Ultimi Video

Iotat  la (fem)mine vaganti


Iotat  la (fem)mine vaganti
novembre 27, 2008
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Il soppalco


Teatro Colosseo 2001 "IL SOPPALCO" scritto e diretto da Luca Archibugi, con Francesco Siciliano, Sergio Reggi, Simona Nobili, Daniele Natali, Marta Salaroli. E se il tempo potesse non essere ridotto a una prima e un dopo? Un padre e un figlio, una donna, una ragazza, un ragazzo le loro storie si intrecciano in tutti i modi possibili. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat 72.
novembre 27, 2008
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ANNI LUNARI


fabio sargentini racconta i 50 anni della galleria l'attico, da piazza di Spagna al garage di via C.Beccaria a via del Paradiso in occasione della mostra 'Anni Lunari http://www.fabiosargentini.it
novembre 27, 2008
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NAPOLEONE e L'ITALIA - di Giorgio e Maria Stella Ruffolo


NAPOLEONE e L'ITALIA - di Giorgio e Maria Stella Ruffolo
novembre 25, 2008
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Teatro Futuro - prima parte


Teatro Spazio Uno dal 5 al 17 giugno 2012 "Teatro Futuro" rassegna dedicata agli autori teatrali viventi e alla drammaturgia, che, a partire dalle loro idee mobili, si libera verso l'avvenire. La peculiarità della rassegna risiede nell'originalità assoluta di ciascuno spettacolo. Ogni serata, infatti, prevede l'incontro con un autore diverso, il quale illustrerà al pubblico un testo a cui sta lavorando, un vecchio progetto abbandonato di cui si avverte l'improvvisa attualità, un corto teatrale da sviluppare ulteriormente, una trama che, pur agitandosi nella mente come uno spettro, non è mai riuscito disciogliere in scrittura compiuta. L'idea viene presentata al regista, Marco Maltauro, all'autore di scena, Pier Paolo Fiorini, che la discutono con l'autore ospite e, con lui, tentano di tradurla in scena. Il regista inizia a dirigere attori, movimento luci e musiche, come una drammaturgia che nasce in diretta mostrando la sua genesi e il senso del suo inizio. Autore, regista e autore di scena vengono risucchiati nella macchina teatrale, nel buio di uno spettacolo che inizia a delinearsi, diventando parte di una trama che somiglia, in bilico tra teatro e metateatro, tra farsa e tragedia, tra impegno e resa, al destino stesso del teatro italiano."Teatro Futuro è un modo per far vibrare la drammaturgia contemporanea - spiegano gli ideatori Maltauro e Fiorini - per mostrare, dal di dentro, come le idee si formano, prendano letteralmente corpo, scivolino nella scena, diventino azione teatrale e al contempo un gioco, iperbolico e riflessivo, sugli orizzonti del teatro a venire. Rassegna di Teatro Futuro: Giuseppe Manfridi, Antonia Brancati, Massimo Sgorbani, Roberto Agostini, Patrizia La Fonte, Marcello Isidori, Pier Paolo Palladino, Maria Letizia Compatangelo, Angelo Longoni, Alessandro Trigona, Rosa Menduni, Roberto De Giorni, Enrico Di Fabio, Maria Inversi, Luca De Bei.
novembre 25, 2008
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VENERE - Giuseppe Zimmardi


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VENERE

video di

Giuseppe Zimmardi

  Palermo 2012"
novembre 25, 2008
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DE RERUM NATURA - altri frammenti


Fontanonestate 26 Giugno 2012 "DE RERUM NATURA - altri frammenti" di Tito Lucrezio Caro Con Roberto Herlitzka a cura di Enzo Aronica una produzione Teatro Studio / n[ever]land Videografia: Enzo Aronica/Marco Schiavoni Luci e fonica: Camilla Piccioni. Tra scienza e poesia, le parole del poeta si addentrano con laicità nella "Natura delle Cose", all'interno della quale l'Uomo si scopre vittima di passioni che non riesce a comprendere. Un grande interprete del teatro italiano si confronta con una raffinatissima traduzione in terzine dantesche del classico latino della nostra letteratura.
novembre 25, 2008
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COLLINAREA - Uomo Schifoso n.1 - Dimitri Galli Rhol


"COLLINAREA genius loci festival XIII edizione Lari direzione artistica scenica frammenti con la collaborazione di Massimo Paganelli Marco Menini Dimitri Galli Rhol Uomo schifoso n.1 Teatro di Lari venerdì 22 luglio 2011 Lari - Pisa www.collinarea.it"
novembre 25, 2008
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DON GIOVANNI 1° parte


Teatro Vascello 7-25 MARZO 2012 TSI La Fabbrica dell'Attore, Manuela Kustermann e Fabio Sartor in "DON GIOVANNI" di Molière con Manuela Kustermann, Fabio Sartor, Emanuela Ponzano, Massimo Fedele, Alberto Caramel, Luna Romani, Gloria Pomardi, regia Alberto Di Stasio, musiche Wolfgang Amadeus Mozart, dipinti Stefano di Stasio, movimenti scenici Gloria Pomardi, luci Valerio Geroldi, Organizzazione Enzo Toto, Ufficio stampa Cristina D'Aquanno, Organizzazione amministrativa Marco Ciuti, Foto Tommaso Le Pera. "Con il Don Giovanni, quasi cento anni in anticipo sulla Rivoluzione Francese e De Sade, Moliere crea un dramma in cui Natura e Ragione si scontrano come due titani, incarnandosi la prima in Sganarello, la seconda in Don Giovanni. La sensazione che un Vecchio Mondo stia lasciando il posto ad uno Nuovo ispira la lucida acerba e inflessibile critica di Don Giovanni che pur di andare fino in fondo alla sua visione non risparmia nulla della sua realtà, neanche se stesso, nonostante la generosa e creativa operosità di Sganarello che cerca in tutti i modi di rivelare al suo padrone, quasi una madre con il proprio figlio, quasi un amante con il proprio amato, la ricchezza e il bene che si celano nella Natura, come baluardo e salvezza prima della rovina." Note di regia: Si ignora l'anno, il secolo, il luogo in cui nacque la leggenda di Don Giovanni. Non esiste una notizia certa che possa rivelarne l'origine; c'è chi crede (ad esempio Kierkegaard, nel suo saggio L'erotico nella musica) che l'idea del personaggio appartenga al cristianesimo, e, attraverso di esso, al medioevo. Quanto alla sua origine, al luogo, s'impone ch'esso sia la Spagna. Ma ecco proprio uno studioso spagnolo, il Maranon, allontanare l'idea che Don Giovanni sia un prototipo spagnolo e tanto meno andaluso. Egli sarebbe, piuttosto, un prodotto di società decadenti che aveva già portato in giro il suo cinismo nel declino di altre civiltà, quando la Spagna era ancora un embrione di popolo, senza struttura nazionale. Infine c'è anche chi ha visto calare Don Giovanni (proprio lui, uno dei personaggi più mediterranei che si conoscano) dal gelo e dalle nebbie del Nord. Questi studiosi descrivono la biografia di un fantasma; non s'accorgono che Don Giovanni è un personaggio che, come tale, è storicamente irraggiungibile. E' vero solo per l'intensità della finzione poetica che lo fa vivere. E' il palcoscenico il luogo della sua definizione; solo in esso egli compie gli estremi della sua azione. Molière ne fa un capolavoro assoluto; il testo raggela la figura del burlador de Sevilla, esaltandone l'ipocrisia come mezzo eccellente e infallibile per raggiungere lo scopo. Quella polemica sociale, contro la morale, la virtù e l'onore che si pretende invincibile, qui si dichiara con irruenza, come se Don Giovanni fosse il rivoluzionario denunciatore d'una verità abilmente nascosta sotto la devozione, ed egli si divertisse a trasformare, come un meccanismo, quella verità in una vivente dimostrazione. Il libertino Don Giovanni, dunque, spense del tutto il fuoco e la giovanile baldanza del suo antenato spagnolo: si raggelò in una luce livida e quasi satanica. La nostra scrittura drammaturgica accerchia lo spettatore in tre misure di interpretazione: la musica mozartiana di rara bellezza, pungolo buffo/tragico che scuote l'approssimazione apollinea del personaggio per rovesciarlo in un turbine dionisiaco come soltanto un musicista come Mozart poteva immaginare; i quadri di Stefano Di Stasio inoltrati in una modernità propria dei grandi truffatori, di un realismo impensabile e anacronistico. La vera e propria scrittura di scena si modella ai fondamenti d'un teatro di forti emozioni fisiche e psichiche, dove nulla accade se non evocato e nulla si evoca se non vissuto. Uno spettacolo che speriamo di alta intensità teatrale, voluto per scuotere le coscienze degli spettatori illuminandoli sulla decadenza erotico-corporale del nostro vivere civile.
novembre 25, 2008
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La mia poetica - 5 Aprile 2011 - Mimmo Borrelli


Teatro India Martedì 5 Aprile ore 10:00 - 13:30 LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea 'lingue d'Italia' con: Franco Cordelli, Mimmo Borrelli, critico testimone Renato Palazzi. Drammaturgia: lingue, corpi, narrazioni. Tre giorni dedicati alla drammaturgia per indagare le strade attraverso le quali la scrittura - da segno grafico - si fa scrittura scenica - suono e azione - secondo processi di volta in volta diversi, in cui il punto di partenza non è necessariamente la pagina ma - rovesciando la logica che individua l'origine dell'atto performativo nell'atto letterario - corpi, voci, spazi. Per cercare di orientarsi in questo giardino dai sentieri biforcati, il convegno è suddiviso in sezioni che sottolineano la molteplicità  delle pratiche e dei percorsi tracciati dai ventisette artisti invitati, quasi a ricostruire una mappa che nella sua parzialità  delinea distanze geografiche, anagrafiche e stilistiche ma anche linee tematiche comuni. C'è chi parte dal corpo e chi da lingue antiche. C'è chi è spinto dall'impulso a narrare una storia e chi dalla narrazione si allontana come da una via non più praticabile. C'è chi rivendica la solitudine della scrittura e chi nella scrittura individua il punto di arrivo di un processo condiviso con fidati compagni di viaggio. Da tutte queste voci emerge una scena ricca, scandita da punti di tangenza e derive inconciliabili, una scena che declina il presente nella sua varia, e spesso dolente, umanità. Franco Cordelli/Debora Pietrobono. Http://www.atcllazio.it
novembre 25, 2008
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NO MAZZINI NO PARTY - NOTTE TRICOLORE


"NO MAZZINI? NO PARTY concentramento sintetico di ""Risorgimento pop"" nell'ambito della manifestazione NOTTE TRICOLORE amnesiA vivacE - Circo Bordeaux - Consorzio Ubusette Rialtosantambrogio - Voci di Fonte Casa delle Letterature 16 marzo 2011 Piazza dell'orologio, Roma [ http://www.zetema.it ]"
novembre 25, 2008
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Iotat la (fem)mine vaganti


"(Fem)mine vaganti Iotatà la in concerto a Palermo, ai Candelai l' 8 marzo 2011. Performance danza di Silvia Giuffrè riprese Elisa Calunniato e Laura Scavuzzo montaggio Elisa Calunniato"
novembre 25, 2008
 
 
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