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poesia
novembre 18, 2008
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GENERAZIONE TQ - 5 Parte


"Colosseo Nuovo Teatro 8 dicembre 2011 assemblea plenaria GENERAZIONE TQ moderatori: Andrea Cortellessa, Michele Dantini, Christian Raimo, Andrea Libero Carbone e in collegamento Skype dal Brasile Vincenzo Ostuni"
novembre 18, 2008
 

QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA - n 2 Dicembre 2011


"QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA n 2 Dicembre 2011 direttore artistico Attilio Scarpellini"
novembre 18, 2008
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IL CASTELLO 1° parte


Teatro India dal 21 Settembre al 2 Ottobre 2011 "Il Castello" allestito da Giorgio Barberio Corsetti con Fattore K. e liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Franz Kafka. Lo spettacolo è composto da un trittico: Frieda, Il segreto di Amalia, Progetti di Olga. Un cast di prestigio prende parte alla realizzazione della messa in scena: Ivan Franek (K.), Mary Di Tommaso (Frieda, Mizzi, Pepi, Amalia, Contadina), Julien Lambert (Locandiere, Barnabas, Cocchiere, Contadino), Fortunato Leccese (Schwarzer, Artur, Contadino), Fabrizio Lombardo (Contadino, Maestro, Sindaco, Momus, Burgel), Alessandro Riceci (Jeremias, Contadino, Locandiere, Erlanger), Patrizia Romeo (Locandiera, Olga, Maestra). Dopo aver presentato "Il Castello" in Francia, al Theatre National de Bretagne, Corsetti ha ideato un adattamento tutto nuovo per questo spettacolo itinerante. Le diverse tappe, o stazioni, raccontano le peripezie di K.: l'arrivo al villaggio, la conquista e la perdita di una instabile posizione, gli incontri con gli abitanti del villaggio e gli ambigui emissari del Castello. Il romanzo di Kafka è frammentario, oscuro e a volte surreale. E' un'opera che parla dell'alienazione, della burocrazia e della frustrazione dell'uomo che tenta di opporsi al sistema e lo fa per mezzo di una costante comicità  terribile, che getta uno sguardo sull'umanità paradossale. La via di K. verso il Castello si svolge lungo un percorso che attraversa luoghi diversi, che possono mutare di città  in città, riadattandosi, ricomponendosi, come un organismo autonomo. Il pubblico segue K., lo accompagna nelle sue peripezie, dal suo arrivo nel villaggio, al primo incontro con gli abitanti nell'osteria. Qui nasce e termina l'amore per Frieda e hanno luogo le interminabili attese di K. all'albergo dei Signori, con gli illusori sprazzi di rivelazione sulla vera natura del Castello. Il romanzo è incompiuto, K. è condannato a restare per sempre in questo labirinto umano, fitto, inspiegabile e deludente come l'esistenza. 'Il cammino impossibile verso il Castello, il continuo spaesamento di K. e la sua testarda decisione ad andare avanti comunque, così come noi facciamo ogni giorno, la sua posizione nel mondo continuamente cancellata, la percezione del potere imprendibile, labile, ma opprimente e sempre presente, così come ce lo figuriamo, appostato nelle zone oscure della nostra parte sconosciuta, le aspirazioni impossibili, l'ostilità, la doppiezza, l'incredibile ingenuità degli abitanti del villaggio, il continuo paradosso, la paura e la risata sono tutte le esperienze e le emozioni che si vorrebbero passare al pubblico attraverso la scrittura di Kafka, il lavoro degli attori, le immagini, le invenzioni e la potenza degli spazi' ha spiegato il regista, Giorgio Barberio Corsetti.
novembre 18, 2008
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LA LINGUA A PEZZI - Rassegna di Drammaturgia Internazionale Contemporanea


Teatro INDIA 26 ottobre 2011 "LA LINGUA A PEZZI". Autore: Juan Mayorga (SPAGNA), Traduzione: Antonella Caron, Curatore: Piero Maccarinelli. Interpreti: Pamela Villoresi, Maurizio Donadoni. Rassegna di Drammaturgia, Internazionale, Contemporanea. Dio è presente anche in mezzo alle pentole; con queste parole di santa Teresa, citate dall'inquisitore, si apre l'opera: una lunga conversazione tra l'inquisitore e la monaca ribelle, nella cucina del convento, conversazione che si trasforma in un processo in cui la vita e l'opera di Teresa sono oggetto di un rigoroso giudizio non privo di animosità, rimproveri e velate minacce. All'inquisitore, che cerca di smuovere le convinzioni della monaca, cercando, nelle sue visioni divine, l'ombra del demonio, Teresa risponde con coraggio, affermando con forza un' irremovibile fede, non libera dal dubbio, ma anzi rafforzata dal continuo dissidio interiore tra le voci del male. II discorso logico e rigoroso dell'inquisitore si scontra con le immagini abbaglianti, il verbo infuocato e la parola trasfigurata della santa.
novembre 18, 2008
 

100mila Poeti per il Cambiamento - PONTE DELLA MUSICA - 1° Parte


sabato 24 settembre 2011 ore 16.30 - 18,00 PONTE DELLA MUSICA: Lungotevere Flaminio, altezza Piazza Gentile da Fabriano "100 mila Poeti per il Cambiamento" evento poetico globale, con 500 eventi in 95 paesi. Formafluens - International Literary Magazine diretto da Tiziana Colusso e Associazione Culturale Lavatoio Contumaciale diretto da Tomaso Binga presentano: Massimo Mori Dimostrazione di Tai Chi come 'poema gestuale'. Marco Palladini 'Chi? Chi? Chi?' poema per megafono e voce ispirato a Amiri Baraka. Tiziana Colusso e Natale Romolo 'Di vocazioni', per voce e clarinetto. '100 mila poeti per il cambiamento' 1° lettura poeti. http://www.bigbridge.org/100thousandpoetsforchange/
novembre 18, 2008
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trailer - Le Supplici - Un ricamo fatto sul nulla


Castello Pasquini Tensostruttura 2, Castiglioncello 1 Luglio 2011 "LE SUPPLICI" Un ricamo fatto sul nulla - coreografia Fabrizio Favale, cartoon-designer Sergio Gutierrez, con Marta Cappaccioli, Samuele Cardini, Martina Danieli e Fabrizio Favale, con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività  Culturali, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Gammarad Italia grazie a Ferrara Dance Motive, Fienile Fluè-Bologna, Spazio Danza-Bologna, Centro Coreografico De La Gomera-Canary Island per la gentile concessione degli spazi in cui questo lavoro ha preso forma prima nazionale. Un ricamo fatto sul nulla è composto da un solo di Fabrizio Favale assieme a una piccola banda/fanfara di ragazzini, un trio danzato da Marta Capaccioli, Samuele Cardini e Martina Danieli, e un cartoon-film realizzato da Sergio Gutierrez, un giovane cartoon-designer di Bogotà . Il solo, il trio e il cartoon sono strettamente connessi tra loro per creare una sorta di fiaba legata a un arcaico mondo immaginario. Secondo Premio Miglior Coreografia a MASDANZA International Contemporary Dance Festival of the Canary Islands e Menzione Speciale al XIII International Festival of Choreographic Miniatures di Belgrado nel 2010. Fabrizio Favale si forma come danzatore all'American Dance Festival, Duke University of North Caroline USA, e al Centro Regionale per la Danza Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Entra a far parte della Compagnia Virgilio Sieni dove è solista dal 1991 al 1998. Danza come ospite e collaboratore alla coreografia con Michele Pogliani e MK. Nel 1999 inizia un percorso di ricerca coreografico fondando la compagnia Le Supplici.
novembre 18, 2008
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Questa immensa notte Pt 1


"QUESTA IMMENSA NOTTE (THIS WIDE NIGHT) di Chloè Moss traduzione di Eliana Amadio e Laura Sicignano regia di Laura SICIGNANO scene di Laura BENZI / luci Sandro SUSSI / costumi Maria Grazia BISIO con Orietta NOTARI e Lisa GALANTINI / Raffaella TAGLIABUE Produzione TEATRO CARGO / PRIMA ITALIANA debutto BORGIO VEREZZI 16 e 17 luglio 2011 INIZIATIVA ORGANIZZATA IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE EDOARDO GARRONE Se si passa del tempo nelle carceri femminili e si ascoltano le storie delle detenute, come ho fatto io, si vive un impatto estremamente forte con questo mondo. Circa il 70% di carcerate sono in prigione per crimini non violenti. Circa il 90% ha figli. E i motivi per cui sono recluse sono la povertà  e la droga. Questi problemi dovrebbero avere un trattamento diverso e il denaro speso per mantenerle in carcere potrebbe essere investito per prevenire la loro vulnerabilità. Così Chloè Moss, autrice di THIS WIDE NIGHT, ne racconta la genesi. 'Si può avere lo stesso rapporto con qualcuno con cui si è stati rinchiusi per venti ore al giorno? Cosa significa essere liberi? Quando Lorraine e Marie, le protagoniste dello spettacolo, escono, il mondo esterno non le può aiutare, ma le soffoca. Tutto quello che prima evitavano - come l'alcool, altre persone o la vita stessa - ora esplode e non c'è nulla che si può arrestare'. THIS WIDE NIGHT è un delicato ritratto di due donne che provano a ricominciare. Le protagoniste sono Marie, trent'anni e Lorraine, cinquanta. Tutto inizia quando Lorraine è rilasciata dal carcere e si reca a casa di Marie. Se le due donne in prigione condividevano ogni cosa, ora la loro amicizia, che un tempo le proteggeva, rischia di soffocare quella fragile libertà  che hanno ritrovato. THIS WIDE NIGHT esplora l'importanza e l'unicità delle relazioni create all'interno delle carceri: come possono o non possono esistere in un altro contesto e come la libertà  riconquistata rischi di sfociare in una prospettiva preoccupante e deprimente. Note di regia Il carcere nella testa. Anche quando sei fuori, sei marchiata: hai il carcere nella testa. Queste due donne hanno storie comuni alla maggior parte delle carcerate. Sono vittime assassine, madri tossicomani o alcoliste; hanno storie infantili di abbandono. Dentro, in prigione, gli è scivolata via la femminilità: sono diventate fantocci asessuati. Nonostante ciò non hanno perso dignità. Quando escono il mondo le respinge. Allora per loro il carcere assume una dimensione uterina, protettiva: è un richiamo, una possibilità  di fuga dal mondo. Non sanno affrontare il mondo perchè per loro è un incomprensibile, monolitico meccanismo che le stritola. Un mondo insopportabile perché è pieno di McDonald, dove ci sono vecchiette con mani incartapecorite come zampe di passeri che mangiano un hamburger da sole. E viene voglia di morire. Il monolocale nella periferia della grande città  senza nome dove le due donne si sono rifugiate, uscite di prigione, in realtà  non ha pareti. Ma lì dentro loro non sanno far altro che rivivere le relazioni e le dinamiche carcerarie. Sono amiche, madre e figlia, amanti, sorelle, nemiche... il carcere lo hanno nella testa. I loro ritratti non sono realistici, sono iper-realistici. Sotto una spietata lente di ingrandimento appaiono squadernate le loro fragilità. Quelle fragilità che sono l'origine delle loro colpe. Storie di abbandoni infantili che si ripetono di madre in figlia. Come un fato tragico, ineluttabile, insensato. Unghie tinte da smalto sbrecciato che grattano contro i muri. Muri mentali. Eppure dentro a queste vite slabbrate, inesorabilmente sbandate, sconce e disperatamente perdenti, c'è ancora ironia. La capacità  di vedersi dall'esterno, di comprendere il proprio fallimento, ma di riderci su, di far le pagliacce tra sorrisi e lacrime che colano di rimmel da pochi soldi, ridere a squarciagola, anche se hai perso un dente per un pugno. Due fragilità  che cercano di sostenersi l'una con l'altra non possono che fallire. Due fragilità  chiuse in una stanza fanno solo emergere il lato egoista di sè: per difendersi. Due fragilità  recluse sanno solo mentire per nascondere il lato peggiore di sè o per proteggerlo. Riescono solo a scannarsi. O forse no. O forse due donne insieme riescono a ritagliarsi un piccolo angolo di giardino, in quel monolocale di periferia, dove per un'ora al giorno batte anche il sole."
novembre 18, 2008
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ARMUNIA - Laura Redaelli - ARIA PUBBLICA


"ARMUNIA ARIA PUBBLICA di Patrizia Cavalli con Laura Redaelli Luca Fagioli cura Ermanna Montanari Marco Martinelli produzione Teatro delle Albe Armunia Spiagge Bianche sabato 4 giugno 2011 Vada (LI) www.armunia.eu"
novembre 18, 2008
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ZTL - Hieros Gamos - 3° studio per Divine Delizie


"ZTL Hieros Gamos 3° studio per Divine Delizie Non Company/Alessandro Pintus Angelo Mai 29 aprile 2011 Roma"
novembre 18, 2008
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Caterina Inesi - Corpo Comico - Teatro Ateneo


Caterina Inesi - Corpo Comico - Teatro Ateneo
novembre 18, 2008
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100mila Poeti per il Cambiamento - PONTE DELLA MUSICA - 4° Parte


sabato 24 settembre 2011 ore 16.30 - 18,00 PONTE DELLA MUSICA: Lungotevere Flaminio, altezza Piazza Gentile da Fabriano '100mila Poeti per il Cambiamento' evento poetico globale, con 500 eventi in 95 paesi. Formafluens - International Literary Magazine diretto da Tiziana Colusso e Associazione Culturale Lavatoio Contumaciale diretto da Tomaso Binga presentano: Massimo Mori Dimostrazione di Tai Chi come 'poema gestuale'. Marco Palladini 'Chi? Chi? Chi?' poema per megafono e voce ispirato a Amiri Baraka. Tiziana Colusso e Natale Romolo 'Di vocazioni', per voce e clarinetto. '100milapoetiperilcambiamento' 1° lettura poeti. http://www.bigbridge.org/100thousandpoetsforchange/
novembre 18, 2008
 
 
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