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Microstorie

Teatro dell’Orologio 25 Maggio 2014 INVENTARIA III° EDIZIONE
 Festival teatrale organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, diretta da Pietro Dattola.
Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Nell'ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia.

Microstorie
QFC Teatro
di Manuela Moresco
regia di Daniele Marcori
con Susanna Cantelmo e Daniere Marcori
cast tecnico Manuela Moresco
Microstorie - Piccoli episodi che vale la pena raccontare.
C’è chi ama raccontare le storie ad occhi aperti, Microstorie ama giocare con le storie ad occhi chiusi per portare tutti noi dentro un mondo poco probabile e quasi impossibile.Piccoli momenti di vita quotidiana acquistano improvvisamente colori mai visti prima, linguaggi e conversazioni che si vivono dentro i sogni, sfumature magiche, ironiche, poetiche e preziose.Perché dentro una piccola storia, come dentro una piccola palla di vetro, si nascondono milioni di possibilità, reali e irreali, di mondi conosciuti o ancora da esplorare. Microstorie fa dell’improvvisazione la chiave dei vostri sogni, piccoli o grandi che siano.
giugno 03, 2014
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1970

Teatro dell’Orologio 25 Maggio 2014 INVENTARIA III° EDIZIONE
 Festival teatrale organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, diretta da Pietro Dattola.
Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Nell'ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia.

1970
scritto, diretto e interpretato da Pierluigi Littera
La famiglia, Tarcisio, la galera… e un paio di stivali di pelle con il tacco che sono la fine del mondo...
La storia di un uomo, un emarginato, un ragazzo di borgata ingenuo e sognatore; un passato di violenza, passioni, rinunce ed ignoranza; un uomo che si racconta senza alcun secondo fine, nudo e crudo come la sua misera esistenza.
giugno 03, 2014
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Ivan e il Diavolo

Recensione dello spettacolo su Guffeto.it

 Teatro Belli 24 Maggio 2014 IVAN E IL DIAVOLO
 Il Mistero del Doppio nei Fratelli Karamazov
da Feodor Dostoevskij
uno spettacolo di e con
Alberto Oliva e Mino Manni
costumi: Marco Ferrara
assistenti alla regia: Silvia Marcacci e Silvia Girardi
disegno luci: Alessandro Tinelli
E’ un testo che svela un lato insolito di Dostoevskij, capace qui di unire battute di grande comicità e situazioni perfino grottesche a una riflessione profonda e spietata sulla perversione umana e l’orrore che nasce nell’uomo quando comprende che il male in sé è seducente, endemicamente parte del proprio essere. Affronta l’ ingiustizia del male rivolta verso vittime inermi come i bambini, costretti a pagare l’oscurità della natura umana.
Il giovane Ivan si confronta con il lato oscuro della propria anima, alle prese con un diavolo sorprendente e imprevedibile, in un dialogo estremo, di straordinaria potenza verbale: "Il diavolo e Dio sono sempre in lotta tra loro, e il campo di battaglia è il cuore dell'uomo".
giugno 03, 2014
 

S/Piazzato Bianco: terza edizione

Teatro Tordinona 17 Maggio 2014 S/Piazzato Bianco: terza edizione
 raccolta di monologhi di nevrosi metropolitane, di Francesca Staasch.
Monologhi, letture e cazzeggio - testi nuovi e grandi classici - con l'incursione di Giuseppe Gandini con il suo "Fiorella"
con
Linda Di Pietro
Alessandro Epifani
Giuseppe Gandini
Gianantonio Martinoni
Luisa Merloni
con la partecipazione speciale di
Draco Pittsburgh e Gianni Gitti
giugno 03, 2014
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Parole troppo lunghe

Teatro dell’Orologio 25 Maggio 2014 INVENTARIA III° EDIZIONE
 Festival teatrale organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, diretta da Pietro Dattola.
Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Nell'ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia.

Parole troppo lunghe
Teatro dell'Osso
scritto e diretto da Mirko Di Martino
con Titti Nuzzolese, Nello Provenzano
La verità giace sul fondo.
La memoria e l'identità. Oppure, se volete, la memoria è l'identita. Emma ha perso la memoria e cerca faticosamente di ritrovare la sua identità. Oppure, se volete, ha perso l'identità e cerca faticosamente di ritrovare la memoria. Emma ha bisogno del suo psichiatra per elaborare con lui conversazioni senza senso alla disperata ricerca di un passato che le sfugge e di un futuro che non arriva mai. Emma ha bisogno di aiuto, ma il suo medico le offre una mano che lei non è disposta ad accettare. Emma e il Dottore sono i personaggi di un crudele gioco al massacro, ma sono anche i protagonisti di un dramma che hanno costruito da soli, giorno dopo giorno, e che ogni sera va in scena per il pubblico dei fantasmi che abita le loro menti. Emma e il Dottore usano le parole come armi per ferire o difendersi, parlano tanto ma non ascoltano, incapaci di comprendere che le parole che ripetono all'infinito non sono “troppo lunghe”, ma troppo vuote. Smarriti in un presente che li soffoca, brancolano nel buio dei ricordi, abbagliati dai riflessi di un passato che non riescono a ricomporre.
giugno 03, 2014
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RedReading #7

TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO 18 maggio 2014
 RedReading #7
QUANDO IL BAMBINO ERA BAMBINO
sguardi dentro la terra sonora di Peter Handke
di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio
e con la partecipazione di Renato Ciunfrini e Sebastiano Forte
e le riflessioni di Pier Paolo Di Mino/Terranullius
suono Teo Pizzolante
interventi, sguardi e pensieri di Riccardo Caporossi, Azzurra D’Agostino, Erri De Luca, Danilo De Marco, Attilio Scarpellini, Valentina Valentini e il progetto Handke Camp
produzione BARTOLINI/BARONIO
in collaborazione con 369gradi / Sycamore T Company / Terranullius Narrazioni Popolari / Carrozzerie n.o.t Peter Handke considera lo spazio teatrale come l’ultimo miracolo dove è ancora possibile l’incontro, dove è possibile fare delle domande. Il RedReading #7 QUANDO IL BAMBINO ERA BAMBINO parte da questo luogo privilegiato che più di ogni altro ha a che fare con la scoperta e con il bambino che Handke porta con sé. “Il nesso è possibile, ogni singolo istante della mia vita combacia con ogni altro – senza anelli di congiunzione. Un legame immediato esiste; basta che io lo liberi nella fantasia.”
Perché “Peter Handke è un bambino che ha saputo tutto del mondo e se ne va tra gli adulti raccontando loro qualche dettaglio.” È un bambino camminatore, che decide di voler vivere da scrittore piuttosto che fare lo scrittore. Apriamo lo spazio intimo del RedReading alla sua opera poliedrica con uno sguardo istintuale e come sempre “sentimentale” sui diversi “formati” che l’autore attraversa. Il nostro è un ritratto, un omaggio volutamente parziale, rivolto solo ad alcuni paesaggi che ci hanno parlato, che sono entrati nel nostro percorso. Suggestioni e riflessioni, piccole indagini, appunti, sguardi obliqui dentro i suoi romanzi, drammaturgie, poesie, sceneggiature. È un invito all’ascolto, al mettersi in cammino, ad attraversare la sua opera, insieme ai nostri ospiti. Per alcuni di loro Handke è materia di studio (Valentina Valentini), altri lo hanno messo in scena (Riccardo Caporossi) o incontrato in collaborazioni e corrispondenze di sguardi sul mondo (Erri De Luca), c’è chi lo ha fotografato (Danilo De Marco), tradotto e raccontato (Attilio Scarpellini), o chi parla una lingua che si nutre
degli stessi paesaggi perduti (Azzurra D’Agostino). E poi c’è chi a partire dalla sua opera ha “creato” la propria, come gli allievi dell’Handke Camp guidati da Fabrizio Arcuri, Daria Deflorian, Fiora Blasi, Caterina Inesi, Lorenzo Letizia. E c’è chi lo vuole cantare… così senza un perché come a volte fanno i bambini. E infine ci siamo noi che esploriamo la sua terra sonora.
giugno 03, 2014
 

No Lei!

Teatro dell’Orologio 15 maggio 2014 No, Lei! Rassegna “Inventaria”
Compagnia Kraken/Gli Scarti
Fuori e dentro Samuel Beckett, visioni e incursioni sonore. ispirato a "Va e vieni" di Samuel Beckett diretto e interpretato da Sara Battolla, Chiara De Carolis, Cecilia Malatesta
giugno 01, 2014
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Un desiderio per Lolita

Recension dello spettacolo su Gufetto.it

Teatro Arcobaleno 13 maggio 2014
UN DESIDERIO PER LOLITA
drammaturgia e regia Ilaria Testoni
con Mauro Mandolini, Annalisa Biancofiore, Virginia Ferruccio, Paolo Benvenuto Vezzoso Lolita, bimba perversa e quasi donna, quello stato di mezzo che fa sognare. Un uomo, professore colto ed erudito, in preda all’ossessione di guardarla, toccarla, averla. E poi una donna, in attesa di un uomo, da troppo tempo senza…una madre gelosa, una moglie bramosa. Tra istinto e borghese controllo, sotto gli occhi di tutti, qualcosa accade e resta il non poter tornare indietro. Così comincia il viaggio, disperato e senza meta, scandito solo dal desiderio e dall’impossibilità di allontanarsi...da se stessi, dai sogni, dai desideri, dai bisogni.
maggio 30, 2014
 

Cover - Stairway to Heaven

Teatro Due 11 Maggio 2014 “Cover - Stairway to Heaven”
 di e con Caterina Genta e Marco Schiavoni
testi e canzoni di Led Zeppelin, Dalla, Ramazzotti, Pink Floyd, Modugno, Buscaglione, Fossati, Battisti, Mogol, Lorca, Eno, Gaber, Jobs, Patti Smith
testi e musiche originali di Caterina Genta e Marco Schiavoni
con l'amichevole collaborazione di:
Fabio Nardelli (Rock band Uniplux in video)
Davide Alivernini (arrangiamento e clarinetto di “Guarda che luna”)
e la partecipazione speciale di Shel Shapiro (in video)
e Alessandro Gassmann (voice over)
costumi: Monica Guadagnini
disegno luci e assistenza tecnica: Valerio Sabino
Dedicato alle persone che hanno perso le speranze di poter cambiare…
Non esistono terre pure o terre impure di per sé.
La differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente.
Nichiren Daishonin (monaco buddista giapponese, epoca dei Samurai)
Spettacolo multimediale giocato sull’anima, o meglio su quel repertorio musicale che attraverso la purezza di testi, l’emotività delle melodie, la costruzione di sonorità coinvolgenti ed eterne alla memoria, risveglia desideri di bellezza e poesia, accende coraggio e speranza, infonde entusiasmo e gioia di vivere. Su queste linee di positività, e servendosi della propria esperienza, trascorsa l’una alla prestigiosa scuola di Pina Bausch come danzatrice solista e coreografa, l’altro alla composizione di numerose musiche di scena e videografie, Caterina Genta e Marco Schiavoni propongono in anteprima Cover: stairway to heaven, performance teatrale “completa”. Non una semplice performance di Teatro-Canzone, ma un vero e proprio esperimento subliminale in cui la musica dal vivo suonata da Schiavoni, l’interpretazione vocale-danzata di Caterina Genta e le videografie che “fuoriescono” dallo schermo quali veri e propri personaggi drammaturgici – elaborate insieme a Fabio Nardelli e alla storica rock band romana degli UNIPLUX - ben si amalgamano al repertorio musicale prescelto, che va dai Led Zeppelin a Fred Buscaglione. Tra i brani selezionati (e riarrangiati in funzioni dell’episodio scenico preposto) alcuni must evocativi come Stairway to Heaven, presente anche in versione italiana con la voce fuori campo di Alessandro Gassman, By this river di Brian Eno, Because the Night di Patti Smith, Wish you were here dei Pink Floyd ma anche uno sprazzo d’Italia con la forza vocale del Modugno di Meraviglioso o la poesia di Dalla nel Parco della luna, fino alle canzoni-denuncia La libertà di Gaber e Che colpa abbiamo noi dei Rokes (con l’amichevole partecipazione in video di Shel Shapiro).
Dall’importanza del silenzio come messaggio di pace e di speranza espresso con movimenti di danza Butho della stessa Genta alla famosa affermazione di Steve Jobs rielaborata in musica e immagini (“Chi ha voglia di cambiare il mondo non può essere fermato”), tra simboli e poesia di gesto-parola-suono, tutto in questo spettacolo è occasione non solo per apprezzare un linguaggio artisticamente interattivo, ma per stimolare nelle nostre menti il coraggio di credere in un mondo migliore, in "una scala per il paradiso".
maggio 30, 2014
 

Attraversando le barricate

Biblioteca Ruspoli 12 maggio 2014
 Presentazione del libro “Attraversando le barricate” di Marco Palladini. Partecipano Donato di Stasi e Plinio Perilli. Letture a cura dell'autore e dell'attrice Cinzia Villari. Coordinamento di Roberto Piperno.
maggio 29, 2014
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Kaspar

Teatro Biblioteca Quarticciolo 16 Maggio2014 KASPAR mise en espace
da | Peter Handke
progetto di e con | Werner Waas, Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi
produzione | Werner Waas e Tony Clifton Circus
con la collaborazione di | L’Officina Atelier Marseillais de Production
All’inizio Kaspar appare in scena come un clownesco Frankenstein, goffo, inconsapevole, distaccato completamente da una qualsiasi realtà condivisa e condivisibile. Compie gesti incomprensibili, sembra un disadattato e pronuncia un’unica frase “… Io vorrei diventare un tale come già un altro fu”. Attorno a lui progressivamente la realtà si manifesta come un Leviatano fatto di parole che lo manipola, lo tortura, lo “civilizza”. Il sistema, la società, l’istituzione, la civiltà, lo costringono con la forza ad adeguarsi, rendendolo simile a tutti gli altri attraverso una spietata tortura di parole.
Al centro di questo dramma, però, Peter Handke non mette tanto la denuncia della dittatura dell’omologazione, che pure è indubbiamente più tristemente attuale oggi che 50 anni fa, ma una domanda che non ha tempo: la parola, il linguaggio, la comunicazione verbale, corrispondono ad un’esigenza interiore dell’essere umano o sono uno strumento di coercizione al quale veniamo sottoposti incessantemente tanto che non ce ne accorgiamo nemmeno più?
maggio 29, 2014
 

Collettivo Internoenki

Casa dei Teatri 16 maggio 2014 “COLLETTIVO INTERNOENKI” rassegna "Per fare il teatro che ho sognato" ciclo di incontri per fare conoscere al pubblico nuove realtà teatrali soprattutto giovani. Si tratta di compagnie appena visibili sul piano professionale che svolgono un'attività non rilevabile con i tradizionali sistemi - ad esempio biglietti, giornate lavorative - lavorando in stati di marginalità che possono essere considerati dei veri e propri modelli di produzioni alternativi e, forse anche, "sostenibili". La loro esistenza è un sintomo della resistenza della nostra cultura teatrale a farsi omologare come merce. Il progetto prevede circa 20 incontri che si svolgeranno in due fasi: la prima, nel trimestre maggio/luglio 2014 e la seconda nell'autunno 2014 con cadenza settimanale. Nel corso degli incontri, strutturati come conferenze-spettacolo, ciascun gruppo presenta e analizza uno o più segmenti dei propri spettacoli mostrando metodo di lavoro, training e strategie produttive adottati. A seguire le conferenze, stimolando un "dialogo critico", sono alcuni ricercatori dell'Università di Roma "La Sapienza", giornalisti della webzine "Teatro e Critica" e operatori della "Casa dello Spettatore" di Giorgio Testa. L'iniziativa è promossa dall'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica in collaborazione con Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo Università di Roma "La Sapienza", Teatro e Critica; ATCL Lazio; La Casa dello Spettatore; Zètema Progetto Cultura. A cura di Annarita Colucci, Guido Di Palma e Irene Scaturro. COLLETTIVO INTERNOENKI è un collettivo autogestito e indipendente, diretto da Terry Paternoster. Una drammaturgia inedita, che non insegue regole conclamate. Un teatro dissacrante e 'politico' che parla di 'fatti': Un teatro ignorante, scortese, rinnovato e 'in-civile'. Vincitore del Premio Scenario per Ustica 2012.
maggio 29, 2014
 
 
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