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Schegge 2024 Bada!

Teatro Tordinona 6 Ottobre 2024

BADA!
di Calanna e Spinozzi


Con
Sara Calanna, Cristina Cubeddu,
Magdalena Giannavola, Gioacchino M. Spinozzi

Regia di Sara Calanna

"Ma io non ho nessuna intenzione di andare fra i matti!" rispose Alice un poco risentita.
"Ah, non ne puoi fare a meno!" disse il Gatto. "Qui siamo tutti matti. Io sono matto.
E anche tu sei matta."
Come lo sai che sono matta?» disse Alice.
«Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui."
(L. Carroll)


Sara Calanna e Gioacchino Maria Spinozzi sono marito e moglie.
Amano scrivere insieme atti giuridici (molto meno divertenti) e testi teatrali e di narrativa. Qualche volta scrive l'uno, qualche volta l'altra, spesso scrivono a quattro mani ma da anni si firmano come Spinozzi e Calanna per farla breve. Hanno partecipato con entusiasmo a molte edizioni di Schegge d'autore a partire dal 2005.
Hanno scritto, interpretato e diretto svariati lavori teatrali e partecipato a diverse rassegne nazionali, sempre divertendosi. Sara e Gioacchino
M. hanno una figlia, Mirella, che da sempre collabora con loro.
Gestiscono con gioia e parecchie difficoltà un cane e due gatti.
ottobre 19, 2024
 

Schegge 2024 - IL RITORNO DI PULCINELLA

Teatro Tordinona 3 Ottobre 2024

IL RITORNO DI PULCINELLA

Testo e regia di
Renato Giordano

Con
Renato Giordano
Nunzia Plastino

Pulcinella esce una sera di casa per fare dei servizi e non torna più.
Colombina e tutti gli altri lo cercano invano. Passa del tempo ed inaspettatamente lui ricompare. Cosa gli era successo?. E com'è il mondo di oggi rispetto a quello del Passato?. In questo corto continua il lavoro di Giordano nella rilettura della maschera di Pulcinella.


Renato Giordano autore, attore, scrittore, musicista, ha all'attivo centotrenta regie in tutto il mondo e circa quaranta testi teatrali, e molti romanzi, come autore. E stato direttore artistico del Festival del Teatro italiano dal 1983 al 2006. È direttore artistico del teatro Tordinona di Roma dal 1979.
Ha ricoperto altre cariche tra cui quelle di vice direttore artistico del Teatro di Roma, dove è tornato nel 2009 come Consigliere di Amministrazione, e di coordinatore artistico del ciclo di spettacoli classici di Siracusa INDA
2003. E stato nel C.D.A. dell'ENAP dal 1995 al 2004, ed è Segretario Generale dello SNAD dal 1994 ad oggi. È stato membro della consulta tecnico artistica dell'ETI (ente teatrale Italiano), componente del comitato sul
Diritto d'Autore del ministero Beni Culturali e della Commissione ex art. 21 della SIAE, membro del Consulta Nazionale dello Spettacolo come rappresentante deeli Autori. Anche autore televisivo e creatore di for- mat per Rai Uno e RAI notte. È impegnato anche nel campo musicale come paroliere, autore di colonne sonore e produttore. Come paroliere ha vinto anche un premio della critica al Festival di Sanremo. Ha inventato una tecnica (validata in tutto il mondo - www renatogiordano.it e wikipedia) di comunicazione pratica in medicina che ha chiamato TBM (Theatrical Based Medicine).
ottobre 19, 2024
 

Schegge 2024 - Quella mattina di settembre

Teatro Tordinona 3 ottobre 2024

QUELLA MATTINA DI SETTEMBRE

Testo e regia di
Salvatore Scirè

Con
Pierre Bresolin

Immaginate lo "spirito" di Raffaele Persichetti, che, dopo 81 anni da quella tragica mattina, torna tra i banchi del Liceo E.Q. Visconti di Roma, che lo aveva accolto prima come studente e poi come docente.
Torna tra le le mura imponenti del Collegio Romano per raccontare agli studenti di oggi quello che accadde quel fatidico 10 settembre, quando decise di andare a Porta San Paolo, per difendere Roma dalle truppe tedesche. Cosciente dei rischi fatali cui andava incontro!
D'altronde, lui, a scuola, lo ricordava sempre ai suoi ragazzi: "Se la Patria ha bisogno...occorre essere pronti!"
Una storia tragica, ma reale, anche se raccontata in chiave surreale.
Sicuramente commovente!


Salvatore Scirè, giornalista e fotografo creativo, ha collaborato con numerose testate nazionali, per approdare infine anche alla scrittura teatrale. Laureato in Giurisprudenza, ha studiato musica e lingue straniere.
Autore di alcuni libri fotografici e di libri come l'umoristico Donne... maneggiare con cura! e il recentissimo Da ragazzo giocavo a Piazza Navona, negli anni ha ricevuto svariati riconoscimenti e premi. Ha appena girato il suo primo corto cinematografico Come un guerriero normanno.
Come drammaturgo: ha firmato oltre trenta lavori tra commedie, atti unici e corti teatrali. Da ventitrè anni si occupa anche di regia.
È attualmente membro del Consiglio Direttivo dello S.N.A.D.
ottobre 19, 2024
 

Schegge 2024 - Il mio mondo di dentro

Teatro Tordinona 3 ottobre 2024


IL MIO MONDO DI DENTRO


Testo e regia di

Alessandro lori


Con

Laura Ranghi


Una donna condannata all'ergastolo per l'omicidio del marito e della figlia ripensa dal carcere alla sua triste storia.


Alessandro lori (Foggia nel 1950) a Roma da giovanissimo. Formatore, Coach, Consulente d'Organizzazione, Problem solver e R.S.P.P., è attore fin dai tempi del liceo, diventa autore e regista dal 2003. Ha curato importanti regie di testi propri e di altri autori anche classici come per Salomè di Oscar Wilde (in un proprio adattamento), Premiato pia volte, sia come Autore che come Regista, al Grand Prix del Teatro, Premio Elsa Morante, Schegge d'Autore, ecc., è attualmente Presidente della Communication's Wave, Associazione che si occupa prevalentemente della messa in scena di opere teatrali.

Cura, numerose rassegne teatrali quali: "Medea", "Salomè" , "7×7", "I bugiardi",, "Anima nuda", "Figure animate", "La Scienza a Teatro", "E'(s)senza femminile", "Monologando e dialogando insieme", ecc. Nel 2008 ha diretto un laboratorio teatrale chiamato "Laboratorio Teatro totale"

. Si occupa di formazione attraverso una personale modalità di "Teatro d'impresa" con cui nel 2009 ha consentito al Ministero dell'Agricoltura il conseguimento del Premio AIF Basile per l'eccellenza formativa e nel 2010 ha vinto tutti e tre i premi (Sistemi, processi, progetti), aggiudicandosi il primo posto assoluto in graduatoria, la menzione speciale del Ministro Galvan ed il Premio Faro, premio riservato alle best pratice della formazione.

ottobre 19, 2024
 

Schegge 2024 - il pappagallo

Teatro Tordinona 3 Ottobre 2024

IL PAPPAGALLO

Testo e regia di
Massimiliano Perrotta

Con
Roberto Pensa
Brunella Caronti
Marco Castelli (partecipazione vocale)


Musiche:
Emanuele Senzacqua

Un nonno e una nonna parecchio ingombranti, un nipotino che ha già capito tutto

Massimiliano Perrotta (Catania, 1974) ha scritto e diretto gli spettacoli Hammamet (2008), Filosofi da bar (2010), La ricreazione infinita del sessantotto (2022). Con la regia di Walter Manfrè hanno debuttato I meneni
(2013), Mare nostrum (2014), L'incantesimo (2015).
Ha vinto il Premio Giacomo Matteotti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per Hammamet (2011) e il Premio Miglior Corto a Schegge d'autore per Pietro torna indietro (2013) e Angelica (2018).
ottobre 19, 2024
 

Schegge 2024 - IN GARAGE

Teatro Tordinona 6 Ottobre 2024

IN GARAGE
Testo e regia di
Liliana Paganini

Con
Daniela Bartolomei

Durante il periodo della Pandemia, una donna, dopo avere avuto una strana esperienza, chiama il suo psicanalista...


Liliana Paganini attrice, drammaturga e regista, nasce a Roma dove si diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti. Inizia giovanissima a recitare in teatro, si laurea in spettacolo e ottiene un Dottorato di Ricerca sul teatro di Ionesco. Dal 2000 espone i suoi acquarelli e le sue fotografie elaborate e contaminate a Roma, Torino, Palermo, Gibellina, Tunisi, Città del Messico. Dal 2007 si dedica anche alla produzione di opere di Video-arte. I suoi video sono stati proiettati in diversi Festival a Roma, Budapest, Atene, Istanbul, Tiznit (Marocco), Miami (USA), Londra e Lewes (UK), Ooty e
Jaipur (India), Monterrey (MX), Mosca, Madrid, New York, Los Angeles e hanno vinto
numerosi premi.
ottobre 19, 2024
 

LA FABBRICA DELL’ATTORE 50 ANNI DI (R)ESISTENZA

Teatro Vascello 4 Ottobre 2024

LA FABBRICA DELL’ATTORE 50 ANNI DI (R)ESISTENZA

Dal teatro nelle cantine degli anni ’70 al Teatro Vascello, 50 anni della nostra storia e della nostra vita, sospesi fra immaginazione e realtà.

progetto, drammaturgia e regia Manuela Kustermann
con la collaborazione di Gaia Benassi
Con Manuela Kustermann, Massimo Fedele, Gaia Benassi, Paolo Lorimer
e con la voce di Alkis Zanis

Cura delle immagini e luci Paride Donatelli – cura del suono Filippo Lilli
produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello

Uno spettacolo immersivo di immagini, video, luci, musiche, ricordi e aneddoti per celebrare il cinquantesimo anniversario della compagnia La Fabbrica dell’attore e rivivere insieme le atmosfere magiche di spettacoli che hanno segnato un’epoca.

Ripercorreremo le nostre prime esperienze teatrali, nate con i fermenti sociali e i movimenti giovanili degli anni ’60 e ’70. A problemi concreti, reali, quotidiani, vissuti come esperienze aggreganti, dove attorno a Giancarlo Nanni e a Manuela Kustermann si forma un gruppo di lavoro che spazia fra teatro, cinema, danza, musica e arti visive. Sono anni di grandi fermenti culturali e la compagnia viene ben presto considerata un punto di riferimento importante nella rivoluzione artistica di quegli anni. Dal suo lavoro, segnato da spettacoli significativi per l’immaginario giovanile e non solo, nascono produzioni storiche come A come Alice, Risveglio di primavera, L’imperatore della Cina, che segnano la nascita di un movimento teatrale che privilegia l’immagine rispetto alla parola e che sarà conosciuto come scuola romana. All’interno del gruppo si formano registi e artisti come Memè Perlini, Giuliano Vasilicò, Pippo Di Marca, Valentino Orfeo, Massimo Fedele, Dominot.

Quindi sarà uno spettacolo evento, ricorderemo gli spettacoli realizzati al Teatro La Fede (le cantine romane degli anni ’60 e ’70) fino al Teatro Vascello; 50 anni e più della nostra storia e della nostra vita, sospesi fra fantasia e realtà. Un tempo unico, irripetibile, un incrocio di energie artistiche esplosive e straordinarie, tuttora fondamenta presenti in ogni spettacolo di ricerca. Molti di quei protagonisti di allora non ci sono più, ma quella luce si riverbera ancora oggi per illuminarci.

Dedicato a Giancarlo Nanni e a tutti gli artisti che hanno fatto parte della nostra avventura

Il 4 ottobre dalle 14,30 al Teatro Vascello insieme a Lega Cooperative presenteremo un convegno studio su Cooperazione e Teatro: una storia al futuro 1974-2024, con incontri, approfondimenti, studi e tavola rotonda.

ottobre 16, 2024
 

Amici, vizi e fragilità




Teatro Tordinona 15 Seetmbre 2024

Amici, vizi e fragilità
diretta da Gianni Iovine una storia di "vizi e fragilità umane" dalle quali forse nessuno è mai veramente al sicuro, declinata sui toni della commedia agrodolce
ottobre 16, 2024
 

Escape room

Teatro Tordinona 11 settembre 2024

Escape Room- una commedia horror ma non troppo

 Regia di Fabrizio Indagati e Diletta Maria D'Ascanio

Testo di Fabrizio Indagati e Gaia Courrier

Con Diletta Maria D'Ascanio, Fabrizio Ginocchi, Davide Indagati, Fabrizio Indagati, Agnese Licenziati, Eleonora Zagaglia

Cosa potrebbe accadere ad un gruppo di sconosciuti messi alla prova in uno spazio chiuso?
Quattro giovani concorrenti vengono invitati a partecipare in anteprima ad una nuova Escape Room, per testarne il funzionamento. Una volta dentro, si ritroveranno alle prese con un demone che infesta la stanza.
Per uscire avranno un’ora di tempo e dovranno interfacciarsi con le “spaventose” prove messe in atto dalla Dott.ssa Poltergeist e dal suo impacciato assistente-attore Jimmy.
Attraverso una serie di sfortunati eventi ed esilaranti equivoci, si darà vita a quella che si potrebbe definire "...una commedia horror ma non troppo”.

NOTE:
Un giorno, alcuni membri della nostra compagnia hanno partecipato ad un’escape room a tema horror.
Ci siamo subito resi conto che potesse essere un gioco interessante e ricco di spunti, perfetto per poter ideare qualcosa di diverso. Sorprese continue, colpi di scena inaspettati e suspense a volontà... Un contenitore con tanti ingredienti che, mescolati a dovere, avrebbero potuto ricreare una ricetta stuzzicante.
Abbiamo volutamente attinto a degli stereotipi del genere horror, per ricreare dei personaggi che chiunque di noi, da spettatore, avesse riconosciuto almeno una volta. Un codice che secondo noi si presta perfettamente a situazioni facilmente rovesciabili in chiave comica.

ottobre 16, 2024
 

Ontogenesi


Biblioteca Elsa Morante 7 settembre 2024
Marcello Sambati
Ontogenesi_Il passo viandante

Essere in faccia alla natura e non agli uomini, è l’unica disciplina. Di fronte alla natura inerte l’unica risorsa è pensare.
Simon Weil

Voce e parola sospesa nel fallimento dell’intelligenza, atto disperato del sentire e del sapere davanti all’incerta apparizione del Possibile, del mistero della differenza nella figura della separazione.

La realtà non è tutta nell’intelligenza dell’umano – proprio ciò che ad essa sfugge ne decreta l’oltraggio e il fallimento. C’è un tempo in cui bisogna fermarsi per rinascere.

Pensiero del giardino della terra, perlustrazione dei suoi mondi, ascolto delle sue lingue mute, fino ai silenzi analogici dell’inorganico e dell’immateriale – polvere, pietra, gelo-visioni, sentimenti, illuminazioni. “Noi” come categoria biologica-immaginaria in un teatro di mondi.

Siamo tutti membri della comunità biotica della terra, ogni forma di vita, stupefatta della sua stessa possibilità di essere, è nella nostra stessa vita. Sui nostri sentieri e, ancora per poco, ai nostri orizzonti.

Solstizio d’inverno, cielo stellato. Intorno i moniti
della notte, dove cresce la pianta del più niente, a ricordarci
il suo sempre tornare, come un perdono prima della fine.

A cura di Marcello Sambati. Due serate dedicate all’esplorazione di mondi e tecniche
dell’immaginario, unico fenomeno umano in grado di contrastare efficacemente l’ormai
inarrestabile assedio della tecnica e dell’artificio. Solo opere fantastiche possono contrapporsi ai prodotti della tecnica. Da forme sensibili a forme immaginative individuali e collettive che attingono dall’inesplorato della natura una grammatica dell’immaginazione per orientarsi nel mondo. Siamo tutti membri della comunità biotica della terra. Ogni forma di vita è umana in quanto è nominata e decisiva per l’ uomo. Seconda edizione
Nel possibile c’è più del reale Bergson
Marco Ariano – Canti Ibridi _ Landscapes
Corpi impropri, smisurati, corpi che si oltrepassano in mozionalità
ecofoniche, in catastrofici paesaggi della risonanza.

Non distinguere un’anima e un corpo. Non dividere il ritmo
dal respiro corporeo che gli dà vita, dal movimento trascorrente.
S.Solmi

Marcello Sambati
Ontogenesi_Il passo viandante

Essere in faccia alla natura e non agli uomini, è l’unica disciplina. Di fronte alla natura inerte l’unica risorsa è pensare.
Simon Weil

Il Giardino delle Voci
Necessarie, consapevoli, alchemiche, rigeneranti.
Visioni, respiri, scritture, radici di lingue, canti e incanti di esistenze.

Evento corale che attinge all’immenso patrimonio del pensiero artistico, poetico e filosofico.

Ecco il mio Nome
A cura di Elena Rosa
Video-performance sull’esperienza poetica e visiva
dell’Incontro-Laboratorio con i giovani migranti.

Uno è sempre l’indice di una molteplicità: un evento,
una singolarità, una vita. Una vita è ovunque.
Deleuze

 


settembre 22, 2024
 

Canti Ibridi _ Landscapes

Biblioteca Elsa Morante 6 settembre 2024

Canti Ibridi _ Landscapes

a cura di Marco Ariano
con Lucia Guarino, Melissa Lohman e alcune allieve dell’Accademia Nazionale di Danza

nell’ambito del progetto 𝐋’𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐡𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢 a cura di 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐚𝐦𝐛𝐚𝐭𝐢

Non distinguere un’anima e un corpo. Non dividere il ritmo
dal respiro corporeo che gli dà vita, dal movimento trascorrente.
S.Solmi

Progetto performativo-laboratoriale basato su pratiche di transito corpo-suono.
Un lavoro radicale, de-costruttivo, che tende a liberare dalla pre-posizione umana, a smarginare i corpi ed a introdurli al pulsare di altre forme di vita. Ritmi smisurati, voci deitte, corpi che si oltrepassano in (im)possibili mozionalità ecofoniche, in sconosciuti paesaggi della risonanza.

A cura di Marcello Sambati. Due serate dedicate all’esplorazione di mondi e tecniche
dell’immaginario, unico fenomeno umano in grado di contrastare efficacemente l’ormai
inarrestabile assedio della tecnica e dell’artificio. Solo opere fantastiche possono contrapporsi ai prodotti della tecnica. Da forme sensibili a forme immaginative individuali e collettive che attingono dall’inesplorato della natura una grammatica dell’immaginazione per orientarsi nel mondo. Siamo tutti membri della comunità biotica della terra. Ogni forma di vita è umana in quanto è nominata e decisiva per l’ uomo. Seconda edizione
Nel possibile c’è più del reale Bergson
Marco Ariano – Canti Ibridi _ Landscapes
Corpi impropri, smisurati, corpi che si oltrepassano in mozionalità
ecofoniche, in catastrofici paesaggi della risonanza.

Non distinguere un’anima e un corpo. Non dividere il ritmo
dal respiro corporeo che gli dà vita, dal movimento trascorrente.
S.Solmi

Marcello Sambati
Ontogenesi_Il passo viandante

Essere in faccia alla natura e non agli uomini, è l’unica disciplina. Di fronte alla natura inerte l’unica risorsa è pensare.
Simon Weil

Il Giardino delle Voci
Necessarie, consapevoli, alchemiche, rigeneranti.
Visioni, respiri, scritture, radici di lingue, canti e incanti di esistenze.

Evento corale che attinge all’immenso patrimonio del pensiero artistico, poetico e filosofico.

Ecco il mio Nome
A cura di Elena Rosa
Video-performance sull’esperienza poetica e visiva
dell’Incontro-Laboratorio con i giovani migranti.

Uno è sempre l’indice di una molteplicità: un evento,
una singolarità, una vita. Una vita è ovunque.
Deleuze

 

settembre 22, 2024
 

ULISSE RACCONTA ULISSE


ven 12 lug 24 ore 21,00
Mausoleo Cecilia Metella - Chiesa di San Nicola (Castrum Caetani)

Compagnia Agricantus Teatro

ULISSE RACCONTA ULISSE
di Beatrice Monroy e Sergio Vespertino
musiche di Pierpaolo PETTA
con Sergio VESPERTINO

 

 Ulisse è arrivato alla corte dei Feaci, il grande viaggio, le grandi avventure alle spalle. Adesso nel mondo incantato di Alcino dove l’ha accolto Nausica, lui ha un solo obiettivo essere trasportato a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Dunque, con la sua solita abilità e astuzia, inizia il racconto. Ma prima di tutto si presenta con il nome che lui pensa in quel momento sia l’unico a rappresentarlo: il mio nome è odio, dice per iniziare e cominciare a tessere le vicende di un guerriero ma soprattutto di un reduce costretto a compiere un lungo percorso per ritrovare Ulisse e non essere più Odisseo. Così, narra da reduce, tutte le guerre producono reduci, uomini che hanno vissuto l’inferno e che non sono più in grado di tornare indietro. A lui invece, ma non ai suoi compagni che moriranno tutti nel grande viaggio del ritorno durato dieci anni, è concessa questa opportunità. Lui può tornare a casa ma per tornare è necessario che si purifichi e prenda conoscenza del mondo, della madre terra, di tutti gli elementi di cui lui, guerriero, non solo non si è accorto ma verso i quali ha compiuto azioni violente. Così il passaggio essenziale è Circe, la maga. Lei, infatti, gli apre le porte dello sconosciuto e gli permette l’attraversamento tra profezie di Tiresia, Sirene, Ciclopi, venti di Eolo e così via. Alla fine del suo racconto, eccolo nel mondo dei Feaci a dire: il mio nome è Ulisse e va verso Itaca trasportato da una nave magica. Nell’ultima parte, Ulisse non ha più voce è solo un puntino all’orizzonte, una vela latina, mentre da Itaca, guardando il mare e il padre di nuovo fuggito, ci parla Telemaco che ha il compito di riportare il regno di Itaca alla normalità dopo la grande strage dei proci. Adesso Ulisse è un senza nome, lì sulla barchetta è un uomo in cerca di altri mondi, è l’avventura e la ricerca dell’intera umanità.

“ATTRAVERSAMENTI – La via Appia tra pietra e visione”
Dal 30 maggio al 12 luglio, un itinerario di spettacoli, approfondimenti e performance per incontrare la Regina Viarium
Dieci gli appuntamenti di teatro, musica, danza, botanica, scienze mediche e arte della cura che si terranno in due luoghi straordinari: la Chiesa di San Nicola e il Ninfeo Villa dei Quintili.
Progetto promosso dal Parco archeologico dell’Appia Antica con il sostegno del Ministero della Cultura - Direzione Generale dello Spettacolo e ideato in collaborazione con la Rete dei Teatri di Pietra

Ulisse racconta Ulisse

Venerdì 12 luglio ore 21:00 – Spettacolo di musica
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
Spettacolo musicale tratto dall’Odissea di Omero. Ulisse è arrivato alla corte dei Feaci, dove l’ha accolto Nausicaa. Ha l’obiettivo di farsi portare a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Narra, come un reduce, di guerre che lasciano segni indelebili di inferno e orrore. Vuole tornare a casa purificato. Una volta a Itaca però la sua sete di sapere non si placa e da Itaca riparte. Adesso Ulisse è un senza nome, lì sulla barca è un uomo in cerca di altri mondi.
Ingresso: Via Appia Antica 161

luglio 17, 2024
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