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EXTRAGEA vmusic


EXTRAGEA vmusic Areta Gambaro Areta Gambaro - flauti, voce, elettronica Matteo Paoluzzi - chitarre, elettronica vedi anche il corto/performance EXTRAGEA sempre su www.e-theatre.it aretagambaro.wordpress.com
9.3.09
 

La vera storia di Pinocchio


Teatro Arvalia 15 ottobre 2011 "La Vera Storia di Pinocchio" Scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese. Musiche di Fiorenzo Carpi a cura di Giulio Luciani al pianoforte e alla fisarmonica Roberto Vacca. Produzione in collaborazione col Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa. Flavio Albanese racconta in prima persona la Vera storia di Pinocchio sulle note della celebre musica che Fiorenzo Carpi scrisse per il bellissimo film-TV di Comencini. Tra prosa e filastrocche, racconti in prima persona, canzoni, arie e recitativi "La Vera Storia di Pinocchio" ripercorre le principali vicende che hanno portato un semplice "ciocco" di legno a diventare un bambino. I personaggi appaiono e scompaiono sulla scena, a volte impersonati dallo stesso Flavio Albanese altre volte sono evocati attraverso la magia e gli espedienti del teatro del Varietà . Ci sono proprio tutti: Geppetto, la Fatina, il Gatto e la Volpe, il Grillo parlante, Mangiafuoco, l'Omino di burro il Domatore e il pappagallo. E’ una storia per grandi e piccini e in particolare per “burattini che vogliono diventare bambiniâ€?. Poi le favole si sono trasformate in realtà: ho conosciuto il Gatto e la Volpe ed ora so che esistono davvero, come il Grillo, la Fatina, la Balena e Geppetto, Mangiafuoco, L’omino di burro e anche il paese degli acchiappa citrulli e quello dei balocchi, poi ho guardato gli occhi di un bambino e mi sono tuffato nell’eterno. Infine ho visto dentro di me e lì ho scorto la Sua dimora. Ho percorso miglia su miglia, per tornare nel punto da cui ero partito: il centro del mio essere. (J. Rumi)
9.3.09
 

Aspettando Godot


Teatro Out Off 7 gennaio - 7 febbraio 2010 "ASPETTANDO GODOT" di Samuel Beckett traduzione Carlo Fruttero regia Lorenzo Loris con Gigio Alberti , Mario Sala, Giorgio Minneci , Alessandro Tedeschi , Davide Giacometti scene Daniela Gardinazzi costumi Nicoletta Ceccolini consulenza musicale Andrea Mormina disegno video Dimitris Statiris e Fabio Cinicola , luci Luca Siola produzione, Teatro Out Off
9.3.09
 

Saldi di fine stagione prima parte


"SALDI DI FINE STAGIONE “le madame� Un progetto di Giuseppe Cutino, a chiudere la rassegna di teatro e danza ai Candelai a Palermo ""Quinte(s)senza"" curata da Giuseppe Cutino ed Alessandra Luberti. Attori, danzatori, musicisti, circensi e giocolieri a prezzi stracciati (7 euro l’ingresso)."
9.3.09
 

Teatroinscatola - Vecchio amore


Teatro India 10 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea “TEATROINSCATOLA� venti mise en espace di nuovi autori. C’è l’amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un’epoca anaffettiva.“Vecchio amore� di Stella Larotonda con Valentina Marziali e Paolo Ricchi.
9.3.09
 

INRI - Zerogrammi


regia, coreografia e interpretazione: stefano mazzotta, emanuele sciannamea luci: chiara guglielmi collaborazione alla drammaturgia: fabio chiriatti musica e scene: cie. zerogrammi produzione: cie. zerogrammi coproduzione: festival oriente occidente (It), la piattaforma (It) con il sostegno di: regione piemonte un ringraziamento a: dimora coreografica progetto partecipante a anticorpi XL - network giovane danza d'autore grazie al contributo di festival Interplay (It)
8.3.09
 

I KARAMAZOV


Teatro Piccinni di Bari Gennaio 2009 "I Karamazov (dello spirito della carne del cuore)" prima parte: "... e per campo di battaglia il cuore" - seconda parte: "Un delitto ed un castigo", tratto da "I fratelli Karamazov" di F'dor Michailovic Dostoevskij, regia Marinella Anaclerio, con Alberto Bellandi, Titino Carrara, Fulvio Cauteruccio, Giovanni Costantino, Melissa Di Matteo, Roberto Mantovani, Igor Horvat, Marit Nissen, Totò Onnis, Alessandra Schiavoni, Cristina Spina, Sandra Toffolatti, Enzo Toma. Per contenuto ideologico e struttura artistica è di certo il romanzo più complesso di Dostoevskij. Un'idea si impone sulle altre: il significato della Responsabilità  nella vita dell'uomo e nel suo vivere civile. Così "I Karamazov" à la vetta luminosa della ricerca artistica, filosofica e umana del grande autore, scritta in un momento storico nel quale vacillavano i valori che per secoli avevano retto la società russa ottocentesca.
8.3.09
 

Concerto La Piazza


Torbellamonaca 6/7/2003 Concerto "La piazza" Rappresentazione di brani di musica popolare
8.3.09
 

SANTE'


Torbellamonaca 29-30 luglio 2004 "SANTE'" di Marianna Ventre, regia Daniele Scattina, con: Carlo Freccero, Silvia De Fanti, Valeria Colangelo. Costumi Alviero Martini, musiche Alberto Caruso. Santè nasce dalla considerazione, che certi archetipi femminili e maschili, sopravvivono e si scontano più che mai nella nostra epoca a qualsiasi latitudine geografica, sociale, o emozionale. La contrapposizione dei ruoli genera quasi sempre incomprensione, conflitti, e mancanza di comunicazione come nel caso della protagonista della storia Anna, una giovane donna affascinata dalla genialità  di Santè, uno scrittore celebre in crisi creativa. La donna lo segue, ammaliata dal ruolo che le si propone di vestale del genio in un villaggio del sud e nel microcosmo del palazzo dove abitano affacciati sul mare, che cambia proprio come le loro emozioni, alla fine deve fare i conti con la propria necessità di economia. La cifra linguistica è volutamente da fotoromanzo "lirico" quasi che ognuno racconti a se stesso ciò che gli accade o che crede gli accadrà. Anna, vive l'esperienza di isolarsi accanto ad un uomo difficile come Santè in un'alternanza di sottomissione e di necessità  di fuga da una realtà  impossibile da gestire. Santè è lucido nel suo furore ebbro nel porgere ad Anna il quadro delle contraddizioni in cose che la porteranno infine a rinunciare al progetto di coppia. Questo testo cerca di porsi come un'attenta analisi del "detto" e del "omesso" ed anche delle sottili strategie comportamentali che attraversano il linguaggio e che svelano con scarso anticipo ogni fallimento sentimentale. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell' Ass. Cult. Beat 72
8.3.09
 

KING LEAR


Anfiteatro Parco dei Daini - Villa Borghese Roma 1983 "KING LEAR" compagnia Footsbarn Theatre rinomata per i suoi adattamenti di classici come Shakespeare e Molière. Ha iniziato la sua attività  in Cornovaglia, nel Regno Unito nel 1971 provando gli spettacoli in una stalla di proprietà  della famiglia Foot, da cui il nome. Ha rappresentato spettacoli in tutto il paese, tra cui nel 1979 al Glastonbury Festival. Nel 1981 lasciato la Gran Bretagna per girare il mondo. L'azienda ha prodotto più di 60 lavori che hanno viaggiato in tutti e sei i continenti. Nel 1991, la compagnia ha acquistato una fattoria chiamata "La Chaussée" in Allier, dipartimento di Auvergne nel centro della Francia e da allora hanno basato lì il loro lavoro. Footsbarn si esibisce in un Teatro Tenda costruito su misura ed è centro di produzione con studi, spazi prove, uffici; seminari aperti al pubblico e performance vengono presentati durante tutto l'anno. Lear era un leggendario sovrano della Britannia che approssimandosi la vecchiaia, aveva deciso di dividere il paese fra le sue tre figlie e i mariti assegnati, pur mantenendo l'autorità regale. Quando chiede loro di dichiarare l'affetto che gli portano, Cordelia, la figlia minore, disgustata dalla sfacciata adulazione delle sorelle Gonerilla e Regana, risponde che il suo affetto è quello dovuto da ogni figlia a ogni padre. Lear adirato la disereda, mentre consegna a ciascuna delle sorelle di Cordelia ed ai rispettivi mariti metà  del suo regno. Poco dopo il Re di Francia, avendo notizia della bellezza di Cordelia, la sposa rinunciando alla dote e la porta con sé. Molto tempo dopo i due governatori insorgono contro Lear e lo depongono; egli si reca allora presso la figlia in Gallia, dove viene bene accolto. Il Re di Francia raduna un esercito e conquista l'intera Britannia, restaurando Lear sul suo trono. In seguito alla morte sia di Lear che del Re di Francia, Cordelia rimane sola regina di Britannia. Dopo un periodo di pacifico governo, il figlio del Duca di Albany ed il figlio del Duca di Cornovaglia si ribellano a Cordelia e dopo una lunga guerra la fanno prigioniera. La regina spodestata si suicida in carcere. Re Lear è generalmente considerato una delle migliori tragedie di William Shakespeare. Si crede che sia stato scritto nel 1605 ed è basato sulla leggenda di Leir, un re della Britannia prima che questa diventasse parte dell'Impero Romano. Il ruolo di Re Lear è stato recitato da molti grandi attori, ma generalmente è considerato una parte che può essere recitata solo da coloro che hanno raggiunto un'età avanzata. Lo spettacolo è in lingua originale. Riprese video Ulisse Benedetti per l’archivio storico dell’Ass. Cult. Beat 72.
8.3.09
 

Killer DiVino


Due minuti di tributo alla bevanda che incarna meglio di ogni altra l'immagine della passione, dell'alterazione, ai limiti della follia.
8.3.09
 

Schegge d'Autore - GINEVRA


"Schegge d'Autore Festival della Drammaturgia Italiana Decima Edizione 2010 GINEVRA Massimiliano Perrotta: testo e regia con: Stefano Benassi, Benedetto Cantarella, Roberto Pensa alla voce: Marco Castelli"
8.3.09
 

QUINTE ARMATE


QUINTE ARMATE pensieri funamboli tra rock,rap e blues Testo e regia MARCO SOLARI Musica originale dal vivo PIERGIORGIO FARAGLIA con MARCO SOLARI e PIERGIORGIO FARAGLIA Scena CAROLINA FOTI Disegno luci LUCA STORARI novembre 2007
8.3.09
 

Autori nel cassetto, attori sul comò - ORACOLO HAPPY HOUR TOUR


Teatro Lo Spazio, Roma, 18 Luglio 2012 Autori nel cassetto, attori sul comò "ORACOLO HAPPY HOUR TOUR" Scritto e diretto da Sergio Maccari/ Gruppo Oracolo. Con Brunello Arborio,Pierluigi Stentella, Sergio Maccari
8.3.09
 

ALPHONSE - Rassegna di Drammaturgia Internazionale Contemporanea


Teatro INDIA 27 ottobre 2011 "ALPHONSE" (ciclo Québec) di Wajdi Mouawad (CANADA), Traduzione: Pino Tierno, Curatore: Marco Baliani, con Emanuela Villagrossi, Disegni di Stefano Arienti. Rassegna di Drammaturgia Internazionale Contemporanea. Il bambino Alphonse è scomparso. E' il mondo dell'invisibile a parlarci attraverso questa fuga, ma "c'è ancora qualcuno capace di leggere il linguaggio dell'invisibile?" L'invisibile è la fantasia, la capacità  di sognare e meravigliarsi, e la notte è il regno dell'invisibile, perché quando non si vede bene fuori, è più facile vedersi dentro. Quella di Alphonse è una misteriosa avventura notturna insieme all'amico invisibile Pierre-Paul-René, che lo conduce a Pastaburgo, dove dovrà  recuperare le ricette dei pasticceri rubate da Flupane, per riportarle in un mondo in cui i dolci sono spariti.. Alphonse crede nella parte di sé nascosta, che non si vede, ma che realmente esiste, affinché la vita e la morte siano entrambe più belle, più accettabili e più gioiose.
8.3.09
 

HIKIKOMORI


"HIKIKOMORI di Katia Ippaso e Marco Andreoli Reading teatrale a cura di Cinzia Villari con Cinzia Villari, Pippo Di Marca, Davide Strava didascalie lette da Katia Ippaso Teatro Argot studio “Rassegna Argot Off� 11 giugno ore 21"
8.3.09
 
 
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