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FOCUS ON SPAIN / Societat Doctor Alonso / VOLUMEN II


di Tomàs Aragay e Sofia Asuncion
24.11.08
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North b-east


"North b-east Di e con Silvio Barbiero e Marco Tizianel Musiche originali di Paolo Tizianel Una produzione Carichi Sospesi In collaborazione con Echidna Cultura Teatro Argot - giugno 2010 - Roma"
24.11.08
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LORENZA MAZZETTI - Album di Famiglia


Album di Famiglia - Trailer diario di una bambina sotto il Fascismo di Lorenza Mazzetti E-theatre dal Complesso Monumentale San Michele a Ripa Grande 27 gennaio 2010 Roma
24.11.08
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GIULIO CESARE 2°parte


Teatro India 2 Marzo 2012 "GIULIO CESARE" di William Shakespeare, adattamento di Vincenzo Manna e Andrea Baracco, regia Andrea Baracco, con Giandomenico Cupaiuolo, Roberto Manzizi, Aurora Peres, Waldem Zanforlini, Livia Castiglioni, Gabriele Portoghese, scene Arcangela di Lorenzo, consulente ai costumi Mariano Tufano, disegno luci Javier Delle Monache, regista assistente Giulia Dietrich, produzione Benvenuti srl e Lungta Film in collaborazione con Teatro di Roma. Giulio Cesare, colui che storicamente ha strappato la democrazia alla Repubblica Romana trasformandola in una dittatura. Seguono coloro che, alla sua morte, comporranno il secondo triumvirato (Marcantonio, Ottaviano e Lepido) e che qui rappresentano dunque il futuro di Roma non narrato nella tragedia; vengono poi Cicerone, Publio e Popilio Lena, tre senatori che stanno a significare il presente e infine i responsabili del complotto e dunque ponte tra presente e futuro. A loro otto (storicamente furono una sessantina), raccolti in un unico elenco, Shakespeare riserva un solo epiteto: cospiratori. Quello il loro ruolo. Vincenzo Manna e Andrea Baracco prendono il testo e lo tagliano sensibilmente, riducendolo a una rete di scene adatte a sei attori. Sul palco vuoto unici elementi scenografici sono tre vecchie porte. Niente battenti, niente stipiti, sembrano avanzi di quell'edificio del potere già in parte demolito. Molti i tagli, le luci inquadrano particolari, bagnano zone ristrette, sacrificano la profondità e insistono sul controluce che cancella i volti e lascia alle ombre il compito di definire le espressioni.
24.11.08
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Antonio e Cleopatra e io - 1° tempo


Colosseo Nuovo Teatro dal 16 ottobre al 4 novembre 2012 "Antonio e Cleopatra e io" di William Shakespeare, traduzione di Giovanni Lombardo Radice, regia Duccio Camerini, con: Duccio Camerini, Salvo Lombardo,Tullia Daniele, Barnaba Bonafaccia. Musiche Alchimusika, Scene Fabiana di Marco, Costumi Livia Fulvio, Organizzazione Ilaria Rossi, Luci Mauro Buoninfante, Assistenti alla regia Lou Andrea dell'Utri Vizzini e Michela Mancini. Antonio e Cleopatra e io: amore nel presente, parole del passato. L'amore raccontato da Shakespeare può riguardare anche noi? Camerini si avvale di una riscrittura scenica contemporanea dell'immortale classico: un "classico contemporaneo" che pur rimanendo fedele all'opera shakespeariana, trasloca nel presente dando vita ad un'originale riflessione sull'amore e il tradimento ai giorni nostri... Si tratta di una commedia/tragedia sull'impossibilità di stare insieme fino in fondo, dove si esamina la condizione maschile e femminile, lo scambio dei ruoli, le assurdità, le insidie, le emancipazioni, i fallimenti: contrasti ideali per esaminare gli equilibrismi esistenziali dell'uomo e della donna di oggi.
24.11.08
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Le vie dei festival 2011 - BELLO E LONTANO 2° parte


eatro India 16 ottobre 2011 Le vie dei festival XVIII edizione, Milano Teatro Scuola Paolo Grassi "BELLO E LONTANO" di Daniil Privalov, regia di Georgy Tsnobiladze, con Linda Caridi (Marusia), Elena Novoselova (Zia Tanja), Giusto Cucchiaini (Sanyc), Mattia Pozzi (Seràga), Alejandro Bruni Ocaìa (Tocha), Graziano Sirressi (Vasja), ideazione scenografica Lyubov Polunovskaya, traduzione Roberta Pittaluga dal festival Dentro l'anima russa - Milano. 'A Makc Vasjuk che non ha finito di leggere questa pièce, a Ula Formiceva, una brava persona, a Ksjuàia Fomina che oggi è venuta al mondo'. Daniil Privalov. Sei giovani si incontrano dopo la morte. Quali sono i pensieri che affollano le loro menti? Cosa li attende nell'aldilà? Il Paradiso, l'Inferno o la stessa vita tranquilla che scorre nelle regioni più remote del Nord della Russia? E che cosa cambia rispetto alla loro vita di prima? Ma i sei giovani sono forse morti davvero? Lo spettacolo ha preso parte al progetto 'Festival Laboratorio Internazionale della Giovane Regia. Studi di nuova drammaturgia messi in scena da giovani registi russi e italiani' che si è svolto all'interno dell'anno culturale Russia - Italia 2011 con il sostegno del Ministero della Cultura della Federazione Russa e della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro della Gioventù. Nel giugno 2011, quattro registi italiani diplomandi quest'anno alla Scuola Paolo Grassi, hanno messo in scena a San Pietroburgo testi italiani scritti da Magdalena Barile, Edoardo Erba, Renato Gabrielli, Paola Ponti, con un cast di attori russi. Contemporaneamente, sono ospitati a Milano quattro registi russi diplomati all'Accademia delle Arti di San Pietroburgo, per allestire testi russi di Daniil Privalov, Anna Yablonskaya (scomparsa nell’attentato moscovita del gennaio 2011), Yury Klavdiev, Gherman Grekov e Yury Muravitskiy, con gli allievi del terzo corso attori dellaScuola Paolo Grassie alcuni attori recentemente diplomati dell’Accademia dei Filodrammatici. Otto autori teatrali, otto giovani registi, cinquanta attori, tecnici, organizzatori, critici e studiosi, hanno animato un’importante occasione di dialogo e conoscenza reciproca per il pubblico di Milano, quello di San Pietroburgo e ora anche di Roma grazie alla collaborazione tra Le vie dei Festival e IlTeatro Franco Parentidi Milano. http://www.fondazionemilano.eu/teatro, http://www.teatroparenti.it
24.11.08
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Hang/tigone - Divento - Sophie 21


Teatro Argot 17 Maggio 2011 "HANG/TIGONE" regia Andrea Adinolfi, con: Simona Oppedisano, Anna Severini, Marco Ceccotti, Alessandro De Feo, Eduardo Ricciarelli, Luca Bertelli, "DIVENTO" di e con Elena D'angelo, "SOPHIE 21" di e con Alessandra Della Guardia. Vetrina di studio conclusiva del progetto di guida alla creazione e alla promozione della nuova drammaturgia diretto da Andrea Cosentino. http//www.teatroargotstudio.com
24.11.08
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Primo censimento teatrale romano


Primo censimento teatrale romano 1982, in studio Franco Cordelli e Ulisse Benedetti. Archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
24.11.08
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Nachda Punjab Cultural Mirror of India


"5/9/2010 ore 21:15 Teatro India Palco esterno. durata 50' Danzatori provenienti dalle terre del Punjab dall'india del Nord accompagnati da musicisti presenteranno il meglio della tradizione, con particolare enfasi sul Bhangra, la pi√π popolare ed elettrizzante forma di danza indiana."
24.11.08
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Schegge d'Autore - L'APPELLO


"Schegge d'Autore Festival della Drammaturgia Italiana Decima Edizione 2010 L'APPELLO Roberto Morpurgo: testo e regia con: Simone Musto, Emilio Zanetti"
22.11.08
 

Lettera di Dio all'Umanità


Teatro India dal 06.12.2011 al 09.12.2011 "LETTERA DI DIO ALL'UMANITA'" testo Franco Arminio, uno spettacolo ideato, coreografato e diretto da Gloria Pomardi, con Maria Laura Baccarini e Gloria Pomardi, e con Valeria Baresi, Stefania Canini, Giulia Brenzan, Marianna Cifarelli, Luana D'Anzi, Erika Iannello, Marta De Ioanna, Monia Marini, Valeria Meoni, Paola Pagano, Rosa Montesdeola, Beatrice Kessi, musiche Wolfgang Amadeus Mozart | REQUIEM KV626 in Re minore, installazione Andrea Aquilanti, abiti di scena Maria Grazia Tata, disegno luci Jan Maria Lukas, con la collaborazione di Raffaella Mattioli, assistente alla coreografia Marta De Ioanna, foto Elena Bono. Marco Mattolini prodotto da Associazione Culturale Beat '72 in collaborazione con Teatro di Roma "Non desidero più fluttuare sulle cose. Vorrei sentire un peso in me..." (da "Il cielo sopra Berlino" di W. Wenders) L'incontro di questo gruppo di eclettici e multiformi artisti avviene sui versi di un apprezzatissimo poeta dei nostri giorni, nato e vissuto in Irpinia, e le note immortali dell'ultima composizione del genio musicale di tutti I tempi. "Uso un altro tempo e quando parlo e cammino so che devo sbrigarmi come un cavallo, faccio cadere il mio corpo e quando apro la parola la apro veramente": versi che rappresentano bene l'essenza di questo spettacolo di teatro - danza che unisce per la prima volta Maria Laura Baccarini e Gloria Pomardi, due interpreti diversissime fra loro, ma accomunate dalla stessa intensità  d'espressione. Il lavoro racconta il contrasto senza mezzi termini fra il ragionare piano e pacato, distaccato di un Dio donna che si rivolge all'umanità - e alle donne in particolare - e l'impeto tragico del Requiem incompiuto, che visita le stazioni canoniche della Messa, intesa come rappresentazione e senso del percorso di ogni creatura verso la morte e l'eternità. "Dio è fra l'inizio e la fine di uno sbadiglio, è nel tempo di scartare una caramella" dice il poeta e l'impianto coreografico ed interpretativo si gioca tutto nella dialettica fra i gesti piccoli di ogni giorno e le disperate/esasperate invocazioni dei corpi e delle anime in attesa dell'Eterno Giudizio. "Lasciate ogni altro impegno, ozio o preghiera, affanno o piacere , lasciate i vostri panni, il mondo nella sua pantofola, lasciate tutto e guardate quel filo di luce che c'è sotto la porta. Vi sembrerà  impossibile stirarvi, rendervi così sottili da baciare quella polvere, da salirci sopra, da baciare ogni granello di quella polvere, passare un atomo alla volta dall'altra parte, passerete e non troverete niente", ammonisce l'entità  che è diventata dio per sottrazione, sfrondando vita e pensieri, desideri e speranze di tutto il superfluo . Parole a cui rispondono ispirando ariose e intese azioni coreografiche la musica che Mozart compose in punto di morte, disperata ultima sfida, canto di dolore e di speranza: e Andrea Aquilanti immagina un'istallazione sospesa fra le proiezioni reinventate dello spazio e delle figure teatrali e gli oggetti del quotidiano che fluttuano nell'aria mossi dagli impeti di quelle anime."Posso andare a raccogliere l'ultimo pensiero in fondo all'ultima anima e farvelo vedere. Posso dare a me stessa qualsiasi forma... esisliarsi, farsi esili oppure espandersi, avere un cuore significa avere una galassia in mezzo al petto" continua la lettera e Maria Grazia Tata immagina abiti che sottolineano la capacità di mutare delle creature che si muovono sulla scena per rappresentare l'infinita potenza delle loro spirito.
22.11.08
 

ASILO


Ruotalibera Teatro 1 Dicembre 2011 "ASILO" regia Tiziana Lucattini, con Marcella Grande e Fabio Traversa, visual Momchil Alexiev, la bambina nel video Fatima Cardilli, aiuto regia Marco Casu, disegno luci Martin Beeretz, oggetti di scena Francesco Persico, costumi Paola Romoli Venturi. L'asilo è un'usanza antichissima di origine sacra. Guarda caso anche una stanza piena di bambini, luogo di una normalità sicura. Scuola di Beslan, settembre 2004. Attacchi terroristici, morti molti bambini e adulti. Era il primo giorno di scuola. A scuola non si dovrebbe morire. Cerchiamo nel dolore e nello stupore di chi vuole sapere perchè si muore in un asilo. Non troviamo ragioni, ma molto dolore, vendicatori di violenze subite, linee di sangue, silenzi killer come esplosivi; consolazione. Teatrodanza e linguaggio video. In videoproiezione una bambina. Scene di guerra, Grozny bombardata, il dopo Beslan, i soccorsi, le facce spaventate, i racconti dei sopravvissuti. In scena un uomo e una donna. Immagini, parole, silenzi e azioni avvengono in luoghi diversi,ma sono accomunate da una perdita. Quel bambino diventa tutti i bambini, il figlio di uno o dell'altra, a seconda delle rispettive storie. Della vittima, e della vittima carnefice. Difficile distinguere. La relazione emotiva e scenica a due coinvolge necessariamente il terzo: mentre meticolosamente la donna prepara la sua vestizione di cavi elettrici per una grande scena a teatro (nel luogo dove si muore per finta lei sconvolgerà  le regole), l'uomo si domanda 'Perchè sono qui, oggi? Perchè qui ed oggi mio figlio viene ucciso…?' La domanda spinge ad un impossibile viaggio a ritroso nel tempo.
22.11.08
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