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Le Fables de La Fontaine


"Si tratta della mostra di Robert Wilson,visionario ed eclettico artista texano,che si è tenuta a Palermo dall'11 febbraio 2011 al 8 marzo 2011 a Palermo.L'evento è stato promosso dall'assessore regionale dei Beni Culturali e all'identita siciliana, Sebastiano Messineo. La mostra espone molti dei lavori realizzati da Wilson in occasione delle collaborazioni teatrali: si spazia dai disegni destinati alla Comèdie Française, con immagini, scenografie, foto delle messinscene e proiezioni dei video di ""Madama Butterfly"" e de ""La mort de Molière"", o tratte anche dal 'Parsifal' di Wagner, dal 'Flauto Magico' di Mozart, dal 'Black Rider' del Thalia Teathre, dal 'Martyre de San Sèbastien' dell'American Ballet. riprese e montaggio Stefania Cicirello"
10.5.08
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Cantieri Teatrali Koreja


Cantieri Teatrali Koreja www.teatrokoreja.it spettacoli: - AMERICA: è un'opera , non è un'opera, mah. Forse è una non-opera che si va conquistando il palcoscenico dell'opera. La storia quasi dickensiana dell'adolescente Karl Rossman, spedito nel nuovo mondo dai genitori a causa di una tragicomica avventura erotica con una cameriera, offre la possibilità  di innumerevoli situazioni sonore sia legate al tema del viaggio e dell'iniziazione alla vita, sia alla scoperta di un mondo, anche acustico, di frenesia e di libertà, di incubo e di incomparabile apertura linguistica. - DIALOGHI CON LE PIANTE: introduce subito lo spettatore nel mito classico del labirinto di Creta attraverso l'incontro con i suoi protagonisti. Poi c'è un ultimo incontro che sposta completamente il luogo della scena in uno spazio precisamente collocato nella nostra epoca e rende così un nuovo colore a tutte le parole e i personaggi fin li incontrati. IL VASO DI PANDORA: è un recital di grandi poeti greci da Omero, Archiloco, Alceo, Saffo, ecc...fino ai grandi contemporanei: Kavafis, Seferis, Elitis, Ritsos ed altri. Sera dopo sera il Vaso di Pandora si aprirà  agli spettatori sprigionando i sentimenti più veri e più forti che compongono l'enigma della vita: amore, dolore, smarrimento, guerre, disperazione, gioia e morte. Chiusa nel vaso rimane solo la Speranza.
10.5.08
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TELENY


Teatro Colosseo 21/4/2001 "TELENY" tratto dal romanzo di Oscar Wilde; adattamento Alejandro Buchelli Gomez; con Gianna Breil, Fabrizio Raggi, Massimiliano Benvenuto, Viola Porrnaro, Massimo Vulcano, Maurizia Grossi, Simone Leonardi, Lorenzo Cannizzo. Musiche Pierluigi D'Amadio. Regia di Giovanni Nardoni. "Non ci sono libri morali o immorali, ma solo libri scritti bene o scritti male" diceva Oscar Wilde. E così, coerente fino in fondo, il romanziere inglese ha scritto, insieme ad alcuni suoi discepoli, nel 1893, il primo romanzo porno della letteratura mondiale. Un triangolo amoroso, una storia omosessuale, anche, ma usando la poesia di Wilde, si possono dare diversi piani di lettura e quindi più elementi in cui il pubblico possa riconoscersi in questo nostro "Tango di emozioni". Teleny è una storia omosessuale che si affianca ad un vero e proprio "gioco di ruoli" dove M.me Des Grieux e Camille potrebbero non essere madre e figlio ma piuttosto i componenti di una "coppia scoppiata" che si crea un mondo di fantasie e di evasioni per allontanare la noia e le differenze caratteriali, dove Teleny forse non è un personaggio reale ma solo la proiezione di quella originalità  e di quella amoralità  che Camille, uomo borghese, vorrebbe riuscire a capire e ad esprimere. "Teleny o il rovescio della medaglia" ha come sottotitolo "A Physiological Romance of today" che sarebbe semplicistico tradurre come "Romanzo fisiologico" in quanto "Romance" in questo caso significa piuttosto "Romanticheria" in definitiva esperienza d'amore. Dunque, un "Amore fisiologico dei nostri giorni" qualcosa che va al di là  del Romanzo per approdare al resoconto di una vera e propria esperienza. Ed è proprio un'esperienza di vita vissuta ai margini dei sobborghi londinesi dove la diversità  sessuale era condannata e punita come qualsiasi altro reato penale. Uno spaccato di una società  perbenista e oscurantista dove uomini socialmente in vista erano costretti a vivere una "doppia realtà" quella privata e quella pubblica. La riduzione teatrale si slaccia dai connotati "spazio-temporali" del romanzo per approdare ad una ricerca della sensazione intensa e rara, ad una negazione di ogni credo e d'ogni sentimento, alla superiorità  del grande artista sulle leggi morali e sulle convenzioni sociali. Insieme ad Alejandro Buchelli Gomez, che ha curato la riduzione del testo, il regista Giovanni Nardoni ha insistito sul simbolismo decadente (come recita già  il sottotitolo "Il bello dei fiori è che marciscono presto") evocando una sorta di "cerimonia nera" dove tutti i personaggi, per inclinazione fatale, tradiscono. Una "giostra di maschere di cera" in un ambiente volutamente in "fieri" dove dominano gli scheletri di grosse porte che ci introducono in questa "Stanza della tortura" dei sentimenti e delle perversioni. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
10.5.08
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Sei preliminari in cerca di un orgia


"Teatro Colosseo dal 2 al 27 febbraio ""6 PRELIMINARI IN CERCA DI UN ORGIA"" Spettacolo brillante in 6 atti unici di Cianchini/Caponi. Regia di Nick Nocivelli, con:Elisabetta Cianchini (protagonista di tutti i 6 atti unici),Marcello Caponi, Alan Bianchi, Simone Mariani, Niki Nicastro. Sei storie in cui sei attori si combinano con maestria su un palcoscenico a sipario aperto, per tornare a ridere fuori dagli schemi su un argomento che non passa mai di moda: la relazione tra i due sessi. Il primo atto unico, racconta l'incontro fra un lui e una lei in un bar, che potrebbe essere il bar dietro l'angolo. A chi non è mai accaduto un episodio di abbordaggio da parte di un estraneo interessato? Gli approcci, dapprima impacciati e scontati, diventano via via più sicuri fino a confluire in un dialogo piacevole, simpatico e simpatetico che ci ridona la speranza di un'unione perfetta, finalmente lontana da disagi e nevrosi. Il secondo propone il classico triangolo in cui la moglie scopre il marito in flagrante con l'amante, ma il finale prende una piega pressochè imprevedibile almeno per lui. Vi siete mai chiesti qual'è il messaggio nascosto dietro alle comuni espressioni verbali? Nel terzo atto un trittico di esperti di lessicologia sessuale applicata, farà  luce su uno dei più oscuri misteri linguistici del nostro tempo, svelandovelo nell'Italiano semplificato. Nel quarto atto, Ken e Melissa appena conosciutisi, vorrebbero passare insieme una notte unica e speciale, quand'ecco irrompere sulla scena l'ex ragazzo di Melissa; la situazione da infuocata qual era si smorza di colpo, per riprendersi sul finale in un modo del tutto originale! Siete depresse? Sfortunate in amore? Allora è il momento di farvi un giro in ascensore panoramico in compagnia di Pia: gli uomini non vi lasceranno più in pace. Chi è Pia? Venite a scoprirlo nel quinto atto: l'ascensore. L'ultimo atto, si articola in una camera di albergo nella quale ignare maestranze vengono forzatamente arruolate come protagonisti di filmini porno fatti in casa; autori tre personaggi senza scrupoli, che non si fermano davanti a nulla, tanto meno al ricatto: ma la sorpresa è in agguato. Insomma sei atti unici per una serata esilarante che farà  venir voglia di andare a teatro! Riprese video Ulisse Benedetti per l’archivio storico dell’Ass. Cult. Beat 72"
10.5.08
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IL DRAGO


Colosseo Nuovo Teatro 27 Giugno 2012 "Il Drago" di Evgenij Schwarz con Giuseppe Russo, Fabio Gomiero, Francesca Petretto, Alessandra Chiappa, Mario Sechi, Carmen Giardina, Alessandro Gerard, Eugenia Cortese. Regia Beatrice Gregorini, regia video Flavio Parente, make up artist Valentina Sarti Magi, costumi Giuseppe Santilli, scene Roberto Cordova, movimenti coreografici Francesca Baldini, direzione tecnica Angelo Ugazzi.Il drago è forse la fiaba filosofica piú bella di Schwarz, egli cominciò a scriverlo prima ancora dell'inizio della guerra, quando, a causa dei complessi rapporti diplomatici allora intercorrenti tra l'Urss e la Germania, non era possibile all'Autore sovietico un aperto intervento teatrale contro il mostro di cui egli sentiva l'odiosa minaccia: il fascismo. L'attuale edizione de Il drago valorizza l'aspetto fantastico dell opera con un allestimento originale e creativo...siamo in un mondo di personaggi e luoghi surreali e nuovi.Colori, gioco e fantasia...nella metafora cruda e filosofica della società umana. Il drago ,il mostro,l'oppressore, che toglie libertà , amore, vita agli uomini.....forse, va ucciso prima di tutto dentro di noi...
10.5.08
 

G.E.R.M.I. Music Festival 2011 - MARCO FUSI suona Massimo Munari


"G.E.R.M.I. Music Festival 2011 nelle pieghe della contemporaneità Mercoledì 2 novembre 2011 il violinista Marco Fusi musiche di Massimo Munari studio sulle fasi (2007)"
10.5.08
 

SALVINO


2007 Firenze "SALVINO" compagnia Chille. http://www.chille.it
10.5.08
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Volo per Managua


Teatro Argot Studio 27 marzo 2011 "Volo per Managua" testo di Gian Piero Alloisio e Claudio Lizza con la collaborazione di Giorgio Gaber, regia di Marco Reale, con Valentina Bruno e Marco Reale. Lo spettacolo fa parte della rassegna "Scena sensibile - il palcoscenico delle donne" curata da Serena Grandicelli. Il filo conduttore della rassegna è il tema del dolore. Ambientato negli anni ottanta, il testo riflette le paure e soprattutto le disillusioni di quegli anni. In un susseguirsi di battute taglienti che strappano risate amare e piccoli colpi di scena, i due protagonisti si studiano, si annusano, si sfiorano, fino a far combaciare le loro povere vite in un'unica realtà: quella di chi ha un passato pesante da sopportare, ma anche un futuro migliore da condividere. Riprese video per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat 72.
10.5.08
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Alice si meraviglia


"Teatro FURIO CAMILLO dal 18 gennaio al 6 febbraio 2011 ""ALICE SI MERAVIGLIA"" ideato e diretto da CARLA CASSOLA, con la collaborazione artistica di NAWEL SKANDRANI, con Carla Cassola, Gilles Coullet, Valentina Izumi, Giulio Pampiglione, Andrea Tidona (in video). Coreografie Nawel Skandrani. Videoscenografia Sergio Gazzo Collaborazione musicale Luca Spagnoletti. Organizzazione Razmataz. ""Alice si meraviglia"" è la storia di una vecchia che da bimba giocava ad essere Alice. La vecchia rivive il suo passato, aiutata da ottimi interpreti della sua memoria..c'è lo Stregatto, il Cappellaio Matto, la giovane (alter-ego della vecchia) e il molestatore. Perché i suoi ricordi non sono meraviglie ma ricordi di molestie sessuali subite. Alice si meraviglia porta in scena la violenza sulle donne, attiva meccanismi di rabbia, dolore, passione e riscatto. Si ride, si soffre si rimane senza respiro. In scena si crea e si rompe costantemente un equilibrio: ciò che è reale è irreale, e ciò che è irreale diventa reale; Alice si meraviglia di sé, del suo vissuto, della propria capacità  di insabbiarlo e di portarlo alla luce in un gioco perverso in cui flashback di molestie, violenza fisica e sessuale emergono con forza, crudezza, disarmante sobrietà. Alice osserva e provoca, ricerca una liberazione, una purificazione e grazie alla rivisitazione del suo dramma riuscirà  a trovare sollievo."
10.5.08
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ANJA


eatro India 16 ottobre 2011 Le vie dei festival XVIII edizione, Milano Teatro Scuola Paolo Grassi "BELLO E LONTANO" di Daniil Privalov, regia di Georgy Tsnobiladze, con Linda Caridi (Marusia), Elena Novoselova (Zia Tanja), Giusto Cucchiaini (Sanyc), Mattia Pozzi (Seràga), Alejandro Bruni Ocaìa (Tocha), Graziano Sirressi (Vasja), ideazione scenografica Lyubov Polunovskaya, traduzione Roberta Pittaluga dal festival Dentro l'anima russa - Milano. 'A Makc Vasjuk che non ha finito di leggere questa pièce, a Ula Formiceva, una brava persona, a Ksjuàia Fomina che oggi è venuta al mondo'. Daniil Privalov. Sei giovani si incontrano dopo la morte. Quali sono i pensieri che affollano le loro menti? Cosa li attende nell'aldilà? Il Paradiso, l'Inferno o la stessa vita tranquilla che scorre nelle regioni più remote del Nord della Russia? E che cosa cambia rispetto alla loro vita di prima? Ma i sei giovani sono forse morti davvero? Lo spettacolo ha preso parte al progetto 'Festival Laboratorio Internazionale della Giovane Regia. Studi di nuova drammaturgia messi in scena da giovani registi russi e italiani' che si è svolto all'interno dell'anno culturale Russia - Italia 2011 con il sostegno del Ministero della Cultura della Federazione Russa e della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro della Gioventù. Nel giugno 2011, quattro registi italiani diplomandi quest'anno alla Scuola Paolo Grassi, hanno messo in scena a San Pietroburgo testi italiani scritti da Magdalena Barile, Edoardo Erba, Renato Gabrielli, Paola Ponti, con un cast di attori russi. Contemporaneamente, sono ospitati a Milano quattro registi russi diplomati all'Accademia delle Arti di San Pietroburgo, per allestire testi russi di Daniil Privalov, Anna Yablonskaya (scomparsa nell'attentato moscovita del gennaio 2011), Yury Klavdiev, Gherman Grekov e Yury Muravitskiy, con gli allievi del terzo corso attori della Scuola Paolo Grassie alcuni attori recentemente diplomati dell'Accademia dei Filodrammatici. Otto autori teatrali, otto giovani registi, cinquanta attori, tecnici, organizzatori, critici e studiosi, hanno animato un'importante occasione di dialogo e conoscenza reciproca per il pubblico di Milano, quello di San Pietroburgo e ora anche di Roma grazie alla collaborazione tra Le vie dei Festival e Il Teatro Franco Parenti di Milano. http://www.fondazionemilano.eu/teatro, http://www.teatroparenti.it
10.5.08
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I CORPI


"""I corpi"" regia di Gabriele Ajello - 2007 musica (e interpreti) om con la partecipazione straordinaria di Silvia Giuffrè. www.omnaif.org www.myspace.com/omnaif"
10.5.08
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IMMOBILDREAM


spettacolo: testo di Luca Archibugi, con (in ord.app.) Almerica Schiavo, Antonio Mastellone, Elisa Veronica Zucchi,Mariano Aprea regia Alberto Di Stasio
10.5.08
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