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Voci di Desdemona

Dibattito sullo spettacolo



Teatro Bibilioteca Quarticciolo 13 marzo 2014 VOCI DI DESDEMONA
 Uno spettacolo sulla violenza domestica contro le donne regia | Paola Coppi
con | Elena Fazio e Angela Sajeva
musiche composte ed eseguite da | Roberta Montisci
scenografia | Tiziana Amicuzi
disegno luci | Gaia Donno
Ass. Cult. ACT (Agire Col Teatro)
con il patrocinio di Cooperativa Sociale BeFree contro tratta, violenze e discriminazioni; Associazione Antimafie daSud; Associazione di promozione sociale Scosse
"Sono rimasta muta perché non ho saputo riconoscere la differenza fra amore e possesso. Perché non ho capito quando accettare diventa intollerabile. Perché ho dimenticato che amare non è svilirsi, condividere non è appartenere, comprendere non è subire.... Da questa e dalle altre storie raccontate da donne vittime di violenza domestica, la violenza ineffabile che si nasconde dietro la porta di casa, nasce "Voci di Desdemona": uno spettacolo, un concertato di voci femminili che cerca di raccontare e ripercorrere, rielaborando le esperienze e le testimonianze raccolte nei centri anti-violenza, lo spietato viaggio che le donne affrontano, se vittime di questa tortura difficile da vedere, comprendere, rivelare.
Una violenza, quella domestica, che logora giorno dopo giorno, che devasta e annulla. Una violenza che si accetta perché, troppo spesso, è scambiata per amore; che si tollera perché, troppo spesso, la solitudine e la paura impediscono di vedere vie d'uscita; che si nasconde, perché troppo spesso, vince il timore o la certezza di non essere credute. Una violenza quasi indicibile perché vissuta nel silenzio al punto che, quando si prova a raccontarla, si scopre di non avere più voce... Le "Voci di Desdemona" sgorgano da questo silenzio difficile da infrangere, raccontano la paura e i dubbi; si snodano fra le incertezze e il dolore; ritrovano la parola per chiedere solo che:
"se domani io o un'altra donna, scomparissimo di nuovo nel silenzio, qualcuno se ne accorgesse, qualcuno..." Paola Coppi

Dibattito che vedrà partecipi:
Cooperativa Sociale BeFree contro tratta, violenze e discriminazioni
Maschile Plurale
Associazione Antimafie daSud
Associazione di promozione sociale Scosse
l'intervento dell' On. Celeste Costantino, deputata XVII legislatura per Sinistra ecologia e libertà. In Commissione Cultura, Scienza e Istruzione. Componente del Consiglio d'Europa
Modererà:
Dottoressa Valentina Rapetti, Traduttrice, Interprete, Agente teatrale - Rappresentante italiana WPI (Women Playwright International)
1.4.14
 

Gli amanti in Volo

Dibattito sullo spettacolo



Biblioteca Rispoli 24 marzo 2014 sala mediateca - Bibliopoesie. Rassegna di poeti contemporanei a cura di Roberto Piperno Presentazione del volume di Plinio Perilli "Gli amanti in Volo" (poesie e poemetti 1998-2013). Letture condivise dai Poeti del Laboratorio "PerIncantamento" : Marzia Badaloni, Silvia Basile, Paolo Carlucci, Sabino Caronia, Raffaele Ciminelli, Tiziana Marini, Nina Maroccolo, Monica Martinelli, Cinzia Marulli, Maria Luisa Munoz, Chiara Mutti, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Gemma Ravanello, Franca Santacroce, Marzia Spinelli, Gian Piero Stefanoni.
1.4.14
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Gli amanti in Volo - Dibattito

Biblioteca Rispoli 24 marzo 2014 sala mediateca - Bibliopoesie. Rassegna di poeti contemporanei a cura di Roberto Piperno Presentazione del volume di Plinio Perilli "Gli amanti in Volo" (poesie e poemetti 1998-2013). Letture condivise dai Poeti del Laboratorio "PerIncantamento" : Marzia Badaloni, Silvia Basile, Paolo Carlucci, Sabino Caronia, Raffaele Ciminelli, Tiziana Marini, Nina Maroccolo, Monica Martinelli, Cinzia Marulli, Maria Luisa Munoz, Chiara Mutti, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Gemma Ravanello, Franca Santacroce, Marzia Spinelli, Gian Piero Stefanoni.
1.4.14
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In principio fu D.M.

Teatro Studio Uno 18 Marzo Produzioni Nostrane presenta:
 “In principio fu D.M.” spettacolo teatrale in salsa ipocondriaca
testo e regia di Giovan Bartolo Botta
con:Krzysztof Bulzacki Bogucki, Isabella Carle, Giada Di Fonzo, Flavia Martino e Giovan Bartolo Botta
Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Ma questi sono affari suoi. In principio fu D.M. La dea del teatro osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Indi scisse D. da M. e fece dono loro di un copione teatrale. Osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Da una costola di D. creò Daniele, da una costola di M. creò Massaro. Osservò la situazione e capì di non essere onnisciente né onnipotente. Rimescolò il brodo primordiale e ricomparve D.M. La dea del teatro osservò e vide che era un grosso errore. Cominciò a recitare, non ci pensò più, ci dormì sopra, si trovò un'agenzia dello spettacolo, cominciò a frequentare party per attori dove si discute unicamente di provini per attori. Dopodiché ci pensarono gli altri. Gli attori.
Una messa in scena che tenta di trasudare climax da secondo anello curva Maratona. Gli attori brancolano nel loro ufficio simbolico smussando i lati tramite fissità. Fanno tutto loro. Il lavoro sporco come quello pulito. Il bello e il cattivo tempo. Comprese le mezze stagioni. Luci accese in sala, tanto per ammiccare a un Brecht mai domo. O forse meno ancora. Autosufficienza attorale pura e omeopatia tecnologica. Come ai tempi che furono.
28.3.14
 

Quì città di M.

Incontro con Arianna Scommegna



Teatro Biblioteca Quarticciolo 21 marzo 2014 Produzione compagnia ATIR “Quì città di M.”
di Piero Colaprico, regia di Serena Sinigaglia, con: Arianna Scommegna
scene Maria Spazzi
costumi Federica Ponissi
luci Alessandro Verazzi
QUI CITTA' DI M è un'inchiesta, è un giallo metropolitano, è un enigma da risolvere raccogliendo indizio dopo indizio, è un ritratto spietato, è una radiografia, ma soprattutto è uno spettacolo, un monologo per sette personaggi. Debolezze, insicurezze, ma anche desiderio di andare avanti, di sopravvivere nella giungla metropolitana che emerge crudelmente nei personaggi della storia. Una riflessione aperta su una città che nel giro di quindici anni ha cambiato radicalmente volto.
28.3.14
 

Primi passi sulla Luna

Teatro Tordinona 11 MARZO 2014 “PRIMI PASSI SULLA LUNA”
di e con Andrea Cosentino, indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi
collaborazione artistica Valentina Giacchetti, disegno luci Dario Aggioli
Pierfrancesco Pisani con la collaborazione di Kilowatt Festival.
Al cuore dello spettacolo c’è uno squarcio di storia intima, una storia di paternità e fragilità dell’infanzia. Contro l’ossessione per le storie vere e i reality show, un viaggio esilarante e struggente, raccontato al tempo imperfetto, il tempo dei giochi e dei sogni. La notte dell’allunaggio in tutto il mondo non c’è stato un omicidio, una rapina, uno scappellotto. Eran tutti davanti alla tv! Se guardassimo di più la televisione sarebbe un mondo migliore?
27.3.14
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In principio fu D.M.

Teatro Studio Uno 18 Marzo Produzioni Nostrane presenta:
 “In principio fu D.M.” spettacolo teatrale in salsa ipocondriaca
testo e regia di Giovan Bartolo Botta
con:Krzysztof Bulzacki Bogucki, Isabella Carle, Giada Di Fonzo, Flavia Martino e Giovan Bartolo Botta Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Ma questi sono affari suoi. In principio fu D.M. La dea del teatro osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Indi scisse D. da M. e fece dono loro di un copione teatrale. Osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Da una costola di D. creò Daniele, da una costola di M. creò Massaro. Osservò la situazione e capì di non essere onnisciente né onnipotente. Rimescolò il brodo primordiale e ricomparve D.M. La dea del teatro osservò e vide che era un grosso errore. Cominciò a recitare, non ci pensò più, ci dormì sopra, si trovò un'agenzia dello spettacolo, cominciò a frequentare party per attori dove si discute unicamente di provini per attori. Dopodiché ci pensarono gli altri. Gli attori.
Una messa in scena che tenta di trasudare climax da secondo anello curva Maratona. Gli attori brancolano nel loro ufficio simbolico smussando i lati tramite fissità. Fanno tutto loro. Il lavoro sporco come quello pulito. Il bello e il cattivo tempo. Comprese le mezze stagioni. Luci accese in sala, tanto per ammiccare a un Brecht mai domo. O forse meno ancora. Autosufficienza attorale pura e omeopatia tecnologica. Come ai tempi che furono.
27.3.14
 

Party Time

Teatro Sala Uno 14 Marzo 2014 “PARTY TIME” di Harold Pinter
 Con Silvia Brogi, Paolo Perinelli, Gaia Benassi, Maurizio Greco, Domenico De santi, Simone Crisari, Lina Milano, Francesca Grilli, Antonio Blasi, Malvina Ruggiano
Regia di Massimo Cardinali Aiuto regia Marzia Verdecchi
Party Time, scritto da Harold Pinter nel 1991, e’ ambientato in una casa elegante e alla moda della vecchia Londra. I dieci protagonisti di questa piece blaterano di esclusivi centri benessere, di rifugi su isole paradisiache e di relazioni sentimentali passate, mentre nelle strade si svolgono violenti disordini, che saranno selvaggiamente soppressi, testimoniando l’estinzione senza pieta’ del dissenso. Non penso che Pinter volesse fotografare una Gran Bretagna che stava scivolando lentamente verso una sorta di neo-fascismo, ma ritengo che intendesse offrire un’immagine di una societa’ borghese, narcisistica, legata alle apparenze, indifferente a tutto e fuori dalla realta’. Cio’ che Pinter vuole sottolineare è che le nostre vite sono governate sempre di piu’ da un materialismo apolitico nel quale è inaccettabile fare a meno dell’ingiustizia e della corruzione. Queste tematiche, cosi’ feroci nella loro attualita’, mi hanno spinto ad un’analisi della violenza, spiccatamente fisica o elegantemente verbale, presente nella drammaturgia di Pinter, portandomi alla stesura di un testo che si appoggia su Party Time, ma che e’ integrato da situazioni o dialoghi tratti da Anniversario, L’Amante, Ceneri alle ceneri, Chiaro di Luna, Vecchi Tempi, etc.
25.3.14
 

BOHEME!

Teatro Dell'Orologio 14 Marzo 2014 “BOHEME!”
 uno spettacolo di VicoQuartoMazzini, in coproduzione con Festival Internazionale Castel dei Mondi e Teatro dell’Orologio- Progetto Goldstein,con il sostegno di Straligut Teatro, Teatro Kismet Opera, La Luna nel Letto, Teatro Minimo. di Gabriele Paolocà regia Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà con Michele Altamura, Nicola Borghesi, Gabriele Paolocà
assistenza alla regia Nicolò Giangaspero, scenotecnica Michelangelo Volpe.
Poiché qualunque cosa l’uomo semini, questa pure mieterà” (Galati:6:7)
“E allora, basta chiacchiere, giriamo pagina e mettiamoci davvero a cucinare!”(Benedetta Parodi)
Un Clown Obeso di nome Italia si aggira per i corridoi vuoti del Ministero della Cultura. Sono scappati tutti. Nessuno vuole più occuparsi di quella cosa stupida lì. Un redivivo Giacomo Puccini viene chiamato a risolvere la situazione: una gloria fra tanti, fosse venuto un Dante Alighieri o un Little Tony sarebbe stato lo stesso. Succede però che il maestro Puccini si lasci un po’ prendere dall’euforia dell’oggi, che si appassioni un po’ troppo alle tendenze del momento e che, a forza di tacchi a spillo e cocaina, perda un po’ il senso della missione culturale che avrebbe dovuto svolgere. Succede poi che Rodolfo, un giovane bohemien dell’ottocento, venga ad accusare Puccini di essere un venduto e che tenti di farlo sentire in colpa inscenando scadenti suicidi creativi. Succede che scontri generazionali di un secolo fa non siano poi tanto diversi dai nostri. Succede che una volta caduti nella valle del Presente, qualunque sia il Presente in questione, risalire in cima sia difficile per tutti. Succede che a pensare chi eravamo ci si dimentica chi siamo. Succede che Italia, nel frattempo, ci guardi da lontano e che, forse, stia meditando di ucciderci tutti.
25.3.14
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Sono nato per volare

Vedi risultati Nassa Teatrale  

Teatro Kopò 16 Marzo 2014 “SONO NATO PER VOLARE” di e con Giuseppe Arnone
 Disegno e Tecnico Luci Paolo Filipponi. Fonico Eugenia Cortese
“Da grande voglio fare il pilota…sono nato per volare”. La storia di Vincenzo Diodato, un bambino di 10 anni, siciliano che vive a Bologna e che racconta , con leggerezza, quei giorni di Natale vissuti in famiglia, abbandonandosi all’odore della arancine della nonna, alle favole raccontate dalla mamma, alla caponata.
E’ uno spettacolo pieno di ritmo e passione, dolce e carnale allo stesso tempo. Il dialetto siciliano è rapidamente comprensibile e familiare ed è probabilmente l’unico modo, così diretto, per farci sentire l’odore di quegli anni, attraverso le narici di un bambino che ha un sogno… volare… con lo stesso aereo che gli è stato regalato nel natale del 1979. .
25.3.14
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Bucho

Init Club dal 5 all'8 marzo 2014 rassegna "Periferica 0. Mandrione Vs Pigneto", organizzata con il Patrocinio di Roma Capitale Assessorato alle Politiche della Periferia.
 La rassegna "intende mostrare il volto bello e creativo delle zone non centrali della città. Vogliamo illuminare un aspetto di una Roma policentrica, in cui realtà periferiche esprimono magnificamente la creatività della bellezza con estro e fantasia". Sebbene il termine "periferica" possa suggerire un'importanza secondaria e quindi non strettamente essenziale, molte tipologie di periferiche sono di primaria importanza nell'economia di un sistema che possa dirsi totalmente efficiente.
In una dislocazione urbanistica che nell’immaginario comune vede il centro della città come il luogo per antonomasia della ricchezza e della bellezza, “Periferica” intende, invece, mostrare il volto bello e creativo delle zone non centrali della città. Vogliamo illuminare un aspetto di una Roma policentrica, in cui realtà periferiche esprimono magnificamente la creatività della bellezza con estro e fantasia. Il binomio ricchezza uguale bellezza non ci convince, il bello è un diritto di tutti e da tutti può essere riconosciuto, abbiamo allora scelto una “mission”: quella di creare una vetrina per la creatività e far conoscere il bello che ogni quartiere periferico racchiude in sé e da esso è prodotto. Metteremo a confronto territori creativi di Roma con altre città, invitando a partecipare artisti stranieri che provengono da zone periferiche di altre capitali europee e non. Crediamo, come scriveva Dostoevski, che “La bellezza salverà il mondo”. Partiamo con “Periferica 0” dalle zone del Mandrione e del Pigneto, ma è la prima tappa, sarà infatti un’avventura che proseguirà negli altri territori di Roma.

BUCHO in concerto
Lucio Leoni – voce e chitarra
Bernardo nardini (banjo/mandolino/slide guitar) Daniele borsato (chitarra)
24.3.14
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Periferia e cultura

Init Club dal 5 all'8 marzo 2014 rassegna "Periferica 0. Mandrione Vs Pigneto", organizzata con il Patrocinio di Roma Capitale Assessorato alle Politiche della Periferia.
 La rassegna "intende mostrare il volto bello e creativo delle zone non centrali della città. Vogliamo illuminare un aspetto di una Roma policentrica, in cui realtà periferiche esprimono magnificamente la creatività della bellezza con estro e fantasia". Sebbene il termine "periferica" possa suggerire un'importanza secondaria e quindi non strettamente essenziale, molte tipologie di periferiche sono di primaria importanza nell'economia di un sistema che possa dirsi totalmente efficiente.
In una dislocazione urbanistica che nell’immaginario comune vede il centro della città come il luogo per antonomasia della ricchezza e della bellezza, “Periferica” intende, invece, mostrare il volto bello e creativo delle zone non centrali della città. Vogliamo illuminare un aspetto di una Roma policentrica, in cui realtà periferiche esprimono magnificamente la creatività della bellezza con estro e fantasia.
Il binomio ricchezza uguale bellezza non ci convince, il bello è un diritto di tutti e da tutti può essere riconosciuto, abbiamo allora scelto una “mission”: quella di creare una vetrina per la creatività e far conoscere il bello che ogni quartiere periferico racchiude in sé e da esso è prodotto. Metteremo a confronto territori creativi di Roma con altre città, invitando a partecipare artisti stranieri che provengono da zone periferiche di altre capitali europee e non. Crediamo, come scriveva Dostoevski, che “La bellezza salverà il mondo”. Partiamo con “Periferica 0” dalle zone del Mandrione e del Pigneto, ma è la prima tappa, sarà infatti un’avventura che proseguirà negli altri territori di Roma.

“PERIFERIA E CULTURA” tavola rotonda
parteciperanno: Ciro De Caro (regista) Sara Tosti (attrice), Giampaolo Felici (cantante degli Ardecore), Alessandro Machia (regista di teatro), Ninni Cutaia (direttore Teatro di Roma), Alberto Bassetti (direttore teatro Lo Spazio), Fabio Meloni ( Direttore Cinema Aquila), Massimo Righetti (fotografo), Francesca Piggianelli (ufficio stampa settore cinema) ed altre personalità del mondo della cultura ed operatori culturali.
Interverranno inoltre:
- Paolo Masini (Assessore alle periferie del Comune di Roma)
- Gianmarco Palmieri (Presidente Municipio V)
- Susi Fantino (Presidente Municipio VII)
Rappresentanti del territorio e dei comitati di zona.
24.3.14
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