Ultimi Video

(Untitled) Humpty Dumpty

La Pelanda 14 settembre 2017 – Short Theatre
CRISTINA KRISTAL RIZZO + SIR ALICE | (Untitled) Humpty Dumpty
prima nazionale
ideazione e interpretazione | Sir Alice e Cristina Kristal Rizzo
produzione | CAB008, Short Theatre Festival nell’ambito del progetto SOURCE
co-produzione | SACD, Festival di Avignone
in collaborazione con L’Officina atelier marseillais de production
residenza creativa | L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondain

cristinarizzo.it
siralice.com
In collaborazione con il Festival d’Avignon e nell’ambito del progetto europeo SOURCE, Short Theatre 12 ospita due Sujet à vif, storica sezione del festival avignonese in cui artisti appartenenti ad ambiti diversi vengono invitati a sperimentare in duo la possibilità – e il rischio – di un lavoro comune. (Untitled) Humpty Dumpty è l’incontro tra la coreografa Cristina Kristal Rizzo e la musicista Sir Alice.
L’ellisse del mondo ci invita a scivolare nel cerchio e nelle sue modulazioni continue, tra il volgersi e lo svolgersi dei corpi. La scelta di una postura o di una attitudine non sono che delle illusioni. Possiamo generare una vibrazione senza imporla? Possiamo produrre un sistema che non abbia frontiere spaziali e temporali? Possiamo costruire un oggetto senza essere presi nelle maglie della relazione? La danza non è un linguaggio, è danza. Il suono non è un linguaggio, è suono. È in questo spazio di pensiero e di visione che Cristina Kristal Rizzo e Sir Alice attivano la loro connessione artistica. La creazione è generata come un dispositivo in cui degli elementi improvvisativi di suono e movimento si articolano intorno a 6 megafoni, simbolo attuale di allerta e di rivolta che trasforma i loro corpi e le loro voci in un breve ma intenso rituale di condivisione. Le due interpreti si appropriano di questi oggetti, li rendono sonori, ne trasfigurano l’immagine per generare una vibrazione e un ritmo comune in cui seguire unicamente l’istinto del corpo, attirarsi ed influenzarsi a vicenda in un cristallo di tempo in cui lo sguardo reciproco si attiva come luogo del possibile e dell’affezione.
26.9.17
 

ALMA SÖDEBERG | Travail

La Pelanda 12 Settembre 2017 - Short Theatre
ALMA SÖDEBERG | Travail
coreografia, musica, performance | Alma Söderberg
set design | Rodrigo Sobarzo de Larraechea
disegno luci | Katinka Marca
drammaturgia | Igor Dobričić
consulenza | Hendrik Willekens
produzione |Het Veem Theater.
coproduzione | Het Veem Theater, workspacebrussels, MDT/Danstationen/Atalante, Sweden
col supporto di | Statens kulturråd Sweden.
grazie a |  Hendrik Willekens
Tutto il tempo dall’inizio delle prove al giorno della prima Alma Soderberg ha continuato a raccogliere materiali facendo della sua pratica performativa la forma e il contenuto stesso del suo lavoro. E così la musica, la parola, il gesto, il ritmo, i testi di riferimento e i movimenti lavorati diventano strumenti di ricerca e di composizione.
Alma Söderberg colleziona materiali espressivi disparati, coniugandoli tra loro attraverso una scrittura coreografica e gestuale. Quello che prende vita in Travail, così come negli altri suoi lavori, è una traccia di significanti che è agita e praticata, più che pronunciata, suonata o danzata. Un flusso che destabilizza la provenienza di questi stessi materiali e li ricontestualizza, regalando loro una possibilità inedita di produrre significati.  Travail è una performance che mescola suono, corpo, voce e canto, gesto e movimento. Un’esperienza coreografica che sperimenta la pratica di raccogliere frammenti di qualunque cosa possa catturare l’attenzione durante la lettura di un giornale e della realtà, ricomponendo il tutto in un originale collage fatto di suoni e movimenti. Alma Söderberg performer unica in scena, insieme alla sua drum-machine, disegna un nuovo spazio di significato che non censuri o reprima alcuna possibilità espressiva, e che sappia riportare la storia di una ricerca aritstica e linguistica. 
22.9.17
 

I SACCHI DI SABBIA | Dialoghi degli dei

La Pelanda 8 Settembre 2017 - Short Theatre
I SACCHI DI SABBIA | Dialoghi degli dei
sacchidisabbia.com/dialoghidei
uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
produzione | Compagnia Lombardi-Tiezzi
co-produzione | I sacchi di sabbia
sostegno | Regione Toscana
Dialoghi Degli Dei nasce all’incontro tra Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia. Scritti da Luciano di Samosata nel II secolo dopo Cristo, questi Dialoghi si presentano come una raccolta di aneddoti e indiscrezioni su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo: gli scontri “familiari” tra Zeus e Era, le continue lagnanze per le malefatte di Eros, i pettegolezzi tra Dioniso, Ermes ed Apollo. In questo allestimento gli Dei sono atterrati in una classe di un ginnasio, diventando oggetto concreto delle spietate interrogazioni con cui un’austera insegnante tormenta due suoi allievi. Seduti ai loro banchi di scuola e con i calzoni corti, i due maturi studenti, interrogati su tresche e malefatte degli immortali sperimentano sulla propria pelle le ingiustizie della scuola, preludio alle future ingiustizie della vita. Insieme per la prima volta I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica si interrogano sul senso profondo della parola “intrattenimento”, alla divertita ricerca di forme desuete per “passare il tempo”, per vivere l’ozio e interrogare la Storia. 
Massimiliano Civica, classe 1974, nel 2007 vince il Premio Lo Straniero e il Premio Hystrio/Associazione Nazionale Critici Teatrali per l’insieme della sua attività teatrale. Sempre nel 2007 diventa Direttore Artistico del Teatro della Tosse di Genova e vince il Premio ETI Nuove Creatività. Nel 2014 dirige Alcesti messo in scena nell’ex carcere delle Murate a Firenze e vince il Premio UBU 2015 per la miglior regia.
La compagnia I sacchi di Sabbia nasce a Pisa nel 1995 e si distingue per la capacità di far incontrare tradizione popolare e ricerca spingendosi di volta in volta nell’esplorazione creativa di terreni diversi, dalla letteratura al cinema, dal fumetto all’opera. La Compagnia ha ricevuto un Premio UBU Speciale nel 2008 e il Premio Nazionale della Critica nel 2011. Nel 2016 I Sacchi di Sabbia vincono il Premio Lo Straniero per la loro attività. 
22.9.17
 

GWENDOLINE ROBIN | Cratère N°6899

La Pelanda 9 Settembre 2017 - Short Theatre
GWENDOLINE ROBIN | Cratère N°6899
gwendolinerobin.be
ideazione e realizzazione | Gwendoline Robin
assistenza coreografica | Ida De Vos
luci | Simon Siegmann
produzione associata | Entropie Production
co -prodotto da | KUnstenfestivaldesarts, BRASS
con l’accompagnamento di | Grandstudio
grazie a | Teatro di Liegi, A Day in Caveland di Philippe Quesne, l’astronomo Yael Naze e gli oceanologhi Bruno Delille e Jean-Louis Tison
foto | Jorge De la Torre Castro
Una cometa cade sulla terra. Si forma un cratere. Ne derivano effetti di trasformazione. Il paesaggio muta. Il paesaggio si forma. In Cratère N°6899 la Robin si avvicina all’elemento acqua, permettendosi e permettendoci così uno sguardo sul Pianeta Terra e sull’Universo. Con l’aiuto del pensiero scientifico, in particolare quello astronomico e geologico, con la possibilità di guardare ai confini dell’universo e nelle pieghe della terra, possiamo stabilire un contatto con la costellazione celeste e con la superficie terrestre. Manipolando elementi fisici e chimici come terra, acqua dinamite, vento, polveri colorate, vetro, Gwendoline Robin, si mette direttamente in relazione alla materia, agendo su di essa e con essa. Una performance che si compone di azioni che sanno tanto di immaginifico che di artigianale e che disegnano un’atmosfera primordiale fatta di magma, terra e materia stellare, in cui l’esperimento scientifico si confonde con l’operazione alchemica, con la pozione magica. Cratère N°6899 ricrea artificialmente tutto il mistero potente e fragile dell’origine della terra e della vita, accompagnando lo spettatore in un viaggio nel tempo e nello spazio, che in fondo è anche un viaggio dentro la nostra stessa natura. Ricostruire piccoli paesaggi che raccontino la disposizione di storie visive e acustiche che raccontano e insieme modificano il paesaggio stesso: questo è l’esperimento della Robin, che ha immaginato e costruito la performance a partire da un primo incontro nel febbraio del 2016 con l’astronomo Yael Naze e lo scienziato marino Bruno Delille. 
22.9.17
 

ANA BORRALHO & JOÃO GALANTE | Trigger of happiness

La Pelanda 8 Settembre 2017 - Short Theatre
ANA BORRALHO & JOÃO GALANTE | Trigger of happiness
prima nazionale
ideazione e direzione artistica | Ana Borralho & João Galante
disegno luci | Thomas Walgrave
suono | Coolgate, Pedro Augusto
collaborazione alla drammaturgia | Fernando J. Ribeiro
assistenza artistica | Alface (Cátia Leitão), André Uerba
performer | un gruppo di 12 giovani adulti di Roma: Andrea Casanova, Carolina Tilde Scimiterra, Chiara Ficarra, Claudia Faraone, Flavio di Paolo, Giulia Venturini, Leonardo Schifino, Mario Vai, Mattia Colucci, Pietro Turano, Lorna Massucci, Riccardo Osti Guerrazzi.
organizzazione e distribuzione | Andrea Sozzi
produzione | casaBranca
co-produzione Maria Matos Teatro Municipal, (Lisboa, Portugal), Jonk (Jönköping, Suécia), Nouveau Théâtre de Montreuil – CDN (França), Le phénix – scène nationale Valenciennes pôle européen de création(França)
col sostegno di CM- Lagos, Espaço Alkantara, LAC – Laboratório de Actividades Criativas, SIN Arts and Culture Centre, Companhia Olga Roriz
con il sostegno dell’Instituto Camões e dell’Ambasciata del Portogallo in Italia
casaBranca è una struttura finanziata dal Ministério da Cultura – Direcção Geral das Artes

casabranca-ac.com
anaborralhojoaogalante.weebly.com

Di cosa parliamo quando parliamo di felicità? Come possiamo essere felici in una società che non lo è? Per realizzare Trigger Of Happiness, Ana Borralho & João Galante si mettono in relazione con le città che li ospitano, coinvolgendo un gruppo di giovani tra i 18 e i 23 anni e lasciandogli la parola su una delle questioni più cruciali della vita di ciascuno: la felicità. La Felicità è una cosa diversa per ognuno; può essere immaginata come una condizione mentale, uno stato di soddisfazione materiale o una semplice sensazione di benessere. Il duo portoghese chiede a 12 ragazzi e ragazze, dal futuro ancora incerto e dal passato ancora vicino, di dare le proprie risposte alla domanda su cosa sia la felicità. Attraverso un dispositivo drammaturgico che simula il gioco della roulette russa, i due artisti indagano la definizione di un concetto complesso, essenziale e abusato, interrogando questo gruppo di giovani in una fase cruciale della loro vita e in una particolare realtà sociale, politica ed economica, comunque così complessa da lasciare uno spazio non ovvio al desiderio e alla speranza. I 12 ragazzi e ragazze, che per espressa richiesta della compagnia non devono avere troppa familiarità con la pratica performativa, sono stati scelti attraverso una selezione curata dal Festival in collaborazione con la compagnia stessa. Trigger Of Happiness è una performance partecipativa che interroga e mette in scena un gruppo di “giovani adulti”, con i loro sogni e le loro aspettative, i conflitti, i rischi, le sfide possibili, le questioni identitarie, lo sguardo a nuove esperienze, costringendoci a confrontarci con i nostri di desideri e frustrazioni, con la nostra capacità di accettarci e di vivere il cambiamento.  
22.9.17
 

Max Gericke

La Pelanda 9 Settembre 2017 – Short Theatre
Max Gericke
di Manfred Karge | titolo originale Jacke wie Hose
traduzione | Sabrina Venezia
regia | Fabrizio Arcuri
con | Angela Malfitano
set video | Lorenzo Letizia
assistente alla regia | Francesca Zerilli
produzione | TRA UN ATTO E L’ALTRO e ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI
in collaborazione con Ert-Emilia Romagna Teatro Fondazione
con il sostegno della Regione Emilia Romagna
si ringrazia il Teatro di Roma e Studio Spectrum

artefatti.org

Allievo di Bertolt Brecht, per anni stretto collaboratore di Heiner Müller, Manfred Karge (1938) è attore regista e drammaturgo tutt’ora attivo al Berliner Ensemble. Il suo testo più noto, Jacke Wie Hose (Giacca come pantaloni), è un monologo suddiviso in 26 brevi quadri e ispirato a una storia vera ambientata nella Germania nazista: Ella Gericke, rimane vedova nel bel mezzo della grande crisi del 1929 e, per sopravvivere, decide di indossare i panni del marito defunto, si trasforma in lui, e di lui assume anche il lavoro di gruista. È la storia di una sostituzione radicale. Il racconto di una trasformazione che mette in questione l’identità di genere in un ambito politico e sociale. Ella occupa il posto nel tessuto sociale che era del marito, e per farlo fa della sua femminilità non un segno ma uno strumento, audace, risolutivo. Diventa il marito, e lo fa per amor suo e del marito stesso. È la storia di una trasformazione necessaria, resistente. Una critica poetica a un sistema in declino. La Germania Nazista, la forza della parola femminile, la surrealtà di una scelta concreta e quotidiana. E poi anche il linguaggio di un teatro che vuole sempre e comunque indagare le pieghe della realtà, le derive di una crisi, l’immagine di una rivolta possibile. Max Gericke è il secondo progetto che vede la collaborazione di Accademia degli Artefatti e Tra un atto e l’altro, dopo che nel 2015 avevano prodotto e realizzato insieme FaustIn And Out di Elfriede Jelinek.

21.9.17
 

Ma Bruno... quando arriva?!

TEATRO TORDINONA 15 settembre 2017
Ma Bruno... quando arriva?!
Di Angelo Curci
Con Angelo Curci, Lorenza Giacometti
Regia Di Daniele Derogatis

Carmela, giovane attrice napoletana, si presenta al primo giorno di prove dello spettacolo. La ragazza dividerà il palco con Ruggero, un pianista che le si presenta come autore delle musiche di scena. I due artisti si parlano, si conoscono, si studiano, lei spiazzata dalle piccole e un po’ folli manie di lui, lui per nulla turbato dall’impaziente razionalità di lei. Si alternano, così, momenti che rasentano l’assurdità, come il tentativo vano da parte di Carmela di provare una scena dello spettacolo o il piccolo rito quotidiano adottato da Ruggero per festeggiare il proprio compleanno, a momenti di docile empatia (o tregua?) tra i due. In un teatro qualunque i caratteri dei due protagonisti si sviluppano in una dimensione di sospensione dalla realtà. Su di loro regna l’attesa…ma Bruno quando arriva?!

20.9.17
 

Donne, sorrisi e crisi

Teatro Tordinona 7 e 8 settembre 2017
DONNE, SORRISI E CRISI
Di Barbara Amodio
Con Giovanna B. Dei Giudici, Alessia De Santis, Sarah Droghei, Benedetta Egidi, Cettina Iossi, Gemma Marigliani, Mattia Palma, Arianna Rossi
Regia Di Barbara Amodio

DONNE: sei si riuniscono per provare uno spettacolo.
SORRISI: molti mentre le prove mettono in luce le diverse personalità grazie anche ad un telefono vivente!
CRISI: per tutte le protagoniste che analizzando le proprie vicissitudini sentimentali, trovano soluzione con un gigolò, ai loro sogni e bisogni.... o no?!
A sorpresa il destino si ribalta e la ribalta a sorpresa esplode di passioni, ardimenti e patimenti!

19.9.17
 

La rapina

TEATRO TORDINONA 9 e 10 settembre 2017
La rapina
Di Federico Maria Giansanti
Con Giacomo Bottoni, Luca Cesa, Simone Lilliu, Daniele Marini, Martina Montini, Mark Proietti
regia di FEDERICO MARIA GIANSANTI

Corre l’anno 2016.
Lucio, Furio, Gionata, Anselmo e Camillo sono quattro amici nati e cresciuti in un quartiere popolare, estremamente povero, di Roma.  Questi ragazzi hanno molte cose in comune oltre l’amicizia che li lega sin dall’età adolescenziale. Loro sono: disoccupati, poveri, schedati, disperati e imbranati.  È sera e Camillo ha organizzato una cena a casa sua. Lucio, Furio e Gionata sono gli ospiti. Si mangia, poco e male, e si beve chiacchierando della condizione in cui ci si trova, parlando del lavoro che manca e delle opportunità all’estero che non sono facili da cogliere.
È una cena in cui sembra doversi decidere il da fare.
È una cena in cui questi ragazzi scendono a patti con la realtà: i soldi non ci sono e il lavoro manca.
Questa sera la frase “ bisogna fa’ i soldi” assume un significato diverso, più concreto, crudo. Lucio propone di rapinare una banca che sta studiando da mesi, situata vicino casa della nonna. Ha un piano e vuole metterlo in atto. I suoi amici, inizialmente colpiti dalla proposta, decidono di seguirlo in questa follia.

"La rapina" è una commedia grottesca che ironizza sulle condizioni sociali in cui riversano alcuni cittadini italiani e che cerca di strappare un sorriso raccontando l’ingenua incapacità di attuare un piano criminale che nemmeno con l’aiuto di Cassandra, la cugina di Gionata, riesce a tenersi in piedi.
I protagonisti saranno costretti a scappare dividendosi, senza avere notizie gli uni degli altri. La tensione prenderà il sopravvento e, una volta riunitisi tutti a confronto, a spuntarla saranno i dubbi e le perplessità riguardanti la lealtà e la spartizione del denaro rubato.
La rapina è uno spettacolo che vuole raccontarci uno spaccato di vita dei ragazzi disagiati della capitale pronti a tutto, anche a compiere un atto scellerato, pur di costruirsi un futuro più roseo.

19.9.17
 

Romeo era grasso e pelato

Fringe Festival 5 Settembre 2017
Romeo era grasso e pelato
Titania Teatro PROVENIENTE DA Napoli
DI Davide Sacco
REGIA DI Daniela Cenciotti
Con Daniela Cenciotti e Martina Liberti

Due personaggi presi a pretesto dal fantasmagorico mondo shakespeariano, Lady Macbeth e Giulietta messe insieme in un luogo non luogo con una domanda: com’è il vostro uomo? Un’ironica indagine su tutte le idolizzazioni che le donne spesso fanno degli uomini che gli stanno accanto, tutti belli, tutti forti e sempre eroi, ma ogni tanto capita che non sia così. Spesso. Sempre. Un incontro tra due generazioni di donne che rispolverando il mondo shakespeariano e lo riguardano in ottica ironica e cinica lasciandosi indagare e dandoci una visione probabile o quantomeno plausibile dei comici limiti di questi personaggi in un gioco di porte dell’anima che aprendosi e chiudendosi lasciano entrare tutte quelle contraddizioni che da Shakespeare ad oggi hanno caratterizzato la vita delle donne.
19.9.17
 

Benvenuti a casa mia

TEATRO TORDINONA 12 e 13 settembre 2017
Benvenuti a casa mia
Di Andrea La Cava, Mattia Bagnaia
Regia Di Mattia Bagnaia
Con: Mattia Bagnaia, Adriano D’Amico, Chiara Damia

Un viaggio attraverso il passato di una coppia, visto dal punto di vista di entrambe le parti. Un viaggio attraverso le stanze di un manicomio, alla scoperta della paura più grande di tutte: l'amore. A cosa siete disposti a rinunciare in nome di questo nobile sentimento? Venitelo a scoprire a teatro!
19.9.17
 

Bellissima omaggio

Giardini della Filarmonica Romana 29 Agosto 2017
XXIV edizione dello storico festival “I Solisti del Teatro”
GDO DANCE COMPANY presenta
“Bellissima, omaggio ad Anna Magnani”
Sceneggiatura e regia: Simona Lacapruccia
Coregrafie: Daniele Toti
Attori: Simona Lacapruccia
Danzatori: Silvia Pinna, Daniele Toti
Anna Magnani rivive in questo modo tramite le parole, la musica e la danza, in un connubio fortunato che permette allo spettatore di cogliere ogni particolare della figura di questa grande Donna e attrice e permette di avvicinare soprattutto le nuove generazioni a un periodo culturale e artistico passato, difficile ma pieno di opere e di figure di grandissimo valore come quella di Anna Magnani.
8.9.17
  ,

La violence

"Autori nel cassetto, attori sul comò" 2017
"la violence"
Scrittura scenica e regia di Massimo Stinco
Interpretato da Marco Santi.
Si parla di bullismo, di omofobia, di violenza. La storia, tristemente vera, è raccontata e rivissuta da un giovanissimo ragazzo francese. Lo spettacolo è ispirato a due romanzi di Edouard Louis, un altrettanto giovanissimo "enfant prodige".

8.9.17
 

Vinni a u munnu

"Autori nel cassetto, attori sul comò" 2017
3° classificato
VINNI A U’ MUNNU 
Regia David Mastinu
Con Martina Zuccarello, Filippo Velardi
Sicilia. Una Palermo ,quella dei primi anni ‘90, Rosi, giovane ostetrica,racconta la storia di quel 13 ottobre 1991.

8.9.17
 

Generazioni

Fringe Festival 31 Agosto 2017
GENERAZIONI
di e con Alessandra Cappuccini
regia Mario Umberto Carosi
spettacolo, scritto ed interpretato da Alessandra Cappuccini e diretto da Mario Umberto Carosi, che racconta la vita di tre donne: nonna, madre e figlia, mettendo a confronto tre epoche diverse, ognuna con la propria morale, la propria etica e le proprie regole non scritte a cui queste donne si ribellano.
Tre storie di coraggio che narrano la forza dell’individualità e dell’essere donna: la nonna, che vive durante la seconda guerra mondiale, la mamma durante le contestazioni studentesche degli anni 60/70 e la figlia al giorno d’oggi. Un monologo che dipinge e tratteggia personaggi e luoghi diversi attraverso la fisicità e la gestualità dinamica di Alessandra Cappuccini, offrendo diversi spunti di riflessione sulle tematiche di genere, sulla storia della donna nel nostro paese, dalla fine della seconda guerra mondiale ai giorni nostri.
I tre periodi temporali si intrecciano e si sovrappongono nella voce e nei gesti dell’attrice, aiutata da pochi elementi scenici, oggetti di vita quotidiana, che si trasformano durante il racconto. Si materializzano così le tre generazioni: la storia della nonna, Rosetta, e il racconto di come lei si innamora e rimane incinta di un soldato fascista, padre di una bimba che non conoscerà mai, perché fucilato. La vita della madre, Margherita, cresciuta senza padre, in una stazione ferroviaria impresenziata, del suo viaggio a Roma dove si appassiona di politica alla fine degli anni 60. E infine Giulia, una donna moderna, che sogna di fare l’attrice, incastrata in una mondo frenetico, ipocrita e soffocante, una vita che sogna di cambiare.
La ricerca de La Compagnia Cirocomare Teatro, fondata nel 2002, si ispira alla “Commedia all’improvviso” dei comici dell’arte del XV° secolo, con l’intento di contestualizzare la Commedia dell’Arte nella società contemporanea. Attraverso lo studio di nuove maschere ispirate ai nostri tempi viene raccontato il mondo di oggi, conservando una dimensione mitica e fiabesca propria della Commedia.

7.9.17
 

The moon is desert

"Autori nel cassetto, attori sul comò" 2017
1° Classificato
THE MOON IS DESERT
Regia di Fabio Cicchiello
Di Fabio Cicchiello, Daniele Dositeo, Luca Refrigeri
Con Daniele Dositeo, Luca Refrigeri, Katiuscia Rossi, Corrado Zizzo
Essere licenziati. Rispondere ad un annuncio di lavoro della NASA e ritrovarsi intrepidi astronauti per una missione destinata a salvare il destino dell’umanità: riportare sulla Terra il misterioso Andesfurs. “The moon is desert” o forse no, perché ad attenderli e frapporsi tra loro e la realizzazione dell’obiettivo troveranno creature lunari, problemi terrestri, situazioni assurde e tragedie esistenziali. Per portare a termine la loro missione non resta che il raggio Protosfor, la fantasia, la magia, l’illusione e la profonda consapevolezza della fragilità umana. II° classificato
7.9.17
 
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger