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LOCUS SOLUS - Enzo Cosimi - La stanza del Principe


LOCUS SOLUS - Enzo Cosimi - La stanza del Principe
aprile 29, 2008
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Se mi ami fammi un SEGNO...ho finito le pile!


Colosseo Nuovo Teatro 2 Ottobre 2011 "Se mi ami fammi un segno, ho finito le pile!" Spettacolo di cabaret con Giuditta Cambieri e Francesco D'Amico di Giuditta Cambieri e Alessio Tagliento. Regia di Alessio Tagliento. Testi di Sergio Viglianese, Alessio Tagliento, Giuditta Cambieri. Con il patrocinio di: ENTE NAZIONALE SORDI, ISTITUTO NAZIONALE SORDI ROMA. Giuditta e Francesco mettono in scena un nuovo tipo di cabaret: un cabaret diversamente comico. La sfida è quella di far arrivare contemporaneamente a un pubblico di sordi e udenti le loro battute e i loro sketch... Utilizzando la voce, la lingua dei segni (LIS) e il linguaggio del corpo nella sua totalità, fanno una serie di riflessioni comiche sulla difficoltà  di comunicare. Il fatto che tra uomo e donna ci sia incomunicabilità  a causa della diversità  tra gli universi femminile e maschile, è luogo comune conosciuto da tutti. Su questo argomento da sempre i comici attingono idee per le loro performance. Ma cosa accade se lui è sordo e lei udente? Quali sono le gaffe, le incomprensioni e le situazioni assurde che si creano nella vita quotidiana e nell'intimità? Quali sono i problemi che s'incontrano nella relazione con parenti, amici e il resto della società? Tra battute sarcastiche, giochi di parole e doppi sensi Giuditta e Francesco raccontano la loro vita di coppia. Francesco nella vita è realmente sordo dalla nascita e insieme a Giuditta ha scoperto in scena il piacere dell'autoironia. I due ridono su loro stessi, sui propri vizi e virtù svelando al pubblico il loro punto di vista, cioè la visione di un mondo dove i sordi e gli udenti s'incontrano, s'innamorano, litigano, si prendono in giro. 'Il nostro desiderio è quello di abbattere le barriere della comunicazione. Proprio per questo abbiamo scelto il cabaret, una forma di teatro diretto, immediato, dove non esiste confine tra attore e spettatore. La "quarta parete" viene abbattuta e il pubblico, con le sue reazioni il suo coinvolgimento, diventa parte integrante della rappresentazione scenica. La comicità  poi, con il meccanismo della risata e del sorriso, crea con lo spettatore una dinamica di ascolto attivo. In questo modo il gioco scenico diventa occasione di complicità  tra chi recita e chi ascolta. Per questo abbiamo pensato che due attori in scena, uno sordo vero e l'altro udente, che sperimentano e ricercano con ironia i vari modi di comunicare, mettendosi in gioco in modo totale e sincero, possono essere un'occasione per il pubblico di vivere con leggerezza e divertimento questo tipo di esperienza. Non c'è alcuna velleità  o presunzione didattica o educativa nel nostro intento. Il desiderio di fare uno spettacolo di cabaret per sordi e udenti è dettato semplicemente dalla curiosità  e dal piacere di vivere in prima persona un'esperienza reale di comunicazione ed integrazione, oltre le parole'. (Francesco e Giuditta).
aprile 29, 2008
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SHORT THEATRE 2011- Cosmesi - Periodonero


Teatro India 10 settembre 2011 Cosmesi "Periodonero" progetto, impianti e drammaturgia Eva Geatti e Nicola Toffolini, animazioni video Emanuele Kabu, programmazione interattiva, elaborazione sonora e visiva Frank Halbig e Olivia Toffolini, grafica video danXzen frammenti sonori carlomargot e Rotorvator, collaborazione tecnica Michele Bazzana e Giovanni Marocco, produzione Cosmesi 2009 con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Centrale FIES con il supporto tecnico di ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe compagnia in residenza a Udine / SpazioTeatro Capannone del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Abbiamo percepito Periodonero prima che fosse sui giornali. Abbiamo sentito sbriciolarsi quei pochi residui interessi comuni, a favore di un comodo adattamento al brutto. Abbiamo immaginato ombre nere che vanno a costituire un mondo inventato dove viviamo, che disegnano un cartone animato senza scala di grigi, dove va tutto storto, dove siamo massa mentre ci crediamo protagonisti, dove la nostra azione, all'interno di un mondo che va per la sua strada, risulta quasi lirica nella sua disperata inutilità. abbiamo pensato che lo schermo, rettangolare e illuminato di bianco, altro non è che un'architettura astratta e razionalista, fatta ad apposta per contenere le nostre ombre nere, nate per sottrarre la luce, per essere il periodonero. nulla di catastrofico, nulla di veramente triste. periodonero ti aspetta fuori di qui. http://www.shorttheatre.org
aprile 29, 2008
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Premio Razzano 2011: la premiazione


Premio Razzano 2011: la premiazione
aprile 29, 2008
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Hang/tigone - Divento - Sophie 21


Teatro Argot 17 Maggio 2011 "HANG/TIGONE" regia Andrea Adinolfi, con: Simona Oppedisano, Anna Severini, Marco Ceccotti, Alessandro De Feo, Eduardo Ricciarelli, Luca Bertelli, "DIVENTO" di e con Elena D'angelo, "SOPHIE 21" di e con Alessandra Della Guardia. Vetrina di studio conclusiva del progetto di guida alla creazione e alla promozione della nuova drammaturgia diretto da Andrea Cosentino. http//www.teatroargotstudio.com
aprile 29, 2008
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Teatroinscatola - Elia


Teatro India Giovedì 7 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea "TEATROINSCATOLA" venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva. 'Elia' di Federica Fiorillo, con Pierre Bresolin, Enrica Costantini e Valentina Marziali regia di Federico Vigorito
aprile 29, 2008
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Orphans


Teatro Belli 6 - 7 - 8 aprile 2011 NIM Neuroni in Movimento presentano "ORPHANS" di Dennis Kelly, con Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri, Vito Saccinto, regia Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti, rassegna -Trend - Nuove frontiere della scena britannica - a cura di Rodolfo di Giammarco. La vicenda è ambientata in un interno londinese, concepito come un salottino posato su un giardino all'inglese, col prato verde, rasato e ordinato, delimitato da ciottolini candidi come la neve. Lì tutto è perfetto: Helen e Danny, una giovane coppia, si amano, è chiaro, e stanno per iniziare una romantica cena. Quando all'improvviso irrompe in casa il fratello di lei, Liam, in stato di shock ed imbrattato di sangue. Liam racconta che c'è stato un incidente, un ragazzino asiatico è stato accoltellato e, non sapendo come aiutarlo, lo ha abbracciato prima che riuscisse a scappare. Un incidente, o presunto tale, che darà  l'avvio a una vorticosa successione di eventi in grado di portare, in due ore e quattro atti di spettacolo, al completo sgretolamento di un nucleo familiare. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat 72. http//www.teatrobelli.com
aprile 29, 2008
 

Le canzoni di Pasolini - Prova Generale


Teatro Colosseo 31/10/2005 "Le canzoni di Pasolini" con Aischa Cerami, Nuccio Siano, Daniele Mutino, Andrea Calocci, Roberto Marino. Riprese Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
aprile 29, 2008
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INTORNO A SALOME'


Teatro Colosseo 2002 "INTORNO A SALOME'" adattamento e regia Viviana Di Bert, con: Daniela Silverio, Maurizio Sinibaldi, Chiara Giulizia, Andrea Bellocchio, Federico Palmieri, Luigi Viapiano, Sandro Martinelli, Pia Mastromarco. Versione rivisitata in chiave moderna della famosa Salomè di Oscer Wilde. Non si può non cedere alle suggestioni di questo testo emblematico della sensibilità  decadentista. Il suo gioco perverso ed insensato fatto di eros e morte seduce inesorabilmente lo spettatore, accattivato da un'incomprensibile passione per ciò che lo interroga in quanto soggetto veritiero ma che al tempo stesso lo espone all'incanto di quell'abisso del non-senso che da sempre lo sfida. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
aprile 29, 2008
 

Quanto mi piace uccidere/Egum Gogmagog (storia di un politico toscano)


"10/9/2010 ore 19:30 Teatro La Pelanda Foyer 2 testo e regia di Virginio Liberti con Tommaso Taddei. Durata 35' Dopo gli ex animatori di crociere, imprenditori, magistrati, avvocati, soubrette e comici, ecco quel che mancava: l'onorevole Tommaso Taddei, un promettente politico di 30 anni appena eletto dai suoi concittadini. Simbolo della nuova politica italiana che ama tanto la vita quanto la morte (degli altri)."
aprile 29, 2008
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Paspartù- seconda parte


Dal 6 al 23 dicembre torna sul palco del Colosseo Nuovo Teatro Paspartù, la jam session teatrale ideata da Massimiliano Bruno e Sergio Zecca e giunta alla sua terza edizione. Monologhi, dialoghi, sketch, musica, letture, improvvisazioni. Una vera e propria festa del teatro, colto nella sua essenza più vera e profonda: quella del qui ed ora, che si rivela nell'improvvisazione e nello scorrere tangibile dell'ispirazione. Sul palco attori, autori e musicisti che si scambiano testi e battute, che a volte si conoscono poco prima di entrare in scena per sperimentare e dar vita ad uno spettacolo vivace e coinvolgente. Hanno partecipato alle passate edizioni di Paspartù, Paola Cortellesi, Paola Minaccioni, Claudio Santamaria, Lucia Ocone, Alessandro Mannarino, Rocco Papaleo, Francesco Pannofino, Paolo Calabresi, Francesco Montanari, Rodolfo Laganà, Corrado Fortuna, Luca Angeletti, Thomas Trabacchi. Tante new entry tra cui da Lillo e Greg a Max Paiella (in scena il 9 dicembre, accompagnati da Pierluigi Colantoni).
aprile 29, 2008
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Vita morte e miracoli del 1799


Teatro Valle 15 novembre 2011 "Vita morte e miracoli del 1799" di e con Alfonso Sessa, regia Duccio Camerini. Compagnia La Casa dei Racconti in collaborazione con Cubatea. 1799-2009:in Italia tutto è cambiato, niente è passato. Napoli, 1799. Sangue, morti, una tragedia. Ma Napoli è in Italia e le tragedie in Italia, a volte, fanno ridere. Perchè "tragedia" dalle nostre parti può significare "paradosso". Dieci anni dopo la rivoluzione francese, uno sparuto gruppo di intellettuali, poeti e giuristi si rivolta contro Ferdinando IV di Borbone: peccato che il re fosse troppo ignorante per avere paura di loro. La nobildonna Eleonora Pimentel fonda il "Monitore Napoletano", il primo giornale di Napoli: peccato che la stragrande maggioranza del popolo fosse analfabeta. Mario Pagano, eminente giurista, scrive il primo trattato costituzionale della Repubblica partenopea: peccato che i napoletani fossero monarchici. Domenico Cirillo, medico e professore universitario decide di curare le ferite dei lazzari: peccato che fossero già  in cancrena. Francesco Caracciolo, ex ammiraglio della flotta reale, si mette al timone per intraprendere un folle volo nelle tumultuose acque della libertà: peccato che il mare del golfo l'inghiottì prima di salpare. L'unico miracolo del 1799 è la liquefazione del sangue di San Gennaro. Il sangue dei lazzari, invece, è rimasto un grumo duro: una grossa pietra che, ancora, ci fa inciampare. Una storia raccontata con disincanto e ironia, attraverso un'affabulazione di basiliana memoria dove la lingua è "'ndruppecosa, scurnacchiata, cazzimmosa, chiena chiena 'e lutamma" come il ventre di Napoli. La lingua di Neapolis è un fuoco d'artificio: delizia gli occhi quando appare, ma dopo resta la puzza della polvere.
aprile 29, 2008
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