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Suerte


TEATRO COMETA OFF 26-28 gennaio 2011 "SUERTE" liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Giulio Laurenti. Scritto, diretto e interpretato da Alessio Di Clemente. Selezione musicale di Camillo Ventola. La storia vera di un narcotrafficante, dalla Colombia al carcere: una confessione, il ricordo di un'epopea criminale. La storia di una rinascita. 'La pallottola è l'unico gioiello che per custodia ha carne umana'. Che cosa si prova a vivere con la morte come assidua compagna? Per più di un anno uno dei maggiori narcotrafficanti a livello internazionale, oggi imprenditore di successo, ha raccontato a Giulio Laurenti la sua vita rocambolesca e pericolosa: anzi, le sue due vite. Quelle confessioni sono diventate un romanzo, dalla voce inconfondibile e unica, col timbro della verità definitiva. Alessio Di Clemente dà  corpo e voce a Pablo e ai suoi fantasmi, in un incrocio tra passato e presente, tra dolorosi ricordi e pericolose tentazioni. La voce di un uomo non redento, ma rinato, non pentito ma consapevole, ma fino a quando? Pablo porta chi lo ascolta nei locali più lussuosi del mondo, nei meandri della sua mente, sfrecciando su Ferrari fiammanti, fino a san Quintino, trascinandosi sull'orlo della vendetta, svelando lati oscuri e svolte inaspettate. Ma inaspettatamente coinvolge gli spettatori anche nei sentieri più intimi e nascosti, quelli della coscienza, dell'amore e dell'attaccamento alla vita. Riprese video Ulisse Benedetti per l’archivio dell’Ass. Cult. Beat 72.
24.4.14
 

BASH


Teatro Colosseo 2002 “BASH - Latterday playsâ€? di Neil Labute traduzione Niccolò Ammaniti con Alessia Giuliani, Paolo Sassanelli, Violante Placido, Fulvio Mos Maria Pepe, regia Marcello Cotugno. LaBute è stato più volte accostato a Mamet per le tematiche e l' arguzia della sua scrittura. «Bash» (nel doppio significato di festa e di pestaggio) viene considerata la sua commedia più cattiva, con riferimenti alle tragedie di Euripide. La commedia è divisa in tre atti unici. Nel primo, medea redux, ci troviamo in una stazione di polizia. una giovane donna è seduta dietro una scrivania. sul tavolo un registratore, la donna inizia quella che ci sembra una confessione…Il secondo quadro, ifigenia in orem, rappresenta l’interno di una camera di un albergo modesto, un uomo sui trentacinque anni sta parlando con qualcuno, un’intima conversazione con uno sconosciuto…I primi due quadri si ispirano alle due tragedie di euripide. Il terzo quadro a gaggie of saints â€"bash, si svolge in una zona neutra, potrebbe essere un bagno pubblico: un ragazzo ed una ragazza, molto eleganti, si trovano a destra e a sinistra del palco, dividendo la scena in due, due sedie aiutano i movimenti degli attori che parlano ad interlocutori immaginari…La regia è tesa a far emergere le storie di questi quattro protagonisti tragici, che attraverso un semplice gioco teatrale, scevro da ‘effetti’ ma pregno di senso, tentano di far fuoriuscire l’elemento tragico da sé. un lavoro quasi completamente incentrato sugli attori, sulla capacità di raccontare delle storie, uno ‘storytelling’, dove l’attore, dopo aver creato l’atmosfera col pubblico, possa dimenticarselo e pensare di essere da solo, con una o due persone, libero di aprire la sua mente.Un mondo nuovo, dove non c’è più posto per gli antichi valori umani, la famiglia, l’amore, ma dove rimane solo una vana corsa verso il nulla (la “road to nowhereâ€? narrata negli 80ies dai talking heads), dove l’eduardiano motto del ‘si salvi chi può’ sembra aver preso la meglio. O forse questo mondo non è altro che l’unico mondo possibile, quello narrato dalle tragedie greche, efferato e crudele, pieno di omicidi, di violenze gratuite e dove solo pochi riescono a vivere serenamente.
24.4.14
 

TEMPO DI FUGA


TEATRO SALA UNO dal 5 al 16 Dicembre 2012 "TEMPO DI FUGA" scritto e diretto da Mario Prosperi con Mario Prosperi, Rossella Or, Yavan Wolde. Le suggestioni del teatro cinese in una inedita storia d'amore ripercorsa nella memoria dei protagonisti in una sorta di atrio della vita futura. Un esame post-mortem di due conviventi lasciatisi da molti anni e morti per qualche ragione nello stesso istante all'insaputa l'uno dell'altro.
24.4.14
 

Noosfera Lucignolo


"29_30 Marzo 2012 /21:30/ Areapergolesi,Milano NOOSFERA LUCIGNOLO di e con roberto latini musiche originali gianluca misiti luci max mugnai organizzazione e cura federica furlanis produzione libero fortebraccio teatro san martino Dal personaggio immaginario descritto da Collodi nelle avventure del suo Pinocchio e attraverso l'esplorazione della scrittura che diventa scenica, lo spettacolo di Roberto Latini si s-compone intorno alla riflessione sulla rappresentabilità  dei testi e sui processi per la rappresentazione. LUCIGNOLO è il primo movimento di un programma intitolato NOOSFERA, parola che sintetizza e definisce la sfera del pensiero umano. 'Penso al Pinocchio di Collodi come a un piccolo manuale dell'italianità. Lucignolo è una delle figure più interessanti. La sua relazione col protagonista, la sua funzione-chiave all'interno della vicenda, mi sembrano addirittura meno importanti del desiderio che Lucignolo ha di andarsene. Andare via, ancora prima di una destinazione, ancora prima di un qualsiasi Paese dei balocchi, corrisponde a tanto diffuso sentire. La ricerca di un futuro diverso, fatalmente prima di un futuro migliore, è quanto muove questo personaggio. Senza riferimenti ad alcuna metafora educativa, senza le comodità  delle principali letture, Lucignolo è capace della ricchezza di tante sfumature, che danno nuova luce a quanto sembra essere invece fatalmente il suo destino. È il figlio di un malessere che non si accontenta della sola aspirazione, non si consola, agisce, inseguendo la certezza di un miraggio e paga il conto del proprio sogno. Viva Lucignolo!, ho pensato, e la sua sfacciata ignoranza, piuttosto che il perbenismo desolante di questa culturaâ€?. R. L. Info Ca"
24.4.14
 

Anima mia che metti le ali


"Di Maria Teresa Berardelli Con Elisa Gallucci, Maria Grazia Laurini, Eleonora Tata, Gaia Termopoli Regia Lydia Biondi Disegno luci Camilla Piccioni - Musiche Valerio Bonome - Costumi Laura Rhi Sausi riprese video Francesco Velli regia video Paolo Grassini"
24.4.14
 

LET'S STALKING ABOUT...


Teatro Lo Spazio DAL 27 NOVEMBRE AL 2 DICEMBRE 2012 "LET'S STALKING ABOUT..."Scritto e diretto da Angela Calefato con Roberta Biondi, Antonio la Rosa, Marco Rea. Squilla il telefono.Telefonata anonima. Linda torna a temere il suo ex che sta finendo di scontare gli ultimi giorni in carcere. Esce il 25 dicembre e mancano due giorni a quella data....ma non era la fine di un incubo? O il timore che lo stalker torni a minacciarla inizia a insinuarsi come un nuovo recidivo inizio? Quale sarà il seguito di un cosiddetto "caso risolto"?
24.4.14
 

Tommy


Teatro Belli dal 15 al 20 Febbraio 2011 "TOMMY" di Giuseppe Manfridi, regia Andrea Bellocchio, con GIUSEPPE RUSSO. Quali viaggi è costretto a fare Tommy dentro di sè al momento in cui, da un giorno all'altro, uno starnuto continuo inizia a tormentarlo notte e giorno, ovunque? Quali perlustrazioni al fondo della propria vita deve affrontare, col candore di uno che si trovi a penetrare nel folto di una foresta senza essersi mai azzardato a superare la soglia di casa? Eppure, una simile impresa gli tocca, e quel che gli tocca è la materia del nostro racconto, poichè lo starnuto è vero che non cessa mai, ma non è vero che lo perseguiti dappertutto. Un luogo franco c'è, un rifugio in cui per miracolo l'affezione, evidentemente psicosomatica, molla la presa. E' lo sgabuzzino di casa. Qui Tommy può rifiatare. Addirittura, conversare. Cosa che fa: con qualcuno che da fuori insiste a spingerlo in una detection nel labirinto della memoria per venire a capo di quell'assurdo starnuto come se si trattasse di un sortilegio da esorcizzare. E qualcosa, infatti, emergerà. Qualcosa, soprattutto, accadrà. Riprese video per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat 72
24.4.14
 

Schegge d'Autore - BEATO LUI!


"Schegge d'Autore Festival della Drammaturgia Italiana decima edizione 2010 BEATO LUI! testo di Sara Calanna e Gioacchino Spinozzi regia Sara Calanna con Pierre Bresolin Tiziano Floreani Roberto Zenca"
24.4.14
 

DOMANI ARRIVA MARIA


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DOMANI ARRIVA MARIA

di  Francesco Gambaro

  performance videomusicale Areta Gambaro   con ¬†Francesco e Areta Gambaro Lo spettacolo √® giocato sul tema dell'attesa e sull'inevitabilit√† o l'energia dell'errore. E' ispirato da un passaggio di un racconto dello scrittore americano Richard Brautigan: ""Quando scende la notte non c'√® verso di fermarla"".   Teatro delle Beffe 19 ottobre 2012 Palermo www.aretagambaro.wordpress.com www.facebook.com/aretagambaro"
24.4.14
 

Autori nel cassetto, attori sul comò - RAGAZZO BOMBOLA


Autori nel cassetto, attori sul comò - RAGAZZO BOMBOLA
24.4.14
 

Conversazioni del lunedì - Andrea Cortellessa legge Aldo Palazzeschi


"Conversazioni del luned√¨ Andrea Cortellessa legge Aldo Palazzeschi   Organizzazione Raffaella Battaglini, Marzia Spanu, Attilio Scarpellini   Luned√¨ 14 maggio 2012 Via Annibal Caro, 16 Roma"
24.4.14
 

SCHEGGE D'AUTORE 2011: MR DARWIN E LEI


Teatro Tordinona 24-25-26 Maggio 2011 SCHEGGE D'AUTORE - Festival della Drammaturgia Italiana 'corti teatrali, atti unici e monologhi' dedicato a Mario Angelo Ponchia e a Mario Scaccia, Undicesima edizione. Festival competitivo di 'corti teatrali e non solo', al quale partecipano ventiquattro autori italiani, patrocinato dall'ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico Fondo PSMSAD) e organizzato dallo SNAD (Sindacato Nazionale Autori Drammatici) in collaborazione con l'Associazione Culturale Beat 72. Direttore Artistico Renato Giordano, organizzazione Silvia La Placa, Giulia Mininni, Raffaele Aufiero.. 'MR DARWIN E LEI' di Duccio Chiapello, regia Giuliano Baragli, con: Valentina Baragli, Gianluca Blumetti, Vincenzo Cicero, Silvia Tagliatti.
24.4.14
 

Il colonnello degli Zuavi


Olivier Cadiot Il colonnello degli Zuavi traduzione di Gioia Costa a cura di Carmelo Rifici con Fausto Russo Alesi FACE A  FACE parole di Francia per scene d'Italia 2011 TEATRO QUIRINO 4 APRILE 2011 ROMA
24.4.14
 

Dialogo di una prostituta con un suo cliente


Teatro Manlio 19/2/2005 "DIALOGO DI UNA PROSTITUTA CON UN SUO CLIENTE" di Dacia Maraini, regia Nuccio Siano, con: Laura Tanziani e Riccardo Floris. Era il 1978 quando Dacia Maraini pubblicava Dialogo di un prostituta con un suo cliente. Annus horribilis del terrorismo italiano ma anche una stagione in piena rivoluzione femminile e femminista. Una stagione che tanto ha segnato un'intera generazione da tornare presente oggi nei dibattiti tra violenza, aborto, punizioni, amnistie: un eterno ritorno del rimosso che stenta a pacificarsi tra i fantasmi del passato e il bisogno di dimenticare. Eppure, al di là  delle lacerazioni mai lenite, la parola d'ordine che segnava il continuo confronto,così presente nel testo della Maraini,la tanto auspicata 'partecipazione', torna oggi ad offrire nuovi spunti di riflessione e interesse. Così la prostituta Manila, dal cuore grande come un'intera città, riflette ad alta voce - in un dibattito continuo tra se e il mondo - sull'amore, la politica, e sugli eterni temi del maschile e del femminile, del privato e del pubblico. In bilico tra crudo realismo, ideologia, visionarietà, il testo della Maraini offre ad una rilettura contemporanea, sfrondata delle parole d'ordine di un tempo, una visione più sensibile, quasi un teorema astratto sui sentimenti, sulla difficoltà  di comunicazione, sul corpo-merce, sulla vendita dei desideri e delle anime. Il teatro quindi non dimentica, anzi fa tesoro della propria memoria letteraria nella quale trova nuovi impulsi creativi, nuovi territori. E' il percorso che sta compiendo Nuccio Siano, attraversando l'opera minore di Pasolini e ora la Maraini: una lodevole azione di riscoperta della drammaturgia italiana del '900, forse un pò troppo frettolosamente consegnata al destino polveroso e perdente dell'ideologia. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72.
24.4.14
 

Le parole non contano


Teatro Colosseo 2003 "Le parole non contano", scritto da Valentina Capecci, per la regia di Giulio Manfredonia con: Rosaria Russo e Paolo Sassanelli. Una 'piece' teatrale che lascia il sorriso sulle labbra, strappa qualche lacrima e induce a profonde riflessioni! Gli attori in scena, si guardano, si scrutano, si analizzano, si accusano e si perdonano; è un intreccio continuo di emozioni, di contrasti, di imbarazzi che spingono ad un'inevitabile introspezione psicologica per provare una volta ancora a 'rinascere'! Un padre ostile nei confronti di una figlia che, se ammette i suoi sbagli, non può di certo accettare passivamente il comportamento paterno, a volte troppo chiuso in sterili pregiudizi o in 'pungenti ironie' che mostrano però tutto l'amore verso la propria figlia, ma allo stesso tempo pongono in essere lo scontro di due generazioni che stentano a comprendersi. Le luci si abbassano.. e inizia la vita: proiettate su un tulle trasparente posto dinanzi alla scena, le immagini della stazione di 'Rambona Marina' (un'invenzione, che potrebbe rappresentare qualsiasi città  del mondo). Un treno che si ferma e una giovane donna che scende ed in fretta raggiunge la casa paterna. Nel silenzio, scandito solo dal ticchettio di vecchi orologi ancora da riparare, l'attende un padre ancorato al suo immobilismo di sempre, stretto in una 'morsa di misantropia' e di repulsione verso un mondo forse troppo diverso e 'altro' da se! Un saluto veloce, una musica appena accennata sulla tastiera di un vecchio pianoforte suonato dalla giovane donna... ed è subito incomprensione! Ma 'le parole non contano', oppure confondono.. Bisogna saper guardare al di là! La realtà  si nasconde nelle pieghe di piccoli gesti, di cose alluse che devono essere colte, senza fretta! Forse è proprio attraverso la musica di quel piano che padre e figlia troveranno il linguaggio per ricominciare a comunicare. La donna è succube dello 'stress' della quotidianità: tasse da pagare, debiti insoluti, amori falliti, un'attività  da portare avanti con duri sacrifici.. ed un padre che, come sempre, 'non vuole stare a sentire', che impone le sue ragioni e i suoi classici 'no', che vive chiuso nel suo mondo stantio, riluttante persino a curare quella sua 'gamba malata' che da anni trascina! Toccanti, nelle proiezioni cinematografiche che spesso fermano la rappresentazione teatrale, i monologhi di una figlia che ricorda una madre scomparsa prematuramente e di un marito che vive di nostalgici pensieri! Sono le 'gag' in uno strepitoso accento barese a dare vigore alla scena e a confermare, ancora una volta, le eccellenti doti di Paolo Sassanelli, attore versatile di grande successo! Ed è proprio quella comicità, quella sottile ironia usata come 'scudo' per lo scontro generazionale, a celare quell'amore ritrovato e forse mai perso, gli affetti e i legami indissolubili che, in fondo, nemmeno la morte può sciogliere! Si, quella musica che da un vecchio pianoforte arriva al cuore, scioglie l’anima e tempra la stessa vita! Riprese e regia video Ulisse Benedetti
24.4.14
 

STUDIO PER UN TEATRO CLINICO


"Di Maria Teresa Berardelli Con Elisa Gallucci, Maria Grazia Laurini, Eleonora Tata, Gaia Termopoli Regia Lydia Biondi Disegno luci Camilla Piccioni - Musiche Valerio Bonome - Costumi Laura Rhi Sausi riprese video Francesco Velli regia video Paolo Grassini"
24.4.14
 

UBU REX - CIAO BELLA


spettacolo di e con Elvira Frosini
24.4.14
 

UBU REX - CIAO BELLA


spettacolo di e con Elvira Frosini
24.4.14
 

LAWRENCE FERLINGHETTI 60 anni di pittura


Intervista a Elettra Carella Pignatelli in occasione dell'inaugurazione della mostra: LAWRENCE FERLINGHETTI svoltasi al museo di Roma in Trastevere a piazza S.Egidio
24.4.14
 

Severino Saltarelli


Serata Valery di Cesare Milanese/Paul Valery - lettura scenica di Severino Saltarelli
24.4.14
 

SHORT THEATRE 7 / WEST END - La Funcion Por Hacer ( I parte )


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

Kamikaze Producciones (SP)

La Funcion Por Hacer

I parte con Israel Elejalde, B√°rbara Lennie, Miriam Montilla, Manuela Paso, Ra√∫l Prieto, Crist√≥bal Su√°rez adattamento Miguel del Arco, Aitor Tejada regia Miguel del Arco suono Sandra Vicente luci Juanjo Llorens attrezzo J. L. Gallardo produzione Kamikaze producciones www.kamikaze-producciones.es   La PELANDA 14 settembre 2012 Roma"
24.4.14
 

Prima della pensione


Teatro i Milano 2008 "Prima della pensione" di Thomas Bernhard con: ALESSANDRO GENOVESI, ELENA RUSSO ARMAN, FEDERICA FRACASSI, FRANCESCA GAROLLA, progetto e regia Renzo Martinelli  un dramma definito il più complicato, il più corrosivo, il testo migliore di Bernhard. La regia sceglie di far incarnare vizi e degenerazioni dei personaggi bernhardiani a maschere non ancora segnate dal tempo, affidando provocatoriamente i ruoli ad attori trentenni. Siamo di fronte a un panorama confuso ed equivoco. Oggi, in particolare nel nostro Paese, si assiste al cortocircuito dei concetti di tempo ed età. Non ha più senso parlare di uno sviluppo storico lineare, dove generazione si succede a generazione. L'Occidente, non avendo la forza di guardare in faccia il suo passato, non può far altro che essere fatalmente immaturo, vittima e artefice della sindrome di una falsa giovinezza. Dopo aver dato spazio a voci fuori dal coro, antagonisti, idealisti, eroi, ci ritroviamo per necessità  e per scelta a chiamare in causa chi invece del coro è parte e nel coro si nasconde: noi borghesi, noi intolleranti, noi vecchi, noi infantili, noi violenti, noi bugiardi, noi morti. La lingua di Bernhard è terreno insidioso. Ogni testo è un labirinto, un intero di infinite parti. La lingua di Bernhard costringe alla concentrazione, al dubbio, al gioco. Incrina con leggerezza il nostro poco sapere. La lingua di Bernhard chiama, chiede con forza una presenza, un'attenzione. Non ha bisogno di uno spettatore passivo, non si lascia semplicemente fruire. Chiede un'azione, un corpo, una voce. Vuole un pensiero.
24.4.14
 

Amore ammaro-morphing sentimentale


Canio Loguercio (Roma) AMARO AMMORE MORPHING SENTIMENTALE AMARO AMMORE è il primo raduno poetico itinerante in Italia, un network, una performance, un happening, un concerto, un reading-live, un festival, un rito collettivo per la condivisione di 'suppliche d'amore'. AMARO AMMORE è un progetto di Canio Loguercio, con il coinvolgimento dell'artista Formisano, Antonello Matarazzo (immagini video), Paolo Modugno (audio live mixing) in collaborazione con NUfactory e con Controchiave-Centro Anziani Pullino - Centro Studi Danza di Maria Luce Enna- Hagape2000 e con Lìnfera, Silenzi in forma di poesia, in pensiero, LaRecherche.it, Festival Rifrazioni e Bianca Madeccia & Antonietta Tiberia coproduzione: teatridivetro Per l'elenco completo di tutti i poeti e musicisti:http://caniologuercio.wordpress.com/1-amaro-ammore-2/roma-garbatella-teatri-di-vetro-5-maggio-2011/
24.4.14
 

Pas d'hospitalité - Nuova Edizione


Domus Talenti di Roma 16 settembre 2012 "Pas d'Hospitalitè" di e con Laura Graziosi. Racconto ironico, grottesco e tragico di una donna alle prese con la preparazione di una cena per molti invitati: un susseguirsi di azioni che compongono il rito dell'ospitalità e riempiono il tempo che ne precede l'effettiva realizzazione. Ma si può avere la certezza che il rito venga poi consumato? Pas d'hospitalité trae spunto da un dialogo realmente ascoltato in una tabaccheria tra la negoziante e una signora che, dopo aver elencato gli innumerevoli piatti preparati per cena, precisava di non aver organizzato alcuna cena e di non aspettare ospiti. Da questo frammento di vita vissuta nasce l'idea di esplorare la condizione della solitudine, sia reale che immaginata.
24.4.14
 

QUADERNI DI SCENA 3 - I parte


"QUADERNI DI SCENA 3 - II parte incontri a cura dei QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA editoriale Attilio Scarpellini   DRAMMATURGIA E POESIA Marzia Ercolani Luigi Severi TEATRO ARGENTINA - SALA SQUARZINA mercoled√¨ 29 febbraio 2012 Roma www.teatrodiroma.net/quaderni www.facebook.com/quaderniteatrodiroma pagina FB: quaderni del teatro di roma"
24.4.14
 

RENATA


Castelverde 2/8/2008 "Serenata Napoletana" di Nuccio Siano con Salvatore Zambataro fisarmonica e clarinetto. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72.
24.4.14
 

Niente e Nessuno


"Teatro Colosseo 15/11/2000 ""Niente e nessuno"" di Letizia Russo, regia Marcello Cotugno, con: Alessia Giuliani, Giancarlo Ratti e Ciro Damiani. E' una preghiera laica, un 'tentativo d'approccio ai sentimenti dell'uomo': l'uomo in questione è Gesù. Quindi il riferimento evangelico all'esistenza ed alla passione di Cristo vengono affrontati attraverso gli occhi e i sensi di due figure cardine: Giuda, personaggio centrale nella prima parte, e Maddalena, nella seconda scena. Tutto viene tenuto insieme ed incorniciato da 'n ommo':O, un disgraziato che rivede la propria inutile e disgraziata esistenza attraverso la vita del figli di Dio. Il titolo deriva da un'affermazione della madre di O: 'nun conosco nisciun'. Nun conosco San Gennaro santissimo, nun consoco 'o papa e manco 'o vescovo'. O è quindi un niente e un nessuno. Il testo è una prova e messa a punto della drammaturgia che verrà: ancora troppo emulativa la lingua utilizzata, in diverse sezioni un napoletano quasi macchiettistico che ricorda Eduardo De Filippo."
24.4.14
 

DIGERSELTZ


Teatro dell'Orologio, rassegna UBUREX3, dal 10 al 13 maggio 2012 "DIGERSELTZ" di e con Elvira Frosini, drammaturgia: Elvira Frosini, collaborazione artistica: Daniele Timpano, disegno luci: Dario Aggioli, materiali di scena: Antonello Santarelli, assistente alla regia Alessio Pala, foto Claudia Papini, Michele Tomaiuoli, Antonello Santarelli, Futura Tittaferrante, musiche originali Marco Maurizi, produzione : Kataklisma, in collaborazione con: Arti Vive Festival, Officine CAOS/Stalker Teatro, Consorzio Ubusettete. L'artista è come il maiale: non si butta niente. Percorso da visioni ironiche e parole masticate da una bocca sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio: una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata, i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l'orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica. Il corpo in scena che mangia e si fa mangiare - mangiare le parole, ingozzarsi di parole, indigestione di parole - come agnelli in mezzo ai lupi, capro espiatorio, banale sacrificio dato in pasto al pubblico, agli occhi famelici o svogliati. L'attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l'eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile "Digerseltz" della realtà ingozzata. Digerseltz indaga il tema del cibo, del mangiare. Il cibo come ossessione del nostro tempo (di tutti i tempi?); il cibo come tema politico; mangiare come insopprimibile azione di sostentamento, pratica culturale massificata, metafora ossessiva, implosione autodistruttiva. Eppure pur sempre azione sotterraneamente rituale, legata al rapporto con il nostro corpo/fame, con la morte, con il sacro, con una comunità. Sembra quasi divorata dalle parole sul cibo, spesso cliché, che la parlano, la dominano, la guidano in rituali sociali e mitologici dove appaiono le figure di Saturno che mangia i propri figli, una bionda Marilyn in preda a parole, canzoni, uomini, fino a un'apertura verso il pubblico aprendo la barriera del presepe, metafore di ganasce sempre in movimento, che scambiano il piacere con il possesso. Parole, parole, parole, per sostituire atti dei quali abbiamo perso la necessità, l'urgenza. Sulla sfondo una torta con candelina e un agnellino di peluche, uno dei giocattoli che costellano sempre le visioni pop di questa attrice-autrice dal segno essenziale ed efficace come un sacrificio.
24.4.14
 

SCENA PRIMA


Teatro Lo Spazio dal 20 al 30 dicembre 2011 "SCENA PRIMA" di Maricla Boggio, regia di Mario Prosperi. Con: Gianna Paola Scaffidi, Beatrice Messa, Stefano Dalla Costa, Mario Prosperi. Roberto Zorzut (Collaboratore alla regia), Valerio Di Filippo (Allestimento scenico) e Helga Williams (Costumi). La pièce vanta la sua collocazione nell'ambito di "Vetrina Italiana 2011", X edizione, ovvero della rassegna di proposte per un repertorio del teatro italiano contemporaneo, nell'ambito delle iniziative per i festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità  d'Italia, organizzata da Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, dalla Regione Lazio e dall'Associazione Culturale Politecnico Teatro. La trama propone il paradigma dell'iniziazione professionale di un giovane attore. E' il migliore del suo corso in Accademia e sposa la sua compagna di corso figlia del Grande Attore, dopo averla messa incinta. Il Famoso Attore si trova a dovergli provvedere il lavoro (la figlia è per ora immobilizzata dalla maternità ) e lo fa raccomandando il genero ad una sua ex, che ora dirige una Compagnia. Il giovane ne diventa l'amante e ciò scatena la guerra con la moglie. Questa situazione paradigmatica si sviluppa però secondo dinamiche impreviste, che portano al riconoscimento della fondamentale serietà  vocazionale del giovane e illumina il senso del fare teatro . Donde il suo vero inizio: scena prima.
24.4.14
 

Short Theatre 2011- Ambra Senatore - Passo


"Teatro India 14 settembre 2011 Ambra Senatore ""Passo"" Progetto vincitore del Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma, progetto di Ambra Senatore, coreografia di Ambra Senatore in collaborazione con Caterina Basso, Claudia Catarzi, Matteo Ceccarelli, Elisa Ferrari, Tommaso Monza, luci Fausto Bonvini, musiche Brian Bellott, Andrea Gattico, Ambra Senatore, William Shatmer, Anamor, Bedrich Smetana produzione Fondazione Musica per Roma, Chateau Rouge-Annemasse, Espace Malraux scène nationale de Chambèry et de la Savoie - CARTA BIANCA programme ALCOTRA - coopèration France/Italie, Le Polaris de Corbas, EDA, Festival Delle Colline Torinesi, S.P.A.M!, Festival Interplay - Torino. In collaborazione con Indisciplinarte, Fondazione Teatro Piemonte Europa, Reiss Arti Performative, Teatro Cucinelli, L'Arboreto Teatro Dimora di Mondaino.Con il sostegno di MIBAC/ DIP. Spettacolo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena. 'Questo lavoro ha due moventi: la volontà  di danzare maggiormente rispetto alle mie creazioni precedenti, di cercare un movimento in dinamica e nello spazio dando fiducia al corpo, e il desiderio di dirigere un gruppo per la prima volta. Passo ruota intorno a due macroquestioni: da un lato il rapporto tra realtà  e finzione, il limite tra il dentro e il fuori della scrittura scenica, tra partitura e imprevisto; dall'altro la relazione, il rapporto tra individuo e collettività. Giochiamo con la finzione teatrale e con la variazione inaspettata e continua del senso: l'inattesa deviazione della percezione è una componente del gioco teatrale e di fatto, anche la vita pone di fronte al continuo trasformarsi del senso di quello che incontriamo, chiedendoci elasticità, capacità  critica e allenamento al dubbio, alla messa in discussione'. A. Senatore. I danzatori, allo stesso tempo disarmati e costruiti, sono esposti allo sguardo e creano una complicità  con lo spettatore tramite una danza dinamica e tinta di ironia giocosa, squarciata, a tratti, da pennellate di esistenza anche dai toni più scuri. Si ride senza sapere esattamente perchè. Si è toccati da quei corpi semplicemente presenti all'azione, che negano la possibilità  di un'univoca interpretazione degli accadimenti, lavorando sul dubbio e sulla sorpresa.Con la PERFORMANCE PARASSITARIA MK Grand Tour di e con Michele Di Stefano. http://www.shorttheatre.org"
24.4.14
 

L'Amante


Teatro Litta Milano 2009 "L'Amante" di Pinter, Traduzione Alessandra Serra. Progetto e regia Claudio Autelli. Primo Spettatore Antonio Syxty. Con Valentina Picello, Michele Schiano di Cola. Scene e costumi Paola Tintinelli. Disegno luci e suono Fulvio Melli. Aiuto regia Elisa Murgese. Assistente alla regia Angelica Prezioso. Direzione di Produzione Antonella Ferrari. L'intera commedia è ambientata in un'impeccabile villetta della campagna londinese. Protagonista è una coppia borghese, Sarah e Richard, che, stanca della routine matrimoniale, mette in scena spiazzanti diversivi erotici: Sarah racconta al marito di un amante che riceve in casa tutti i pomeriggi e Richard racconta alla moglie le sue scappatelle con una prostituta. Ma con un colpo di scena Pinter svela la vera identità  dei due amanti. Si assiste a una doppia vita: amanti incastrati in siparietti proibiti e coniugi avviluppati tra resoconti della giornata lavorativa dell'uno e i pomeriggi dedicati alla cure della malvarosa dell'altra. Questi meccanismi si ripetono sempre uguali in un continuo gioco di ruolo in cui i due protagonisti si alternano nell'interpretare i loro rispettivi amanti; si assiste a una feroce denuncia dell'impossibilità  più assoluta di comunicazione, se non filtrata dalla finzione del gioco amoroso. In scena non rimangono che un uomo e una donna chiusi in una stanza. Isolati dal mondo, come se la realtà  esterna, le sue relazioni, le abitudini sociali, il lavoro, tutto ciò che si potesse frapporre tra loro fosse stato messo da parte da loro stessi. Un uomo e una donna dimentichi del mondo nel disperato tentativo di ritrovarsi, di ritrovare un codice perduto, una lingua segreta che non conoscono più e senza la quale, soli, sono persi. Attorno a questa stanza c'è il nulla; del salotto borghese non rimangono che una poltrona e una pianta, feticci della loro quotidianità. La scena è scarna come i corpi dei personaggi che in essa si aggirano. Corpi fragili e soli nella loro nudità, scarnificati e spogliati di tutti gli orpelli borghesi indossano e smettono altre maschere per mettere in atto un grottesco gioco d’amore, consci che in fondo il loro non può essere altro che un gioco di ruolo, nient’altro che una recita. Un ultimo tentativo che nasconde il non deposto desiderio dell’altro e la perduta semplicità dell’incontro. Una storia sul perdersi e sul cercarsi. A qualsiasi costo.
24.4.14
 

SCHEGGE D'AUTORE 2011: LA NOTTE PRIMA


Teatro Tordinona 24-25-26 Maggio 2011 SCHEGGE D'AUTORE - Festival della Drammaturgia Italiana 'corti teatrali, atti unici e monologhi' dedicato a Mario Angelo Ponchia e a Mario Scaccia, Undicesima edizione. Festival competitivo di 'corti teatrali e non solo', al quale partecipano ventiquattro autori italiani, patrocinato dall'ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico Fondo PSMSAD) e organizzato dallo SNAD (Sindacato Nazionale Autori Drammatici) in collaborazione con l'Associazione Culturale Beat 72. Direttore Artistico Renato Giordano, organizzazione Silvia La Placa, Giulia Mininni, Raffaele Aufiero. 'LA NOTTE PRIMA' scritto e diretto da Giuseppe Malandrino, con Carmen Manzo.
24.4.14
 

Serata Campanile


Serata Campanile
24.4.14
 

Le follie del varietà  2° parte


Anfiteatro Parco dei Daini villa Borghese 1980 " Le follie del Varietà" rassegna gli annali del Teatro riprese video Ulisse Benedetti per l'Archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
24.4.14
 

CLOSER


Teatro Colosseo 3-30 Marzo 2003 CLOSER + vicini di Patrick Marber traduzione di Marcello Cotugno con Ambra Angiolini, Valeria Cavalli, Paolo Sassanelli, Paolo Zuccari. Regia Marcello Cotugno, scene Giovanni Di Mascolo, costumi Fiore Argento e Franco Litrico, luci Raffaella Vitiello. Closer non vuol dire 'chiuso', ma "+ vicino"o: "da + vicino". Le relazioni interpersonali e la paura dell'intimità. Il mito del Don Giovanni e l'impotenza di amare. Una ragazza di città, giovane, carina e problematica, un trentacinquenne scrittore fallito di periferia che rincorre le sue paure, un medico un pò rude e irruento e una fotografa che cerca l'amore e che viene dalla campagna, tutti incapaci di sentire, di fermarsi a vivere la vita invece di farsela scivolare davanti. Dan soccorre Alice che ha un incidente e ci si mette insieme, Larry conosce Anna grazie ad una chat in cui Dan si era finto donna. Una girandola di tradimenti e menzogne, di paure e di fragilità. Quando una relazione tenta di diventare più intima, allora è il momento di filarsela, magari dicendo: 'amo un'altra'. Anche se non è vero, e quell'altra è solo lo specchio della nostra paura di avvicinarci. I protagonisti di Closer sono abitanti del 21° secolo, pronti a dire verità estreme, a volte al limite dell'istintività  animalesca, a tradire e a mentire. Gli uomini di 'Closer' sono egoisti, maschilisti, le donne sono fragili ma vendicative, anche se alla fine la più debole soccombe in un finale dove chi più chi meno, perdono tutti. In questo c'è anche una metafora della morte e del senso di impotenza e dell'inutilità  dell'amore come salvezza. E allora il 'closer + vicini' del titolo si riferisce anche alla consapevolezza dell'illusione della coppia di fronte alla solitudine della morte. Apparenti felicità, squallidi amori. Riprese e regia video Ulisse Benedetti
24.4.14
 

La Metamorfosi di K.


"Dal 6 al 31 Maggio 1998 Teatro Spaziozero La Metamorfosi di K testo e regia Adele Caprio, con Wladimir Luxuria, luci Massimo Garzia, scene Isabella Benedetti, costumi Antonio Marcasciano, aiuto regia Maurizio Mottola. La vita si traveste da simboli che si travestono da codici che diventano letteratura. Nel Medioevo era riconosciuta la paraetimologia di 'sesso' e 'sectus', tagliato, diviso: ascendenza platonica e orfica. Essere iniziati ai misteri. Essere iniziati. Kostantin inizia a essere. Diventa Costanza.Come parodia di una separazione. Come rinascita. Ovidio e Lisa Minnelli, le inquietudini di 'the Rocky Horror Picture Show' e le inquietudini di Franz Kafka. Adele Caprio ha shakerato forte. Metamorfosi di K."
24.4.14
 

Amlieto


AMLIETO con Silvia Siravo Fabrizio Vona ideazione e regia Elsa Agalbato Fabio Sargentini assistenti alla regia Eleonora Aliano Sonia Andresano luci Mario Feliciangeli David Barittoni suoni Paolo Guaccero consulenza artistica Claudio Palmieri video Sebastiano Bazzini Fabiana Sargentini scenotecnica Paolo Nunzi coordinamento Simona Tarantino ufficio stampa Andrea Corrado http://www.fabiosargentini.it/ L'Attico via del Paradiso, 41 27/04 - 11/05 2012 ripresa effettuata il 29 aprile 2012 Roma
24.4.14
 

Malteatro 25 0tt. 2009


spettacolo su testo di giuseppe manfridi messo in scena da marco maltauro con roberta cartocci
24.4.14
 

O DI UNO O DI NESSUNO


Colosseo Nuovo Teatro 3 Marzo 2012 "O DI UNO O DI NESSUNO" di Luigi Pirandello adattamento e regia Claudio Boccaccini con Silvia Brogi, Felice Della Corte, Paolo Perinelli, Alioscia Viccaro, costumi Lucia Mirabile, tecnico luci e fonica Christian Massimini. La versione di Claudio Boccaccini dell'Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello è ridotta da tre ad un atto unico ma mantiene intatte le suggestioni e i significati del grande autore siciliano. La commedia è stata scritta nel 1929 e rappresentata lo stesso anno per la prima volta a Torino ed è tratta dall'omonima novella dello stesso autore. Commedia divertente, dai tratti a volte grotteschi, ci mostra un Pirandello ancora una volta alle prese con le bizzarrie della mente umana, sempre in bilico tra l'essere e l'apparire, tra immagine pubblica e immagine privata. Curiosamente il triangolo amoroso di cui si parla in quest'opera non è quello classico "lui-lei-l'altro", tipico di altri lavori pirandelliani quali Vestire gli ignudi, Non si sa come, La morsa. In O di uno o di nessuno il trio è formato da due uomini legati da morbosa amicizia e da una donna a fungere da amante per entrambi. Proprio questa particolarità renderà la vicenda densa di affascinanti, divertenti, imprevedibili sviluppi, tanto da essere ritenuta una delle commedie più moderne di tutta l'opera pirandelliana.
24.4.14
 

Marilyn's Bedroom


"Teatro Delle Moire Milano 2008 ""Marilyn's Bedroom"" Di Attilio Nicoli Cristiani e Alessandra De Santis, con Alessandra De Santis, Giorgia Maretta, Attilio Nicoli Cristiani Da tempo il Teatro delle Moire ha intrapreso un lavoro sulle icone pop-olari per interrogarsi sulla questione dell'identità  e su miti/prodotti nella società  dei consumi e su temi scottanti della contemporaneità. Come accade nei nostri ultimi progetti, questa performance mette in scena una moltiplicazione dell'icona: tre Marilyn Monroe identiche dal punto di vista iconografico ma incarnate da corpi assolutamente differenti per volume, genere e qualità. Corpi che attraverso la propria specificità  rivelano strati e sensi nascosti della figura, ne rivelano le ambiguità, le derive, le alterità  od eventuali sviluppi possibili a cui non abbiamo potuto assistere per la precoce scomparsa della diva. Marilyn Monroe è in questi tre corpi cadavere eccellente, figura in disfacimento specchio del crollo di un intero sistema, quello occidentale, che è rimasto vittima dei suoi stessi ingranaggi. L'idea di Marilyn ha cominciato ad abitare il nostro progetto innanzitutto perché è l'icona delle icone, poi perchè le sue immagini costellavano in grandi poster la stanza di un fanciullo, Attilio Nicoli Cristiani, ideatore del progetto. In quel luogo un ragazzo è cresciuto, ha vissuto la sua adolescenza e lo sguardo sognante di questa donna sorridente e sensuale, femmina-bambina a cui tutto pareva essere concesso in nome della sua bellezza travolgente, ha accompagnato la sua crescita. Marilyn è rimasta per sempre giovane, spento il suo sorriso come prevedibile conclusione di una vita difficile ed aspra, è rimasta per sempre quell'immagine su quei poster, immutata. Una donna mai cresciuta nella vita come sul grande schermo. Ella porta con sè il segno intramontabile di un'America post bellica che cerca di dimenticare l'atomica e si prepara a diventare un grande paese libero, che ha di fronte a sé un allettante futuro. Il sogno americano!"
24.4.14
 

Short Theatre 7 / west end - Y Por Qua John Cage?


SHORT THEATRE 7 / WEST END Jorge Dutor y Guillem Mont de Palol (SP) Y Por Quà John Cage?   creazione e interpretazione Jorge Dutor e Guillem Mont de Palol produzione Antic Teatre/Adriantic, Barcelona www.anticteatre.com con il sostegno di La Porta Barcelona e A ras de suelo, Las Palmas de Gran Canaria. fotograf√≠a Jordi Surribas www.jordisurribas.com La PELANDA 13 settembre 2012 Roma"
24.4.14
 

DRILLO - Terrammare Teatro


Replica del Marzo 2011 presso il Teatro Comunale di Nardò. Un progetto di Silvia Civilla con: Silvia Civilla e Michele Napoletano Lavagna luminosa: Daniela Cecere Regia: Gianluigi Gherzi Scrittura Drammaturgia: Silvia Civilla, Gianluigi Gherzi Assistenza tecnica: Marco Oliani INFO: http://www.terrammareteatro.com/produzioni/drillo.html
24.4.14
 

Poeti Anni Zero - prima parte


"'Poeti Anni Zero' pubblicati da 'L'Illuminista' n.30, presentazione di Vincenzo Ostuni, ESC - via dei Volsci - Roma"
24.4.14
 

TENTAZIONE


Teatro Rivellino Tuscania 26 settembre 2009 "Tentazione" di Carles Batlle (Spagna)Traduzione di Laura Bernardini. Regia di Nuccio Siano. Con Nuccio Siano, Fabio Gomiero e Giulia Andò. Aiuto Regia Anna Maria Loliva. Scene e costumi Viola Natali. Luci Luca Santini. Ass.Cult.Beat '72 in associazione con la Sala Beckett di Barcellona. In collaborazione con Tuscania d'Arte, Officina culturale della Regione Lazio e con il Festival "Paesaggi di Suoni". Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
24.4.14
 

'n'ovo


ovvero 69
24.4.14
 

Claudio Damiani - POESIE


" che bello che non siamo eterni " , presentazione e reading poetico del libro di Claudio Damiani - Poesie -Fazi editore, condotto da Nicky Nicolai e Edoardo Camurri, accompagnamento musicale di Eddy Palermo, con la partecipazione di Claudio Damiani,Marco Lodoli, Valentino Zeichen, Elido Fazi. http://www.fazieditore.it
24.4.14
 

FREQUENCE


di Teresa Iaria con Antonello Neri e Paolo Bernardi
24.4.14
 

G.E.R.M.I. Music Festival 2011 - MARCO FUSI suona Salvatore Sciarrino


"G.E.R.M.I. Music Festival 2011 nelle pieghe della contemporaneità Mercoledì 2 novembre 2011 il violinista Marco Fusi musiche di Salvatore Sciarrino si capricci (1975-76)"
24.4.14
 
 
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