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gU.F.O.

Teatro dell'Orologio 23 Gennaio 2014 DoppioSenso Unico in “gU.F.O.”
 uno spettacolo di e con Luca Ruocco e Ivan Talarico
Maschere dei gufi: Tiziana Tassinari
Scene: Fiammetta Mandich e Stefania Onofrio
Luci ed oggetti di scena: Stefania Onofrio
Continuando a giocare con gli stili e le variazioni. DoppioSenso Unico fa incontrare Gufi e Alieni: chiusi nel loro piccolo spazio vitale i primi, dominatori dell’universo i secondi. I Gufi nicchiano, non essendo predisposti al dialogo. Gli Alieni incalzano, con atteggiamento gerarchico. Riusciranno nel contempo Hitler, Marx e Darwin a sviluppare idee autonome? L’attesa è snervante. E se i gufi non esistessero? E se gli alieni fossero dio? E se noi fossimo alienati?

link: http://www.doppiosensouni.com/
10.4.14
 

Rivelazioni di un Clown

Teatro Furio Camillo 21 Marzo 2014 “Rivelazioni di un Clown” Un retro della maschera parafrasando Böll con Paolo D'Isanto e Mario Rinaldoni testi di Paolo D'Isanto e Heinrich Böll - voce narrante di Cecilia Garbagnati fotografie di Pierpaolo Redondo e Luciano Calvani - adattamento e regia Mario Rinaldoni. In una camera d’albergo un clown attende una telefonata.
Un nuovo lavoro e una nuova partenza lontani dall’ennesimo fallimento d’amore. Una attesa che si trasforma in viaggio all’interno della propria vita fino ad allora solo sfiorata. Una confessione breve ed intensa, sospesa tra comico e tragico, che diventa atto d’accusa e redenzione
In questo adattamento convivono testi profondamente diversi ma uniti da un forte legame: la verità.
Nel testo di Böll (Opinioni di un clown) l’analisi del rapporto tra artista e circostante (critici, famiglia, amore, amici) è costante ed evidenzia un legame in teoria impossibile perché macchiato da un vizio: il clown ama ciò che tenta continuamente di distruggerlo: il pubblico.
Ecco che allora le giornate passate in camere d’albergo di quarto ordine, gli stenti della fame, la ricerca i pochi spiccioli per procurarsi qualche attimo di finzione del riposo serale diventano evidenze dell’inesplicabile movimento di una scelta. Nei testi di Paolo Disanto l’impegno sociale, l’urlo incondizionato rispetto alle storture, al perbenismo dannoso, la difesa a oltranza del bambino e dei suoi diritti al gioco, alla famiglia, alla vita serena si accompagnano alle considerazioni sulla stanchezza dell’affrontare ogni giorno, nel quotidiano, la tentazione delle mediazioni, del compromesso. I due testi trovano così un punto d’incontro, necessario per analizzare il percorso che può condurre un clown a decidere di realizzare sé stesso incontrando la vera sofferenza, non mediata, all’interno degli ospedali. Mettendo a disposizione la sua arte, i suoi sorrisi e la sua anima all’interno di stanze bianche piuttosto che su palcoscenici e indossando mascherine al posto di nasi di spugna.
In fondo una storia d’amore in bilico tra comico e tragico che svolge in pochi minuti davanti al pubblico una vita intera e la offre catarticamente all’occhio del pubblico tanto amato.
8.4.14
 

Mahour Ensemble

Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” 27 Marzo 2014 omaggio ai musicisti iraniani, con il concerto “Mahour Ensemble” gruppo di musica tradizionale persiana Mahour, che in occasione del Capodanno iraniano si esibirà in un concerto dedicato alle musiche popolari iraniane con l’utilizzo degli strumenti tradizionali. Prima del programma dell’Ensemble, il Conservatorio “Santa Cecilia” omaggerà gli ospiti con l’esibizione del tenore Aleandro Mariani accompagnato al pianoforte dal M° Remo Zucchi e Camellia Fatthai.
7.4.14
 

Incontro con Arianna Scommegna

Teatro Biblioteca Quarticciolo 21/03/2014 Gli incontri in Biblioteca: incontro con Arianna Scommegna Partecipano: Maddalena Rizzi, Veronica Cruciani, coordina: Katia Ippaso
3.4.14
 

Voci di Desdemona

Dibattito sullo spettacolo



Teatro Bibilioteca Quarticciolo 13 marzo 2014 VOCI DI DESDEMONA
 Uno spettacolo sulla violenza domestica contro le donne regia | Paola Coppi
con | Elena Fazio e Angela Sajeva
musiche composte ed eseguite da | Roberta Montisci
scenografia | Tiziana Amicuzi
disegno luci | Gaia Donno
Ass. Cult. ACT (Agire Col Teatro)
con il patrocinio di Cooperativa Sociale BeFree contro tratta, violenze e discriminazioni; Associazione Antimafie daSud; Associazione di promozione sociale Scosse
"Sono rimasta muta perché non ho saputo riconoscere la differenza fra amore e possesso. Perché non ho capito quando accettare diventa intollerabile. Perché ho dimenticato che amare non è svilirsi, condividere non è appartenere, comprendere non è subire.... Da questa e dalle altre storie raccontate da donne vittime di violenza domestica, la violenza ineffabile che si nasconde dietro la porta di casa, nasce "Voci di Desdemona": uno spettacolo, un concertato di voci femminili che cerca di raccontare e ripercorrere, rielaborando le esperienze e le testimonianze raccolte nei centri anti-violenza, lo spietato viaggio che le donne affrontano, se vittime di questa tortura difficile da vedere, comprendere, rivelare.
Una violenza, quella domestica, che logora giorno dopo giorno, che devasta e annulla. Una violenza che si accetta perché, troppo spesso, è scambiata per amore; che si tollera perché, troppo spesso, la solitudine e la paura impediscono di vedere vie d'uscita; che si nasconde, perché troppo spesso, vince il timore o la certezza di non essere credute. Una violenza quasi indicibile perché vissuta nel silenzio al punto che, quando si prova a raccontarla, si scopre di non avere più voce... Le "Voci di Desdemona" sgorgano da questo silenzio difficile da infrangere, raccontano la paura e i dubbi; si snodano fra le incertezze e il dolore; ritrovano la parola per chiedere solo che:
"se domani io o un'altra donna, scomparissimo di nuovo nel silenzio, qualcuno se ne accorgesse, qualcuno..." Paola Coppi

Dibattito che vedrà partecipi:
Cooperativa Sociale BeFree contro tratta, violenze e discriminazioni
Maschile Plurale
Associazione Antimafie daSud
Associazione di promozione sociale Scosse
l'intervento dell' On. Celeste Costantino, deputata XVII legislatura per Sinistra ecologia e libertà. In Commissione Cultura, Scienza e Istruzione. Componente del Consiglio d'Europa
Modererà:
Dottoressa Valentina Rapetti, Traduttrice, Interprete, Agente teatrale - Rappresentante italiana WPI (Women Playwright International)
1.4.14
 

Gli amanti in Volo

Dibattito sullo spettacolo



Biblioteca Rispoli 24 marzo 2014 sala mediateca - Bibliopoesie. Rassegna di poeti contemporanei a cura di Roberto Piperno Presentazione del volume di Plinio Perilli "Gli amanti in Volo" (poesie e poemetti 1998-2013). Letture condivise dai Poeti del Laboratorio "PerIncantamento" : Marzia Badaloni, Silvia Basile, Paolo Carlucci, Sabino Caronia, Raffaele Ciminelli, Tiziana Marini, Nina Maroccolo, Monica Martinelli, Cinzia Marulli, Maria Luisa Munoz, Chiara Mutti, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Gemma Ravanello, Franca Santacroce, Marzia Spinelli, Gian Piero Stefanoni.
1.4.14
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Gli amanti in Volo - Dibattito

Biblioteca Rispoli 24 marzo 2014 sala mediateca - Bibliopoesie. Rassegna di poeti contemporanei a cura di Roberto Piperno Presentazione del volume di Plinio Perilli "Gli amanti in Volo" (poesie e poemetti 1998-2013). Letture condivise dai Poeti del Laboratorio "PerIncantamento" : Marzia Badaloni, Silvia Basile, Paolo Carlucci, Sabino Caronia, Raffaele Ciminelli, Tiziana Marini, Nina Maroccolo, Monica Martinelli, Cinzia Marulli, Maria Luisa Munoz, Chiara Mutti, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Gemma Ravanello, Franca Santacroce, Marzia Spinelli, Gian Piero Stefanoni.
1.4.14
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In principio fu D.M.

Teatro Studio Uno 18 Marzo Produzioni Nostrane presenta:
 “In principio fu D.M.” spettacolo teatrale in salsa ipocondriaca
testo e regia di Giovan Bartolo Botta
con:Krzysztof Bulzacki Bogucki, Isabella Carle, Giada Di Fonzo, Flavia Martino e Giovan Bartolo Botta
Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Ma questi sono affari suoi. In principio fu D.M. La dea del teatro osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Indi scisse D. da M. e fece dono loro di un copione teatrale. Osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Da una costola di D. creò Daniele, da una costola di M. creò Massaro. Osservò la situazione e capì di non essere onnisciente né onnipotente. Rimescolò il brodo primordiale e ricomparve D.M. La dea del teatro osservò e vide che era un grosso errore. Cominciò a recitare, non ci pensò più, ci dormì sopra, si trovò un'agenzia dello spettacolo, cominciò a frequentare party per attori dove si discute unicamente di provini per attori. Dopodiché ci pensarono gli altri. Gli attori.
Una messa in scena che tenta di trasudare climax da secondo anello curva Maratona. Gli attori brancolano nel loro ufficio simbolico smussando i lati tramite fissità. Fanno tutto loro. Il lavoro sporco come quello pulito. Il bello e il cattivo tempo. Comprese le mezze stagioni. Luci accese in sala, tanto per ammiccare a un Brecht mai domo. O forse meno ancora. Autosufficienza attorale pura e omeopatia tecnologica. Come ai tempi che furono.
28.3.14
 

Quì città di M.

Incontro con Arianna Scommegna



Teatro Biblioteca Quarticciolo 21 marzo 2014 Produzione compagnia ATIR “Quì città di M.”
di Piero Colaprico, regia di Serena Sinigaglia, con: Arianna Scommegna
scene Maria Spazzi
costumi Federica Ponissi
luci Alessandro Verazzi
QUI CITTA' DI M è un'inchiesta, è un giallo metropolitano, è un enigma da risolvere raccogliendo indizio dopo indizio, è un ritratto spietato, è una radiografia, ma soprattutto è uno spettacolo, un monologo per sette personaggi. Debolezze, insicurezze, ma anche desiderio di andare avanti, di sopravvivere nella giungla metropolitana che emerge crudelmente nei personaggi della storia. Una riflessione aperta su una città che nel giro di quindici anni ha cambiato radicalmente volto.
28.3.14
 

Primi passi sulla Luna

Teatro Tordinona 11 MARZO 2014 “PRIMI PASSI SULLA LUNA”
di e con Andrea Cosentino, indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi
collaborazione artistica Valentina Giacchetti, disegno luci Dario Aggioli
Pierfrancesco Pisani con la collaborazione di Kilowatt Festival.
Al cuore dello spettacolo c’è uno squarcio di storia intima, una storia di paternità e fragilità dell’infanzia. Contro l’ossessione per le storie vere e i reality show, un viaggio esilarante e struggente, raccontato al tempo imperfetto, il tempo dei giochi e dei sogni. La notte dell’allunaggio in tutto il mondo non c’è stato un omicidio, una rapina, uno scappellotto. Eran tutti davanti alla tv! Se guardassimo di più la televisione sarebbe un mondo migliore?
27.3.14
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In principio fu D.M.

Teatro Studio Uno 18 Marzo Produzioni Nostrane presenta:
 “In principio fu D.M.” spettacolo teatrale in salsa ipocondriaca
testo e regia di Giovan Bartolo Botta
con:Krzysztof Bulzacki Bogucki, Isabella Carle, Giada Di Fonzo, Flavia Martino e Giovan Bartolo Botta Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Ma questi sono affari suoi. In principio fu D.M. La dea del teatro osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Indi scisse D. da M. e fece dono loro di un copione teatrale. Osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Da una costola di D. creò Daniele, da una costola di M. creò Massaro. Osservò la situazione e capì di non essere onnisciente né onnipotente. Rimescolò il brodo primordiale e ricomparve D.M. La dea del teatro osservò e vide che era un grosso errore. Cominciò a recitare, non ci pensò più, ci dormì sopra, si trovò un'agenzia dello spettacolo, cominciò a frequentare party per attori dove si discute unicamente di provini per attori. Dopodiché ci pensarono gli altri. Gli attori.
Una messa in scena che tenta di trasudare climax da secondo anello curva Maratona. Gli attori brancolano nel loro ufficio simbolico smussando i lati tramite fissità. Fanno tutto loro. Il lavoro sporco come quello pulito. Il bello e il cattivo tempo. Comprese le mezze stagioni. Luci accese in sala, tanto per ammiccare a un Brecht mai domo. O forse meno ancora. Autosufficienza attorale pura e omeopatia tecnologica. Come ai tempi che furono.
27.3.14
 

Party Time

Teatro Sala Uno 14 Marzo 2014 “PARTY TIME” di Harold Pinter
 Con Silvia Brogi, Paolo Perinelli, Gaia Benassi, Maurizio Greco, Domenico De santi, Simone Crisari, Lina Milano, Francesca Grilli, Antonio Blasi, Malvina Ruggiano
Regia di Massimo Cardinali Aiuto regia Marzia Verdecchi
Party Time, scritto da Harold Pinter nel 1991, e’ ambientato in una casa elegante e alla moda della vecchia Londra. I dieci protagonisti di questa piece blaterano di esclusivi centri benessere, di rifugi su isole paradisiache e di relazioni sentimentali passate, mentre nelle strade si svolgono violenti disordini, che saranno selvaggiamente soppressi, testimoniando l’estinzione senza pieta’ del dissenso. Non penso che Pinter volesse fotografare una Gran Bretagna che stava scivolando lentamente verso una sorta di neo-fascismo, ma ritengo che intendesse offrire un’immagine di una societa’ borghese, narcisistica, legata alle apparenze, indifferente a tutto e fuori dalla realta’. Cio’ che Pinter vuole sottolineare è che le nostre vite sono governate sempre di piu’ da un materialismo apolitico nel quale è inaccettabile fare a meno dell’ingiustizia e della corruzione. Queste tematiche, cosi’ feroci nella loro attualita’, mi hanno spinto ad un’analisi della violenza, spiccatamente fisica o elegantemente verbale, presente nella drammaturgia di Pinter, portandomi alla stesura di un testo che si appoggia su Party Time, ma che e’ integrato da situazioni o dialoghi tratti da Anniversario, L’Amante, Ceneri alle ceneri, Chiaro di Luna, Vecchi Tempi, etc.
25.3.14
 
 
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