La voragine - (29/11/22)


CANALE:
Teatro Tordinona 27 Novembre 2022

LA VORAGINE

di Enrico Bernard

con Mirko Ferra e Antonino Nese

regia Mirko Ferra

L'Italia vista come un immane, caotico cantiere dove si scava un inutile buco sotto ai piedi. Ori e il Capo sono rimasti soli a fingere, a credere, oppure solo a sperare di lavorare, ma non hanno ordini, nessuna direttiva, zero programmi. Dall'alto una voce sempre più gracchiante, assordante, inquietante intima di SCATTARE! Ma dove? In che direzione? E poi: è un ordine? O è un contro-ordine mascherato da ordine? Una rinarrazione di un classico della letteratura teatrale italiana acclamato dalla critica. Una metafora del nulla che ci schiaccia, che ci pone di fronte alla crudezza di una realtà fine a se stessa; una metafora che sa farsi sberleffo, irriverenza, scur-rilità; che sa trascinarci con disinvoltura nel baratro dell’assurdo. Tanto, al di là delle apparenze, non ci sono che loro, le ombre, il grande vuoto della Vora-gine, e ci sono le sofferenze e le umiliazioni di Ori per forza di cose senza alcuna prospettiva di riscatto. Eppure questo dialogo del nulla, forse proprio per il suo pessimismo radicale, ha una straordinaria forza di trascinamento: irrita, impietosisce, commuove, turba, allarma. Mette addosso quello scompiglio che soltanto i grandi testi sanno suscitare. 

Teatro Tordinona 27 Novembre 2022

LA VORAGINE

di Enrico Bernard

con Mirko Ferra e Antonino Nese

regia Mirko Ferra

L'Italia vista come un immane, caotico cantiere dove si scava un inutile buco sotto ai piedi. Ori e il Capo sono rimasti soli a fingere, a credere, oppure solo a sperare di lavorare, ma non hanno ordini, nessuna direttiva, zero programmi. Dall'alto una voce sempre più gracchiante, assordante, inquietante intima di SCATTARE! Ma dove? In che direzione? E poi: è un ordine? O è un contro-ordine mascherato da ordine? Una rinarrazione di un classico della letteratura teatrale italiana acclamato dalla critica. Una metafora del nulla che ci schiaccia, che ci pone di fronte alla crudezza di una realtà fine a se stessa; una metafora che sa farsi sberleffo, irriverenza, scur-rilità; che sa trascinarci con disinvoltura nel baratro dell’assurdo. Tanto, al di là delle apparenze, non ci sono che loro, le ombre, il grande vuoto della Vora-gine, e ci sono le sofferenze e le umiliazioni di Ori per forza di cose senza alcuna prospettiva di riscatto. Eppure questo dialogo del nulla, forse proprio per il suo pessimismo radicale, ha una straordinaria forza di trascinamento: irrita, impietosisce, commuove, turba, allarma. Mette addosso quello scompiglio che soltanto i grandi testi sanno suscitare. 

Condividi video :

Posta un commento

 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger