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Le minne di Santagata



Teatro Argot studio 20 marzo 2013 “LE MINNE DI SANTAGATA” di e con Valentina Bischi. Liberamente tratto dal romanzo di Giuseppina Torregorossa, Il conto delle minne. In scena la vita di tre donne, presente passato e futuro. Le Minne di Santagata dà voce e corpo a un monologo a tre voci, l’incontro di generazioni, tradizioni, folklore e religione. Ogni anno il 5 febbraio nonna Agata racconta alla piccola Agatina la storia della santa martire catanese, alla quale entrambe devono il proprio nome. In Agatina la storia di Sant’Agata. Intorno a un tavolo di marmo, seguendo un’antica ricetta, Agata racconta ad Agatina la storia della Santa. La cucina diventa il teatro di una tragedia e la tragedia prende i colori del cibo. Sincera. Ingenua. Appassionata.

link: WWW.TEATROARGOTSTUDIO.COM

mail: info@teatroargotstudio.com
marzo 24, 2013
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La giustizzia ar Popolo

Teatro Argentina dal 23 gennaio al 22 maggio 2013 “Giuseppe Gioachino Belli a 150 anni dalla morte” coordinamento e cura Marcello Teodonio Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli. Nel centocinquantesimo della morte di Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863), il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli propone un ciclo di letture/spettacolo. Il ciclo ripropone quella schema di evento (di cui il teatro Argentina è stato iniziatore) che tanto successo ha ottenuto nelle precedenti stagioni teatrali, e cioè la presentazione, affidata ai massimi studiosi e ai migliori interpreti, dei sonetti in dialetto, e in generale della produzione letteraria, di Belli. Gli incontri costituiscono l’occasione per una conoscenza corretta e non pedante, e al tempo stesso di sicuro impatto spettacolare, dei testi, delle opere e della personalità di un poeta affascinante e complesso come Belli, il quale doveva fare i conti con la modernità e i nuovi protagonisti della cultura e della storia.

20 marzo, ore 17.00
“La giustizzia ar Popolo”. Sistema giudiziario e pena di morte nei sonetti di Belli a cura di Emanuele Coglitore e Michele Di Sivo con Paola Minaccioni e Maurizio Mosetti
marzo 24, 2013
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Nordost



Teatro Argot Giov. Ven. Sab. 14 – 16 marzo 2013 “NORDOST” per la Rassegna La scena sensibile - Eco di donne , di T. Buchsteiner versione italiana di Luca Viganò, con Barbara Alesse, Federica Granata, Irene Villa, regia di Andrea Battistini. Mosca, 23 Ottobre 2002: un gruppo di terroristi ceceni, per la maggior parte donne, fanno irruzione nel Teatro Dubrovka mentre sul palco si sta rappresentando “Nordost” (Nordest) il primo musical russo. Prendono in ostaggio circa ottocento persone tra spettatori, attori, tecnici e impiegati del teatro. Dopo più di tre giorni di sequestro, il Governo russo decide di agire diffondendo del gas nervino attraverso le condutture di areazione del teatro: il risultato sarà il decesso di centinaia di ostaggi e l’esecuzione di tutti i terroristi addormentatisi nella sala. Tre donne (un ostaggio, una dottoressa che partecipa ai soccorsi e una terrorista) ricordano il susseguirsi degli avvenimenti, intrecciando i loro punti di vista in un crescendo sempre più drammatico. Tre vedove che decidono di parlare per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto.
marzo 22, 2013
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Streghe



Teatro Argot 17 marzo 2013 “STREGHE” Con Antonella Civale, Marta Nuti, Tiziana Scrocca, Roberta Cartocci, regia Linda Di Pietro, testi Marco Avarello da un'idea di Linda Di Pietro. Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle, diceva Voltaire, ma è poi vero che abbiamo smesso? Dalle pieghe della storia e della cronaca riemergono vicende reali, perfino riconoscibili: l’infamante etichetta di strega può essere assegnata ad una sindacalista scomoda o a un'infanticida, all’accabadora... per scoprire infine l’intreccio di caso e scelte che le hanno portate ad uscire dal consueto per ritrovarsi sul rogo.
marzo 22, 2013
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Les Jours de France à Rome



Accademia Nazionale di Danza di Roma14 marzo 2013 nell’ambito della manifestazione “Les Jours de France à Rome”, quarta edizione, settimana della Cultura Francese. “SIGN OF PIAF” con ballerini, paintperformers del corso di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza e del corso di pittura dell’Accademia Belle Arti di Roma. Con: Claudia Marcelli (paint performer) Accademia Belle Arti Roma, Valentina Buffone (danzatrice principale), Clelia Borino,Manuela Ciofi, Hilde Grella, Santina La Macchia, Antonio Marino, Valeria Stefanini, Martina Tavella. Da un’idea di Ilaria D’Alberti, Regia e direzione Fabiana Yvonne Lugli Martinez. Musiche ENTROPIA & John Arnold, Responsabile scene Barbara Lunetti (Accademia Belle Arti Roma). Les Jours de France à Rome è un evento che celebra il gemellaggio tra il Municipio Roma III e il XIII Arrondissement di Parigi, madrina della manifestazione sarà l’attrice Laura Morante. La manifestazione, dal tema Cinema ieri e oggi – Roma Parigi, Parigi Roma, giunta alla sua IV edizione, avrà come protagonista il mondo del cinema. Dal 6 marzo fino al termine della manifestazione si svolgeranno una serie di conferenze e incontri dedicati al cinema nella società moderna con proiezioni di film d’autore italiani e francesi e iniziative culturali come eventi musicali, tavole rotonde, sfilate di moda e performance di danza.

link: www.lesjoursdefrancearome.it/
marzo 22, 2013
 

Rome Together



Teatro Lo Spazio dal 12 al 17 Marzo 2013 I BEATLES A ROMA in “ROME TOGETHER” (Right Now, Over Me). di e con Luigi Abramo, Simone Mariani, Lorenzo Mazzè, Martino Pirella e con, Gabriele Eliott Parrini, Giuseppe Palazzo, Saverio Palazzo, regia di Matteo Ziglio. I Beatles a Roma si misurano, questa volta, con una nuova formula, maggiormente narrativa e con un impianto tipicamente teatrale, pur non rinunciando ai più tradizionali ed amati contenuti dei loro spettacoli: la musica dal vivo, gli aneddoti, i pezzi rari da collezione sul palco, l’umorismo e le ormai celebri traduzioni in romanesco dei testi delle canzoni con il progetto Appia Road. La storia è semplice. Qualcuno sta compiendo un crimine. Sta per essere pubblicato, come allegato ad un quotidiano della Capitale, un pessimo libro sui Beatles. Un libro offensivo per tutti gli appassionati e i fan dei Fab Four, pieno di inesattezze, strafalcioni, giudizi affrettati e provocatori. Un libro pessimista, che celebra la fine della band, proprio quando invece dovrebbe commemorare il cinquantesimo anniversario della sua nascita. Uno scrittore, da sempre sincero e profondo appassionato della musica e della storia del quartetto inglese, viene coinvolto nell’operazione editoriale per correggere eventuali sviste compiute dalla redazione. Ma ben presto è chiaro che correggere non basta. Bisogna riscrivere tutto da capo. Ma è una missione impossibile: ristabilire la verità in una notte soltanto. Questo è il tempo a disposizione. Un viaggio in una folle e divertente notte di lavoro, di racconti e canzoni, di passione e di sogni, di ricordi e di musica live, in una sfida serrata contro il tempo, in nome dell’immortalità dei Beatles e della loro musica, fino all’alba del nuovo giorno, che potrà, forse, cambiare la storia ed il destino della musica.
marzo 18, 2013
 

La porta



Teatro Vascello dal 6 al 24 MARZO 2013 - SALA STUDIO TSI La fabbrica dell'Attore “LA PORTA” riduzione per la scena di Stefano Massini dal romanzo di Magda Szabò con Alvia Reale e Barbara Valmorin. La porta è un’indagine spietata sul legame che si crea fra due donne diversissime, all’apparenza quasi opposte. Da un lato c’è la scrittrice Magda, agiata e sola, piena di dubbi e sussulti emotivi. Dall’altro lato c’è lei, la cosiddetta “vecchia”: Emerenc, assunta come donna delle pulizie. Emerenc rivelerà fin da subito una personalità singolare, fuori dagli schemi, sarà lei a stabilire le regole, le ore di lavoro e la paga. Grande lavoratrice, silenziosa, emblema dell’ombrosità, eppure impeccabile in tutto quello che fa. Ma soprattutto Emerenc non accetta di condividere niente con nessuno al mondo: mantiene una distanza di sicurezza fra sé e gli altri e non permette ad anima viva di varcare la porta della sua casa. La porta, appunto: un bastione sbarrato perfino agli affetti più cari. Nascondendo cosa? La porta è un romanzo che ci riguarda, senza eccezioni. Non solo perché nelle sue pagine scorre tutta la storia europea del ‘900, ma soprattutto per quel dire senza mezzi termini – e talvolta con verità insopportabile – quanto sia drammatico cercare un equilibrio fra affetto e premura, fra amare qualcuno e consentirgli di essere se stesso, senza doverlo a tutti i costi “controllare”.

link: www.teatrovascello.it
marzo 18, 2013
 

Sopravvivere Oggi

Teatro Argot Studio, dal 5 al 24 marzo 2013 Festival TEATROdonne - La Scena Sensibile 2013 a cura di Serena Grandicelli “Eco di donne”, torna la rassegna di teatro e letteratura al femminile, quest’anno alla sua diciannovesima edizione. Nonostante le difficoltà e il vuoto politico-istituzionale, l’immancabile appuntamento di Scena Sensibile continuerà. Trovando altre vie di sostegno. La Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma è stata di fatto l’ultima sostenitrice. Tema di quest’anno è giocato sulla “differenza”. “Differenza donna, intesa come espressione di sè …per esplorare sé stesse e le proprie relazioni e sentimenti amorosi, scoprire fantasmi e fantasie… ma anche un modo diverso per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto”. Evento di apertura di scena sensibile è una particolare ricerca sul mito della Dea-Madre che viene dedicato alla scena sensibile e agli anni di studio sui miti al femminile. Ringrazio per questo Tiziano Panici, Ilaria Drago, Marco Guidi, Andrea Giansanti.

13 Marzo 2013 “SOPRAVVIVERE OGGI” di e con Benedetta Cesqui Malipiero, regia di Paolo Castagna, con la partecipazione di Massimiliano Nicosia, disegno luci Gianni Staropoli e Paolo Castagna, Musiche e suoni di Mila Monaco, Costumi Carolina Giachetti. Sopravvivere oggi è un viaggio nel disagio dell'anima, di fronte a un mondo che non le corrisponde attraverso una struttura per quadri che Benedetta Cesqui compie, in sintonia perfetta con la sensibilità del regista Paolo Castagna. Ai testi classici - da Stefan Zweig a Marguerite Yourcenar - l'attrice alterna monologhi contemporanei, portando in scena i personaggi più diversi: drammatici, ironici, paradossali. Un lavoro sulla parola che diventa teatro, nei toni di rabbia e passione, sussurri e grida, lacrime e risate.

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mail: info@teatroargotstudio.com
marzo 18, 2013
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Serata Campanile



Teatro Due Roma dal 5 al 17 marzo 2013 “Serata Campanile” di e con Cristina Borgogni, Massimo Fedele, Paolo Lorimer. Testi di Achille Campanile. Una produzione TSI La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello – Roma. “Serata Campanile è un recital all’insegna del grande divertimento, ma un divertimento pieno di riflessione e di eleganza, perché Campanile basa la sua poetica e il suo humour sul gioco di parole colto e raffinato. In questo momento in cui la volgarità culturale e lessicale trionfa, vogliamo proporre un modo diverso di divertirsi in cui il riso scaturisca dalla comicità di una penna graffiante e intelligente. Campanile racconta un’Italia comica, tenera, sprovveduta, feroce, patetica … non così lontana dall’Italia di oggi. E la sua “grazia” ci porta a un’acuta riflessione.” Estratti da: Tragedie in due battute, Manuale di conversazione, Vita di uomini illustri e altri.
marzo 16, 2013
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'A Ragna- I movimento



Teatro Tordinona dall'8 al 10 marzo 2013 “'A Ragna- I movimento” un progetto di Franca Battaglia per la regia di Ilaria Migliaccio. In scena Valentina Carbonara. Costumi Arianna Pioppi. ‘A Ragna è una madre vedova, che eredita il potere del marito. Madre per amore e per dovere, è una donna-bestia. Cresce i suoi figli borghesi e inconsapevoli destinati per volontà del padre ad arruolarsi nel sistema guerra infinita, senza speranza, della città di N. ‘A Ragna parla un’altra lingua, viscerale e sporca che per farsi ascoltare sceglie la violenza, e i figli, educati al francese e all’inglese, non la capiscono. La sua tela va dipanandosi e costruendo una trappola sempre più fitta. Nella città di N. nessuno muore più di fame, né di freddo, tutti hanno il superfluo e ne vogliono di più, per ottenerlo devono uccidersi tra loro. Nella città di N. si muore per un colpo di pistola. In questa guerra eterna la donna, nuova Lisistrata, potrebbe essere la salvezza, invece ne è parte integrante e subisce una metamorfosi graduale. La sua voce si fa più scura, il suo corpo perde la sinuosità per diventare un corpo da combattimento, che lotta prima di tutto per la propria sopravvivenza. ‘A Ragna porta una macchia rossa tra cuore e ventre che è la sua corazza, indurita dal tempo. É una donna-madre e assassina, capace di fare e disfare il destino di chi le è accanto.
link: www.auerteatro.com
marzo 14, 2013
 

La donna perfetta

Teatro Argot Studio, dal 5 al 24 marzo 2013 Festival TEATRO donne - La Scena Sensibile 2013 a cura di Serena Grandicelli “Eco di donne”, torna la rassegna di teatro e letteratura al femminile, quest’anno alla sua diciannovesima edizione. Nonostante le difficoltà e il vuoto politico-istituzionale, l’immancabile appuntamento di Scena Sensibile continuerà. Trovando altre vie di sostegno. La Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma è stata di fatto l’ultima sostenitrice. Tema di quest’anno è giocato sulla “differenza”. “Differenza donna, intesa come espressione di sè …per esplorare sé stesse e le proprie relazioni e sentimenti amorosi, scoprire fantasmi e fantasie… ma anche un modo diverso per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto”. Evento di apertura di scena sensibile è una particolare ricerca sul mito della Dea-Madre che viene dedicato alla scena sensibile e agli anni di studio sui miti al femminile. Ringrazio per questo Tiziano Panici, Ilaria Drago, Marco Guidi, Andrea Giansanti.


8-10 Marzo “LA DONNA PERFETTA” tratto da "La Voce Umana" di Jean Cocteau e "A Telephone Call" di Dorothy Parker, drammaturgia di Vincenzo Tripodo e Mariella Lo Sardo con Mariella Lo Sardor, Regia Vincenzo Tripodo, Musiche di Ralph Towner, Scene di Cristina Ipsaro Passione, Costumi di Maison Studio by Letteria Pispisa, Assistente alla regia Cecilia Foti, Produzione di Gigi Spedale per Querelle. Una donna, sola in casa, attende una telefonata che non accenna ad arrivare. Il tempo scenico si dipana tra flashback di una conversazione telefonica col suo uomo e il presente del telefono che non squilla. Le fanno compagnia una bambola di pezza che utilizza come ventriloquo, una canzone di Billie Holiday, un nastro da tagliuzzare, un libro che apre e non legge e un uomo che il pubblico non sente ma che avverte attraverso le sue parole e i suoi gesti sull'altro filo del telefono. Shakerando "La Voce Umana" di Jean Cocteau con "A Telephone Call" di Dorothy Parker abbiamo investigato le sinapsi di una “Bimbo”, ossia quel tipo di donna che non arriva mai a completa maturazione. Per intenderci, quelle che ancora prediligono il rosa, collezionano bambole, parlano con le vocine e si “fanno” di botulino.
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marzo 14, 2013
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...E cadde addormentata



Centrale Preneste 10 Marzo 2013 “...E CADDE ADDORMENTATA” tratto dalla fiaba La bella addormentata nel bosco. drammaturgia e regia Giovanna Facciolo, scene Massimiliano Pinto, costumi Giovanna Napolitano, luci Paco Summonte, audio Alessandro Messina, con: Adele Amato de Serpis, Valeria Luchetti, Melania Balsamo. Un re e una regina, un padre e una madre, vogliono che la loro tanto sospirata e unica figlia appena nata, riceva i doni più belli che la vita possa offrire. Dodici sono le fate invitate ai festeggiamenti, ognuna in grado di regalare doti, qualità e fortuna, tutto il meglio che si possa destinare e desiderare. Ma la perfezione non esiste nemmeno nelle favole ed ecco che ciò che non è desiderato è in agguato: l’ombra non si può lasciare fuori dalla porta e anche se non la si invita, si presenta lo stesso, proprio come la tredicesima fata, portatrice di male e di oscurità.Terribile è la vendetta della vecchia fata dimenticata, che col suo malèfico dono riporta il dolore al centro della tavola imbandita. Ma c’è un rimedio, che la dodicesima fata, tenutasi opportunamente in disparte, può offrire come ultimo prezioso dono in grado di trasformare il crudele destino. Un sonno protettore, lungo cent’anni, che allontana la morte e il dolore. Una sospensione infinita che protegge dal male…. ma allontana la vita. Forse anche nella realtà c’è il desiderio di evitare ai nostri figli la parte più spiacevole della vita, dalle piccole frustrazioni ai grandi dolori, eliminando possibilmente tutto ciò che rappresenta un rischio, un’incognita, un pericolo, una possibile sofferenza o una rinuncia. E come nella favola a volte si vorrebbe creare un nido incantato che tenga fuori il male, che sospenda il dolore. Ma per crescere è necessario saper accettare e affrontare anche le ombre, le piccole e grandi ferite che ogni esistenza porta con sé e che non possiamo allontanare se non rinunciando allo scorrere della vita stessa, come avviene col sonno incantato della Bella Addormentata. Questo è quello che la fiaba a noi ha raccontato e questo è quello che vogliamo raccontare, attraverso tre fate, un po’ ansiose e divertenti, guardiane del lungo sonno e voce del sentire più spontaneo e naturale di madri e di padri. Ma alla fine, allo scadere degli anni, la principessa si risveglierà: le fitte trame di quel nido incantato si disferanno docilmente al passaggio di un cavaliere, che porterà con sé l’amore e la vita con le sue ombre e le sue luci.
marzo 14, 2013
 
 
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