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Col sole in fronte

Recensione dello spettacolo TeatroeCritica
Recensione dello spettacolo Pensieri di Cartapesta

Teatro Argot 2 Novembre 2013 “COL SOLE IN FRONTE” scritto da Maurizio Camilli interpretato da Maurizio Camilli e Ambra Chiarello, messa in scena Michela Lucenti, disegno luci Stefano Mazzanti, prodotto da BALLETTO CIVILE – CSS, teatro Stabile d’innovazione del fvg – Bassano opera Festival e con il sostegno del centro Dialma Ruggero di La Spezia. Vincitore Premio Nazionale Della Critica 2010.Un viaggio agghiacciante nei complessi abissi dell’animo umano. a partire dai nuovi mostri mediatici, prodotti dai più efferati fatti di cronaca nera, prende forma una domanda: qual’è il segnale che dà il via al massacro? un black-out? Basta un colpo, tutto finisce e il giorno dopo vai in banca a prelevare ciò che ti spetta. poi per trent’anni cerchi un modo per invocare il pentimento.
14.11.13
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Musica rotta

Recensione dello spettacolo su TeatroeCritica

Teatro Tordinona 05/11/2013 “MUSICA ROTTA” di Daniel Veronese,
traduzione e regia di Manuela Cherubini, con Luisa Merloni, Marco Quaglia, Patrizia Romeo.
Con questo romanzo Daniel Veronese racconta il grande tema della contemporaneità: la sopportazione del mistero non da un punto di vista religioso ma laico, il mistero che appare dietro la rottura della grande illusione della religione e della grande storia che tutto organizzava.
14.11.13
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La variante E.K.


Intervista su Radio Boh Pigneto

 Teatro Tordinona 27 ottobre 2013 “LA VARIANTE E.K.” Uno spettacolo di e con Luca Ruocco e Ivan Talarico. Maschere e oggetti Stefania Onofrio.
Il protagonista E.K. viene scelto ad ogni replica sconosciuto tra il pubblico: Luca Ruocco ed Ivan Talarico giocano con gli spettatori portandoli in scena come protagonisti; li guidano, attraverso i vari quadri, nella complessa vicenda del suicidio di E.K. Una situazione raccontata tramite esercizi di stile, variazioni, ripetizioni, errori e ripensamenti, che spazia nei luoghi e nel tempo in maniera libera, suscitando risate improvvise e incontrollate, nonostante l'atmosfera funerea.
I due performer agiscono liberamente, senza vincoli d’interpretazione, aiutati da cartelli proiettati e pochi e rappresentativi oggetti e maschere. Uno spettacolo surreale, dal ritmo veloce e dall’ironia nera, che ride e fa ridere della morte del concetto di individuo.
14.11.13
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Monday night

Casa del Jazz 28 Ottobre 2013 JAZZ ORCHESTRA – “Monday Night” NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA
diretta da Mario Corvini Ospite speciale JAVIER GIROTTO.
con: Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo sax contralti; Danilo Raponi, Emiliano Mazzenga sax tenori; Riccardo Nebbiosi sax baritono; Andrea Priola, Stefano Monastra, Tommaso Iacoviello, Elena Bianchi trombe; Riccardo Tonello, Stefano Coccia, Mattia Collacchi tromboni; Gianluca Lanzi trombone basso; Marco Silvi pianoforte; Luca Berardi chitarra; Nicolò Pagani contrabbasso; Davide Sollazzi batteria; Mario Corvini direttore.
Monday Night alla Casa del Jazz, serata dedicata alla New Talent Jazz Orchestra. Progetto che parte dall’idea di Mario Corvini già trombonista e affermato compositore jazz. L’orchestra dei nuovi talenti è composta da giovani musicisti che vanno dai 18 ai 26 anni, vengono da diverse regioni d’Italia e hanno trascorsi musicali diversi ed eterogenei. Ospite della serata Javier Girotto:.il sassofonista si esibirà con i Nuovi Talenti ed insieme giocheranno con le sonorità jazz e quelle del tango argentino. Girotto è uno dei massimi esponenti di questa unione di generi in Europa; all’attivo ha più di trenta album, come solista e con il collettivo degli Aires Tango. Il Monday Night, alla Casa del Jazz, vuole essere un’esperienza di ascolto ma anche di didattica che possa donare al pubblico qualcosa in più. Per questo motivo la New Talent Jazz Orchestra si avvale di grandi musicisti jazz come Javier, così che la nostra e la loro esperienza possa essere sempre più ricca e variegata.
12.11.13
 

Anima ardente

Teatro Tor Di Nona 2 Novembre 2013 Associazione Dieghesis presenta “ANIMA ARDENTE” di Elena Carloni con Natalia Magni
Luci di Gaia Donno
La voce di Isabella è di Elena Carloni
La voce di Nadia è di Teresa Federico
Musiche di Leonardo Cavallo
Organizzazione: Cecilia Zingaro
ANIMA ARDENTE tratta la vicenda di due donne distanti tra loro per epoca storica, ma accomunate dallo stesso "fuoco", l'amore per la poesia, e dallo stesso destino.
Il fil rouge che unisce Isabella di Morra, vissuta in Lucania nel XVI secolo, e Nadia Anjuman, morta a Herat, Afghanistan, nel 2005 è un filo tessuto dalla loro comune forza: il filo delle parole e della poesia. Entrambe queste donne, infatti, pur vissute in contesti ed epoche diversissime, hanno pagato con la vita il loro essere poetesse.
A raccontarne le vicende sono due personaggi femminili, uniti emotivamente alle protagoniste e testimoni del loro tragico destino: una giornalista italiana di stanza in Afghanistan, che realizza un reportage all’indomani dell’assassinio di Nadia Anjuman, e una dama della Lucania cinquecentesca, la quale, seppur completamente immersa nella cultura del proprio tempo, viene coinvolta dalla sensibilità straordinaria di Isabella di Morra. Entrambi i personaggi “testimoni” sono volutamente interpretati da una sola attrice, mentre è lasciato alle rime il compito di dar voce alle due poetesse. In tal modo l’accento dello spettacolo va a porsi sulla traccia che la poesia, l’arte e ogni altra espressione della creatività e dello spirito umano lasciano, come un seme, nel cuore e nelle menti di chi le ascolta. Il tema dello spettacolo è infatti quell’essenza, quella forza non altrimenti definibile che spinge avanti l’umanità nonostante ogni tipo di gabbia e che non raramente, in maniera silenziosa e spesso drammatica, è portata avanti dalle donne.
11.11.13
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Anticamera

Teatro Tordinona 31 Ottobre 2013 “ANTICAMERA” opera scritta da Pier Paolo Fiorini, regia di Francesca Staasch, Con: Lindia Di Pietro, Giorgio Marchesi, Gianantonio Martinoni, Filippo Sandon. Disegno Luci: Giovanna Bellini. Musica, rumori e sottofondi: Vonneumann. L’opera scandita in tre scene e condotta da quattro personaggi, racconta la storia prenatale di Friedrich (Giorgio Marchesi) e Carl (Gianantonio Martinoni). I due, seduti al tavolo di uno strano ristorante, maneggiano un bizzarro menù, da cui possono scegliere il proprio destino. Tuttavia, se all’inizio sembrerebbe che ogni scelta sia possibile o quantomeno plausibile, al momento in cui l’ambigua cameriera (Linda Di Pietro) farà la sua comparsa, le cose si complicheranno e le ordinazioni subiranno inaspettate modifiche, fino ai limiti della beffa, tali da indurre i due clienti, ad invocare a gran voce l’arrivo del direttore (Filippo Sandon).
11.11.13
 

Diario da stranalandia

Teatro Tordinona 31 OTTOBRE 2013 “DIARIO DA STRANALANDIA” con Jacopo Maria Bicocchi e Massimo Malagugini. Uno spettacolo emozionante e unico che vi farà scoprire che la bottiglietta di shampoo che avete appena gettato in modo indifferenziato, presto si trasformerà in un branzino! Occhio!! Dolcetti, scherzetti o inquietanti verità?
7.11.13
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RI-EVOLUTION

Teatro Tordinona 29 Ottobre 2013 "RI-EVOLUTION” Compagnia DeMix. Regia Roberto Di Maio. Con: Roberta Mattei, Beatrice Fedi, Francesca Ceccarelli. Una giovane donna appare al centro della scena, quasi nuda, con lunghi capelli scuri e un solo oggetto in mano: una mela morsa. È la donna per eccellenza, la prima, è Eva. Inizia a parlare, in un monologo che è un prologo simbolico allo spettacolo stesso.
 È delusa, è disillusa. è arrabbiata. È incazzata con Dio, per avergli dato un compagno non all’altezza della sua rivoluzione, la rivoluzione insita in quel morso.
Introduce, illumina e poi scompare, lasciando il posto alla vera scena.
Una scrivania, addobbata come una casa. Sotto la scrivania una giovane donna declama la bellezza di un soffitto in legno. Di fianco a lei un’altra donna, in ginocchio, poggiata con le mani su una poltrona da ufficio, indossa delle ginocchiere. Guida la poltrona come fosse la sua casa mobile. Le prime parole che dice sono un elogio alle rotelle. La loro posizione è in ginocchio, la loro casa è sotto una scrivania o piegate di fronte a una sedia. Vivono in perenne posizione da sesso orale. Tra loro inizia un dialogo, reale e surreale, amichevole e contrastante, con un linguaggio che passa dal teatro dell’assurdo all’iper realismo, dal comico al drammatico. Parlano di loro, del loro passato, del loro presente, di come immaginano il loro futuro. Ma soprattutto parlano di un uomo, lo stesso o diverso, rispetto al quale soddisfatte esistono, solo grazie al quale significano, come fossero appendici, come fossero specchi senza un’immagine e senza nessuna voglia di averne una propria. Parlano e si confrontano con l’eccitazione che sale fino al momento in cui lui arriverà. Quando lui arriva non ci sono più parole, solo silenzi e piccoli movimenti, come fossero cani a scodinzolare di fronte al padrone. Lui le “nutre” e scompare, loro riprendono a parlare. E così di nuovo, in un cerchio che sembra non chiudersi mai. Alla fine di tutto Eva riappare, le lascia in disparte e d’improvviso è un fiume in piena., un fiume di rabbia. Ma nella rabbia ci lascia una speranza, una sola parola cui aggrapparci: “Ri-Evoluzione”.
Una nuova evoluzione, una rivoluzione che parta dalla fica.
Questo spettacolo parla delle donne, certo, ma con i loro gesti, le loro voci, le loro parole, parla agli uomini tutti e lo fa mostrandoli al loro peggio, come uno specchio per la prima volta estremamente sincero. È una provocazione, un’iperbole, un’esagerazione che mostra le donne come “puttane”, soggetti desiderosi di esistere solo come appendice dell’uomo. Donne che lottano per una porzione di potere riflesso, che più del corpo vendono le proprie aspirazioni, la propria capacità di sognare, la propria indole alla rivoluzione. Una provocazione spinta dall’indignazione, per un’attualità piena di teste che si abbassano, per una politica piena di patti firmati sotto le lenzuola, per piccole provincie o enormi metropoli vuote di alcun accenno di emancipazione.
7.11.13
 

Quasido

Teatro Lo Spaio dal 29 Ottobre 2013 “QUASIDO” di Claudio Forti, regia di Salvo Ciaramidaro. Con Diana D'Angelo.
"Quasido", scritto da Claudio Forti, autore pluripremiato e rappresentato, da anni, in tutta Italia, è un originale "monologo per nota", in cui una nota, appunto, per la precisione un SI, ritiene di poter legittimamente aspirare ad un posto da DO. Un'operazione non semplice, considerate le pressioni e gli illeciti interessi che agitano il mondo del pentagramma! Quasido diviene, quindi, nelle intenzioni dell'autore, il simbolo della voglia di evoluzione e, allo stesso tempo, la vittima sacrificale dell'inevitabile scontro con i poteri "forti". Quasido,il SI che ha sempre detto "SI", riuscirà, però, dal manicomio delle note in cui è stata rinchiusa, a far sentire alta la propria voce, fino alla clamorosa conclusione.
7.11.13
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Quintetto



Recensione dello spettacolo su Pensieri di Cartapesta

Casa dei Teatri 15 settembre 2013 TIDA – Teatro Instabile di Aosta
Quintetto (solo)
coreografie e regia Marco Chenevier e Smeralda Capizzi
produzione Teatro Instabile di Aosta
Entrata, semibuio, accende da solo una luce, ha una borsa di plastica. Al pubblico è stato dato un retorico foglio di sala zeppo di neologismi con spiegato un concept incentrato sull’’essenzializzazione’ della partitura, sull’eliminazione del superfluo e sulla ricerca dell’essenza del corpo e dell’arte.Un solo attore, quattro fari sulla scena, il mixer luci ed audio vuoti. Così inizia Quintetto. Il sistema teatrale, lo spettacolo è un ‘prodotto’, che viene realizzato attraverso un processo di ricerca, attraverso un ‘lavoro’. Il sistema produttivo di uno spettacolo, non differisce da un qualunque altro sistema produttivo. Ma cosa succede se lo spettacolo in sé, visto come un semplice sistema produttivo, come ‘lavoro’ in sé, viene ‘tagliato’?
Via quattro partiture del quintetto, via la tecnica, via ogni orpello. Come se in un grande stabilimento di produzione di automobili, fossero tutti licenziati, e restasse nella grande officina, svuotata anche delle macchine, l’ingegnere, con alcuni progetti. E basta.
La crisi dovuta all’implosione del sistema produttivo può trovare un’alternativa… che è totalmente in mano alla situazione presente. Il coinvolgimento del pubblico per realizzare un’idea di ciò che il quintetto era, crea una situazione di cooperazione che è necessaria per il compimento del lavoro stesso. L’équipe che si crea, nel gioco teatrale, diventa una squadra cooperante che lavora ad un progetto, secondo un unico flusso di informazione e con un obiettivo comune: come un sistema lavorativo-produttivo. In Quintetto il clima è irriverente, di gioco del tutto condiviso con il pubblico in un rapporto ‘alla pari’.
La fisicità resta centrale. Il performer è donato completamente al pubblico e nel rapporto che con il proprio corpo che è radicalmente ingaggiato nelle azioni fisiche e non è un oggetto simbolico della scena.
5.11.13
 

Playlist



Recensione dello spettacolo su Pensieri di Cartapesta

Casa dei Teatri 15 settembre 2013 TIDA – Teatro Instabile di Aosta
Playlist (solo)
coreografia Marco Chenevier
interprete Alessia Pinto
produzione Teatro Instabile di Aosta
Una playlist è una lista di canzoni realizzata su un supporto multimediale, realizzata in sequenza. In una stanza immaginaria una donna cerca un luogo. Cerca un posto dove stare e risuonano le note di un celebre brano delle Coco Rosie. Ha un abito che non le sta bene, è in imbarazzo, e cerca solo un posto dove stare. La ricerca si fa ossessiva, diventa nevrotica: la ricerca si trasforma in una fuga. Ma la Playlist interrompe il climax, e di brano in brano, da Brassens a David Bowie, da Jeanne Moreau a Mina, la danzatrice passa di costume in costume, svelando la sua nudità, ricoperta da sempre nuove maschere.
Gli ambienti si susseguono così, con tagli netti e sfumati, in un compulsivo percorso dove dapprima sembra che sia proprio la musica ad imporre cambi e ritmi, ma lentamente il rapporto si inverte, in un quadro finale dove un’Italia stracciata e decadente, con forchette al posto della corona ed un manuale di ristorazione alberghiera degli anni ’80, troneggia sulle note di J’ai la mémoire qui flanche. La compagnia ha lavorato proprio sul concetto di playlist, di zapping musicale, di consumismo applicato agli stati fisici. La superficialità dei rapidi passaggi da un’attività ad un’altra si concretizza nei passaggi musicali.
Ma in questo tessuto ritmico affiora un senso ben più profondo, affiora il sentire della danzatrice che nel suo essere proiettata come una trottola da una parte all’altra, respira nel tempo presente e realizza un malessere critico rispetto al totale non-radicamento dell’azione. In questo si attua il vero basamento drammaturgico, il puzzle prende forma ed assume uno (o più) significati. Il criceto non ha più voglia di correre dentro la ruota, o semplicemente, la ruota si è rotta.
5.11.13
 

Ma che cos’è questa drammaturgia contemporanea?

Teatro Biblioteca Quarticciolo 25 ottobre 2013 “Ma che cos’è questa drammaturgia contemporanea?” La Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e gestita da Zètema Progetto Cultura con la direzione di Emanuela Giordano presenta tre proposte dedicate alla drammaturgia contemporanea: “In Italia, la parola drammaturgia contemporanea sembra quasi nascondere qualcosa di oscuro e respingente, noi crediamo che vadano rimossi gli ostacoli che impediscono una fruizione popolare della scrittura scenica, così come accade in molti altri paesi”. E’ un modo per far conoscere i nuovi autori, sostenerli ed avvicinarli "fisicamente" al pubblico italiano, ma anche un inedito strumento per far partecipare la città alle scelte culturali, per realizzare un osservatorio attivo, che sia di stimolo e di confronto con le diverse espressioni del fare teatro oggi. Primo di una serie di incontri con gli autori italiani, è stato ideato in collaborazione con la Direttrice Artistica Veronica Cruciani. Una rosa di nomi è stata elaborata grazie ai suggerimenti di un gruppo di "addetti ai lavori" chiamati ad immaginare con noi l’inizio di questo percorso. Hanno già aderito: Katia Ippaso, Roberto Cavosi, Luca De Bei, Giampiero Rappa, Francesca Macrì, Lucia Calamaro, Francesco Suriano, Andrea Cosentino, Gianni Guardigli. L’incontro è aperto alle scuole, alle università, a tutti i cittadini interessati alla scrittura e al teatro contemporaneo. Gli appuntamenti successivi si svolgeranno nel corso della stagione 2013 – 2014 presso gli altri teatri che fanno parte della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea. La rassegna Ma che cos’è questa drammaturgia contemporanea? si svolgerà da martedì 29 ottobre a domenica 3 novembre presso il Teatro Elsa Morante, il Teatro Biblioteca Quarticciolo, il Teatro del Lido di Ostia e il Teatro due Roma stabile d’essai che collabora all’iniziativa. Compagnie provenienti da tutta Italia viaggeranno da un teatro all’altro, proponendo i loro spettacoli e restando a disposizione per incontri, confronti e approfondimenti sulle ragioni del loro lavoro. Le rassegne prevedono anche la proiezione di documentari a tema.
5.11.13
 
 
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