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ENTROPIA



Teatro Il cantiere 18 ottobre 2013
 “ENTROPIA”
line up: Debora Longini: voce, Ivan Macera: percussioni, Amptek: laptop, guitar synth, synth analogici, DR.Lops: keyboards, pads, virtual synths Valentina Buffone, Manuela Ciofi: dancers Amptek e il Dr.Lops alle prese con le tessiture elettroniche sulle quali si ergono la vocalità della cantante Debora Longini e le percussioni di Ivan Macera. Un laboratorio di sperimentazione pubblico di nuove soluzioni sonore. Interazioni fra suoni acustici ed elettronici intentate per la prima volta durante questa seduta di improvvisazione aperta agli spettatori. Reduci del successo delle collaborazioni con Michael Rosen, Maurizio Giammarco e John Arnold che li ha portati ai recenti concerti alla Casa del Jazz e al MACRO, Entropia tornano con un nuovo show inedito che vede il nucleo del gruppo sperimentare le possibili interazioni del suono elettronico con la voce umana. Entropia, progetto attivo dal 1996, realizza performances e lavori nei quali esplora le possibili contaminazioni e interazioni fra la musica elettronica e diverse forme d’arte. I progetti di Entropia si incentrano sulla collaborazione fra artisti di differenti discipline audiovisive, nell’intento di definire nuove strategie di sviluppo della performance multimediale. Entropia ha realizzato colonne sonore e musiche originali per cortometraggi, lungometraggi, teatro, siti web, cdrom e documentari e si occupa di mettere in scena installazioni multimediali, performance, djset, sonorizzazioni, conferenze e seminari su musica elettronica e interazione fra le arti.
ottobre 24, 2013
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Ex moglie si innamora di ex moglie: Erika – l’altra

Teatro Lo Spazio 11 Ottobre 2013
Da la Trilogia: Ex moglie si innamora di ex moglie: Erika –
l’altra Con Claudia Mei Pastorelli/F.R.Miceli Picardi
ottobre 24, 2013
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La salute degli infermi

Teatro Tordinona 13 Ottobre 2013 “LA SALUTE DEGLI INFERMI”
Compagnia Barone Chieli Ferrari. Drammaturgia originale ispirata al mondo dello scrittore argentino Julio Cortazàr
di e con: Emilio Barone, Alessandra Chieli, Massimiliano Ferrari
audio/luci Emma Tramontana
Nulla era facile, perché in quel periodo la pressione di mamma salì ancora e la famiglia arrivò al punto di chiedersi se non ci fosse un qualche influsso incosciente, qualcosa che trapelasse dal comportamento di tutti loro, un’inquietudine e uno scoramento che facevano male a mamma nonostante le precauzioni e la falsa allegria.
Julio Cortàzar , “Tutti i fuochi il fuoco”
ottobre 24, 2013
 

L'ultima camicia da stirare



Teatro Lo Spazio 13 Ottobre 2013
”L’ultima camicia da stirare”
Con Giada Fradeani
ottobre 23, 2013
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Angela e il cassettone della suocera



Teatro Lo Spazio 9 Ottobre 2013 “
Angela e il cassettone della suocera”
Con Giada Prandi
ottobre 23, 2013
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Odiavo i crisantemi



Teatro Lo Spazio 7 Ottobre 2013
“Odiavo i crisantemi”
Con Sonia Barbadoro e la partecipazione di Gabriele Guerra
ottobre 23, 2013
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Scarpette Rosse



ùCentrale Preneste 30 Aprile 2013 “Scarpette Rosse” di: Tiziana Lucattini EtiStregagatto ’92 con: Tiziana Lucattini e Marcella Tersigni, sax e clarinetto Gabriele Cohen. Scarpette rosse nasce alla fine del 91: l’anno che muore mia nonna, della guerra del golfo, che leggo il testo di Andersen, che il papa va in Brasile e i media rivelano quello che si sapeva, amplificandolo. Toccare il freddo della morte, guardare la vergogna della ritirata stracciona, sentirsi dentro un bisogno antico di riscatto, leggere di una vitalità disperata e ottusa, sapere che con pochi dollari ci si libera di una manciata di ragazzi selvaggi. Ispirato alla realtà dei meninos de rua brasiliani, racconta una notte speciale di due ragazzine, piccola storia infame di povertà, orfananza, cinismo e violenza. Senza età perché l’infanzia è stata loro sottratta e sono già vecchie, le due cercano di salvarsi: Mammadera aspirando ad un Sud mitico, di calore e dignità, Favilla ad un paio di scarpe. No salvezza, no dignità, non le importa altro che di quel paio di scarpe nascoste da qualche parte, l’amica gliel’ha promesse, erano di sua madre appena freddata perché “parlava troppo”, un riscatto da femmina. Dovunque siano, ancora calde e magari sporche di sangue. Metafora di una condizione e sentimento del fare teatro, un testo spezzato come le vite che narra, una messa in scena con scarti pasoliniani di realismo magico. La compagnia Ruotalibera Teatro, presente nel panorama del teatro italiano dal 1976, è approdata, passando attraverso le pratiche di animazione, ad un lavoro d’autore e di scrittura drammaturgica così come d’attore e di scrittura scenica. L’attenzione alle tematiche relative al mondo dell’infanzia e dei giovani segna profondamente la sua ricerca e la conduce verso una poetica di impegno culturale e civile attento a dare voce alle infanzie dei senza voce, come l’etimologia della parola infanzia insegna. Soprattutto a partire dal 1991, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, attrice, autrice e regista, l’infanzia sarà vista come condizione, sempre, di differenza, e troppo spesso di abbandono e di scandalo. E si fa sempre più netta la scelta di un teatro necessario.
ottobre 22, 2013
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Mancato soccorso al Pronto Soccorso



Teatro Lo Spazio 10 Ottobre 2013
“Mancato Soccorso al Pronto Soccorso”
Con Stefania Papirio

Rassegna “Storie di donne morte ammazzate”
Testi di Betta Cianchini
A cura di Alessandro Machìa
Con (in ordine di dipartita):
Sonia Barbadoro, Laura Mazzi, Federica Quaglieri, Gabriele Guerra
(con la partecipazione di Pino Le Pera), Giada Prandi, Arianna Ninchi, Stefania
Papirio, Giada Fradeani, Claudia Mei Pastorelli, Francesca Romana
Miceli Picardi, Andrea Lolli e Sylvia De Fanti.
Blitz Artistico Adele Ceraudo
12 storie di femminicidio, dodici storie differenti, ambientate in contesti sociali, culturali ed economici diversi. Dodici storie di donne, riviste e rappresentate con 12 tagli e prospettive differenti.. Una vera e propria maratona per raccontare e denunciare un prodotto made in Italy, una barbarie italiana: 124 donne uccise per mano del proprio compagno, marito o ex nel 2012, più di 80 dall’inizio dell’anno. Sempre più giovani le vittime, sempre più giovani i carnefici. L’autrice, Betta Cianchini, con la collaborazione del Regista, delle attrici/attori che prenderanno parte alla maratona e le Donne dell’associazione PuntoD ha deciso di lanciare la Prima Notte Rossa, in ricordo di tutte le donne “morte ammazzate”. Un blitz artistico, una denuncia, un modo per affermare che dalle parole bisogna passare ai fatti per mantenere fede ai principi della Convenzione di Istanbul: Prevenzione della violenza domestica, Protezione della vittima e Punizione dei colpevoli. E, questa volta, si è deciso di farlo attraverso l’arte e la cultura, che faranno da monito e da testimoni per coinvolgere la cittadinanza, prima di tutto.
ottobre 22, 2013
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Per il bene del figlio



Teatro Lo Spazio 10 Ottobre 2013 “Per il bene del figlio, dello stalker e dello Spirito Santo” Con Sylvia De Fanti

Teatro Lo Spazio dal 7 al 13 ottobre 2013 “Storie di donne morte ammazzate” (Barbarie italiana) Testi di Betta Cianchini A cura di Alessandro Machìa Con (in ordine di dipartita): Sonia Barbadoro, Laura Mazzi, Federica Quaglieri, Gabriele Guerra (con la partecipazione di Pino Le Pera), Giada Prandi, Arianna Ninchi, Stefania Papirio, Giada Fradeani, Claudia Mei Pastorelli, Francesca Romana Miceli Picardi, Andrea Lolli e Sylvia De Fanti. Blitz Artistico Adele Ceraudo 12 storie di femminicidio, dodici storie differenti, ambientate in contesti sociali, culturali ed economici diversi. Dodici storie di donne, riviste e rappresentate con 12 tagli e prospettive differenti.. Una vera e propria maratona per raccontare e denunciare un prodotto made in Italy, una barbarie italiana: 124 donne uccise per mano del proprio compagno, marito o ex nel 2012, più di 80 dall’inizio dell’anno. Sempre più giovani le vittime, sempre più giovani i carnefici. L’autrice, Betta Cianchini, con la collaborazione del Regista, delle attrici/attori che prenderanno parte alla maratona e le Donne dell’associazione PuntoD ha deciso di lanciare la Prima Notte Rossa, in ricordo di tutte le donne “morte ammazzate”. Un blitz artistico, una denuncia, un modo per affermare che dalle parole bisogna passare ai fatti per mantenere fede ai principi della Convenzione di Istanbul: Prevenzione della violenza domestica, Protezione della vittima e Punizione dei colpevoli. E, questa volta, si è deciso di farlo attraverso l’arte e la cultura, che faranno da monito e da testimoni per coinvolgere la cittadinanza, prima di tutto.
ottobre 22, 2013
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Una particolare classe



Teatro Tordinona 11 Ottobre 2013 'Una particolare classe di donne' di e con Katy Monique Cuomo regia di Nicola Mancini. Chi sono le spogliarelliste e le signore del burlesque? Siamo abituati a vederle ballare, sensuali e ammiccanti. Ma cosa nascondono, in realta', le loro vite? Un 'one woman show' liberamente tratto da 'A particular class of women' di Janet Feindel, che porta sul palcoscenico sei ritratti di una particolare classe di donne, appunto, che "divertono, emozionano, fanno sognare".
ottobre 22, 2013
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La menta sul pavimento



Teatro Biblioteca Quarticciolo 21 Settembre 2013 “La menta sul pavimento” Progetto Brockenhaus/Artisti Associati
Sosta Palmizi
co-produzione Sosta Palmizi
con il sostegno di MIBAC – Direzione Spettacolo dal Vivo
e Regione Toscana – Settore Spettacolo.
Creazione e interpretazione Elisabetta di Terlizzi, Francesco Manenti
musiche originali Michele Zanni
disegno luci Mara Cugusi
riprese video E. di Terlizzi e F. Manenti
realizzazione montaggio video-musiche Emanuel Rosenberg, Francesco Manenti, Riccardo Palmieri
consulenza artistica Giorgio Rossi
collaborazione artistica Riccardo Palmieri
scenografia Andrea Conti
La menta sul pavimento, il titolo che da subito è stato scelto per lo spettacolo, è un infantile gioco di parole che al suo interno nasconde più ambiguità: il lamento di una donna, il mentire dei bambini, la mente che tenta di razionalizzare e la freschezza rigenerante della menta. E’ una proiezione immaginifica della materia grigia del Presidente. Un convegno di corpi grigi e di piccoli uomini imbavagliati. Un’assemblea dove lei lamenta una comica gravidanza e lui si strugge ironicamente. Una conferenza alla quale il pubblico è invitato a partecipare e nella quale rimarrà intrappolato da un immaginario “ribaltato”‚ popolato da bambini grotteschi incapaci di districare la realtà dalla finzione?
ottobre 21, 2013
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Il padiglione delle meraviglie



Recensione dello spettacolo su TeatroeCritica
Recensione dello spettacolo su Pensieri di Cartapesta

Teatro Vascello 11 Ottobre 2013 “IL PADIGLIONE DELLE MERAVIGLIE” di Ettore Petrolini drammaturgia di Elio Pecora e Massimo Verdastro
regia Massimo Verdastro, personaggi e interpreti:
Sirena, Titina Manuela Kustermann
Tiberio Massimo Verdastro
Lalli Emanuele Carucci Viterbi
Zenaide, Donna Gloria Liberati
Amalù Giuseppe Sangiorgi
Tigre, Arturo Luigi Pisani
Evelina Chiara Lucisano scene e costumi Stefania Battaglia
disegno luci Valerio Geroldi
sound design Mauro Lupone
collaborazione ai movimenti di scena Charlotte Delaporte
aiuto regia Giuseppe Sangiorgi consulenza tecniche circensi Daniele Antonini
consulenza letteraria Luca Scarlini produzione TSI La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello.
Il padiglione delle meraviglie, scritto da Ettore Petrolini nel 1924, è una delle opere teatrali più amare e crudeli del grande attore e drammaturgo romano. In un atto unico in due quadri, l'autore fa rivivere l'ambiente che l'ha visto nascere all'arte: quella piazza Guglielmo Pepe di Roma, piena di baracconi e variegata umanità - guitti, ciarlatani, lottatori, donne magnetiche, selvaggi - dove il grande comico, poco più che adolescente, si esibiva come "donna sirena".
Lalli gestisce, assieme alla moglie Zenaide, “Il padiglione delle meraviglie”, nel quale egli presenta le sue attrazioni: Amalù il selvaggio, Elvira la sirena e i lottatori Tigre e Calligola. Tiberio è l'imbonitore del carrozzone, ma sta passando un periodo buio perché lasciato da Elvira, la quale ha una relazione con il Tigre. Inizia lo spettacolo ed ognuno presenta il suo numero. Giunto il momento del Tigre, Lalli esorta il pubblico a sfidarlo in un incontro di lotta. Come sfidante si propone però Tiberio, disposto a tutto pur di riconquistare Elvira. Inizia la lotta, che si capisce immediatamente non essere una finzione... L'epilogo assume le tinte del dramma.
Per decine di secoli, fino alla metà del '900, le fiere accompagnano la vita del mondo euro-occidentale, offrendo nelle piazze una miriade multiforme di ‘attrazioni’.
All'esterno e all'interno delle cosiddette ‘baracche d’entrata’ si dispiega un genere di spettacolo non definibile, un ‘teatro delle meraviglie’ variopinto e cialtronesco, dal linguaggio iperbolico, ricco di invenzioni strampalate, di virtuosismi e trucchi vistosi. Il Padiglione delle meraviglie concepito da Ettore Petrolini è il trionfo della parola e del corpo, di sfide reali o simulate, di serragli di uomini e donne ‘mostruosi’ che si offrono al famelico bisogno di stupore e spaesamento del pubblico. Tiberio, Lalli, Sirena, Tigre, Amalù, Zenaide sono i personaggi di un mondo ammaliatore e ipnotico, ma anche dirompente e choccante e non privo, in un certo senso, di un carattere cruento. Le creature di Petrolini costituiscono una comunità eterogenea di imbonitori, lottatori, maghi, trasformisti che vive una condizione costante di nomadismo, di precarietà e di emarginazione sociale e per i quali l’offerta di ‘meraviglie’ costituisce, più che uno spettacolo, soprattutto un mezzo primario di sopravvivenza. Nel Padiglione i sentimenti primari dei personaggi prendono il sopravvento sopra ogni convenzione sociale, le azioni che essi compiono al di fuori e dentro la finzione teatrale, rivelano una animalità che non conosce mediazioni.
ottobre 18, 2013
 
 
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