dove oltretutto gli dei non esistono, Caligola inizia a far uccidere molte persone senza motivo e senza logica apparenti. Colpisce parenti, amici, consiglieri e senatori. Tutti devono provare la sua stessa sofferenza: è in questo modo che Caligola vuole condividere con gli altri la propria dolorosa visione del mondo. L'imperatore così alimenta il terrore nel suo regno e tra i senatori, i quali cominciano a vederlo come un pericolo; così tramano una congiura contro di lui. Ma Caligola sa, ha previsto tutto. Caligola vuole che i congiurati lo uccidano, che lo liberino da una vita inutile e senza senso; e il suo piano avrà  successo, trasformando il suo assassinio in un disperato e perfettamente architettato suicidio. Nel giorno di San Valentino alla fine dello spettacolo, Philippe Leroy, padrino della Manifestazione ideata dal Museo parigino a Roma della quale il 'Caligola' di Camus è l'evento inaugurale, legge alcuni brani poetici da 'Sous le ciel de Paris', un'appendice all'insegna dell'Amore. Lo spettacolo vanta il patrocinio di Roma Capitale. Riprese video per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72.
21.6.14
 

EROS E PRIAPO


"spettacolo con Massimo Verdastro, drammaturgia di Luca Scarlini e Massimo Verdastro, regia di Luca Bracci, Pontedera Teatro Colosseo Nuovo Teatro - Roma 15-23 sett.2007"
21.6.14
 

Le vie dei festival 2011 - LA PORTA


Teatro India 15 ottobre 2011 Teatro delle Donne -Centro di Drammaturgia. In collaborazione con Metastasio - Teatro Stabile della Toscana "LA PORTA" riduzione per la scena di Stefano Massini, dal romanzo di Magda Szabà, con Barbara Valmorin e AlviaReale, dai festival: Avamposti Teatro Festival - Calenzano.La porta è un'indagine spietata sul legame che si crea fra due donne diversissime, all'apparenza quasi opposte. Da un lato c'è la scrittrice Magda, agiata e sola, piena di dubbi e tremiti emotivi. Dall'altro lato c'è lei, la cosiddetta 'vecchia': Emerenc, assunta come donna delle pulizie. Emerenc rivelerà  fin da subito una personalità  singolare, fuori dagli schemi, sarà  lei a stabilire le regole, le ore di lavoro e la paga. Grande lavoratrice, silenziosa, emblema dell'ombrosità, eppure impeccabile in tutto quello che fa. Ma soprattutto Emerenc non accetta di condividere niente con nessuno al mondo: mantiene una distanza di sicurezza fra sè e gli altri e non permette ad anima viva di varcare la porta della sua casa. La porta, appunto: un bastione sbarrato perfino agli affetti più cari. Nascondendo cosa?La porta è un romanzo che ci riguarda, senza eccezioni. Non solo perchè nelle sue pagine scorre tutta la storia europea del '900, ma soprattutto per quel dire senza mezzi termini - e talvolta con verità  insopportabile - quanto sia drammatico cercare un equilibrio fra affetto e premura, fra amare qualcuno e consentirgli di essere se stesso, senza doverlo a tutti i costi 'controllare'. Magda Szabà unanimemente considerata la pi importante autrice ungherese contemporanea, è scomparsa nel 2007. La porta, suo capolavoro, libro straziante e bellissimo trova finalmente un approdo scenico anche in Italia, dopo i successi che l’hanno caratterizzato all’estero. Motore di questa appassionata iniziativa è Barbara Valmorin, che proprio dalla Szabò ha ricevuto l’investitura â€" umana e artistica â€" per portare in scena il testo: ne nasce un’inedita alchimia fra due attrici (AlviaReale nel ruolo della scrittrice) e il drammaturgo Stefano Massini a cui è stata affidata la versione teatrale. http://www.teatrodelledonne.com, http://www.metastasio.net
21.6.14
 

Adamo ed Eva


Teatro Colosseo 1980 "Adamo ed Eva" di Peter Hacks regia di Francesco Capitano
21.6.14
 

A TUA IMMAGINE


Teatro Argot 7 - 8 Giugno 2011 "A TUA IMMAGINE" compagnia ODEMA - Segnalazione speciale Premio Scenario 2009. Premio dello spettatore per il miglior spettacolo stagione 2009-2010, progetto drammaturgico Davide Gorla, diretto e interpretato da Enrico Ballardini, Giulia Diletta D'Imperio, Davide Gorla, musiche originali Enrico Ballardini, luci Monica Gorla. Uno scatenato terzetto di personaggi invade la scena all'interno di una drammaturgia visionaria, in cui gli uomini interrogano la propria storia e le mistificazioni operate in nome di Dio. In questo lavoro chi non è umano mostra inaspettate debolezze, e gioca secondo i criteri dell'utile e dell'inutile. Protagonista della vicenda è il Diavolo, che con tristezza e comicità  descriverà  un'immagine di Dio collerico e insensibile, il cui unico scopo è quello di dominare sulle genti sacrificando anche il suo unico figlio. Una messa in scena leggera e profonda, dove una ricerca d'attore, che evoca i linguaggi del cabaret e del pastiche comico, incontra un livello di pensiero complesso e inusuale raccogliendo e rilanciando suggestioni da Goethe, Saramago e Pessoa per approdare a un'ipotesi inedita. Un rischio assoluto giocato con piena consapevolezza e voglia di far risuonare, nello spazio del teatro, domande fondanti sulla nostra identità  personale e collettiva.
21.6.14
 

FRATELLO DEI CANI


Centrale Preneste 3-6 maggio 2012 "FRATELLO DEI CANI (Pasolini e l'odore della fine)"Progetto e regia di Marco Palladini, Con Fabio Traversa e Marco Palladini e con Amedeo Morrone (musiche e canto) e Cinzia Villari (in video), Riprese e montaggio video: Iolanda La Carrubba, Registrazione audio: O.A.S.I. Studio - Roma,Elementi scenici e abiti: Luisa Taravella. Nel novantesimo anniversario della nascita di Pasolini, dopo il recital Il Vangelo secondo Pier Paolo, che esplorava l'asse 'cristologico' sotteso a tutta l'opera pasoliniana e il suo controverso rapporto con la religione, propongo un nuovo lavoro in cui mi addentro nel cuore del conflitto esistenziale-poetico che connota l'intero percorso dello scrittore emiliano-friulano: ossia l'intricato e mai sciolto nodo dei rapporti familiari. Dalla collisione con il padre militare (e fascista) alla relazione di tenerezza amorosa, ma anche di rabbiosa rivolta con la madre, discende la sua psichico artistica e fondante posizione di 'figlio' che quando nel 1968, di fronte agli studenti in lotta, scopre di essere generazionalmente diventato un 'padre', esplode ed entra in profonda crisi. Anche da qui si dirama quella tensione tanatofila, quasi un 'corteggiamento della morte' che punteggia tantissimi dei suoi scritti. Letti, inevitabilmente, dopo il suo orribile assassinio, come una profetica visione della sua fine. Ma che, forse, oggi è meglio considerare come la lucida e anticipata percezione di una radicale mutazione antropologico-culturale che coincideva con l'eclissi della civiltà umanistica e in cui non c'era più un vero spazio per la poesia. Non è un caso del resto che, dopo Pasolini, non ci sia più stato in questo paese un poeta capace di investire lo spazio pubblico-politico con la forza etica, appassionata e provocatoria della propria voce. La fine di Pasolini non è soltanto la 'morte di un poeta' e ci riguarda tutti, tutti quelli almeno che tuttora si ostinano a pensare al fare artistico come un modo privilegiato per cercare di dare un senso al mondo, per non arrendersi all'insensatezza panica che assedia e sembra sommergere l'epoca che viviamo. (m.p.)
21.6.14
 

UBU REX III - 2°parte


TEATRO DELL'OROLOGIO DAL 8 AL 13 MAGGIO 2012 CONSORZIO UBUSETTETE e TEATRO DELL'OROLOGIO presentano "UBU REX III - IL TEATRO ECOSOSTENIBILE E RICICLABILE" RASSEGNA DEL CONSORZIO UBUSETTETE. La rassegna Ubu Rex 3 nasce sotto l'egida del Consorzio Ubusettete: mette in scena sette spettacoli che attraversano il contesto socio-politico italiano grazie ad una recitazione e un approccio autorale sottili. Per questo, porta sul palco cinque talenti del teatro contemporaneo, dando voci diverse ad una volontà comune in seno al Consorzio: suggerire, ambire, ricercare forsennatamente un cambiamento, cercando di scardinare innanzitutto "il contesto viziato del sistema teatrale italiano", e poi, nella misura possibile, certe abitudini malsane delle ultime generazioni, deridendole o drammatizzandole. Sabato 12 maggio 2012, sala Orfeo: TAVOLA ROTONDA, DRAMMATURGIA E CRITICA: UNA DIALETTICA NECESSARIA coordina Attilio Scarpellini - Direttore dei Quaderni del Teatro di Roma interviene il Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea con Maria Letizia Compatangelo (Presidente), Angelo Longoni e Giuseppe Manfridi (Vicepresidenti). Una dialettica necessaria tra due "antiche" discipline teatrali che nel vuoto del contesto italiano reagiscono inventando strategie di sopravvivenza e di crescita. Una dialettica necessaria tra chi,pur vivendo nello stesso mondo professionale, paradossalmente si conosce poco e spesso si fraintende vicendevolmente. Una dialettica necessaria per capire dove sta andando il teatro italiano, sospeso tra antiche glorie e incerti presenti, tra drammaturgie inattuali e drammaturgie del futuro, tra recensioni invocate e poi maledette.
21.6.14
 
 
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