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Narciso 2.0

NARCISO 2.0 Con Carlo Studer, Federica Gumina, Edoardo Busterna Regia di Carlo Studer
17.12.14
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Mise en place

MISE EN PLACE Di Daniele Amendola e Pietro Pace Con Pietro Pace Semifinalista
17.12.14
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Il contrabbasso all'altezza del mare

IL CONTRABBASSO ALL’ALTEZZA DEL MARE Con Andrea Murchio Regia di Filippo d’Alessio Di Eugenio Tassitano
17.12.14
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Figlio d'eroe

FIGLIO D’EROE Con Andrea Castronovo, Daniele Serboli, Ylenia Nicosia e Anna Lisa Vespa Sceneggiatura di Andrea Castronovo Regia di Andrea Castronovo
17.12.14
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E' stato così

E' STATO COSI Con Ambra Quaranta Regia di Ambra Quaranta Semifinalista
17.12.14
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Nowhere? Itinerary dell'agire umano

Teatro Vascello 4 dicembre 2014
Compagnia EgriBiancoDanza
Direzione artistica Susanna Egri - Raphael Bianco
NOWHERE? ITINERARI DELL'AGIRE UMANO
Wings/The master/Nowhere?
coreografie Raphael Bianco
assistente alle coreografie Elena Rolla
danzatori Elisa Bertoli, Maela Boltri, Vanessa Franke, Vincenzo Galano, Vincenzo Criniti, Cristian Magurano, Alessandro Romano con il sostegno di MIBAC, Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo
main sponsor Studio Rolla srl
"Nowhere?" riflette sulle diverse forme di agire umano, un trittico in cui emerge prepotentemente la presa di coscienza progressiva della finitezza delle azioni e dei legami umani, lasciando però un punto di domanda, un'apertura alla speranza. Tre sono i titoli in programma: "Wings", "The Master", "Nowhere?".
"Wings" Seguendo rotte misteriose come il volo di uccelli migratori, gli orizzonti infiniti e ignoti rivelano eventi inaspettati che trasformano e mutano la vita.
"The Master" Un personaggio misterioso, The Master – il padrone, conduce una danza, un tango che si trasforma in un gioco di seduzione, che determina vincitori e perdenti, cambiando ogni momento le regole del gioco, da cui però solo lui uscirà vincitore. "Nowhere?" Un'azione danzata sull'illusione di una terra promessa, alla ricerca di nuovi orizzonti, dove ci si confronta, quasi sempre, a confini invalicabile con scelte problematiche.
14.12.14
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In capo al mondo

Teatro Tordinona 10 Dicembre 2014
 IN CAPO AL MONDO
di Luca Radealli e Federico Bario
con Luca Radealli
Maurizio Aliffi alla chitarra
immagini a cura di Paola Nassi
progetto luci e tecnica di Michele Napione e Marco Mantella
videoistallazione Daniele Lorenzo Fumagalli
si ringrazia Rossana Podestà
"Lo scopo dell'avvnetura è trovare l'uomo"
Così avrebbe detto Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti di sempre, l'ultim grande esploratore.Ci ha lasciato da poco e noi vogliamo ricordarloraccontando la sua vita, ma soprattutto la filosofia di un ersonaggio unico e speciale, che ha cercato di superare i propri limiti, come non solo il campione, ma ogni uomo dovrebbe fare.
IN CAPO AL MONDO è uno spettacolo che regala il fascino dell'avventura e delle conquiste, le esplorazioni nella natura selvaggia. Ma è soprattutto un omaggio alla montagna, che noi, vissuti ai piedi del Resegone e della Grigna, non possiamo non amare. La narrazione si accompagna alla musica dal vivo, proiezioni ed immagini spettacolari, ci immergono nelle imprese di Bonatti. Un attore e un musicista ci guidano nella più coraggiosa delle spedizioni: la realizzazione dei sogni di un uomo libero.
14.12.14
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MUNNE o munno differente

Teatro Tordinona 3 Dicembre 2014 Atto Nomade presenta
 MUNNE o munno differente
drammaturgia e regia Marzia Ercolani
con Luigi Acunzo e Marzia Ercolani
costumi Flavia Migani
disegno luci Gianni Staropoli
collaborazione artistica Alessandra Cristiani
Uno spazio, un anfratto desolato, sospeso. Un fusto di petrolio pieno di spazzatura, accanto, una grande busta nera su esso accasciata. Più in là un piccolo cumulo di mattoni e macerie. Un grande fascio di luce ferisce lo spazio attraversandolo in diagonale. Un luogo profano eretto a sacro, un inferno che si ricicla Eden urbano, contemporaneo, munnezzaio di bisogni, nevrosi, possessività, feticismi, autodistruzioni. Un uomo e una donna. Due maschere giocano assieme come in un rito quotidiano. La donna Vergine de “o Munne”, protegge e figlia anime di vetro, umide viscere emotive, umano che butta via se stesso, che ricicla scarti di sé e aspira a costruire castelli dalle fondamenta di spazzatura. L’uomo giullare “delle differenze” nel suo regno di materia mescola, sacrifica e differenzia in una messa quotidiana pensieri incartati, corpo di plastica, vittima e carnefice di un mondo consumato, della sua parabola capitalistica sovra produttiva eccedente di scarti. Assieme ricercano tra la munnezza “de o munno”, la via per ritrovare una interezza originaria, una luce interiore e ricordare l’ancestrale sapienza dell’unicamente necessario.
14.12.14
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Cock

Teatro Biblioteca Quarticciolo 30 novembre 2014
 Cock
di Mike Bartlett
con Margot Sikabonyi, Fabrizio Falco, Jacopo Venturiero
e con la partecipazione di Enrico Di Troia
regia Silvio Peroni
traduzione Noemi Abe
Produzione Pierfrancesco Pisani e Nido di Ragno
in collaborazione con Mobilità delle Arti e Infinito SRL
John è in pausa di riflessione con il suo compagno, con cui convive da molti anni, quando incontra per caso la ragazza dei suoi sogni. Preso da un forte senso di colpa e da una profonda insicurezza, decide che l’unico modo di tornare alla normalità è di… La pièce di Mike Bartlett presenta uno sguardo candido e scanzonato sulla sessualità di un uomo e sulle difficoltà che emergono quando questi improvvisamente si rende conto di dover affrontare una scelta. Cock esamina la natura ambivalente delle emozioni, dei sentimenti, delle relazioni, e il conflitto fondamentale tra naturalità e possibilità di scelta.
14.12.14
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Tutto in ordine

Teatro Tordinona 27 novembre 2014
 TUTTO IN ORDINE
di Andrea Ronchetti con Dario Bovenzo, Andrea Ronchetti, Francesco Mazzei, Valeria Izzo e Damiano Lo Russo.
Teo ama morbosamente suo nipote Andrea, cresciuto e viziato fin da bambino. Andrea per la prima volta conosce l’amore, il vero amore, Johanna. Johanna è vittima di un uomo che sembra tenerla in pugno. Riccardo, compagno di Teo, è sempre più solo, trascurato e questo lo spinge tra le braccia di una donna.
Leon, l’amico perfetto, ama Riccardo, ma non è ricambiato. In un funambolico, frizzante, diabolico meccanismo di rapporti umani tutto deve essere rimesso in ordine… Fino alle estreme conseguenze.
7.12.14
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Un Otello altro

Teatro dell’Orologio 28 Novembre 2014
 UN OTELLO ALTRO
da Shakespeare di Oscar De Summa
Con Oscar De Summa, Stefano Cenci, Mauro Pescio, Antonio Perrone
una produzione La Corte Ospitale
distribuzione la corte ospitale
progetto luci Marco Stefanini
maschere Andrea Cavarra
Dalla notte di Venezia alla notte di Cipro, l'oscurità notturna avvolge Otello, incombe sui personaggi, fa di quel nero un manto che tutto copre: Otello è la notte! Così dice Victor Hugo in uno dei suoi saggi. Di tutte le opere di Shakespeare infatti questa è l'unica che si apre e si chiude su una scena notturna. Tra la notte guerresca e amorosa di Venezia e la notte di pace e di morte di Cipro si compie la vicenda dei personaggi, si delinea il singolarissimo percorso di una tragedia che non muove da un evento personale, individuale, per giungere a dimensioni progressivamente più vaste come nelle altre tragedie shakespeariane; ma passa da un evento pubblico, nazionale, verso una condizione di dramma personale, privato. Inoltre non vi è nel dramma un’autentica concatenazioni di fatti, non vi è un personaggio/causa che determina la tragedia, tranne che nell'avvio, ma al contrario essa si rivela proprio perché i fatti sfuggono al controllo, sfuggono al buon senso, alla nostra capacita di discernere con i sentimenti, al di là di ogni paradosso logico e deduttivo: è apparentemente assente una dimensione cosmica. Risulta così che questo è il testo shakespeariano in cui più nettamente si ripresenta una situazione del teatro medioevale: il diavolo (qui individuato in Jago) prende al laccio, al di là delle nostre forze, il corpo e l'anima. Ma contemporaneamente possiamo leggere in quest'opera l'opera più contemporanea di Shakespeare proprio perché il dramma è tutto personale e privato.
Dopo una scena iniziale privata affatto di tragicità ma esemplata da una situazione tipica della commedia dell'arte si passa alternativamente dal pubblico al privato e viceversa e ci obbliga a occuparci di fatti privati riguardanti il moro, il nero, così disprezzato, così diverso, per poter riavere a disposizione la funzione pubblica di Otello, cioè il generale, l’efficace guerriero, il necessario salvatore, in un momento di emergenza e necessità della repubblica. Non per questo però perdiamo il nostro pregiudizio di fronte al diverso, imputando per esempio l'amore di Desdemona a pratiche magiche e non al semplice incontro tra anime. Forse non c'è niente di più contemporaneo come questo pregiudizio. E se sostituiamo la parola invidia li dove dovremmo leggere incapacità o fallimento, nelle vite dei vari personaggi, in primis in quella di Jago, allora ci troviamo di fronte ad una miscela sociale esplosiva che si lascia nella cronaca testimonianze disarmanti. Ma è a teatro che ci troviamo, nel luogo dove, come una vecchia compagnia di commedia dell'arte, i nostri prenderanno le mosse per raccontare questa storia, per accorgersi di quanto il nostro piccolo quotidiano sia intriso di piccoli indistruttibili pregiudizi, dove le belle parole si frantumano di fronte alle reali necessità, proprio nelle piccole invidie tra colleghi… Ed è così che tra una risata e un ghigno giungiamo al momento in cui la bellezza, ai nostri occhi Desdemona, viene uccisa, realmente e metaforicamente, dall'uomo così incapace di accoglierla, di viverla, senza pregiudizi!
6.12.14
 

Couples

Teatro Tordinona 30 Novembre 2014
 Associazione Culturale 21Grammi presenta
COUPLES
di Giuseppe Oppedisano
con Vincenzo Crivello, Maurizia Grossi, Giuseppe Oppedisano, Elena Vettori
regia Giuseppe Oppedisano
Due atti unici che ci portano a riflettere sulla vita e la morte; luci e ombre che si lasciano intravedere, ma che non si svelano mai. Il dubbio, l’enigma è d’obbligo. “Couples-Killers”; chi resta e chi va. Siamo Noi che scegliamo liberamente nella vita, o abbiamo sempre delegato ad “altri” o al “caso” le scelte?
4.12.14
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Dopo via Rasella

Dopo via Rasella
 Spettacolo scritto e diretto da Pierpaolo De Meglio
con Olivia Cordsen, Pierpaolo De Mejo, Antonio Pisu
Progetto sonoro Armando Valletta
"Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente" diceva Indro Montanelli. Il passato, in DOPO VIA RASELLA, è vecchio di neanche un secolo.
È un trauma, quello della Seconda Guerra mondiale, che, seppure già abbondantemente narrato, rappresentato e rielaborato nella produzione culturale e artistica della seconda metà del '900, fa ancora discutere e resta ben ancorato alla nostra memoria collettiva, inciso sulla pelle dell'Italia come una ferita rimasta aperta. I padri, i nostri nonni, coloro che hanno vissuto gli eventi in prima persona ne ha conservato le immagini, i ricordi, e ce li hanno consegnati in tutta la loro inevitabile crudezza, preziosa testimonianza da tramandare alle generazioni future. Il problema si presenta dal momento in cui, assieme a quei ricordi, padri e nonni ci hanno trasmesso, con occhi talvolta umidi di pianto, il loro desiderio di cancellare, ci hanno fatto sentire il grosso vuoto interiore che sono costretti a portare con sé, quello causato da un'epoca che li ha investiti, messi a dura prova. Come dare un senso, una forma a questo vuoto? A quelle parole così intrise di significato? Insomma, come ritrasmettere quei ricordi senza che perdano la loro carica emotiva? Ancora una volta l'Arte ci viene in soccorso, ed ecco che il Teatro diviene un luogo in cui rappresentare gli eventi in tutta la loro intensità, drammaticità, in cui dare voce allo stupore di un'intera generazione travolta dagli eventi bellici.

Teatro Elettra

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3.12.14
 

Stasera sono in vena

TEATRO DELL'OROLOGIO 26 Novembre 2014
 "STASERA SONO IN VENA"
di e con Oscar De Summa
produzione La Corte Ospitale
in collaborazione con Armunia - Festival Inequilibrio
Io sono qui! Sono vivo!
Dopo aver passato una stagione all'inferno, dopo aver attraversato la bruttura che cambia le linee del volto, le rende dure e sinonimo di dolore.
Il dolore che si nasconde in ogni piega del corpo, il dolore che detta le azioni da compiere proprio per sottrarsi a quel dolore. Un dolore fisico prima di tutto, un dolore che conforta e ci distrae da un dolore ancora più grande, quello della nostra anima, quello del nostro spirito che non trova collocazione nella società. Quello del nostro sentirsi sempre inadeguati, fuori luogo. Ed é qui che prima di tutto fa breccia l'idea di una "Panacea per tutti i mali", una medicina che ci tolga dall'imbarazzo di vivere, è qui che fa il suo ingresso trionfale ed incontrastato "la droga".
Chiaro, ognuno poi ha la sua preferita, la sua prediletta... Ma tutte un unico comun denominatore: toglierci a noi stessi sottolineando la necessità di appartenerci.
Stasera sono in vena è uno spettacolo ironico e amaro al tempo stesso, in cui racconto parte della mia adolescenza in Puglia, negli anni Ottanta: sono gli anni in cui si è formata la Sacra Corona Unita, organizzazione che ha allargato i suoi settori di investimento scoprendo che il disagio umano è una delle cose che in assoluto rendono di più sul mercato.
Un racconto semplice sul piano-sequenza di una terra che decide di cambiare direzione, di appropriarsi del proprio male. Si sorride delle vicende del protagonista dall'inizio alla fine, tranne che in alcune fratture che interrompono la narrazione, ci ricordano che quello di cui stiamo parlando è vero, è già successo, e buttano una luce sinistra sulla situazione di oggi: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia.
1.12.14
 

Effetto Caffeina

Teatro Furio Camillo 13 Novembre 2014
EFFETTO CAFFEINA
Compagnia Circo Puntino: Elisa Zanlari e Andrea Castiglia
L’inizio di un viaggio dal reale all’onirico, dal piccolo dettaglio al grande impatto.
Tazzine volanti e scope danzanti, salti e acrobazie, roulotte che prendono vita e un grande cubo dondolante…tutto cambia e nulla è come te lo aspetti! Uno spettacolo comico e poetico in cui ogni oggetto viene presentato sotto un’altra luce, tutto si trasforma e ci sorprende, come l’acqua che, messa in una moka, diventa come per magia un Caffé.
Dall’incontro tra un folle manipolatore d’oggetti e un’acrobata della ruota tedesca nasce il CIRCO PUNTINO, un mix di salti e colpi di scena, il tutto mescolato con la musica dal vivo. Formatasi nelle palestre della Scuola di Circo FLIC, la compagnia porta in scena le divine arti della ruota tedesca, del monociclo-giraffa a tre ruote, del fuoco, dell’acro-portès e della manipolazione di oggetti quotidiani quali scope, sgabelli, tazzine e caffettiere.
Vengono suonati tutti gli elementi presenti in scena ed inoltre la “SCOPITARRA”, una scopa-chitarra-basso dotata di testa di viola creata esclusivamente dalla compagnia.
27.11.14
 

Il bosone di Higgs

Teatro Tordinona 9 Ottobre 2014 “Schegge D’Autore” Festival della Drammaturgia Italiana XIV Edizione IL BOSONE DI HIGGS di Mariapina Settineri, con Vera Quattrini regia di Claudio Dinacci Confessione tragicomica del Bosone di Higgs ovvero, La Particella di Dio, circa la propria esistenza condotta per miliardi di anni, immersa nella tranquilla routine del proprio lavoro (dare volume alla materia) messa d'un tratto in crisi dalla ricerca ostinata di uno scienziato, il prof. Peter Higgs, Premio Nobel per la fisica, meritevole di aver teorizzato e individuato La Particella di Dio, ovvero il Bosone di Higgs.
25.11.14
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