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Buio


Padiglione Teatro Outdoor Festival
da stasera e tutti i sabati di ottobre dalle 21:00 all'01:00 Illoco Teatro cura il Padiglione Teatro prodotto dal Teatro Tor bella monaca con due performance che si alterneranno ogni sabato.

BUIO
Quando ciò che ci fa più paura si trasforma in tenero ricordo e lascia il posto a una paura ancor più grande, l'unico rifugio è un letto di memorie. Un viaggio condiviso con il pubblico all' interno dei pensieri più intimi di una donna prima di dormire.
testo di Daniela Dellavalle
con Annarita Colucci
Pamela Vicari
Ideazione e regia Illoco Teatro
15 ott- 29 ott- 31 ott dalle 21:00 all' 1:00
Paiglione Teatro (negli spazi Outdoor Project)
novembre 08, 2016
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Pensieri su ciò che è mio

Padiglione Teatro Outdoor Festival
 da stasera e tutti i sabati di ottobre dalle 21:00 all'01:00 Illoco Teatro cura il Padiglione Teatro prodotto dal Teatro Tor bella monaca con due performance che si alterneranno ogni sabato.

PENSIERI SU CIO' CHE E' MIO
da un testo di Rosalinda Conti
con Roberto Andolfi
Dario carbone
Tiziano Scrocca
voce Tiziano Scrocca
Ideazione e regia Illoco Teatro
Una riflessione sulla perdita, il desiderio di salvare ciò che si ama fino al punto di farlo in pezzi e non poterlo più riparare. Un uomo cerca di capire i propri errori all'interno di un rapporto finito male. Testo di Rosalinda Conti "Riflessioni su ciò che è mio e solo mio"
8 ott , 22 ott, 31 ott dalle 21:00 all' 1:00
Padiglione Teatro
novembre 08, 2016
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Solo Show

Centrale Preneste Teatro 29 Ottobre 2016
performance | musica | ’20 |
Solo Show
di e con / written and played by Francesco Leineri (pianoforte, loop station, toy piano, vibrafono, tamburi, fisarmonica, suoni dall’oltretomba e strumenti giocattolo)
(piano, loop station, toy piano, vibraphone, percussions, accordion, sounds from the netherworld and toy instruments)    
SOLO SHOW è una scatola di suoni all’interno della quale Francesco Leineri ricerca da anni un linguaggio musicale innovativo, variopinto e visionario. Il concerto – pensato e creato all’interno di un set di oltre dieci strumenti funzionanti, malfunzionanti o totalmente rotti – è un insieme di canti freak, loop ossessivi, brillanti improvvisazioni fluviali e atmosfere circensi proprie delle tipiche esibizioni one-man-band. Senza tralasciare la serietà e l’eleganza proprie della pratica musicale, SOLO SHOW è dunque un modo originale e divertente di far musica self-made, con sincerità e originalità; reinventando la propria pelle nonostante il mondo grottesco, frenetico e caotico nel quale siamo stati inconsapevolmente catapultati.
novembre 07, 2016
 

Chi ama brucia discorsi

Centrale Preneste Teatro 28 ottobre 2016
teatro | ’75 |
Chi ama brucia. Discorsi al limite della Frontiera
ideazione e regia / director Alice Conti
testo / text Chiara Zingariello
disegno luci / lighting design Alice Colla
costumi / costume design Eleonora Duse
assistenza produzione / production assistant Valeria Zecchinato
uno spettacolo di / show by ORTIKA
una produzione / produced by Trento Spettacoli
con il patrocinio di / supported by Amnesty International
selezione / selected Premio Dante Cappelletti 2013, Roma
vincitore / award winner Anteprima 2014, (PI)
vincitore / award winner Festival Direction Under30 2014, (RE)
vincitore / award winner Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro – Giuria Giornalisti 2014, (UD)
vincitore / award winner Festival 20 30 bando 2015, (BO)
  
L’indigeno è l’essere chiuso in un recinto_ F. Fanon
Dalla città fantasma dentro la città reale. Dal CIE – Centro di Identificazione ed Espulsione per stranieri; in Italia mezzo milione di persone vi sono passibili di internamento fino a 18mesi. I clandestini, una categoria che questo luogo serve a creare. Il Campo rinomina attraverso le sbarre i corpi delle persone che confina.
La Crocerossina in uniforme d’accoglienza ci guida dentro il suo campo da gioco, dalla radio le voci dei prigionieri. Un viaggio dentro il Campo, le sue regole e il suo linguaggio orwelliano, dentro uno sguardo ravvicinato e miope sull’altro. Il Campo introduce nello spazio civile della città un’eccezione inquietante e antica: le persone vi sono recluse non per qualcosa che hanno fatto ma per qualcosa che sono.
novembre 07, 2016
 

Alice Drugstore

Teatro Argot Studio 27 Ottobre 2016
ALICE DRAGSTORE
con Matteo Svolacchia, Samuel Salamone, Daniele Aureli,
Amedeo Carlo Capitanelli e Stefano Cristofani
scene di Francesco “SKY” Marchetti
luci di Gianni Staropoli
drammaturgia di Daniele Aureli e Massimiliano Burini
regia di Massimiliano Burini
“Questo lavoro nasce da un incontro con il mondo delle Drag Queen. Un incontro di qualche anno fa che ha suscitato la nostra curiosità. Siamo stati portati dietro le quinte, dove la Drag ancora non è che un’idea. Siamo stati osservatori di momenti intimi, di situazioni surreali. Questo vaso di pandora cosi pieno di mistero, ci ha rapiti. Abbiamo aperto il coperchio e percorso la vita di alcune di loro, uomini la mattina, e Divine la sera, li abbiamo seguiti, intervistati, abbiamo ascoltato le loro storie, i loro racconti e quello che ci ha colpito è stato l'universo che sta nel mezzo. Un incredibile radiografia dell'uomo contemporaneo, visto nella sua fragilità, tra le sue paure, in lotta con se stesso e con la solitudine. Un enorme viaggio poetico dentro l'animo umano, che tuttavia rimane celato agli occhi, nascosto in un camerino, dove tutto, anche il tempo, rimane sospeso.”
novembre 07, 2016
 

Beast without Beauty

Centrale Preneste Teatro 28 Ottobre 2016
danza | sala teatro | primo studio | ’20 |
Beast without Beauty #primo studio
di / by C&C
con / performed by Francesca Lombardo, Carlo Massari, Stefano Roveda, Chiara Taviani
con il supporto di / with the support of TCVI Vicenza e Konzert Theatre di Berna (Ch)

La performance Beast without Beauty #primo studio
viene presentata in versione urbana
Domenica 30 ottobre a Largo Spartaco h. 17

“Un spaccato della società si cimenta in un cabaret di danze eroiche. Bob Fosse per salvare gli animi ed arrestare le domande grazie alla profonda bellezza, al ritmo, alle occasioni ritrovate ed alle grandi speranze. Un tentativo di grande ottimismo spaccato da riflessioni umane ovattate da identità in cerca di risposte, in cerca di amori, di soluzioni.”
novembre 06, 2016
 

Pillole di Cuoro

Centrale Preneste Teatro 29 ottobre 2016 
spettacolo | teatro | ’60 |
Pillole di Cuoro
di e con / written and performed by Gioia Salvatori
regia / direction Giuseppe Roselli
costumi / costumes Francesca Di Giuliano
light / design Javier delle Monache
foto / photo Manuela Giusto
organizzazione / organization Le due Murene
   
Cuoro è un blog e anche uno spettacolo.
In questa occasione, Cuoro si manifesta, ad hoc, in formato “pillole”: un dispenser di elucubrazioni contro i mali moderni, un assaggio per combattere la disagevole condizione dello stare al mondo, l’alternativa sexy alla pulsione di morte.
Qualche riflessione sul futuro, un’incursione nel presente e una gita nel giammai.
Pillole per il Cuoro, Cuoro in pillole.
novembre 06, 2016
 

Al palo della morte

Centrale Preneste Teatro 28 ottobre 2016
Al palo della morte
liberamente tratto dal libro / freely adapted from the book “Al Palo della morte – storia di un omicidio in una periferia meticcia”
di Giuliano Santoro (ed. Alegre 2016)
ideazione/ concept Alessandra Ferraro e Pako Graziani
drammaturgia e regia / dramaturgy and direction Pako Graziani
con / with Tiziano Panici e Aleksandros Memetaj
musiche / music Dario Salvagnini
light designer Valerio Maggi
produzione / production Margine Operativo
in collaborazione con / in collaboration with Kollatino Underground, Argot Studio, Attraversamenti Multipli
   
Lo spettacolo, liberamente tratto dal libro di Giuliano Santoro, racconta una storia successa nel quartiere multietnico di Tor Pignattara a Roma. È qui che nel 2014 viene ucciso Shahzad, un pakistano di 28 anni. Lo ammazza a calci e pugni un minorenne romano. Pochi giorni dopo viene arrestato il padre del ragazzo: è accusato di concorso e istigazione all’omicidio.
In scena due giovani attori raccontano la storia di Shahzad intrecciandola con altre storie, dando corpo alle tante voci che il libro contiene.
Lo spettacolo riallaccia i fili che collegano l’uccisione di Shahzad al suo contesto e alle radici del rapporto fra la città di Roma e i migranti.
L’uccisione di Shahzad è lo spunto per raccontare i fili di una tela complessa in cui Roma diventa lo specchio delle contraddizioni del nostro tempo. Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.
novembre 06, 2016
 

Nothing to declare

Centrale Preneste Teatro 28 Ottobre 2016
performance | danza | ’15 |
NOTHING TO DECLARE
di e con / by and with Yoris Petrillo
musiche originali / original music Alessandro D’Alessio
produzione / production Cie Twain_Nuovi Autori 2016
Con il sostegno del / With the support of the MiBACT e Regione Lazio

    “Nothing to declare”. Niente da dichiarare.
Frase simbolo di una generazione, quella degli anni 2000, che vive nella costante rincorsa di ciò che è smart, low cost, last minute; quasi un’inno all’improvvisazione, ad esser sempre pronti, ma mai preparati. Grazie alle nuove tecnologie, smartphone, voli lowcost, car sharing, tutto è più vicino, più stressante, H24, 7 su 7. Sempre online, sempre connessi, sempre controllati; vediamo costantemente la posizione di tutti coloro che utilizzano i social network. I nostri bagagli vengono ispezionati, controllati misurati: altezza, peso, circonferenza. Una generazione costantemente sotto controllo abituata a commentare, twittare, ma mai a prendersi la responsabilità delle proprie idee… semplicemente: Niente da dichiarare!
novembre 06, 2016
 

Alcool

Teatro Tordinona 22 Ottobre 2016
Alcool
di e con Francesco Eleuteri
Dopo sei anni di assenza dalla scena l’attore, regista e scrittore Francesco Eleuteri presenta al Teatro Tordinona dal 18 al 23 ottobre, Alcool uno spettacolo che attraverso la satira guarda a tutte le relazioni che gli uomini possono avere con la bevanda. L’artista, autore dello spettacolo teatrale Ostaggi che indaga le dipendenze, si era ritirato dalla scena per dedicarsi alla scrittura a Montegallo. Da Montegallo, il comune ascolano devastato dal terremoto del 24 agosto, arriva a Roma con lo spettacolo teatrale “Alcool”, un assolo più che un monologo, in cui unico protagonista Francesco Eleuteri costringe gli spettatori a un delirio riflessivo, dalle traiettorie apparentemente casuali, nel quale l’unico punto di riferimento sono le bevande alcoliche. Attraverso la chiave dell’ironia e della comicità l’attore racconta alcune delle infinite sfumature che da sempre colorano il rapporto tra l’uomo e l’alcool.
L’approccio creativo con cui il testo, di cui è autore lo stesso Eleuteri, è stato concepito, non è soltanto celebrativo nei confronti delle bevande alcoliche; al contrario ne racconta le diverse sfaccettature con le relative implicazioni in altrettante manifestazioni dell’umana esistenza: filosofia, arte, medicina, storia, religione, costume, poesia, scienza, economia… il tutto sostenuto dall’energia della satira.
Una galleria di personaggi, deformati dalla lente della parodia, si avvicendano sulla scena; interpretati dal tormentato protagonista, in preda all’angoscia di non poter più bere alcolici, sono i testimoni di una bizzarra umanità che per mille ragioni da sempre consuma alcool.
novembre 01, 2016
 

Radio P - 1° Puntata



Prima parte



Seconda parte


Torna il 26 ottobre alle 18,30 Radio P - Coming Back/Nostalgia
sempre in diretta video su e-performance.tv o dal vivo (con prenotazione obbligatoria - ingresso gratuito) al Teatro Tordinona
Segnatevelo, ricordatevelo!
ottobre 25, 2016
 

To be or not to be Roger Bernat

CENTRALE PRENESTE 6 Ottobre 2016
TO BE OR NOT TO BE ROGER BERNAT 
(Prima Nazionale)
produzione E / Fanny & Alexander
ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani
drammaturgia Chiara Lagani
regia Luigi de Angelis
con Marco Cavalcoli
organizzazione Ilenia Carrone
amministrazione Marco Cavalcoli e Debora Pazienza
una conferenza spettacolo Fanny & Alexander
Chi sei tu che usurpi quest’ora della notte e insieme questa forma bella e guerriera con cui la maestà del defunto re di Danimarca a volte marciava? (Amleto: scena I, atto I)
Essere o non essere, questo è il problema. (Amleto: scena I, atto III)
Un artista contemporaneo tiene al pubblico una conferenza sull’Amleto di Shakespeare. Coerentemente alla questione che espone (l’identità e la trasmigrazione dell’identità nel lavoro dell’attore) da irredimibile camaleonte il relatore usurpa fin dal principio l’identità di un altro artista contemporaneo, Roger Bernat. Nel tentativo di illustrare la sua teoria, il nostro viene coinvolto in una serie di sprofondamenti sempre maggiori nella storia di Amleto, e al contempo nell’identità del suo avatar, tanto da esserne modificato profondamente nelle attitudini, nei gesti, nella voce e nell’essenza. In una parossistica e paradossale galleria di esemplificazioni di Amleti che hanno abitato la storia, il protagonista propone a se stesso e all’uditorio il tema di un’identità infedele e in costante metamorfosi, quello dell’usurpazione e dell’essenza, ma anche una riflessione incessante sul teatro e la sua funzione nella vita umana.
Primo studio per un progetto più ampio dedicato ad Amleto, la performance nasce da un giocoso incontro tra l’artista Roger Bernat e Fanny & Alexander nel corso di una residenza/workshop condivisa in Polonia. È una riflessione sulla presenza e sull’essenza dell’attore, sulla sua ombra e la sua luce, sull’attività e la passività, ma al contempo è un divertissement sull’arte, e in definitiva un paradossale omaggio agli artisti di tutti i tempi.
Parte del testo deriva dal rimaneggiamento di una serie di interviste fatte a Roger Bernat che qui si ringrazia per la generosa collaborazione
ottobre 20, 2016
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