Ultimi Video

Mitigare il buio

testo e regia di Francesca Sangalli
 con Paola Campaner, Serena Di Gregorio, Stefania Ugomari Di Blas
produzione Giovio15, in coproduzione con FeDerSerD
in collaborazione con ECATE, con il contributo di Fondazione Cariplo
Testo vincitore del premio Europeo Enrico Maria Salerno
Borsa di Scrittura premio Solinas, Menzione Speciale premio Dante Cappelletti


Mitigare il buio è la storia di una ragazzina e delle sue due amiche ambientata a Milano a cavallo del 2010. Questa storia è vissuta come un ricordo rievocato da una delle ragazze dopo anni passati e dopo aver superato e dimenticato la tossicodipendenza vissuta da adolescente.
La protagonista, "Babba di minchia", racconta tre anni della loro vita insieme visti attraverso il filtro della nuova eroina giovane: un'eroina diluita, leggera, da fumare, tirare e infine da iniettarsi in vena. Una non vita proiettata, sognata e immaginata come una favola macabra a tinte pastello.
24.1.14
 

L'uomo carbone

Teatro Kopò 11 Gennaio 2014
"L'uomo carbone"
di Michele di Mauro e Federica Vicino.
Regia: Federica Vicino.
Con: Massimo Leone, Michele Di Mauro, Davide Clivio, Rita De Bonis, Lina Bartolozzi, Nicky De Chiara, Rossella Remigio, Carlo Elpidio, Giulia Cipollone, Denise De Luca, Alberto Grosso, Giorgia Starinieri.
 L’8 agosto del 1956, un’esplosione devasta il pozzo n. 1 della miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle in Belgio. 262 dei 274 minatori presenti in quel momento nella miniera perdono la vita: 136 sono italiani; 60 di queste vittime sono di origine abruzzese; si tratta di emigranti, partiti alla volta del Belgio all’indomani della ratifica dell’”Accordo Uomo – Carbone”. L’allestimento curato dal Teatro Sociale di Pescara racconta la storia di due fratelli, Antonio e Sandro, partiti alla volta del Belgio, con in tasca la domanda di emigrazione e nel cuore tutti i sogni, le speranze, i rimpianti di due ragazzi qualunque. Nel pozzo numero uno, quella maledetta mattina dell’8 agosto del ’56, scopriranno che in realtà avevano imboccato la strada che li conduceva inesorabilmente verso il loro destino. Una storia dura e toccante, dai risvolti neorealistici, che qualcuno ha definito “verghiana”, i cui protagonisti non sono però delle trasposizioni sceniche del clichè del minatore o dell’emigrante, ma persone. Il nucleo centrale della storia de “L’uomo-carbone” si snoda attorno alla necessità di rivelare questa semplice, ma non trascurabile, incontrovertibile verità: i minatori di Marcinelle, prima che minatori, erano persone. Con le loro storie, le loro vite, i loro sentimenti, le loro speranze, le loro paure. E il loro destino.
24.1.14
 

Ti taggo o non ti taggo?

Recensione dello spettacolo su gufetto.it

Teatro Kopò 17 Gennaio 2014 “TI TAGGO O NON TI TAGGO? L’AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK”
 Regia di Maria Elisa Barontini
Con Maria Elisa Barontini e Gustavo Maccioni
Audio e Luci: Maurizio Lollobrigida
Che cosa sarebbe successo se le più celebri coppie della storia avessero avuto Facebook a loro disposizione? Leopardi avrebbe mai trovato il coraggio di chiedere l’amicizia a Silvia? E Lancillotto e Ginevra sarebbero riusciti a mantenere segrete le loro peccaminose chat? “Ti taggo o non ti taggo?” Un tuffo nel passato per scoprire come Facebook avrebbe cambiato il loro destino!
24.1.14
 

Cyrano

Teatro dell’Orologio 16 Gennaio 2014 La Compagnia Marabutti presenta lo spettacolo
“CYRANO”
liberamente tratto dal 'Cyrano De Bergerac' di Rostand
adattamento e regia Lorenzo De Liberato
con (in o.a.) Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Fabrizio Milano, Giordana Morandini, Stefano Patti, Mario Russo
musiche originali di Tiziano Caputo
eseguite da Tiziano Caputo, Mario Russo
assistente alla regia Lorenzo Garufo
trucco Soraya Artese
scenografia Sabino Caputo, Michele Caputo, Cesare Angelici
un affettuoso ringraziamento al Maestro d'armi Renzo Musumeci Greco
disegno luci Matteo Ziglio
Cyrano de Bergerac, cadetto di Guascogna, ammirato e temuto per la sua infallibile spada e per i suoi motti spiritosi e taglienti, essendo afflitto da un naso mostruoso, non ha il coraggio di manifestare alla cugina Rossana il suo amore per lei. Costei, ignara dei sentimenti del cugino, lo prega di prendere sotto la sua protezione il giovane Cristiano de Neuvillette del quale è innamorata. Poiché questi non riesce ad esprimere in belle frasi il suo sentimento, Cyrano gliele suggerisce e fa in modo che Cristiano possa sposare Rossana a dispetto del conte de Guiche innamorato della donna. Questi, adirato, trasferisce subito Cristiano e Cyrano al fronte per combattere: da qui, De Bergerac, a nome di Cristiano, scrive numerose lettere d'appassionata poesia per Rossana mantenendo sempre per sé questo segreto anche quando il giovane muore combattendo. Dopo quattordici anni , Rossana, ritiratasi in una comunità religiosa, riceve la visita di Cyrano reduce da un ospedale: durante il colloquio, da Cyrano morente, Rossana apprende, disperata, la storia del taciuto amore per lei. L’opera di Edmond Rostand, il Cyrano De Bergerac, è senz’altro uno dei più grandi classici della storia del teatro. La compagnia Marabutti ha deciso di scegliere questo testo, fra tutti, per iniziare a misurarsi con il “grande teatro classico” e per riportare sulla scene questi personaggi immensi e immortali.
24.1.14
 
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger