Nel nuovo allestimento de La Tempesta, Viviana Di Bert rilegge Shakespeare attraverso una
visione simbolica e contemporanea, dove il naufragio diventa passaggio iniziatico e la magia
di Prospero – qui figura femminile – si trasforma in un atto di consapevolezza, perdono, di
risveglio e della necessità di tornare a vivere “liberi e felici nel cuore” in un mondo che
sembra aver dimenticato la bellezza della diversità umana.
visione simbolica e contemporanea, dove il naufragio diventa passaggio iniziatico e la magia
di Prospero – qui figura femminile – si trasforma in un atto di consapevolezza, perdono, di
risveglio e della necessità di tornare a vivere “liberi e felici nel cuore” in un mondo che
sembra aver dimenticato la bellezza della diversità umana.
Nel nuovo allestimento de La Tempesta, Viviana Di Bert rilegge Shakespeare attraverso una
visione simbolica e contemporanea, dove il naufragio diventa passaggio iniziatico e la magia
di Prospero – qui figura femminile – si trasforma in un atto di consapevolezza, perdono, di
risveglio e della necessità di tornare a vivere “liberi e felici nel cuore” in un mondo che
sembra aver dimenticato la bellezza della diversità umana.
visione simbolica e contemporanea, dove il naufragio diventa passaggio iniziatico e la magia
di Prospero – qui figura femminile – si trasforma in un atto di consapevolezza, perdono, di
risveglio e della necessità di tornare a vivere “liberi e felici nel cuore” in un mondo che
sembra aver dimenticato la bellezza della diversità umana.








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