Ultimi Video

Luce nell'ombra

Audio intervista

Teatro Tordinona 14 Gennaio 2014 “Luce nell'ombra”
 Selezione Premio Scenario per Ustica 2013
Spettacolo ispirato a Etty Hillesum
Un progetto teatrale di Natasha Czertok - Obsoleta Teatro
con: Greta Marzano, Natasha Czertok, Chiara Galdiolo
partitura sonora: Ciriegi Luca
luci: Giulia Generali
con l'amichevole contributo di Roberto Cazzola (Adelphi Edizioni)
organizzazione: Cristina Zanotto
si ringrazia per la collaborazione Emilio Barone
ringraziamenti: Alfonso Santimone, Leda Piccardo, Samantha Benetti , Samantha Biferale In occasione della pubblicazione della nuova edizione delle Lettere (Novembre 2013) e del centenario della nascita di Esther "Etty" Hillesum (Gennaio 2014) Natasha Czertok/Obsoleta Teatro propone uno spettacolo che integra teatro, danza e linguaggio audiovisivo e con l'amichevole contributo di Roberto Cazzola (Adelphi Edizioni). E’ stato un lavoro di due anni di ricerca sul testo che ha permesso al gruppo di individuare i linguaggi necessari per intessere “un racconto in immagini” in cui non si tenta di dare spiegazioni né di raccontare una biografia ma di trasformare in luce, ombre, paesaggi sonori e visivi le immagini nate dall’incontro con questa testimonianza profonda e radicale, autoanalitica, a tratti mistica, sempre molto reale: “i piedi ben piantati nel fango”. in me c'è la grande immobile alba grigia, in me scorrono i fiumi e si innalzano le montagne(...)
12.2.14
 

Gabbia, urlo del corpo parlante

Teatro Villa Torlonia dal 9 al 16 dicembre 2014 “Gabbia, urlo del corpo parlante” laboratorio a cura di Cathy Marchand. Il laboratorio, verterà intorno al concetto di “prigionia” intesa come impedimento fisico, ma anche come gabbia della nostra mente. L’indagine partirà dallo spettacolo totem del Living Theatre, The Brig, dove si rappresentava una prigione dei marines, in cui l’uomo veniva ridotto a numero gridato, a una macchina di obbedienza. Il lavoro in scena si baserà sulla visione del corpo biomeccanico, per poi passare ad un teatro di poesia dove un corpo sognante realizzerà quella forma, quella creazione di gabbia metafisica in cui l’attore si lascerà cadere, cedendo senza riserve. Il laboratorio, gratuito, aperto a massimo 25 partecipanti, è destinato ad attori, performer, studenti di scuole teatrali o universitari, ma anche a studenti delle scuole superiori, maggiori di 18 anni, a un pubblico indistinto che vuole sperimentare un lavoro sul corpo e la parola, coniugando un sentire creativo con un atto collettivo.
5.2.14
  ,

Angelo e Beatrice

Teatro Sidecar 26 Gennaio 2014 ANGELO e BEATRICE
 di Francesco Apolloni Regia di Massimiliano Caprara con: Veronica Milaneschi e Michele Botrugno
Angelo e Beatrice sono due terroristi. Angelo e Beatrice sono due ragazzi nella Roma degli anni settanta. Provengono da opposte estrazioni sociali ma sono accomunati da quella rabbiosa passione politica che caratterizzò un epoca, gli anni di piombo, e che finirà con spingerli verso conseguenze estreme portando il loro rapporto e le loro illusioni alla catastrofe finale. Attraverso una scrittura informata e che ricostruisce un periodo così topico della nostra storia con assoluta attendibilità, si snoda uno spettacolo sempre dinamico grazie ad una recitazione aggressiva ed empatica, scandito da fonti audiovisuali originali di particolare importanza. Angelo e Beatrice è uno spettacolo che ci appartiene immediatamente. Un atto teatrale che si inoltra nel DNA della nostra democrazia, della nostra recentissima storia politica, nei ricordi di una generazione, nella vita delle idee e nei sentimenti che le idee sprigionano.
L'impianto della messa in scena ruota attorno al luogo fisico della rappresentazione, l'attuale Sidecar già circolo di partito ed ancor prima rifugio anti aereo, con le sue gallerie semi interrate e le finestrelle blindate. Luogo ideale per il tema del "covo". Ciò che appare allo spettatore in scena è credibile e concreto così come il robusto apporto documentario che gioca con le scene e la fisicità degli attori talvolta spezzandola altre volte integrandola. E poi le musiche , le voci originali , i rumori degli attentati, le telefonate...Una ricostruzione non più ( ormai) solo dell'Italia passata (passata attraverso lo stragismo, il terrorismo ...) ma anche di quanto potrebbe pur sempre tornare in un futuro misterioso cui ci consegna anni di mal governo ed una incessante incuria culturale a discapito delle nuove generazioni degli ultimi vent'anni. Ho pensato quindi di far incalzare tra loro una molteplicità di elementi costruendo una macchina del tempo (passato/futuro) dinamica ma semplice depurandola il più possibile dai filtri linguistici della teatralità , dai suoi codici standardizzati. È venuto fuori un lavoro di impatto per i giovani e di dolorose riflessioni per le persone più anziane. Grazie quindi alla versatilità e alla lucidità di Francesco Apolloni , alla sua pignoleria appassionata, Angelo e Beatrice si insinua nel solco ancora tutto da scoprire e far trionfare del teatro utile, del teatro necessario...Del teatro.
Massimiliano Caprara
“Ho scritto questo testo ispirandomi a due “coppie famose” che parteciparono alla lotta armata negli anni ’70. Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, Adriana Faranda e Valerio Morucci. I primi capi storici dei NAR i secondi membri del consiglio direttivo delle BR. Volutamente ho mescolato elementi che appartenessero alla estrema destra come all’estrema sinistra, perchè convinto che quell’energia “primitiva” che spinge un ragazzo a “saltare il fosso” e a impugnare una pistola o mitra, anche se dettata da ideologie molto diverse, alla fine, fosse la stessa. Ho realizzato questo testo circa 15 anni fa, in due diverse edizioni prima con Claudia Gerini (al suo debutto) e poi con Stefania Rocca e ha portato molta fortuna alle due attrici. Ho visto questa nuova edizione realizzata da Massimiliano Caprara che mi ha fatto dimenticare completamente il mio lavoro precedente, e appassionare in un modo nuovo alla storia dei due protagonisti.”
Francesco Apolloni
5.2.14
 

Estemporaneità Musicale

Teatro Tordinona 13 Gennaio 2014 “Estemporaneità Musicale” Corvini Bros Estemporaneo Band Di Mario e Claudio Corvini. Direttori Claudio e Mario Corvini, con:
Giorgio Guarini Alto Sax
Erika Raffaeli Alto Sax
Cristiana Polegri Tenor Sax e Voce
Antonello del Sordo Trumpet
Paolo Federici Trumpet
Valerio Prigiotti Trumpet
Gianni Testa Trombone
Elisabetta Mattei Trombone
Edoardo Reali Guitar
Gianluca Pagliaricci Guitar
Luigi Russo Synthetizer
Dario Pimpolari Bass
Pietro Fumagalli Drums
E’ un progetto insolito considerando il panorama romano, un progetto originale improntato su musiche dal Jazz al Pop al Funky al Rock. Una formazione che prevede il Conducting, ovvero una forma estemporanea di composizione mediante cellule e convenzioni prestabilite, tanto in voga negli anni 70 e che sta tornando prepotentemente in voga.
Oltre che brani composti da uno dei direttori Mario Corvini, già direttore della PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, la musica dell’ensemble miscela una varietà di colori mischiati con musica elettronica dettata dal sintetizzatore e due chitarre oltre che nella gamma di fiati. www.mariocorvini.com
3.2.14
  ,

SUPERSTAR

Audio intervista su Radio Boh
Recensione dello spettacolo su gufeto.it

 Teatro dell’Orologio 24 Gennaio 2014 “SUPERSTAR”
 DI:Fabio Morgan, Leonardo Ferrari Carissimi, Andrea Carvelli
REGIA:Fabio Morgan
attori:Fabio Morgan, Emiliano Reggente
scene e costumi: Alessandra Muschella
Tratto da Petrolio di Pier Paolo Pasolini, lo spettacolo nasce dal tentativo di raccontare gli ultimi ‘50 anni di Storia d’Italia attraverso la figura letteraria di Pier Paolo Pasolini. Viene così raccontata l’ascesa al potere di Silvio Berlusconi utilizzando il protagonista del romanzo Petrolio, l’ingegner Carlo Valletti, alter ego di Pier Paolo Pasolini.
Lo spettacolo racconta attraverso la figura di Carlo Valletti l’ascesa al potere di Silvio Berlusconi, ritraendo tutti i passaggi da lui compiuti. Il lavoro è suddiviso in una parte scenica e una parte video che si danno alla vista dello spettatore contemporaneamente. Questo sdoppiamento della visione ricalca la struttura doppia del romanzo di Pasolini: nella parte iniziale di Petrolio, infatti, il protagonista si sdoppia in due, schizofrenia presente nello stesso autore, autobiografica e centrale nel romanzo. Dei due doppi creati in Petrolio un Carlo si occuperà dell’ascesa nel potere sociale mentre il suo alter ego Karl si occuperà della degradazione fisica che l’accettazione dei compromessi per l’ascesa al potere comporta, ed entrerà in una sorta di circolo sodomitico dove intratterrà sempre dei rapporti morbosi ossessivi sessuali con qualsiasi persona con cui verrà in contatto.
3.2.14
  ,

Roma ricorda Franca Rame

Parte 2


Parte 3



Parte 4



Parte 5



Teatro di Villa Torlonia 19 Gennaio 2014 “Roma ricorda Franca Rame” Roma ha ricordato Franca dall'attività teatrale all'impegno sociale, dagli anni Cinquanta ad oggi, in tanti hanno reso omaggio a Franca Rame, una donna sempre "in prima linea". In tanti hanno voluto ricordare l'attrice, l'artista e la drammaturga di fama internazionale. Ideata dal Dipartimento delle Discipline dello Spettacolo delle tre università romane e dall'Archivio 'Franca Rame - Dario Fo' , la manifestazione si è svolta nell'arco di tutta la giornata e ha visto la partecipazione di amici, studiosi e colleghi dell'attrice scomparsa, ma anche di tanti cittadini. Sono stati proiettati filmati d'archivio e presentato il libro, pubblicato postumo, "In fuga dal Senato" .Ospite d'eccezione Dario Fo, che ha improvvisato anche un duetto con Giovanna Marini.
 Manifestazione, promossa dal settore Discipline dello Spettacolo dei tre Atenei romani. La finalità dell’incontro è quella di ricordare e far conoscere la vita e l’opera di Franca Rame: dall’attività teatrale all’impegno sociale, esplorando uno spaccato della vita italiana, dagli anni sessanta ad oggi. Saranno presentati filmati, documenti, testimonianze, con la partecipazione di esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo.
ore 10.00 Apertura dei lavori e saluti
EMANUELA GIORDANO, Direttore della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea
MARINA RIGHETTI, Direttore del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo, Università di Roma “La Sapienza”
GIORGIO DE VINCENTI, Direttore di Sezione di Comunicazione e Spettacolo, Università di Roma Tre
DONATELLA GAVRILOVICH, Università di Roma “Tor Vergata”, presenta la Giornata di Studi
ore 10,30-12.00 Fra le carte e i filmati di archivio
MARISA PIZZA Archivio Fo-Rame, Università di Roma “La Sapienza”
Profilo di Franca Rame e presentazione dell’Archivio Digitale
DONATELLA GAVRILOVICH Università di Roma “Tor Vergata”
Franca Rame: dalla rinuncia a Visconti alla censura a Canzonissima
SIMONETTA CRISCI, Associazione Donne Diritti e Giustizia
FRANCESCA KOCH, Casa Internazionale delle Donne
Soccorso Rosso e l’impegno di Franca Rame: testimonianze
ore 12.00-13.00
MIRELLA SCHINO, Università di Roma Tre
Franca Rame si racconta in un’intervista con Eugenio Barba
DONATELLA ORECCHIA Università di Roma “Tor Vergata”
A colloquio con Carla Tatò: dentro il teatro negli anni Settanta
ore 13.00-14.00
Libera partecipazione alla proiezione di Sesso? Grazie, tanto per gradire! di Franca Rame
ore 14.00-15.00 Tavola rotonda: L’eco internazionale dell’opera Fo-Rame
presiede ALEKSANDRA JOVIČEVIČ, Università di Roma “La Sapienza”
AGENZIA DANESI-TOLNAY
Diffusione internazionale: passato e presente. Bilancio di un’attività
DONATO SANTERAMO, Queen’s University, Kingstom (Canada)
Franca Rame tra femminismo e ideologia: uno sguardo d’oltreoceano.
MARIETTA CHIKHLADZE, Università di Bologna
“Tutta casa, letto e chiesa” dalla Georgia all’Ucraina
Testimonianza di DELIA GAMBELLI, Università di Roma “La Sapienza”
ore 15.00-17.30 Saluti
FLAVIA BARCA, Assessore alla Cultura creatività e promozione artistica del Comune di Roma
FRANCO SALVATORI, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche, filosofico-sociali, dei beni culturali e del territorio,
Università di Roma “Tor Vergata”
Testimonianze di una vita fra arte e politica
MARISA PIZZA a colloquio con GIORGIO BIAVATI, RENATO CARPENTIERI, MARTINA CARPI, MADDALENA CRIPPA,GIOVANNA MARINI, MARIO PIROVANO, FRANCA VALERI DARIO FO Presenta “In fuga dal Senato” di Franca Rame
30.1.14
  ,

Dino

Teatro Tordinona 22 Gennaio 2014 “DINO” Di e con Bernardo Casertano E' la danza di un 'essere' non umano (apparentemente più umano degli umani) che cerca di copiare , di essere , di fare, di vivere come un uomo, ma non uno qualunque uno scelto bene, uno di quelli che sanno fallire a regola d'arte, Dino. Il fallimento è la vita.
30.1.14
  , ,

Bellissima

Vedi risultati Nassa Teatrale  

Teatro Tordinona 23 Gennaio 2014 G.D.O.
presenta BELLISSIMA – OMAGGIO AD ANNA MAGNANI
Scritto, diretto ed interpretato da Simona Lacapruccia
30.1.14
  , ,

Mitigare il buio

testo e regia di Francesca Sangalli
 con Paola Campaner, Serena Di Gregorio, Stefania Ugomari Di Blas
produzione Giovio15, in coproduzione con FeDerSerD
in collaborazione con ECATE, con il contributo di Fondazione Cariplo
Testo vincitore del premio Europeo Enrico Maria Salerno
Borsa di Scrittura premio Solinas, Menzione Speciale premio Dante Cappelletti


Mitigare il buio è la storia di una ragazzina e delle sue due amiche ambientata a Milano a cavallo del 2010. Questa storia è vissuta come un ricordo rievocato da una delle ragazze dopo anni passati e dopo aver superato e dimenticato la tossicodipendenza vissuta da adolescente.
La protagonista, "Babba di minchia", racconta tre anni della loro vita insieme visti attraverso il filtro della nuova eroina giovane: un'eroina diluita, leggera, da fumare, tirare e infine da iniettarsi in vena. Una non vita proiettata, sognata e immaginata come una favola macabra a tinte pastello.
24.1.14
 

L'uomo carbone

Teatro Kopò 11 Gennaio 2014
"L'uomo carbone"
di Michele di Mauro e Federica Vicino.
Regia: Federica Vicino.
Con: Massimo Leone, Michele Di Mauro, Davide Clivio, Rita De Bonis, Lina Bartolozzi, Nicky De Chiara, Rossella Remigio, Carlo Elpidio, Giulia Cipollone, Denise De Luca, Alberto Grosso, Giorgia Starinieri.
 L’8 agosto del 1956, un’esplosione devasta il pozzo n. 1 della miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle in Belgio. 262 dei 274 minatori presenti in quel momento nella miniera perdono la vita: 136 sono italiani; 60 di queste vittime sono di origine abruzzese; si tratta di emigranti, partiti alla volta del Belgio all’indomani della ratifica dell’”Accordo Uomo – Carbone”. L’allestimento curato dal Teatro Sociale di Pescara racconta la storia di due fratelli, Antonio e Sandro, partiti alla volta del Belgio, con in tasca la domanda di emigrazione e nel cuore tutti i sogni, le speranze, i rimpianti di due ragazzi qualunque. Nel pozzo numero uno, quella maledetta mattina dell’8 agosto del ’56, scopriranno che in realtà avevano imboccato la strada che li conduceva inesorabilmente verso il loro destino. Una storia dura e toccante, dai risvolti neorealistici, che qualcuno ha definito “verghiana”, i cui protagonisti non sono però delle trasposizioni sceniche del clichè del minatore o dell’emigrante, ma persone. Il nucleo centrale della storia de “L’uomo-carbone” si snoda attorno alla necessità di rivelare questa semplice, ma non trascurabile, incontrovertibile verità: i minatori di Marcinelle, prima che minatori, erano persone. Con le loro storie, le loro vite, i loro sentimenti, le loro speranze, le loro paure. E il loro destino.
24.1.14
 

Ti taggo o non ti taggo?

Recensione dello spettacolo su gufetto.it

Teatro Kopò 17 Gennaio 2014 “TI TAGGO O NON TI TAGGO? L’AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK”
 Regia di Maria Elisa Barontini
Con Maria Elisa Barontini e Gustavo Maccioni
Audio e Luci: Maurizio Lollobrigida
Che cosa sarebbe successo se le più celebri coppie della storia avessero avuto Facebook a loro disposizione? Leopardi avrebbe mai trovato il coraggio di chiedere l’amicizia a Silvia? E Lancillotto e Ginevra sarebbero riusciti a mantenere segrete le loro peccaminose chat? “Ti taggo o non ti taggo?” Un tuffo nel passato per scoprire come Facebook avrebbe cambiato il loro destino!
24.1.14
 

Cyrano

Teatro dell’Orologio 16 Gennaio 2014 La Compagnia Marabutti presenta lo spettacolo
“CYRANO”
liberamente tratto dal 'Cyrano De Bergerac' di Rostand
adattamento e regia Lorenzo De Liberato
con (in o.a.) Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Fabrizio Milano, Giordana Morandini, Stefano Patti, Mario Russo
musiche originali di Tiziano Caputo
eseguite da Tiziano Caputo, Mario Russo
assistente alla regia Lorenzo Garufo
trucco Soraya Artese
scenografia Sabino Caputo, Michele Caputo, Cesare Angelici
un affettuoso ringraziamento al Maestro d'armi Renzo Musumeci Greco
disegno luci Matteo Ziglio
Cyrano de Bergerac, cadetto di Guascogna, ammirato e temuto per la sua infallibile spada e per i suoi motti spiritosi e taglienti, essendo afflitto da un naso mostruoso, non ha il coraggio di manifestare alla cugina Rossana il suo amore per lei. Costei, ignara dei sentimenti del cugino, lo prega di prendere sotto la sua protezione il giovane Cristiano de Neuvillette del quale è innamorata. Poiché questi non riesce ad esprimere in belle frasi il suo sentimento, Cyrano gliele suggerisce e fa in modo che Cristiano possa sposare Rossana a dispetto del conte de Guiche innamorato della donna. Questi, adirato, trasferisce subito Cristiano e Cyrano al fronte per combattere: da qui, De Bergerac, a nome di Cristiano, scrive numerose lettere d'appassionata poesia per Rossana mantenendo sempre per sé questo segreto anche quando il giovane muore combattendo. Dopo quattordici anni , Rossana, ritiratasi in una comunità religiosa, riceve la visita di Cyrano reduce da un ospedale: durante il colloquio, da Cyrano morente, Rossana apprende, disperata, la storia del taciuto amore per lei. L’opera di Edmond Rostand, il Cyrano De Bergerac, è senz’altro uno dei più grandi classici della storia del teatro. La compagnia Marabutti ha deciso di scegliere questo testo, fra tutti, per iniziare a misurarsi con il “grande teatro classico” e per riportare sulla scene questi personaggi immensi e immortali.
24.1.14
 
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger