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Duras mon Amour

Teatro Piccolo Eliseo 8 Ottobre 2014 Chai Teatro presenta
 Anna Clemente Silvera e Vincenzo Bocciarelli
In DURAS MON AMOUR
di Gennaro Colangelo
con Maurizio Palladino nel ruolo di Robert Antelme
Massimiliano Mastroeni e Francesco Tozzi
regia di Maurizio Palladino
La più famosa scrittrice del Novecento francese, Marguerite Duras, è in scena a Roma dall'8 al 12 ottobre al Teatro Piccolo Eliseo “Patroni Griffi”. L’associazione Chai Teatro produce lo spettacolo Duras Mon Amour, drammaturgia originale che ricostruisce gli ultimi mesi di vita della scrittrice. Sullo sfondo di mezzo secolo di storia francese, Duras racconta se stessa, la politica, i mariti, gli amici e il suo ultimo amore, Yann, diventando ella stessa personaggio da romanzo. Tenera e violenta, capace di grande generosità e incontenibili furori, l’autrice de "Il dolore", "L’amante" e tante altre opere di successo, dialoga con i propri fantasmi in un serrato incontro/scontro con gli uomini della sua vita, convinta che la solitudine dell’intellettuale sia la condizione della sua libertà creativa ma anche il duro prezzo da pagare al pubblico e al sistema mediatico famelico e invasivo, portato a divorare i propri idoli. La lotta contro le ingiustizie sociali e la capacità di battersi per preservare le proprie idee, caratterizzano l’ultima fase di una donna che mantiene la sua lucidità e il suo disprezzo per i mediocri fino alla fine.
Nelle note di regia di India Song, Marguerite Duras ha scritto che il lavoro “si costruirà a partire dal suono, poi dalla luce”. Così avviene per Duras Mon Amour, dove elementi elusivi ed allusivi si combinano e si confondono, inquadrando i quadri scenici come tranches de vie degli ultimi mesi di vita della grande scrittrice francese. Nell'appartamento parigino al n. 5 di Rue Saint-Benoit, divenuto negli anni sempre più claustrale, si sviluppa una dialettica notturna frutto di una tortura reciproca, attraverso la lenta discesa agli inferi di due sopravvissuti, in cui il testo dialogo col Cielo mentre la scrittura scenica commercia con l'Inferno. Al centro del gioco si colloca una figura femminile infelice e vampiresca, adorata da schiere di lettori in tutto il mondo, ma ancora oscillante tra il desiderio di successo e l'indifferenza verso la vita, in equilibrio tra un passato ancora denso di misteri o ambiguità e un presente in cui respinge e insieme ricerca l'attenzione di tutti. Non pretendiamo che la donna al centro del dramma sia la vera Duras, non esigiamo che venga riconosciuta come la nostra Duras, ma se questo nome famoso include le interpretazioni e i significati che un grande amore ingloba nel suo orizzonte di senso, allora la protagonista in qualche misura è comunque Duras. Eternamente in bilico tra verità e menzogna e quindi perfettamente adeguata al teatro: strumento ineffabile di illusione, menzogna che dice sempre la verità.
info: www.chaiteatro.it
8.10.14
 

Sette minuti

Teatro Tordinona 30 Settembre 2014 “Schegge D’Autore” Festival della Drammaturgia Italiana XIV Edizione
 SETTE MINUTI
 di Marco Piilucci con: Diletta Magnoni, Maximiliana Piotrowska, Valentina Cropanise, Luna Maiello, Maria Simoni, Federica Carlini, Giulia Masotti, Serenella Angelini, Simone Amato, regia Stefano Villani.
Sette minuti sono un tempo necessario per riflettere sulla propria vita i propri errori, le inutili vittorie. Sette minuti e tutto finisce. Sette minuti; nessuno avrebbe voluto tutto questo ma la vita va vissuta contromano per essere vissuta in pieno e senza rimpianti.
6.10.14
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L'ultimo atto

Teatro Tordinona 30 Settembre 2014 “Schegge D’Autore” Festival della Drammaturgia Italiana XIV Edizione
L’ULTIMO ATTO
di Daniele Scarpati interpretazione e regia di Luca Di Gennaro.
 Il protagonista è un giovane ragazzo senza nome che, nel tentativo disperato di reagire a un lutto inaspettato e devastante, cerca conforto e distrazione nel sesso virtuale e nelle tresche da chat. il web gli appare come una città incantata e piena di vita, che però, ai suoi margini, nasconde periferie degradate e piene di insidie. Un’inarrestabile spirale di violenza e squallore umano. Una caduta rapida e dolorosa verso il più nero e folle dei baratri.
6.10.14
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Tutto ciò che non è amore

Teatro Tordinona 30 Settembre 2014 “Schegge D’Autore” Festival della Drammaturgia Italiana XIV Edizione
 TUTTO CIÒ CHE NON È AMORE
di Sara Corelli con Pierfrancesco Perrucci
Matteo ha 22 anni, è un ragazzo apparentemente normale ma racchiude in se un profondo dramma che lo tormenta da quando era bambino. E’ in un carcere psichiatrico con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata e a causa della visita a sorpresa della madre, che non vede da due anni, è costretto a rivivere tutti quegli episodi della sua vita che lo hanno portato al compimento di quel folle gesto. Un colpevole “innocente”, un eterno fanciullo diventato adulto troppo presto nonché vittima e carnefice di un amore sbagliato.
6.10.14
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Il giorno che cannibalizzato Eric Emmanuel Schmitt

Teatro Tordinona 30 Settembre 2014 “Schegge D’Autore” Festival della Drammaturgia Italiana XIV Edizione
IL GIORNO CHE HO CANNIBALIZZATO ERIC EMMANUEL SCHMITT di Anna Cantagallo con: Alberto Caccialupi, Massimo Mangia, Daniela Benvenuti, regia Nicola Caccavelli.
Con l’arte si mangia…perfino l’autore! Di questo si è auto accusata l’imputata. A sua discolpa solo banali scuse: era in numerosa compagnia mentre attendeva di incontrare il suo idolo alla fiera del libro, ed è stato lui stesso ad offrirsi in pasto alle sue lettrici. Infatti,come resistere all’invito di quel corpo corpulento dove, incredibilmente, è alloggiata l’anima delicata del grande scrittore Eric-Emmanuel Schmitt?
6.10.14
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S C H I F O S I – l’orchestra vuota

Teatro Fassino, Avigliana 17 settembre 2014
 PRIMAVERA D’EUROPA /02
Spettacoli da Finlandia Belgio Italia Polonia Spagna
Bottega Bombardini (Italia)
S C H I F O S I – l’orchestra vuota
dall’opera omnia di David Foster Wallace
con Luca Iervolino incursioni sonore Massimo Cordovani
disegno luci Riccardo Cominotto foto Alessandra Basile
regia Rosario Sparno
“Cerco di dire solo che bisogna stare attenti ad assumere un atteggiamento stereotipato sulla violenza e l’abbrutimento. Anche nel caso delle donne. Che hanno le donne di tanto speciale?”
Un personaggio si muove fra i membri della sua famiglia. Abiti vuoti, radici secche. Le sue radici. L’orchestra che ha creato la musica della sua esistenza.
I nostri Schifosi sono personaggi torbidi, divertenti quanto autenticamente amorali che si confessano attraverso un originale, candido e violento linguaggio quotidiano e che raccontano la loro realtà. Una visione del mondo che con sgomento potremmo scoprire anche nostra. Protagonisti incapaci di “dare” gratuitamente, di donare, terrorizzati dalla verità, che mantengono i rapporti sociali solo perché sai non si sa mai, in fondo…. Approfondendo la vasta opera di David Foster Wallace abbiamo creato uno spettacolo, dove si indaga la possibilità di dire quel che non si può dire perché è amorale: i due temi presi in prestito da Wallace sono: la genitorialità e la violenza sulle donne. Una madre ambiziosa, decisa, disperatamente, a mostrarsi amorevole; un padre frustrato e moribondo che implora una indecente cortesia; un figlio che smette di recitare il ruolo del figlio perchè sa che gli altri sanno che lui sa che gli altri sanno.
Accompagnati dalle “note disturbanti” di Massimo Cordovani, si ascoltano parole che sono delle vere e proprie rivelazioni. I componenti di questa famiglia “normale” raccontano, dissacrandolo, il loro rapporto con gli altri e soprattutto con se stessi.
“La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te”
Bottega Bombardini nasce nel luglio 2013 dalla collaborazione di due artisti Luca Iervolino (attore) Rosario Sparno (attore, regista, autore) che lavorano insieme dal 2009.
“Schifosi-l’orchestra vuota” è la prima produzione indipendente della compagnia. L'opera di Wallace, ci è sembrata contenere in sé le caratteristiche che intendiamo perseguire con la nostra attività teatrale. Un linguaggio leggero e insieme profondo, un atto di fede nella forza delle storie e nella loro capacità di prendere allo stomaco e raccontare il mondo. Nel teatro che amiamo la ricerca stilistica si concilia con la narrazione: un teatro “popolare” che parli all'umanità contemporanea usando le armi dell'ironia della metafora e della poesia.
2.10.14
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ZELDA

Chiesa di S. Croce, Avigliana 19 Settembre 2014
 PRIMAVERA D’EUROPA /02
Spettacoli da Finlandia Belgio Italia Polonia Spagna
Piccola Compagnia della Magnolia (Italia)
ZELDA / Vita e Morte di Zelda Fitzgerald
Creazione 2014 di Piccola Compagnia della Magnolia
Regia e drammaturgia di Giorgia Cerruti e Davide Giglio. Con Giorgia Cerruti
Zelda Sayre Fitzgerald: artista poliedrica, moglie dello scrittore Francis Scott Fitzgerald. Autrice nel 1932 del meraviglioso romanzo autobiografico “Lasciami l'ultimo valzer”. Morì all'età di quarant’otto anni in circostanze oscure nell'incendio dell'ospedale psichiatrico in cui era ricoverata a causa della sua instabilità mentale dovuta ad una grave forma di schizofrenia.
Per i suoi atteggiamenti anticonvenzionali e spregiudicati è stata spesso considerata una sorta di proto-femminista. Zelda e Fitzgerald, uniti da una straziante e struggente storia d’amore, sono stati un'icona della nuova Età del jazz in America e successivamente sono diventati negli anni ’20 un modello per l’Europa, attraversata dalla coppia durante i lunghi ed estenuanti ricoveri di Zelda. Sull'ultimo giaciglio dell’artista, sola e convalescente per congestione d'idee in un letto di un oscuro ospedale psichiatrico della provincia americana, si ripropongono le parole di una Zelda già in attesa della morte otto anni dopo il compagno. E da sotto il lenzuolo vengono estratti come rigurgiti dell'anima i simboli di una vita: un pegno d'amore di Scott, carte, lettere, giornali, fotografie. Con questo lavoro Piccola Compagnia della Magnolia approfondisce ulteriormente la propria ricerca teatrale nella sintesi tra ricerca formale e densità emotiva, affidando alla figura irriducibile di Zelda la metafora di un’inesausta ricerca del sublime. Un lavoro intimo, poetico e vivo, avvolto da un nauseabondo odore di rose rosa Piccola Compagnia della Magnolia compie una rigorosa e appassionata indagine a cavallo tra codici teatrali e ricerca attraverso una prassi scenica che spesso attraversa i classici, in un dialogo aperto e diretto con il pubblico. Il lavoro si concentra su un teatro antinaturalistico ed evocativo; un teatro “popolare”, che si prodighi per arrivare allo spettatore, senza quarta parete, un teatro dove sia sempre l’emozione a veicolare il senso. Il lavoro sulla vocalità, sulla parola insistita e scolpita, sull’espressività della maschera facciale e del gesto, sono elementi fondamentali nel percorso della compagnia che cerca di coniugare ricerca formale e densità emotiva in un delicato equilibrio. Pcm nasce nel 2004 dal desiderio di un gruppo di giovani allievi-attori desiderosi di dare un itinerario comune alle singole esperienze formative. Fin dal principio la Piccola Compagnia della Magnolia ha cercato di caratterizzarsi come un gruppo di lavoro permanente nella convinzione che il Teatro possa realizzarsi
nell’ambito di una Troupe. Pertanto, la Piccola Compagnia della Magnolia è un’impresa “a conduzione familiare” in cui tutte le attività – artistiche, tecniche, organizzative, amministrative – sono gestite dagli artisti della compagnia. Attualmente Pcm ha la propria dimora presso il Teatro Comunale di Avigliana (To), all’interno del progetto di residenza stanziale Teatro Abitato. Qui la compagnia crea i propri spettacoli e organizza durante l’anno un festival europeo di teatro contemporaneo, una stagione invernale, un campus estivo di alta formazione per attori. PCM distribuisce i propri spettacoli in Italia e all’estero, in lingua italiana e francese.
2.10.14
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Juego y teoría del duende

Giardino delle Donne (Piazza Conte Rosso), Avigliana 19 Settembre 2014
 Cie. Oiseaux Migrants (Spagna/Francia)
JUEGO Y TEORIA DEL DUENDE – F.G. LORCA
di Dolores Lago Azqueta e Mario Tomás López
con Dolores Lago Azqueta
tecnica Mario Tomás López
PRODUZIONE OISEAUX MIGRANTS
Il Duende viene dalla terra, sale attraverso la pianta dei piedi. Penetra e ferisce. E per creare, l’artista deve battersi con lui. “Gioco e teoria del Duende” è una conferenza tenuta da Lorca nel 1934. Conferenza che, grazie alla sensibilità del poeta, diventa una vera e propria teoria sull’ Arte. Ci ricorda l’ importanza del legame alla terra e al sangue. L’artista deve tenersi in equilibrio tra la “cultura vecchissima” e la “creazione in atto” e là, aprirsi completamente, abbandonare la sua pratica, la sua conoscenza, e accogliere la morte per far sì che il Duende giunga e la sua arte sia viva. Il Duende è qualcosa di misterioso che fa lo spirito e la particolarità della Spagna. Ma si può ritrovare dappertutto e tutti sapranno riconoscere, ascoltando questo meraviglioso discorso, il luogo in cui nasce la vera sostanza dell’ Arte. La compagnia Oiseaux Migrants nasce nel 2008 per interrogare la realtà sociale e umana del migrante. La domanda è vasta e solo dopo tre anni si è imposto il desiderio di dare un corpo poetico alle differenti linee di pensiero tracciate. Il primo progetto artistico “3 secondi" è un monologo sull’esilio dei repubblicani spagnoli in Francia. In seguito le energie della compagnia si sono concentrate su un nuovo progetto: immergersi nell’opera di Federico García per trovarvi le radici di un’identità profondamente spagnola, lontana dal folclore ma vicina al popolare, nel senso più nobile del termine. Nasce così un ciclo che comprende l’allestimento di “Amor de Don Perlimplin con Belisa en su jardìn” e tre spettacoli, tre forme leggere create a partire da alcune conferenze che Lorca tenne nell’arco della sua vita: Gioco e teoria del Duende, Importanza storica e artistica del primitivo canto andaluso chiamato cante jondo, Poeta a Nueva York.
2.10.14
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Tong men-g 铜门同梦

Teatro Brancaccio 22 settembre 2014 SHI YANG SHI
Tong men-g 铜门同梦
Porta di bronzo: stesso sogno
di CRISTINA PEZZOLI
e SHI YANG SHI
Clown Coach ROSA MASCIOPINTO
Coreografie KE ZHOUJUN
scene e costumi ROSANNA MONTI
aiuto regia LUCA ORSINI
assistente scene e costumi ANNA MUGNAI
press Office SILVIA BACCI
comunicazione cinese HU YING per CYGOOD, ANGELO HU, ALESSIA PAN, MALIA ZHENG, ZHANG XIAO MIN, CARLO REGGIORI
regia CRISTINA PEZZOLI
TONG MEN‐G racconta la storia di Yang.
Yang è nato a Jinan, nel Nord della Cina, nel 1979.
A 11 anni è arrivato in Italia insieme alla madre: è stato lavapiatti, venditore ambulante di erbe e unguenti cinesi sulle spiagge, studente bocconiano, traduttore simultaneo per ministri, imprenditori e registi internazionali di cinema; attore di teatro, tv e cinema, e recentemente, inviato speciale de “Le Iene”.
Yang è un cinese alto: 189 cm. Yang è un cinese bello. Yang non sa chi è.
Come molti ragazzi di seconda generazione conosce poco sia la storia della sua ' vecchia patria' che della nuova; è abitato da brandelli e macerie di identità e culture, ma obbligato a trovare nuovi equilibri e sintesi tra la cultura del luogo in cui è nato e quella di dove è cresciuto.
Sono cinese perché sono nato in Cina o italiano perché sono cresciuto in Italia?
Attraverso le vite dei suoi antenati, Yang ha fatto un viaggio alla ricerca delle sue origini e ha avuto modo di conoscere da vicino alcuni momenti della grande storia del suo paese d'origine,
Grazie alle memorie raccolte direttamente dai parenti che vivono ancora in Cina, registrate e tradotte, ha preso corpo il 'Libro degli Antenati': la trisavola materna, i bisnonni paterni, il nonno materno e il padre, ne sono i protagonisti.
Le loro vite attraversano la guerra civile in Cina tra nazionalisti e comunisti, l’invasione giapponese, la rivoluzione culturale di Mao. fino ad arrivare agli anni Ottanta con la morte di Zhang Cheng – ‘Sincerità’ – lo zio materno down che chiude la prima parte della storia. Nella seconda parte, lo spettacolo racconta la “riprogrammazione culturale” di Yang avvenuta a partire dal 1990, quando a 11 anni arriva in Italia, insieme alla madre, mostrando le contraddizioni, le possibilità, il precario equilibrio della condizione di uomo orientale/occidentale che vive in Italia da oltre 20 anni e che dal 2006 è cittadino italiano.
L'ultimo capitolo di Tong Men-g prende inizio da un video e da una data: 1 dicembre 2013, giorno in cui a Prato scoppia un incendio in una fabbrica cinese e 7 operai che ci dormivano dentro, muoiono carbonizzati.
Da anni Yang insieme ad altri artisti del Compost, realtà di produzione indipendente che ha sede a Prato, crea azioni di arte sociale che hanno l'obbiettivo di favorire il dialogo tra la comunitá cinese e quella italiana; da dicembre ad oggi, il Compost é stato coinvolto in una difficile opera di mediazione culturale tra le due comunitá e Yang spesso si è trovato e si trova a fare da interprete in situazioni reali dove il conflitto e la tensione tra italiani e cinesi sono altissimi: la trasfigurazione teatrale mette in scena una di queste situazioni con un registro tragicomico. Italia vs Cina: Yang -Arlecchino traduttore e traditore di due padroni, a chi dà ragione? Da che parte sta? E come si esce da un conflitto che sembra non poter essere conciliato, come in ogni tragedia degna di questo nome?
Produzione Compost Prato.
Si ringraziano gli amici imprenditori cinesi di Prato, Roberto Muzzetta, Gianni Zhang, Li Dan e TECNOMOVIE e la Provincia di Prato.
30.9.14
 

M A C A B R A D O L O R O S A

Avigliana, Piazzale Ex Pretura, 17 settembre 2014
 PRIMAVERA D’EUROPA /02
Spettacoli da Finlandia Belgio Italia Polonia Spagna
Teater Nowy (Polonia)
M A C A B R A D O L O R O S A
Ovvero una rivista Dada in 14 canzoni con monologhi
“In passato, l'arte doveva portare alla purificazione, alla catarsi. Oggi, troviamo poche opere teatrali che soddisfino tale requisito. "Macabra Dolorosa" è un’ eccezione…” ("Ballando su una tomba" Marzena Rogozik, Kulturatka)
Regia: Pawel Szarek / scritto da Katarzyna Chlebny / piano: Paweł Haranczyk / batterie: Lukasz Marek, con: Paweł Szarek, Paweł Harańczyk, Łukasz Marek, Karolina Pięch, Mikołaj Mikołajczyk / costumi: Karolina Pięch /coreografia: Mikolaj Mikolajczyk
Una produzione: Teatr Nowi - Associazione di Cracovia; progetto “Fear management – 2nd Involving Art Festival” supportato dal Centro Nazionale della Cultura / “Culture – Interventions” Operational Programme, Città di Cracovia.
Un'opera musicale che attraversa e racchiude storie di figure femminili, da Medea alle lettere di Magda Goebbels, utilizzando testimonianze e materiali tratte dai più famosi casi di matricidio.
Nella sua forma surrealistica lo spettacolo si ispira alle riviste DADA della prima metà del XX secolo: il cabaret noir tedesco e il suo spirito espressionista raccontano una storia di violenza, follia. E’ una discesa nella sua sfera più intima e organica di una persona – la maternità; una donna/madre – in un contesto di regime, ideologia totalitaria, malattia e depressione.
Durante lo spettacolo ascolteremo le canzoni di Nick Cave, The Tiger Lillies, Marylin Manson, Einsturzende
Neubauten, Cinema Strange, The Dresden Dolls, Grinderman così come altre tracce originali composte
appositamente per l'opera teatrale.
Paweł Szarek: regista, sceneggiatore e compositore. Oltre a spettacoli di teatro si dedica anche alla produzione di opere musicali e video. In passato ha lavorato con Grotesque Theater, Ludowy Theater and Nowy Theater, Solski Theater a Tarnow etc. Ha formato e diretto la creazione di concerti rock con la band Daredevil (GP cont) producendo il progetto musicale “Melancolie: PROJECT Miciński” interpretando testi del giovane poeta polacco Tadeusz Miciński. Esperto del Weimar cabaret, del movimento dadaista, e dell'industrial music.
Katarzyna Chlebny: attrice, diplomata alla National Theatre School L. Solskiego di Cracovia. Si è esibita nei maggiori teatri di Cracovia: New Theatre, Teatr stu, Grotesque, Kielce-Zeromski'sTheatre. Dal 2008 lavora con il Gruppo Raphael Kmita - cabaret letterario.
29.9.14
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Enciclopedia



Pineta Marradi, Castiglioncello 5 Luglio 2013 “ENCICLOPEDIA” un progetto di inQuanto teatro con Floor Robert, Giacomo Bogani, Andrea Falcone, Giulia Broggi
edizione dei testi Andrea Falcone
consulenza stilistica Maria Sole Vannetti
organizzazione e comunicazione Julia Lomuto
Con domande chiare e circostanziate, con risposte raccolte ovunque e come viene, Enciclopedia disegna il nostro tempo mentre questo sta passando. Ognuno può contribuire alla stesura in modo anonimo, come si conviene a chi offre un aiuto tanto immediato quanto immeditato. Parte di un progetto produttivo più articolato, che mira a ricostruire un’idea di futuro in una prospettiva personale e collettiva insieme, Enciclopedia si sviluppa con moto accumulatorio attraverso un metodo d’indagine elaborato in occasione di Firenze 2440, evento realizzato per disegnare una città ideale a partire dalle parole dei suoi abitanti. Con l’ausilio di questionari, inQuanto teatro si muove di città in città per estendere la sua raccolta di lemmi e spiegazioni, chiedendo a un numero possibilmente infinito di persone la propria definizione per ciò che ha intorno.
29.9.14
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Conversazione silenziose

Teatro di Villa Torlonia 19 settembre 2014 Casa dei Teatri Danza Musica
CONVERSAZIONI SILENZIOSE
PROGETTO MIGRANTI | SOLO LE MONTAGNE NON SI INCONTRANO MAI
di e con Oscar Bonelli e Benedetta Capanna
direzione artistica Barbara Troiano
“Non preoccuparti di dove ti porterà la strada. Concentrati sul primo passo. Non seguire la corrente, sii tu la corrente” E. Shafak Uno spettacolo a cura di Oscar Bonelli e Paola Stella, in cui la musica porta il corpo in una catarsi, la voce riecheggia feste e preghiere incontrando la danza della tradizione del Medioriente e del Centro Asia rielaborata attraverso un libero linguaggio sincretico e contemporaneo. Conversazioni silenziose tra la musica e la danza attraverso l’esplorazione e la ricerca. Un lungo cammino tra l’interpretazione del passato e l’illusione del futuro, oltre ogni valore di giudizio, che mira a valorizzare la bellezza e la poesia di un incontro.
Un incontro tra suono corpo e anima, dove l’uno muove e sostiene l’altro per renderlo in grado di superare i limiti della mente affinché possa intraprendere un viaggio senza tempo né spazio.
29.9.14
 
 
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