Ultimi Video

Senza niente 1 - L'Attore

Villa Mercede 8 Luglio 2014 Fringe Festival 2014 SENZA NIENTE 1 – L’ATTORE
(Teatro Magro)
con Alessandro Pezzali
regia di Flavio Cortellazzi
L’attore è rimasto senza scena.
Purtroppo solo un monologo.
Fino al tramonto.
Dissacrante, metateatrale, ironico e autoironico, disfattista e celebrativo - tra i vincitori del Roma Fringe Festival 2012. Uno spettacolo definito “punk”, ma che si smarca da ogni etichetta generalista, e che, dopo i grandi apprezzamenti di pubblico e critica riscossi in occasione del Fringe Capitolino, torna in scena Fuori dalle mode, senza pietismi, senza banalità e senza falsi ideologismi, il progetto Senza Niente nasce dall’esigenza di riflettere sul panorama attuale del teatro e dello spettacolo in genere. Un orizzonte disfatto e disfattista, minacciato dalla crisi, all’interno del quale la qualità e la professionalità vengono sempre più frequentemente accantonate a favore di una schizofrenia dei generi, a favore del sensazionalismo spettacolare. Nel pieno di tale situazione, in uno stato di completo smarrimento, si posiziona Teatro Magro, in una condizione surreale nella quale il futuro appare brumoso e poco limpido. Senza Niente 1 diventa così il volto sarcastico delle professionalità teatrali vittime di stereotipi, di antichi schemi alla ricerca di un riposizionamento nella condizione attuale.
17.7.14
  ,

Hourse Head

Villa Mercede 8 Luglio 2014 Fringe Festival 2014
HORSE HEAD
di Damon Lockwood
regia di Leonardo Buttaroni
con Sebastiano Gavasso e Diego Migeni
scenografie di Paolo Carbone
spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2012.
Una storia che cattura, per una messa in scena e una squadra artistica degna di nota, una commedia noir dalle tinte ironiche e intelligenti. Nel film di Francis Ford Coppola Il Padrino (1975) un pluripremiato cavallo da corsa viene decapitato e la sua testa viene lasciata durante la notte nel letto del suo proprietario: un regista hollywoodiano di successo colpevole d’aver rifiutato una offerta di Don Corleone.
Avete mai pensato ai due scagnozzi che hanno avuto il compito di farlo?
Horse Head è la tragicomica storia di due fratelli: Edmondo, un attore fallito che sta perdendo ogni stima di se’, e Filippo, picciotto tormentato il cui nome significa drammaticamente amante dei cavalli, che nella California del 1945 decidono di accettare l’ irrifiutabile offerta di Don Corleone per garantirsi un avvenire e farsi strada nella malavita. La commedia in un unico atto di 60’ ci mostra l’evoluzione dei due personaggi che, per adempire al rischioso ed infame compito, saranno costretti ad affrontare i propri demoni.
La scenografia e le luci omaggiano la forza visiva del film di Coppola e della tradizione noir, tra la polvere, il bianco e nero e il seppia. Le molte citazioni cinematografiche omaggiano ed onorano la cultura italo-americana e non solo: dai movie brats (Coppola, Scorsese, Stone) ai loro attori icone (De Niro, Pacino, Joe Pesci), dando vita ad uno spettacolo che coinvolge indipendentemente dalla conoscenza o meno de Il Padrino, esaltando al contempo quegli spettatori che già conoscono e amano la pluripremiata pellicola.
I ritmi altissimi non sminuiscono bensì esaltano l’umanità della recitazione, danzando sulla sottile linea che separa commedia e tragedia noir, accompagnando il pubblico tra ilarità amara e coinvolgimento emotivo.
17.7.14
  ,

Scarpestrette

Incontro con la compagnaia



Sala delle Arti 2 Giugno 2014
SCARPESTRETTE
ANOMALIA TEATRI
di e con Rita De Donato
e con Davide Fasano
musiche originali di Gianfranco De Franco
disegno luci Antonio Molinaro
costumi Rita Zangari
organizzazione Ida Gallo
Ada è costretta ad un matrimonio forzato. Vincenzo, il “picchiatello”, si prepara a partecipare al raduno della gioventù fascista: sorella e fratello, due figure strette ai margini di una società basata su ideali di forza, sanità e virilità. La stanza dei giochi dei due ragazzi diventa il teatro in cui le loro vicende parallele si costruiscono, si attraversano, si separano per poi rincontrarsi. Al margine. Il controllo delle condizioni della vita umana è un affare politico. Indirizzare, arginare, dirigere i comportamenti individuali che non possono essere imposti per legge: l’esercizio del potere avviene anche e soprattutto sui corpi e dentro ai corpi, e si dissemina nelle sue microstrutture, dalla famiglia-madre fino allo stato-padre. Al centro la condizione dei due protagonisti stretti tra il rifiuto e la necessaria sottomissione, tra la violenza e la possibilità della fuga, in un rapporto conflittuale e pieno di tenerezza.
14.7.14
  ,

Performance Gianfrano de Franco

Primavera dei Teatri Castrovillari 29 Maggio 2014 Castello Aragonese “QUIET ROOM”/EFFETTO “SUB MOZART”- INTERA ZIONE ORFF (15’) Installazione sonora interattiva a cura di Gianfranco De Franco Autore dell’esperienza e composizione sonoro/musicale di Gianfranco De Franco. Disegno sonoro di Alessandro Rizzo Disegno visivo di Gaetano Bonofiglio Una sorta di installazione sonora interattiva che si basa su parte del procedimento “Silent Subliminal Technology” dove si trasformano i segnali/suoni/composizioni udibili in porzioni più alte dello spettro audio di partenza con il risultato che l’orecchio umano non può udirli ma il cervello riesce a percepirli. In pratica il/la suono/composizione udibile viene modulata e traslata in una banda di frequenze oltre i 14.000 Hertz diventando così inudibile per l’orecchio umano ma rimanendo percettibile dal cervello e da tutto il corpo comprese le ossa (in particolare quelle del cranio), i muscoli e la pelle, plasmando il tutto sulla composizione originale dell’autore che resterà sempre udibile durante l’intera esperienza. Dopo questa fase ci sarà l’aspetto interattivo con il pubblico attraverso lo strumentario Orff (strumenti melodico/ritmici di facile utilizzo) dove ognuno è invitato liberamente a comunicare con i suoni. Suoni che saranno registrati in presa diretta per ogni gruppo che si alternerà e che in fase successiva saranno utilizzati e sviluppati per la colonna sonora di Primavera dei Teatri 2014 che sarà scaricabile direttamente dal sito.
14.7.14
  ,

Fisarmonica

Casa dell’Architettura 17 aprile 2013 Festa d’Artisti Fisarmonica: Luca Venitucci_L’imprevedibile fisarmonicista in una fantasia sull’aria. In contemporanea Donato Simone in un assolo di danza buto.
14.7.14
  ,

Pitur (estratto)

Incontro



Teatro Sybaris 31 Maggio 2014 PITUR (estratto)
 TEATRO DELL’ARGINE
uno spettacolo di Mario Perrotta
con Mario Perrotta , Micaela Casalboni Paola Roscioli Lorenzo Ansaloni, Alessandro Mor, Fanny Duret, Anaïs Nicolas, Marco Michel
musiche eseguite dal vivo da Mario Arcari
musiche composte e registrate da Mario Arcari
organizzazione Stefano Salerno
luci Eva Bruno
fonica Carlo Corticelli
foto Luigi Burroni
in collaborazione con Teatro Sociale di Gualtieri/ Comune di Gualtieri/ Associazione Olinda dueL
Il Progetto Ligabue è un progetto realizzato nell’ambito di «Viavai –Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia», un programma di scambi binazionali promosso dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e realizzato in partenariato con i cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo, la Fondazione Ernst Göhner e con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano.
Come si “racconta” un colore? E un insieme di colori che compongono un quadro? e le figure e le storie che animano un quadro? Come si restituisce la bellezza assoluta di certe opere di Ligabue senza omettere, però, che era lo “scemo del paese”? Secondo movimento del Progetto Ligabue, uno spettacolo che vede coinvolti sulla scena nove interpreti tra attori/danzatori e musicisti per regalare voce, suono e fatica fisica al mondo interiore di Ligabue. Per trasformare in corpi danzanti e parlanti gli animali, i volti e i paesaggi del suo immaginario pittorico. Sullo sfondo l’Italia degli anni a cavallo tra la seconda guerra mondiale e il boom economico, anni in cui esplodevano i maestri del neorealismo così come i Modugno e i Celentano, mentre Antonio Ligabue dipingeva isolato in un bosco e intorno a lui si agitava un mondo contadino in bilico tra l’Ottocento e la Seicento da comprare a rate. Un focus sull’artista e il suo paesaggio interiore, alla ricerca di quel corto circuito che avvenne nella sua vita quando le linee verticali delle montagne svizzere vennero a contatto con le linee orizzontali delle pianure padane, generando nell’anima un contrasto esplosivo continuamente denunciato dal pittore nei suoi dipinti.
9.7.14
  ,

Zitti Zitti

Villa Mercede a Roma 24 Giugno 2014 Il nuovo spettacolo del TAA dal titolo “Zitti Zitti” con la regia di Valeria Pilia e interpretato da Valeria Pilia, Manuela Sanna, Manuela Ragusa e Roberta Locci.
“Zitti Zitti” è uno spettacolo visuale, tenero, ironico, divertente ed emozionante; è uno sguardo poetico su alcuni momenti dell’esistenza umana che arriva dritto al cuore di grandi e piccini. Non ci sono parole, ma il linguaggio è tra i più comunicativi: è quello dell’espressività del corpo, dell’azione, della danza e della clownerie che, intrecciandosi tra loro, trasmettono in perfetto equilibrio i vari stati d’animo umani che fanno sognare, sorridere e commuovere. La forte componente musicale fa da sostegno all’azione creando varie atmosfere: incalzanti, cullanti, inquietanti, evocative, romantiche. Un creatore, un po’ goffo ed eccentrico, determina i destini e le situazioni di vari personaggi genuini e naif, delicati e poetici, che vivono i piccoli-grandi momenti dell’esistenza (l’infanzia, il gioco, la paura, il consumismo, la tecnologia, il sesso, la vecchiaia, la morte) affrontati a volte in modo concreto e quotidiano, altre volte surreale e grottesco.
9.7.14
  ,

Dov’è Desdemona

Villa Mercede 22 giugno 2014 Dov’è Desdemona
Roma Fringe Festival 2014
Teatro delle Viti – iNuovi AssociazioneCulturale
di Antonio Careddu
Regia di Michele Galasso
Con Simone Bobini, Eugenio Coppola
Otello è un bambinone reticente, che ama farsi fare il bagno nella sua vaschetta ed è strenuamente convinto dell’onestà di tutto il genere femminile. Jago, suo fedele servo, cerca di destreggiarsi goffamente nel compito di balia e maestro del suo imbelle padrone e si ritroverà anche lui preso nella trappola a tela di ragno che tende all’amico. Non riuscendo ad aprirgli gli occhi su ciò che può celarsi sotto la bellezza e la perfezione di una donna come Desdemona, viene alla fine colto da un vortice di rabbia e odio che lo porterà ad aggredire la debole psicologia di Otello, il quale da tempo immemore sembra voler ripercorrere in questo gioco sadico l’uccisione della consorte, non riuscendo ad ammettere, fino all’ultimo, la propria colpevolezza. In un rapporto di intimità e fratellanza, la negazione di Otello si scioglierà alla fine in una ricerca d’aiuto per la sua condizione, in cui Jago diviene maestro di quel percorso di conoscenza che, dalle tenebre dell’ingenuità da buon selvaggio, porta alla luce della consapevolezza e della conoscenza del mondo che si cela dietro l’apparenza delle cose.
9.7.14
  ,

Vucciria

Casa dei Teatri Villino Corsini 16 Maggio – 4 Luglio 2014
PER FARE IL TEATRO CHE HO SOGNATO
 Ciclo di incontri per fare conoscere al pubblico nuove realtà teatrali soprattutto giovani.
Gli incontri presentano compagnie appena visibili sul piano professionale che svolgono un’attività non rilevabile con i tradizionali sistemi – ad esempio biglietti, giornate lavorative - lavorando in stati di marginalità che possono essere considerati dei veri e propri modelli di produzioni alternativi e, forse anche, “sostenibili”. La loro esistenza è un sintomo della resistenza della nostra cultura teatrale a farsi omologare come merce.
Il progetto prevede circa 20 incontri che si svolgeranno in due fasi: la prima, nel trimestre maggio/luglio 2014 e la seconda nell’autunno 2014 con cadenza settimanale. Nel corso degli incontri, strutturati come conferenze-spettacolo, ciascun gruppo presenta e analizza uno o più segmenti dei propri spettacoli mostrando metodo di lavoro, training e strategie produttive adottati. A seguire le conferenze, stimolando un “dialogo critico”, sono alcuni ricercatori dell’Università di Roma “La Sapienza”, giornalisti della webzine “Teatro e Critica” e operatori della “Casa dello Spettatore” di Giorgio Testa.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale in collaborazione con Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo Università di Roma “La Sapienza”, Teatro e Critica; ATCL Lazio; La Casa dello Spettatore; Zètema Progetto Cultura. A cura di Annarita Colucci, Guido Di Palma e Irene Scaturro.

VUCCIRIA
Gruppo neonato che si impone al pubblico romano vincendo il premio come “Migliore spettacolo Roma Fringe Festival “ 2013 con : “IO, mai niente con nessuno avevo fatto”
9.7.14
  ,

Alla rovescia

Teatro dell'Orologio 27 giugno 2014 ALLA ROVESCIA
 Canzoni di Simone Nebbia
Arrangiamenti alla chitarra Marco Lima
A 23 anni ero mancino. E allora quella chitarra che avevo dentro casa non andava bene, si dovevano girare le corde, mi diceva mio padre. A 23 anni ero mancino e ascoltavo la musica degli anni suoi, quelli di quando quella coreana chiara chiara se la suonava lui, quella musica che non sapevo ripetere, imitare, far diventare mia su quelle corde alla rovescia. Così a 23 anni mi sono stufato di aspettare e me la sono messa tra le braccia che ancora non suonava, l'ho guardata un po', ho visto dove si mettevano le dita, ho passato l'altra mano sulle corde tutte insieme, è uscito un suono che a farci caso avrei dovuto smettere e non toccarla mai più. Ma io sono testardo, oltre che mancino, così ho continuato. A 23 anni non sapevo suonare la chitarra, oggi sono ancora mancino e non ho ancora imparato. Ma almeno mi sono reso conto che dal dritto o dal rovescio, a suonare suona lo stesso.
Scrivere una canzone è come fare un sogno: si prendono le cose della vita reale e si trasformano come meglio si crede. Così a volte le cose di fronte prendono una forma che non avevano, diventano uno specchio distorto e riflettono me che le guardo, più che sé stesse. Come fossero immagini dal dritto che diventano a rovescio. Come se dal dritto o alla rovescia, in fondo, significassero la stessa cosa.
9.7.14
 

CO(I)NVOLTI

Teatro Vascello 17 Giugno 2014 CO(I)NVOLTI - Cie Linee Distorte
 Coreografia: Alessandro Pustizzi
Danzano: Roberta Agrestini, Cristina Conti, Antonio Marino, Alessandro Pustizzi

C'è sempre qualcosa di non detto all'interno dei rapporti. Il mondo degli uomini è una fitta rete di codici, di segni invisibili, di impercettibili messaggi, dove la comunità ci appare come un rifugio e ci attrae come una calamita. Gli "altri" sono quelli dai quali non ci si distingue e con i quali abbiamo creato un unico filo conduttore sul quale proiettare i nostri passi. Ma cosa succede quando il filo si spezza? Attraverso un linguaggio ironico e leggero, contornato da una cura minuziosa del movimento, la giovane compagnia Linee Distorte mette in scena "l'ignoto", ovvero tutto quello che "era meglio non sapere", tutto quello che è "al di là della porta" ed è in grado di cambiare in modo determinante il corso degli avvenimenti nel quale inevitabilmente, siamo tutti coinvolti.
9.7.14
 

Per...Inciso

Teatro Vascello 17 Giugno 2014 PER…INCISO – E-sperimenti Dance Company
Team coreografico: Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti
Danzano: Filippo Braco, Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio, Andrea Ferrarini, Federica Galimberti, Eleonora Lippi, Laura Ragni 

Un viaggio immaginario nella produzione musicale dei grandi cantautori Italiani (da Guccini a Jovanotti, da Modugno a Gaber, da De Andrè a Capossela) che via via hanno scritto la storia del loro tempo vivendone la quotidianità e lasciando dietro di sé un messaggio intramontabile. Un linguaggio gestuale frizzante, ritmico, brillante, ma con quel pizzico di romanticismo che non guasta mai. Si vivono in scena quei passaggi che hanno inscindibilmente legato le generazioni dagli anni '60 ad oggi. Talvolta un strano personaggio senza tempo si anima dando al pubblico spunti di riflessione sul grande tema della libertà così bella e così pericolosa.
9.7.14
 
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger