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Periferia e cultura

Init Club dal 5 all'8 marzo 2014 rassegna "Periferica 0. Mandrione Vs Pigneto", organizzata con il Patrocinio di Roma Capitale Assessorato alle Politiche della Periferia.
 La rassegna "intende mostrare il volto bello e creativo delle zone non centrali della città. Vogliamo illuminare un aspetto di una Roma policentrica, in cui realtà periferiche esprimono magnificamente la creatività della bellezza con estro e fantasia". Sebbene il termine "periferica" possa suggerire un'importanza secondaria e quindi non strettamente essenziale, molte tipologie di periferiche sono di primaria importanza nell'economia di un sistema che possa dirsi totalmente efficiente.
In una dislocazione urbanistica che nell’immaginario comune vede il centro della città come il luogo per antonomasia della ricchezza e della bellezza, “Periferica” intende, invece, mostrare il volto bello e creativo delle zone non centrali della città. Vogliamo illuminare un aspetto di una Roma policentrica, in cui realtà periferiche esprimono magnificamente la creatività della bellezza con estro e fantasia.
Il binomio ricchezza uguale bellezza non ci convince, il bello è un diritto di tutti e da tutti può essere riconosciuto, abbiamo allora scelto una “mission”: quella di creare una vetrina per la creatività e far conoscere il bello che ogni quartiere periferico racchiude in sé e da esso è prodotto. Metteremo a confronto territori creativi di Roma con altre città, invitando a partecipare artisti stranieri che provengono da zone periferiche di altre capitali europee e non. Crediamo, come scriveva Dostoevski, che “La bellezza salverà il mondo”. Partiamo con “Periferica 0” dalle zone del Mandrione e del Pigneto, ma è la prima tappa, sarà infatti un’avventura che proseguirà negli altri territori di Roma.

“PERIFERIA E CULTURA” tavola rotonda
parteciperanno: Ciro De Caro (regista) Sara Tosti (attrice), Giampaolo Felici (cantante degli Ardecore), Alessandro Machia (regista di teatro), Ninni Cutaia (direttore Teatro di Roma), Alberto Bassetti (direttore teatro Lo Spazio), Fabio Meloni ( Direttore Cinema Aquila), Massimo Righetti (fotografo), Francesca Piggianelli (ufficio stampa settore cinema) ed altre personalità del mondo della cultura ed operatori culturali.
Interverranno inoltre:
- Paolo Masini (Assessore alle periferie del Comune di Roma)
- Gianmarco Palmieri (Presidente Municipio V)
- Susi Fantino (Presidente Municipio VII)
Rappresentanti del territorio e dei comitati di zona.
marzo 24, 2014
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E basta co’ ’sto Shakespeare!

Teatro Lo Spazio 12 MARZO 2014 “E basta co’ ’sto Shakespeare!” Scritto e diretto da Enzo Masci Con Deborah Fedrigucci, Federica Gumina, Annabella Calabrese, Simone Destrero, Mario Fazio, Enzo Masci, Federico Melis. Questa divertentissima piéce vede un gruppo di attori spiantati e a corto di pubblico, dediti solo all'avanguardia più spinta, confrontarsi con l'occasione della loro vita: mettere da parte i propri ideali di sperimentazione e innovazione per sbarcare nel più importante festival teatrale d'Europa, il World Shakespeare Festival. Riusciranno a rendere giustizia all'autore più discusso e problematico del teatro classico o rimarranno vittime del loro integralismo molto più che di nicchia? In un crescendo di risate, mescolate a celebri scene delle opere del Bardo, prende forma lo spettacolo più divertente, inatteso e dissacrante della stagione. venite a conoscere un William Shakespeare come non lo avete mai visto!
marzo 24, 2014
 

Patrizio

Teatro Spazio Uno 13 marzo 2014 theA’term presenta “PATRIZIO, Come quei divi di Hollywood che sono eterni” di Gianni Spezzano, regia di Marcello Cotugno. Lo spettacolo miscela - nella forma di un monologo intenso, ironico, a tratti tragico - un racconto biografico intimo e emotivo con un minimalismo da teatro di narrazione. Patrizio, rampollo emergente del Clan dei Corbese, racconta in prima persona la storia della sua vita, mentre si prepara a recarsi al funerale del suo amico Antonio Corbese. La sua storia è quella dell’iniziazione criminale di un “bravo” ragazzo sullo sfondo della Napoli degli anni ’80: una storia di mazzate e di rivalse, di paura e di adrenalina, ispirata dalla passione per gli eroi maledetti del cinema hollywoodiano e percorsa dal filo ininterrotto del rapporto con un padre amorevole ma troppo debole. All’ascesa di Patrizio corrisponde la decadenza di una società che ha perso le proprie certezze, e il fallimento degli ideali di una generazione, quella dei Padri, a cui il futuro è sfuggito di mano. “Per questa storia mi sono semplicemente rifatto ai miei ricordi, traendo spunto dalla mia infanzia, dal mio paese e dai suoi figli di, cercando di capire quanto della propria volontà ci sia nello scegliere il proprio destino. Patrizio ci racconta della sua infanzia, delle sue paure, delle mazzate subite dai prepotenti e di quell’episodio improvviso che cambiò per sempre la sua vita. Un racconto inconsapevole, non analitico, una confessione che sembra condurlo a una redenzione che invece non arriverà mai. In una lunga preparazione rituale, per recarsi al funerale dell’amico Antonio Corbese, Patrizio ripercorre tutte le tappe di una trasformazione caratteriale e sociale, per metà passiva e per metà attiva, attraverso un monologo crudo e minimalista. Raccontando di un mondo altro, quasi parallelo, ci mette di fronte alle differenze tra la vita di quartiere e quella della tv, del cinema, della cronaca presentandoci un vero esempio di cultura alternativa, ben radicata e tramandata di generazione in generazione”. (Gianni Spezzano) “L’epica malavitosa di film come Scarface o di C’era una volta in America ha lasciato un segno profondo nel nostro immaginario: l’eroe gangster, bello, perduto e affascinante da sempre riesce a sedurci molto più che il poliziotto, inadeguato, nella sua ragionevole ansia di giustizia, di fronte alla bruciante passione criminale e al potere mitopoietico del male. Rispetto a questi presupposti, Patrizio rivela una natura contraddittoria: se infatti da un lato l’operato di criminale del protagonista ha in sé la forza esaltante dell’invincibile supereroe à la Bruce Lee (uno degli dei del personale pantheon di Patrizio, appunto), dall’altro, Patrizio cela sottopelle una fragilità, un’inadeguatezza che la strada ha trasfigurato in violenza e voglia di potere, costringendolo a una professione non voluta. Non a caso, sono i continui richiami a esuberanti pellicole di genere viste e mandate a memoria a fare da contrappunto all’autonarrazione di Patrizio: un delinquente suo malgrado che, non avendo avuto altri modelli, cerca di aderire con la maggiore compiutezza possibile ai propri miti criminali. La forma monologante restituisce alla storia un’accezione surreale e anti-naturalistica, dandole i toni di un’epopea suburbana, malinconica e guascona, ma mai retorica. Le musiche - in parte mutuate da un contesto trash (Gianfranco Marziano canta Drago Spaziale, Radio Ibiza rielabora in versione house un classico brano di Renato Carosone ribattezzato Papa l’Americano), in parte citazioni ironicamente colte che richiamano i toni della sceneggiata (The Merola Matrix di Hugo Race), in parte provenienti da brevi incursioni nel contemporaneo (Miserere di Nyman e Mulholland Drive di Badalamenti) - nella loro funzione di contrasto meta-culturale, accompagnano Patrizio come arie impazzite di un’opera lirica devastante: la sua vita. Luoghi deputati scandiscono le scene, costruendo, nella povertà degli elementi, una metafora che prova a raccontare le possibilità negate di chi, come Patrizio, la sua altra chance non l’ha mai avuta”. (Marcello Cotugno)
marzo 24, 2014
 

Respiro

Teatro Argot 11 marzo ore 2014 rassegna Scena Sensibile “Respiro” testo, regia e scene di Maria Teresa de Carolis, con Tiziano Perrotta, Jessica Leti, Laura Daniela Tusa, Cristina Avenali, Lidio Maresca. Coriste: Laure Gilbert, Cristina Avenali,Maria Teresa de Carolis; Luci Andrea Maurizi e Orlando Rudnicki Allestimento e oggetti discena Roberto Guerci aiuto regia Jessica Leti
Elena è una giovane donna ebrea, vive in Polonia durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, dopo anni di fughe viene arrestata in casa propria. Suo marito e suo figlio vengono uccisi barbaramente e lei deportata a Ravensbruck. Elena è incinta e riesce miracolosamente a nascondere la sua gravidanza, riuscendo ad arrivare alla liberazione viva, ma con i nervi a pezzi; dà alla luce il piccolo Kolia che affida ad una famiglia di contadini. Perde la memoria e per trent’anni vaga per l’Europa. Siamo negli anni '70 e finalmente Elena torna in sé riacquistando ogni frammento del suo passato, insegue il sogno di ritrovare suo figlio, che vive a Leningrado. Cerca in ogni modo di contattarlo attraverso la moglie Mathilde, che diventa una sua alleata. Kolia ha un bambino ed è ricoverato in una clinica per malattie nervose e la moglie tenta disperatamente di riportarlo a casa. Ma il passato è troppo faticoso da affrontare e da risolvere.
marzo 21, 2014
 

L’Estetica dell’Oltre tra poesia e teatro

Teatro Argot 10 marzo 2014 rassegna Scena Sensibile “L’Estetica dell’Oltre tra poesia e teatro”, scritto da Michela Zanarella e diretto da Giuseppe Lorin. Lo spettacolo vedrà la partecipazione di Michela Zanarella, Giulio Eccher, Giuseppe Lorin, Filippo Di Lorenzo e la partecipazione straordinaria di Chiara Pavoni, Silvio Parrello, Salvatore Gioncardi. Durante la presentazione di una silloge, l’autrice, attesa con apprensione e ansia dagli organizzatori e dal pubblico in sala, si presenterà in ritardo, quasi a conclusione del prestigioso evento. Dalla sua biografia emerge la travagliata realtà dell’essere giovane donna in un sobborgo del nord Italia. Veniamo così a sapere che, a seguito di un incidente, si troverà poi nell’inconsapevole situazione che le spalancherà le porte della Poesia. “Se ti va di sognare”, colonna sonora della pièce è una poesia di Michela Zanarella, musicata e cantata da Nello Fiorillo.
marzo 20, 2014
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..da Colombina a Pulcinella

Teatro Villa Pamphilj- Scuderie Villino Corsini 25 febbraio 2014 “Giornata Mondiale della Commedia dell'Arte” in ricordo del 25 febbraio 1545, data in cui venne legalmente costituita la prima compagnia di comici di professione (la ricorrenza è stata proclamata nel 2010 dal Sat, Associazione riconosciuta dall'Unesco) si rende omaggio a questa ricorrenza con due giorni di incontri, dimostrazioni e workshop. La rassegna è curata da Elisabetta Centore e Gabriele Guarino, in collaborazione con il Dipartimento Cultura Servizio Spazi Culturali e Sistema della Casa dei Teatri e della Drammaturgia contemporanea.
Dalle ore 15.30 lezione teatrale dimostrativa: "...da Colombina a Pulcinella", cui partecipa Elisabetta Centore, attrice diplomata, che illustra la tecnica c.d. "Arte dell'Improvvisa", senza un copione scritto, attingendo esclusivamente dal proprio bagaglio cognitivo.
marzo 20, 2014
 

Giornata Mondiale della Commedia dell'Arte

Teatro Villa Pamphilj- Scuderie Villino Corsini 25 febbraio 2014 “Giornata Mondiale della Commedia dell'Arte” in ricordo del 25 febbraio 1545, data in cui venne legalmente costituita la prima compagnia di comici di professione (la ricorrenza è stata proclamata nel 2010 dal Sat, Associazione riconosciuta dall'Unesco) si rende omaggio a questa ricorrenza con due giorni di incontri, dimostrazioni e workshop. La rassegna è curata da Elisabetta Centore e Gabriele Guarino, in collaborazione con il Dipartimento Cultura Servizio Spazi Culturali e Sistema della Casa dei Teatri e della Drammaturgia contemporanea.
A partire dalle ore 10: "Ritrovo tra Comici" una Tavola rotonda sul "fare Commedia" oggi, con le testimonianze di chi l’ha fatta o la fa, ma anche attraverso il confronto con le esigenze di un potenziale pubblico. Un momento di incontro e riflessione con performance e dimostrazioni pratiche aperto a tutti coloro che amano la Commedia dell’Arte: studiosi, operatori, attori, insegnanti, registi, allievi, spettatori e cittadini.
 La Tavola rotonda è a cura di Gabriele Guarino e della Compagnia La Bottega dei Comici.
marzo 20, 2014
 

Le elefantesse

Teatro Tordinona 20 Febbraio 2014 TEATRO FORSENNATO/DARIO AGGIOLI presenta
“LE ELEFANTESSE” Una tragicommedia noir, improvvisazione su canovaccio. Ideato e diretto da Dario Aggioli Con: Elisa carucci, Alessandra Della Guardia, Pamela Sabatini
musiche del Trio Lescano rivoluzionate dal Trio Naga
assistente alla regia Diana Cagnizi
aiuto-regia Andrea Standardi
Tre donne unite dallo stesso marito. Un trigamo che per tutta la vita si è diviso tra loro. Tre tipologie di femminilità che hanno vissuto vite differenti con lo stesso uomo, che per ognuna è un uomo diverso.
Per Judith, donna in carriera, il marito è solo un feticcio.
Per Alessandra, casalinga timorata di Dio, è un importantissimo ingegnere.
Per Caterina, segretaria, è un medico di grande fama.
In scena lui non appare mai. A rappresentarlo un attaccapanni con i suoi vestiti sempre pronti ad essere staccati per andare via o ad essere appesi al suo ritorno.
Il racconto della vita passata con lui. La scoperta delle altre. E...
La messa in scena è basata sul principio spaziale della divisione del palco in tre parti: ogni angolo abitato dalle donne è la loro casa. Oggetto comune alle tre case è lʼattaccapanni. I racconti della vita delle tre insieme al marito, si mescolano e amalgamano. Si associano nella mente dello spettatore per assonanza e differenza.
All’inizio le donne parlano del proprio marito, uomo diverso per ognuna. Poi iniziano a svelarsi i piccoli particolari: stessi regali, stessi posti, stesse frasi. La vera storia si scopre, il pubblico ha ormai capito: inizia il conflitto del sospetto.
marzo 20, 2014
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Tommy

Teatro Due 12 marzo 2014 “TOMMY”
 di Giuseppe Manfridi
diretto e interpretato da
GABRIELE LINARI
musiche originali
JONTOM
videografica
CRISTIANO PINTO
Tommy è un giovane uomo con un problema: starnutisce ogni sei secondi esatti. Sempre. Ovunque. Solo in un luogo riesce a calmarsi, nella sua tana, nel guscio che lo protegge: il suo sgabuzzino. Nascondiglio e albergo di ricordi, questo stanzino è il luogo da cui Tommy racconterà la sua storia fatta di illusioni e delusioni, di paure, di amori. Un’infanzia solo apparentemente comune, inizio di un’esistenza tormentata. Tommy si confiderà con voi e imparerete a conoscere questo giovane uomo tenero, buffo e a tratti disperato. Un monologo ironico e intenso al tempo stesso, nella brillante scrittura di Giuseppe Manfridi, uno dei più prolifici e rappresentati autori contemporanei. Gabriele Linari affronta questa figura tenera e misteriosa che si svelerà dal buio di uno sgabuzzino, un altro figlio segretamente tormentato, nell’eterna lotta tra ciò che siamo e ciò che saremmo potuti diventare.
marzo 19, 2014
 

Lettera al Padre

Teatro Due 6 marzo 2014 Compagnia LABit presenta
 LETTERA AL PADRE da Franz Kafka
regia e interpretazione di Gabriele Linari
Uno degli spettacoli più visti e più amati degli ultimi anni. Un monologo ironico e commovente al tempo stesso che da 10 anni incanta la scena romana. “Lettera al padre” è un monologo per immagini, un viaggio nella vita e nell’opera del grande scrittore praghese. Il difficile rapporto col genitore, le paure insormontabili, le parole straordinarie prendono vita sulla scena in un gioco di rimandi grazie al quale approfondiamo la poetica di Kafka scoprendone ad un tempo l’inattesa energia ironica. Le musiche originali di Jontom seguono e scandiscono questo viaggio meraviglioso.
marzo 18, 2014
 

Qualsiasi cosa mai

9 marzo Fiora Blasi presenta "Qualsiasi cosa mai" liberamente ispirato ad un racconto di Haruki Murakami di Fiora Blasi, aiuto regia Elisabetta Scarin, con Fiora Blasi e Luca Venitucci. Lo spettacolo racconta di una certa ‘X’, la cui vita, scandita da tempi molto regolari e al sicuro da imprevisti,viene ad un tratto scombussolata da una vicenda apparentemente insignificante e senza un immediato legame con le sue abitudini: ‘Y’ scompare dalla città. Tra flashback e sospensioni, la protagonista si muove fra un tempo interno della memoria e del dubbio e uno quotidiano fatto di pragmatismo e doveri. La musica e i suoni, eseguiti dal vivo sulla scena integrando voce e dispositivi elettronici – sintesi, campionamenti, sequenze, esecuzione strumentale su tastiera – danno corpo a questi diversi livelli. A interrogativi e confessioni diretti al pubblico si alternano dialoghi con il musicista, interpellato come amico-attore, e quadri più onirici e surreali.
marzo 17, 2014
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DIS_CORDA

Teatro Furio Camillo dal 7 al 9 marzo 2014 “Tre passi di donna” piccola rassegna di teatro al femminile. Le donne protagoniste delle storie inseguono speranza e illusioni, cercano di lottare per un’esistenza migliore, reinventandola e reinventandosi. 7 marzo Claudia Pellegrini presenta DIS_CORDA liberamente tratto da Mitica Futura di Anna Laura Bobbi e Floriana Coppola, con Claudia Pellegrini e Franco Picchini, musica originale Andrea Moriconi, costumi Bettina Bimbi. Un viaggio che attraversa i paesaggi dell’anima, solitudini infinite, silenzi profondi, l’angoscia dell’ignoto, la mancanza dell’amore. DIS_CORDA è uno spettacolo che cerca attraverso la parola poetica, la leggerezza e l’incanto del gesto pittorico e del suono che si fa musica, di arrivare all’anima profonda e all’essenza di ognuno di noi, capace di morire e rinascere ogni giorno.
marzo 17, 2014
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