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SanTarantella




Città dell’Altra Economia – CAE, Ex Mattatoio Testaccio 12 Maggio 2013, VII Meeting Internazionale del Tamburello - “DANZA SAN TARANTELLA” della Compagnia Sudanzare, di Tullia Conte. Musiche del Canzoniere Grecanico Salentino,  Progetto di ricerca, concettuale ed estetico sulla tarantella come danza rituale.
20.5.13
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Roma Tribal Show



Colosseo Nuovo Teatro 3 maggio 2013 “ROMA TRIBAL SHOW” Gli artisti: DANZA: Afsana (Rep. Ceca), Alice Giampieri (Italia), Bex (Regno Unito), Carovana Tribale (Italia), Devadasi Caravan (Germania/Francia), Ilhaam (Spagna), Lamia Barbara (Italia), Les Soeurs Tribales (Italia), Moirai Tribal (Regno Unito), Patrizia Pin (Italia), Violet Scrap (Italia). MUSICA DAL VIVO: Simone Pulvano & Takadum Orchestra (Italia). Partecipazione speciale: Simone D'Eusanio. Programma della serata:
1 Takadum Orchestra
2 Moirai Tribal/(Inghilterra) /& Takadum Orchestra
3 Afsana/(Repubblica Ceca)/ & Takadum Orchestra
4 Les Soeurs Tribales & Takadum Orchestra
5 Carovana Tribale
6 Violet Scrap
7 Les Soeurs Tribales
8 Alice Giampieri
9 Devadasi Caravan /(Francia/Germania)
10 Lamia Barbara
11 Bex /(Inghilterra)
12 Patrizia Pin & Simone d'Eusanio
13 Ilhaam Tribe /(Spagna) /& Takadum Orchestra
14 Takadum Orchestra
15 Violet Scrap, Lamia Barbara & Takadum Orchestra
16 Carovana Tribale, Devadasi Caravan, Ilhaam Tribe, Moirai Tribal & Takadum Orchestra
17 Tutti gli artisti
ROMA TRIBAL SHOW è lo spettacolo di apertura del /Roma Tribal Meeting/ 2013, che arriva alla sua Terza Edizione come il principale evento volto alla Tribal Bellydance in Italia. Al ROMA TRIBAL SHOW si sono esibiti tutti gli insegnanti nazionali e internazionali di questa edizione del /Meeting/, nei diversi stili e tendenze che compongono la Tribal Bellydance: Tribal Fusion, Dark Gothic Fusion, American Tribal Style, Improvisational Tribal Style... Tra le performance, assoli inediti e collaborazioni sorprendenti, create appositamente per l'occasione. Tutto con la partecipazione speciale della fantastica Takadum Orchestra (www.takadumorchestra.com), che ha appena esordito con il secondo album "Suoni al Confine".

link: www.romatribal.com

facebook: www.facebook.com/romatribal
18.5.13
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Kizuna = Bonds = Legami



Rocca Colonna Castelnuovo di Porto 11 maggio 2013 “KIZUNA = BONDS= LEGAMI” Burst estratto da The Mathematics of resonant (prima parte), coreografie Benedetta Capanna con Benedetta Capanna e Stefano Fardelli. Musiche: Strauss, Musica tradizionale Giapponese, Sciarrino. Kizuna è la parola giapponese che significa Legami, e il suo ideogramma è stato preso come simbolo del 2011. Kizuna è la celebrazione di quei legami senza un perché, senza un fine e senza fine, che si nutrono del silenzio e dell’assenza, quei legami che continuano a farci crescere accompagnandoci nel viaggio verso l’essenza più pura di noi stessi. Sono quei legami che legano alla libertà, i cordoni ombelicali dello spirito… . Rosari di immagini, suggestioni, emozioni da sgranare e in cui ripararsi. Passato, presente, futuro ed eternità … I due danzatori si ritrovano così a ricreare col loro corpo questo simbolo sigillando questi legami senza tempo, nell’apparente labirinto della vita. Kizuna è unaproduzione excursus in collaborazione con 369gradi e CORE

link: www.benedettacapanna.it
17.5.13
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L’aiutante di Brušek



FORTE FANFULLA 9 - 11 Maggio 2013 Rassegna PARABOLE FRA I SANPIETRINI “C’è bisogno” Festival di teatro da Roma in fuori II Edizione “L’aiutante di Brušek” Progetto In Cuniculum. Autore-musicista-regista: Carlo Cenini. Attore-regista-tecnica: Stefano Pietro Detassis. Co-prodotto da Spazio Off (Tn) spettacolo facente parte del progetto In Cuniculum, prima tappa di un percorso in continua crescita: lo spettacolo nasce come progetto di ricerca intorno al testo Felidae di Akif Pirinçci e a In cuniculum, testo originale, di Carlo Cenini. Il protagonista di questo monologo si chiama Giorgio Valmarana ed è l’aiutante di uno scienziato, il Brušek del titolo. Brušek non è mai presente in scena ed è impegnato nella ricerca di una pomata in grado di cicatrizzare e riparare qualsiasi tipo di ferita o amputazione da arma da taglio. Valmarana riceve da Brušek dei pacchi postali contenenti le cavie e varie confezioni di pomate non riuscite. Le pomate non riuscite hanno altri effetti rispetto a quello cicatrizzante, giudicati comunque commerciabili. A un certo punto Valmarana scoprirà che Brušek è morto da tempo. Lo spettatore potrà essere colto dal dubbio che Valmarana sia impazzito a furia di testare pomate e che Brušek sia solo una delle sue allucinazioni, ma questo dubbio non verrà mai risolto. Come l’aiutante rimane relegato, per troppo tempo, tra quattro mura, così tutto accade sul palco: si ricerca la possibilità di evocare ciò che sta intorno alla vera e propria storia, facendo intuire al pubblico elementi che potrà montare personalmente creandosi la sua storia privata. Cavie come il protagonista, Valmarana.
17.5.13
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L'arma - How long is now



Recensione e approfondimenti dello spettacolo su TeatroeCritica.net

Teatro Vascello dal 30 aprile al 12 maggio 2013 Motoproduzioni Srl - TSI La fabbrica dell'Attore – La Casa dei Racconti “L'ARMA - HOW LONG IS NOW” di Duccio Camerini con Giorgio Colangeli, Andrea Bosca e Mariachiara Di Mitri. Regia di Aureliano Amadei. Scenografia Tommaso Garavini e Fabiana Di Marco, Costumi Daniela Ciancio, Aiuto regia Vanessa Bollar Maqueira, Casting Flaminia Lizzani, Disegno luci Vittorio Omodei Zorini. Una favola cattiva sul mondo invisibile di oggi, che tratta di padri e figli, appartenenza ed esclusione, "sistema" ed individuo. Libertà, diremmo, se non fosse una parola ambigua. Centro dell'azione è un uomo che ha fallito i propri obbiettivi, ha tagliato i ponti col mondo. Dopo aver rubato una neonata in modo incidentale, si ritira in cima ad una montagna. Il suo vero figlio viene a cercarlo, ma sbaglierà tempo.Sulla montagna è rimasta solo la figlia adottata/rapita e quasi prigioniera, che ormai è una ragazzina. Lei non conosce niente delle leggi del vivere, conosce solo i precetti ossessivi che le ha lasciato il padre. Precetti per difendersi dall'aggressività del mondo. I tre personaggi si rincorrono nel testo attraverso i diversi tempi in cui cade il momento decisivo dell’esistenza di ciascuno. Per ognuno di loro, in un verso o nell’altro, il confronto con le violente attese dell’esterno, è o sarà determinante. Titolo originale del testo finalista al 50° Premio Riccione per il Teatro “How Long Is Now”. L’ARMA è un montaggio di primi piani che si muovono nel tempo e nello spazio. Ognuno dei tre personaggi compie un viaggio di andata e ritorno nelle proprie illusioni, mostrandoci esclusivamente un punto di vista privato, un tassello, un sottoquadro, un fotogramma: un primo piano. L'esigenza di stabilire un piano, un'inquadratura, deriva, forse, dal duplice impegno teatrale/cinematografico che il progetto prevede nella sua dimensione più ampia. Infatti, immediatamente dopo la rappresentazione teatrale, lo stesso cast sarà impiegato nell'adattamento cinematografico del testo. In questo modo si intende inquinare i due media, cercando di sfruttare reciprocamente i vantaggi di uno, nell'altro. E' per questo che la messa in scena avrà dunque degli aspetti cinematografici. Lo spazio vitale dei personaggi, è sempre impenetrabile, limitato e claustrofobico. Anche quando, dalla cima di una montagna, a turno, i personaggi credono di dominare il mondo, non percepiscono la bolla di vetro che li rinchiude. Si illudono segretamente che la bolla di qualcun altro possa essere più ricca, ma hanno paura di riconoscere che l'unico modo di arricchire la propria bolla è di invitare qualcun altro a farne parte.
17.5.13
 

Cleopatra - diario di una ex prostituta



Teatro Antigone dal 7 al 12/05/2013 "Cleopatra - diario di una ex prostituta" di Giovanni Spagnoli, la regia di Federico Doria. Con Elisabetta Fusari. L'opera è prodotta da Bleecker Produzioni. Lo spettacolo "Cleopatra - diario di una ex prostituta" è un'opera reale, dura e sorprendente per la descrizione della sua esperienza di vita. Un viaggio all'interno dei percorsi duri e oscuri della prostituzione, dove una donna non è considerata un essere umano ma un semplice articolo di consumo, di baratto. La lotta per la sopravvivenza è impietosa e mette a dura il carattere, la dignità e la fede della protagonista rappresentata dall'attrice Elisabetta Fusari che ha avuto una formazione teatrale alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretto da Luca Ronconi. Il racconto illustra, con forti implicazioni sociali, un mondo parallelo in cui una donna è sola e senza via d'uscita. Vuole far conoscere la realtà di corpi che si spogliano per denaro, e insieme le loro paure, sogni, desideri, la difficile sfida per mantenere un equilibrio quando le necessità vanno contro i propri valori e credenze.
16.5.13
 

Senso Comune



FORTE FANFULLA 9 - 11 Maggio 2013 Rassegna PARABOLE FRA I SANPIETRINI “C’è bisogno” Festival di teatro da Roma in fuori II Edizione “Senso Comune” Una produzione Teatro dei Venti. Regia Stefano Tè, Drammaturgia Giulio Costa. Musiche Matteo Valenzi e Igino L. Caselgrandi. Con Igino L. Caselgrandi, Francesca Figini, Antonio Santangelo, Stefano Tè. Voce fuori campo Ernesto Mahieux. Spettacolo finalista Premio Scenario 2011. Spettacolo finalista al Premio Scenario 2011, un’opera onirica forte, fatta di suggestioni ed esperienze di vita vissuta. Lo spettacolo nasce dal lavoro che la compagnia svolge da anni in strutture carcerarie e in collaborazione con centri di salute mentale. Un lavoro che indaga sulla sottile linea di separazione tra norma e devianza, e che prova a restituire le atmosfere e le storie di una zona franca che il “buon senso” rifugge, come una telecamera accesa su frammenti di vita comune, incubi quotidiani e sogni segreti. La periferia è la dimensione spazio: Scampia, quartiere all’estrema periferia Nord di Napoli, l’enorme sottoscala di uno dei tanti palazzoni; una zona di buco, al riparo dalle guardie, dove arriva solo l’eco storpiato del neomelodico. Zona franca usata una volta come deposito. Detersivi, saponi, vernici, carburanti, prodotti lucidanti, diluenti per cosmetici a riposo in taniche perfettamente impilate. L’odore del ragù si mischia di rimbalzo al puzzo di solvente. La vita è la dimensione fisica: incastonati in questo spazio tre corpi con le loro storie e la loro esistenza al margine. Ci si addentra in vite inquinate, in storie lontane dal comune senso del bello, del ben fatto, del vivere secondo principi sani. L’attesa è la dimensione tempo: le vite in questo spazio sono ferme. Si muovono a ritroso, non procedono nel tempo. Incastrate in un luogo reale, gonfie di storie vere, ma senza un futuro immaginabile, un passo che conceda aria. “È un lavoro che parla dell’essenza stessa del nostro fare teatro – dice il regista Stefano Tè – la ricerca delle storie dei margini, di un universo che tende ad essere rimosso. Quello che la società rimuove è nutrimento per il Teatro perché al Teatro pone domande scomode.” Stefano Tè
16.5.13
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Adamo & Eva



Vedi risultati Nassa Teatrale  

Teatro Studio Uno dal 7 al 19 maggio 2013 “ADAMO & EVA” scritto e diretto da Laura Rovetti, spettacolo è liberamente ispirato a Il diario di Adamo ed Eva di Mark Twain con Leonardo Maddalena E Anna Terio. Costumi: Virginia Gentili. Luci: Massimo Polo Lo spettacolo è liberamente ispirato a Il diario di Adamo ed Eva di Mark Twain, composto nei primi del ‘900. E’ il racconto dell’uomo e della donna, di tutto le loro differenze e diversità, ne narra i cliché, gli stereotipi ma anche le piccole verità senza mai riuscire però a svelare il mistero assoluto dell’attrazione tra i sessi. Adamo &Eva ci racconta di un Eden perduto che Adamo ed Eva lasciano per trovare qualcosa di più, ma cos’è questo qualcosa? Cosa trova chi riesce a condividere la propria vita insieme a un altro? Cosa acquista chi, pur perdendosi, riesce sempre a ritrovarsi? E soprattutto cosa lascia di se? Attraverso questa favola dai toni leggeri e delicati, Adamo ed Eva si incontrano e scontrano, si conoscono, imparano ad accettarsi e scoprono finalmente di amarsi… amarsi per tutta la vita.
15.5.13
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A.R.E.M.



FORTE FANFULLA 26 - 27 Aprile 2013 “A.R.E.M.” rassegna PARABOLE FRA I SANPIETRINI “C’è bisogno” Festival di teatro da Roma in fuori II Edizione. Compagnia Elena Vanni. Da un’idea di Elena Vanni e Raimondo Brandi. Di e con Francesca Farcomeni, Noemi Parroni, Elena Vanni. Collaborazione artistica e drammaturgica di Raimondo Brandi. Scene mobili Silvio Motta. Costumi Alia Mirto Botticchio. Foto Laura Stramacchia. Agenzia Recupero Eventi Mancati: un’agenzia ideata e gestita da tre donne che per sopravvivere al presente offrono ai clienti la possibilità di rivivere i propri ricordi. Basta affidare loro il proprio tempo passato compilando un semplice questionario della memoria; attraverso tutto ciò il pubblico avrà l’occasione di rivivere i momenti più belli e significativi della propria vita. Il primo servizio di felicità pret-à-porter che garantisce risultati immediati e sicuri in un presente dominato da paure, incertezze e precarietà. A.R.E.M. è uno spettacolo che lavora sulla messa in scena teatrale, che s’interroga sui meccanismi che la regolano, affidandosi a un’improvvisazione che è, prima di tutto, una necessità espressiva. Attraverso la realtà quotidiana, che chiede continuamente di reinventarsi e adattarsi ai cambiamenti, le attrici si sono dotate di una struttura forte ma aperta attraverso cui, ogni sera, disegnano una storia diversa. In scena prendono vita i ricordi degli spettatori solo attraverso i corpi delle attrici, la narrazione, le immagini, il teatro d’ombre, il musical e il cabaret. Ogni evento sarà unico. A.R.E.M. è uno spettacolo, è un’agenzia, è un servizio spettacolarizzato
15.5.13
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A B S T R A C T V I E W



Palazzetto Mattei : Villa Celimontana 3 e 4 Maggio 2013 “A B S T R A C T V I E W” è il lavoro di Manfredi Perego che Maison22 ha il piacere di presentare nella splendida terrazza di Palazzetto Mattei a Roma. La ricerca curatoriale sullo spazio, inteso come volume aperto all’ attraversamento, abiterà per l’ occasione la sede della Società Geografica Italiana sita in Villa Celimontana. All’ interno di un perimetro fisso e stabile, il peso immobile di un solido e la leggerezza plastica del movimento saranno gli strumenti con cui il danzatore interrogherà lo spazio, riconfigurandone confini e limiti. Una performance che attraversa e segna la geografia scenica, disegnando la sospensione del tempo, sperimentando l’interazione insolita ed incalcolabile con il volume di un’area e di un silenzio, in un continuo e reciproco ascolto percettivo con lo spettatore. “un corpo che si fa danza è medium di infinite possibilità le infinite possibilità sono molecole di mondo amare lo spazio è descriverlo così, minuziosamente”. MANFREDI PEREGO Nasce a Parma nel 1981, pratica diversi sport ed arti marziali sino all’incontro con la danza contemporanea. Nel 2006 consegue la Laurea in Progettazione per lo Spettacolo presso L’Accademia di Belle arti di Bologna con una tesi sull’improvvisazione nella danza. Nel 2002 è borsista presso l’Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia diretta da Carolyn Carlson. Dal 2003 ad oggi inizia a lavorare per diverse compagnie di danza e teatro-danza in Italia, Svizzera e Germania. Maison Ventidue è lo spazio intimo e domestico che a Bologna ospita artisti di varia natura che intendono lavorare, collaborare e presentare il proprio lavoro in un ambiente inconsueto e protetto. L’artista è invitato ad esplorare e ri-semantizzare lo spazio, sperimentando modi altri di creazione e definendo un percorso il cui fine ultimo è la condivisione: atto estremo dell’ incontro. Le distanze tra pubblico e artisti si riducono, l’esperienza si condensa a favore di uno scambio critico, aperto e sincero tra i due poli. “Se le canzoni si indossano e gli abiti si interpretano,la nostra casa si attraversa”.
15.5.13
 

Muvic plays whit Alice

Lotto 13, 25 Aprile 2013 “Muvic plays whit Alice” sintetizzatore, piano elettrico, elettronica, voci: Andrea Lepri, basso elettrico, chitarre, elettronica: Paolo Baldini. Muvic gioca con Alice perché decide di non limitarsi ad una semplice sonorizzazione ma interagisce con il film, manipolandolo e destrutturandolo. L’ operazione consiste nel campionamento in tempo reale dei rumori e dei dialoghi del film che vengono rimessi in circolo e resi ritmi o tappeti sonori su cui improvvisare. Il montaggio delle immagini si trasforma a volte in un flusso frenetico e ciclico che perde la consequenzialità drammaturgia acquisendo però un sapore diversamente ipnotico. Muvic è un progetto di musica elettroacustica ed elettronica, composto da Andrea Lepri e Paolo Baldini. Il gruppo nasce per caso a Giugno dell’estate scorsa, quando gli organizzatori del B.O.F.F. ( piccolo festival di cinema Bolognese ) chiedono ai due musicisti ravennati di collaborare per musicare dal vivo alcune pellicole sperimentali. I primi parti improvvisativi avvengono su lavori astratti del visionario Stan Brakhage (come Dog Star Man e The Garden of Earthly Delights) e su deliziosi cortometraggi di Jan Svankmajer. Dopo questa esperienza il neonato Muvic inizia a comprendere il senso della sua esistenza e poco dopo decide di lavorare a un film più complesso Alice (Svankmajer) e lo reinterpreta arditamente, dando vita alla performance che gli permette di esibirsi maggiormente sul territorio nazionale.
14.5.13
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Requiem for Pinocchio



Teatro Palladium 27 Aprile 2013 “Requiem for Pinocchio” di e con: Simone Perinelli con un estratto di: “Emporium, poemetto di civile indignazione” di Marco Onofrio, aiuto regia e consulenza artistica: Isabella Rotolo, progetto fotografico: Guido Mencari, regia: Simone Perinelli. C’era una volta un pezzo di legno... e dico c’era perché ora non c’è più. Così Pinocchio da burattino venne trasformato in essere umano. Qualcuno gridò: “Che peccato!” Abbiamo immaginato un possibile percorso che desse un seguito alla favola, attingendo da questa come se fosse il presupposto della vita che Pinocchio “vivrà” nel mondo reale. La scrittura di Requiem for Pinocchio non è quindi solo un pretesto per andare più a fondo in alcune tematiche come il mondo del lavoro, l’emancipazione, il pregiudizio e la possibile libertà rispetto agli schemi sociali prestabiliti, ma un’analisi attenta e reattiva rispetto ad un evento significativo della vita di questo personaggio: diventare essere umano. Una scrittura attuale e visionaria che vede un Pinocchio ormai essere umano destreggiarsi nel nostro mondo dove la favola di Collodi diventa ricordo. Leviedelfool è una struttura libera e autonoma che opera all’interno del teatro di Calcata e che vive della collaborazione con diversi artisti, dei progetti artistici di Simone Perinelli e della collaborazione di Isabella Rotolo. Leviedelfool nasce nel 2010 con l’obiettivo di creare la rotta per un viaggio possibile.

link: www.leviedelfool.com
14.5.13
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