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I pupa



Teatro Il Vascello 5 giugno 2013 “I pupa” di Alessandro Formica, testo vincitore della seconda edizione del Premio “Monologo e non solo” dedicato a Claudia Poggiani, organizzato dall’Associazione Culturale Golosa-Mente con la collaborazione del Teatro Il Vascello. Per ricordare Claudia Poggiani, attrice, scrittrice e sceneggiatrice di raffinato “sense of humor”, scomparsa nel 2002, l’associazione ha indetto due anni fa un premio di scrittura creativa brillante legato alla figura di Claudia. I suoi monologhi nascevano da esperienze di vita reali: il racconto si snodava in un’alternanza di toni vibranti e a volte sferzanti che passavano con estrema facilità dall’ironia al sarcasmo ad una velata drammaticità. Il risultato era sempre incredibilmente “brillante”. E con un testo brillante si chiude la seconda edizione del premio. Il testo di Alessandro Formica, interpretato da Sara Pantaleo, Rossella Celati e Rachele Minelli, per la regia dello stesso Formica e la consulenza artistica di Rosario Galli, racconta di tre donne, tre stereotipi femminili che si ritrovano nel medesimo luogo misterioso, sul medesimo “scaffale”, in attesa dell'arrivo e della considerazione di un tale che sembra essere l’unico in grado di esaudire il loro sogno comune di un cambiamento di vita. Tra alterchi comici, confessioni e rivelazioni intime, il tempo sembra non avere mai fine finché qualcosa di inaspettato effettivamente accade; qualcosa che darà una risposta alle loro inquietudini ma farà anche luce sulla loro vera condizione esistenziale. Il testo è stato valutato e scelto da una giuria composta da: Tiziana Merlino (Presidente dell’Associazione culturale Golosa-Mente) Franca Valeri (Presidente della giuria), Valeria Ciangottini, Rosario Galli, Bruno Maccallini, Loredana Martinez, Isabella Mezza, Manuela Kustermann, Paola Pascolini, Marina Zanchi.
26.6.13
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Minimal Dance



Angelo Mai Altrove 6 giugno 2013 Monica Gentile in “Minimal Dance” Minimal Dance è un work in progress che si sviluppa intorno alla ricerca di una “realtà minimal”.Il suono è un’entità, un ricordo che riverbera nel mio corpo, generatore di una presenza e di una memoria visiva emergente dalla gestualità in atto nel meccanismo della danza. La mia ricerca è iniziata dall’ascolto, quasi casuale, della musica techno in cuffie come veicolo esperienziale per arrivare a percepire me stessa entro un determinato stato. Uno stato di trance vissuto in modo enigmatico, un’attenuazione o metamorfosi del mio stato di percezione fino a lasciarmi pervadere dall’euforia a livello cellulare, epidermico e psichico, dal testo “Techno-trance” di Gianfranco Salvatore: “Dopo una notte di techno-trance quel che resta è il senso di aver celebrato un’esperienza che forse non è solo di tipo edonistico, usare la propria persona come batteria di energie capace di alimentare esperienze estreme servendosi soprattutto del suono organizzato”. L’ascolto della musica techno, formata da cellule melodiche brevi, ripetizione ossessiva di moduli, mi ha portata a manifestare delle figure ritmiche immediate, creando una specifica coreografia caratterizzata da rigore gestuale, impersonalità e freddezza emozionale. È un essere dentro/fuori in un’esaltazione enstatica, di riassorbimento in se stessi, più che in uno stato d’estasi.Nell’interrogarmi dove sia la danza, capto una tensione in una dimensione in cui si possano esperire i medesimi aspetti vibrazionali, fra me e gli altri, una pulsazione che sta solo sulle superfici.
25.6.13
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Everyone gets lighter. All!



Angelo Mai Altrove 6 giugno 2013 Kinkaleri in “Everyone gets lighter. All!” a cura di Massimo Conti con Marco Mazzoni. La perfomance, è un dispositivo di trasmissione del codice corporeo inventato da Kinkaleri. In una durata di 30 minuti saranno presentati e sviluppati da un perfomer tutti gli elementi costitutivi di un alfabeto corporeo. Due sono le opzioni: contemplare l’esecuzione nelle varie fasi o partecipare all’apprendimento. E tutto questo poi te lo porti a casa, lo provi per strada, lo condividi con altri e magari da sponda a sponda di un fiume, danzi.
25.6.13
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Anaxagarus. Solo sulla bellezza



Angelo Mai Altrove 6 giugno 2013 Fosca in “Anaxagarus. Solo sulla bellezza” Primo movimento. Di e con: Maria Caterina Frani. Produzione Fosca 2013 con il contributo della Regione Toscana. Residenza Spaziok Prato. Ringraziamenti a: Mauro Barbiero, Massimo Conti, Caterina Poggesi. Un pretesto biografico per iniziare. Un rapporto con la propria immagine complesso e assoluto. La rarità di chi ha deciso di fare della propria vita un’opera d’arte con gli eccessi, i turbamenti e le sue contraddizioni. Carico di amori, desideri, ori e spietatezze. Della Marchesa Luisa Amman Casati ce ne siamo già dimenticati. Ci resta soltanto una sua moltitudine di immagini. Non ho mai partecipato a una seduta spiritica.
25.6.13
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Capture of the speech



Angelo Mai Altrove 6 giugno 2013 “Capture of the speech” Ideazione e testo: Piersandra Di Matteo. Recording and sound track: Irena Radmanovic. Graphic concept: Giacomo Covacich. Capture of the speech è una lecture sulla voceconcepita come un voicescape plurale nel quale risuona teoria, pratica e pensiero vocale. Evocazione dei gradi di erosione della pronuncia che si fa e si disfa, la voce stessa diventaaudizione di un discorso slogato come aggregazione al corpo, soglia su cui insiste la differenza tra parlare e prendere la parola.
25.6.13
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Gli Ebrei sono matti



Recensione dello spettacolo su TeatroeCritica

Teatro Miela 13 Aprile 2013 “Gli ebrei sono matti” con Dario Aggioli, Angelo Tantillo costumi e scene: Arianna Pioppi, Medea Labate, maschere realizzate in gioventù da Julie Taymor, organizzazione Carla Damen, aiuto regia Eleonora Leone, ideato e diretto da Dario Aggioli - Teatro Forsennato. Premio Giovani Realtà del Teatro 2011.Premio Festival Anteprima 89 – edizione 2012. Menzione Speciale al Premio TUTTOTEATRO.COM alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2010, prodotto in collaborazione con Teatro SpazioZeroNove e La Riunione di Condominio. Spettacolo dedicato alla memoria del Prof. Ferruccio Di Cori. Durante il ventennio fascista, Enrico viene ricoverato in un manicomio in una clinica vicino Torino, lontano dai suoi cari, dalla sua città e dai discorsi del Duce, da lui tanto amati. Ferruccio ebreo romano costretto a fuggire per l’ennesima volta, viene ricoverato in un manicomio vicino al confine, sotto un altro nome: Angelo. Il professore che dirige la casa di cura per insegnargli a comportarsi come un malato di mente, lo mette in stanza con Enrico, uno dei più innocui tra i degenti. Ferruccio per imparare ad essere un altro, si confronta con Enrico che non riesce ad essere più se stesso da tempo. Un matto vero fascista e un matto falso ebreo raccontano la tragedia delle leggi razziali attraverso la comicità della situazione. Lo spettacolo si ispira ad un evento veramente accaduto: nella casa di cura per malattie mentali “Villa Turina Amione”, l’allora direttore, il professor Carlo Angela, padre del noto presentatore televisivo, offrì rifugio a numerosi antifascisti ed ebrei, confondendoli con i degenti. Per raccontare la patologia di Enrico, un tipo di demenza romanzata con tratti autistici, verranno utilizzate alcune particolari maschere realizzate in gioventù da Julie Taymor, regista di Titus e di Frida. Si ringraziano Marina Antonucci per la gentile concessione delle maschere utilizzate e Susan El Sawi per la gentile collaborazione.

link: www.teatroforsennato.com
24.6.13
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UIT



Angelo Mai Altrove 5 giugno 2013 Daniela Cattivelli in “UIT” ideazione e composizione sonora Daniela Cattivelli. collaborazione Michele Di Stefano, consulenza set up elettroacustico: Francesco Casciaro/Tempo Reale, con Daniela Cattivelli (laptop, richiami), Michele Di Stefano (bridge), Camillo Prosdocimo e Giorgio Rizzo (richiami) produzione Xing/Live Arts Week, col supporto di Tempo Reale UIT è un ambiente risonante, aperto al mutamento e alle apparizioni, in cui si praticano tecniche di mimetismo acustico ed esercizi di trasfigurazione sonora. Il tessuto di questo territorio transitorio è generato principalmente da una serie di richiami per uccelli, impiegati per attivare il mascheramento e il camouflage musicale.
24.6.13
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1 Pa=1 N/m²



Angelo Mai Altrove 5 giugno 2013 Antonio Tagliarini in “1 Pa=1 N/m²” (in fisica equazione del punto di rottura) A# video. Osservo. Credo che ci sia qualcosa. Qualcosa di cui è difficile parlare. Qualcosa che mi attrae nella sua terribile pre-potenza. E che finisce per sbaragliare, definitivamente, le poche certezze che uno crede, pensa, di aver faticosamente costruito. Una domanda che mi faccio da tempo, ormai da troppo tempo: quando c’è un incidente per strada rallenti per vedere cosa è successo? Perché?
24.6.13
 

UNA



Angelo Mai Altrove 6 giugno 2013 Sistemi Dinamici Altamente Instabili in “UNA” Materiali coreografici e danza Alessandra Sini. Electronic live set Stefano Montinaro. Produzione Ciulinga. Il processo di lavoro persegue le logiche dell’improvvisazione per una qualità originale della materia corporea; non è importante il movimento del danzatore ma è fondamentale il movimento percettivo dello spettatore.UNA gioca sulla semplicità del coinvolgimento, sull’emozione legata all’atto. Alimenta un movimento complesso tra intuizione e costruzione progettuale. Il lavoro sul corpo è privato di qualsiasi orpello estetico o tecnico. Il gesto umano che emerge, è traccia, indizio riconoscibile, si trasforma in richiamo come fosse un gancio che trascina l’osservatore attraverso il linguaggio danzato. L’insistenza nella ripetizione e nell’utilizzo simbolico di immagini fisiche, cerca l’aspetto archetipico dell’essere umano, insiste su una nuova ritualità, scava un varco dentro un mondo emotivo in continua evoluzione, accessibile al pubblico per immersione.
24.6.13
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Dream Theory in Malaya



Angelo Mai Altrove 5 giugno 2013 Francesca Proia in “Dream Theory in Malaya” lettura-performance, collaborazione artistica Danilo Conti A partire da un testo antropologico di Kilton Stewart, la lettura racconta la singolare visione educativa della tribù Senoi, focalizzata sull’apprendimento del sogno lucido a partire dalla più tenera età.
24.6.13
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Il gioco del gregge di capre



Angelo Mai Altrove 5 giugno 2013 Fabrizio Favale in “Il gioco del gregge di capre”. Un lavoro di Fabrizio Favale. Assistente alla coreografia Andrea Del Bianco, Collaborazioni tecniche Alberto Trebbi. Con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Gammarad Italia . Ringraziamo Teatro Comunale di Casalecchio di Reno, Spazio Raum Bologna, Fienile Fluò Bologna. Nasce dall’osservazione dei greggi di capre fra l’Italia e la Grecia. Premi International Festival Choreographic Miniature e 14MASDANZA. Presentato al Suzanne Dellal Tel Aviv; La Biennale di Venezia; Short Theatre; Seoul International Festival; Shanghai Expo; Tanzmesse, Dusseldorf. Nel 2013 sarà al Dance Base Fringe Festival of Edinburgh.
23.6.13
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Songs for Lover



Angelo Mai Altrove 5 giugno 2013 Elio Castellana in “SONGS FOR LOVERS” video e light-box. In un’inedita combinazione, canzoni d’amore si sposano con video scaricati da siti pornografici in cui gli utenti si espongono in solitudine di fronte alla webcam per condividere, attraverso le immagini, la pratica di un segreto erotico. In più, una serie di “still” in lightbox, composti per sovrapposizione di immagini su cui l’artista è intervenuto graficamente, trasportano il lavoro in un universo stereoscopico, congelando il momento del desiderio e della solitudine in piccoli teatri d’amore. Songs for lovers è riflessione sull’amore, sulla privacy, e sulla mancanza di pornografia nell’epoca dell’autoreferenzialità, con uno sguardo mai definitivo sull’estetica dell’oggetto.
23.6.13
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