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La Fata Matematica

Teatro Vittoria

La fata matematica

scritto e diretto da Valeria Patera
con Galatea Ranzi e Gianluigi Fogacci
musica originale di Francesco Rampichini
produzione TIMOS Teatro Eventi in collaborazione con Compagnia Orsini

15 e 16 maggio 2018

rammaturgia contemporanea, tematica universale che narra una storia che sta dietro alla tastiera del computer che usiamo tutti i giorni, la storia di un sogno che ha cambiato il mondo e l'avventura esistenziale di una donna che, per amore della conoscenza e passione del vivere, ha superato i limiti imposti al suo sesso. Una regia che intreccia con finezza parole, musica, poesia, pensiero, storia e magia di immagini. Lo spettacolo è ispirato alla storia di Augusta Ada Byron Lovelace, figlia del noto poeta Lord Byron, che è considerata la prima programmatrice della storia poiché nel corso della prima metà dell’Ottocento intuì profeticamente l’avvento dell’informatica e della cultura digitale. Donna ribelle che anelava alla libertà e alla conoscenza ebbe una vita avventurosa e drammatica e morì a trentasei anni. Nel 2015 in occasione del bicentenario della sua nascita celebrato nelle principali città di tutto il mondo, lo spettacolo è stato rappresentato in diverse città e trasmesso in diretta da Radio 3. Il testo è pubblicato da La Sapienza e nel 2018 Patera firmerà una biografia.
La rappresentazione teatrale si dà in un notturno articolato in tre quadri che si scandiscono dentro una incisiva struttura musicale che, nella parte centrale, si armonizza con una sequenza video. Ada si trasfigura e in un flash-back che si apre con una sequenza di immagini, avvampa l’energia radiosa della perduta giovinezza, lo slancio vitale di quel momento straordinario durante il quale lavorava con il famoso Charles Babbage al progetto della macchina che, azionata dal vapore, facesse calcoli matematici e un’ampia serie di altre operazioni programmabili con le schede perforate. Pensava ad una macchina multifunzione a cui trasferire parti della nostra conoscenza per poterne fruire in modo più ampio e rapido: era il sogno del computer e dell’èra digitale. Qui si gioca la parte profetica di Ada consegnata alla storia dell’informatica, lo splendore della mente di “quella maga che ha sparso la sua formula magica intorno alle massime astrazioni della Scienza e ha saputo penetrarle con una forza che pochi intelletti mascolini hanno avuto modo di mettere alla prova”, come disse di lei Babbage che appunto la soprannominò “the mathemathical fairy”, “la fata matematica”.
27.6.18
 

Comunione

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

COMUNIONE

Di e con Cesare Pietroiusti

COMUNIONE è un sobrio rito celebrato da un officiante e sei co-autori, sul tema della banconota. Al centro della celebrazione, una banconota da 500 euro viene sottoposta ad un momento di ostensione e di spiegazione delle sue caratteristiche. In seguito, essa viene fatta in pezzi che vengono consegnati dall'officiante ai co-autori che li mangiano, essendosi impegnati, da contratto, a recuperarli nelle proprie feci nei giorni successivi. Dopo i ritrovamenti si potrà ricostituire l'unità del corpo frammentato e trasformato, e la nascita di un'opera collettiva.
26.6.18
 

Lunatico

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

LUNATICO

Massimiliano Balduzzi

LUNATICO investiga i modi in cui un testo in lingua inventata può trasformarsi e consumarsi in scena attraverso un’emissione vocale costante, che si intensifica attraverso la ricerca delle numerose voci che vivono inascoltate nel nostro corpo. Un testo in lingua inventata che investiga il ritmo, l’impulso, la resistenza del suono, la differenza tra parlato e cantato, l’articolazione, l’agilità vocale e l’origine del suono, senza la costrizione data da un significato comprensibile delle parole.
26.6.18
 

Merende ai Tropici 9 giugno

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

MERENDE ai TROPICI

Di ritorno da Berlino, è ora il momento di partire per i Tropici.

In occasione di Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea, Palomatooth & Bunny Dakota aka Industria Indipendente vogliono offrirvi una merenda che apra un varco spazio temporale e ci porti lontano da qui; vogliono farvi attraversare uno spazio comodo, togliervi le scarpe e accompagnavi in un luogo fresco e soleggiato.

Durante la nostra residenza presso l'ITZ Interkulturelle Theaterzentrum Berlin abbiamo sperimentato un processo di lavoro basato sull'esplorazione del territorio urbano e sulla sua trasfigurazione attraverso una pratica di "drammaturgia urbana", in cui il punto di partenza e di arrivo sono state le identità lì presenti e la nostra relazione con queste. A partire dal vissuto delle persone abbiamo riscritto lo spazio, per poi donare loro una "merenda", un'oasi nell'oasi, uno spazio in cui mangiare, rinfrescarsi, ballare, leggere, tatuarsi, travestirsi.

Se il triangolo di Rixdorf, Neukölln, era l'ecosistema di cui proteggere la biodiversità, ora lo spazio di cui prendersi cura è l'Angelo Mai.

Il giardino dell’ANGELO MAI è una riserva naturale che mantiene le biodiversità, dove ci si può rifugiare dopo un lungo cammino e incontrare di-verse specie animali e vegetali. In questa oasi naturale sarà possibile sdraiarsi, prendere il sole, muovere i fianchi e perdere tempo, avvistare puma e iguane, essere punti da una vespula germanica e dover correre al riparo dalla prossima onda anomala.
Durante i tre giorni delle merende sarà possibile per gli ospiti ricevere massaggi, passeggiare accompagnati fuori dalla riserva, ballare marimbo fino a perdere il fiato, leggere indisturbati, conoscere e interagire con nuove specie, spogliarsi, essere liberi.

PERSONAE

PALOMA TOOTH
È bionda e millanta un’origine africana. Il suo corpo è formato da tracce disegnate, dipinte, scolpite. Ha fretta, si comporta in maniera spesso confondente, ambigua, scomposta. Vuole tutto e sempre. Vuole sbocciare.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: TATUAGGI

TUNA ROARRR
Ha gli occhi grandi che somigliano alle profondità dell’Oceano. Solca il campo di gioco scartando gli avversari. È pieno di ossigeno nei polmoni, per questo non sa prendere fiato. Segno particolare: sul fianco destro porta una piccola palma tatutagli da Paloma Thooth. Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULENZE PER REDIGERE PENSIERI ( PROGETTI/MAIL/WHATS APP/ SMS)

MAGNETIC WITCH
Ha avuto 15 vite da cui è rinata 14 volte. Ora sta vivendo la 15esima. La sua sapienza mescola alchimia, sciamanesimo, scienze anatomico-osteopatiche e una spiccata capacità di intravedere la seconda pelle degli altri.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULTI E TRATTAMENTI PER MENTE, CORPO E SPIRITO

TUNDRA JOLAõ
Ha visto l’indicibile e conosciuto gli abissi da cui è impossibile tornare. Lui è tornato. Spesso tace guardandoti dritto negli occhi. La sua voce riscalda i venti del nord.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SILENZIO E CANTO

TEKNO FLAMINGO
La sua weltanschauung ha creato un linguaggio funzionale fatto di gong, makumbe e beffe utilizzato da buona parte della comunità. Nata da un quadro fiammingo del XV secolo, è Reina dei bpm ad alte frequenze in cui si muove tremando. Corre/nuota/respira/suona/riposa. Non si ferma.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: PEPPINI (PASSEGGIATE NELLA RISERVA) E SELEZIONI MUSICALI (EXOTICA)

VELVET ORAYO
È nata atopica ed è condannata per natura a non scegliere mai davvero. Per sopravvivere ha escogitato la tecnica della dissoluzione degli interstizi grazie alla quale ha assunto una consistenza vellutata, da accarezzare.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: ACCOGLIENZA, CHIACCHIERE, MAGIC POISONS

NINO AXOLOTL
Chi ha la fortuna di imbattersi in lui non può smettere di ascoltarlo e stargli accanto. Il suo giovane sguardo allegro e malinconico allo stesso tempo somiglia a quello dei più grandi filosofi. Quando si tira indietro i capelli si capovolgono i poli. Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: NON SOLO GIOCHI DI PRESTIGIO

MYMER THE SIREN/ BLACK MARLEIA
La delicatezza di Mymer The Siren è direttamente proporzionale al suo esplodere. Mette tutto a soqquadro per poi ricostruire fondamenta spesse e invalicabili. Ricorda e dimentica. Dalle profondità marine le piace osservare gli stormi scomparire.
Quando Black Marleia ha un’ossessione la sua voce non smette di gridare e i suoi passi non possono placarsi. Quando Black Marleia si perde negli occhi di qualcun altro è pronta al contrasto e non crede al potere della consolazioni.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: MORE THAN NAILS (MANICURE)

BUNNY DAKOTA
Sacerdotessa delle lingue sacre e sconosciute. Il suo sexy aspetto è lo specchietto per le allodole con cui mette alla prova lo spirito degli avventurieri. Il suo alfabeto flexa su ogni tipo di argomento, dalle pieghe del collo di dinosauri estinti alle torsioni muscolari.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SELEZIONI MUSICALI (TURKISH DELIGHT/VODOO BEATS)

POISON D. + PAMPA PRINCE
Gustavo Roll è il mentore di Poison D. e ne ripete spesso le aberrazioni. Le sue piccole mani trasfigurano immagini in cui non ti vorresti mai augurare di esistere. Pampa Prince è qui da milioni di anni. Mangia fiori di shigrapishcu per guarire dalla forza gravitazionale. Ha un profumo che ti percuote lo stomaco.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: IMMAGINI DI POISON D. SU CUCITO DI PAMPA PRINCE

PROGRAMMA
Resident: Bunny Dakota, Paloma Tooth, Velvet Orayo, Magnetic Witch, Poison d+Pampa Prince
// 7 GIUGNO // resident + guests: Axolotl Nino, Tekno Flamingo+Tundra Jolaõ, Tuna Roarrr
// 8 GIUGNO // resident + guest: Jennifer Beals presenta: Melting Pot con Marco Torrice
// 9 GIUGNO // Roma Pride itinerario:
h 15 partenza Piazza della Repubblica con QueerPride di Roma 2018 con deviazione alla riserva dell’Angelo mai (h 18 e 30) per l’ultima merenda ai Tropici + guest_ Mymer The Siren

BIO
Erika Z.Galli e Martina Ruggeri si incontrano artisticamente nel 2005 dando vita al progetto Industria Indipendente, collettivo di ricerca dedito alle arti performative e visive. Alcuni dei loro testi sono stati pubblicati a Settembre dalla casa editrice Cue Press e tradotti in francese. Hanno partecipato a numerosi festival tra cui: Short Theatre, Inequilibrio, Tramedautore e Romaeuropa Festival.
Fanno parte del progetto Fabulamundi-Playwriting Europe.
26.6.18
 

Legítimo/Rezo’

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

Legítimo/Rezo’

Concept: Jone San Martin, Josh Johnson, William Forsythe.
Interpretation: Jone San Martín

Jone San Martin, che ha lavorato con William Forsythe a partire dal 1992, ci immerge nel processo creativo dietro la coreografia di Forsythe. In questo travolgente solo, creato appositamente per lei da Forsythe, il corpo di Jone San Martín diventa il tramite tra scrittura coreografica e interpretazione esecutiva, tra linee guida e libera improvvisazione. Ne nasce così una riflessione sui meccanismi della percezione e della decodificazione, sulla distanza tra il messaggio e la sua comprensione, e su come uno stesso stimolo o una stessa figura possano venire interpretati in modi spesso molto diversi.
26.6.18
 

Orphans

Teatro Tordinona - Sala Pirandello
ORPHANS
ispirato all’opera di Lyle Kessler
regia di Danny Lemmo
con
Vincent Papa - Edoardo Trentini - Mattia Fiorentini
Dal 14 al 19 Giugno ore 21
Due fratelli orfani cresciuti a Roma vivono nel quartiere Ostiense. Filippo è sensibile, solitario, e non si avventura mai fuori casa, mentre Felice, un violento ladro borseggiatore, rapisce un misterioso uomo di mezza età di nome Aldo.
Presto l'inatteso cambia le carte in tavola, mutando per sempre il delicato equilibrio di potere della loro relazione.
Orphans è una storia sull'amore universale di un padre verso il figlio, sul bisogno di quest'ultimo di vivere la propria vita e sulla paura dell'abbandono.
25.6.18
 

Attribuzione di idee assurde a estranei

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

ATTRIBUZIONE DI IDEE ASSURDE A ESTRANEI
Cesare Pietroiusti

Abbozzi di progetti, note surreali sui massimi sistemi, monogrammi pseudo-filosofici che incrociano la forma e il significato delle parole, elucubrazioni sui fonemi e sui loro significati reconditi, vengono, uno dopo l'altro, raccontati e, per quanto possibile, spiegati dal loro autore. Lo scopo dell'autore è in realtà quello di spossessarsi di queste "idee", nella speranza che qualcuna/o, nel pubblico, ne desideri, da quel momento in poi, l'attribuzione di paternità. Con la consapevolezza che, diventando titolare dell'idea, ad ogni successivo suo uso, ella/egli sarà citata/o.
25.6.18
 

ILINX

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

ILINX
Simona Bertozzi
25.6.18
 

Chi ti manca?

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea
Chi ti manca?
Filippo Riniolo, La forma del pathos
20.6.18
 

Back to the yellow

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea
Back to the Yellow
Marina Giovannini
20.6.18
 

PA.KO DOBLE – TROPICANA RESORT

Angelo Mai 8 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

PA.KO DOBLE – TROPICANA RESORT
Paola Stella Minni & Kostantinos Rizo

"PA.KO doble è un gioco di parole e un sorriso autoironico: un passo a due creato a partire da un archivio di gesti, intuizioni, dialoghi, ossessioni. Quello che la nostra relazione artistica al momento può rigurgitare, nonostante noi, è un universo ambiguo di figure, trasformazioni e durate che lascia trasparire un'interrogazione esistenziale sul senso dell'esserci e del tempo. PA.KO doble incontra Tropici al Tropicana Resort."
20.6.18
 

Merende ai tropici 7 giugno

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

MERENDE ai TROPICI

Di ritorno da Berlino, è ora il momento di partire per i Tropici.

In occasione di Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea, Palomatooth & Bunny Dakota aka Industria Indipendente vogliono offrirvi una merenda che apra un varco spazio temporale e ci porti lontano da qui; vogliono farvi attraversare uno spazio comodo, togliervi le scarpe e accompagnavi in un luogo fresco e soleggiato.

Durante la nostra residenza presso l'ITZ Interkulturelle Theaterzentrum Berlin abbiamo sperimentato un processo di lavoro basato sull'esplorazione del territorio urbano e sulla sua trasfigurazione attraverso una pratica di "drammaturgia urbana", in cui il punto di partenza e di arrivo sono state le identità lì presenti e la nostra relazione con queste. A partire dal vissuto delle persone abbiamo riscritto lo spazio, per poi donare loro una "merenda", un'oasi nell'oasi, uno spazio in cui mangiare, rinfrescarsi, ballare, leggere, tatuarsi, travestirsi.

Se il triangolo di Rixdorf, Neukölln, era l'ecosistema di cui proteggere la biodiversità, ora lo spazio di cui prendersi cura è l'Angelo Mai.

Il giardino dell’ANGELO MAI è una riserva naturale che mantiene le biodiversità, dove ci si può rifugiare dopo un lungo cammino e incontrare di-verse specie animali e vegetali. In questa oasi naturale sarà possibile sdraiarsi, prendere il sole, muovere i fianchi e perdere tempo, avvistare puma e iguane, essere punti da una vespula germanica e dover correre al riparo dalla prossima onda anomala.
Durante i tre giorni delle merende sarà possibile per gli ospiti ricevere massaggi, passeggiare accompagnati fuori dalla riserva, ballare marimbo fino a perdere il fiato, leggere indisturbati, conoscere e interagire con nuove specie, spogliarsi, essere liberi.

PERSONAE

PALOMA TOOTH
È bionda e millanta un’origine africana. Il suo corpo è formato da tracce disegnate, dipinte, scolpite. Ha fretta, si comporta in maniera spesso confondente, ambigua, scomposta. Vuole tutto e sempre. Vuole sbocciare.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: TATUAGGI

TUNA ROARRR
Ha gli occhi grandi che somigliano alle profondità dell’Oceano. Solca il campo di gioco scartando gli avversari. È pieno di ossigeno nei polmoni, per questo non sa prendere fiato. Segno particolare: sul fianco destro porta una piccola palma tatutagli da Paloma Thooth. Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULENZE PER REDIGERE PENSIERI ( PROGETTI/MAIL/WHATS APP/ SMS)

MAGNETIC WITCH
Ha avuto 15 vite da cui è rinata 14 volte. Ora sta vivendo la 15esima. La sua sapienza mescola alchimia, sciamanesimo, scienze anatomico-osteopatiche e una spiccata capacità di intravedere la seconda pelle degli altri.
Alle merende nella riserva naturale dell’Angelo Mai offre: CONSULTI E TRATTAMENTI PER MENTE, CORPO E SPIRITO

TUNDRA JOLAõ
Ha visto l’indicibile e conosciuto gli abissi da cui è impossibile tornare. Lui è tornato. Spesso tace guardandoti dritto negli occhi. La sua voce riscalda i venti del nord.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SILENZIO E CANTO

TEKNO FLAMINGO
La sua weltanschauung ha creato un linguaggio funzionale fatto di gong, makumbe e beffe utilizzato da buona parte della comunità. Nata da un quadro fiammingo del XV secolo, è Reina dei bpm ad alte frequenze in cui si muove tremando. Corre/nuota/respira/suona/riposa. Non si ferma.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: PEPPINI (PASSEGGIATE NELLA RISERVA) E SELEZIONI MUSICALI (EXOTICA)

VELVET ORAYO
È nata atopica ed è condannata per natura a non scegliere mai davvero. Per sopravvivere ha escogitato la tecnica della dissoluzione degli interstizi grazie alla quale ha assunto una consistenza vellutata, da accarezzare.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: ACCOGLIENZA, CHIACCHIERE, MAGIC POISONS

NINO AXOLOTL
Chi ha la fortuna di imbattersi in lui non può smettere di ascoltarlo e stargli accanto. Il suo giovane sguardo allegro e malinconico allo stesso tempo somiglia a quello dei più grandi filosofi. Quando si tira indietro i capelli si capovolgono i poli. Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: NON SOLO GIOCHI DI PRESTIGIO

MYMER THE SIREN/ BLACK MARLEIA
La delicatezza di Mymer The Siren è direttamente proporzionale al suo esplodere. Mette tutto a soqquadro per poi ricostruire fondamenta spesse e invalicabili. Ricorda e dimentica. Dalle profondità marine le piace osservare gli stormi scomparire.
Quando Black Marleia ha un’ossessione la sua voce non smette di gridare e i suoi passi non possono placarsi. Quando Black Marleia si perde negli occhi di qualcun altro è pronta al contrasto e non crede al potere della consolazioni.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: MORE THAN NAILS (MANICURE)

BUNNY DAKOTA
Sacerdotessa delle lingue sacre e sconosciute. Il suo sexy aspetto è lo specchietto per le allodole con cui mette alla prova lo spirito degli avventurieri. Il suo alfabeto flexa su ogni tipo di argomento, dalle pieghe del collo di dinosauri estinti alle torsioni muscolari.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offre: SELEZIONI MUSICALI (TURKISH DELIGHT/VODOO BEATS)

POISON D. + PAMPA PRINCE
Gustavo Roll è il mentore di Poison D. e ne ripete spesso le aberrazioni. Le sue piccole mani trasfigurano immagini in cui non ti vorresti mai augurare di esistere. Pampa Prince è qui da milioni di anni. Mangia fiori di shigrapishcu per guarire dalla forza gravitazionale. Ha un profumo che ti percuote lo stomaco.
Alle merende nella riserva dell’Angelo Mai offrono: IMMAGINI DI POISON D. SU CUCITO DI PAMPA PRINCE

PROGRAMMA
Resident: Bunny Dakota, Paloma Tooth, Velvet Orayo, Magnetic Witch, Poison d+Pampa Prince
// 7 GIUGNO // resident + guests: Axolotl Nino, Tekno Flamingo+Tundra Jolaõ, Tuna Roarrr
// 8 GIUGNO // resident + guest: Jennifer Beals presenta: Melting Pot con Marco Torrice
// 9 GIUGNO // Roma Pride itinerario:
h 15 partenza Piazza della Repubblica con QueerPride di Roma 2018 con deviazione alla riserva dell’Angelo mai (h 18 e 30) per l’ultima merenda ai Tropici + guest_ Mymer The Siren

BIO
Erika Z.Galli e Martina Ruggeri si incontrano artisticamente nel 2005 dando vita al progetto Industria Indipendente, collettivo di ricerca dedito alle arti performative e visive. Alcuni dei loro testi sono stati pubblicati a Settembre dalla casa editrice Cue Press e tradotti in francese. Hanno partecipato a numerosi festival tra cui: Short Theatre, Inequilibrio, Tramedautore e Romaeuropa Festival.
Fanno parte del progetto Fabulamundi-Playwriting Europe.
20.6.18
 

Azioni per Wonder and – MANDALA

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

Azioni per Wonder(l)and – MANDALA (15’)

Con Simona Bertozzi e Mandaakhai Daansuren
20.6.18
 

Sapiens Sapiens Sapiens?

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea
Laagam presenta:

Sapiens sapiens Sapiens?

A cura di Loredana Tarnovschi
Ideazione, coreografia e danza: Flora Orciari, Francesca Siracusa, Loredana Tarnovschi
Supporto coreografico: Erica Meucci, Cecilia Tragni, Sabrina Fraternali
Supporto drammaturgico: Gabriele Albanese Gerets
Musica dal vivo: Simone Faraci
Produzione: Ariella Vidach- Aiep
Compagnia Laagam

Il progetto Sapiens Sapiens Sapiens? nasce dall'intenzione di tre danzatrici e un compositore di trovare un modo di vivere la dimensione performativa e scenica in cui il corpo e il suono possono fare da tramite visibile e tangibile e dunque da anello di congiunzione tra il reale e il virtuale. Il lavoro parte da una ricerca sullo sguardo come motore di movimento, come condizione indispensabile per dispiegare dinamiche individuali, spaziali e collettive. Il corpo diventa strumento istintivo e animale che attraverso la deformazione ritmica e architettonica dell'ambiente in cui è immerso esplora differenti identità, e che pur rimanendo in una sfera privata e personale si affaccia verso un luogo condiviso e in continuo mutamento. Il danzatore, muovendosi in una griglia virtuale, crea un percorso del reale aprendo paesaggi e immaginari inesplorati, mostrando parti di sé disseminate e incarnate da ciò che è altro da sé.
19.6.18
 

Willy Willy

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

Willy Willy

Di e con
Biagio Caravano
Daniela Cattivelli
Gruppo Sigourney Weaver

WILLY-WILLY è un atto performativo, fisico e sonoro e sviluppa l’idea di un’ipotetica palestra frequentata da atleti con una propensione verso una visione sbilenca del corpo. Una geometria instabile che presuppone la possibilità di un crollo in molteplici direzioni. Il lavoro prende ispirazione da un forte vento caratteristico dei territori desertici, il cui passaggio da luogo ad un bizzarro fenomeno conosciuto come DUST DEVILS: coni di sabbia e polvere che si alzano verso il cielo.

Sigourney Weaver lavora sulla stratificazione del suono che prende forma da una partitura di gesti/azioni a sostegno di una spessa griglia ritmica. Un'azione sonora che coglie come pretesto le regole di un gioco, lo spirito di una partita, la condotta e dislocazione fisica di due giocatori, per creare un evento sonoro e visivo che tende alla rottura e rifugge lo stazionario, definendo una zona di non riposo e di continui spostamenti. Gesti concreti come girare una manopola, premere un pulsante o far scorrere un fader performano gli immaginari suscitati da due bizzarri piloti del suono, evocando la gestualità del giocatore di ping pong e l'attitudine del 'classico' dj. Il performer ha l'obbligo di una estrema vigilanza. Come un dj deve mantenere costante il livello del ritmo sul dance floor; come in un match di ping pong deve reagire velocemente alle mosse dell'avversario.
Sigourney Weaver è un duo di recente formazione costituito da Daniela Cattivelli e Biagio Caravano. Singolarmente sono presenti sulla scena artistica italiana e internazionale da anni con vari progetti.
19.6.18
 

No Title Yet

Angelo Mai 9 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

NO TITLE YET

Kinkaleri/Jacopo Benassi

Il progetto di Kinkaleri in collaborazione con il fotografo Jacopo Benassi, indaga la dinamica della percezione usando la performance come elemento di condivisione e dilatazione di uno spazio/tempo. Un movimento circolare che mette in tensione tutti i componenti di un ambiente, dove pubblico e performer dialogano sullo stesso piano, ognuno sotto gli occhi dell'altro, dove i flash fotografici diventano una punteggiatura visiva di azioni condivise. Corde individuali e collettive vengono toccate simultaneamente; qualcosa accade e a ognuno è mostrata la responsabilità della propria presenza dislocata su più livelli. La performance ha un titolo: No Title Yet.
19.6.18
 

Uscita N.7, Adagio

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

USCITA N. 7, ADAGIO
di Pavel und Pawel
L’uscita n. 7 di Pawel und Pavel è una coreografia per un gruppo di performer polacchi, movimento a sciame in relazione a due oggetti luminosi posti a pavimento. Sullo sfondo, tracce audio con sonori d’ambiente aprono a una dimensione di lento consumo. Modesta è l’interazione, minimo l’accadimento.
19.6.18
 

Voci dal cortile

Teatro Lo Spazio DALL'8 AL 13 MAGGIO 2018
VOCI DAL CORTILE
Regia
Enrico Maria Lamanna
Assistenti alla regia
Cecilia Guzzardi,Vladimiro Randazzo
Con
Brenno Placido
Elisabetta Mirra
Federico Lepera
Jacopo Carta
Matteo Bossoletti
Scena Chiara Paramatti
Costumi Teresa Acone
Musiche Francesco Verdinelli
Disegno luci Stefano Pirandello
Nell'estate dell'86 una violenza orrenda, dolorosa fu perpetrata a Hibbutz Shomrat nel nord israele. L'intero paese fu scioccato....7 ragazzi di circa 17 anni ripetutamente stuprarono una ragazza di 14 anni abusandone sia fisicamente che psicologicamente. Questo tragico e vergognoso fatto fu ispirazione per per il più famoso e il più grande successo teatrale mai scritto nella drammaturgia israelita. Un testo che non solo denuncia la violenza in se ma pone a confronto uomo/donna donna/uomo amico/amica essere umano/ solitudine...vita Oggi in Italia raccontiamo questa storia. 5 Attori che hanno dai 24 ai 28 anni, interpretano il momento e il dopo di una violenza tra rumori notturni, altalene, palloni, giochi di ragazzi violati sotto una luna piena di sangue. E a sorpresa i ragazzi e la ragazza diventano gli avvocati, la difesa, l'accusa del giorno dopo...e un altalena vuota dondola sola, fa un rumore...come un lamento infinito in cerca di un perché.
19.6.18
 

Per Tonos

Angelo Mai 7 Giugno 2018
Rassegna Tropici / Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

PER TONOS
Di Camilla Monga

“Il fenomeno dello Strano Anello consiste nel fatto di ritrovarsi inaspettatamente, salendo e scendendo lungo i gradini di qualche sistema gerarchico, al punto di partenza”. PER TONOS interpreta il fenomeno degli Strani Anelli descritto da D. Hofstadter, come una linea di congiunzione che unisce le geometrie di M.C. Escher ai canoni virtuosissimi di J. S. Bach. Una coreografia concepita come un labirinto senza via d'uscita, dove qualsiasi cambiamento o evoluzione riconduce sempre al punto di partenza.
19.6.18
 

Bolle di sapone

Teatro Tordinona 23 Maggio 2018
“BOLLE DI SAPONE”
di Giovanni Antonucci
Regia e interpretazione dell’Autore
protagonista di un monologo satirico su vizi e luoghi comuni del mondo di oggi. Si racconta con bonomia la tradizionale satira sociale dei vizi nella civiltà occidentale. Aristofane soprattutto ci ha lasciato commedie irresistibili su problemi che riguardano anche la società dei nostri giorni: la politica, la burocrazia, la giustizia, il costume, l’economia, la stupidità. Bolle di sapone smaschera i luoghi comuni, gli slogan, le parole d’ordine, le fake news, come si chiamano oggi, i vizi dell’Italia in cui viviamo. Lo fa con l’arma della satira, ma anche dell’ironia, supportato con le altrettante scelte musicali umoristiche a cura di Gabriele Antonucci; perchè l’autore crede, nonostante tutto, nella possibilità dell’uomo di riscattarsi. Come scrisse Ennio Flaiano: “L’uomo è un animale pensante, e quando pensa non può essere che in alto”.
4.6.18
  ,

L'ultima notte di Mata Hari

Teatro Tordinona 23 Maggio 2018
“L’ULTIMA NOTTE DI MATA HARI”
di Anna Hurkmans, regia Daniele Derogatis
Cast: Mata Hari: Monica Salvi
Suor Leonide: Lorenza Giacometti
Custode del carcere: Marco Palange
Vadim: Stefano Dilauro
È il 1917, ancora in piena guerra mondiale. La scena si svolge nella prigione di St.Lazare, dove è prigioniera la famosa danzatrice orientale Mata Hari. All’alba ha avuto luogo l’esecuzione di Mata Hari, dopo la sua condanna a morte come spia. Suor Leonide racconta al custode il comportamento coraggioso della donna, di cui poi racconta la vita in flash-back: la difficile giovinezza, l’infelice matrimonio con un ufficiale ubriacone e violento, la tragica morte del figlio e la geniale trasfigurazione come ballerina di danze orientali di fama mondiale. Quando s’ innamora di un giovane russo che viene ferito al fronte ha bisogno di un passi per la zona di guerra. Si fa allora coinvolgere in un gioco più grande di lei, che non sa più controllare. Viene arrestata come spia. Alle autorità francesi fa comodo un capro espiatorio del genere: donna, straniera, scandalosa… Gli otto mesi di prigione e la condanna a morte hanno però cambiato profondamente una donna che sembrava solo superficiale e frivola. Adesso ha imparato ad accettare con grande coraggio e dignità un destino non meritato.
4.6.18
  ,

Gladiatrici

Teatro Tordinona 23 Maggio 2018
“GLADIATRICI”
scritto e diretto da Lucio Castagneti
con: Roberto Alessandrini, Serena Cino, Alessandra Romano
Le due gladiatrici (Amazon e Akillia) immortalate nella famosa Stele di Alicarnasso (conservata al British Museum) prendono vita nel singolare dialogo tra loro la sera che precede il combattimento mortale nell’arena. Il lanista Rufo proprietario della palestra (ludus) dove le gladiatrici romane imparavano l’arte della “Gladiatura”, commenta e narra la conclusione: le due giovinette grazie al segno del fulmine divino furono effettivamente liberate.
4.6.18
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4014

Teatro Tordinona 24 Maggio 2018
“4014”
scritto e diretto da ALESSANDRO IORI
Con Maria Elisa Barontini, Maria Grazia Bordone e Maddalena Ferrara
Ambientato in un futuro non tanto prossimo dove i maschi si sono estinti. La Terra, popolata solo da donne, sta rischiando un conflitto tra i due popoli che la abitano, diversissimi per mentalità e cultura.
4.6.18
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Era per darti la vita

Teatro Tordinona 24 Maggio 2018
“ERA PER DARTI LA VITA”
di Carlangelo Scillama’ Chiarandà
con: Fabrizio Facchini Hamlet, Nicole Mastroianni
Regia Carlo Cianfarini
L’autore usa i fichi d’india come metafora: “Sapete come sono fatti i fichidindia? allora, fuori sono pieni di spine che non ti ci puoi nemmeno avvicinare per quanto pungono, poi, però quando sai come prenderli in mano delicatamente e sbucciarli … dentro c’hanno il sapore del Paradiso. Sicuro, così è, proprio così! …come l’amore, a volte”.
Sbatte una persiana, si sente il vento fischiare forte. Lei: non volevi, non volevi e allora, allora perché, dimmelo perché? Lui: è per questo che… quanto eri bella, bella come il fiore più bello del creato … era per darti la vita, una nuova vita, amore mio.
4.6.18
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Cinquina

Teatro Tordinona 26 Maggio 2018
“CINQUINA”
di Sara Calanna e Gioacchino Maria Spinozzi
Con Sara Calanna, Eleonora Gambelli, Silvia Lombardo, Donatella Palmieri, Ludovica Sacchet.
Regia di Sara Calanna.
Cinque singolari personaggi riuniti a formare…una pericolosa cinquina. Ciò che importa è saperli tenere a bada! Gli autori tengono a far sapere che per rendere a tutti possibile la visione del corto, nessun essere vivente, umano o animale, è stato effettivamente sacrificato.
4.6.18
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Angelica

Teatro Tordinona 25 Maggio 2018
“ANGELICA”
di Massimiliano Perrotta
Con Ornella Cerro e Roberto Pensa.
Musiche originali: Emanuele Senzacqua.
Collaborazione Artistica: Sara Nussberger
Il metaforico corto racconta l’incontro di un vecchio burbero, ed una avvenente ventenne…
4.6.18
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A short splash

Teatro Tordinona 30 Maggio 2018
“A SHORT SPLASH”
scritto diretto e interpretato da Elena Baroglio
con
Roberto Bellatalla: Contrabbasso.
Ivan macera: Percussioni.
Il titolo è la risposta alla domanda: “Cos’è che dà vita alla tua creazione?”, una risposta che viene dalle profondità della nostra storia prenatale, prefetale. Il suono della generazione. È il confine che separa e unisce realtà e potenzialità: La realtà è il terreno della regola, di ciò che è stato deciso, solido e sicuro; la potenzialità è il luogo in cui tutto può essere, dove la musica e le parole possono assumere forme e seguire direzioni inaspettate. Questa soglia elastica è l’improvvisazione, l’ambito nel quale si muoveranno i tre musicisti durante la performance.
L’’interazione seguirà l’unica linea possibile per la creazione: l’ascolto reciproco. Ci sono parole e non parole, dimensioni parallele e comuni, particolari ed universali, il ricordo di un’immersione prima ancora che qualcosa iniziasse ad esistere. Premio Luce sul Proscenio
4.6.18
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I mancati giorni

Teatro Tordinona 27 Maggio 2018
“I MANCATI GIORNI”
scritto e diretto da Gianluca Riggi.
Con Giovanni Alfieri, Riccardo Cananiello.
Una raccolta di monologhi raccontano un periodo preciso della vita di un uomo, le sue ansie, gli stati esistenziali d’angoscia alternati a stati di imbecillità, narrano gli eventi tragici della nostra storia europea e nazionale attraverso lo sguardo di un giovane che vive i suoi primi sentimenti d’amore e non sa restituirgli un nome. Il terrorismo, la guerra in Bosnia, Belgrado, Restore Hope. Sesso, sentimenti, amore e morte, sono i temi trattati in maniera quasi ossessiva dai protagonisti. Al centro del lavoro c’è l’attore con il suo corpo e la sua presenza, la sua capacità di rapportarsi alla parola e renderla viva.
4.6.18
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Le avventure del detective Pears


Teatro Tordinona 30 Maggio 2018
“LE AVVENTURE DEL DETECTIVE PEARS”
di Matteo Cupellaro.
Con Domiziana Califano, Valerio Corigliano, Matteo Cupellaro, Giorgia Marigliano, Arturo Troili, Matteo Venditti.
Regia di Luciano Bottaro.
Anno 1948: La città di Bustherburg, nel continente di Aisberg, è in grave pericolo. Dopo anni di tranquilla e duratura pace, una nuova e pericolosa ondata di crimini si fa avanti. “I fantasmi”, una banda così denominata e mai conosciuta, terrorizza l’intera popolazione con reati di ogni genere, da furti a veri e propri omicidi. Per risolvere il problema, il sindaco di questa piccola cittadina ricorre all’aiuto di Jack Pears, astuto ed infallibile detective, considerato come il migliore su piazza. Famoso per non aver mai fallito un caso, l’investigatore avrà l’arduo compito di frenare l’avanzata dei fantasmi, mettendo a dura prova la sua reputazione e scatenando una vera e propria guerra personale! Ad aiutarlo, la fidata moglie Miriam, anche lei detective affermato ed in cerca di giustizia. Premio Luce sul Proscenio
4.6.18
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Cinquantore

Teatro Tordinona 30 Maggio 2018
“CINQUANT’ORE”
Scritto e diretto da Olimpia Ferrara e Maria Teresa Campus.
Foto e video: Giona Ferrara.
Grafica: Andrea Capelletti.
“con me quel giorno in cui fui violentata, c’era anche il mio fidanzato, l’uomo che è ora mio marito. Se ho insistito a denunciare la grave offesa subita l’ho fatto anche per lui e per tutte le altre come me, e sono state moltissime …” È Teresa a parlare, vittima di cinquanta ore di carta bianca che il generale Juin concesse al contingente marocchino dell’esercito francese qualora fosse riuscito a sfondare la linea Gustav. Cinquanta ore di stupri, omicidi e saccheggi. Insieme a lei, tra il 13 e il 14 maggio 1944 furono violentate migliaia di donne, anziane e bambine in tutta la Ciociaria. Teresa non ci racconta la violenza carnale, già troppe volte sviscerata di fronte a medici e autorità, ma ci svela i retroscena di una seconda ondata di violenza, quella morale. Le donne “marocchinate” divennero una vergogna da coprire e negare. Coloro che denunciarono furono allontanate dal tetto coniugale, emarginate trattate come appestate.
4.6.18
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Maschera nuda

Teatro Tordinona 25 Maggio 2018
“MASCHERA NUDA”
scritto e diretto da Giancarlo Gori
Con Anna Alegiani e Giancarlo Gori
L’autore porta in scena un interessante lavoro su Antonietta Portulano, moglie di Pirandello, nel momento che torna a casa dalla clinica psichiatrica. Lo scontro con il marito è violento e drammatico. In lei si alternano momenti di lucidità e di follia, e questa miscellanea di sentimenti sarà per Pirandello fonte di rimorsi e di nuove ispirazioni. La malattia della moglie portò lo scrittore ad avvicinarsi alle nuove teorie sulla psicoanalisi di Sigmund Freud, lo studio dei meccanismi della mente e ad analizzare il comportamento sociale nei confronti della malattia mentale.
4.6.18
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La ragazza nella valigia


Teatro Tordinona 24 Maggio 2018
“LA RAGAZZA NELLA VALIGIA”
scritto e diretto da Salvatore Scire’
con: Adolfo Bianchi Whites, Maria Cristina Capogrosso, Nicola Di Lernia, Silvia Notari
La ragazza nella valigia si ispira molto liberamente a un recente tragico fatto di cronaca. Una valigia abbandonata, forse piena, o forse vuota, viene rinvenuta ai bordi di un viottolo; ma come per incanto, ecco apparire una ragazza, che in modo assolutamente surreale racconta la sua drammatica storia.
4.6.18
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S-memorare è un'arte?


Teatro Tordinona 26 Maggio 2018
“S- MEMORARE È UN’ARTE?”
di e con Luisa Sanfilippo
Un continuo effluvio di “S-Memorie” dove la dimenticanza si contrappone ai ricordi. Facciamo progetti, organizzando le giornate intorno a degli obiettivi. E quando i ritmi della vita diventano più affannosi ci si può ritrovare ad interrompere all’improvviso la propria sferzante agenda (o quel che ci si ricorda di essa). Si ha quasi l’impressione che siano invece il lavoro, le relazioni il ritmo della vita ad essere diventati confusi, fragili e turbati. Quindi sia benvenuto questo apparentemente nevrotico desiderio di riporre nell’oblio dettagli negativi del proprio vissuto – rimozione di particolari eventi di natura affettiva o conflittuale – e altresì ricordare i valori dell’esistenza effettuando un costante lavoro di selezione e rivalutazione di ricordi al fine di dar loro una giusta importanza. S-memorando con un po’ di ironia potremo magari riguadagnare un giusto rapporto con le persone e le cose, imparando a riconoscere l’esistenza nella sua fragile bellezza, godendola per quello che è, e non per quello che pretendiamo che sia. Allora S-memorare – per rimuovere le banalità dell’esistenza- può diventare un’arte!
4.6.18
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La buca nel sotto scala

Teatro Tordinona 25 Maggio 2018
“LA BUCA NEL SOTTOSCALA”
di Violetta Chiarini
storia di due coniugi durante la seconda guerra mondiale. Con L’interpretazione, regia e musicologia dell’A. Leitmotiv di scena cantato da Violetta Chiarini col pianoforte di Antonello Vannucchi. Elementi di costume di Salvatore Russo. Cura del movimento scenico di Claudio Gnomus. La storia ha come protagonisti due coniugi appartenenti alla buona borghesia di paese e si svolge durante il secondo conflitto bellico, in un pomeriggio dell’autunno 1943. La vicenda è ambientata nella villetta di campagna della coppia, in un paesino
dell’Umbria, sito in una zona dove sono presenti nazisti, fascisti e partigiani. Lui e lei si amano, ma ci sarà un colpo di scena finale, che non viene svelato in anticipo allo spettatore. La struttura dello spettacolo risponde all’intento di un teatro essenziale che recuperi la propria funzione primaria allusiva, quella che fa lavorare di più la fantasia del pubblico, stimolandone la creatività. In scena, quindi, solo pochi elementi essenziali, essendo tutto affidato all’arte dell’interpretazione.
4.6.18
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