Ultimi Video
Tutti i video del canale: Teatro. Tutti i video
Visualizzazione post con etichetta Teatro. Mostra tutti i post

Il corpo di Matteotti

Il corpo di Matteotti

proveniente da Roma

regia Andrea Baldoffei
con Andrea Baldoffei e Riccardo Milani
disegno sonoro Alessandro Giannone luci Giulio Ferro
liberamente ispirato al libro omonimo di
Italo Arcuri
con il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS

Il cuore de “Il corpo di Matteotti” è la crisi che si consuma in uno spazio angusto tra due corpi: quello vivo dello squadrista Amleto Poveromo e quello morto di Giacomo Matteotti. Poiché ogni dialogo è impossibile, l’orrore indicibile dell’atto viene ricostruito attraverso il monologo interiore di Poveromo e, soprattutto, tramite l’azione fisica. La finzione scenica non è storica, ma emotiva: la sepoltura si trasforma in una sorta di danza involontaria, una coreografia dell’esaurimento che travolge lo squadrista. Poveromo è fisicamente e mentalmente a pezzi: il corpo di Matteotti gli sta addosso come un peso insopportabile, impedendogli di portare a termine il compito e facendo vacillare ogni sua presunta solida convinzione. Il suo orgoglio, già ferito dai suoi pari, crolla sotto questo sforzo. Ad amplificare lo stato di tormento c’è il disegno sonoro, una traccia unica e ossessiva che accompagna l’intera rappresentazione. Partendo dai rumori naturali di una sera d’estate, il suono si evolve, diventando l’eco della crescente paranoia di Poveromo e del suo straniamento dalla realtà. Egli percepisce i rumori non come neutri, ma come giudizi: sente risate nel buio e il belato delle pecore che sembrano accerchiarlo, condannarlo e bloccarlo nella sua impresa. Il progetto, in definitiva, usa questa fusione di azione, parola e suono per esplorare il tema della scelta e del coraggio necessario per rivedere le proprie radicate certezze.

5.8.26
  ,

Masnada Quest

Masnada Quest – Trova Margherita

drammaturgia Leonardo Alberto Lutario
con Leonardo Alberto Lutario e Giacomo Toccacelli

Il progetto nasce dall’urgenza di indagare come il linguaggio della performance e dell’efficienza economica abbia colonizzato l’intimità. L’estetica sonora attinge al mondo del gaming. I cartelli costituiscono gli unici elementi scenografici . In questo testo si tenta di dare voce all’analfabetismo emotivo attraverso una struttura ludica. Masnada Quest intende denunciare la cronica carenza di un’educazione affettiva, spesso sostituita da automatismi sociali precostituiti e quindi preimpostati. La frangia conservatrice, e non, delle passate generazioni tende a delegittimare i moderni studi psicologici e relazionali, rifugiandosi compulsivamente in un modello di monogamia standard. Questo approccio ha generato un vuoto comunicativo, un’idea di coppia da cui sentiamo l’urgenza di prendere le distanze per far emergere la fallacia di un sistema che scambia il silenzio per armonia e la sottomissione per fedeltà.

5.8.26
  ,

Ex-pose-me

Ex – Pose- Me


con Ilenia Sibilio e Giulia Alò
Ideazione, drammaturgia e regia David Marzi
Aiuto regia  Teresa Cecere
Musiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò
Coreografia Francesco Biasi
Produzione SenzaConfine

EX-POSE-ME nasce da una domanda semplice e radicale : chi decide cosa è visibile, e quindi cosa è desiderabile? In un ecosistema digitale che si presenta come neutrale ma che è profondamente attraversato da logiche economiche, politiche e di genere, il corpo  e in particolare il corpo femminile  diventa superficie di esposizione, consumo e giudizio. Questo spettacolo prova a intervenire in quel meccanismo non spiegandolo, ma attraversandolo dal vivo. In scena ci sono due attrici : entrambe cantano, una suona dal vivo. Questa scelta rompe l’idea di individualità eroica e afferma una necessità : da sole non si combatte. I corpi si sostengono, si duplicano, si contraddicono, diventano eco e distorsione l’uno dell’altro. Il corpo non rappresenta, ma espone; non interpreta, ma attraversa . È luogo politico, campo di tensione tra sguardo e autodeterminazione. EX-POSE-ME non ricostruisce semplicemente una storia di esposizione subita : prova a ribaltarla. Trasforma l’esposizione in scelta, la visibilità in gesto politico. È un attraversamento del trauma che non cerca consolazione, ma posizione. Alla fine, dopo la frammentazione, resta una parola semplice e radicale: io.

5.8.26
  ,

MEDEA



MEDEA

Sabato 4 luglio ore 21:00
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola

#teatro
TEATRO BELLI di Antonio Salines
in collaborazione con Tyndaris Augustea
di Euripide traduzione 
di Filippo Amoroso

con Edoardo SIRAVO Giasone, Francesca BIANCO Medea, Gabriella CASALI Coro, la Danza 

costumi Francesca Pipi, impianto scenico e disegno sonoro Carlo Emilio Lerici

adattamento e regia Carlo Emilio LERICI

21.7.26
  ,

AGAMENNOMEN




AGAMENNOMEN

Domenica 28 giugno ore 21:00
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola

#teatro
TTR Il Teatro di Tato Russo – V.A.N. Verso Altre Narrazioni
regia Collettivo V.A.N.
con Andrea DI FALCO, Gabriele MANFREDI, Andrea PACELLI, Gabriele RAMETTA, Pierantonio SAVO VALENTE

21.7.26
  ,

VERSUS DANTE





VERSUS DANTE

Discesa nella Commedia dantesca

Sabato 27 giugno ore 21:00 
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola

#teatro
Compagnia Xenia con Ruben APREA, Agnese CIAFFEI, Alexia COZZI e Carlo RICCI regia Paolo Pasquini

21.7.26
  ,

Baby Miss




in concorso - prima romana
Everyone has violence in themselves, I am violent - Marylin Monroe

Marco Bianchini / Teatro della Caduta (Torino)

BABY MISS

di e con Marco Bianchini

disegno luci Fabio Bonfanti

suoni Alessandro Balestrieri

una produzione Teatro della Caduta, con il sostegno di RadiceTimbrica Teatro, Festival Com'è

6.6.26
  ,

Il pedagogo dell'infame



Lo Stato non ci deve la felicità. Lo dici anche tu, vero?

Compagnia Chierici-Cicolella (Genova)

IL PEDAGOGO DELL'INFAME

scritto e diretto da Riccardo Cacace

con Riccardo Cacace, Marco Gualco

Progetto vincitore Festival inDivenire 2025

Miglior attore Festival InDivenire 2025

6.6.26
 

Gli stupidi sogni di Morgan


 


GLI STUPIDI SOGNI DI MORGAN

concept Rita Cataldo, Matteo Sintucci    drammaturgia Matteo Sintucci      regia Rita Cataldo conMatteo Sintucci, Rita Cataldo

musiche originali Matteo Sintucci     costruzione figure Rita Cataldo

Spettacolo vincitore Beyond Zeta 2026

 

Il pupazzo che provò a salvare la televisione italiana

Gli stupidi sogni di Morgan è una commedia che esplora la tensione tra il ridicolo delle fantasie grandiose e ildramma del sentirsi invisibili. È la storia di un sognatore ostinato, pronto a inseguire fino in fondo la sua occasione digloria. Tra parodia televisiva, musica dal vivo, comicità surreale e struggente sincerità, il tono dello spettacolo alterna un’ironia brillante a momenti di intensa malinconia, offrendo al pubblico un’esperienza che diverte, commuove e interroga: i sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero “stupidi”, o rappresentano la nostra parte più autentica? E poi, è vero chi si impegna alla fine ce la fa? Ma farcela che significa? Il successo che cos’è?

Gli stupidi sogni di Morgan è una dichiarazione d’amore ai perdenti coraggiosi.

 

La compagnia Castaldo/Sintucci nasce nel 2024 durante il percorso formativo di Animateria, scuola di teatro difigura a Piacenza. Rita Castaldo e Matteo Sintucci, attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, uniscono l'esperienza maturata nella prosa contemporanea con la potenza evocativa del teatro di figura per superare il pregiudizio che spesso relega quest'ultimo al teatro per ragazzi e portare in scena narrazioni che affrontano con leggerezza e profondità i temi della solitudine, dell’identità e della relazione con l’Altro.


 


4.6.26
 

Donna Chisciotte




“Può esistere oggi una cavaliera errante?” Donna Chisciotte si prepara dunque a combattere i suoi mulini a vento. E come sempre accade con gli eroi – o le eroine – della letteratura, non importa se i giganti siano reali o immaginari. Importa la necessità di crederci, di inseguirli, di non arrendersi mai alla mediocrità del quotidiano. Il teatro, quando funziona, fa esattamente questo: ci permette di credere nell’impossibile. Almeno per il tempo di uno spettacolo.
 
Produzione: Teatro Da Viaggio APS
Regia: Massimiliano Milesi
Drammaturgia: Antonella Antonelli

Cast (In ordine alfabetico)
Antonella Antonelli
Domenico Argentieri
Maria Grazia Bordone
Elena Mancastroppa
Natasha Milesi
Giovanni Prattichizzo
Giada Randazzo
Alessio Serafini
1.6.26
 

Apocalisse nell’arte

Apocalisse nell’Arte
di Valentino Zeichen
PRIMA NAZIONALE
22 Maggio 2026 ore 20:30
Nuovo Teatro Ateneo - Roma
Piazzale Aldo Moro 5
Adattamento e regia: Anna Rita Chierici
Personaggi e interpreti:
  • Artista: Maurizio Palladino
  • Moglie: Anna Rita Chierici
  • Bomber: Giuseppe Argirò (voce registrata)
Crediti:
  • Aiuto regia: Maurizio Palladino
  • Scenografia: Anna Rita Chierici
  • Costumi: Adriana Ruvolo
  • Ufficio stampa: Marzia Spanu
INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Una profezia terribile si sta per abbattere sul mondo dell’arte contemporanea...
Arriveranno i quattro cavalieri dell’apocalisse per distruggere le opere d’arte dell’ultimo mezzo secolo di ogni millennio, stimandolo decadente e corrotto...
Valentino Zeichen
“Apocalisse nell’arte” è un dialogo in forma teatrale pubblicato nel 2000 dalle Edizioni della Cometa, in cui l’autore, Valentino Zeichen, esprime il suo pensiero apocalittico sul mondo dell’arte contemporanea. Una pièce ironica e irriverente nella quale Zeichen usa la parola come una lama affilata e fa vivere i suoi personaggi al limite della farsa. L’autore stesso si fa personaggio – il poeta Segno – e si rappresenta con grande autoironia. Zeichen non risparmia nulla e nessuno e ci travolge con l’affrontatezza dissacrante della sua visione dell’Apocalisse.
Oggi, per la prima volta, va in scena “Apocalisse nell’Arte” e debutta al Nuovo Teatro Ateneo di Roma. Sento il peso di questa responsabilità, ma anche l’onore, di curarne la regia e l’adattamento. Desidero ringraziare Marta Zeichen, figlia dell’autore, per la sua fiducia, generosità e preziosa collaborazione che ha reso possibile la realizzazione dell’evento.
Anna Rita Chierici
24.5.26
 

Il bar delle anime sole



Teatro Tordinona 17 Maggio 2026


19.5.26
 

Muratori



Teatro Tordinona 15 Maggio 2026
MURATORI
Autore: Edoardo Erba
Regia: Francesco Romano
Cast:Andrea Corallo - Alessandro Misischia - Alessandra Persi

In un'ambientazione notturna e clandestina, due muratori, Fiore e Germano, si introducono in un teatro in disuso per compiere un abuso edilizio. La loro missione è innalzare un muro sul proscenio per chiudere definitivamente il palcoscenico e permettere al supermercato confinante di ampliare il proprio magazzino.
Quella che doveva essere una semplice notte di lavoro faticoso e illegale si trasforma in un'esperienza trasformativa. Tra i calcinacci e la polvere di un luogo che ancora trasuda storie, i due protagonisti iniziano a confrontarsi sulle proprie vite, delusioni e sogni. All'improvviso, dal buio del teatro emerge una figura enigmatica: la Signorina Giulia (storica protagonista del dramma di Strindberg), una presenza quasi fantomatica che sembra incarnare l'anima stessa del teatro che stanno cercando di cancellare.
L'incontro con questa "presenza" travolgerà i due operai, portandoli a riflettere sulla condizione umana e sul valore della cultura, sacrificata in nome del profitto commerciale.

16.5.26
 

UNA CONTRO L'ALTRA





  • Teatro Tordinona 9 Maggio 2026
  • UNA CONTRO L'ALTRA
  • Un'odissea della mente

  • Autore e Regista: Enrico Bernard
  • Interprete Principale: Melania Fiore
  • Produzione: Enterprise Multimedia

  • Lo spettacolo mette in scena due figure femminili in totale contrasto tra loro, descritte come "due emisferi della stessa mente".
    • La prima donna: Fedele e sottomessa al potere patriarcale, riesce a elevare la propria virtù e a liberarsi dalle costrizioni sociali attraverso un gesto di profonda indipendenza morale e intellettuale.
    • La seconda donna: Apparentemente trasgressiva e conquistatrice, finisce paradossalmente per diventare prigioniera dei propri sensi e delle proprie passioni, finendo per soccombere.
    Si tratta di un confronto-scontro tra due anime diverse o, forse, di un'unica donna in lotta con se stessa. L'autore ha scelto di svelare la reale identità della protagonista solo durante la messa in scena, poiché, come afferma Bernard, è proprio "il particolare a creare l’universale".
    11.5.26
     
     
    Support : MarXoB
    Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
    Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
    powered by Blogger