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Noosfera Museum



Castello Aragonese 30 Maggio 2013, Castrovillari, FORTEBRACCIO TEATRO in “NOOSFERA MUSEUM” prima nazionale di e con Roberto Latini, musiche e suoni Gianluca Misiti, luci Max Mugnai, organizzazione e cura Federica Furlanis, promozione Nicole Arbelli. Terzo movimento del programma “Noosfera”. Un approdo possibile all’isola di una scena in cui sono già trascorsi tutti i giorni felici. Il disagio dell’attesa di un futuro che si è dimesso dalle nostre aspirazioni, la cecità del fondo di un qualsiasi fondo, il mutismo dei pensieri di chi né servo né padrone parla, dopo la tempesta, alla sua sola solitudine, corrisponde a dove ci siamo rifugiati in attesa di nessuna aspettativa. Ai piedi della montagna dei giganti che non ci somigliano più, la cantilena di questo immobilismo è affidato alla consolazione della ripetizione e all’impossibilità della rappresentazione. La scena sfida la sintassi di ogni forma sensibile perché la bellezza possa ammetterci alla presenza della platea che l’ha custodita in questo tempo. Irrinunciabile, come la poesia che non è misura mai, ma il tentativo estremo di una condizione senza condizioni, capace, per quanto può concedersi da sé, di trasformare la resistenza in reazione.

link: www.primaveradeiteatri.it
15.6.13
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Concerto Sainkno Namtchilak



Basilica Di San Giorgio Al Velabro, Roma “CANTI MISTERICI”

23 Maggio 2013 Sainkho Namtchilak: voce e Mauro Tiberi: contrabbasso, tamburi e voce, Oak flauti, balalaike, organo.
Un rito cantato che apre le porte dell’ascolto di una vocalità aurea; in cui il suono della voce diventa materia illuminante e respiro purificatorio. Un viaggio nell’archetipo della musica e nella sua funzione magica. I canti misterici sono un’esperienza dell’ascolto unica e irripetibile; una forma estatica di meditazione che unisce le persone nel fare e nell’ascoltare una musica che risiede nelle parti più profonde dell’anima, un suono di cui tutti sentiamo l’eco.
15.6.13
 

Trio Caterina



Teatro Miela 13 Aprile 2013 “Trio Caterina” Musica da circo! E non solo…con Tania Arcieri, organetto, Valentino Pagliei, contrabbasso, Andrea Pandolfo, tromba e flicorno. I brani eseguiti nel video sono di Clara Graziano. Il “TRIO CATERINA” si ispira alla tradizione per organetto proponendo composizioni originali e brani tradizionali. Il gruppo affianca alle forme espressive della musica popolare ampi spazi di improvvisazione valorizzando la vocazione della tromba a inventare melodie e la natura tipicamente jazzistica del contrabbasso pizzicato.
15.6.13
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Brit-in Jazz Quartet



Casa del Jazz 15 Maggio 2013 “BRIT-IN JAZZ QUARTET” Mario Corvini trombone, Stefano Micarelli chitarra, Mauro Nota contrabbasso, Andrea batteria. Brit in Jazz fa omaggio al celebre repertorio dei Beatles, a 50 anni dall'inizio della loro attività. La vena creativa dei quattro ragazzi di Liverpool si è rivelata un caposaldo della musica moderna ispirando e influenzando le composizioni di ogni genere musicale. La rivisitazione dei temi, gli arrangiamenti originali e le improvvisazioni dei solisti ne rinnovano la magia, trasformandoli in veri e propri standards jazz.
14.6.13
 

Il soldatino di piombo



Casa dell'archittetura, Roma 17 Aprile 2013 “Il soldatino di piombo”di Franco Losvizzero, l’evento gravita intorno alla figura del soldatino di piombo. Una performance che si avvia a gettone e si dispiega, come una giostra, in una danza sull’attrazione amorosa dei protagonisti (s)vestiti di bianco.

link: www.teatrinodelrifo.it/
14.6.13
 

Eduardo Contizanetti Trio



Teatro Miela 11 Aprile 2013 Trieste RIParte - eventi dal vivo
Eduardo Contizanetti Trio con: Eduardo Contizanetti: Chitarra acustica e elettrica, Massimo de Stephanis: Contrabbasso e Basso elettrico, Enrico Favento: Batteria. Tango contemporaneo che si fonde con quello delle origini, quello nato nel porto cosmopolita di Buenos Aires, dall’incontro di uomini di tutto il mondo. Ed è proprio l’incontro, lo scambio, ciò che ispira il tango e le connessioni contemporanee di questo originale progetto musicale. Il trio di chitarra-contrabbasso-batteria è una formazione inusuale per il tango strumentale, che negli anni ’40 (il momento d’oro del tango) era interpretato soprattutto dall’ Orchestra Tipica composta da violini, pianoforte, bandoneon senza la presenza della chitarra. Per poter ascoltare la chitarra da protagonista bisogna risalire alle origini della storia del tango oppure aspettare gli anni ’60 quando Salgan e Piazzolla decideranno di valorizzarla nelle loro composizioni.
12.6.13
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Giasone e Medea



Colosseo Nuovo Teatro 13 Gennaio 2013 “GIASONE e MEDEA” estratti dello spettacolo “Voci Medea” della compagnia Aleph, coreografia Paola Scopettuolo con: Giacomo Galfo e Marta Scarsella
12.6.13
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9,99 euro



Teatro Lo Spazio 9 Novembre 2012 "9,99 euro" scritto e diretto da Mario Schittzer, omaggio a Frédéric Beigbeder, con Daniele Grassetti e Marco Paparella, voce off di Claudia Balboni. Tra fascino e seduzione c'è un'enorme differenza. Il primo è un modo di essere, una forza innata, mentre il secondo è un'attività intenzionale: consiste nel rendere qualcosa attraente e desiderabile agli occhi di chi guarda. Di quest'attività, il protagonista ha fatto la sua professione, nonché l'imperativo categorico della sua intera esistenza: egli è, infatti, un creativo pubblicitario, una di quelle persone che nella vita ha avuto tutto; soldi, lusso, cocaina e sesso. Tutto ciò che deve fare è svegliarsi la mattina e decidere cosa far piacere agli altri, e dal momento che "la gente felice non consuma", il suo obiettivo primario di fondo sarà uno solo: imporre desideri irrealizzabili. La valenza sociale è inequivocabile: è solo sviscerando il "fascino seducente" della pubblicità e analizzandolo attraverso i suoi aspetti più brutali, che possiamo imparare come difenderci da esso. Il teatro, come per molti altri temi, può rappresentare un efficientissimo antidoto, aiutandoci a comprendere come mai lo scrittore inglese Norman Douglas aveva ragione quando affermava che "si possono conoscere gli ideali di una nazione attraverso la pubblicità".
12.6.13
 

shitz



Castello Aragonese, Castrovillari, 29 Maggio 2013 compagnia IDIOT SAVANT in “SHITZ Pane amore e…salame” Tragi-commedia musicale, da Hanock Levin, con Mauro Lamantia, Matthieu Pastore, Valentina Picello, Mattia Sartoni, Simone Tangolo, musiche originali Filippo Renda, Simone Tangolo, regia Filippo Renda. La storia di una famiglia ebrea di epoca contemporanea. Una famiglia dall’irriverente cinismo e dai tratti fumettistici e irreali. Shitz, il padre, e Setcha, la madre, non desiderano altro che far sposare la figlia Shpratzi. Finalmente, ad una festa, Shpratzi incontra Tcharkés, un giovane arrivista dalle velleità imprenditoriali. I due subiscono uno strano e poco credibile colpo di fulmine e decidono, la sera stessa, di sposarsi. Dopo i festeggiamenti, folli ed estenuanti, del matrimonio, inizierà il turbine di avvenimenti che trascinerà la famiglia da un’illusoria “meritata” felicità, agli abissi dello sconforto. Dal testo di Hanock Levin, uno spettacolo che tenta di cogliere i lati più grotteschi ed estremi della vicenda volendo esaltare, da una parte, le intuizioni comiche geniali proprie della cultura Yiddish e, dall’altra, la profondità della riflessione sociale che esce dalla realtà narrata circoscritta, per divenire preoccupantemente universale.

link: www.primaveradeiteatri.it
11.6.13
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Lo stupro di Lucrezia



Teatro Sybaris, Castrovillari 28 Maggio 2013 “LO STUPRO DI LUCREZIA” compagnia TEATRO DI DIONISO. Testo di William Shakespeare versione italiana e adattamento teatrale di Valter Malosti dalla traduzione di Gilberto Sacerdoti uno spettacolo di Valter Malosti, suono G.u.p. Alcaro, costumi Federica Genovesi, cura del movimento Alessio Maria Romano, assistente alla regia Elena Serra, interpreti Valter Malosti, Alice Spisa, Jacopo Squizzato, foto di scena Giulia Caira, col sostegno del Sistema Teatro Torino. Il racconto dello stupro di Tarquinio ai danni di Lucrezia e di come il suicidio della vittima spinga il popolo romano a ribellarsi e a liberarsi dal giogo della tirannia monarchica. La storia succintamente narrata da Tito Livio e Ovidio e poi da Chaucer, in Shakespeare diventa uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte di una donna. La sua potentissima lingua e la capacità geniale di mescolare l’orrore all’anti-tragica parodia, crea una specie di equilibrio incantatore che ci inghiotte nella musica delle parole senza concederci nessuna sospensione liberatoria. A dare corpo e voce alla vicenda due giovani attori cui è richiesto un lavoro fisico e verbale violento ed estenuante, dentro una partitura sonora inquieta e multiforme. I corpi presentati nella loro crudezza ed evidenza appaiono come imprigionati in una sorta di ring/tribunale, un universo circondato da microfoni, spiati da un ambiguo narratore-voyeur. Un’illuminante analisi dei meccanismi che generano le violenze e le sopraffazioni nei confronti delle donne.

link: www.primaveradeiteatri.it
11.6.13
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Frances Follies



Colosseo Nuovo Teatro 2 Giugno 2013 “Frances'Follies” in Concerto con: Francesca Biagi, vocals, Attilio Marzoli, sax tenore, Adriano Urso pianoforte, Guido Giacomini contrabbasso, Roberto Pistolesi batteria.

link: www.francesfollies.com
11.6.13
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In fondo agli occhi



Recensione dello spettacolo su TeatroeCritica

Teatro Sybaris, Castrovillari, 29 Maggio 2013 COMPAGNIA BERARDI/CASOLARI in “IN FONDO AGLI OCCHI” di e con Gianfranco Berardi Gabriella Casolari, regia César Brie, luci e audio Andrea Bracconi, elementi scenici Franco Casini Roberto Spinaci, collaborazione musicale Giancarlo Pagliara, organizzazione Carlotta Ghizzoni, con il sostegno di Teatro Stabile di Calabria. Per paesi e città da San Remo a Reggio Calabria un viaggio per vari “bar Italia” ad ascoltare, con una particolare attenzione agli ultimi, storie in cui la realtà supera di gran lunga la fantasia e in cui tragico e comico si mescolano in un intreccio straordinario. Come viviamo noi il nostro tempo nel nostro paese? Dove siamo noi in questa confusione che ci attanaglia e ci impedisce di proseguire? Cosa di queste storie ci rappresenta e cosa di noi appartiene a queste storie? Un affresco del contemporaneo in quello che è uno degli ultimi luoghi d’incontro, il bar di provincia, palcoscenico ideale attraverso cui raccontare il proprio tempo, i propri sogni e le proprie malattie. Un percorso che mescola fantasie, frammenti autobiografici, poesia e comicità ma che fondamentalmente parla della malattia: la cecità. La nostra da cui siamo concretamente e quotidianamente condizionati, quella del tempo in cui viviamo, metafora dello “stato” in cui siamo.

link: www.primaveradeiteatri.it
11.6.13
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