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Un desiderio per Lolita

Recension dello spettacolo su Gufetto.it

Teatro Arcobaleno 13 maggio 2014
UN DESIDERIO PER LOLITA
drammaturgia e regia Ilaria Testoni
con Mauro Mandolini, Annalisa Biancofiore, Virginia Ferruccio, Paolo Benvenuto Vezzoso Lolita, bimba perversa e quasi donna, quello stato di mezzo che fa sognare. Un uomo, professore colto ed erudito, in preda all’ossessione di guardarla, toccarla, averla. E poi una donna, in attesa di un uomo, da troppo tempo senza…una madre gelosa, una moglie bramosa. Tra istinto e borghese controllo, sotto gli occhi di tutti, qualcosa accade e resta il non poter tornare indietro. Così comincia il viaggio, disperato e senza meta, scandito solo dal desiderio e dall’impossibilità di allontanarsi...da se stessi, dai sogni, dai desideri, dai bisogni.
30.5.14
 

Cover - Stairway to Heaven

Teatro Due 11 Maggio 2014 “Cover - Stairway to Heaven”
 di e con Caterina Genta e Marco Schiavoni
testi e canzoni di Led Zeppelin, Dalla, Ramazzotti, Pink Floyd, Modugno, Buscaglione, Fossati, Battisti, Mogol, Lorca, Eno, Gaber, Jobs, Patti Smith
testi e musiche originali di Caterina Genta e Marco Schiavoni
con l'amichevole collaborazione di:
Fabio Nardelli (Rock band Uniplux in video)
Davide Alivernini (arrangiamento e clarinetto di “Guarda che luna”)
e la partecipazione speciale di Shel Shapiro (in video)
e Alessandro Gassmann (voice over)
costumi: Monica Guadagnini
disegno luci e assistenza tecnica: Valerio Sabino
Dedicato alle persone che hanno perso le speranze di poter cambiare…
Non esistono terre pure o terre impure di per sé.
La differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente.
Nichiren Daishonin (monaco buddista giapponese, epoca dei Samurai)
Spettacolo multimediale giocato sull’anima, o meglio su quel repertorio musicale che attraverso la purezza di testi, l’emotività delle melodie, la costruzione di sonorità coinvolgenti ed eterne alla memoria, risveglia desideri di bellezza e poesia, accende coraggio e speranza, infonde entusiasmo e gioia di vivere. Su queste linee di positività, e servendosi della propria esperienza, trascorsa l’una alla prestigiosa scuola di Pina Bausch come danzatrice solista e coreografa, l’altro alla composizione di numerose musiche di scena e videografie, Caterina Genta e Marco Schiavoni propongono in anteprima Cover: stairway to heaven, performance teatrale “completa”. Non una semplice performance di Teatro-Canzone, ma un vero e proprio esperimento subliminale in cui la musica dal vivo suonata da Schiavoni, l’interpretazione vocale-danzata di Caterina Genta e le videografie che “fuoriescono” dallo schermo quali veri e propri personaggi drammaturgici – elaborate insieme a Fabio Nardelli e alla storica rock band romana degli UNIPLUX - ben si amalgamano al repertorio musicale prescelto, che va dai Led Zeppelin a Fred Buscaglione. Tra i brani selezionati (e riarrangiati in funzioni dell’episodio scenico preposto) alcuni must evocativi come Stairway to Heaven, presente anche in versione italiana con la voce fuori campo di Alessandro Gassman, By this river di Brian Eno, Because the Night di Patti Smith, Wish you were here dei Pink Floyd ma anche uno sprazzo d’Italia con la forza vocale del Modugno di Meraviglioso o la poesia di Dalla nel Parco della luna, fino alle canzoni-denuncia La libertà di Gaber e Che colpa abbiamo noi dei Rokes (con l’amichevole partecipazione in video di Shel Shapiro).
Dall’importanza del silenzio come messaggio di pace e di speranza espresso con movimenti di danza Butho della stessa Genta alla famosa affermazione di Steve Jobs rielaborata in musica e immagini (“Chi ha voglia di cambiare il mondo non può essere fermato”), tra simboli e poesia di gesto-parola-suono, tutto in questo spettacolo è occasione non solo per apprezzare un linguaggio artisticamente interattivo, ma per stimolare nelle nostre menti il coraggio di credere in un mondo migliore, in "una scala per il paradiso".
30.5.14
 

Attraversando le barricate

Biblioteca Ruspoli 12 maggio 2014
 Presentazione del libro “Attraversando le barricate” di Marco Palladini. Partecipano Donato di Stasi e Plinio Perilli. Letture a cura dell'autore e dell'attrice Cinzia Villari. Coordinamento di Roberto Piperno.
29.5.14
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Collettivo Internoenki

Casa dei Teatri 16 maggio 2014 “COLLETTIVO INTERNOENKI” rassegna "Per fare il teatro che ho sognato" ciclo di incontri per fare conoscere al pubblico nuove realtà teatrali soprattutto giovani. Si tratta di compagnie appena visibili sul piano professionale che svolgono un'attività non rilevabile con i tradizionali sistemi - ad esempio biglietti, giornate lavorative - lavorando in stati di marginalità che possono essere considerati dei veri e propri modelli di produzioni alternativi e, forse anche, "sostenibili". La loro esistenza è un sintomo della resistenza della nostra cultura teatrale a farsi omologare come merce. Il progetto prevede circa 20 incontri che si svolgeranno in due fasi: la prima, nel trimestre maggio/luglio 2014 e la seconda nell'autunno 2014 con cadenza settimanale. Nel corso degli incontri, strutturati come conferenze-spettacolo, ciascun gruppo presenta e analizza uno o più segmenti dei propri spettacoli mostrando metodo di lavoro, training e strategie produttive adottati. A seguire le conferenze, stimolando un "dialogo critico", sono alcuni ricercatori dell'Università di Roma "La Sapienza", giornalisti della webzine "Teatro e Critica" e operatori della "Casa dello Spettatore" di Giorgio Testa. L'iniziativa è promossa dall'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica in collaborazione con Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo Università di Roma "La Sapienza", Teatro e Critica; ATCL Lazio; La Casa dello Spettatore; Zètema Progetto Cultura. A cura di Annarita Colucci, Guido Di Palma e Irene Scaturro. COLLETTIVO INTERNOENKI è un collettivo autogestito e indipendente, diretto da Terry Paternoster. Una drammaturgia inedita, che non insegue regole conclamate. Un teatro dissacrante e 'politico' che parla di 'fatti': Un teatro ignorante, scortese, rinnovato e 'in-civile'. Vincitore del Premio Scenario per Ustica 2012.
29.5.14
 

Kaspar

Teatro Biblioteca Quarticciolo 16 Maggio2014 KASPAR mise en espace
da | Peter Handke
progetto di e con | Werner Waas, Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi
produzione | Werner Waas e Tony Clifton Circus
con la collaborazione di | L’Officina Atelier Marseillais de Production
All’inizio Kaspar appare in scena come un clownesco Frankenstein, goffo, inconsapevole, distaccato completamente da una qualsiasi realtà condivisa e condivisibile. Compie gesti incomprensibili, sembra un disadattato e pronuncia un’unica frase “… Io vorrei diventare un tale come già un altro fu”. Attorno a lui progressivamente la realtà si manifesta come un Leviatano fatto di parole che lo manipola, lo tortura, lo “civilizza”. Il sistema, la società, l’istituzione, la civiltà, lo costringono con la forza ad adeguarsi, rendendolo simile a tutti gli altri attraverso una spietata tortura di parole.
Al centro di questo dramma, però, Peter Handke non mette tanto la denuncia della dittatura dell’omologazione, che pure è indubbiamente più tristemente attuale oggi che 50 anni fa, ma una domanda che non ha tempo: la parola, il linguaggio, la comunicazione verbale, corrispondono ad un’esigenza interiore dell’essere umano o sono uno strumento di coercizione al quale veniamo sottoposti incessantemente tanto che non ce ne accorgiamo nemmeno più?
29.5.14
 

134 grammi di soda caustica

Teatro Tordinona 14 Maggio 2014 “134 GRAMMI DI SODA CAUSTICA”
Uno studio su Leonarda Cianciulli, la Saponificatrice di Correggio
di Francesca De Berardis
Regia Giuseppe Roselli
Aiuto Regia Gioia Salvatori
Disegno Luci Claudio Amadei
Costumi Tania Benvenuti
Assistente alla Regia Bruno Monico da Melfi
Con Francesca Romana De Berardis
27.5.14
 

Questo non è paese

Recensione dello spettacolo su Gufetto.it

Teatro Spazio Uno 15 maggio 2014 QUESTO NON È PAESE
di FRANCESCO APOLLONI
Con (In ordine alfabetico): DANIEL BONDÌ, MASSIMILIANO CAPRARA, CATRINEL MARLON
Regia di MASSIMILIANO CAPRARA E FRANCESCO APOLLONI
La trama, dai sapori noir, si ambienta nel salotto di un ricco scrittore famoso (di cui non si cita mai il nome), un Maestro che ha deciso di concedere un’intervista ad un giovane giornalista il quale ha scritto a sua volta un libro di inchiesta piuttosto scomodo sui poteri forti della massoneria politica. Il ragazzo su invito dello scrittore, porterà con sé anche la propria ragazza e si tratterrà a casa del Maestro per una notte in più, durante la quale accadrà… l’inevitabile.
Si tratta di un giallo ben scritto, non cervellotico ma nemmeno scontato: gradevole e dai profili tragicomici, dove ogni battuta ironica e disarmante basta a smorzare i toni cupi del noir conferendo loro una certa sarcasticità che non guasta affatto ma anzi dà spessore e pregio all’intera piéce.
L’uso dell’audiovisivo conferisce tridimensionalità alla scena fissa, permettendo agli spettatori di guardare al di là del salotto, negli spazi della villa lussuosa dove è ambientato il racconto. Le immagini si soffermano spesso sulla plasticità delle forme della Marlon e di Bondì che sono funzionali alla carica erotica inserita nel giallo. Una sfumatura sensuale che si aggiunge alla nota sarcastica e mefistofelica del bravo Caprara.
27.5.14
 

Alcuni Giorni Sono Migliori Di Altri


2008 "Alcuni Giorni Sono Migliori Di Altri" Fantasmi da Romeo e Giulietta. Compagnia Kinkaleri. http://www.kinkaleri.it
26.5.14
 

La mia poetica - 5 Aprile 2011 - Davide Enia


Teatro India Martedì 5 Aprile ore 15:00 - 18:30 LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea 'narratori' con: Franco Cordelli, Davide Enia, critico testimone Marcantonio Lucidi. Drammaturgia: lingue, corpi, narrazioni. Tre giorni dedicati alla drammaturgia per indagare le strade attraverso le quali la scrittura - da segno grafico - si fa scrittura scenica - suono e azione - secondo processi di volta in volta diversi, in cui il punto di partenza non è necessariamente la pagina ma - rovesciando la logica che individua l'origine dell'atto performativo nell'atto letterario - corpi, voci, spazi. Per cercare di orientarsi in questo giardino dai sentieri biforcati, il convegno è suddiviso in sezioni che sottolineano la molteplicità  delle pratiche e dei percorsi tracciati dai ventisette artisti invitati, quasi a ricostruire una mappa che nella sua parzialità  delinea distanze geografiche, anagrafiche e stilistiche ma anche linee tematiche comuni. C'è chi parte dal corpo e chi da lingue antiche. C'è chi è spinto dall'impulso a narrare una storia e chi dalla narrazione si allontana come da una via non più praticabile. C'è chi rivendica la solitudine della scrittura e chi nella scrittura individua il punto di arrivo di un processo condiviso con fidati compagni di viaggio. Da tutte queste voci emerge una scena ricca, scandita da punti di tangenza e derive inconciliabili, una scena che declina il presente nella sua varia, e spesso dolente, umanità. Franco Cordelli/Debora Pietrobono. Http://www.atcllazio.it
26.5.14
 

La mia poetica - 5 Aprile 2011 - Ascanio Celestini


Teatro India Martedì 5 Aprile ore 15:00 - 18:30 LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea 'narratori' con: Franco Cordelli, Ascanio Celestini, critico testimone Marcantonio Lucidi. Drammaturgia: lingue, corpi, narrazioni. Tre giorni dedicati alla drammaturgia per indagare le strade attraverso le quali la scrittura - da segno grafico - si fa scrittura scenica - suono e azione - secondo processi di volta in volta diversi, in cui il punto di partenza non è necessariamente la pagina ma - rovesciando la logica che individua l'origine dell'atto performativo nell'atto letterario â corpi, voci, spazi. Per cercare di orientarsi in questo giardino dai sentieri biforcati, il convegno è suddiviso in sezioni che sottolineano la molteplicità delle pratiche e dei percorsi tracciati dai ventisette artisti invitati, quasi a ricostruire una mappa che nella sua parzialità delinea distanze geografiche, anagrafiche e stilistiche ma anche linee tematiche comuni. C’è chi parte dal corpo e chi da lingue antiche. C’è chi è spinto dall’impulso a narrare una storia e chi dalla narrazione si allontana come da una via non più praticabile. C’è chi rivendica la solitudine della scrittura e chi nella scrittura individua il punto di arrivo di un processo condiviso con fidati compagni di viaggio. Da tutte queste voci emerge una scena ricca, scandita da punti di tangenza e derive inconciliabili, una scena che declina il presente nella sua varia, e spesso dolente, umanità. Franco Cordelli/Debora Pietrobono. Http://www.atcllazio.it
26.5.14
 

ANIMAL HOME


"di e con Beatrice Magalotti e Giovanni Magnarelli 26 novembre 2010 teatro in scatola - roma"
26.5.14
 

UNA - Alessandra Sini


UNA - Alessandra Sini incontra Rossella Battisti per Novo Critico
24.5.14
 

MUSICOMETA '09- XV edizione-


Wu Wei, sheng - brano musica tradizionale cinese
24.5.14
 

LA RABBINA - Rassegna di Drammaturgia Internazionale Contemporanea


Teatro Argentina 29 ottobre 2011 "LA RABBINA" di Anna Gruskova (SLOVACCHIA), Traduzione: Daniela Laudani, Curatore: Pietro Bontempo, Interpreti: Valentina Sperlì, Gianna Piaz, Daniela Scarlatti, Caterina Misasi, Andrea Tidona. Rassegna di Drammaturgia Internazionale Contemporanea. Nel periodo storico più buio del '900 è ambientata la storia di Gizi Fleischmann. Gizi, ebrea slovacca, è una donna di potere, consapevole che il mondo è mosso soltanto dalla cupidigia e dalla paura; con questa consapevolezza riuscirà  a salvare molte vite umane dalla camera a gas, ricorrendo a tutti i mezzi possibili. Utilizza i suoi contatti, le sue conoscenze, denaro per corrompere persone influenti e mettere un freno alla tragedia della deportazione. Di fronte alle accuse della madre, che l'accusa di bramare il potere, Gizi non farà  marcia indietro. Crede nella possibilità  di cambiare le cose e salvare il popolo ebreo, non è disposta a mettere davanti a quest'obiettivo la sua vita privata; potrebbe partire, raggiungere le figlie in Palestina e salvarsi; ma Gizi deve prima di tutto fare i conti con la propria coscienza.
24.5.14
 

Short Theatre 2011- Fanny & Alexander / Tempo Reale - TEL


Teatro India, 16 e 17 settembre 2011 Fanny & Alexander / Tempo Reale In contemporanea con Quirino Revolution Mad / Teatro Quirino "TEL" ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani drammaturgia Chiara Lagani, regia, spazio scenico, luci Luigi de Angelis, con Marco Cavalcoli (16 settembre) e Chiara Lagani (17 settembre), musiche Mirto Baliani, progetto sonoro e sistemi interattivi Damiano Meacci/Francesco Casciaro (Tempo Reale), fotografia Enrico Fedrigoli, consulenti artistici Tahar Lamri, Rodolfo Sacchettini, progettazione e realizzazione scenotecnica Nicola Fagnani (Ardis Lab), realizzazione costumi Laura Graziani Alta Moda e Laura Dondoli, su un'idea di Loredana Longo (2005/ OH HAPPY DAY/ abiti da cerimonia in tessuto mimetico) produzione Napoli Teatro Festival Italia, in coproduzione con Ravenna Festival, Fanny & Alexander, Tempo Reale, in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Contemporanea, Fondazione Teatro Piemonte Europa - Teatro a Corte, Santarcangelo 41 - Festival Internazionale del Teatro in Piazza e in collaborazione con Rai Radio 3. T.E.L. inaugura il nuovo progetto (2011/2013) che la compagnia ravennate Fanny e Alexander sta sviluppando, in collaborazione con Tempo Reale, a partire dalle opere e dalla figura storica di Thomas Edward Lawrence, più conosciuto come Lawrence d'Arabia. Archeologo, agente segreto, ufficiale britannico, scrittore, T. E. Lawrence fu soprattutto uno dei capi della rivolta araba di inizio Novecento e stratega della guerriglia, tecnica di combattimento per mezzo di veloci incursioni che teorizzerà nell'edizione del '29 dellâEnciclopedia Britannica. T.E.L. è un dispositivo per comunicazioni utopiche. Due attori, collocati in due luoghi diversi della città (uno al Teatro Quirino e uno al Teatro India), lontani nello spazio, forse anche nel tempo, ma in collegamento continuo tra loro, daranno vita a un dialogo a distanza. Due pubblici differenti saranno testimoni simultanei del loro possibile-impossibile confronto… I due attori si scambieranno poi di luogo, per rendere possibile, a chi lo voglia, completare la sua visione con l'altra faccia della medaglia di quel dialogo tra due lontananze. Parte integrante dello spettacolo è il progetto sonoro e la gestione di una superficie di controllo delle voci e dei suoni, frutto della ricerca di Tempo Reale nell’ambito dei sistemi interattivi per il teatro sonoro. Con la PERFORMANCE PARASSITARIA MK Grand Tour di e con Michele Di Stefano. http://www.shorttheatre.org
24.5.14
 

L'ATTORE E IL SUO ANGELO


"L'ATTORE E IL SUO ANGELO" spettacolo teatrale rappresentato al festival Volterra Teatro 88, il testo è un adattamento drammaturgico di Renato Nicolini de 'i quattro Quartetti' di T.S.Eliot, con Victor Cavallo, Patrizia Sacchi, regia Simone Carella, scena di Mario Romano, collaborazione Paola Febbraro, costumi Claudine Etienne, immagini Alessandro Figurelli, Aliki Throumopoulos, riprese videoset, organizzazione Ulisse Benedetti, Enrica Patrizi, Beat 72.
24.5.14
 

SIGNORA


Teatro dell'Orologio, rassegna UBUREX3, 10 - 11 - 12 maggio 2012 "S'IGNORA" comp. OlivieriRavelli_Teatro un monologo di Fabio Massimo Franceschelli con Francesca La Scala, soggetto e regia Francesca Guercio, consulenza artistica Claudio Di Loreto, registrazioni "Mr. Flat Recording" di Francesco De Laurentiis, una produzione Ass. Cult. Figli di Hamm - Ass. Cult. amnesiA vivacE, in collaborazione con CONSORZIO UBUSETTETE. Una donna sola, in scena, con le sue voci, le sue maschere, le sue mani e l'aiuto della musica. Una donna sola, in scena. Anzi, fuori scena. Per un po'. Poi anche sopra, dentro, intorno. Riflette tra sé e cerca la complicità degli spettatori in un "flusso" di pensiero che trova la propria "coscienza" nella forza centripeta di una personalità fermamente intenzionata a esistere e non a resistere. Pure in mezzo alle sconsolanti considerazioni sul lavoro nel mondo del teatro, sui rapporti con gli uomini, sugli stereotipi della femminilità, sulla ghettizzazione della cultura, sulle costrizioni della seduzione, sul tedio dei giochi di ruolo, sul senso della maternità ... Qualcosa è vero; qualcosa è falso ma potrebbe pure essere vero.Vero per qualcuno, falso per qualcun altro. Perché un attore deve necessariamente confrontarsi con l'Autore e l'Autore non può che accogliere le contraddizioni. No? Meglio avere sempre con sé una scopa. Non c'è niente da ridere! Per questo è piacevole farlo. Raschiarsi dal fondo delle esperienze sedimentate e vedere quel che resta, in una specie di alchimistica opera al nero. È un gioco con il quale ci si può trastullare a qualunque età. E da qualunque sesso. Ma è più ferocemente divertente se a farlo è una presunta signora che, deliberatamente, s'ignora e - constatata l'assenza di principi - si gode il piacere birichino di far la ranocchia negli stagni fangosi e insieme pieni di ninfee. Un po' per celia, un po' per non morire. Commuoversi, però, è vietato! Per questo se lo fate è meglio.
24.5.14
 

LA LETTERA


LA LETTERA Di Matteo Menduni Regia di Carlo Fabiano Con Alessandro Calamunci Manitta e Emiliano De Magistris AUTORI NEL CASSETTO, ATTORI SUL COMO' quinta edizione del concorso dei corti teatrali al Teatro Lo Spazio,Roma
24.5.14
 

Teatroinscatola - Incubo


Teatro India 10 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea "TEATROINSCATOLA" venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva."Incubo" di Niccolò Matcovich con Enrica Costantini e Paolo Ricchi regia di Federico Vigorito
24.5.14
 

MATUTA TEATRO - Garbatella - trailer


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MATUTATEATRO

GARBATELLA

viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini di e con Julia Borretti e Titta Ceccano musiche in scena Roberto Caetani regia Julia Borretti http://www.matutateatro.it Teatro Ambra alla Garbatella 20 ottobre 2012 Roma"
24.5.14
 

La Dodicesima notte


Festival Quartieri dell'Arte Viterbo settembre 2011 "La Dodicesima Notte" di William Shakespeare Versione di Davide Carnevali. Uno spettacolo di Sandro Mabellini. Esecuzione musicale Signori G. Assistente alla regia Marianna Caruso. Con: Umberto Petranca, Chiara Verzola, Alessandra Mattei, Caroline Pagani, Federico Fioresi, Giulia Zeetti, Giulio Federico Janni, Giuseppe Barbaro. La dodicesima notte è la commedia che Shakespeare scrisse tra il 1599 e il 1600. C'è un naufragio che porta i protagonisti in Illiria, ci sono due gemelli che si perdono e credono che sia l'altro a essere morto, e ci sono i conseguenti sviluppi: equivoci e doppi intrecci, naturalmente amorosi. Il doppio, questa categoria teatral-letteraria che ha affascinato tutti, da Euripide a Plauto fino a Hoffmansthal e Pasolini, e strania e spiazza qualsiasi azione. Nella storia il doppio viene attuato con dei travestimenti: Viola che ama Orsino si spaccia per suo servo, perché vuole aiutare l'amato a conquistare Olivia che a sua volta non vuole saperne di innamorarsi. In questo modo Viola potrà  stare vicino a Orsino e sperare che un giorno lui si innamori di lei. Ma Olivia rimane affascinata da Viola e le cose si complicano di più anche perché Orsino si sente attratto da questo servo vestito da uomo ma dotato di modi gentili e spesso femminili (e a un tratto si ritrovano anche a svestirsi...). Lo spettacolo viene giocato sull'ambiguità dei personaggi, probabilmente tutti gli attori - siano essi uomini o donne - sono vestiti da uomini. Il femminile ed il maschile vengono fuori in modi del tutto inaspettati, è una rappresentazione di parole, corpi e di voci dati in pasto agli spettatori; una specie di opera post-brecthiana su tematica dell'oggi. E chissà  l'attualità politica, economica, sociale del nostro paese non si discosti poi di molto da quella che Shakespeare prendeva di mira nella sua commedia.
24.5.14
 

Ulysses - Alvin Curran


Sala Borromini 1984 "Ulysses" Odissea in concert - Giancarlo Cardini
24.5.14
 

TONY CLIFTON CIRCUS - NOTTE TRICOLORE


Tony Clifton Circus, Me da igual, performance itinerante
24.5.14
 

La mia poetica - 4 Aprile 2011 - Giovanni Guerrieri


Teatro India lunedì 4 Aprile ore 15.15- 18:45 LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea 'con il corpo, senza corpo' con: Franco Cordelli, Giovanni Guerrieri - Sacchi di Sabbia, critico testimone Attilio Scarpellini. Drammaturgia: lingue, corpi, narrazioni. Tre giorni dedicati alla drammaturgia per indagare le strade attraverso le quali la scrittura - da segno grafico - si fa scrittura scenica - suono e azione - secondo processi di volta in volta diversi, in cui il punto di partenza non è necessariamente la pagina ma - rovesciando la logica che individua l'origine dell'atto performativo nell'atto letterario - corpi, voci, spazi. Per cercare di orientarsi in questo giardino dai sentieri biforcati, il convegno è suddiviso in sezioni che sottolineano la molteplicità delle pratiche e dei percorsi tracciati dai ventisette artisti invitati, quasi a ricostruire una mappa che nella sua parzialità delinea distanze geografiche, anagrafiche e stilistiche ma anche linee tematiche comuni. C’è chi parte dal corpo e chi da lingue antiche. C’è chi è spinto dall’impulso a narrare una storia e chi dalla narrazione si allontana come da una via non più praticabile. C’è chi rivendica la solitudine della scrittura e chi nella scrittura individua il punto di arrivo di un processo condiviso con fidati compagni di viaggio. Da tutte queste voci emerge una scena ricca, scandita da punti di tangenza e derive inconciliabili, una scena che declina il presente nella sua varia, e spesso dolente, umanità. Franco Cordelli/Debora Pietrobono. Http://www.atcllazio.it
24.5.14
 

SERATA PER NICO - Stefano Malatesta


Intervento di Stefano Malatesta alla serata per Nico Garrone al Teatro India, 8 nov. 2009
24.5.14
 

LATHE BIOSAS - POESIE


Daniele Bollea presenta il suo libro di poesie, Lathe biosas introduzione di Valentino Zeichen e Francesca Merloni
24.5.14
 

SUONI


Concerto di Antonello Neri
24.5.14
 

Vulcano


Colosseo Nuovo Teatro 1-5 Febbraio 2012 "VULCANO" di Francesco Pontorno e Virginia Franchi, riscrittura dei Costruttori di vulcani di Carlo Bordini, con Michele Balducci, Emanuel Caserio, Claudia Vismara, regia e ideazione scenica Virginia Franchi, light design Giuseppe Falcone, progetto grafico Lostudiodorme, una produzione Officine di Cotone. http://www.officinedicotone.com. Una battaglia verbale tra una donna, Carla, e due giovani uomini, entrambi chiamati Luca. Sono due ma sono la stessa persona, ed amano Carla. Un'identità, una e scissa dunque, che esprime una natura distorta, specchiata, ripiegata su se stessa, limitata nelle possibilità  relazionali. Una natura che esclude l'altra. Vulcano è un delirio amoroso che nasce dall'elaborazione dei Costruttori di vulcani (Luca Sossella Editore) di Carlo Bordini, considerato il maggiore esponente della poesia narrativa in Italia. E' il quarto spettacolo prodotto e allestito da Officine di Cotone, un'associazione culturale che nasce dall'esigenza di dar vita ad un progetto che possa coinvolgere giovani emergenti provenienti da differenti aree artistiche che operano nell'ambito della ricerca e della produzione teatrale.
24.5.14
 

FONDAZIONE TEATRO VALLE BENE COMUNE 3° parte


Teatro Valle "FONDAZIONE TEATRO VALLE BENE COMUNE" Venerdì 13 e Sabato 14 Gennaio 2012: un evento lungo quarantott'ore. Sabato 14 gennaio Serata GranFlusso, Tra gli interventi: SAVERIO RAIMONDO, AWA LY con MASSIMO GIANGRANDE, I FOOLS, BOBO RONDELLI, FRANCESCA REGGIANI, CHIARA CIVELLO, ROCCO PAPALEO, ALESSIO BONI, PAOLO ROSSI, con i suoni dei TETES DE BOIS saranno ospiti i lettori di favole Valentina Carnelutti, Francesco Di Giacomo, Sabina Guzzanti, Giovanna Marini, Danilo Nigrelli, Andrea Satta, Daniele Silvestri, ORCHESTRACCIA. Partecipano alla serata Maso Notarianni, Gianni Mura, Sandro Portelli. Tavole a china di Sergio Staino, disegni su sabbia di Licio Esposito.
24.5.14
 

SHORT TEATRE 2011 - BLACK MARKET INTERNATIONAL - Elvira Santamaria (MEX)


Macro Testaccio lunedì 5 settembre Black Market International Elvira Santamaria (MEX). Progetto speciale per Short Theatre Gruppo di performer fondato nel 1985 da Boris Nieslony, Tomas Icone Ruller, Norbert Klassen, Zbigniew Warpechowski e Jèrgen Fritz in oltre 20 anni ha presentato il proprio lavoro in tutto il mondo, in una vasta tipologia di luoghi e formati. Black Market è un'idea di lavoro: agisce come una piattaforma che accoglie il percorso singolo degli artisti che vi partecipano in una ricerca progressiva e condivisa. BMI propone due giorni di performance singole e un evento finale con una 'durational performance' collettiva di 3 ore e mezza, pensata per quest'occasione. Artisti: Alastair MacLennan (UK), Boris Nieslony (D), Jacques van Poppel (NL), Elvira Santamaria (MEX), Marco Teubner (D), Julie Andrèe T. (CAN), Roi Vaara (FIN), Wen Lee (SEN), Myriam Laplante (CAN/I), Jèrgen Fritz (D). www.shortthearte.org
24.5.14
 

Alessandro Mendini


Istallazione delnoto designer Alessandro Mendini, immagini di Gianpaolo De Siena
24.5.14
 

ARMUNIA - Elisa Biagini - QUESTO E' IL MIO ENTRARE LA PORTA SENZA NOME


"ARMUNIA QUESTO E' IL MIO ENTRARE LA PORTA SENZA NOME poesie che si intrecciano ai rami del bosco di e con Elisa Biagini Armunia Castello Pasquini domenica 5 giugno 2011 Castiglioncello (LI) www.armunia.eu www.elisabiagini.it/online"
24.5.14
 

Gaetano Ventriglia, Silvia Garbuggino - Novo Critico


Gaetano Ventriglia, Silvia Garbuggino - Novo Critico
24.5.14
 

PENELOPE IN GROZNYJ


Teatro Vascello 3-13 MAGGIO 2012 Maria Mendizabal in "PENELOPE IN GROZNYJ" scritto e diretto da Marco Calvani, con Alberto Alemanno (Anfinomo), Elisa Alessandro (Attoride), Luca Celso (Telemaco), Karen Di Porto (Elena), Filippo Gattuso (Pireo), Giovanni Izzo (Antinoo), Letizia Letza (Ippodamia), Nicola Mancini (Leocrito), Lucilla Miarelli (Afrosine), Marta Pilato (Animone), Gianluca Soli (Teoclimeno), Emilia Verginelli (Melanto) e con Francesca De Sapio nel ruolo di Euriclea, Nicolà Hendrik nel ruolo di Cassandra, Gabriele Salvi nel ruolo di Laerte, luci Emiliano Pona, costumi Beatrice Zamponi, musiche originali Diego Buongiorno, scene Luan Scaringella, aiuto regia Michael Schermi, assistente alla regia Marco Marra, direttore tecnico Maximiliano Lumachi, tecnico Luca Carnevale. Una coproduzione Mixò / Kunsthaus Tacheles / Titania Produzioni in collaborazione con MTM / RT Studio. Lo spettacolo ha debuttato in anteprima mondiale al Kunsthaus Tacheles di Berlino il 5 dicembre 2009 ed è stato presentato nel giugno 2010 al Napoli Teatro Festival, sezione Fringe. Con PENELOPE IN GROZNYJ il mito omerico di Penelope e della sua controversa solitudine si trasferisce nella Cecenia di oggi, un paese dove la tortura è la norma, le esecuzioni senza processo sono routine e le razzie e i saccheggi un luogo comune. Una terra battuta da un gelido inverno e dalla guerra, minacciata dal fuoco di sanguinarie milizie indipendentiste e messa ancor più in pericolo da un esercito corrotto, complice e profittatore di uno spietato disegno politico. Un paese in cui si è perso il diritto alla dignità. Siamo a Groznyj, capitale fantasma di un paese fantasma. Siamo in una scuola abbandonata, distrutta dai bombardamenti, adesso occupata dai Russi/Proci, capitanati da Antinoo, che ne hanno fatto il loro quartier generale, covo di piani crudeli e tana di giochi perversi. Penelope è una donna sola. Il marito Ulisse è lontano da casa da qualche anno, da alcuni mesi non arrivano più sue notizie dall'occidente, nè i suoi soldi che dovrebbero servire a mandare avanti la baracca e a mantenere gli studi del figlio. Telemaco è un giovane uomo inquieto, che vive nel rancore e nell'odio. Pireo e Teoclimeno, i suoi unici amici. Euriclea, la vecchia nutrice. Laerte, il suocero ritiratosi nel silenzio. Melanto, una giovane amica. Elena, la bella cugina. Con la riscrittura del mito greco e dei suoi personaggi epici, e con uno sguardo a Pasolini, si cerca di ricostruire la vita quotidiana in tempo di guerra, dando così vita a una metafora violenta di cosa il potere fa ai corpi e alla parola. Un'analisi feroce di una terra distrutta, di un olimpo senza dei, e di una popolazione inerme, ormai privata della speranza e della solidarietà. PENELOPE IN GROZNYJ diventa così una parabola sprezzante di qualsiasi regime totalitario, sia esso lontano o vicino, storicamente superato o attualmente invisibile, dove il terrore e l'orrore sono all'ordine del giorno e dove la situazione di emergenza altera brutalmente le convenzioni formali, inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto e di ogni abitudine. Attori spagnoli, tedeschi, inglesi e italiani compongono il cast dello spettacolo.
24.5.14
 

Canio Loguercio - TRAGICO AMMORE 1


Canio Loguercio TRAGICO AMMORE 1 con la partecipazione di Gilda Policastro, Rocco De Rosa e Antonio Pascale E-Theatre lunedì 13 febbraio 2012 Roma
24.5.14
 

ABECEDAR - Beatrice Magalotti


"ABECEDAR Beatrice Magalotti coreografia e danza Beatrice Magalotti regia e luci Giovanni Magnarelli Teatro Vascello 21 novembre 2011 Roma"
24.5.14
 

Breve racconto domenicale

Teatro Rialto dal 8 maggio 2014 “Breve Racconto Domenicale”
di Matìas Feldman
traduzione e regia Manuela Cherubini
con Luisa Merloni, Marco Quaglia, Alessandro Riceci, Patrizia Romeo
Con questo primo studio, PsicopompoTeatro, riprende la ricerca sulla drammaturgia contemporanea argentina, esplorando l'opera di Matìas Feldman.
Il disamore è come un fuoco che si sbiadisce e piano piano si raffredda, un non-fuoco. A volte piccoli movimenti scatenano incontrollabili cascate di eventi. Tutto ciò che è incontrollabile di solito è pericoloso. In Breve racconto domenicale ci troviamo nel mezzo di una battaglia, impari, tra l'inevitabile e la forza di volontà. Una corda inizia a vibrare e ne fa vibrare altre, allora la bonaccia diventa tempesta, la consuetudine si trasforma in capriccio, la quotidianità assume aspetti sinistri. I quattro personaggi sono quattro corde, che a volte suonano insieme, come in un accordo, altre volte sviluppano da sole melodie e contrappunto. Una domenica mattina, qualsiasi.
22.5.14
 

Belle bandiere

Vi aspettiamo al Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca 6 (Torpignattara) Sabato 10 maggio e domenica 11 maggio, ore 21.00
 BELLE BANDIERE
di
Lorenzo Misuraca
con
Emiliano Valente
regia
Lorenzo Misuraca - Emiliano Valente


“Stiamo sempre incazzati con qualcuno, sempre accerchiati, sempre chiusi dentro questa fortezza immaginaria, che a volte è il nostro centro sociale, a volte è il perimetro dei nostri miti: le facce degli eroi barbuti, il pugno chiuso, Bella ciao, fascio okkio al cranio, i presidi di solidarietà, Ken Loach, la Banda Bassotti, De André, le cene di autofinanziamento, i dibattiti con l'immancabile Vandana Shiva, lo zapatismo, la maledizione di Moretti sulla minoranza di persone, che ci portiamo addosso come fosse una benedizione, il ragazzino palestinese che lancia il sasso in un fermo immagine che però ci nasconde il dopo, i gruppi di acquisto solidale del cibo del contadino, i lunghi cortei da un milione di persone, le tute alla moda della Fiom, gli status sagaci di Facebook contro il Pd, la difficoltà a districarsi tra manette e mignotte, la rabbia contro i figli di papà e il tabù del merito, cicileu e l'mdma, la nostalgia per il sol dell'avvenire, i contadini e gli operai, le belle bandiere. Le belle bandiere”.
22.5.14
 

Love

Teatro dell’Orologio 10 Maggio 2014 “LOVE”
 L' amore ai tempi della ragione permanenete - Omaggio a Ingmar Bergman
DI: Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio Morgan
REGIA: Leonardo Ferrari Carissimi
con Marco Cocci e Anna Favella
Gabriele Paolocà e Chiara Mancuso
Davide (Marco Cocci), psichiatra disilluso e caustico, decide di festeggiare i suoi quarant’anni faccia a faccia, come in un duello, con sua moglie Virginia (Anna Favella), avvocato di buona famiglia. I due scompongono ed analizzano il loro rapporto quasi avessero a che fare con un teorema la cui applicazione è impossibile. Il tutto fra portate cucinate e servite dai due domestici di famiglia, Fortunato (Gabriele Paolocà) ed Angela (Chiara Mancuso), che da anni si trovano a loro servizio. Fortunato ed Angela stanno per avere un bambino e, nonostante condividano lo stesso interno, il mondo a cui appartengono è profondamente diverso da quello dei loro padroni: per loro l’amore è una pratica naturale da vivere al di là del pensiero, senza illusioni né pretese. I due mondi però sono solo apparentemente slegati. Qualcosa inverte la rotta del teorema. Il testo di Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio Morgan rilegge in chiave noir “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman, riattualizzandolo nella nostra epoca, l’epoca della ragione permanente.
22.5.14
 

Good with people

Teatro Argot Studio 9 maggio 2014 “GOOD WITH PEOPLE”
di David Harrower
traduzione di Natalia di Giammarco
con Vanessa Scalera/nel ruolo di Helen e Tiziano Panici/ nel ruolo di Evan
regia Tiziano Panici
progetto visivo Andrea Giansanti
musiche originali Marco Scattolini
costumi ed elementi di scena Marta Genovese
disegno luci Giuseppe Filipponio
con il contributo artistico di Alice Spisa e Francesco Frangipane
Il giovane Evan Bold ritorna nella vita della signora Helen Huges come un colpo di pistola. La stessa locuzione che liberò lʼufficiale francese Dreyfus dalle accuse mosse a suo carico in uno dei più famosi casi giudiziari della storia europea, è usata dal nostro protagonista per ribaltare gli esiti di un avvenimento passato troppo scomodo, per assolversi dalla colpa di un torto inflitto al giovane Jack Huges, figlio della signora Huges. Helensbourgh è la piccola cittadina che ha custodito il segreto di Helen per quasi dieci anni; un fatto invisibile ed inquietante, nascosto nei suoi ricordi, che ha sconvolto la sua esistenza. A distanza di anni Evan riappare in città innescando un meccanismo di tensione destinato a deflagrare e che azzererà tutto improvvisamente, come una bomba.
Lʼautore del grande successo Blackbird, David Harrower torna ad occuparsi di un caso morale senza porre alcun giudizio sulla vicenda e lasciando il pubblico nella difficoltà di attribuire un valore etico sulla vicenda narrata, spostando continuamente lʼasse di empatia nei confronti dei due protagonisti.
22.5.14
 

O di uno O di nessuno

Teatro Tor Bella Monaca 9 Maggio 2014 “O di Uno O di Nessuno”
di Luigi Piandello
con Roberto Laureri, Simone Baldassari, Alessandra Puliafico, Gianluigi Fogacci, Veronica Loforese, Valentina Bartolo
scene Fabiana di Marco
costumi Maria Filippi
musiche David Barittoni
luci Giacomo Cursi
regia Gianluigi Fogacci
Fahrenait 451
“Datata 1930, questa poco frequentata commedia di Pirandello credo abbia gli ingredienti giusti per proseguire il lavoro iniziato la scorsa stagione, con Gl ’Innamorati di C.Goldoni, dallo stesso gruppo di attori che mi ha seguito partendo da un lavoro laboratoriale e che mi ha chiesto di continuare ad affrontare testi importanti in un cammino professionale e di formazione al tempo stesso .
Questa è una storia di una gravidanza indesiderata, una storia di provinciali trasferitisi nella capitale per motivi di lavoro, una storia di stanze affittate in comune per far fronte a condizioni economiche difficoltose, una storia di prostituzione, di perbenismo gretto e perciò crudele, di relazioni affettive difficili, rese ancor più difficili da convenzioni sociali che rendono praticamente impossibile esprimere un sentimento sincero di cui solo a tratti i personaggi (in particolar modo quelli maschili) sembrano capaci. Tante complesse implicazioni affondano le radici nella psicoanalisi e nel sistema delle relazioni, fino al sospetto di un malcelato e mal vissuto amore omosessuale da parte dei due protagonisti maschili, sullo sfondo di un’Italia immersa nel ventennio.
Un testo scomodo, cattivo degno del miglio Pirandello.” Gianluigi Fogacci
22.5.14
 

SHORT THEATRE 2011 - Aldes/Roberto Castello - MACELLO


"Macro Testaccio Aldes 5 settembre ore 20.00 - rimessini danza 20' Macello concerto per voce solista, coro e macchina del fango progetto Roberto Castello voce solista Alessandra Patrucco coro Elisa Capecchi, Alessandra Moretti, Fabio Pagano, Giselda Ranieri, Irene Russolillo alla macchina del fango Diego Labonia produzione ALDES con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività  Culturali / Dip. Spettacolo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo Gli umani mi piacciono. Tanto. Passerei tutto il mio tempo a osservarli fantasticando su chi sono, cosa sognano, come sorridono, come guardano chi amano, come ridono, a cosa non sanno resistere, come sono nell'intimità. Tutti ciò che penso ha a che fare direttamente o indirettamente con le relazioni e gli affetti che mi legano ai miei simili; come d'altronde è lecito supporre sia per qualsiasi altra specie animale, il che fa riflettere sul valore assoluto delle opere dell'ingegno umano. Coreografare è fare leva su questo meccanismo atavico - quello che fa sì che la vista di una persona scateni sempre una proiezione sulla sua possibile identità  e delle sue possibili intenzioni - per creare quadri tridimensionali di persone e cose in movimento capaci di accendere suggestioni, pensieri, reminiscenze, libere associazioni, sogni. E' condividere con gli spettatori il proprio mondo interiore usando un linguaggio che utilizza tutto il sistema percettivo, e per questa ragione è molto più immediato e immaginifico della parola. Carne trita è un concerto - una composizione strutturata di movimenti, gesti e voci - che utilizza la potenza evocativa della figura umana per uno stralunato, e tutto sommato divertito, inno all'insensatezza del destino; per un sincero omaggio alla mitezza, alla tenacia e alla legittima indignazione di chi non ha motivo di credere nella concreta possibilità  di un futuro più dignitoso. ALDES è una associazione di artisti e operatori culturali che dal 1993, sotto la direzione di Roberto Castello, produce e promuove opere di sperimentazione coreografica con particolare attenzione alle forme di confine fra danza e arti visive, danza e nuove tecnologie, danza e teatro, realizzando spettacoli, video, installazioni, performances e manifestazioni che hanno come oggetto il corpo, il movimento e la loro rappresentazione. I progetti ALDES sono caratterizzati da una particolare attenzione al rapporto fra azione coreografica e spettatori, quindi a tutte quelle forme di danza contemporanea che hanno connotati non convenzionali e sperimentano nuove forme di rapporto spazio/temporale fra spettatori e opere. www.shrttheatre.org www.aldesweb.it"
20.5.14
 

SHORT THEATRE 2011- Fuga


Teatro India 9 settembre Accademia sull'Arte del Gesto / Virgilio Sieni FUGA Progetto Cerbiatti del nostro futuro di Virgilio Sieni, coreografia Virgilio Sieni, interpretato da tre danzatrici di 11 anni Noemi Biancotti, Emma Pellegrini, Linda Pierucci, assistente alla coreografia Chelo Zoppi, costumi Laura Dondoli in collaborazione con Armunia, Atelier delle Arti - Livorno produzione Regione Toscana, Compagnia Virgilio Sieni, Accademia sull'Arte del gesto. Fuga è la prima coreografia di un progetto inedito dal titolo Cerbiatti del nostro futuro. Il progetto nasce nel 2011 allo scopo di creare e sviluppare un repertorio di danza contemporanea destinato e interpretato da giovanissimi danzatori. Il progetto prevede il coinvolgimento sul territorio nazionale di scuole, istituti, teatri e festival. Ogni coreografia verrà  creata specificamente per un gruppo sempre diverso di giovanissimi danzatori. La stessa coreografia verrà  poi trasmessa e insegnata ad altri interpreti. Il brano si ispira al senso della fuga, al cammino che viene intrapreso verso una nuova terra. Nel viaggio coreografico e fisico le bambine si sostengono e si aiutano dando vita ad un insieme continuo di contatti e di figure di riferimento. Si tratta di elementi tattili, pittorici e fotografici che ci hanno guidato nella creazione: dalle pitture che ritraggono l'episodio della Fuga in Egitto alle fotografie che testimoniano gli esodi e le fughe di oggi. Nella dolcezza e la forza vitale dei giovanissimi danzatori si intuisce l'urgenza della danza come momento fondante di un tragitto. http://www.shorttheatre.org
20.5.14
 

Perle Coltivate - Fabio Sargentini


VISTO SI STAMPI. TRE LIBRI IN LIBERA USCITA 18 aprile ore 19 Fabio Sargentini Perle coltivate Edizioni L'Obliquo presentano Andrea Cortellessa Vittorio Rubiu
20.5.14
 

Impression D'Afreak 7/7/7


pippo di marca
20.5.14
 

All those born with wings


Teatro Colosseo 1990 "All those born with wings" di e con Barbara Schaefer
20.5.14
 

KING CYMBELINE - I parte


PRIMA PARTE KING CYMBELINE di William Shakespeare regia di Imogen Kusch 11 donne per Shakespeare Mariacarla Boscono Imogen Raffaella d'Avella Cimbelino Elena Felloni Belario Alexandra Filotei Cloten Anna Maria Loliva Regina Silvia Mazzotta Pisanio Giovanna Nodari Caio Lucio Chiara Pazzaglia Guiderago Alessandra Roca Iachimo Shivani Satya Dottore Manuela Ungaro Postumo musiche originali: Andrea Mieli & Sergio Ferrari costumi: Johanna Bronner luci: Danilo Facco scene: Roberta Mossetto organizzazione: Francesca Olivi produzione: Claus Orso assistente alla regia: Marco Marrucci sartoria e costumi: MaMa trucco: Studio13 foto di scena: Fabio de Stefano e Emanuela Lemme
20.5.14
 

FEST.LETTERATURA ROMA 09'


letture dei poeti: Jolanda Insana, Giuseppe Conte, Mariangela Gualtieri, Maurizio Cucchi
20.5.14
 

QUADERNI DI SCENA 1 - I parte


"QUADERNI DI SCENA 1 - I parte incontri a cura dei QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA DRAMMATURGIA E POESIA Marco Andreoli Alessandra Cava Poesia, Alessandra Cava Drammaturgia, Marco Andreoli con Raffaella Cavallaro Alessandro Porcu TEATRO ARGENTINA SALA SQUARZINA mercoledì 15 febbraio 2012 Roma www.teatrodiroma.net/quaderni www.facebook.com/quaderniteatrodiroma pagina FB: quaderni del teatro di roma"
20.5.14
 

RISPONDI AL FUTURO


"Fondazione Romaeuropa Opificio Telecom Italia, 25 nov 2011 RISPONDI AL FUTURO la pi√π grande indagine statistica sullo spettacolo dal vivo mai promossa in Italia, relatori: Ugo Bacchella, Luca Ricci, Fabrizio Grifasi, Michele Trimarchi, Alessandro Riceci"
20.5.14
 
 
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