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L'oro della commedia






Teatro Tordinona 5 Dicembre 2025

LEZIONE SPETTACOLO PER UN PUBBLICO CURIOSO, DALLA COMMEDIA DELL’ARTE AI CARTONI ANIMATI 


 Un percorso a ritroso nel tempo inseguendo la storia della Commedia italiana, iniziando dai cartoni animati e dal Varietà del Novecento fino alla Commedia dell’Arte del Seicento. Attraverso un viaggio del quale il pubblico è spesso direttamente protagonista, si scopre un mondo teatrale fatto di attori, autori, macchinisti, costumisti, impresari e suggeritori che hanno segnato una parte della storia della cultura italiana. Lo spettacolo costituisce una vera e propria lezione pratica di letteratura, costume, recitazione e cultura teatrale. Facendo salti a ritroso nel tempo, Flavio Albanese analizza per ogni secolo uno stile e un attore in particolare: il Novecento è dedicato al Varietà e a Petrolini; l’Ottocento è il secolo delle famiglie napoletane, a cominciare da Antonio Petito, famosissimo Pulcinella, fino a Eduardo; il Settecento è il secolo di Goldoni e della sua riforma; infine il Seicento, con la Commedia dell’Arte, permette di scoprire abitudini e tecniche di commedianti come Francesco Andreini (il famoso Capitan Spaventa) e di raccontare il mondo delle mascheree delle compagnie di comici.​scritto e interpretato da Flavio Albanese collaborazione artistica Marinella Anaclerio
dicembre 08, 2025
 

La richiesta

Teatro Tordinona 30 novembre 2025

“La richiesta”

Un testo di forte attualità sui meccanismi della guerra civile, una notte al fronte di una guerra fratricida dove tanti giovani come “Bill Carson” sono carne da cannone.

In scena al Teatro Tordinona dal 27 al 30 novembre “La richiesta”, scritto e prodotto da Stefano Jacurti, con la regia di Marco Belocchi.

Guerra civile americana. È il 1864, il generale Grant assedia la città di Petersburg in Virginia. Gli assalti si susseguono in un bagno di sangue. Dal tramonto all’alba, presso il comando di Grant (Stefano Jacurti), un deciso leader dell’Unione chiamato da Lincoln a raddrizzare le sorti del conflitto che pur avendo profondi ricordi non esita ad andare fino in fondo, si concentrano vari personaggi: un colonnello che odia i chirurghi (Giuseppe Renzo), un indagatore corrispondente di guerra (Marco Belocchi), un sergente che combatte senza un domani (Alessio Fanelli) e una donna coraggiosa (Virginia Colella) che si presenta allo stesso Grant. Che cosa vuole da lui quest’ultima?

Nella pièce a più voci, si raccontano le ragioni e i torti delle due parti nel conflitto, i ricordi di un’America unita rimpianta, le parole al veleno in mondo di massacri dove c’è qualcuno, dall’altra parte della trincea, con cui prima del conflitto si condivideva la gioventù.

“La richiesta” è anche una riflessione sull’America attuale a forte rischio di guerra civile. Dichiara Stefano Jacurti: “ho scritto questo testo perché al mondo della frontiera e alla guerra di secessione ho dedicato diversi lavori a teatro. ‘La richiesta’ mi sembrava molto attuale viste le tensioni sociali di oggi che arrivano dagli Usa. Gli americani devo stare attenti a che non scoppi un’altra guerra civile in quanto una c’è già stata nel suo devastante percorso, ovvero quello che vivono in scena i personaggi di questa storia.”

Sul palcoscenico gli attori indosseranno precise riproduzioni delle divise della guerra di secessione, facenti parte della collezione privata dell’autore e protagonista del progetto Stefano Jacurti.

Jacurti ha dedicato la sua vita artistica al mondo della frontiera con il cinema indipendente e la pubblicazione di libri a tema ed è stato il primo artista a portare sia il West che la civil war a teatro con molte incursioni negli anni precedenti.

Uno spettacolo unico nel suo genere nel panorama nazionale, rarissimo, con nordisti e sudisti che riempiranno la scena con un profondo mood d’epoca.

“Il pubblico sarà avvolto dal mood dell’epoca. Sul palco i colori delle divise della civil war e dei costumi del periodo ottocentesco formerà, insieme alle emozioni che trasuderanno dai protagonisti, un connubio per uno spettacolo intenso con grandi emozioni e colpi di scena. Del resto la guerra civile americana è un’appendice del western, quindi tornare sul palcoscenico con qualcosa che non si vede mai, ha motivato moltissimo sia me che Marco Belocchi, regista di questo lavoro” – Stefano Jacurti.

dicembre 03, 2025
 

IL BERRETTO A SONAGLI

Spazio Diamante 13 Ottobre 2025

IL BERRETTO A SONAGLI

di Luigi Pirandello

con IRMA CIARAMELLA, IVANO FALCO, GINO AURIUSO, ORNELLA GHEZZI, OTTAVIA ORTICELLO, GIOELE ROTINI

regia di GINO AURIUSO

scene Eleonora Scarponi | costumi Francesca Serpe | luci Roberto Di Lorenzo

“ ‘A birritta cu ‘i ciancianeddi” è il titolo originale dell’opera che Luigi Pirandello scrisse nel 1916 in dialetto catanese e che poi trasformò in italiano nel 1918 con il nome de “Il berretto a sonagli” e riprende le tematiche delle due novelle La verità (1912) e Certi obblighi (1912).

Questo testo, considerato uno dei capolavori del grande drammaturgo siciliano, tratta la vicenda di una donna, Beatrice Fiorica, la quale viene a sapere che il marito la tradisce con la moglie di Ciampa, scrivano del cavalier Fiorica, e decide di farsi aiutare dal delegato Spanò per sorprendere in flagrante i due amanti. Così Beatrice Fiorica offesa decide di allontanare Ciampa mandandolo a Palermo per sbrigare certe commissioni e poco dopo far scoppiare lo scandalo; ma la soddisfazione di Beatrice ha breve durata poiché dal verbale risultano solo elementi negativi e non vi è alcuna prova di adulterio. Nonostante tutto, Ciampa, che si ipotizza fosse a conoscenza della relazione tra i due, in città viene tacciato come “becco” e dunque non gli resta altro da fare che uccidere i due amanti; ma la soluzione che egli propone è un’altra: che la signora Fiorica si faccia credere pazza e venga internata, così cerca di convincerla, giacché solo in questo modo il suo onore e quello del marito potranno essere salvi.

novembre 29, 2025
 

Sara libera

Teatro Tordinona 23 novembre 2025

Sara Libera

il monologo musicale che dà voce alle donne ferite

 

Sara abbandona di corsa il pronto soccorso, lo sguardo carico di rabbia e vergogna. Non accetta che qualcuno possa insinuare che quelle ferite, quel volto segnato, siano il frutto di violenza: no, lei è solo caduta, dice.

Intorno a lei, un degente borbotta sottovoce, un gatto randagio, malandato e spaventato, si aggrappa alla speranza di essere curato.

Un infermiere le parla con pazienza, ma Sara si chiude a riccio: non vuole che nessuno tocchi quelle cicatrici, né sul viso né nell’anima.

Eppure, qualcosa la scuote: un lampo di paura. Se lei – o il suo compagno di sventure a quattro zampe – non potessero più vedere i colori dell’arcobaleno? Se quel dolore le avesse già rubato troppo?

“Sara Libera” è un potente monologo musicale che dà voce a tutte le donne che troppo spesso si sentono colpevoli delle violenze subite.

Sara è una donna comune, come tante. Ama chi la ferisce, si accusa di ogni schiaffo, di ogni umiliazione. Ma la domanda più crudele resta sospesa nell’aria: siamo davvero noi la causa di quello che ci accade?

Uno spettacolo intenso, che attraverso la forza della musica e delle parole esplora il confine sottile tra giustizia e ingiustizia, tra amore e dolore, tra libertà e prigionia emotiva.

Un viaggio emotivo che invita a riflettere su quale sia il vero limite da non oltrepassare.

novembre 25, 2025
 

Le interviste impossibili 13 nov 25

Teatro Tordinona 13 Novembre 2025
Le interviste impossibili


LE INTERVISTE IMPOSSIBILI AL TORDINONA

Dalla radio al palcoscenico – Secondo Appuntamento

  • Data e Orario: Giovedì 13 novembre 2025, ore 21:00

  • Rassegna: Le Interviste Impossibili al Tordinona (Stagione 2025-2026)

  • Curatela: A cura di Laura De Luca e Renato Giordano

  • Regia: Renato Giordano

Programma e Protagonisti

  • Intervistatrice: Evelina Piscione (filosofa e insegnante)

  • Intervistato (Caino): Alessandro Pala Griesche

Sinossi

Un viaggio nell'ombra e nel senso di colpa attraverso il primo fratricida della storia: Caino. Sul palco del Tordinona, l'intervistatrice offre a Caino la possibilità di esprimere direttamente le proprie ragioni e la propria prospettiva, analizzando la figura del primo colpevole della storia dell'umanità.


novembre 17, 2025
 

Volevo la pizza

Volevo la pizza, di e con @laura_mara_fioti

Regia di @kaiya_sr
Musiche
@laellemusic
Arrangiamento musicale
@jonisbascir
Coreografia
@rodecastris
Il 13 e 16 novembre al
@teatrotordinona

Grazie a
@pierre_emmanuel_tamarelle per la locandina.

novembre 17, 2025
 

Nient'altro che te






“Nient’altro che te”, testo selezionato tra le opere vincitrici del Premio Italiano “Luci sul proscenio 2025”, in scena a Roma presso il Teatro Tordinona.
Racconta la storia di Giulia, giovane cantante, del suo amore per Giorgio durante la Seconda Guerra Mondiale e dell’amicizia con Fabio, il suo amico e manager.
Tra passione, separazioni e speranza, una storia intensa di amore e resilienza.
novembre 17, 2025
 

Postulati sul senso della vita





 Michele Mion insieme a Filippo Masocco e Alice Civallero sono gli interpreti della pièce Postulati sul senso della vita, di Forza Motrice Contraria, in scena al Teatro Tordinona di Roma, dal 9 all’11 ottobre alle ore 21.00.
Spettacolo Vincitore del Premio “Luce sul Proscenio” 2025 e Vincitore del Premio Under 30 “Andrea Conti” 2025
Arnold e Richard sono due giovani attori nella New York degli anni ‘70. Quando il primo decide di togliersi la vita, solo il suo compagno è in grado di aiutarlo a prendere coscienza di ciò che c’è di veramente importante al mondo.
Ma ciò che accade in scena non si limita alla storia dei personaggi: il confine tra finzione e realtà si incrina, portando lo spettatore a interrogarsi non solo sul tema della vita e della morte, ma anche su cosa significhi davvero recitare, rispettare il teatro e dargli dignità.
novembre 17, 2025
 

Una voce nel silenzio

Teatro Tordinona 2 Novembre 2025







novembre 03, 2025
 

IDILLIO

Teatro Tordinona 25 Ottobre 2025

IDILLIO, LEOPARDI E LA LUNA
da Giacomo Leopardi

 

La figura che può dirsi, senza alcun dubbio, componente essenziale dell’immaginario leopardiano è la luna. La luna e, naturalmente, il paesaggio che la circonda.

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Italo Calvino nelle sue Lezioni americane ci ricorda che Giacomo Leopardi a quindici anni scrive una storia dell'astronomia di straordinaria erudizione. La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava.

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La contemplazione del cielo stellato, degli spazi cosmici, il colloquio con la luna, sua muta e solinga interlocutrice, rappresentano un motivo che attraversa la sua opera.

 

La luna, appena s'affaccia nei versi dei poeti, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di levità, di sospensione, di silenzioso e calmo incantesimo. Calvino in un primo momento avrebbe voluto dedicare la lezione sulla leggerezza tutta alla luna: seguire le apparizioni della luna nelle letterature d'ogni tempo e paese. Poi decide che la luna andava lasciata tutta a Leopardi. Perché il miracolo di Leopardi è stato di togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. Le numerose apparizioni della luna nelle sue poesie occupano pochi versi ma bastano a illuminare tutto il componimento di quella luce o a proiettarvi l'ombra della sua assenza.

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Provate ad osservarla e ascoltarla non solo come parola, certo componente fondamentale della poesia, ma come un magico emblema, una figura mitica, un’interlocutrice simbolica. Come vetta più elevata della poesia che attraverso la sua potenza, si impone nella vita dell’uomo. Nostra e del Poeta. Un’immagine quella della luna, malinconica e dolce. E come dice Leopardi, la malinconia è dolce perché immerge l’anima in pensieri indefiniti, senza contorni. La luna è misteriosa, sconosciuta. L’anima si immagina quello che non vede e non conosce.

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di e con Luigi Moretti
musiche in scena Mario Salvi
scena Guerrino Andreani
costumi Stefania Cempini
disegno luci Ettore Bianco
assistente alla regia Stella Addario
foto Paolo Monina

immagini lunari Cristian Fattinnanzi
gra­fica Enzo Berardi

foto di scena Officina Foto

grafica Rosa Cisternino


si ringrazia Fiammetta Carena per la collaborazione

  
ottobre 26, 2025
 

Missione Rosevelt

Luogo segreto 4 Ottobre 2025

AVAMPOSTO BONELLI

programma prima settimana

4 ottobre ore 11 e ore 16,30 (2 spettacoli)

MISSIONE ROOSEVELT

Tony Clifton Circus (Italia/Francia)

appuntamento in UN LUOGO SEGRETO

ingresso gratuito - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Un’esperienza urbana, una performance partecipata in cui il pubblico,accomodato su una sedia a rotelle, si trasforma in un piccolo plotone, una gioiosa macchina da guerra messa insieme da una delle compagnie più folli d’Europa

 




ottobre 16, 2025
 

We shall not be moved

We shall  not be moved

Serata imperdibile il 7 ottobre alle ore 21 a Roma, dedicata alla grandissima musicista, ricercatrice e attivista politica nordamericana BARBARE DANE, la cui incredibile carriera ha esplorato i temi della resistenza e della lotta per i diritti civili, avvicinando anche le più note ballate narrative, il blues e la musica afroamericana.

In occasione del passaggio a Roma del musicista cubano PABLO MENDEZ, figlio e allievo di Barbara Dane, ci ritroveremo con lui per una serata di musica proveniente dal repertorio di Barbara, dalle sue ricerche e dalla creatività di Pablo, anche fondatore e leader del gruppo di musica afrocubana Mezcla.

Parteciperanno musicisti romani che nel corso del tempo si sono ispirati all'attivismo e alla ricerca di Barbara, eseguendo brani dal suo repertorio e condividendo laboratori vocali e cori anch'essi presenti alla serata.

Appuntamento martedi 7 ottobre 2025 alle ore 21, AUDITORIUM SPIN TIME

ottobre 14, 2025
 
 
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