Ultimi Video

TTEATRONAUTI DEL CHAOS - di Marco PalladiniEATRONAUTI DEL CHAOS - di Marco Palladini


Presentazione del libro di Marco Palladini, fatta da Sandro Piccioni, Valentina Valentini, Attilio Scarpellini.
29.4.08
  ,

DOLL IS MINE


"DOLL IS MINE di Katia Ippaso con Cinzia Villari sassofono e clarinetto Michele Villari fisarmonica midi Roberto Palermo luci Camilla Piccioni mise en espace Lorenzo Profita Liberamente ispirato a due romanzi della letteratura giapponese, La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata, considerato il ""capolavoro della decadenza"" (1960), e Sonno profondo di Banana Yoshimoto (1989), Doll is mine è stato scritto per Cinzia Villari, è concepito come un monologo in cui la parola si carica di segni poetici e trame musicali e si sviluppa in una mise en espace. La protagonista è una ragazza che fa un mestiere 'impossibile' ed estremo: accompagna i clienti nel sonno. Un lavoro diffuso nel Giappone contemporaneo, che si nutre di sintomi ambigui, rivelando al tempo stesso un malessere collettivo e una soluzione poetica alla 'tragedia della notte'. In questa 'casa delle belle addormentate? gestita da una padrona di imperativi kafkiani, si presentano prevalentemente uomini in preda ad ossessioni e fobie. Chiusa nella sua stanza, impossibilitata ad uscire dalla casa, la nostra protagonista è costretta a subire i loro umori incontrollati e i racconti delle loro vite andate. Un catalogo di perversioni ""dolci e mortali"" che si nutrono di umori segreti, scambiati di notte e anche di giorno, tutte le volte che un essere umano ammette un altro spettatore allo spettacolo impudico e drammatico del proprio sonno."
29.4.08
  ,

BENZINA


Teatro Colosseo, 2002, "BENZINA" regia di Daniele Falleri con: Loredana Cannata, Elodie Treccani, Cinzia Mascoli, Alberto Bognanni e la partecipazione di Valeria Mafera. "Benzina" è in origine un romanzo, scritto da Elena Stancanelli, diventato in poco tempo un piccolo 'caso', per l'originalità con cui viene descritto il binomio amore (omosessuale) - morte. Non ci volle molto per capire che una storia così ben congegnata potesse essere trasferita sul palcoscenico teatrale e sul set cinematografico, e così è stato. La lungimiranza di Lorella Morlotti ha fatto si che 'Benzina' potesse diventare una 'pièce' teatrale al tempo stesso in cui un altro produttore ne acquistava i diritti cinematografici. La rappresentazione realizzata al Teatro Colosseo di Roma, intriga, diverte, appassiona e lo spettacolo mantiene fede alle aspettative. Merito di Daniele Falleri, che ha portato in scena una sua lettura del romanzo, che per motivi 'tecnici' e per abitudine nel lasciare un personale 'segno' in tutte le sue opere, fa di 'Benzina' un'opera imperdibile. Ma i meriti di Falleri, affermato regista teatrale ma anche ricercato collaboratore televisivo ed 'ex attore' non finiscono certo qui: sua anche l'indovinata scelta del cast e in un periodo dove i ruoli si 'regalano' senza riflettere troppo sul rapporto attore - personaggio, questa è proprio una piacevole novità! Loredana Cannata è Stella, un perfetto 'maschiaccio', determinata e innamorata della sua Lenni. Elodie Treccani è Lenni, dolce e insicura, l'animo fragile della coppia. Cinzia Mascoli è la madre di Lenni, uccisa dalle due ragazze ma che ritorna in scena sotto forma di 'essenza' scoprendo per la prima volta la vera natura di sua figlia, i suoi sentimenti, le sue paure, avvicinandosi paradossalmente a lei come mai aveva fatto in vita. Alle tre protagoniste si aggiunge Alberto Bognanni che irrompe nel ruolo di un avventore del distributore, particolarmente attratto da Stella, causando pericolosi inconvenienti alle due ragazze. Lo stile recitativo è azzeccato, e là  dove sono già  note le qualità  istrioniche della bravissima Cinzia Mascoli (Colpo di Luna, Il testimone dello sposo, Viaggi di nozze), davvero sorprendenti sono state Loredana Cannata ed Elodie Treccani. La prima, (protagonista de 'La donna Lupo' di Aurelio Grimaldi e nel cast di 'Senso 45' di Brass) temperamento siculo 'tout court', regge la scena da veterana, con un impatto molto forte nella caratterizzazione di Stella, sicuramente un ruolo non facile. La seconda, (I ragazzi del muretto, Il Verificatore, L'Ospite, Commesse) esprime anche in scena la dolcezza del suo carattere, risultando naturale e al tempo stesso intensa, davvero una piacevole conferma artistica. Riprese e regia video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. BEAT 72
29.4.08
  ,

SHORT THEATRE 7 / WEST END - Cellule Teatrali: macchine per produrre catastrofi - parte 4 (di 4)


"

SHORT THEATRE 7 / WEST END

École des Maîtres 2012

Cellule teatrali: macchine per produrre catastrofi

parte 4 (di 4) Corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale   maestro Rafael Spregelburd regista assistente Manuela Cherubini   con gli allievi dell'√âcole des Ma√Ætres 2012 Rita Br√ºtt, Robin Causse, √çris Toivola Cayatte, Julien Cheminade, Sofia Correia, Bernardo de Almeida, Sol Espeche, Valentine G√©rard, Vincenzo Giordano, Sophie Jaskulski, Alexis Lameda Waksmann, Fabrizio Lombardo, Emilie Maquest, Adrien Melin, Deniz √ñzdo?an, Aude Ruyter, Giorgia Salari   www.cssudine.it   Teatro INDIA 22 settembre 2012 Roma
"
29.4.08
  ,

Rassegna LET - Uomini o Marionette


Teatro Cometa Off dal 29 febbraio al 2 marzo 2012 rassegna LET - Liberi Esperimenti Teatrali VIII edizione "UOMINI O MARIONETTE" di Heinrich von Kleist con Duccio Camerini, messa in scena di Alfonso Sessa, Dario Falconi e Duccio Camerini. 'E quindi, dovremmo di nuovo mangiare dall'albero della conoscenza per ricadere nell'innocenza? E' Esatto. Questo è l'ultimo capitolo della storia del mondo' da 'Sul teatro di marionette' di Heinrich von Kleist. Il leggendario testo di von Kleist è il punto di partenza per una riflessione sul peso e la sua assenza, sul rapporto tra l'uomo e i silenzi di Dio, tra i segreti dell'inanimato e le infinite domande con cui ogni uomo condisce la sua vita. Che cos'è la marionetta? Un manufatto dell'uomo o un imbaraz- zante specchio? E poi: la marionetta è fatta a nostra immagine e somiglianza o magari è vero il contrario? E ancora: non siamo noi i servi di quell'oggetto che attende il nostro apporto per poter "essere"? E infine: muoverla, indirizzarla, non ci svuota di qualcosa? Insomma. E' nato prima l'uomo o la sua marionetta?
29.4.08
  ,

LOCUS SOLUS - Enzo Cosimi - La stanza del Principe


LOCUS SOLUS - Enzo Cosimi - La stanza del Principe
29.4.08
  ,

Se mi ami fammi un SEGNO...ho finito le pile!


Colosseo Nuovo Teatro 2 Ottobre 2011 "Se mi ami fammi un segno, ho finito le pile!" Spettacolo di cabaret con Giuditta Cambieri e Francesco D'Amico di Giuditta Cambieri e Alessio Tagliento. Regia di Alessio Tagliento. Testi di Sergio Viglianese, Alessio Tagliento, Giuditta Cambieri. Con il patrocinio di: ENTE NAZIONALE SORDI, ISTITUTO NAZIONALE SORDI ROMA. Giuditta e Francesco mettono in scena un nuovo tipo di cabaret: un cabaret diversamente comico. La sfida è quella di far arrivare contemporaneamente a un pubblico di sordi e udenti le loro battute e i loro sketch... Utilizzando la voce, la lingua dei segni (LIS) e il linguaggio del corpo nella sua totalità, fanno una serie di riflessioni comiche sulla difficoltà  di comunicare. Il fatto che tra uomo e donna ci sia incomunicabilità  a causa della diversità  tra gli universi femminile e maschile, è luogo comune conosciuto da tutti. Su questo argomento da sempre i comici attingono idee per le loro performance. Ma cosa accade se lui è sordo e lei udente? Quali sono le gaffe, le incomprensioni e le situazioni assurde che si creano nella vita quotidiana e nell'intimità? Quali sono i problemi che s'incontrano nella relazione con parenti, amici e il resto della società? Tra battute sarcastiche, giochi di parole e doppi sensi Giuditta e Francesco raccontano la loro vita di coppia. Francesco nella vita è realmente sordo dalla nascita e insieme a Giuditta ha scoperto in scena il piacere dell'autoironia. I due ridono su loro stessi, sui propri vizi e virtù svelando al pubblico il loro punto di vista, cioè la visione di un mondo dove i sordi e gli udenti s'incontrano, s'innamorano, litigano, si prendono in giro. 'Il nostro desiderio è quello di abbattere le barriere della comunicazione. Proprio per questo abbiamo scelto il cabaret, una forma di teatro diretto, immediato, dove non esiste confine tra attore e spettatore. La "quarta parete" viene abbattuta e il pubblico, con le sue reazioni il suo coinvolgimento, diventa parte integrante della rappresentazione scenica. La comicità  poi, con il meccanismo della risata e del sorriso, crea con lo spettatore una dinamica di ascolto attivo. In questo modo il gioco scenico diventa occasione di complicità  tra chi recita e chi ascolta. Per questo abbiamo pensato che due attori in scena, uno sordo vero e l'altro udente, che sperimentano e ricercano con ironia i vari modi di comunicare, mettendosi in gioco in modo totale e sincero, possono essere un'occasione per il pubblico di vivere con leggerezza e divertimento questo tipo di esperienza. Non c'è alcuna velleità  o presunzione didattica o educativa nel nostro intento. Il desiderio di fare uno spettacolo di cabaret per sordi e udenti è dettato semplicemente dalla curiosità  e dal piacere di vivere in prima persona un'esperienza reale di comunicazione ed integrazione, oltre le parole'. (Francesco e Giuditta).
29.4.08
  ,

SHORT THEATRE 2011- Cosmesi - Periodonero


Teatro India 10 settembre 2011 Cosmesi "Periodonero" progetto, impianti e drammaturgia Eva Geatti e Nicola Toffolini, animazioni video Emanuele Kabu, programmazione interattiva, elaborazione sonora e visiva Frank Halbig e Olivia Toffolini, grafica video danXzen frammenti sonori carlomargot e Rotorvator, collaborazione tecnica Michele Bazzana e Giovanni Marocco, produzione Cosmesi 2009 con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Centrale FIES con il supporto tecnico di ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe compagnia in residenza a Udine / SpazioTeatro Capannone del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Abbiamo percepito Periodonero prima che fosse sui giornali. Abbiamo sentito sbriciolarsi quei pochi residui interessi comuni, a favore di un comodo adattamento al brutto. Abbiamo immaginato ombre nere che vanno a costituire un mondo inventato dove viviamo, che disegnano un cartone animato senza scala di grigi, dove va tutto storto, dove siamo massa mentre ci crediamo protagonisti, dove la nostra azione, all'interno di un mondo che va per la sua strada, risulta quasi lirica nella sua disperata inutilità. abbiamo pensato che lo schermo, rettangolare e illuminato di bianco, altro non è che un'architettura astratta e razionalista, fatta ad apposta per contenere le nostre ombre nere, nate per sottrarre la luce, per essere il periodonero. nulla di catastrofico, nulla di veramente triste. periodonero ti aspetta fuori di qui. http://www.shorttheatre.org
29.4.08
  ,

Premio Razzano 2011: la premiazione


Premio Razzano 2011: la premiazione
29.4.08
  ,

Hang/tigone - Divento - Sophie 21


Teatro Argot 17 Maggio 2011 "HANG/TIGONE" regia Andrea Adinolfi, con: Simona Oppedisano, Anna Severini, Marco Ceccotti, Alessandro De Feo, Eduardo Ricciarelli, Luca Bertelli, "DIVENTO" di e con Elena D'angelo, "SOPHIE 21" di e con Alessandra Della Guardia. Vetrina di studio conclusiva del progetto di guida alla creazione e alla promozione della nuova drammaturgia diretto da Andrea Cosentino. http//www.teatroargotstudio.com
29.4.08
  ,

Teatroinscatola - Elia


Teatro India Giovedì 7 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea "TEATROINSCATOLA" venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva. 'Elia' di Federica Fiorillo, con Pierre Bresolin, Enrica Costantini e Valentina Marziali regia di Federico Vigorito
29.4.08
  ,

Orphans


Teatro Belli 6 - 7 - 8 aprile 2011 NIM Neuroni in Movimento presentano "ORPHANS" di Dennis Kelly, con Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri, Vito Saccinto, regia Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti, rassegna -Trend - Nuove frontiere della scena britannica - a cura di Rodolfo di Giammarco. La vicenda è ambientata in un interno londinese, concepito come un salottino posato su un giardino all'inglese, col prato verde, rasato e ordinato, delimitato da ciottolini candidi come la neve. Lì tutto è perfetto: Helen e Danny, una giovane coppia, si amano, è chiaro, e stanno per iniziare una romantica cena. Quando all'improvviso irrompe in casa il fratello di lei, Liam, in stato di shock ed imbrattato di sangue. Liam racconta che c'è stato un incidente, un ragazzino asiatico è stato accoltellato e, non sapendo come aiutarlo, lo ha abbracciato prima che riuscisse a scappare. Un incidente, o presunto tale, che darà  l'avvio a una vorticosa successione di eventi in grado di portare, in due ore e quattro atti di spettacolo, al completo sgretolamento di un nucleo familiare. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat 72. http//www.teatrobelli.com
29.4.08
 
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger